Danila Cattani presenta il suo VIDEO che spopola su Instagram

Tornata  martedì 24 aprile dall’America Danila Cattani Atleta, Personal Trainer Fotomodella Dopo due giorni di viaggio interminabili e un sacco di voli cancellati sono riuscita a partire da Miami . Ora sono a casa de miei genitori ma in un piccolo appartamento a sé stante poiché per le direttive del governo sono obbligata a stare in isolamento preventivo per 14 giorni prima di poter stare con altre persone, in questo caso la mia famiglia.

 

 

 

Il documentario ”MESSI – Storia di un campione”, diretto da Âlex de la lglesìa, da domenica 29 marzo è nel catalogo di Amazon Prime

E’ disponibile nel catalogo Amazon Prime, a partire da domenica 29 marzo, il documentario “MESSI – Storia di un campione”, diretto dallo spagnolo Âlex de la lglesìa (La Comunidad; La ballata dell’odio e dell’amore), prodotto da Mediapro e distribuito da 102 Distribution. Sceneggiato da Jorge Valdano, con la direzione della fotografia di Kiko De La Rica, le musiche di Joan Valent e il montaggio di Domingo Gonzâlex, il documentario, della durata di 95′, è stato presentato, tra gli altri, alla 71a Mostra del cinema di Venezia.

Il docu adatto a famiglie e bambini, racconta la storia del più grande campione dei nostri tempi, l’argentino Lionel Messi, sia attraverso le testimonianze di grandi leggende del calcio come Menotti, Maradona, Valdano, Cruyff, Iniesta e Piquè, così come dalle persone che l’hanno accompagnato nel suo percorso di vita, il tutto con immagini d’archivio, interviste e clip inedite.

102 DISTRIBUTION è una società italiana di distribuzione e produzione cinematografica, con sede a Roma, che si occupa di acquisire e di produrre opere cinematografiche al fine di sfruttarne i diritti in tutti i canali di distribuzione: cinema, home video, televisione e new media. La linea editoriale di 102 DISTRIBUTION si focalizza principalmente su prodotti internazionali di qualità, documentari, classici americani, europei e sud americani, action-movie, family e film indipendenti.

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Intervista  Angelica Preziosi  della Pupa e il secchione e viceversa 

 

Intervista  Angelica Preziosi  della Pupa e il secchione e vicerversa .

IMG_20200331_171521Sei stata una dei concorrenti più amati della Pupa e il secchione, ma come sei arrivata fino a questo punto? Raccontaci la tua storia “Tutto questo è stato possibile grazie al pubblico da casa , il merito è loro, mi seguono in tanti, durante il percorso non è stato semplice per me ,ci sono stati giorni in cui avevo mancanza delle mie abitudini dei miei cari ,famiglia ,amici però sono stata fino alla fine tutto il mese di riprese e sono arrivata in finale “

Chi è stato il tuo compagno di avventura? Dagli 3 pregi e 3 difetti…”Raffaello Mazzoni ,è stato durante il programma gentile altruista e sincero difetti poco coinciso nel parlare ,ma chi non ne ha?!

Hai mai provato qualcosa per lui ? “No mai ,sempre stima e amicizia niente di più siamo amici .”

Lui invece ha mai provato qualcosa per te? “Si ma ha accettato la cosa e siamo rimasti amici.”

Con chi hai legato di più nel programma? “Sono stata bene con tutti indubbiamente ho legato di più con il mio secchione Mazzoni ,poi anche Stella ,Marina , Santagati “

Quale prova della Pupa e il Secchione ti è piaciuta di più? “direi la prova Trap è stata molto divertente !

Quale invece ti ha messo in difficoltà? “ Non ho voluto fare la prova ‘nudi alla meta ’ e alla finale i    ’bigliettini ‘ sempre per lo stesso motivo ,sono stata coerente nel percorso non volevo spogliarmi non perché sia bigotta assolutamente ,ma perché non ritenevo che fosse necessario e non mi rappresentava ,in quel contesto non ne vedevo il motivo ,di fare questo , penso che il nudo possa essere anche una forma non volgare , se si pensa a grandi artisti di fotografia arte  cinema tutto sta nel contesto e il motivo cosa si vuole esprimere  ”

Trovi che il nudo sia volgare? “No, come dicevo dipende tutto dal contesto , può essere più volgare una persona vestita che nuda “

Ti senti ancora con Mazzoni? ”Si, siamo amici e sono contenta di questo, abbiamo dimostrato di volerci bene e sono felice per questo.”

Ti senti ancora con il Pupo Marco dopo che ti ha fatto la richiesta? ”No finito il programma, non l’ho voluto vedere, l’ho ringraziato ,ma non era l’uomo che cercavo nella mia vita. Oggi sono fidanzata e si chiama Matteo il mio compagno”

Chi sceglieresti tra Marco e Mazzoni? “La bellezza non è tutto come dicevo e lo continuo a sostenere sono le imperfezioni che fanno innamorare e rendono unica la persona , ma nessuno dei due scelgo Matteo il mio fidanzato”

In futuro come ti piacerebbe intraprendere altre esperienze televisive? “Si mi piacerebbe, ho tanti aspetti del mio carattere che non sono emersi ,mi piacerebbe poter continuare e crescere in questo ,poter lavorare nell’intrattenimento della TV “

Per chiudere come ti vedi tra 10 anni ? “ Felicemente sposata  mamma di  due meravigliosi bambini , soddisfatta della vita che è un dono meraviglioso “

CORONAVIRUS, TISO(LABOR): “PATRONATI SONO DI PUBBLICA UTILITÀ. NOI CI SIAMO”

“In più occasioni, il ministero del Lavoro ha dichiarato il ruolo dei patronati come di pubblica utilità: in questo momento di grande emergenza, legata al Coronavirus Covid – 19, dunque, tutti i dipendenti delle nostre sedi territoriali si stanno adoperando con dedizione e spirito di sacrificio per venire incontro alle esigenze dei cittadini: figure professionali e competenti che ringraziamo di cuore per l’impegno profuso”. A sottolinearlo, in una nota, è Carmela Tiso, presidente del patronato Labor, con una rete di centinaia di sedi in tutta Italia, promosso e sostenuto dalla Confeuro, la Confederazione degli agricoltori europei e del mondo.

Il presidente Carmela Tiso, poi, sottolinea: “In questa fase delicata per tanti cittadini, Labor ha deciso di non chiudere, anzi si è messa a completa disposizione di tutta la comunità, secondo le normative e le procedure di legge. Stiamo lavorando quotidianamente, garantendo assistenza assidua e costante tramite appuntamenti telefonici e informazioni telematiche al fine di soddisfare tutte le richieste della cittadinanza. Il tutto nella massima sicurezza e nel rispetto del diritto alla salute di utenti e operatori”.

Una attività importante e un ruolo fondamentale anche e soprattutto alla luce delle normative governative, emanate in queste settimane. “In primis, il decreto Cura Italia – aggiunge il presidente Labor, Carmela Tiso -, che disciplina ad esempio i congedi parentali, i permessi e le indennità una tantum per i lavoratori autonomi: provvedimenti fondamentali per i cittadini in questo momento di difficile congiuntura economica e finanziaria. Chiunque voglia rivolgersi a noi di Labor, dunque, troverà una risposta pronta, gratuita e immediata in questa fase di grande emergenza sanitaria, che il paese sta attraversando. Noi ci siamo e ci saremo”.

ROMA – Più di 100.000 persone hanno contratto il coronavirus Sars-Cov-2 dall’inizio dell’epidemia, i contagi giornalieri sono calati sensibilmente da un giorno all’altro – si è passati dall’11% al 2% sul giorno prima

ROMA – Più di 100.000 persone hanno contratto il coronavirus Sars-Cov-2 dall’inizio dell’epidemia, i contagi giornalieri sono calati sensibilmente da un giorno all’altro – si è passati dall’11% al 2% sul giorno prima – e resta ancora molto alto il numero dei morti. “Solo nella Grande Guerra l’Italia ha visto una crisi simile dal punto di vista sanitario. È la più grande emergenza degli ultimi 100 anni”, ha detto il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Ma un messaggio da parte degli scienziati che interpretano questi dati arriva: questo decremento dei nuovi positivi – anche se fatto nel giorno in cui sono stati certificati 23.392 tamponi, il dato più basso degli ultimi sei giorni – dimostra che le misure prese finora stanno funzionando e che non bisogna mollare. E’ decisivo mantenere ancora le distanze tra le persone. Per il momento la priorità è questa, hanno ripetuto più volte sia Borrelli, che Franco Locatelli, direttore del Consiglio superio della Sanità.

I numeri

Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto quota 101.739. Rallenta nettamente la crescita di nuovi positivi. Oggi l’aumento del totale delle persone attualmente positive è di 1.648 malati in più (ieri erano 3.815 persone). Complessivamente in Italia ci sono quindi 75.528 da considerare attualmente positive. Purtroppo cresce ancora il bilancio delle vittime da Covid-19: nelle ultime 24 ore sono morte 812 persone (ieri erano 756), portando il totale a 11591. I guariti sono 14.620: rispetto al bollettino di ieri +1.590 nelle ultime 24 (ieri erano cresciute di 646). Il numero più alto di guarigioni da quando è iniziata l’epidemia.

Coronavirus, Borrelli: “Solo 1648 positivi in più rispetto a ieri e 1590 guariti. Ma non dobbiamo abbassare la guardia”

 

Borrelli: conseguenze penali per i positivi che escono di casa

“Chi è positivo ed esce ha un comportamento che non va tenuto per evitare il contagio ad altri connazionali, ma anche per le conseguenze penali molto importanti”, ha detto il capo della protezione civile.  “Ognuno di noi deve rispettare le indicazioni delle autorità, dobbiamo seguire l’indicazione di rimanere a casa e uscire solo per lo stretto indispensabile, perché solo rispettando queste misure riusciremo a sconfiggere il virus prima possibile”, ha detto ancora commentando il dato delle oltre 6 mila denunce fatte ieri dalle forze di polizia agli italiani che hanno violato i divieti. “E’ un comportamento che non va tenuto – ha aggiunto – bisogna evitare il contagio di altri persone”.

Locatelli (Css): i dati confermano il calo, le misure funzionano

“Stiamo assistendo a dei dati che, con la sola eccezione dei pazienti deceduti, ma per vedere un effetto su questo dato che più ci interessa abbiamo bisogno di un intervallo temporale maggiore, sono esattamente in linea con quelli degli ultimi giorni, cioè cala il numero dei soggetti che risultano positivi, pur a fronte di un numero di tamponi non inferiore a quello degli altri giorni, e il numero di chi ha bisogno di essere ricoverato in terapia intensiva non è più così marcatamente alto come all’inizio della scorsa settimana”, ha detto il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli nel punto stampa in Protezione Civile. “In più vorrei evidenziare il dato della Lombardia – ha fatto notare – nelle aree di Lodi e di Bergamo, il numero di eventi respiratori infettivi per i quali sono stati chiamati mezzi di soccorso è marcatamente ridotto, addirittura rispetto al 14-15 marzo siamo alla metà del numero di interventi richiesti. Questo ci conferma quanto le misure di contenimento sociale intraprese, per quanto abbiano condizionato la nostra libertà individuale, abbiano avuto un effetto importantissimo. Non dobbiamo abbassare la guardia”.

Locatelli: Picco? Non facile da prevedere. Valorizzo il calo della crescita dei positivi

“Sul picco mi sono già espresso, non è facile fare una previsione di 5-7-10 giorni. Ci sono varie ipotesi, preferisco valorizzare il rallentamento nella crescita degli infetti, della pressione sui pronto soccorso e la riduzione del carico sulle terapie intensive”, ha detto Franco Locatelli. E ha aggiunto: “Una stima su ‘R con 0’ (indice di contagiosità, ndr) non esiste al momento. Tutti i modelli sui cambiamenti dell’indice di contagiosità mostrano una chiara riduzione che porta verso il valore di 1 (un contagiato per ogni positivo, ndr), non ci siamo ancora. Manca ancora una valutazione degli ultimi giorni, ma la direzione è quella. Sarà importante attivare interventi per scendere sotto questo valore”.

Coronavirus, Locatelli: “Riaperture? Credo sia ancora tempo di misure stringenti ma la decisione spetta al premier”

Locatelli: certo un prolungamento delle misure restrittive

“Certamente ci sarà un prolungamento” delle misure ma la decisione sulla durata “è una scelta che spetta al decisore politico”, al presidente del Consiglio e al Consiglio dei Ministri. Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli. “Stiamo vedendo dei risultati – ha proseguito – e questi risultati non li avremmo ottenuti senza le misure di contenimento. E questa è una ragione per continuare a fare questi sacrifici”.

Locatelli (Css) Css, al via 6 studi sui farmaci, anche a domicilio

“Sono stati attivati già sei studi clinici e altri due hanno avuto il parere favorevole dell’Aifa, e tra poco verrano ulteriormente attivati”, ha spiegato il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli nel punto stampa. “Tra questi sottolineo due studi – ha aggiunto – il primo promosso dall’Oms per testare diversi approcci di terapia farmacologica per prevenire la replicazione virale. Uno studio a multibraccia, che arruolerà un numero di pazienti molto alto e ci consentirà di avere risposte solide e robuste sull’efficacia delle strategie. L’altro è uno studio controllato che andrà a investire i pazienti gestiti a domicilio. Questo dà un’idea precisa di quanto è efficiente il sistema italiano in termini di attivazioni di studi anche a livello domiciliare”.

Protezione civile: raccolte donazioni per 63,8 milioni

“Sul conto corrente del Dipartimento della protezione civile a poco fa erano state raccolte donazioni per 63.894.300 euro. Voglio ringraziare tutti gli italiani, i singoli e le aziende che hanno fatto donazioni piccole e grandi”, ha detto Borrelli spiegando che i soldi saranno investiti “nell’acquisto di dispositivi di protezione individuale, di ventilatori e di altri dispositivi medicali”.

Locatelli: contemperare salute ed economia

I test sierologici sugli anticorpi serviranno, ha spiegato il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css),  “per determinare la diffusione del coronavirus e avere informazioni rilevantissime sull’immunità di gregge, usando le informazioni per elaborare strategie fondate su dati solide per far ripartire il paese, specie per le attività produttive. Prioritaria è la tutela della salute, ma bisogna contemperare gli aspetti di economia per evitare i problemi di una situazione economica difficile”.

Studio statistico: il 16 maggio possibile azzeramento dei casi in Italia

Il periodo compreso fra il 5 e il 16 maggio potrebbe vedere il possibile azzeramento dei casi di coronavirus in Italia. È quanto emerge dai calcoli statistici pubblicati dall’Istituto Einaudi per l’Economia e la Finanzia (Eief), basati sui dati forniti ogni giorno dalla Protezione civile. Sulla base dei dati del 29 marzo emergono inoltre delle stime per ciascuna regione, dalle quali emerge che il 6 aprile il Trentino Alto Adige dovrebbe essere la prima regione a vedere l’azzeramento dei casi, seguita il 7 aprile da Liguria, Umbria e Basilicata, e poi da Valle d’Aosta (8), Puglia (9 aprile), Friuli Venezia Giulia (10 aprile), Abruzzo (11),  Veneto e Sicilia (14 aprile), Piemonte (15) Lazio (16), Calabria (17), Campania (20), Lombardia (22), Emilia Romagna (28), Toscana (5 maggio).

 

Dimensione Suono Roma sostiene la raccolta fondi della Fondazione Agostino Gemelli a favore del Columbus Covid-2 hospital e la campagna per la donazione del sangue

Dimensione Suono Roma scende in campo nella impegnativa battaglia al Coronavirus schierandosi a sostegno della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, cui fa capo il Columbus Covid-2 Hospital dedicato ai pazienti con Coronavirus Covid-19, che dispone di 59 posti letto di terapia intensiva e 80 posti letto singoli.

La trasformazione del Presidio Columbus in Covid Hospital Regionale è stata disposta dalla Regione Lazio per supportare l’hub regionale Ospedale Spallanzani nel fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto. La Fondazione ha quindi lanciato una campagna di raccolta fondi, “Emergenza Coronavirus”, per supportare medici e personale sanitario, dotandoli delle attrezzature necessarie a fronteggiare in sicurezza il Covid-19.

In un momento difficile come questo, siamo tutti chiamati a fare del nostro meglio. – spiega Edoardo Montefusco, Presidente del gruppo RDS – Quando il Policlinico Gemelli ha lanciato l’appello ponendo l’attenzione sulla mancanza di sangue e sulla necessità di una raccolta fondi per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, abbiamo subito pensato, come Dimensione Suono Roma, che anche noi dovevamo fare la nostra parte, sensibilizzando i nostri ascoltatori ed esortandoli a donare, con generosità. In un momento che ci vede isolati gli uni dagli altri, questo è un modo per dimostrare che ci preoccupiamo di chi soffre. Gli altri siamo noi.”

L’emergenza Coronavirus e la quarantena attualmente in atto hanno infatti determinato una preoccupante carenza di sangue, che potrebbe impedire l’effettuazione di molti interventi salvavita. Perché la mancanza di sangue uccide quanto un virus. Per questo, oggi più che mai, è molto importante donare il sangue ed è consentito semplicemente compilando l’autocertificazione.

Il Centro Trasfusionale del Policlinico Gemelli si trova al piano -1 dell’ala J, ed è raggiungibile attraverso un percorso esterno, quindi protetto e sicuro, tutti i giorni dalle 8:00 alle 12:00 (la domenica fino alle 11:00). I donatori possono parcheggiare comodamente e gratuitamente al Parcheggio P5, di fronte all’accesso esterno del Centro Donatori.

Per prendere appuntamento basta chiamare i numeri 06 3015.7262 o 06 3051.757 oppure inviare una e-mail a donatoriolgiati@policlinicogemelli.it

Tutte le informazioni e le modalità di donazione sono disponibili sul sito www.policlinicogemelli.it 

Ufficio Stampa Dimensione Suono Roma

Bortolan&Carnevali

Belinda Bortolan – cell. 335.7011993 – belinda@bortolancarnevali.com

Fabio Carnevali – cell. 335.6001832 – fabio@bortolancarnevali.com

Belle anche con il coronavirus : parola di Sonia Sangiorgio lookmaker

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La direzione strategica dell’Asst della Vallecamonica ha nominato Filippo Manelli 

La direzione strategica dell’Asst della Vallecamonica ha nominato Filippo Manelli quale nuovo primario del Pronto soccorso dell’ospedale di Esine.

Classe 1968, Manelli è di Gavardo ed è arrivato in comando l’1 maggio dall’Asst Spedali Civili di Brescia, dopo che il direttore di lungo corso della struttura camuna, Matteo Soccio, aveva lasciato l’incarico dallo scorso 15 febbraio perché nominato direttore sanitario dell’Asst Lariana.

Gran Bretagna pensa al lockdown per un periodo di lunga durata

Tutti devono prepararsi a un periodo significativo in cui queste misure saranno ancora in atto”. Lo ha detto alla Bbc il ministro britannico dell’Ufficio di Gabinetto Michael Gove, a proposito del lockdown per l’emergenza coronavirus.  Se il governo britannico riuscirà a mantenere le morti per il coronavirus sotto i 20mila “avrà fatto molto bene” aveva detto ieri Stephen Powis, direttore medico del sistema sanitario, durante il briefing .

Lamorgese: tutti uniti per uscire fuori dall’emergenza entro l’estate

Se la prossima estate saremo fuori dall’emergenza? “Me lo auguro, con la speranza che questa estate possiamo dirci fuori dall’emergenza che ci ha colpito”, spero anche che da questo possa “venir fuori qualcosa di positivo in termini di unità del paese” e nella capacità  “di affrontare le cose importanti senza contrapposizioni e con un’unita di intenti da parte di tutti”.  Lo dice Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno, parlando a Sky Tg 24. “Difficile che il 3 aprile possa riaprire tutto, è una data troppo ravvicinata. Le decisioni verrannoprese mano mano che la situazione sara’ piu tranquilla come numeri di decessi e contagi”, dice Lamorgese.

“La solidarietà verso le famiglie in difficoltà è una strada obbligata ma lo Stato deve contrastare ogni comportamento illegale e che possa avere ricadute sull’ordine e la sicurezza pubblica”, ha affermato il Luciana Lamorgese, a SkyTg24. In gran parte gli italiani hanno avuto un senso di responsabilità necessario in questo momento. Col tempo gli italiani si sono resi conto delle difficoltà e sono più rispettosi delle regole, lo vedo dai numeri”,  dice Luciana Lamorgese.

Un controllo ‘alla coreana’ per tracciarei casi positivi? Purchè siano misure a tempo, ma devono essere attuate tutte le precauzioni necessarie affinchè queste sim vengano immesse in un circuito di controllo da parte delle forze di polizia”. Lo dice Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno, sempre parlando a SkyTg24. “Questo è il momento in cui l’Europa deve dare un segnale di unità e solidarietà, perché il Coronavirus ha colpito tutta l’Europa e non solo”, ha ribadito a SkyTg24 il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

“Questo – ha ricordato – è il momento di prendere delle decisioni, anche da un  punto di vista economico e finanziario, che possano far sentire l’unità di un’Europa che tante volte, anche su altri versanti, non è stata del tutto solidale. Oggi abbiamo un’opportunità da non perdere, che è quella di essere tutti uniti per un solo fine”.  – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Coronavirus-Lamorgese-speriamo-di-essere-fuori-da-emergenza-entro-estate-fcc0c911-c1ba-4499-afed-e55fbc1b5817.html