SpaziAMO: Fashion Show. E la direzione artistica porta la firma di Michele Spanò.

SpaziAMOfashion show sta arrivando. Un’ iniziativa collaterale alla mostra STARS, dalla Street art alla Space Art. A cura di Simona Capodimonti, è organizzata da Stefano Aufieri, con Palazzo Velli e si terrà il 2 ottobre 2019 alle ore 21,00 presso Palazzo Velli zona Trastevere a Roma.

La direzione artistica è di Michele Spanò, noto hairstylist delle Dive nella Capitale e la Special Guest della serata sarà Antonella Salvucci che indosserà per l’occasione un abito della stilista Fabiana Gabellini.

Si tratta di un evento esclusivo, un fashion show tra arte, moda e stile, che sarà presentato dalla giornalista Barbara Castellani e vedrà tra i protagonisti della scena gli stilisti Monica Bartolucci, Fabiana Gabellini, Giuliana Guidotti, Ilian Rachov, Fina Scigliano, Marta San Giovanni Gelmini, Carla Campea Gioielli Arte in regola.

Si “Spazierà” nel mondo della politica, imprenditoria, giornalismo, cultura, moda, spettacolo, con donne che si sono distinte nella società civile che si metteranno in gioco e prenderanno parte ad una sfilata di eccellenze e in un contesto innovativo e creativo di una mostra d’arte.

Si tratta di un’iniziativa collaterale in occasione della mostra STARS, dalla Street art alla Space Art, a cura della storica dell’arte e curatrice di arte urbana Simona Capodimonti, dal 28 settembre al 5 ottobre 2019 presso Palazzo Velli, organizzata da Stefano Aufieri e Palazzo Velli Expo – Alessandro D’Alessandro e Valeria Cirone, nell’ambito di un ricco calendario di iniziative collaterali. La mostra STARS, nata in occasione dell’anniversario dei cinquant’anni dello sbarco sulla luna, vuole celebrare il rapporto tra Arte e Scienza, dal momento che artisti e scienziati sono in grado di vedere cose e creare mondi prima degli altri e portare il loro contributo all’umanità, dove noti street artists esporranno le loro opere per spiegare temi complessi del Cosmo con un linguaggio semplice e molto amato della street art.

Di pari passo le donne invitate nell’evento SpaziAMO sono persone che con il loro lavoro,impegno, dedizione, stile ed energia hanno dato un apporto significativo all’Universo, lasciando un segno e contribuendo con il loro esempio all’evoluzione del pianeta. L’iniziativa è una dichiarazione d’amore all’Universo, per sentirci tutti più responsabili con le nostre azioni e parte di un qualcosa di più grande, e la possibilità di comunicare importanti messaggi culturali, ambientali e scientifici veicolandoli al grosso pubblico attraverso la godibilità di una mostra e di una serata mondana e glamour.

L’evento Spaziamo è sensibile alle tematiche di inclusività ed è attento alle diverse abilità e si vedrà sfilare tra le varie donne della società civile anche una donna non vedente accanto al suo fedele cane, come segno di autonomia nella vita quotidiana nonostante la disabilità visiva.

Il fashion show si svolge nella location prestigiosa Palazzo Velli, un palazzo storico romano nel cuore di Roma che si sta distinguendo come punto di riferimento per le mostre ed eventi nel centro di Trastevere.

Evento riservato su invito

Comunicazione IPMagazine e INBrand adv.

Per accrediti stampa info@palazzovelli.it

Giunge in Laguna e gli scatti diventano immediatamente virali sul web: ancora se ne parla. Monica Gabetta Tosetti ospite a Venezia 76.

Ancora se ne parla. Forse perchè sono oltre 130 mila gli affezionati followers che seguono la sua pagina instagram. Stiamo parlando della fashion stylist e marketing manager Monica Gabetta Tosetti, che venti giorni fa e precisamente il 6 settembre, è giunta in Laguna in compagnia della deliziosa Laura Sonvico – la sua amica del cuore vestita per l’occasione dal talentuoso stilista Alessandro Tosetti, figlio di Monica – catturando subito l’attenzione della magica Venezia.

Un tripudio di scatti che sono diventati immediatamente virali sul web, condivisi della sua seguitissima pagina Instagram. La bellissima fashion influencer, elegantissima in uno splendido abito di Alessandra Rinaudo, era infatti ospite della presentazione del film di Ciro Guerra “Waiting for the Barbarians”, con Johnny Depp e Robert Pattinson e del K Party alla Palazzina Grassi animato dai noti Dj Ernest & Frank.

Difatti, uno dei figli di Monica, Gabriele Tosetti è un attore e modello che ha preso parte al film “Assassinio sull’oriente Express” con Johnny Depp e Penelope Cruz. Ha mantenuto poi ottimi rapporti con Jonny Deep che, appena giunto in Italia, ha invitato Gabriele e Monica alla presentazione di questo nuovo film “Waiting for the Barbarians”, prodotto dalla Iervolino Entertainment.

Ma c’è di più. A proposito di moda e nuove idee, va detto che la poliedrica imprenditrice, brillante neurochirurgo, oltre che titolare di un noto atelier di alta moda sposa a Como, Monica Gabetta Tosetti ha scelto di lanciare proprio a Venezia 76 la nuova tendenza “free hands” che vuole le donne libere di muoversi senza borsa agli eventi top. Una scelta che si è rivelata più che efficace ed infatti ancora oggi se ne parla.

Un pomeriggio e sera indimenticabili quelli dello scorso 6 settembre in cui Monica si è mossa a proprio agio con la sua innata eleganza, ammirata e fotografata sul red carpet prima di tornare, alla fine della serata, ai suoi numerosi impegni professionali nella città di Como.

Esce su break magazine la biografia di Antonio Valente

La progettazione  delle  gallerie  sta assumendo sempre più un carattere  multidisciplinare investendo i più svariati campi del- l’ingegneria e delle nuove tecnologie esecu- tive: dalla geologia alla geotecnica fino al- l’ingegneria ambientale e della sicurezza in- tegrando anche aspetti prettamente propri dell’ingegneria strutturale e impiantistica.

a gestione delle gallerie stradali, con il maggiore sviluppo delle stesse e la maggiore attenzione svi- luppata ai temi della sicurezza, è diventata sempre più complessa, integrando attrezzature (tra cui i sistemi di ventilazione e antincendio) e metodi operativi sempre

più complicati. Questi ultimi comprendono l’utilizzo di sistemi di con- trollo e di supervisione che consentono di gestire decine di centinaia di elementi da controllare, oltre a poter includere scenari di gestione sempre più sofisticati.

Negli ultimi anni l’ANAS ha pubblicato, sia per esigenze di indirizzo, controllo ed omogeneità della progettazione sia per esigenze dovute alle nuove Normative vigenti, la Circolare per le Linee Guida per la pro- gettazione della Sicurezza nelle gallerie stradali e la Circolare per le Caratteristiche Geometriche e Funzionali delle gallerie stradali. L’AIPCR – Associazione Mondiale della Strada nel 1957 ha creato la “Commissione gallerie stradali” al fine di affrontare tutta una serie di aspetti legati all’uso delle gallerie stradali, come ad esempio la geo- metria e l’attrezzatura ma anche la manutenzione, l’operatività, la si- curezza e l’ambiente. Da allora, sotto la supervisione dei presidenti che si sono succeduti la commissione ha prodotto raccomandazioni tecniche in tutti questi vari campi. Durante la preparazione del Con- gresso del centenario a Parigi nel Settembre 2007, i membri della com- missione hanno discusso in merito all’utilità di raccogliere, sintetizza- re e se necessario aggiornare la grande quantità di informazioni dis- seminate nelle varie relazioni e articoli. Durante il Congresso di Parigi si è deciso di proporre questa idea al comitato direttivo della AIPCR per il ciclo successivo della Commissione per l’operatività delle gallerie stradali. Tale proposta è stata adottata e alla commissione è stato ri-

chiesto di produrre un’enciclopedia elettronica, nel ciclo 2008-2011, da pubblicare sul sito web della AIPCR.

Nel ciclo 2008-2011 la Commissione dell’AIPCR denominata Comita- to Tecnico Internazionale C4 “Gestione delle gallerie Stradali”, il cui Presidente Internazionale è Pierre Schmitz (Belgio) ed il Presidente del Comitato Italiano è lo scrivente Autore, ha realizzato un manuale del- le Gallerie Stradali (Road Tunnels Manual), che è stato pubblicato  on- line sul sito internazionale della Associazione Mondiale della Strada – AIPCR (www.piarc.org e successivamente cliccare su Knowledge Ba- se, poi su Road Tunnels (Operations) e infine su Road Tunnels Manual (è possibile ottenere il manuale su http://tunnels.piarc.org/en/)  e che rappresenta una sorta di enciclopedia elettronica sul settore delle gal- lerie stradali. Questo lavoro svolto negli ultimi quattro anni è stato pre- sentato  al XXIV Congresso  Mondiale  della  Strada,  che si è svolto  dal

26 al 30 Settembre 2011 a Città del Messico. Attualmente è disponi- bile sul sito in lingua Inglese, Francese, Spagnola; agli inizi del pros- simo anno sarà disponibile anche in Italiano.

Il Road Tunnels Manual

Il Road Tunnels Manual è una enciclopedia  elettronica  con richiami continui, tramite dei link, ai principali articoli scritti in tutto il mondo per l’AIPCR sugli argomenti specifici trattati, ed è completato con un Dizionario Scientifico in numerose lingue.

Nel manuale sono stati affrontati i vari temi che interagiscono nella gestione di una galleria stradale, in cui rientrano tutte le apparec- chiature e i sistemi per l’ottimizzazione della ventilazione, per la di- minuzione dei rischi di incidenti, e i sistemi antincendio. In partico- lare, le sezioni in cui è diviso il manuale trattano:

     le problematiche strategiche;

     la sicurezza;

     i fattori umani per la sicurezza in galleria;

     le operazioni e la manutenzione;

     le problematiche ambientali collegate con le operazioni;

     la geometria delle gallerie, le dotazioni strutturali  legate al fun- zionamento e alla sicurezza;

     le apparecchiature e i sistemi; il comportamento della galleria ri- spetto al fuoco.

Il manuale si articola in due parti principali.

La prima parte considera gli aspetti generali delle gallerie stradali. Il capitolo 1 presenta gli elementi strategici principali di cui ogni re- sponsabile decisionale deve tenere conto prima di prendere una de- cisione riguardo la scelta o la progettazione di una galleria. Questo ca- pitolo si rivolge in particolare ai responsabili decisionali e ai Progetti- sti dei Paesi che stanno iniziando ad affrontare la costruzione o il to- tale rifacimento di una galleria. Il capitolo 2 tratta la questione fonda- mentale della sicurezza nelle gallerie, considerando in particolare i me- todi di analisi dei rischi. Il capitolo 3 prende in considerazione gli aspet- ti umani che interessano l’operatività delle gallerie stradali. I gravi in- cendi verificatisi nel 1999 e nel 2000 hanno confermato quanto sia importante tenere conto del comportamento umano nella fase di pro- gettazione. Il capitolo 4 esamina la gestione e la manutenzione delle gallerie, dove la durevolezza rappresenta un aspetto cruciale almeno tanto quanto la sicurezza. Il capitolo 5 tratta gli aspetti ambientali del- l’operatività delle gallerie stradali, non solo in termini di inquinamen- to dell’aria ma anche di inquinamento acustico e dell’acqua.

La seconda parte del manuale affronta particolari elementi delle gal- lerie prendendo in considerazione i requisiti operativi e di sicurezza. Il capitolo 6 tratta le caratteristiche geometriche delle gallerie e la loro influenza sull’operatività e sulla sicurezza. Il capitolo 7 si occu- pa degli impianti strutturali che supportano l’operatività e la sicu- rezza e che devono essere tenuti in considerazione nelle fasi inizia- li di progettazione di una galleria, al fine di non sottostimarne gli im- patti in particolare sui costi.

Il capitolo 8 rivede i diversi tipi di apparecchiature e sistemi delle gallerie e fornisce raccomandazioni per tutta la durata del loro ciclo di vita. Infine, il capitolo 9 si concentra sul comportamento dei ma- teriali, delle strutture e dell’attrezzatura in caso di incendio.

Il manuale si conclude con un glossario che mostra i contenuti del Dizionario  delle  gallerie  AIPCR. Il presente  manuale  è un documen- to in costante evoluzione, concepito in modo da tenere il passo con i frequenti sviluppi tecnologici adottati in rapporto alle gallerie, dal- la progettazione all’operatività, così da poter essere facilmente inte- grato con le nuove relazioni che saranno prodotte dalla commissio- ne durante i cicli successivi.

Naturalmente, nel tema della sicurezza entrano in gioco anche i fat- tori umani, e il Comitato delle Gallerie Stradali ha condotto studi per ottenere una migliore comprensione del comportamento degli utenti in galleria sia in situazioni normali che critiche, fornendo raccoman- dazioni per la progettazione dei tunnel. Inoltre, tra i fattori umani bi- sogna citare anche gli operatori del tunnel e le squadre di intervento (Vigili del Fuoco, Personale delle ambulanze, Polizia), che devono in- teragire con il sistema galleria in modo efficace e tempestivo.

Un altro aspetto da tenere in considerazione riguarda le apparec- chiature e i sistemi. Quando le gallerie stradali sono più lunghe di

500 m, sono dotate di attrezzature specifiche per garantire la sicu- rezza degli utenti.

A seconda delle caratteristiche  della galleria, quali la lunghezza, la densità del traffico, la presenza di traffico uni o bi-direzionale, esi- ste una grande varietà di apparecchiature elettromeccaniche (illu- minazione, ventilazione, punti di alimentazione) e altri sofisticati si- stemi (di sorveglianza, controllo-comando, comunicazione, sistemi di allarme, radio-ritrasmissione).

Il Comitato C4 “Gestione delle Gallerie Stradali” è stato organizzato in cinque gruppi di lavoro, che hanno sviluppato tramite appositi Re- port, Raccomandazioni e Articoli i seguenti temi:

     gruppo di lavoro 1: “Migliorare il funzionamento e la manutenzio- ne della galleria”;

     gruppo di lavoro 2: “Gestire e migliorare la sicurezza nella galleria”;

     gruppo di lavoro 3: “Influenza del comportamento degli utenti in galleria”;

     gruppo di lavoro 4: “Ottimizzare la ventilazione e ridurre gli in- cendi”;

     gruppo di lavoro 5: “Valutare, organizzare e comunicare le cono- scenze sul funzionamento e sulla sicurezza della galleria”.

Il gruppo di lavoro 5, costituito prevalentemente dai Presidenti Na- zionali, ha sviluppato il “Road Tunnels Manual”, utilizzando sia i nuo- vi documenti prodotti dagli altri gruppi di lavoro sia tutti i documen- ti prodotti dall’AIPCR e dall’ITA (International Tunneling Association) negli ultimi anni, a cui si rimanda tramite appositi link.

Di seguito si riprendono alcune parti delle problematiche strategiche affrontate nel primo capitolo del manuale.

Una galleria costituisce un “sistema complesso” che è il risultato del- l’interazione di molti parametri diversi.

Tali parametri possono essere riuniti in sottogruppi, di cui i principali sono rappresentati nel grafico seguente (Figura 2). Tutti questi para- metri sono variabili e interattivi, sia all’interno di ogni sottogruppo sia tra i sottogruppi stessi. La ponderazione relativa dei parametri e il loro carattere variano in funzione della natura di ogni galleria.

Figura 2 – Lo schema dei principali sottogruppi del “sistema complesso galleria”

Ad esempio: i criteri determinanti e la ponderazione dei parametri non sono gli stessi per una galleria urbana e una galleria di montagna; i parametri cambiano a seconda che si tratti di gallerie corte o lunghe, o ancora di gallerie attraversate da veicoli che trasportano merci pe- ricolose o di gallerie nelle quali è ammesso solo il trasporto di pas- seggeri; i criteri non sono gli stessi per una galleria di nuova costru- zione o una galleria da ristrutturare  o riqualificare in modo da essere resa conforme ai nuovi standard in materia di sicurezza.

Nota 1: i collegamenti sono multipli e spesso reversibili. Il concetto ge- nerale della galleria e la sezione funzionale sono posti al centro della figura. Si possono creare schemi simili posizionando altri fattori al cen- tro della figura.

Nota 2: il primo cerchio rappresenta i “campi tecnici”. Alcuni campi rappresentano aspetti multipli:

     sicurezza: regolamentazione-analisi dei rischi-mezzi di intervento- requisito di disponibilità;

     geologia: geologia-geotecnica-dimensionamento strutturale;

     opere civili: metodi-programma di costruzione-rischi e pericoli;

     operatività: operatività e manutenzione (aspetti tecnici);

     costi: costruzione-operatività-manutenzione giornaliera-riparazio- ni principali;

     ambiente: regolamentazione-diagnosi-valutazione dell’impatto –

trattamento e attenuazione.

Nota 3: il secondo cerchio rappresenta il “contesto” nel quale il pro- getto deve essere sviluppato.

Alcuni elementi rappresentano aspetti multipli:

     ambiente umano: sensibilità-urbanizzazione- presenza di edifici o infrastrutture;

     ambiente naturale: sensibilità-acqua-fauna-flo- ra-qualità dell’aria-territorio;

     natura dei trasporti: natura e volume del traffi- co-tipologia-tipi di merci trasportate-ecc.;

     varie limitazioni esterne: accessi e particolari li- mitazioni-condizioni climatiche-valanghe-stabi- lità del terreno-contesto socio-economico-ecc.;

     livello di redditività: accettabilità economica-ca- pacità di finanziamento-controllo dei costi fi- nanziari – contesto politico ed economico gene- rale in caso di Concessione o Partenariato pub- blico privato (PPP).

La progettazione di una nuova galleria (o il rifa- cimento e la riqualificazione di una vecchia gal- leria) richiede che siano tenuti in considerazione questi numerosi parametri. L’albero decisionale relativo a questi parametri è complesso e richie- de il contributo di parti esperte e multidisciplina- ri. Esse devono intervenire  il prima possibile per i seguenti motivi:

     per permettere che tutti i parametri rilevanti sia- no considerati sin dall’inizio del progetto;

     per evitare le tante potenziali insidie rilevate nei progetti in corso o nelle gallerie completa- te da poco.

Tali errori includono la considerazione tardiva del- l’attrezzatura richiesta per l’operatività e la sicu- rezza, nonché lo sviluppo di un sistema di su- pervisione senza integrare i risultati dell’analisi

Un intervento rapido contribuisce a una migliore ottimizzazione del progetto, sia dal punto di vista della sicurezza sia in termini di costi di costruzione e operativi. Esempi recenti indicano che le ottimizzazioni (ingegneria civile – ventilazione – evacuazione in sicurezza) apportate nelle prime fasi del progetto possono contribuire in modo significati- vo alla riduzione dei costi.

Ogni galleria è unica e richiede un’analisi specifica che tenga conto di tutte le condizioni specifiche

e particolari. Tale analisi è essenziale per fornire risposte idonee e per:

     ottimizzare il progetto da un punto di vista tecnico e finanziario;

     ridurre i rischi tecnici, finanziari e ambientali;

     garantire il livello richiesto di sicurezza per gli utenti della galleria. La progettazione e l’ottimizzazione di una galleria richiedono:

     un inventario completo e dettagliato di tutti i parametri;

     un’analisi delle interazioni tra i parametri;

     la valutazione del grado di flessibilità di ciascun parametro e, se necessario, della sensibilità di ognuno di essi in riferimento agli obiettivi richiesti.

Le condizioni di sicurezza in una galleria risultano da molti fattori che sono presentati nel Capitolo 2 del manuale. E’ necessario tenere con- to di tutti gli aspetti del sistema, che è costituito sia dall’infrastruttura stessa per la garanzia della sicurezza sia dal suo funzionamento, dai suoi interventi, veicoli e utenti.

L’infrastruttura è un parametro importante per i costi di costruzione. Tuttavia, si può investire molto nell’infrastruttura senza migliorare le condizioni di sicurezza se non si considerano parallelamente le di-

dei rischi, il piano d’emergenza o le procedure operative.

Figura 4 – La ventilazione, apparecchiature e sistemi antincendio

sposizioni fondamentali in materia di:

     organizzazione, mezzi materiali e umani, procedure operative e di intervento;

     formazione del Personale operativo;

     attrezzatura dei servizi d’emergenza con materiale efficiente e formazione del Personale addetto;

     comunicazione con gli utenti.

Una galleria è un “sistema complesso”, il che significa in particolare che:

     affrontare la progettazione di una galleria soltan- to dal punto di vista del tracciato, della geologia, dell’ingegneria civile può causare gravi difetti di progettazione, che probabilmente renderanno la galleria meno sicura;

     analogamente, anche affrontare la progettazione di una galleria soltanto dal punto di vista dell’at- trezzatura operativa, senza integrare un’analisi a monte dei rischi e della sicurezza, degli interven- ti e dell’operatività, può causare difetti che appa- riranno molto rapidamente non appena la galle- ria sarà aperta al traffico;

     la mancata considerazione, dalla fase prelimina- re di progettazione, di tutti gli obiettivi e le restri- zioni riguardanti l’operatività e la manutenzione determinerà inevitabilmente maggiori costi ope- rativi e una minore affidabilità complessiva.

Sfortunatamente, il trattamento parziale dei proble- mi è un fenomeno ancora piuttosto frequente a cau- sa dell’assenza di una sufficiente “cultura delle gal- lerie” dei vari soggetti coinvolti nella progettazione. Il controllo di questo sistema complesso è difficile ma essenziale per poter:

     trovare la soluzione giusta a ogni problema;

     assicurare che gli utenti abbiano un sufficiente li- vello di sicurezza e offrire loro un servizio di qua- lità e un buon comfort.

Parallelamente, il controllo di questo sistema com- plesso contribuisce molto spesso all’ottimizzazione tecnica ed economica del progetto, attraverso una chiara e tempestiva definizione delle funzioni che de- vono essere garantite e l’applicazione di un valido

La considerazione, sin dall’inizio del progetto, degli aspetti principali in tema di:

     tracciato, caratteristiche geometriche e funzionali, geologia, crite- ri e metodi in materia di opere di costruzione dell’ingegneria civile (Figura 3);

     ventilazione, apparecchiature e sistemi antincendio (Figura 4);

     sicurezza (attraverso un’analisi preliminare dei rischi e dei perico- li e un piano d’emergenza preliminare);

     condizioni operative e di manutenzione costituisce un approccio ef- ficace per la progettazione, realizzazione e gestione delle gallerie stradali.

Il manuale delle gallerie stradali non ha l’obiettivo di essere un manua- le di progettazione; ha come unico obiettivo la sensibilizzazione dei let- tori al fine di facilitare l’approccio e la comprensione di questo com- plesso campo, per permetter loro di evitare errori, purtroppo accaduti molto spesso, e per poter così percepire la possibilità di ottimizzazione. Il manuale permette di avere una visione completa delle disposizioni tecniche per l’attuazione da parte dei Progettisti, delle azioni che do- vranno essere eseguite dagli utenti, o delle disposizioni da adottare da parte degli operatori in modo da realizzare un tunnel sicuro e con al- te prestazioni, ottimizzando i costi di costruzione e di funzionamento, nonché riducendo al minimo i rischi.                                          

* Ingegnere Vice Direttore Centrale Progettazione dell’ANAS SpA e Presidente del Comitato Italiano C4 “Gestione delle Gallerie Stradali” dell’AIPCR

Intervista a Sabrina Roma fotomodella italiana: Tutti i personaggi in pochi scatti in instagram _sabrinaaaaa_27

Cosa rappresenta per te la moda in un cotesto sociale?
Per me la moda è: Esprimere me stessa, le mie sensazioni ed emozioni, le mie qualità, la mia bellezza sia interiore che esteriore, e le mie imperfezioni. La moda per me è anche una tendenza soggettiva che vogliamo esercitare, esprimere, seguire ed inventare…

Hai raggiunto tanti obiettivi, qual è quello più significativo per te?
Sono esattamente due anni che faccio la fotomodella, ho iniziato facendo un programma televisivo e da lì mi si sono aperte molte strade… A questo punto direi quello più significativo è stato l’inizio, perché se non avessi iniziato quel programma con la mia testa, fortunatamente sempre senza ascoltare i giudizi degli altri, non sarei qui (professionalmente parlando)!

-Puoi dirci a cosa stai lavorando adesso?
Dunque, al momento non ho nessun progetto in pentola… Ma chissà più avanti.

Raccontaci una tua Gionata tipo?
Dunque: mi alzo, colazione e pulizie di casa, dopodiché pranzo con la famiglia, pomeriggio uscire o per centri commerciali o aperitivi, cene o in famiglia o fuori. Ed infine o serata in discoteca (quando voglio far tardi) o in un pub (quando non voglio far tardi ahah)

Artisticamente, quale personaggio vorresti somigliare?
Virginia Raffaele. Comica e raffinata, simpatica, spontanea, talento unico, secondo me una delle poche Artiste con la maiuscola.

Cosa vorresti che le persone capissero di te?
Ho imparato una cosa finora, durante questi 19 anni… Non voglio stare tutta la vita a farmi cercare di capire dalle persone… Se mi vogliono aiutare, amare e/o anche odiare benvenga, sennò come si dice a Roma: “shalla” ahahah, la vita è una, io me la godo occupandomi delle cose a cui amo e tengo. Quindi niente!

Come nasce la passione perla moda?
All inizio la vedevo solo come una cosa che devi sfilare, devi essere magra e mangiare gallette tutti i giorni… Ma con il tempo mi sono ricreduta.in questi due anni ho fatto delle sfilate, io non ero molto entusiasta, ma fino a quando una persona mi ha fatto capire la moda non è avere un fisico perfetto, è un emozione che devi saper esprimere. Perché è lì che tu lo puoi fare davanti a tutti, ti fai valere, fai vedere la tua sensualità, la tua gioia, la tua sabri interiore che farai uscire fuori e che tutti ammireranno! Da la ho capito, sempre secondo il mio punto di vista, il senso e l amore per la moda!

Quali sono le difficoltà di intraprendere questo mestiere in italia?
Che la maggior parte delle volte devi essere raccomandato!

Ultima domanda… il senso della vita?
Io penso sia la nostra nascita: in fondo se siamo venuti al mondo un motivo ci sarà… Sta a te decidere come andrà la tua vita, sia in bene sia in male, le persone che sceglierai o che ti capiteranno… E ricordarsi sempre che si vive una volta sola!

I sapori della cucina Mediterranea incontrano la creatività di quella francese :Positano Gourmet, a cena con le stelle”, la rassegna culinariache venerdì 13 settembre alle ore 20,30 .

I sapori della cucina Mediterranea incontrano la creatività di quella francese in una serata a picco sul mare della Costiera Amalfitana. Terzo appuntamento con “Positano Gourmet, a cena con le stelle”, la rassegna culinariache si svolge da tre anni al ristorante stellato Michelin “La Serra” dell’Hotel Le Agavi di Positano (via G. Marconi, 169 – www.leagavi.it – 089 81 19 80) con l’incontro di venerdì 13 settembre alle ore 20,30 tra l’executive chef Luigi Tramontano e lo chef Romain Barthe dell’Auberge de Clochemerle nel Beaujolais.

Pur avendo due filosofie diverse di cucina entrambi gli chef brillano per creatività e rispetto della stagionalità dei prodotti. Tramontano, ad esempio, ha scelto come aperitivo un tonno marinato con pistacchi, salsa di frutti di bosco e meringhe salate alla menta.  Barthe punta su un bonbon di cavolfiore alla vaniglia e gel al limone. La “sfida” proseguirà tra funghi, manzo e salsa genovese per poi culminare nei dolci con fichi e cioccolata fondente. A “La Serra” tutto sarà accompagnato come di consueto dai vini selezionati da Nicoletta Gargiulo.

Sfruttando gli ultimi scampoli d’Estate, gli ospiti potranno ancora optare per una tavolo in terrazza dove è possibile ammirare tutta la splendida baia di Positano. Mentre chi sceglie di restare in sala rimarrà incantato dai suoi colori, dalle cupole decorate con foglie dorate al pavimento in maiolica azzurra.

Ultimo appuntamento con “Positano Gourmet” il 10 ottobre con lo chef Angelo Carannante del Caracol a Bacoli.

Menù del 13 settembre

Aperitivo

–        Tonno marinato con pistacchi, salsa di frutti di bosco e meringhe salate alla menta (Chef Luigi Tramontano)

–        Cubo di lardo, con caviale Oscietra e salsa Bercy  (Chef Luigi Tramontano)

–        Tartelletta con cheese cake caprese (Chef LuigiTramontano)

–        Bonbon di cavolfiore alla vaniglia e gel al limone (Chef Romain Barthe)

Menu

–       Fungo, fungo, fungo… (Chef Luigi Tramontano)

–        Fagottelli ripieni di salsa  genovese con pollanca e cipolla ramata di Montoro  (Chef Luigi Tramontano)

–        Filletto di manzo arrosto alla noce di cocco, semola speziata con uvetta di Corinto, confettura di melanzane e cumino (Chef Romain Barthe)

–        Fichi e fichi d’india (Chef Luigi Tramontano)

–       Variazione di cioccolato fondente della Maison Valrhona (Chef Romain Barthe)

Angelica Preziosi fotomodella italiana, l’Anita Ekberg dei nostri tempi…

Angelica Preziosi, modella romana doc (nata nell’Isola Tiberina), è quella che si definisce la ragazza della porta accanto malgrado la sua regale e raffinata bellezza. Capelli lunghi biondi, occhi color mare e un metro e 77, Angelica é già molto nota ed ha tante esperienze al suo attivo in Italia ed all’Estero: dai massimi concorsi di bellezza nazionali a sfilate per stilisti di fama mondiale, ma le sue maggiori qualità sono l’umiltà ed il sacrificio. Angelica, infatti, oltre all’attività di modella è stata una delle volontarie della comunità di Sant’Egidio per il progetto “La scuola della pace”: ha aiutato bambini italiani e stranieri a studiare e divertirsi. Angelica Preziosi è oggi una modella matura che, dall’esperienza già espressa nel cinema e nel mondo della moda, ha tratto insegnamento per i suoi prossimi impegni. L’ho incontrata a Roma, zona Ponte Milvio, quindi l’invito per l’intervista concessa negli studi di Gold Tv. Ne sono nate discussioni interessanti che sono andate ben oltre la sua attività artistica: la propria esperienza di vita, i suoi sogni, un confronto di idee libero, profondo e costruttivo che delineano una modella con le idee chiare, pronta a viaggiare e ad imparare ogni giorno pur di migliorare ed essere professionale in tutto. Sì, perché Angelica è una perfezionista nata: non lascia nulla al caso.
Vediamo di conoscerla un po’…

1) Angelica, lo spettacolo è per te il lavoro di vita. Come nasce questa passione?

“Questa passione è nata per caso, nel corso del tempo ho cominciato con la moda andando a Milano con Elite model e, da lì, è cresciuta la voglia di conoscere questo mondo”.

2) Quali consigli daresti a chi vuole iniziare ad affacciarsi alla passerella ed ai servizi fotografici?

“Sicuramente quella di andare subito a Milano. E’ lì che ci sono le migliori agenzie e, ogni ragazza, può trovare quella che fa al proprio caso. Quindi di non demordere ai primi problemi, formarsi continuamente ed insistere sempre”.

3) C’è un modello cui ti ispiri?

“In realtà no, non c’è un modello preciso. Però mi piace molto la moda vintage e l’eleganza degli anni Sessanta, quella della “Dolce Vita”. Miti come Anita Ekberg, Marcello Mastroianni, la raffinatezza, i vestiti eleganti e le maniere cortesi, il corteggiamento classico e le buone maniere: lo ammetto, tutto questo mi ispira veramente molto e rappresenta un riferimento nel mio stile e nel mio modo di essere modella”.

4) Nella vita di tutti i giorni come sei?

“Nella vita di tutti i giorni sono molto semplice: jeans e scarpa bassa. Non vado certo in giro come se dovessi fare sempre un red carpet. Sono quella che si dice la ragazza acqua e sapone o della porta accanto. L’immagine che ho sui social è legata alla professione che faccio”.

5) Quali sono i tuoi prossimi impegni e obiettivi?

“A breve comincerò un lavoro a Bruxelles completamente nuovo e ne sono entusiasta. Continuerò a fare la modella e ad interessarmi del mondo dello spettacolo ma sono dell’idea che nulla è per sempre e serva essere pronti a nuove esperienze di vita. Sono curiosa ed odio la monotonia: la voglia di mettermi sempre in gioco è una delle mie principali caratteristiche”.

6) Qual è l’esperienza lavorativa che l’ha gratificata di più?

“Penso che ogni volta una nuova esperienza sia sempre una crescita. Ho avuto tante esperienze professionali gratificanti. Forse quella che mi ha colpito di più è stata la copertina come testimonial Figaro per Gucci Japan e stare in agenzia con Paola Benegas: la maggior parte delle ragazze sono straniere e essere italiana e stare lì è molto bello e significativo per me”

7) Cosa sono per lei l’amicizia e l’amore?

Sono valori molto importanti: sono le basi della nostra società. Oggi, purtroppo, sembra che prevalgano gli egoismi e i personalismi al senso di famiglia e di solidarietà sociale. L’amicizia e l’amore devono essere tutelati in un momento in cui la società se ne cura sempre meno. Ho lavorato nel volontariato per dare agli altri ciò che mi è stato insegnato dai miei genitori: l’altruismo, parole di conforto per chi è meno fortunato e un sorriso per tutti, che non costa nulla e fa tanto!”

Questa è Angelica Preziosi. E’ stata intervistata da riviste e giornali nazionali tra cui il Corriere della Sera. Attualmente lavora nello Showroom Pizzolato di Roma per “Diesel” winter 2019”. Ha avuto collaborazioni con Bulgari, Gucci e Ciesse Piumini.

Che dire, una ragazza acqua e sapone con un nome degno dei latini: Angelica. Nomen omen…o no?

Governo, Bellanova bersaglio dei social: “Quel vestito rispecchiava il mio stato d’animo”. Poi sfoggia i pois e incassa solidarietà Conte

La neoministra dell’Agricoltura risponde su Twitter alle critiche sull’abito sfoggiato al Quirinale e al titolo di studio. Arriva la solidarietà da destra a sinistra. Carfagna: “Chi la insulta si vergogni”. Decaro: “Bellanova ha difeso i braccianti e lavorava nei campi: gli insulti dei leoni da tastiera non la abbatteranno”. E lei twitta ironica con un nuovo vestitodi ANNA PURICELLA

La vera eleganza è rispettare il proprio stato d’animo: io ieri mi sentivo entusiasta, blu elettrica e a balze e così mi sono presentata. Sincera come una donna. Teresa Bellanova, neoministra all’Agricoltura risponde su twitter agli haters che l’hanno attaccata per l’abito scelto per il giuramento ieri al Quirinale. Bellanova ritwitta in particolare il post di Enzo Miccio, conduttore tv che ha “approvato” il suo look.E lei risponde con molta ironia.

Questa la risposta, ironica e positiva, a un web che ieri si era scatenato senza risparmiare insulti e offese a Bellanova, soprattutto su Twitter. Dove figura ad esempio lo sgradevole affondo di Daniele Capezzone, ex segretario dei Radicali e poi portavoce del Popolo della libertà: “Carnevale? Halloween?”, scrive in un tweet, ma la sua ironia gli si ritorce contro. #TeresaBellanova diventa il primo hashtag nei trending topic di Twitter in Italia, in tanti replicano esprimendo solidarietà alla nuova ministra e in poche ore diventa virale anche l’hashtag #qualcosadiblu.

“Ha dimostrato impegno e competenza fin dalla più giovane età – il commento di Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia – Combatterò contro i suoi provvedimenti quando mi troveranno in disaccordo, come la democrazia ci consente. Si vergogni chi la insulta per l’abito, l’aspetto e il titolo di studio”.

POLITICA

Critiche social alla ministra Bellanova: “Ha la terza media”. Ma il Pd la difende: “Ne ha tutto il diritto”

Altro punto attaccato dagli hater, quest’ultimo: Bellanova ha la licenza media, ha lavorato nelle campagne pugliesi come bracciante ma sin da ventenne era impegnata nel sindacato e si è battuta a lungo per contrastare il caporalato. Nella sua carriera è stata anche viceministra dello Sviluppo economico, sia nel governo Renzi che nel governo Gentiloni. “Quelli che non hanno argomenti fanno così, ti attaccano sul vestito, le scarpe, i capelli e il peso – scrive Laura Boldrini rivolgendosi direttamente a Bellanova – Si accaniscono sul corpo pensando di farti soffrire, ma forse non hanno idea di che persona sei e quale sia la tua tempra”.

Capezzone denuncia di aver ricevuto minacce di morte dopo il suo tweet, intanto la solidarietà nei confronti di Bellanova non fa che crescere: le inviano messaggi di sostegno tanti politici – Matteo Renzi, Dario Stefano, Piero Fassino tra gli altri – e semplici cittadini. “Sono laureata, ho un dottorato, insegno all’università – scrive ad esempio Monica – Non riesco a indignarmi perché Teresa Bellanova è diventata ministro con la terza media. Sarà che sono circondata da “professoroni” che potrebbero giusto portarle la borsa”.

E anche la sua Puglia non manca all’appello. In un lungo post il sindaco di Bari e presidente nazionale Anci Antonio Decaro interviene sul caso: “Teresa Bellanova ha difeso i braccianti per tutta la vita e da ragazza lavorava nei campi come mia nonna. Come lei è serena, determinata e tosta. Gli insulti dei leoni da tastiera non la abbatteranno. Io qualche volta ci ho litigato, faccia a faccia. Non lo consiglio a nessuno”. Dal canto suo, Magda Terrevoli (presidente Comitato unico di garanzia della Regione Puglia, già presidente della commissione regionale Pari opportunità) aggiunge: “Teresa ha una bellissima storia ricca di impegno e di visione. Quanti di voi possono dire altrettanto?”.

Con il passare delle ore arriva la solidarietà di quasi tutto il mondo politico. Dalle donne del Pd ad altre esponenti di Forza Italia. Parla anche l’ex presidente del Senato Renato Schifani: “Caro ministro, ‘non ragionar di loro, ma guarda e passa’. Ti giudicheremo sui fatti. Buon lavoro”, dice. Solidarizza il mondo sindacale. indacato. Dalla sinistra che pur critica la Bellanova per la sua adesione al renzismo (“Insulti sessisti e classisti, ma il paragone con Giuseppe Di Vittorio non regge” per Rifondazione comunista).

Dai neoalleati di governo del M5S: “Gli insulti rivolti in queste ore alla neoministra Teresa Bellanova sono atti ignobili che offendono tutta l’Italia. In politica la dialettica può raggiungere anche alti livelli di scontro e tensione, ma deve essere sempre un confronto su idee differenti. Tante volte a noi del Movimento 5 Stelle è capitato di dissentire esplicitamente da quanto sostenuto da Teresa Bellanova e dal Partito democratico – scrive la delegazione del M5s della commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e sulla violenza di genere – Chi invece rinuncia a stare nel campo dei contenuti e si lascia andare a volgari attacchi alla persona qualifica il suo stesso comportamento: indegno. Troppo spesso questi comportamenti scaturiscono per il solo fatto che l’obiettivo è una donna. Inaccettabile”.

Si concentrano sul sessismo degli insulti anche dalla Fondazione Iotti. Ma nella levata di scudi in difesa di Bellanova ci sono pure Renato BrunettaGiorgia Meloni Maurizio Gasparri: la loro solidarietà però si associa alla constatazione polemica di essere stati sempre oggetti di attacco e di non avere ricevuto solidarietà da sinistra. E c’è anche chi non c’è la fa proprio a cambiare registro. “Fai il ministro con la terza media e ti lamenti pure? Almeno il pudore del silenzio, altro che solidarietà”, twitta Francesco Storace. Mentre Carlo Calenda, appena uscito dal Pd, per difendere Bellanova attacca Di Maio: “Non può neanche allacciarle le scarpe, non si possono fare paragoni con il curriculum di Bellanova”.

No Antonio Valente anas, architetto, scenografo e costumista teatrale e cinematografico italiano è nato a Sora

Antonio Valente, architetto, scenografo e costumista teatrale e cinematografico italiano è nato a Sora (Frosinone) il 14 luglio 1894. Laureatosi alla scuola superiore d’architettura di Roma, subito dopo la I guerra mondiale si recò per cinque anni a Parigi dove realizzò le scene di alcuni sketches d’avanguardia su testi di A. Aniante. Fu per due anni a Berlino,approfondendo lo studio della scenotecnica e dell’illuminotecnica. Tornato a Roma entrò al Teatro degli Indipendenti di Bragaglia. anas

A Venezia diresse una compagnia di balletti italo-russi, con intenti d’avanguardia, con i quali sperimentò un tipo di scene mutabili a vista mediante effetti di luci colorate. Per temperamento portato alla “rivoluzione permanente”, Valente potè riallacciarsi alla tradizione senza dimenticare le proprie origini, come dimostrò nell’ardita concezione scenografica de “L’opera da tre soldi” di Brecht. Valente oppose alla scena dipinta la scena costruita, con la sua spazialità tridimensionale. Suo il merito di aver progettato i Carri di Tespi, teatri popolari itineranti. Svolse una considerevole attività come scenografo di prosa e d’opera. Vincitore nel 1930 di un concorso nazionale, progettò un grande teatro drammatico di Stato da erigere su un’area di 5.000 metri quadrati nella zona di Castro Pretorio a Roma (la cui costruzione si attende ancora…). Fondò gli stabilimenti cinematografici di Tirrenia, ha svolto l’attività di architetto in Italia e all’estero, in Turchia, Romania, Venezuela. Ha partecipato a importanti mostre di scenografia a New York, Vienna, Berlino, Dusseldorf, Parigi, Venezia e Roma.


Ha collaborato a riviste di scenotecnica teatrale e cinematografica e all’enciclopedia dello spettacolo.Sulle scene liriche, dalla Scala all’Opera di Roma, al Maggio musicale fiorentino, legò il proprio nome a Puccini (Madama Butterfly), a Verdi (Falstaff) e a Strawinsky (Edipo Re). Valente ha collaborato a numerosi film come scenografo: Camicia Nera, Villafranca di G. Forzano, La vedova di G. Alessandrini, La peccatrice di A. Palermi.

Ma il contributo più importante di Valente al cinema è stato la realizzazione del Centro Sperimentale di Cinematografia appositamente ideato per una scuola modello e un centro studi per l’insegnamento tecnico-artistico cinematografico. Valente realizzò per la prima volta in Italia un complesso organico, completo di tutte le strutture necessarie. Valente propone una palestra razionale, attrezzata in tutte le necessarie componenti, realizzata nel 1936 sull’area prospiciente Cinecittà e dove lo stesso artista tenne cattedra di scenotecnica e scenografia fino al 1968. Valente Valente concepisce la struttura in modo tale che ogni elemento fosse organicamente collegato ad altre situazioni, in un rapporto di continua integrazione. Per il Centro sperimentale di Cinematografia egli progetta e realizza una costruzione di circa 5.000 mq, comprendente l’edificio scolastico centrale sviluppato attorno ai due cortili e i teatri di posa dotati degli elementi più moderni e pratici per la lavorazione e per l’insegnamento tecnico, artistico e di produzione. Nel progetto iniziale si accede all’edificio tramite la scalinata e l’ampio porticato di facciata. Il primo fabbricato accoglie sul piano rialzato una piccola sala di proiezione.

La costruzione del Centro di Antonio Valente Una mattina del lontano giugno 1934 fui dal dott. Luigi Chiarini, allora Commissario della Scuola di recitazione presso l’Accademia di S. Cecilia, invitato a passare al suo ufficio: mi parlò subito con entusiasmo da neofita della costruzione di una scuola modello per l’insegnamento tecnico-artistico cinematografico, sollecitandomi lo studio e l’esecuzione del progetto di massima.

A quel tempo si affacciavano problemi di rinnovamento del teatro e più ancora del cinema, con conseguente necessità di formare nuovi e più larghi quadri di artisti, tecnici, addetti alla produzione, i quali potessero essere immessi gia preparati nell’industria cinematografica. La zona scelta si presentava sopraelevata di 6 o 7 metri rispetto al terreno circostante, ma nuda e senza neppure un arboscello però la posizione sua dominante mi dava una segreta gioia di aver scelto bene e già lo vedevo animarsi da vasti lineari manufatti collegati da patii e viali alberati in cui pini messi a dimora qua e là si sarebbero stagliati solennemente nel cielo e avrebbero inquadrato anche dal fondo, sull’orizzonte, la bruna corona dell’antico acquedotto romano […]

Su questa zona, dunque alquanto ridotta, ma sempre abbastanza vasta, progettai il Centro Sperimentale di Cinematografia, il primo nel mondo come importanza ed efficienza.Voglio antonio valente anas dire che se anche allora vi siano state sporadiche scuole teatrali, queste si limitavano sempre alla sola branca di recitazione impartita a pochi allievi, servendosi spesso, come sedi, di piccoli teatri in disuso o di sale più o meno vaste. Mai però era stato sino allora creato un complesso costruttivo così vasto e complesso come il nostro Centro, che istituiva corsi completi per tutte le branche: tecniche, artistiche, di produzione , e che oltre all’insegnamento poteva dedicarsi attraverso i moderni laboratori, all’uopo istituiti, alle ricerche ed alle esperienze necessarie per i nuovi apporti tecnici interessanti a migliorare l’industria cinematografica.

Ebbe infatti subito grande risonanza anche all’estero: immediatamente altre nazioni ci copiarono l’iniziativa e molte furono le visite meravigliate degli stranieri interessati. Vollero visitarlo, vederlo in funzione, e debbo confessare che anche personalmente mi pervennero spesso richieste di foto, grafici del progetto, dall’Egitto, dalla Francia, dalla Rumenia, dalla Polonia. Questo fu, al suo nascere, il battesimo più ambito del Centro Sperimentale di Cinematografia. […] Antonio Valente architetto cine – teatrale e la progetazione del complesso polifunzionale del Quadraro Le fasi di sviluppo del Centro Sperimentale dagli anni trenta agli anni ottanta Sin dal giugno 1934 Luigi Chiarini, allora Commissario straordinario della destituenda Scuola Nazionale di Cinematografia, aveva incaricato l’architetto Antonio Valente di studiare il progetto di massima per un modello di scuola organica e multidisciplinare, articolata fra sperimentazione pratica e preparazione culturale. Il progetto viene presentato una prima volta nel dicembre 1936. I lavori iniziano presumibilmente alla fine del 1937 e all’inizio dell’anno accademico 1939-1940 la scuola si installa nei locali definitivi di via Tuscolana, inaugurati il 16 gennaio 1940 con la visita ufficiale del Duce che, nell’occasione, definisce il Centro come “la premessa indispensabile, ma già realizzata, per raggiungere il primato della Cinematografia italiana.” Il Centro Sperimentale è infatti una delle prime scuole di cinematografia nel mondo, soprattutto per la sua concezione architettonica, diversificata nelle funzioni ed efficiente. Per il Centro Sperimentale di Cinematografia Valente progetta e realizza una costruzione di circa 5.000 mq, comprendente l’edificio scolastico centrale sviluppato attorno ai due cortili e i teatri di posa. Nel progetto iniziale si accede all’edificio tramite la scalinata -che segue I’orografia del terreno -e l’ampio porticato di facciata. Il primo fabbricato accoglie sul piano rialzato: una piccola sala di proiezione; un’ampia aula collettiva; una grande sala di recitazione; il gabinetto scientifico di ottica con il relativo laboratorio di sviluppo e stampa fotografica e guardaroba; il gabinetto scientifico di scenografia con annesso laboratorio e i reparti per il disegno e per l’esecuzione di piccoli plastici; lo spogliatoio per i generici seguito dai camerini per gli attori muniti di bagno e sala trucco; il bar; un magazzino per mobili e attrezzi; un teatro di posa per la lavorazione artistica delle scene; locali per decoratori, stuccatori e miniaturisti; un grande locale per il parco fotoelettrico; un secondo teatro di posa; i camerini per le attrici muniti di sala trucco e bagno e seguiti dallo spogliatoio per i generici; un’aula per i figurinisti con annesso laboratorio e ambienti per la coloritura delle stoffe, gli essiccatori, ecc.; il gabinetto scientifico del sonoro con i relativi laboratori e guardaroba (a); la biblioteca; la segreteria; gli uffici della direzione con la sala d’aspetto, l’archivio, la segreteria. Nel seminterrato sono dislocati: un laboratorio fotografico di sviluppo e stampa con camere oscure; la palestra di danza con annessi spogliatoi e docce ; due cineteche per conservare nuovi e vecchi film di cui il corso di Storia del Cinema oppure la Direzione Generale per la Cinematografia si sarebbero potuti servire per scopi didattici; salette di esercitazione per il montaggio con moviola Prevost e relativi camerini studio per gli allIevi registi; la sartoria; una grande sala-tipo di proiezione capace di 250 posti e dotata di una cabina a doppio posto per film sonori a passo normale; la sala di sincronizzazione dotata di recording e mixer; il parcheggio macchine. Per rispondere alle specifiche esigenze della scuola il progetto del 1936 subisce alcuni ampliamenti e modifiche prima dell’inizio dei lavori. Sul prospetto principale, al di sopra del porticato d’ingresso, è aggiunto un Salone per le Conferenze. Nella prospettiva di attivare nel Centro un’autonoma produzione coinvolgendo gli allievi e permettendo loro di fare pratica professionale nella lavorazione vera e propria dei film, su suggerimento di Blasetti, vengono cambiati i reparti di lavorazione. I due piccoli teatri di posa di metri 7x30x15 ciascuno adibiti esclusivamente all’insegnamento, sono sostituiti da un unico grande teatro di metri 15,30x50x25 (alla sommità delle capriata raggiunge i 20 metri d’altezza), dotato di un parco lampade di circa duecento unità. Il Teatro n. 1, uno dei più grandi allora nel mondo. Su progetto di Valente nascono il Teatro n. 3 di m. 48×22 43 e, per fini didattici, il Teatro n. 2. In un secondo momento, presumibilmente nella seconda metà degli anni Quaranta, vengono costruiti all’esterno dell’edificio principale appositi cellari per la raccolta sistematica delle pellicole cinematografiche infiammabili 48 e, a pochi metri, la mensa della casa di produzione Universalia, a pianta circolare e tetto a pagoda. La funzione specifica di qualsiasi struttura non è, mai studiata e progettata come elemento isolato, bensì come elemento organicamente collegato ad altre sistemazioni, in un rapporto di continua integrazione. Seguendo il filo di questo discorso per cui tutto è concepito secondo la logica del rapporto uomo-ambiente (sia esso di lavoro, svago, impegno, cultura, quotidiana abitazione), Valente sposta progressivamente la propria attenzione dall’architettura per il cinema all’architettura civile all’urbanistica. Il Centro Sperimentale di Cinematografia può essere considerato la sintesi delle capacità tecniche e artistiche di Antonio Valente.

Antonio Valente lavori Firenze : Anas Gran folla alla cerimonia del suggestivo abbattimento dell’ultimo diaframma della Galleria Sparvo (canna Sud, direzione Firenze)

Gran folla alla cerimonia del suggestivo abbattimento dell’ultimo diaframma della Galleria Sparvo (canna Sud, direzione Firenze) avvenuta alla fine del luglio scorso. Di rito i saluti delle numerose autorità locali intervenute. L’ing. Sergio Bandieri, Direttore Generale di Toto Costruzioni, ha riassunto i principali dati tecnici che hanno portato, nel tempo record di otto mesi e con una media di 24 metri giornalieri, al completamento della Galleria. Evidenziando con precisi riferimenti di ingegneria storica l’evoluzione delle tecniche di scavo, a partire dalla Grande Galleria ferroviaria dell’Appennino, completata nel 1934, sono stati sottolineati gli sviluppi in termini di sicurezza e velocità di realizzazione ottenuti con la fresa “Martina”, la più grande al mondo. Non è mancato, tra la commozione generale, il commosso ricordo della figura carismatica e profondamente umana di Ulisse Beozzo, rispettato capocantiere della fresa “Martina” recentemente scomparso. Il dott. Alfonso Toto, Amministratore Delegato di Toto Costruzioni Generali ha, quindi, precisato il ruolo primario delle imprese italiane che, in collaborazione con altre società europee come Herrenknecht (costruttrice della fresa), sono in

Lo sviluppo della progettazione delle gallerie stradali di Antonio Valente ANAS

nell’ambito delle normative vigenti per la sicurezza e per le caratteristiche geometriche e funzionali. Antonio Valente – ANAS Vicedirettore Direzione Centrale Progettazione

Lo sviluppo della progettazione delle gallerie stradali in ANAS nell’ambito delle normative vigenti per la sicurezza e per le caratteristiche geometriche e funzionali Antonio Valente – ANAS

Vicedirettore Direzione Centrale Progettazione

L’utilizzo del sottosuolo nella realizzazione delle infrastrutture stradali ha vissuto negli ultimi decenni un progressivo sviluppo dovuto sia al costante aggiornamento normativo in materia di sicurezza stradale, sia alla maggiore attenzione all’ambiente ed agli impatti che su di esso ricadono in seguito alla costruzione di nuove viabilità. In particolare, la maggiore fruibilità del sottosuolo ha permesso il diffondersi di una concezione moderna delle infrastrutture stradali, come strumento fondamentale di sviloppo economico e sociale nel rispetto dell’ambiente.

La preferenza all’utilizzo del sottosuolo, rispetto al territorio in superficie, rientra in un concetto di infrastrutturazione sostenibile, ove la progettazione tende ad armonizzare le istanze di tutela e valorizzazione del paesaggio con quelle più complessive di riqualificazione e sviluppo di un territorio.

Strettamente legato al maggiore sviluppo di tracciati in sotterraneo, il tema della sicurezza delle gallerie stradali ha, nel tempo, assunto un  ruolo di primaria importanza, anche a seguito delle conseguenze disastrose che gli incidenti in galleria hanno procurato ed il relativo impatto emotivo sull’opinione pubblica. Dopo i tragici incidenti accaduti nei trafori del Monte Bianco e del Tauri, i principali paesi europei hanno intrapreso una serie di azioni legislative incentrate sul problema della sicurezza in galleria.

Analizzando i dati di Figura 1 relativi al numero di incidenti mortali nelle gallerie stradali dal 1949 ad oggi, si nota un forte incremento di episodi avvenuto negli ultimi venti anni (Figura 2), ciò è dovuto sia all’aumento dei volumi di traffico, in special modo di mezzi pesanti, avvenuto dall’epoca delle realizzazioni ai giorni nostri, sia alla vetustà delle dotazioni impiantistiche e di sicurezza presenti nelle gallerie realizzate fino agli anni ’80.

In tale contesto, l’Italia è stata una delle prime nazioni europee a riconoscere le gallerie come un luogo a maggior rischio per la circolazione stradale e nel settembre 1999, l’ANAS rendeva nota la Circolare 7735/99, che affrontava in maniera tecnica il problema della sicurezza in galleria. Parimenti il Ministero dei Lavori Pubblici emetteva, a dicembre dello stesso anno, la Circolare n. 7938 “Sicurezza della circolazione nelle gallerie stradali con particolare riferimento ai veicoli che trasportano materiali pericolosi”.

La Circolare disponeva inoltre agli enti proprietari o concessionari di censire, classificandole, le gallerie di propria competenza.

Nel Giugno 2001 il Ministero dei Lavori Pubblici emanava il Decreto Ministeriale “Sicurezza nelle gallerie stradali” che rivedeva le indicazioni già contenute nella Circolare n. 7938, inoltre indicava agli enti proprietari e concessionari di adoprarsi per effettuare un programma di adeguamento degli impianti di illuminazione delle gallerie alle indicazioni contenute nelle istruzioni tecniche CIE 88-1990.

Il 29 aprile 2004 il Parlamento Europeo adottava la Direttiva 2004/54/CE “Requisiti minimi di sicurezza per le Gallerie della Rete Stradale TransEuropea (TERN)” cui tutti gli stati membri avrebbero dovuto attenersi in tema di sicurezza nelle gallerie stradali.

La Direttiva auspicava inoltre che le indicazioni fossero estese gradualmente anche a strade che non fanno parte della rete transeuropea.

Il Decreto Legislativo italiano 264/06 che recepisce la Direttiva 2004/54/CE individua gli obiettivi di sicurezza da perseguire ed identifica un insieme di parametri di sicurezza da considerare, fissando gruppi di requisiti minimi di sicurezza da soddisfare.

Per quanto riguarda la Rete TERN, in Italia, sono attualmente in esercizio n° 517 gallerie stradali per una lunghezza totale di circa 600 Km (

Figura 3 e Figura 4).



Date of accident
Name of tunnel country Lenght of tunnel (m) Vehicles involved casualty
22/06/2004 Naxberg Tunnel Switzerland 515 1 car and one truck 1 injured (car driver)
14/04/2004 Baregg Tunnel Switzerland 1080 1 car and one truck 1 dead, 1 injured
25/03/2004 St-Gotthard Tunnel Switzerland 16920 1 coach no injury
03/03/2004 Bargias Tunnel (A13) Switzerland 416 trailer truck none
21/02/2004 Frejus Tunnel France/Italy 12870 1 truck fire (brakes) none (30 people in shelters)
10/02/2004 Trojane Tunnel Slovenia 2900 diesel powered air compressor fire fighting difficulties due to smoke
18/01/2004 Dulling Tunnel France 1550 1 bus none
20/12/2003 “Golovec”Ring Tunnel,Lubijana Slovenia 700 1 bus with 50 passengers ?
10/11/2003 Floyfjell Tunnel Norway 3100 1 car none
25/09/2003 Mont-Blanc Tunnel France 11600 none 2 injured (with  intoxication)?
25/07/2003 Locica Tunnel Slovenia 771 1 truck none
24/07/2003 Prudential Tunnel, Boston France 184 1 “empty” bus none
15/05/2003 72 – France France 1591 hgv + car 1 slighty injured
03/11/2002 Homer Tunnel New Zeland 1200 bus 4 injured (smoke inhalation)
07/06/2002 52 – Interior Tube – France France 660   2 injured
02/06/2002 80 – North Tube – France France 1836   no victim
20/03/2002 Valderoy Tunnel Norway 4200 bus no victim
02/03/2002 Ostwaldiberg Tunnel Austria   one car in fire after crash 1 dead
18/01/2002 Tauern Tunnel Austria 6400 1 lorry no victim
24/10/2001 Saint Gotthard Tunnel Switzerland 16920 two hgvs (initial phase) 11 deaths
17/10/2001 Guldborgsund Tunnel Denmark 460   5 dead, 6 injured
10/07/2001 Tauern Tunnel Austria 6400 two provate cars no victim
28/05/2001 Prapontin Tunnel Italy     14 intoxicated
27/11/2000 Laerdal Tunnel Norway 24500   no casualties
28/09/2000 Oslofjord Norway 7200 truck no victim
24/08/2000 Saukhopf Tunnel Weinham Germany 2700 car no victim
20/07/2000 Frejus Tunnel France 12870 trick fire no victim
04/08/2000 Toulon Tunnel (Town Center) France (SMALL) tank truck fire driver injured (burns)
14/07/2000 Seljestad Tunnel Norway 1272   6 injured
29/05/2000 Cross Harbor Tunnel Hong-Kong 2000   no victim
01/02/2000 Toulon Tunnel France 2969   no victim
30/08/1999 Munich Candid Tunnel Germany 252   no victim
29/06/1999 Olso Fjord Tunnel Norway 7200   2 deaths (firemen), 15injured
24/03/1999 Mont-Blanc Tunnel France/Italy 11600 23 hgvs, 1 van, 9 cars, 1 fire-engine vehicle, one emergency car, 1 motorcycle 39 deaths
08/09/1998 Gleinhalm Tunnel Austria 8300 1 double deck bus  
31/10/1997 Saint Gotthard Tunnel Switzerland 16300   no victim
17/09/1997 St Gotthard Switzerland 16920   no victim
21/08/1996 Ekeberg Tunnel Norway 1600 1 line bus  
10/04/1995 Pfander Tunnel Austria 6700 1 lorry, 1 van, 1 car 3 deaths, 4 injures
24/01/1995 Hitra Tunnel Denmark 5600   no victim
15/10/1994 Kingsway Tunnel (Mersey) United Kingdom 2000   no victim
05/07/1994 St Gotthard Switzerland 16300 1 lorry + trailer no victim
14/04/1994 Castellar Tunnel (Nice) France 570   no victim
27/02/1994 Huguenot Tunnel South Africa 3910 bus 1 death, 28 injured
01/06/1993 Hovden Tunnel Norway 1300   5 injured (in collision)
11/01/1990 Mont-Blanc Tunnel France/Italy 11600   no victim
18/05/1989 Brenner Tunnel Switzerland 1236   2 deaths, 9 injures (tox)
15/05/1987 Munden Tunnel Germany >1200   no victim
30/12/1986 Herzogberg Austria ?   no victim
09/09/1986 L’arme Tunnel France 1105   3 deaths, 5 injured
03/02/1983 Frejus Tunnel France/Italy 12870 1 truck 1 slightly injured
FEB-83 Pecorile Tunnel Italy 600   8 dead, 22 injured
15/07/1980 Sakai Tunnel Japan 459   5 dead, 5 injured
17/04/1980 Kajiwara Tunnel Japan 740 1 light truck (4t9 + 1 hgv (10t) 1 dead
11/07/1979 Nihonzaka Tunnel Japan 2045 127 trucks + 46 cars 7 dead, 2 injured
11/08/1978 Velsen Tunnel Netherlands 770 2 trucks, 4 cars 5 dead, 5 injured
21/09/1976 San Bernardino Switzerland 6600   no victim
11/08/1976 B 6 Motorway Tunnel France 430 1 truck 12 intoxicated
03/051974 Chesapeake By Brige Tunnel Usa ?   no victim
01/10/1970 Wallace Tunnel Usa (Alabama I-10) 1000   no victim
31/08/1968 Moorflet Tunnel Germany 243 1 truck + trailer no victim
01/01/1965 Blue Mountain, Pa, Turnpike Usa ?   no victim
13/05/1949 Holland Tunnel Usa 2250 10 truck + 13 cars 66 people intoxicated

Figura 1

 Figura 2: incidenti occorsi nelle gallerie di tutto il mondo dal 1949.

Gallerie Fornice doppio N° Fornice unico N° Totale tratte in galleria N° Totale gallerie N° Sviluppo totale km
già in esercizio al 30 aprile 2006 243 31 274 517 608,7
con progetto già approvato al 30 aprile 2006 7 (1)          2° fornice già in esercizio 7 15 16,5

Figura 3: Gallerie della rete TERN presenti in Italia.

Gestore N° gallerie
ANAS S.p.A. 74
Ativa S.p.A. 4
Autocamionale della Cisa S.p.A. 8
Autostrada dei Fiori S.p.A. 42
Autostrada del Brennero S.p.A. 8
Autostrada Torino-Savona S.p.A. 7
Autostrade meridionali S.p.A. 2
Autostrade per l’Italia S.p.A. 203
Consorzio per le Autostrade Siciliane S.p.A. 69
RAV Raccordo Autostradale Valle d’Aosta S.p.A. 18
Salt S.p.A. 28
Sitaf S.p.A. 14
Società Autostrada Tirrenica S.p.A. 2
Società Autostrade Valdostane S.p.A. 7
Strada dei Parchi S.p.A. 31
Totale 517

Figura 4: Gestori delle gallerie della rete TERN in Italia.

Per quanto riguarda invece la totalità delle gallerie in esercizio sulle strade di competenza ANAS, risultano n° 1019 gallerie per una lunghezza totale di circa 610 Km ; di queste n° 725 sono gallerie a singolo fornice (bidirezionali) e n° 294 a doppio fornice (unidirezionali) (

Figura 5). Le gallerie bidirezionali sono quelle che presentano le maggiori criticità dal punto di vista della gestione della sicurezza rappresentando per l’Anas oltre il 70% dello sviluppo complessivo di gallerie naturali attualmente in esercizio.

RIEPILOGO GALLERIE SU STRADE ANAS IN ESERCIZIO
Compartimento N° gallerie a 2 fornici N° gallerie a 1 fornice N° gallerie totali Lunghezza totale gallerie (m)
Abruzzo 1 39 40 24298
Uff. speciale Palermo 29 3 32 25002
Basilicata 18 42 60 23473
Calabria 7 116 123 37376
Campania 2 65 67 21948
Emilia Romagna 10 20 30 24560
Friuli 7 21 28 15966
Lazio 9 14 23 26627
Liguria 0 34 34 18275
Lombardia 47 88 135 137220
Marche 19 26 45 30386
Molise 2 33 35 17974
Piemonte 3 37 40 12629
Puglia 2 20 22 15016
Uff. speciale Cosenza 79 0 79 55727
Sardegna 15 40 55 36857
Sicilia 3 63 66 16456
Toscana 21 21 42 23647
Umbria 18 6 24 25088
Valle d’Aosta 0 25 25 5165
Veneto 2 12 14 16470
Totali 294 725 1019 610160
NB: La lunghezza tiene conto delle gallerie a doppio fornice (l=l*2)
Fonte: Catasto ANAS

Figura 5: distribuzione per Regione delle Gallerie su strade ANAS.

L’ANAS nel novembre 2006, recependo il DLGS 264/06, ha emesso un documento con Circolare n° 17/06 “Linee Guida per la progettazione della sicurezza nelle Gallerie Stradali” che rendeva pratica l’applicazione del Decreto, dettagliando analiticamente i requisiti minimi impiantistici e strutturali, fornendo i criteri di uniformità ed omogeneità essenziali per gestire i controlli dalle Sale Operative e descrivendo analiticamente il modello di Analisi di Rischio definito dalla legge.

Le Linee Guida, ottemperando alle normative vigenti specifiche e in particolar modo al Decreto Ministeriale del 5/11/2001 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti regolante le norme geometriche e funzionali per la costruzione delle strade, individuavano un approccio sistemico nella formulazione dei contenuti per la progettazione o l’adeguamento della sicurezza nelle gallerie, fissando le condizioni di applicazione e dettagliando gli obiettivi da perseguire.

Il testo, inteso come manuale per la buona progettazione della sicurezza nelle gallerie stradali, estende gli ambiti del DLGS, che si applica nelle tratte dei corridoi europei della rete TERN, e descrive le modalità progettuali per la messa in sicurezza delle gallerie ANAS già in esercizio o di futura realizzazione su qualunque tratta.

I punti qualificanti del documento sono:

  • la definizione di una metodologia di analisi di rischio
  • le tipologie degli interventi per la sicurezza delle gallerie stradali
  • i requisiti minimi della sicurezza nelle gallerie stradali
  • i criteri progettuali delle tipologie degli interventi
  • le caratteristiche prestazionali dei materiali utilizzati.

Con l’inserimento di una metodologia di analisi di rischio si è voluto definire uno strumento che caratterizzi la galleria stradale evidenziandone i fattori di rischio e che possa fornire eventuali livelli o condizioni di sicurezza equivalente. In particolare, nelle gallerie esistenti, vi possono essere casi limite che non è possibile trattare con un approccio di tipo sistemico; in queste situazioni si potranno avere, quindi, soluzioni “ad hoc” giustificate da una analisi di rischio specifica.

E’ importante sottolineare il rilevante lavoro svolto nella redazione delle linee guida per la omogeneizzazione ed integrazione di tutte le norme preesistenti inerenti la sicurezza in galleria, di ordine nazionale ed europeo, emanate in date diverse, con strumenti legislativi differenti e che presentavano, in alcuni casi aspetti di incoerenza.

In questi anni vi è stata una continua applicazione delle Linee Guida, non esclusivamente in ambito ANAS, con riconoscimenti importanti  sia in campo nazionale che internazionale.

Lo “standard ANAS”, inteso come l’insieme compiuto di definizioni, dettagli e sistemi, è normalmente applicato e accettato da tutti gli addetti del settore sicurezza in ambito infrastrutturale stradale.

L’applicazione del documento che, ricordiamo, tratta di sistemi condizionati da una forte evoluzione ed innovazione, ha evidenziato la necessità di aggiornarne il livello tecnologico. Inoltre, il testo iniziale, rivolto principalmente alle nuove infrastrutture presentava l’esigenza di essere integrato con una sezione specifica rivolta a quelle già in esercizio.

Si è sentita, quindi, l’esigenza di una revisione ed integrazione delle Linee Guida, anche alla luce delle vigenti normative. Ciò posto, tenendo anche conto dell’attività di sperimentazione sviluppata da ANAS, nonché dell’esperienza maturata attraverso i risultati dell’applicazione pratica e, con l’obiettivo di rendere più agevole la lettura del testo, si è provveduto a rivisitare il suddetto documento e ad emanare una nuova edizione redatta da un apposito gruppo di lavoro di tecnici interni ad ANAS (Figura 6).

Figura 6: schema temporale dell’entrata in vigore delle diverse norme riguardanti la progettazione stradale.

Le nuove Linee Guida ANAS per la progettazione della sicurezza nelle gallerie stradali, emesse il 09/12/2009 con Circolare n° 0179431-P, sono state revisionate secondo le ultime normative tecniche e tenendo conto delle innovazioni tecnologiche intervenute sulle dotazioni impiantistiche, delle sperimentazioni ed esperienze maturate negli ultimi anni da ANAS. Il nuovo documento affronta inoltre le problematiche legate alle gallerie esistenti che sono oggi oggetto di consistenti interventi finalizzati al raggiungimento degli standard di sicurezza attesi, nonché dettaglia la documentazione di sicurezza richiesta per tutte le gallerie dalla Commissione Permanente Gallerie del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con l’introduzione della nuova figura del Responsabile Sicurezza Gallerie, nominato dagli Enti proprietari.

Il testo delle nuove Linee Guida è organizzato secondo quattro principali capitoli:

  • Il progetto della sicurezza
  • Documentazione della Sicurezza
  • Standard ANAS Nuove Costruzioni
  • Standard ANAS Gallerie Esistenti.

Nel primo capitolo si illustrano i contenuti ed i metodi per la redazione del progetto della sicurezza sia per le gallerie nuove che per le gallerie esistenti. In questo ambito viene dettagliata la metodologia di analisi di rischio. Nel secondo capitolo viene dettagliata la Documentazione della Sicurezza, richiesta per tutte le gallerie dalla Commissione Permanente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Nel terzo capitolo viene dettagliato lo standard ANAS per le nuove gallerie suddividendole in, Singola canna e traffico bidirezionale e Doppia canna e traffico unidirezionale. Nel quarto capitolo infine viene dettagliato lo Standard ANAS per le Gallerie Esistenti, individuando le Misure Strutturali (numero di canne e di corsie, caratteristiche geometriche della struttura galleria, banchine, uscite di emergenza, piazzole di sosta, sistema di drenaggio) e le Misure Impiantistiche necessarie per la messa in sicurezza.  

Si ritiene utile sottolineare che le Linee Guida sono un importante riferimento per i Corsi di Formazione per i Responsabili della Sicurezza delle Gallerie Stradali che l’ANAS ha svolto e sta svolgendo.

Le nuove Linee Guida, inoltre, insieme alla nuova Circolare n° CDG-0179456-P del 09/12/2009 sulle “Caratteristiche Geometriche e Funzionali delle Gallerie Stradali”, hanno fornito omogeneità e sistematicità nelle nuove progettazioni impiantistiche delle gallerie, permettendo una maggiore efficienza degli interventi ed una ottimizzazione dei costi, individuano un approccio sistemico nella formulazione dei contenuti per la progettazione o l’adeguamento della sicurezza nelle gallerie, fissando le condizioni di applicazione e dettagliando gli obiettivi da perseguire.

L’importanza degli obiettivi di efficienza ed ottimizzazione menzionati, risultano evidenti se si analizza, la distribuzione percentuale dei costi di realizzazione e messa in sicurezza di una galleria bidirezionale di notevole estensione (rappresenta la situazione peggiore dal punto di vista della sicurezza); notiamo infatti che i costi degli impianti e delle opere connesse alla sicurezzadella sicurezza raggiungono quasi il 25% – 30% del costo complessivo dell’opera civile (Figura 7), tale incidenza risulta fortemente incrementata rispetto alle progettazioni precedenti al 2005.

Figura 7. Percentuali di costo per la realizzazione e la messa in sicurezza di una galleria bidirezionale di notevole estensione

La circolare sulle “Caratteristiche geometriche e funzionali delle gallerie stradali” risponde anche all’esigenza di regolamentare ed omogeneizzare le sagome interne delle gallerie con le relative dotazioni impiantistiche, di sicurezza, di segnaletica, di drenaggio e di dotazioni varie infrastrutturali a seguito delle varie normative intervenute, in primis il Decreto Ministeriale 5.11.2001 “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade”. L’entrata in vigore di tale Decreto, ha rappresentato l’inizio di una nuova concezione progettuale in campo stradale, i cui principali effetti sulla elaborazione tecnica delle opere in sotterraneo si possono così sintetizzare:

  • Miglioramento degli standard di sicurezza;
  • Adattabilità del tracciato al territorio subordinata al pieno rispetto dei criteri geometrico-dinamici; la necessità di permettere maggiori velocità di percorrenza nei collegamenti stradali determina inoltre dei tracciati maggiormente lineari con un progressivo abbassamento delle livellette stradali. Da questo si determina che nelle nuove progettazioni aumenta il numero di gallerie ed il loro sviluppo longitudinale;
  • Incremento delle dimensioni trasversali delle gallerie naturali per il mantenimento della sezione stradale in galleria;
  • Ulteriori eventuali allargamenti dovuti alle accresciute problematiche di visibilità in curva in seguito al mutato criterio di attribuzione delle velocità di progetto sugli elementi circolari che rispetto alla normativa CNR risultano incrementate;
  • Maggiore attenzione alle problematiche ambientali attraverso la limitazione delle pendenze longitudinali in galleria;

Conseguentemente, per soddisfare tutte le esigenze sopravvenute in seguito al nuovo quadro normativo di riferimento l’area della sezione trasversale delle gallerie ha subito mediamente un incremento valutabile tra il 45 e il 60% della superficie con evidenti e rilevanti conseguenze tecniche ed economiche (Figura 8).

Figura 8. Sagome interne definite dalle circolari n°157/79 e n° 33/05 e successiva

L’aumento della sezione di intradosso, dovuta prevalentemente al rispetto dei franchi verticali ed al mantenimento delle banchine anche in galleria, per le gallerie bidirezionali lunghe (singola canna) è in parte dovuto anche all’inserimento di vie di fuga pedonali e/o carrabili; tali via di fuga vengono normalmente ricavate, ove non sia possibile uscire direttamente all’aperto (gallerie parietali), all’interno della sezione di scavo e quindi vengono poste o in arco rovescio o in calotta, o in apposita galleria al lato della galleria principale. Tali opere necessitano inoltre di notevoli dotazioni impiantistiche per la ventilazione e lo smaltimento dei fumi in caso di incendio; la realizzazione di appositi controsoffitti per l’aspirazione dei fumi determina inoltre la necessità di avere grandi spazi in calotta con ulteriore incremento della sezione di scavo.

Tutto ciò premesso, si può comprendere quanto le nuove modalità di progettazione, applicate per tutte le gallerie di nuova costruzione a partire dal 2005, stiano influendo sulla progettazione delle infrastrutture stradali.

Attualmente l’ANAS ha in costruzione o di prossimo avvio dei cantieri, circa 200 Km di gallerie[1], (considerando anche l’estensione della doppia canna) come illustrato in Figura 9.

Descrizione Nome galleria Lunghezza (m.) Lunghezza sec. canna (m.) Tipologia
SS 125 Terra Mala – Capo Boi. 2° Tronco 2° Lotto Is Istellas 212,00   Canna unica C1
Murtineddu 2590,00   Canna unica C1
Marapintau 1290,00   Canna unica C1
SS 4 Salaria (Micigliano-Gole del Velino) 1° lotto San Quirico 890,00   Canna unica C1
San Angelo 140,00   Canna unica C1
E78 GR-SI lotto 10 La Palazzetto 311,00   Una canna B
Case Basse 354,00   Una canna B
Ex SS429 Variante di Certaldo Fogneto 1 402,00   Canna unica C1
Fogneto 2 459,00   Canna unica C1
Marcignano 797,00   Canna unica C1
E78 – TRATTO 1°  GROSSETO – SIENA
LOTTI  5 – 6 – 7 – 8
Poggio terriccio 480,00   Una sola canna B
Casal di Pari 1700,00   Una sola canna B
Greppoli 182,00   Una sola canna B
COAQ05 (Piana di campo Felice-Altipiano Delle Rocche) Serralunga 1251,00   Canna unica F2
SS 652 Variante Quadri San Marco 425,00   Canna unica C1
DIRETTRICE: CIVITAVECCHIA – ORTE – TERNI – RIETI Valnerina 3625,00   Canna unica C1
Tescino 1200,00   Canna unica C1
Svincolo Valnerina 932,00   Canna unica C1
SS 77 Foligno Pontelatrave – Maxilotto 1 – Sub. 1.2 Belfiore 1100,00 1100,00 Doppia canna B
Pale 2100,00 2100,00 Doppia canna B
Muccia 2200,00 2200,00 Doppia canna B
Maddalena 670,00 670,00 Doppia canna B
La Rocchetta 980,00 980,00 Doppia canna B
SS 77 Foligno Pontelatrave – Maxilotto 1 – Sub. 2.1 Sostino 2830,00 2830,00 Doppia canna B
La Franca 1075,00 1075,00 Doppia canna B
Cupigliolo 2100,00 2100,00 Doppia canna B
La palude 1200,00 1200,00 Doppia canna B
Varano 3450,00 3450,00 Doppia canna B
Serravalle 1341,00 1341,00 Doppia canna B
Bavareto 1670,00 1670,00 Doppia canna B
  Maxilotto 2 Quadrilatero Marche Umbria – SS 76 sub lotto 1.1.a Collalto 188,00 188,00 Doppia canna B
Le Silve 1 171,00 125,00 Doppia canna B
Le Silve 2 673,00 652,00 Doppia canna B
Madonnella 516,00 455,00 Doppia canna B
Valico di fossato 2343,00   Una sola canna B
Serafico 457,00   Una sola canna B
Campodiegoli 555,00   Una sola canna B
Cancelli 380,00   Una sola canna B
Maxilotto 2 Quadrilatero Marche Umbria – SS 76 sub lotto 1.1.b Albacina 655,00   Una sola canna B
Sassi Rossi 1305,00   Una sola canna B
Valtreara 846,00   Una sola canna B
Gattuccio 311,00   Una sola canna B
Gola della Rossa 3766,00   Una sola canna B
Maxilotto 2 Quadrilatero Marche Umbria – SS 318 San Gregorio 1128,00 1071,00 Doppia canna B
Colle Maggio 792,00 792,00 Doppia canna B
SS 27 Etroubles Saint Oyen 3950,00   Canna unica C2
SS 24 del Monginevro Claviere 1336,00   Canna unica C2
SS 337 della Valle Vigezzo Paiesco 1275,00   Canna unica C1
SS 340 Regina  Cima Porlezza Albogasio 3271,00   Canna unica V CNR 80
SS39 Del passo di Aprica Corteno Golgi 210,00   Canna unica C2
S. Sebastiano 370,00   Canna unica C2
SS 42 “del Tonale e della Mendola” Sellero 5069,00   Canna unica C1
Capo di ponte 1866,00   Canna unica C1
SS 13 Pontebbana Galleria naturale 1147,00   Canna unica C2
SS 1 Aurelia Viabilità di accesso all’hub portuale di Savona Grana 188,00   Canna unica C1
Basci 530,00   Canna unica C1
San Paolo 2051,00   Canna unica C1
Cappuccini 1125,00   Canna unica C1
Viabilità di accesso all’hub portuale di La Spezia Pelizzarda 900,00   Canna unica C1
Felettino 1 763,00   Canna unica C1
Felettino 3 239,00   Canna unica C1
Fornaci 428,00   Canna unica C1
Fornaci 4 156,00   Canna unica C1
SS 28 Variante all’abitato di Pieve di Teco Pieve di Teco 1800,00   Canna unica C1
SS 1 Aurelia bis completamento San Lazzaro Sanremo centro San Giacomo 1563,00   Canna unica C1
SS 63 “Valico del Cerreto” Lavori di completamento della variante in Comune di Casina Mulino del Vaglio 303,00   Canna unica C1
del Bocco 669,00   Canna unica C1
Lavori di variante all’abitato di Vittorio Veneto S.Augusta 1500,00   Canna unica C1
SS 212 Fortorina Cerzone 900,00   Canna unica C1
San Pietro 199,00   Canna unica C1
Fuciello 560,00   Canna unica C1
Monteleone 920,00   Canna unica C1
Itinerario Agrigento – Caltanissetta A19-SS 640 Porto Empedocle Caltanisetta 4053,00 4053,00 Doppia canna B
San Filippo 200,00 200,00 Doppia canna B
Papazzo 740,00 740,00 Doppia canna B
Cozzo Garlatti 219,00 219,00 Doppia canna B
SS 117 Centrale Sicula loto B4/b Coniglio 988,00   Canna unica C2
Portella San Martino 340,00   Canna unica C2
SS 106 Jonica Megalotto 1 Epizefhyrii 1897,00 1897,00 Doppia canna B
Zucco 376,00 376,00 Doppia canna B
Gerace 657,00 657,00 Doppia canna B
Trigoni 903,00 903,00 Doppia canna B
Timpa di pantaleo 408,00 408,00 Doppia canna B
Pergola 562,00 562,00 Doppia canna B
Limbia 500,00 500,00 Doppia canna B
SS 106 Jonica Megalotto 2 Piscopio 1 671,03 669,09 Doppia canna B
Piscopio 2 601,27 568,45 Doppia canna B
Manche di Castello 352,95 320,89 Doppia canna B
Fiasco 521,03 482,62 Doppia canna B
Baldaia 1 187,33 190,43 Doppia canna B
Baldaia 2 460,00 451,00 Doppia canna B
Girella 386,80 393,43 Doppia canna B
Sellara 704,89 712,66 Doppia canna B
Santa Maria 1267,70 1313,11 Doppia canna B
Tiriolello 639,32 580,90 Doppia canna B
Bellino 877,53 915,81 Doppia canna B
SA-RC 2° Macrolotto Cerreta 660,00 660,00 Doppia canna
Scargilelle 200,00 200,00 Doppia canna
Deruitata 330,00 330,00 Doppia canna
Casalbuono 1700,00 1700,00 Doppia canna
Tempa Ospedale 440,00 440,00 Doppia canna
Pertusata 480,00 480,00 Doppia canna
Renazza 930,00 930,00 Doppia canna
Bersaglio 175,00 175,00 Doppia canna
Sirino 540,00 540,00 Doppia canna
Varcovalle 228,00   Una canna
Naturale 1 470,00 470,00 Doppia canna
SA-RC 3° Macrolotto Parte 1 Serra Rotonda 3740,00 3740,00 Doppia canna
Sardina 2 160,00 160,00 Doppia canna
Costa del Monte 730,00 730,00 Doppia canna
SA-RC 3° Macrolotto Parte 3 Campotenese 450,00 450,00 Doppia canna
Ospedaletto 530,00 530,00 Doppia canna
Cilarese 970,00 970,00 Doppia canna
Cerreta 730,00 730,00 Doppia canna
Colloreto 220,00 220,00 Doppia canna
SA-RC 4B° Macrolotto Giurio 400,00 400,00 Doppia canna
Monaco 600,00 600,00 Doppia canna
Timpa delle Vigne 780,00 780,00 Doppia canna
Ogliastro 223,00   Una canna
SA-RC 5° Macrolotto Costaviola 920,00 920,00 Doppia canna
Brancato 1750,00 1750,00 Doppia canna
San Giovanni 1250,00 1250,00 Doppia canna
Muro 980,00 980,00 Doppia canna
San Filippo 1180,00 1180,00 Doppia canna
SA-RC 6° Macrolotto Monacena 319,00 319,00 Doppia canna
Paci 1770,00 1770,00 Doppia canna
Pilone 660,00 660,00 Doppia canna
Piale 950,00 950,00 Doppia canna
Montecorno 610,00 610,00 Doppia canna
Autostrada A3 SA-RC – Lavori di ammodernamento dal Km 148+00 al Km 153+400 – Galleria Fossino – Svincolo di Laino Borgo Fossino 1596,00 1584,00 Doppia canna
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA CANNA UNICA 49.494 248%
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA DOPPIA CANNA 150.340 75,2%
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA GALLERIE 199.834  

Figura 9

Le ingenti ripercussioni derivanti dalla applicazione delle nuove norme si evincono anche dal raffronto tra la distribuzione delle le tipologie di gallerie esistenti e quelle di nuova realizzazione; con riferimento alla precedente

Figura 5, nella rete stradale e autostradale italiana gestita direttamente da ANAS vi sono oggi circa 610 km di gallerie in esercizio , con una distribuzione tra singolo e doppio fornice espressa nella seguente Figura 10

Figura 10

Con riferimento alla stessa figura, per le gallerie in costruzione si nota come sia completamente ribaltata la percentuale delle gallerie a singolo fornice rispetto a quelle a doppio fornice (intrinsecamente più sicure). Con l’applicazione delle nuove norme si è prodotto quindi un sensibile aumento del numero di gallerie nelle infrastrutture stradali di nuova realizzazione (con conseguente aumento dei km realizzati in sotterraneo), solamente negli ultimi 5 anni infatti, le gallerie di nuova costruzione rappresentano circa il 30% di quelle esistenti .

Per quanto riguarda la messa a norma delle gallerie esistenti, le problematiche riscontrate sono di diversa natura.

Il primo problema è sicuramente di natura finanziaria, vista la situazione economico-finanziaria mondiale e dato l’elevato numero di opere in sotterraneo presenti in Italia, che risulta maggiore della somma delle gallerie presenti in tutti gli altri paesi Europei.

Va ricordato che per le 517  gallerie della rete Tern in Italia corre l’obbligo di adeguamento alla Direttiva Europea ed al Decreto Legislativo 264/06 entro il 2019. I vari gestori (ANAS e Concessionarie Autostradali) hanno iniziato da tempo l’adeguamento, ma molto c’è ancora da fare sia per l’elevato numero sia per la mancanza di adeguati finanziamenti.

Le problematiche tecniche inerenti gli adeguamenti riguardano principalmente la forte incidenza sul traffico in quanto comportano lavorazioni sulle gallerie in esercizio. Tale caratteristica è evidente soprattutto nel caso di singola canna, infatti, le tipologie d’intervento, sia di natura strutturale sia di natura impiantistica, vengono decise sulla base anche dell’analisi di rischio e di un’analisi costi-benefici. In alcuni casi si è costretti a prevedere l’abbandono delle vecchie gallerie e la costruzione di nuove opere di lunghezza maggiore.    

Le due Circolari emanate dall’ANAS individuano un approccio sistemico nella formulazione dei contenuti per la progettazione o l’adeguamento della sicurezza nelle gallerie, fissando le condizioni di applicazione e dettagliando gli obiettivi da perseguire

Per quanto riguarda i programmi futuri di sviluppo della rete viaria, l’ANAS ha ad oggi numerose tratte in progettazione e diversi progetti in gara di appalto.

Con riferimento ai dati di Figura 11 in cui sono elencate i progetti che prevedono tratte in galleria, si riscontra che si ha in corso la progettazione di 61 km di nuove gallerie2.  

In Figura 12 si evidenzia, sugli stessi dati, la distribuzione chilometrica tra singolo e doppio fornice.

Descrizione Nome galleria Lunghezza (m.) Lunghezza sec.canna (m.) Tipologia Livello progettuale
117 Itin. N-S -Itinerario Nord-Sud S.Stefano di camastra-Gela – Lavori di costruzione del tratto compreso tra il Km 51+200 ed il torrente Gessi in corrispondenza del viadotto Gessi 1° (incluso) ivi compreso il collegamento tra lo svincolo di Leofonte Nord ed il Km 69+000 – Lotto C1 Montesano 776,00   Singola canna C1 Definitivo
Salso 107,00  
Noci 674,00  
Monte la Guardia 2642,00  
Crisa 608,00  
Scienza 502,00  
S.Giovanni 1095,00  
117 Itin. N-S – Itinerario Nord-Sud S.Stefano di camastra-Gela
Lavori di costruzione del tratto compreso tra lo svincolo con la Strada Provinciale n.7 (escluso) e l’innesto sulla SS 192  – Lotto C3
Casotta 876,00   Canna unica C1 Definitivo
Rape Soprano 733,00  
SS 4 – Adeguamento tratto Acquasanta Terme – Trisungo Lotto 1° – Stralcio 2° dal km 151+000 al km 153+780 Monte Castello 224,00   Canna unica C1 Definitivo
Trisungo 1857,00   Canna unica C1
SS 675 – Tronco 3° – Lotto 1° – Stralcio B. Tronco 2 Lotto 1  e 2 – I° STRALCIO Tarquinia 1412,00   Doppia canna B Definitivo
Tuscia 3275,00   Doppia canna B
Monteromano 1565,00   Doppia canna B
SS 7 – Variante alla SS 7 in comune di Formia Costamezzana 5400,00 5400,00 Doppia canna B Definitivo
SS 17 – Tronco Antrodoco – Navelli   Adeguamento del tratto San Gregorio – San Pio delle Camere da km 45+000 a Km 58+000 Barisciano 400,00   Canna unica C1 Definitivo
SS 260 – Dorsale Amatrice – Montereale – L’Aquila
Lotto 4° dallo svincolo di Marana allo svincolo di Cavallari – I Stralcio
Marana 1100,00   Canna unica C1 Definitivo
SS 38- Lotto I, Variante di Morbegno, dallo svincolo di Fuentes allo svincolo del Tartano. II° Stralcio dallo svincolo di Cosio allo svincolo di Tartano. Selva Piana 2844,00   Canna unica C1 Definitivo
Panica 2328,00  
SS 38- Accessibilità Valtellina LOTTO 4°  Stralcio A (Variante di Tirano) Il Dosso naturale 965,00   Canna unica C1 Definitivo
SS 14 – Varianti dei centri abitati di CAMPALTO e TESSERA
Variante di CAMPALTO
Sottovia 85,00   Canna unica C1 Definitivo
MACROLOTTO 3 PARTE 4° – A3 Sa-Rc. Lavori di ammodernamento ed adeguamento al tipo 1/a delle Norme CNR/80 dal km 185+000 al 206+500. Colle Vaccaro 290,00 290,00 Doppia canna Definitivo
Salso 341,00 279,00 Doppia canna Definitivo
Macrolotto 4 – Parte I – Lavori di ammodernamento ed adeguamento al tipo 1a delle Norme CNR/80 dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, dalla Galleria Muoio allo Sv. di Rogliano (escluso) dal Km 259+700 al Km 270+700 Moio 435,00 435,00 Doppia canna Definitivo
Acqua Di 392,00 435,00 Doppia canna
Laurignano I 540,00 535,00 Doppia canna
Laurignano II 135,00 360,00 Doppia canna
Specola 341,00   una sola canna
Coste di Iassa 727,00 705,00 Doppia canna
S. Lorenzo 172,00 240,00 Doppia canna
Torre Falco 52,00 85,00  
Autostrada A3 SA-RC
Macrolotto n. 4 – Parte II – dal km 270+700 al km 286+000 (sv. Di Altilia Grimaldi incl.) – i° e II° Stralcio
Belsito 172,00 1500,00 Doppia canna Definitivo
Corsopato I 155,00   una sola canna
Corsopato II 705,00 840,00 Doppia canna
Ogliara 95,00 150,00 Doppia canna
Cecilia 265,00   una sola canna
Bodetti 340,00   una sola canna
Coda del Savuto 755,00   una sola canna
Autostrada A3 SA-RC
Tronco 3 tratto 1 lotto 5 dal km 337+800 al km 348+600 Pizzo C. – S. Onofrio
Costiera di Pizzo 3300,00 3334,00 Doppia canna Definitivo
SS 106 Jonica Lavori di costruzione della Variante all’abitato di Palizzi 2° lotto, dal km 49+485 al km 51+750 – Riappalto Palizzi Marina 440,00 430,00 Doppia canna Definitivo
Ambusena 132,00 91,00 Doppia canna
Peristeri 983,00 1013,00 Doppia canna
S.Antonio 681,00 730,00 Doppia canna
SS28 Lavori di costruzione della variante Pieve di Teco – Ormea con traforo di valico Armo – Cantarana Acquatico 112,00   Canna unica C1 Definitivo
S. Bernardo 400,00   Canna unica C1
S. Bernardo II 100,00   Canna unica C1
Trovasta 193,00   Canna unica C1
Trovasta II 567,00   Canna unica C1
Trastanello 530,00   Canna unica C1
Armo-Cantarana 2868,00   Canna unica C1
Lavori di costruzione della variante all’abitato di Imperia sulla SS1 Monte Calvario 499,00   Canna unica C1 Definitivo
Costa Murata 614,00   Canna unica C1
Meriello 627,00   Canna unica C1
Monte Bardellini 1934,00   Canna unica C1
Castelvecchio 811,00   Canna unica C1
Lagoni 525,00   Canna unica C1
Capo Berta 1663,00   Canna unica C1
Diano 565,00   Canna unica C1
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA CANNA UNICA 24.068    
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA DOPPIA CANNA 37.553    
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA GALLERIE 61.621    

Figura 11. Gallerie in progettazione

Figura 12

Con riferimento infine ai dati illustrati in Figura 13 relativi ai progetti già in Gara, si prevede la realizzazione di 23  nuove gallerie3 per uno sviluppo di circa 42 km  [2]. In questo caso si può notare dal grafico di Figura 14 la netta preponderanza di km realizzati a fornice doppio.

Descrizione Nome galleria Lunghezza (m.) Lunghezza seconda canna (m.) Tipologia
SS 51 – VARIANTE DI VITTORIO VENETO (TANGENZIALE EST) COLLEGAMENTO LA SEGA-OSPEDALE. – I Stralcio La Sega Rinola S.Augusta 1500,00   Canna unica C1
SS 20 – Nuovo tunnel del Col di Tenda Tunnel del Col di Tenda 3283,00 3184,00 Doppia canna
LICODIA – EUBEA. Tronco svincolo Regalsemi – innesto S.S. n. 117 bis
II Stralcio funzionale – Completamento
Tratto A da svincolo Regalsemi (km 0+000) ad inizio Variante di Caltagirone (km 3+700)
S.Caterina 860,00   Canna unica C1
SS 90 – 91 bis -Contursi – Lioni – Grottaminarda
Lavori di costruzione della Variante di Grottaminarda dal Km 8+600 della S.S.90 delle Puglie al Km 2+500 della ex S.S. 91 della Valle del Sele
Maccarone 135,00   Canna unica C1
S.S. 106 “Jonica” (E90) – MEGALOTTO 3 – Tratto 7° Mandatoriccio – Amendolara: lotti da 12 a 19 – Tratto 8° da Amendolara a Roseto Capo Spulico lotto 1 stralci 1 e 2  (Dall’innesto con la S.S. 534 (km 365+150) a Roseto Capo Spulico (km 400+000)) trebisacce 1195,00 1225,00 Doppia canna B
spartivento 1435,00 1405,00
Schiavi 1430,00 1431,00
Stellitano 840,00 812,00
Potresino 665,00 598,00
Celogreco 675,00 649,00
Amendolara 680,00 687,00
Taviano 1354,00 1355,00
Roseto 1355,00 1367,00
Acqua Salsa 1035,00 1036,00
Della Monaca 865,00 866,00
Autostrada A3 SA-RC  –  MACROLOTTO 3 PARTE 2° Jannello I 840,00   Una sola canna
Jannello II 1360,00   Una sola canna
Laria 639,00 611,00 Doppia canna
Colle trodo (allarg. Esistente) 794,00 799,00 Doppia canna
La carpineta 707,00 745,00 Doppia canna
Colle Mormanno 960,00   Una sola canna
Donna di Marco (allarg. Esistente) 555,00 555,00 Doppia canna
Campotenese 1061,00 1060,00 Doppia canna
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA CANNA UNICA 2.495  
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA DOPPIA CANNA 40.113  
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA GALLERIE 42.608  

Figura 13

Figura 14

  singolo fornice doppio fornice Totali
in progettazione 24.068 37.553 61.621
in gara 2.495 40.113 42.608
In costruzione 49.494 150.340 199.834
TOTALE 76.057 228.006 304.063

Figura 15. Misure espresse in m.

Infine è sicuramente da sottolineare l’attenzione che a livello mondiale sta avendo l’analisi delle problematiche connesse alla sicurezza ed alla gestione delle gallerie stradali. Il Comitato Tecnico Internazionale C4 “Gestione delle Gallerie Stradali” dell’Associazione Mondiale della Strada (AIPCR) di cui l’Ing. Valente è presidente del comitato Italiano, all’ultimo  convegno mondiale che si è tenuto a Città del Messico nel mese di Settembre 2011,  ha presentato il lavoro svolto negli ultimi 4 anni all’interno di un manuale: Il “Road Tunnels Manual”.

Il Road Tunnels Manual è una enciclopedia elettronica con richiami continui, tramite dei link, ai principali articoli scritti in tutto il mondo per l’AIPCR sugli argomenti specifici trattati, ed è completato con un Dizionario Scientifico in numerose lingue. Nel manuale sono stati affrontati i vari temi che interagiscono nella gestione di una galleria stradale, in cui rientrano tutte le apparecchiature e i sistemi per l’ottimizzazione della ventilazione, per la diminuzione dei rischi di incidenti, e i sistemi antincendio. In particolare, le sezioni in cui è diviso il manuale trattano: le problematiche strategiche; la sicurezza; i fattori umani per la sicurezza in galleria; le operazioni e la manutenzione; le problematiche ambientali collegate con le operazioni; la geometria delle gallerie, le dotazioni strutturali legate al funzionamento e alla sicurezza; le apparecchiature e i sistemi; il comportamento della galleria rispetto al fuoco.

Attualmente il Manuale è disponibile in lingua Inglese e Francese  (che insieme allo Spagnolo sono le Lingue ufficiali dell’AIPCR) ed in qualche altra lingua sul sito dell’AIPCR.

Dal sito www.piarc.org successivamente cliccare su Knowledge Base poi cliccare su Road Tunnels (Operations) ed infine su Road Tunnels Manual  E’ possibile raggiungere più celermente il Manuale tramite :  http://tunnels.piarc.org/en/

E’ in corso la traduzione anche in Italiano e verrà inserita nel sito Internazionale dell’AIPCR entro Gennaio 2011; è inoltre prevista l’implementazione del manuale nel prossimo quadriennio

Le Circolari ANAS possono essere scaricate dal seguente link:

http://www.stradeanas.it/index.php?/sala_stampa/pubblicazioni/index/arg/tec

[1] La lunghezza è calcolata considerando per le gallerie a doppio fornice lo sviluppo complessivo delle due canne

[2] La lunghezza è calcolata considerando per le gallerie a doppio fornice lo sviluppo complessivo delle due canne