Davide Buccheri politiche carbon neutral sono inutili

Recentemente, uno degli argomenti più caldi è certamente stato il riscaldamento globale e le politiche carbon neutral che molte multinazionali hanno adottato per arginare questo fenomeno.

Abbiamo discusso della questione con Davide Buccheri, un esperto di mercati finanziari con esperienza in investimenti in energie rinnovabili.

“Andare carbon neutral è un’ottima idea – se vogliamo morire prima. Chiunque con una minima conoscenza del settore lo sa benissimo. Il problema è che la maggior parte della gente non capisce cosa sia il riscaldamento globale e quindi accetta e loda queste multinazionali, senza prestarvi molta attenzione.”

“In parole povere” spiega Buccheri “il riscaldamento globale è causato da uno sbilanciamento tra l’energia che la terra assorbe dal sole e quella che rilascia nello spazio. Siccome non rilasciamo sufficiente energia, la temperatura aumenta. E’ un principio fisico di base.”

“Quello che è successo dall’inizio della rivoluzione industriale è che le particelle di biossido di carbonio sono aumentate in maniera spropositata nell’atmosfera, passando da 280 a 400 parti. Ciò che però la gente non sa è che con il biossido di carbonio produciamo anche una marea di solfiti e aerosol. Questi tendono a raffreddare l’atmosfera.”

“La differenza tra il biossido di carbonio e i solfiti è che i secondi sono assai instabili e vengono rimossi dall’atmosfera rapidamente. Questo significa che se andassimo carbon neutral oggi, ci troveremmo ancora con 400 parti di carbonio, ma i solfiti scomparirebbero. Il risultato sarebbe un aumento sostanziale del riscaldamento globale – quasi doppio.”

Davide Buccheri conclude con un consiglio: “se volete aiutare l’ambiente, dovete convincere i governi ad investire di più in risorse rinnovabili. Ridurre le emissioni di CO2 può essere utile solo nel breve termine ed addirittura dannoso nel lungo termine, almeno che non si vadano a mettere in atto politiche complementari per riassorbire il carbonio dall’atmosfera.

L’amministratore delegato Vincenzo Pompeo Bava della Sices corp Sa ci parla della società

 

L’amministratore delegato Vincenzo Pompeo Bava della Sices corp Sa ci parla della società, mettendo in risalto l’esperienza acquisita attraverso anni di eccellenza operatività, tutto questo garantisce ai clienti un servizio completo e affidabile. Oggi la SICES Corp SA punta a far avanzare la sua presenza internazionale. La società di Vincenzo Pompeo Bava si avvicina a nuovi paesi e nuovi scenari di mercato con cura e flessibilità, rispettando le norme e gli standard locali, coinvolgendo persone e venditori locali, integrando la propria attività nelle comunità locali. Il modello di business della SICES Corp SA è focalizzato sulla soddisfazione del Cliente. Collaborazioni solide e di lunga durata con i nostri clienti sono la chiave del nostro successo e della nostra reputazione.                      La Sices Corp SA è una azienda specializzata nella fabbricazione e assemblaggio di tubazioni, strutture e moduli in acciaio, e nella gestione dell’intero ciclo del processo di costruzione dall’officina/cantiere all’erezione finale per consegnare un progetto “chiavi in ​​mano” al cliente.                    Grazie all’esecuzione e alla gestione delle attività di prefabbricazione e assemblaggio, SICES Corp SA si assume la piena responsabilità del programma di costruzione.                                                         SICES Corp SA è un General Contractor di proprietà di Sovis, una società di investimento con sede in Bulgaria le cui attività sono dedicate agli investimenti nel settore industriale.

Il mercato immobiliare Italiano secondo l’analista Davide Buccheri

Si parla spesso di come il mercato immobiliare italiano abbia avuto un periodo molto debole negli ultimi anni, soprattutto al Centro-Sud del paese.

Secondo Davide Buccheri, però, un esperto di mercati finanziari con esperienza pregressa nella gestione di prodotti cartolarizzati, quest’immagine non è interamente corretta.

E’ certamente vero che il mercato immobiliare italiano non ha avuto un gran periodo. Allo stesso tempo, però, la situazione non è così catastrofica come alcuni vorrebbero farci credere, soprattutto al sud del paese.

I dati pubblicati da ISTAT sembrano supportare parzialmente la posizione presa da Buccheri e mostrano come i prezzi siano piatti.

Non è certamente bello per chi investe in immobili. Ma il problema secondo me è più di natura inflazionaria. Con i livelli di inflazione quasi nulli che stiamo vedendo in questo periodo è molto difficile capire come i prezzi delle case possano aumentare. In fondo, il valore di un immobile oggi, da un punto di vista puramente finanziario, non è altro che il valore attuale dei flussi futuri. Con un’inflazione pari a zero, gli affitti rimarrebbero pressoché invariati e questo porterebbe ad un appiattimento completo della dinamica dei prezzi, che è quello che stiamo osservando poi sui mercati.

Davide Buccheri si è poi focalizzato sulle differenze geografiche. “Quello che mi ha colpito più di tutto è che dal picco del mercato a fine 2010, il sud è certamente il segmento che ha performato meglio. Hanno avuto una crescita molto più limitata durante il periodo di boom, ma ora si trovano a livelli pressoché identici con il resto del paese. In termini relativi, questa è una prestazione estremamente positiva. Sono anche abbastanza sorpreso di come si siano comportati i prezzi delle abitazioni nel centro Italia. In particolare, sembra che questa zona abbia subito le maggiori conseguenze in termini di caduta di prezzi.

Secondo Buccheri, però, le cause potrebbero non avere natura interamente economica. “Non dobbiamo scordarci che il centro Italia è stato ripetutamente colpito da importanti terremoti dal 2009 in poi. Questo ha sicuramente influito sui prezzi delle abitazioni in zone come l’Abruzzo e l’Umbria. Inoltre, per via degli Appennini, queste aree tendono anche a soffrire abbastanza del dissesto idrogeologico. Mettendo assieme questi due trend, la caduta dei prezzi che abbiamo osservato è comprensibile direi.

Cosa ci riserva il futuro quindi? Buccheri rimane cauto nella sua risposta. “Non vedo molte ragioni che giustificherebbero un aumento dei prezzi. Sicuramente la prestazione nelle grosse città è stata positiva. Ma come ho spiegato precedentemente, per me il driver principale di apprezzamento è l’inflazione degli affitti. Al momento, non mi pare che vi sia nessuna indicazione di un’accelerazione e penso quindi che continueremo a vedere prezzi stabili per un po’.

Davide Buccheri: Il rendimento dell’S&P 500 e la reversione alla media

negli ultimi 30 anni, i tassi sono stati in discesa in una serie di asset class. Il grafico sotto mostra chiaramente questo trend, utilizzando il tasso a 10 anni Americano, come esempio.

Abbiamo discusso di questo trend con Davide Buccheri, esperto di mercati. “E’ interessante che questo trend non è confinato ai mercati obbligazionari. Se andiamo a guardare alle azioni, anche lì vi è stata una discesa dei rendimenti”.

In questo articolo discutiamo di questi trend con Davide Buccheri, con particolare attenzione a come il trend azionario si compara a quello obbligazionario.

Rendimento in eccesso dell’S&P 500

Se definiamo il rendimento in eccesso dell’S&P 500 come la differenza tra il rendimento realizzato su un anno rolling dall’indice e il tasso a 10 anni, possiamo crearci un’idea della sua evoluzione.

“E’ fondamentalmente piatto” spiega Davide Buccheri. “La discesa nei due tassi è stata pressochè parallela”. Questa sua idea è confermata nel grafico sotto riportato.

“Il risultato è che il rendimento in eccesso è praticamente stabile, in media, al 3.61%” spiega Buccheri.

“Questo è assai interessante, in quanto implica che nel lungo termine il rendimento dei listini azionari sarà legato fortemente ai tassi sovrani.” continua Buccheri. “La conseguenza più diretta è che il declino dei tassi comporterà rendimenti più bassi in generale”.

Il rendimento in eccesso dell’S&P 500 e la reversione alla media

A questo punto, è interessante capire dove il ciclo attuale abbia portato l’S&P 500, rispetto alla sua media storica.

Il grafico confronta il ritorno in eccesso con la sua media mobile a 36 mesi. “La media è abbastanza lenta a muoversi. Ciò vuol dire che sta sopra o sotto l’indice per lunghi periodi di tempo consecutivi” spiega Buccheri.

Abbiamo riportato il numero di mesi consecutivi che la media mobile ha passato sopra e sotto l’indice:

Davide Buccheri ci ha fatto notare una serie di punti interessanti:

  • La lunghezza del periodo che la media mobile spende sopra e sotto il trend sembrano essere relazionati. In particolare, più la media spende sopra il trend, più starà sotto di esso successivamente;
  • Il periodo attuale rappresenta il più lungo in cui la media mobile è stata stabilmente sopra il trend. Questo suggerisce che potrebbe passare un tempo significativo sotto di esso nel futuro;
  • Tutti i periodi in cui la media mobile era al di sopra del trend sono terminati con una correzione significativa.

“I dati sembrano suggerire che una correzione significativa potrebbe avvenire nel breve termine” spiega Buccheri. “Visti i trend precedenti, questa correzione dovrebbe essere tale da spingere la media mobile sotto il trend per circa 110 mesi”.

Davide Buccheri poi continua spiegando che “ciò non vuol dire che avremo rendimenti depressi per 110 mesi, in quanto queste variabili sono state calcolate utilizzando dati rolling”.

Conclusione

Abbiamo discusso del declino dei tassi in diverse asset class con Davide Buccheri.

I dati storici suggeriscono che i rendimenti realizzati dell’S&P 500 stiano seguendo un declino simile ai tassi a 10 anni. Il ritorno in eccesso dell’S&P 500 appare molto stabile, al 3.61%.

Aggiungendo una media mobile ai rendimenti, siamo stati in grado di vedere come questi siano attualmente nel periodo più lungo al di sopra della media mobile, attualmente a 92 mesi. “Secondo i dati storici, questo suggerirebbe che una correzione particolarmente significativa stia per arrivare – almeno sufficiente a tenere la media mobile sotto il trend per un periodo di tempo simile” conclude Davide Buccheri.

Esce su break magazine la biografia di Antonio Valente

La progettazione  delle  gallerie  sta assumendo sempre più un carattere  multidisciplinare investendo i più svariati campi del- l’ingegneria e delle nuove tecnologie esecu- tive: dalla geologia alla geotecnica fino al- l’ingegneria ambientale e della sicurezza in- tegrando anche aspetti prettamente propri dell’ingegneria strutturale e impiantistica.

a gestione delle gallerie stradali, con il maggiore sviluppo delle stesse e la maggiore attenzione svi- luppata ai temi della sicurezza, è diventata sempre più complessa, integrando attrezzature (tra cui i sistemi di ventilazione e antincendio) e metodi operativi sempre

più complicati. Questi ultimi comprendono l’utilizzo di sistemi di con- trollo e di supervisione che consentono di gestire decine di centinaia di elementi da controllare, oltre a poter includere scenari di gestione sempre più sofisticati.

Negli ultimi anni l’ANAS ha pubblicato, sia per esigenze di indirizzo, controllo ed omogeneità della progettazione sia per esigenze dovute alle nuove Normative vigenti, la Circolare per le Linee Guida per la pro- gettazione della Sicurezza nelle gallerie stradali e la Circolare per le Caratteristiche Geometriche e Funzionali delle gallerie stradali. L’AIPCR – Associazione Mondiale della Strada nel 1957 ha creato la “Commissione gallerie stradali” al fine di affrontare tutta una serie di aspetti legati all’uso delle gallerie stradali, come ad esempio la geo- metria e l’attrezzatura ma anche la manutenzione, l’operatività, la si- curezza e l’ambiente. Da allora, sotto la supervisione dei presidenti che si sono succeduti la commissione ha prodotto raccomandazioni tecniche in tutti questi vari campi. Durante la preparazione del Con- gresso del centenario a Parigi nel Settembre 2007, i membri della com- missione hanno discusso in merito all’utilità di raccogliere, sintetizza- re e se necessario aggiornare la grande quantità di informazioni dis- seminate nelle varie relazioni e articoli. Durante il Congresso di Parigi si è deciso di proporre questa idea al comitato direttivo della AIPCR per il ciclo successivo della Commissione per l’operatività delle gallerie stradali. Tale proposta è stata adottata e alla commissione è stato ri-

chiesto di produrre un’enciclopedia elettronica, nel ciclo 2008-2011, da pubblicare sul sito web della AIPCR.

Nel ciclo 2008-2011 la Commissione dell’AIPCR denominata Comita- to Tecnico Internazionale C4 “Gestione delle gallerie Stradali”, il cui Presidente Internazionale è Pierre Schmitz (Belgio) ed il Presidente del Comitato Italiano è lo scrivente Autore, ha realizzato un manuale del- le Gallerie Stradali (Road Tunnels Manual), che è stato pubblicato  on- line sul sito internazionale della Associazione Mondiale della Strada – AIPCR (www.piarc.org e successivamente cliccare su Knowledge Ba- se, poi su Road Tunnels (Operations) e infine su Road Tunnels Manual (è possibile ottenere il manuale su http://tunnels.piarc.org/en/)  e che rappresenta una sorta di enciclopedia elettronica sul settore delle gal- lerie stradali. Questo lavoro svolto negli ultimi quattro anni è stato pre- sentato  al XXIV Congresso  Mondiale  della  Strada,  che si è svolto  dal

26 al 30 Settembre 2011 a Città del Messico. Attualmente è disponi- bile sul sito in lingua Inglese, Francese, Spagnola; agli inizi del pros- simo anno sarà disponibile anche in Italiano.

Il Road Tunnels Manual

Il Road Tunnels Manual è una enciclopedia  elettronica  con richiami continui, tramite dei link, ai principali articoli scritti in tutto il mondo per l’AIPCR sugli argomenti specifici trattati, ed è completato con un Dizionario Scientifico in numerose lingue.

Nel manuale sono stati affrontati i vari temi che interagiscono nella gestione di una galleria stradale, in cui rientrano tutte le apparec- chiature e i sistemi per l’ottimizzazione della ventilazione, per la di- minuzione dei rischi di incidenti, e i sistemi antincendio. In partico- lare, le sezioni in cui è diviso il manuale trattano:

     le problematiche strategiche;

     la sicurezza;

     i fattori umani per la sicurezza in galleria;

     le operazioni e la manutenzione;

     le problematiche ambientali collegate con le operazioni;

     la geometria delle gallerie, le dotazioni strutturali  legate al fun- zionamento e alla sicurezza;

     le apparecchiature e i sistemi; il comportamento della galleria ri- spetto al fuoco.

Il manuale si articola in due parti principali.

La prima parte considera gli aspetti generali delle gallerie stradali. Il capitolo 1 presenta gli elementi strategici principali di cui ogni re- sponsabile decisionale deve tenere conto prima di prendere una de- cisione riguardo la scelta o la progettazione di una galleria. Questo ca- pitolo si rivolge in particolare ai responsabili decisionali e ai Progetti- sti dei Paesi che stanno iniziando ad affrontare la costruzione o il to- tale rifacimento di una galleria. Il capitolo 2 tratta la questione fonda- mentale della sicurezza nelle gallerie, considerando in particolare i me- todi di analisi dei rischi. Il capitolo 3 prende in considerazione gli aspet- ti umani che interessano l’operatività delle gallerie stradali. I gravi in- cendi verificatisi nel 1999 e nel 2000 hanno confermato quanto sia importante tenere conto del comportamento umano nella fase di pro- gettazione. Il capitolo 4 esamina la gestione e la manutenzione delle gallerie, dove la durevolezza rappresenta un aspetto cruciale almeno tanto quanto la sicurezza. Il capitolo 5 tratta gli aspetti ambientali del- l’operatività delle gallerie stradali, non solo in termini di inquinamen- to dell’aria ma anche di inquinamento acustico e dell’acqua.

La seconda parte del manuale affronta particolari elementi delle gal- lerie prendendo in considerazione i requisiti operativi e di sicurezza. Il capitolo 6 tratta le caratteristiche geometriche delle gallerie e la loro influenza sull’operatività e sulla sicurezza. Il capitolo 7 si occu- pa degli impianti strutturali che supportano l’operatività e la sicu- rezza e che devono essere tenuti in considerazione nelle fasi inizia- li di progettazione di una galleria, al fine di non sottostimarne gli im- patti in particolare sui costi.

Il capitolo 8 rivede i diversi tipi di apparecchiature e sistemi delle gallerie e fornisce raccomandazioni per tutta la durata del loro ciclo di vita. Infine, il capitolo 9 si concentra sul comportamento dei ma- teriali, delle strutture e dell’attrezzatura in caso di incendio.

Il manuale si conclude con un glossario che mostra i contenuti del Dizionario  delle  gallerie  AIPCR. Il presente  manuale  è un documen- to in costante evoluzione, concepito in modo da tenere il passo con i frequenti sviluppi tecnologici adottati in rapporto alle gallerie, dal- la progettazione all’operatività, così da poter essere facilmente inte- grato con le nuove relazioni che saranno prodotte dalla commissio- ne durante i cicli successivi.

Naturalmente, nel tema della sicurezza entrano in gioco anche i fat- tori umani, e il Comitato delle Gallerie Stradali ha condotto studi per ottenere una migliore comprensione del comportamento degli utenti in galleria sia in situazioni normali che critiche, fornendo raccoman- dazioni per la progettazione dei tunnel. Inoltre, tra i fattori umani bi- sogna citare anche gli operatori del tunnel e le squadre di intervento (Vigili del Fuoco, Personale delle ambulanze, Polizia), che devono in- teragire con il sistema galleria in modo efficace e tempestivo.

Un altro aspetto da tenere in considerazione riguarda le apparec- chiature e i sistemi. Quando le gallerie stradali sono più lunghe di

500 m, sono dotate di attrezzature specifiche per garantire la sicu- rezza degli utenti.

A seconda delle caratteristiche  della galleria, quali la lunghezza, la densità del traffico, la presenza di traffico uni o bi-direzionale, esi- ste una grande varietà di apparecchiature elettromeccaniche (illu- minazione, ventilazione, punti di alimentazione) e altri sofisticati si- stemi (di sorveglianza, controllo-comando, comunicazione, sistemi di allarme, radio-ritrasmissione).

Il Comitato C4 “Gestione delle Gallerie Stradali” è stato organizzato in cinque gruppi di lavoro, che hanno sviluppato tramite appositi Re- port, Raccomandazioni e Articoli i seguenti temi:

     gruppo di lavoro 1: “Migliorare il funzionamento e la manutenzio- ne della galleria”;

     gruppo di lavoro 2: “Gestire e migliorare la sicurezza nella galleria”;

     gruppo di lavoro 3: “Influenza del comportamento degli utenti in galleria”;

     gruppo di lavoro 4: “Ottimizzare la ventilazione e ridurre gli in- cendi”;

     gruppo di lavoro 5: “Valutare, organizzare e comunicare le cono- scenze sul funzionamento e sulla sicurezza della galleria”.

Il gruppo di lavoro 5, costituito prevalentemente dai Presidenti Na- zionali, ha sviluppato il “Road Tunnels Manual”, utilizzando sia i nuo- vi documenti prodotti dagli altri gruppi di lavoro sia tutti i documen- ti prodotti dall’AIPCR e dall’ITA (International Tunneling Association) negli ultimi anni, a cui si rimanda tramite appositi link.

Di seguito si riprendono alcune parti delle problematiche strategiche affrontate nel primo capitolo del manuale.

Una galleria costituisce un “sistema complesso” che è il risultato del- l’interazione di molti parametri diversi.

Tali parametri possono essere riuniti in sottogruppi, di cui i principali sono rappresentati nel grafico seguente (Figura 2). Tutti questi para- metri sono variabili e interattivi, sia all’interno di ogni sottogruppo sia tra i sottogruppi stessi. La ponderazione relativa dei parametri e il loro carattere variano in funzione della natura di ogni galleria.

Figura 2 – Lo schema dei principali sottogruppi del “sistema complesso galleria”

Ad esempio: i criteri determinanti e la ponderazione dei parametri non sono gli stessi per una galleria urbana e una galleria di montagna; i parametri cambiano a seconda che si tratti di gallerie corte o lunghe, o ancora di gallerie attraversate da veicoli che trasportano merci pe- ricolose o di gallerie nelle quali è ammesso solo il trasporto di pas- seggeri; i criteri non sono gli stessi per una galleria di nuova costru- zione o una galleria da ristrutturare  o riqualificare in modo da essere resa conforme ai nuovi standard in materia di sicurezza.

Nota 1: i collegamenti sono multipli e spesso reversibili. Il concetto ge- nerale della galleria e la sezione funzionale sono posti al centro della figura. Si possono creare schemi simili posizionando altri fattori al cen- tro della figura.

Nota 2: il primo cerchio rappresenta i “campi tecnici”. Alcuni campi rappresentano aspetti multipli:

     sicurezza: regolamentazione-analisi dei rischi-mezzi di intervento- requisito di disponibilità;

     geologia: geologia-geotecnica-dimensionamento strutturale;

     opere civili: metodi-programma di costruzione-rischi e pericoli;

     operatività: operatività e manutenzione (aspetti tecnici);

     costi: costruzione-operatività-manutenzione giornaliera-riparazio- ni principali;

     ambiente: regolamentazione-diagnosi-valutazione dell’impatto –

trattamento e attenuazione.

Nota 3: il secondo cerchio rappresenta il “contesto” nel quale il pro- getto deve essere sviluppato.

Alcuni elementi rappresentano aspetti multipli:

     ambiente umano: sensibilità-urbanizzazione- presenza di edifici o infrastrutture;

     ambiente naturale: sensibilità-acqua-fauna-flo- ra-qualità dell’aria-territorio;

     natura dei trasporti: natura e volume del traffi- co-tipologia-tipi di merci trasportate-ecc.;

     varie limitazioni esterne: accessi e particolari li- mitazioni-condizioni climatiche-valanghe-stabi- lità del terreno-contesto socio-economico-ecc.;

     livello di redditività: accettabilità economica-ca- pacità di finanziamento-controllo dei costi fi- nanziari – contesto politico ed economico gene- rale in caso di Concessione o Partenariato pub- blico privato (PPP).

La progettazione di una nuova galleria (o il rifa- cimento e la riqualificazione di una vecchia gal- leria) richiede che siano tenuti in considerazione questi numerosi parametri. L’albero decisionale relativo a questi parametri è complesso e richie- de il contributo di parti esperte e multidisciplina- ri. Esse devono intervenire  il prima possibile per i seguenti motivi:

     per permettere che tutti i parametri rilevanti sia- no considerati sin dall’inizio del progetto;

     per evitare le tante potenziali insidie rilevate nei progetti in corso o nelle gallerie completa- te da poco.

Tali errori includono la considerazione tardiva del- l’attrezzatura richiesta per l’operatività e la sicu- rezza, nonché lo sviluppo di un sistema di su- pervisione senza integrare i risultati dell’analisi

Un intervento rapido contribuisce a una migliore ottimizzazione del progetto, sia dal punto di vista della sicurezza sia in termini di costi di costruzione e operativi. Esempi recenti indicano che le ottimizzazioni (ingegneria civile – ventilazione – evacuazione in sicurezza) apportate nelle prime fasi del progetto possono contribuire in modo significati- vo alla riduzione dei costi.

Ogni galleria è unica e richiede un’analisi specifica che tenga conto di tutte le condizioni specifiche

e particolari. Tale analisi è essenziale per fornire risposte idonee e per:

     ottimizzare il progetto da un punto di vista tecnico e finanziario;

     ridurre i rischi tecnici, finanziari e ambientali;

     garantire il livello richiesto di sicurezza per gli utenti della galleria. La progettazione e l’ottimizzazione di una galleria richiedono:

     un inventario completo e dettagliato di tutti i parametri;

     un’analisi delle interazioni tra i parametri;

     la valutazione del grado di flessibilità di ciascun parametro e, se necessario, della sensibilità di ognuno di essi in riferimento agli obiettivi richiesti.

Le condizioni di sicurezza in una galleria risultano da molti fattori che sono presentati nel Capitolo 2 del manuale. E’ necessario tenere con- to di tutti gli aspetti del sistema, che è costituito sia dall’infrastruttura stessa per la garanzia della sicurezza sia dal suo funzionamento, dai suoi interventi, veicoli e utenti.

L’infrastruttura è un parametro importante per i costi di costruzione. Tuttavia, si può investire molto nell’infrastruttura senza migliorare le condizioni di sicurezza se non si considerano parallelamente le di-

dei rischi, il piano d’emergenza o le procedure operative.

Figura 4 – La ventilazione, apparecchiature e sistemi antincendio

sposizioni fondamentali in materia di:

     organizzazione, mezzi materiali e umani, procedure operative e di intervento;

     formazione del Personale operativo;

     attrezzatura dei servizi d’emergenza con materiale efficiente e formazione del Personale addetto;

     comunicazione con gli utenti.

Una galleria è un “sistema complesso”, il che significa in particolare che:

     affrontare la progettazione di una galleria soltan- to dal punto di vista del tracciato, della geologia, dell’ingegneria civile può causare gravi difetti di progettazione, che probabilmente renderanno la galleria meno sicura;

     analogamente, anche affrontare la progettazione di una galleria soltanto dal punto di vista dell’at- trezzatura operativa, senza integrare un’analisi a monte dei rischi e della sicurezza, degli interven- ti e dell’operatività, può causare difetti che appa- riranno molto rapidamente non appena la galle- ria sarà aperta al traffico;

     la mancata considerazione, dalla fase prelimina- re di progettazione, di tutti gli obiettivi e le restri- zioni riguardanti l’operatività e la manutenzione determinerà inevitabilmente maggiori costi ope- rativi e una minore affidabilità complessiva.

Sfortunatamente, il trattamento parziale dei proble- mi è un fenomeno ancora piuttosto frequente a cau- sa dell’assenza di una sufficiente “cultura delle gal- lerie” dei vari soggetti coinvolti nella progettazione. Il controllo di questo sistema complesso è difficile ma essenziale per poter:

     trovare la soluzione giusta a ogni problema;

     assicurare che gli utenti abbiano un sufficiente li- vello di sicurezza e offrire loro un servizio di qua- lità e un buon comfort.

Parallelamente, il controllo di questo sistema com- plesso contribuisce molto spesso all’ottimizzazione tecnica ed economica del progetto, attraverso una chiara e tempestiva definizione delle funzioni che de- vono essere garantite e l’applicazione di un valido

La considerazione, sin dall’inizio del progetto, degli aspetti principali in tema di:

     tracciato, caratteristiche geometriche e funzionali, geologia, crite- ri e metodi in materia di opere di costruzione dell’ingegneria civile (Figura 3);

     ventilazione, apparecchiature e sistemi antincendio (Figura 4);

     sicurezza (attraverso un’analisi preliminare dei rischi e dei perico- li e un piano d’emergenza preliminare);

     condizioni operative e di manutenzione costituisce un approccio ef- ficace per la progettazione, realizzazione e gestione delle gallerie stradali.

Il manuale delle gallerie stradali non ha l’obiettivo di essere un manua- le di progettazione; ha come unico obiettivo la sensibilizzazione dei let- tori al fine di facilitare l’approccio e la comprensione di questo com- plesso campo, per permetter loro di evitare errori, purtroppo accaduti molto spesso, e per poter così percepire la possibilità di ottimizzazione. Il manuale permette di avere una visione completa delle disposizioni tecniche per l’attuazione da parte dei Progettisti, delle azioni che do- vranno essere eseguite dagli utenti, o delle disposizioni da adottare da parte degli operatori in modo da realizzare un tunnel sicuro e con al- te prestazioni, ottimizzando i costi di costruzione e di funzionamento, nonché riducendo al minimo i rischi.                                          

* Ingegnere Vice Direttore Centrale Progettazione dell’ANAS SpA e Presidente del Comitato Italiano C4 “Gestione delle Gallerie Stradali” dell’AIPCR

Antonio Valente lavori Firenze : Anas Gran folla alla cerimonia del suggestivo abbattimento dell’ultimo diaframma della Galleria Sparvo (canna Sud, direzione Firenze)

Gran folla alla cerimonia del suggestivo abbattimento dell’ultimo diaframma della Galleria Sparvo (canna Sud, direzione Firenze) avvenuta alla fine del luglio scorso. Di rito i saluti delle numerose autorità locali intervenute. L’ing. Sergio Bandieri, Direttore Generale di Toto Costruzioni, ha riassunto i principali dati tecnici che hanno portato, nel tempo record di otto mesi e con una media di 24 metri giornalieri, al completamento della Galleria. Evidenziando con precisi riferimenti di ingegneria storica l’evoluzione delle tecniche di scavo, a partire dalla Grande Galleria ferroviaria dell’Appennino, completata nel 1934, sono stati sottolineati gli sviluppi in termini di sicurezza e velocità di realizzazione ottenuti con la fresa “Martina”, la più grande al mondo. Non è mancato, tra la commozione generale, il commosso ricordo della figura carismatica e profondamente umana di Ulisse Beozzo, rispettato capocantiere della fresa “Martina” recentemente scomparso. Il dott. Alfonso Toto, Amministratore Delegato di Toto Costruzioni Generali ha, quindi, precisato il ruolo primario delle imprese italiane che, in collaborazione con altre società europee come Herrenknecht (costruttrice della fresa), sono in

Enrico Fresolone – GSM Shop Pontecagnano Riparazione E Vendita Cellulari

Già, i centri di riparazione per i cellulari non sono tutti uguali. Ma quello che non tutti sanno è che si può venire a capo della maggior parte dei guasti del nostro caro smartphone. Risparmiare tempo e denaro e recuperare delicati dati sensibili: basta fare un giro nel moderno punto di assistenza GSM Shop di Pontecagnano per toccare con mano questa possibilità. Una struttura qualificata, con una rete di tecnici selezionati, al vostro servizio per risolvere ogni problema nel minor tempo possibile.


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A questo punto vi starete chiedendo com’è possibile che GSM Shop riesca a risolvere ogni problema, persino dove gli altri falliscono. Nessun miracolo, bisogna soltanto guardare alla storia della telefonia e dei punti di assistenza. I quali, per schematizzare, si dividono in due categorie. Da una parte ci sono i vecchi tecnici che conoscono il mondo “fisico” dell’hardware e le componenti materiche del cellulare, ma faticano a mantenersi al passo con i tempi. Dall’altra ci sono quelli della generazione digitale, guru del software e della tecnologia, ma che difettano di esperienza empirica concreta. GSM Shop riesce ad unire i due aspetti, anche grazie alla background personale del titolare. Fresolone infatti ha un’autentica passione per i cellulari, da quando aveva 15 anni si divertiva a smontarli e rimontarli. Ha poi intrapreso un attento percorso di formazione, si aggiorna quotidianamente su ogni novità. A questo punto non vi resta che provare: portate il vostro vecchio cellulare – sì, proprio quello apparentemente irrecuperabile – da GSM Shop e vedrete che tornerà come nuovo!

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