Intervista a Chiara Iannone fotomodella della nuova generazione

Che rapporto hai con la bellezza?
Penso che la bellezza sia molto soggettiva. Non mi reputo bella ma particolare.

Quant’è importante per te il successo?
Abbastanza… Mi piacerebbe molto essere riconosciuta per quello che amo fare.

Da piccola come eri?
Sono sempre stata un “personaggio” e un po’ maschiaccio.

Che rapporto hai con la moda?
Studio fashion design quindi ho a che fare con la moda ma io vado sempre controcorrente. Non amo seguire la massa.

Nelle conversazioni sei sempre diretta?
Dipende con chi dialogo. Sicuramente sono sincera ma ci son modi e modi di dire le cose.

Che ruolo ti piacerebbe recitare nel cinema?
Mi piacerebbe recitare come protagonista in un film drammatico o anche fare la cattiva in un film tipo i personaggi di Batman. Poison Ivy, Harley Quinn, Joker… Insomma personaggi complessi e interessanti.

C’è un ideale di donna a cui vorresti somigliare?
In realtà no. Di donne belle e interessanti ce ne sono un’infinità ma trovo che la cosa migliore sia essere se stessi.

Grande successo per la masterclass di Federico Leone all’Affinity Caffè di Grosseto

Il barman e global brand ambassador Federico Leone è stato protagonista ieri 11 ottobre di una masterclass gratuita all’Affinity Caffè di Grosseto e in tale occasione è stato presentato il VII Hills Italian Dry Gin.

Grosseto si è posto al centro del buon bere di qualità, ieri, venerdì 11 ottobre grazie al barman e giramondo romano Federico Leone, global brand ambassador del VII Hills Italian Dry Gin.

Un “viaggio” per parlare del Bel Paese, delle nostre tradizioni, abitudini e passioni, che nel 2014 si trasformano in un coraggioso progetto: riportare nella nostra cultura il Gin, con un sapore tutto italiano, quello del VII Hills Italian Dry Gin.

Alle ore 14:00 Leone ha tenuto una masterclass a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, presso l’Affinity Cafè di Grosseto (strada Garibaldi, 16 – per prenotazioni tel. 0564071883, 3392504427, bar.affinity@gmail.com), una lezione-degustazione che ha raccontato l’eccellenza del gin italiano VII Hills, ispirato fin dal nome dalla città di Roma e dai suoi Sette Colli.

Si è fatto il punto sull’etica, estetica e modalità della convivialità moderna, del rito dell’aperitivo, delle eccellenze italiane e sono stati trattati, nello specifico, le composizioni del gin in questione, le botaniche utilizzate, la storia del gin italiano e le tradizioni del Made in Italy, ricordando il Centenario del Negroni, vanto del beverage italiano nel mondo. Il tutto gustando VII Hills Gin, prodotto a Moncalieri usando botaniche e materie prime quali melograno e camomilla romana, bilanciate dalla freschezza terrosa del sedano e distillate con Vacuum Pot Still a basse temperature.

Federico Leone, in veste di special guest dalle 22:00 ha poi proposto drink signature realizzati apposta per la serata, a base VII Hills Gin, dai classici alle rivisitazioni, alle invenzioni stesse del bartender romano, che si divide tra Roma, Rio De Janeiro e Formentera, dopo diciotto anni passati dietro il bancone del bar.

Ufficio Stampa
Carlo Dutto
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carlodutto@hotmail.it

A metà ottobre online le pagine ufficiali di Acqua Roma: Maria Teresa Guadagno racconterà il suo “disegno dal vero”.

Stile, creatività, disegno. Dal vero. Da inizio 2019 nella Capitale si sente parlare di Maria Teresa Guadagno; l’abbiamo vista quasi tutti i lunedì in locali come il Don Giovanni, Via Emanuele Filiberto 110, coordinare gruppi di persone, artisti, appassionati intorno al “lavoro” del disegno dal vero con modella/o. Questa attività è ricominciata proprio lunedì 7 ottobre.

Se disegnare dal vero delle forme statiche come ad esempio vasi o anfore è molto istruttivo ed utile per il percorso professionale di disegnatore e pittore, sarà nel disegno della modella che si riusciranno ad ottenere le soddisfazioni maggiori.

La possibilità di lavorare con pose che cambiano continuamente e con punti di vista differenti permette, infatti, di affrontare problematiche sempre nuove e di maggior difficoltà. Tutto questo si traduce con il tempo in una vera e propria evoluzione dell’intelligenza visiva, capace di tradurre sulla carta la realtà.

Della carriera artistica e dei prossimi progetti di Maria Teresa Guadagno parleremo in articoli e interviste in uscita da fine mese. Per il momento ci ha svelato che fra pochi giorni vedremo online la sua nuova pagina Facebook e poi si passerà ad instagram. Vi ricordiamo che il 14 Ottobre avrà luogo il prossimo appuntamento del Disegno Dal Vero al Don Giovanni.

Botanic Trend Setter: Le magiche atmosfere del matrimonio perfetto.

Botanic Trend Setter: Le magiche atmosfere del matrimonio perfetto.

Domenica 13 ottobre 2019 dalle ore 16.00 alle ore 22.00, l’incantevole Villa di Fiorano – storica dimora disegnata dall’Architetto Buzzi, oggi di proprietà di Albiera, Allegra ed Alessia Antinori, immersa in 4 ettari di giardino adiacente al Parco Archeologico dell’Appia Antica – sarà teatro del suggestivo Botanic Trend Setter, evento proposto da Blumé Event Consultants che manderà in scena una coinvolgente ed immersiva esperienza nel meraviglioso mondo del wedding.

Proprio in questo periodo dell’anno le giovani coppie iniziano a programmare l’organizzazione del loro matrimonio per la prossima stagione – afferma la make up artist Michela Mele ed abbiamo voluto offrire loro una panoramica sulle infinite possibilità di progettazione, sulle diverse interpretazioni tematiche, cromatiche, stagionali e floreali, che possiamo offrire ai prossimi sposi, collaborando con i più autorevoli professionisti del panorama wedding capitolino, sicuri della forza di un team di provata esperienza”.

La famosa Wedding Planner & Event Designer Barbara Vissani curerà la regia dell’evento, coordinando i vari partner da esperta direttrice d’orchestra, facendo emergere, con un effetto scenico di eleganza assoluta, la coralità di un lavoro di gruppo in cui tutti i professionisti coinvolti esprimeranno il meglio delle loro potenzialità, per coinvolgere i futuri sposi nell’atmosfera di un matrimonio da sogno.

Villa di Fiorano, che con il recente restauro ha riacquistato il fascino ed i colori tanto amati dal Principe Boncompagni Ludovisi, con l’abbeveratoio del ‘700 che trasporta le sue acque in una grande piscina ed il verde rigoglioso dei grandi spazi del suggestivo giardino, che lascia estasiato ogni visitatore, si presta mirabilmente ad accogliere le incantevoli scenografie matrimoniali in cui l’elemento botanico assumerà il ruolo di assoluto protagonista.

La ricerca delle tendenze più attuali e coinvolgenti sarà il delicato fil rouge che legherà, con grande gusto, i diversi elementi decorativi, con abbinamenti che esalteranno la creatività di preziose composizioni floreali, declinate nelle sfumature cromatiche che, dal rosa intenso al rosa cipria, virano sulle delicate sfumature del glicine. Spettacolari realizzazioni che si staglieranno sul verde, ora intenso, ora delicato, dell’elemento vegetale, interpretato da foglie di diversissime specie, a comporre una leggiadra armonia che decorerà con coerenza tutti gli elementi del giorno più bello, dall’altare al tableau fino alla tavola, impreziosita da elegantissime mise en place proposte in moltissimi, diversi temi capaci di soddisfare, con stile, ogni esigenza, per accogliere i propri ospiti con sfiziosi menu che tengano conto di ogni ogni tipo di gusto.

Mentre gli uomini ammireranno i tight e gli smoking proposti dalla Maison Carosi, immaginandosi elegantissimi ad attendere la loro sposa sull’altare, vestita da La Vie En Blanc Atelier che presenta per l’occasione abiti sognanti, in preziosi tessuti, morbidi e voluminosi e dai cromatismi in tema, che vestiranno eteree modelle, interpreti del ruolo della protagonista assoluta del wedding day nei sogni delle tantissime bride to be attese all’evento.

Accompagnate da delicate armonie musicali, dopo aver ammirato l’arte calligrafica di SM Eventi, il massimo dell’eleganza per realizzare inviti e partecipazioni unici, le future spose saranno protagoniste di “Crea il Tuo bouquet” un coinvolgente incontro con i floral designer dell’evento in cui, sotto lo sguardo attento di Barbara Vissani, apprenderanno come creare e personalizzare il bouquet floreale che sognano di portare all’altare. Aiutate dai grandi professionisti del settore, creeranno la composizione che rappresenta la loro personalità interpretando, con coerenza stilistica, l’eleganza dell’abito e la luminosità della loro bellezza, esaltata attraverso un trucco di grande effetto scenico grazie a preziosi suggerimenti pratici di Michela Mele.

La Make Up Artist suggerirà alcune rapide soluzioni per un perfetto Touch-up, capace di regalare un risultato elegante, intervenendo velocemente per mantenere intatta la loro bellezza durante la giornata più importante. Sarà come avere accanto una professionista della bellezza per tutto il giorno del matrimonio portando in borsetta i suoi preziosi segreti professionali.

Le mete più esotiche per una indimenticabile luna di miele, le liste di nozze più preziose da proporre ai propri ospiti, fino ad arrivare agli emozionanti spettacoli pirotecnici, da proporre durante il taglio della scenografica wedding cake. I futuri sposi apprenderanno, grazie ai professionisti di Botanic Trend Setter, come curare ogni dettaglio, per rendere perfetto il fatidico giorno del loro “Sì”.

Partner dell’Evento:

Michela Mele Studio Immagine & Make up

SM Eventi

VDImage Fotografia

Alessandro Zingone

Jumbo Gumbo

Everglades

Augusto Manzone

Natalia Cake Designer

Rita Cusinelli Liste di Nozze

Stefano Corsi Pirotecnica

Ghisu Luxury Rent

Magnolia Eventi Catering

r.s.v.p.

info@blumeweddings.com

BOTANIC TREND SETTER

Villa di Fiorano – Via Appia Antica, 400 Roma

Monica Gabetta Tosetti all’International Tour Film Festival 2019: sarà presente alla serata conclusiva e vestirà l’attore e presentatore Roberto Luigi Mauri

Dal 9 al 13 ottobre a Civitavecchia si terrà la tappa conclusiva dell’VIII° Edizione. La nota stilista e marketing manager di Como Monica Gabetta Tosetti sarà presente alla serata finale del Festival e vestirà l’attore e presentatore della giornata conclusiva appunto, Roberto Luigi Mauri.

L’VIII° Edizione dell’International Tour Film Festival – di cui si è tenuta lo scorso 3 ottobre a Roma la conferenza stampa di apertura – si svolgerà presso la Cittadella della Musica a Civitavecchia, in via Gabriele D’Annunzio, 2.

Quest’anno si contano ben 3600 opere iscritte da 110 nazioni, come ha evidenziato Piero Pacchiarotti il Presidente dell’ITFF; esattamente il doppio rispetto alla passata edizione. Numeri davvero sorprendenti per non parlare delle peculiarità della kermesse: 7 sezioni in gara di cui 2 riservate ai giovani ed un “vincente assoluto” (premio della critica); in programma 2 workshop, presentazioni di libri a tema, un meeting sulla costituzione e moltissimo altro che troverete dettagliato sul sito ufficiale del Festival: www.internationaltourfilmfest.it/

La madrina della manifestazione sarà Ester Vinci, affascinante e poliedrica attrice di numerose fiction tra cui Squadra Antimafia; l’edizione corrente è introdotta nella prima serata da Simone Gallo ed Anastasia Vasilyeva e si chiude invece con la conduzione dell’attore Roberto Luigi Mauri ed Elisa Tassi.

Il film d’apertura è Il Signor Diavolo, opera ultima di Pupi Avati che vede fra gli attori Andrea Roncato che sarà premiato per i suoi 40 anni di carriera. Gli altri premi della serata saranno il Fashion Award a Daniela Poggi e lo Special Award allo Chef Bruno Brunori.

Infine chiusura domenica 13 con la premiazione di tutte le opere vincenti per ogni sezione e la consegna dell’ ITFF Career Award a Gennaro Cannavacciuolo.

Durante questi 5 giorni, con orario continuato dalle 15 alle 24 si alterneranno tantissime manifestazioni collaterali come presentazione di libri, mostre fotografiche, workshop, meeting che vedranno la presenza di numerosi artisti.

Il fantasma nel cielo di Carlotta Tempestini, ecco come si presenta la Pole Dancer italina

Com’ è la tua vita quotidiana fuori dallo sport?
Nella mia vita quotidiana mi piace fare cose tranquille, quando non ho allenamenti o spettacoli uso il mio tempo libero per rilassarmi, ricaricare il mio corpo,stare con la mia famiglia e gli amici più cari.Non mi piace stancarmi al di fuori degli allenamenti… Nella vita di tutti i giorni poso spesso per fotografi come secondo lavoro, poi devo occuparmi dei costumi per i miei spettacoli e di ripassare le coreografie… di tempo libero mi rimane poco. Comunque la pole per me non è uno sport .. ma un elemento artistico che aggiungo ai miei
show

 Carlotta Tempestini
Carlotta Tempestini

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?
una giovane donna… con un corpo tonico modellato dall’ attività fisica, a mio agio col mio corpo del quale
non cambierei nulla, non perché sia perfetto ma a me va bene così

Ci racconti tutto dall’ inizio come ti sei avvicinata a questo sport?
Ho iniziato con danza classica e moderna poi ho aggiunto tessuti aerei. Tre anni fa il mio insegnante di aerea portò me e altri ragazzi a Italia s got talent e lì ho conosciuto un’ istruttrice che mi ha invitata a provare e ha detto che sono portata e dovevo assolutamente iniziare

Tu ti senti bella?
sinceramente sì.. mi sento bella e anche molto fortunata per ciò che la vita mi ha dato. col passare degli anni ho imparato a apprezzarmi sempre di più e a ignorare chi magari mi dice che sembro ingrassata, non ho le tette o altro… quando le critiche sanno d’ invidia poi valgono quasi più dei
complimenti

Cosa significa per te essere bella?
la bellezza è soggettiva.. ognuna ha il suo punto di forza… tutto sta nel trovarlo e valorizzarlo. molto importante secondo me è avere una bella postura. Per quanto riguarda la linea a me non piacciono ragazze troppo magre ma giuste. Comunque tutte possono essere belle magari anche una ragazza in carne, per esempio può avere uno sguardo magnetico e occhi stupendi che un’ altra non ha.

Quali sono le tue aspirazioni future?
Mi piacerebbe avere un agente che mi organizzi ancora più trasferte all’estero di adesso. sono già stata in varie parti di Europa con la tribute ufficiale italiana di Katy Perry in cui lavoro come ballerina ma mi piacerebbe andare anche fuori dall’ Europa

poi mi piacerebbe avere qualche esperienza valida di recitazione, magari interpretando una ballerina o una poler. Poi adoro fare i video musicali ne ho già fatti alcuni e mi piacerebbe farne altri

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto?
a volte sembra tutto difficile… ci sono persone che mi hanno ingaggiata per qualcosa e poi era una truffa, ci sono persone che mi consigliano di smettere perché così ho troppo poco tempo lobero, chi critica il mio stile e chi ce la mette tutta per farmi sentire inferiore. La soluzione è mettere da parte cose o persone negative come se non esistessero. Mi è successo anche di fare un’ esibizione non perfetta come avrei voluto… L’ importante è capire l ‘ errore e mai mollare. Le cose da mollare sono i lavori che non danno soddisfazione e le persone negative. Per quanto riguarda la pole nello specifico sono 3 anni che la pratico e non ho mai pensato di mollarla e non l’ ho mai vissuta come una competizione di campionati mondiali, la uso solo come aggiunta nei miei spettacoli…forse farò dei campionati più avanti ma per ora faccio
solamente la show girl.

E’ necessario integrare la pole con qualche altra attività tipo la corsa o la palestra?
La corsa secondo me assolutamente no… la corsa serve a bruciare calorie… per la pole ci interessa aumentare forza muscolare e flessibilità… quindi sì alla palestra anche se io personalmente preferisco addominali glutei e flessioni a corpo libero. Gli esercizi di flessibilità per spaccate e schiena sono fondamentali per fare belle figure. Sarebbe da integrare danza per la grazia e le linee

Quali sono le ragioni per cui una donna dovrebbe avvicinarsi alla pole dance?
Dipende… ci sono più possibilità. dipende dall’ obiettivo che hanno le donne in questione. Per esempio ginnaste che vogliono fare campionati, artiste ballerine come me che vogliono ampliare i loro show con qualcosa in più, o semplicemente donne che vogliono tenersi in forma divertendosi e facendo amicizia. Ma attenzione perché non è un’ attività solo da donne, ci sono anche molti uomini che la praticano.

Sul piano fisico in particolare quali sono i maggiori benefici?
Tonicità, definizione muscolare, resistenza alla fatica, aumento della forza.

Un consiglio a chi vuole iniziare?
all ‘ inizio non è facile perché serve molta forza nelle braccia.. il consiglio è non arrendetevi perché a nessuno riesce subito. Altra cosa.. il palo è super scivoloso, cercate di andare a lezione con la pelle pulita e
asciutta, pulite il palo con alcool prima dell’utilizzo e scegliete un buon grip.

Se venite dalla danza e magari siete molto flessibili vi consiglio lezioni private perché in questo modo imparerete più in fretta e potrete provare prima le figure avanzate.

SpaziAMO: Fashion Show. E la direzione artistica porta la firma di Michele Spanò.

SpaziAMOfashion show sta arrivando. Un’ iniziativa collaterale alla mostra STARS, dalla Street art alla Space Art. A cura di Simona Capodimonti, è organizzata da Stefano Aufieri, con Palazzo Velli e si terrà il 2 ottobre 2019 alle ore 21,00 presso Palazzo Velli zona Trastevere a Roma.

La direzione artistica è di Michele Spanò, noto hairstylist delle Dive nella Capitale e la Special Guest della serata sarà Antonella Salvucci che indosserà per l’occasione un abito della stilista Fabiana Gabellini.

Si tratta di un evento esclusivo, un fashion show tra arte, moda e stile, che sarà presentato dalla giornalista Barbara Castellani e vedrà tra i protagonisti della scena gli stilisti Monica Bartolucci, Fabiana Gabellini, Giuliana Guidotti, Ilian Rachov, Fina Scigliano, Marta San Giovanni Gelmini, Carla Campea Gioielli Arte in regola.

Si “Spazierà” nel mondo della politica, imprenditoria, giornalismo, cultura, moda, spettacolo, con donne che si sono distinte nella società civile che si metteranno in gioco e prenderanno parte ad una sfilata di eccellenze e in un contesto innovativo e creativo di una mostra d’arte.

Si tratta di un’iniziativa collaterale in occasione della mostra STARS, dalla Street art alla Space Art, a cura della storica dell’arte e curatrice di arte urbana Simona Capodimonti, dal 28 settembre al 5 ottobre 2019 presso Palazzo Velli, organizzata da Stefano Aufieri e Palazzo Velli Expo – Alessandro D’Alessandro e Valeria Cirone, nell’ambito di un ricco calendario di iniziative collaterali. La mostra STARS, nata in occasione dell’anniversario dei cinquant’anni dello sbarco sulla luna, vuole celebrare il rapporto tra Arte e Scienza, dal momento che artisti e scienziati sono in grado di vedere cose e creare mondi prima degli altri e portare il loro contributo all’umanità, dove noti street artists esporranno le loro opere per spiegare temi complessi del Cosmo con un linguaggio semplice e molto amato della street art.

Di pari passo le donne invitate nell’evento SpaziAMO sono persone che con il loro lavoro,impegno, dedizione, stile ed energia hanno dato un apporto significativo all’Universo, lasciando un segno e contribuendo con il loro esempio all’evoluzione del pianeta. L’iniziativa è una dichiarazione d’amore all’Universo, per sentirci tutti più responsabili con le nostre azioni e parte di un qualcosa di più grande, e la possibilità di comunicare importanti messaggi culturali, ambientali e scientifici veicolandoli al grosso pubblico attraverso la godibilità di una mostra e di una serata mondana e glamour.

L’evento Spaziamo è sensibile alle tematiche di inclusività ed è attento alle diverse abilità e si vedrà sfilare tra le varie donne della società civile anche una donna non vedente accanto al suo fedele cane, come segno di autonomia nella vita quotidiana nonostante la disabilità visiva.

Il fashion show si svolge nella location prestigiosa Palazzo Velli, un palazzo storico romano nel cuore di Roma che si sta distinguendo come punto di riferimento per le mostre ed eventi nel centro di Trastevere.

Evento riservato su invito

Comunicazione IPMagazine e INBrand adv.

Per accrediti stampa info@palazzovelli.it

Giunge in Laguna e gli scatti diventano immediatamente virali sul web: ancora se ne parla. Monica Gabetta Tosetti ospite a Venezia 76.

Ancora se ne parla. Forse perchè sono oltre 130 mila gli affezionati followers che seguono la sua pagina instagram. Stiamo parlando della fashion stylist e marketing manager Monica Gabetta Tosetti, che venti giorni fa e precisamente il 6 settembre, è giunta in Laguna in compagnia della deliziosa Laura Sonvico – la sua amica del cuore vestita per l’occasione dal talentuoso stilista Alessandro Tosetti, figlio di Monica – catturando subito l’attenzione della magica Venezia.

Un tripudio di scatti che sono diventati immediatamente virali sul web, condivisi della sua seguitissima pagina Instagram. La bellissima fashion influencer, elegantissima in uno splendido abito di Alessandra Rinaudo, era infatti ospite della presentazione del film di Ciro Guerra “Waiting for the Barbarians”, con Johnny Depp e Robert Pattinson e del K Party alla Palazzina Grassi animato dai noti Dj Ernest & Frank.

Difatti, uno dei figli di Monica, Gabriele Tosetti è un attore e modello che ha preso parte al film “Assassinio sull’oriente Express” con Johnny Depp e Penelope Cruz. Ha mantenuto poi ottimi rapporti con Jonny Deep che, appena giunto in Italia, ha invitato Gabriele e Monica alla presentazione di questo nuovo film “Waiting for the Barbarians”, prodotto dalla Iervolino Entertainment.

Ma c’è di più. A proposito di moda e nuove idee, va detto che la poliedrica imprenditrice, brillante neurochirurgo, oltre che titolare di un noto atelier di alta moda sposa a Como, Monica Gabetta Tosetti ha scelto di lanciare proprio a Venezia 76 la nuova tendenza “free hands” che vuole le donne libere di muoversi senza borsa agli eventi top. Una scelta che si è rivelata più che efficace ed infatti ancora oggi se ne parla.

Un pomeriggio e sera indimenticabili quelli dello scorso 6 settembre in cui Monica si è mossa a proprio agio con la sua innata eleganza, ammirata e fotografata sul red carpet prima di tornare, alla fine della serata, ai suoi numerosi impegni professionali nella città di Como.

Esce su break magazine la biografia di Antonio Valente

La progettazione  delle  gallerie  sta assumendo sempre più un carattere  multidisciplinare investendo i più svariati campi del- l’ingegneria e delle nuove tecnologie esecu- tive: dalla geologia alla geotecnica fino al- l’ingegneria ambientale e della sicurezza in- tegrando anche aspetti prettamente propri dell’ingegneria strutturale e impiantistica.

a gestione delle gallerie stradali, con il maggiore sviluppo delle stesse e la maggiore attenzione svi- luppata ai temi della sicurezza, è diventata sempre più complessa, integrando attrezzature (tra cui i sistemi di ventilazione e antincendio) e metodi operativi sempre

più complicati. Questi ultimi comprendono l’utilizzo di sistemi di con- trollo e di supervisione che consentono di gestire decine di centinaia di elementi da controllare, oltre a poter includere scenari di gestione sempre più sofisticati.

Negli ultimi anni l’ANAS ha pubblicato, sia per esigenze di indirizzo, controllo ed omogeneità della progettazione sia per esigenze dovute alle nuove Normative vigenti, la Circolare per le Linee Guida per la pro- gettazione della Sicurezza nelle gallerie stradali e la Circolare per le Caratteristiche Geometriche e Funzionali delle gallerie stradali. L’AIPCR – Associazione Mondiale della Strada nel 1957 ha creato la “Commissione gallerie stradali” al fine di affrontare tutta una serie di aspetti legati all’uso delle gallerie stradali, come ad esempio la geo- metria e l’attrezzatura ma anche la manutenzione, l’operatività, la si- curezza e l’ambiente. Da allora, sotto la supervisione dei presidenti che si sono succeduti la commissione ha prodotto raccomandazioni tecniche in tutti questi vari campi. Durante la preparazione del Con- gresso del centenario a Parigi nel Settembre 2007, i membri della com- missione hanno discusso in merito all’utilità di raccogliere, sintetizza- re e se necessario aggiornare la grande quantità di informazioni dis- seminate nelle varie relazioni e articoli. Durante il Congresso di Parigi si è deciso di proporre questa idea al comitato direttivo della AIPCR per il ciclo successivo della Commissione per l’operatività delle gallerie stradali. Tale proposta è stata adottata e alla commissione è stato ri-

chiesto di produrre un’enciclopedia elettronica, nel ciclo 2008-2011, da pubblicare sul sito web della AIPCR.

Nel ciclo 2008-2011 la Commissione dell’AIPCR denominata Comita- to Tecnico Internazionale C4 “Gestione delle gallerie Stradali”, il cui Presidente Internazionale è Pierre Schmitz (Belgio) ed il Presidente del Comitato Italiano è lo scrivente Autore, ha realizzato un manuale del- le Gallerie Stradali (Road Tunnels Manual), che è stato pubblicato  on- line sul sito internazionale della Associazione Mondiale della Strada – AIPCR (www.piarc.org e successivamente cliccare su Knowledge Ba- se, poi su Road Tunnels (Operations) e infine su Road Tunnels Manual (è possibile ottenere il manuale su http://tunnels.piarc.org/en/)  e che rappresenta una sorta di enciclopedia elettronica sul settore delle gal- lerie stradali. Questo lavoro svolto negli ultimi quattro anni è stato pre- sentato  al XXIV Congresso  Mondiale  della  Strada,  che si è svolto  dal

26 al 30 Settembre 2011 a Città del Messico. Attualmente è disponi- bile sul sito in lingua Inglese, Francese, Spagnola; agli inizi del pros- simo anno sarà disponibile anche in Italiano.

Il Road Tunnels Manual

Il Road Tunnels Manual è una enciclopedia  elettronica  con richiami continui, tramite dei link, ai principali articoli scritti in tutto il mondo per l’AIPCR sugli argomenti specifici trattati, ed è completato con un Dizionario Scientifico in numerose lingue.

Nel manuale sono stati affrontati i vari temi che interagiscono nella gestione di una galleria stradale, in cui rientrano tutte le apparec- chiature e i sistemi per l’ottimizzazione della ventilazione, per la di- minuzione dei rischi di incidenti, e i sistemi antincendio. In partico- lare, le sezioni in cui è diviso il manuale trattano:

     le problematiche strategiche;

     la sicurezza;

     i fattori umani per la sicurezza in galleria;

     le operazioni e la manutenzione;

     le problematiche ambientali collegate con le operazioni;

     la geometria delle gallerie, le dotazioni strutturali  legate al fun- zionamento e alla sicurezza;

     le apparecchiature e i sistemi; il comportamento della galleria ri- spetto al fuoco.

Il manuale si articola in due parti principali.

La prima parte considera gli aspetti generali delle gallerie stradali. Il capitolo 1 presenta gli elementi strategici principali di cui ogni re- sponsabile decisionale deve tenere conto prima di prendere una de- cisione riguardo la scelta o la progettazione di una galleria. Questo ca- pitolo si rivolge in particolare ai responsabili decisionali e ai Progetti- sti dei Paesi che stanno iniziando ad affrontare la costruzione o il to- tale rifacimento di una galleria. Il capitolo 2 tratta la questione fonda- mentale della sicurezza nelle gallerie, considerando in particolare i me- todi di analisi dei rischi. Il capitolo 3 prende in considerazione gli aspet- ti umani che interessano l’operatività delle gallerie stradali. I gravi in- cendi verificatisi nel 1999 e nel 2000 hanno confermato quanto sia importante tenere conto del comportamento umano nella fase di pro- gettazione. Il capitolo 4 esamina la gestione e la manutenzione delle gallerie, dove la durevolezza rappresenta un aspetto cruciale almeno tanto quanto la sicurezza. Il capitolo 5 tratta gli aspetti ambientali del- l’operatività delle gallerie stradali, non solo in termini di inquinamen- to dell’aria ma anche di inquinamento acustico e dell’acqua.

La seconda parte del manuale affronta particolari elementi delle gal- lerie prendendo in considerazione i requisiti operativi e di sicurezza. Il capitolo 6 tratta le caratteristiche geometriche delle gallerie e la loro influenza sull’operatività e sulla sicurezza. Il capitolo 7 si occu- pa degli impianti strutturali che supportano l’operatività e la sicu- rezza e che devono essere tenuti in considerazione nelle fasi inizia- li di progettazione di una galleria, al fine di non sottostimarne gli im- patti in particolare sui costi.

Il capitolo 8 rivede i diversi tipi di apparecchiature e sistemi delle gallerie e fornisce raccomandazioni per tutta la durata del loro ciclo di vita. Infine, il capitolo 9 si concentra sul comportamento dei ma- teriali, delle strutture e dell’attrezzatura in caso di incendio.

Il manuale si conclude con un glossario che mostra i contenuti del Dizionario  delle  gallerie  AIPCR. Il presente  manuale  è un documen- to in costante evoluzione, concepito in modo da tenere il passo con i frequenti sviluppi tecnologici adottati in rapporto alle gallerie, dal- la progettazione all’operatività, così da poter essere facilmente inte- grato con le nuove relazioni che saranno prodotte dalla commissio- ne durante i cicli successivi.

Naturalmente, nel tema della sicurezza entrano in gioco anche i fat- tori umani, e il Comitato delle Gallerie Stradali ha condotto studi per ottenere una migliore comprensione del comportamento degli utenti in galleria sia in situazioni normali che critiche, fornendo raccoman- dazioni per la progettazione dei tunnel. Inoltre, tra i fattori umani bi- sogna citare anche gli operatori del tunnel e le squadre di intervento (Vigili del Fuoco, Personale delle ambulanze, Polizia), che devono in- teragire con il sistema galleria in modo efficace e tempestivo.

Un altro aspetto da tenere in considerazione riguarda le apparec- chiature e i sistemi. Quando le gallerie stradali sono più lunghe di

500 m, sono dotate di attrezzature specifiche per garantire la sicu- rezza degli utenti.

A seconda delle caratteristiche  della galleria, quali la lunghezza, la densità del traffico, la presenza di traffico uni o bi-direzionale, esi- ste una grande varietà di apparecchiature elettromeccaniche (illu- minazione, ventilazione, punti di alimentazione) e altri sofisticati si- stemi (di sorveglianza, controllo-comando, comunicazione, sistemi di allarme, radio-ritrasmissione).

Il Comitato C4 “Gestione delle Gallerie Stradali” è stato organizzato in cinque gruppi di lavoro, che hanno sviluppato tramite appositi Re- port, Raccomandazioni e Articoli i seguenti temi:

     gruppo di lavoro 1: “Migliorare il funzionamento e la manutenzio- ne della galleria”;

     gruppo di lavoro 2: “Gestire e migliorare la sicurezza nella galleria”;

     gruppo di lavoro 3: “Influenza del comportamento degli utenti in galleria”;

     gruppo di lavoro 4: “Ottimizzare la ventilazione e ridurre gli in- cendi”;

     gruppo di lavoro 5: “Valutare, organizzare e comunicare le cono- scenze sul funzionamento e sulla sicurezza della galleria”.

Il gruppo di lavoro 5, costituito prevalentemente dai Presidenti Na- zionali, ha sviluppato il “Road Tunnels Manual”, utilizzando sia i nuo- vi documenti prodotti dagli altri gruppi di lavoro sia tutti i documen- ti prodotti dall’AIPCR e dall’ITA (International Tunneling Association) negli ultimi anni, a cui si rimanda tramite appositi link.

Di seguito si riprendono alcune parti delle problematiche strategiche affrontate nel primo capitolo del manuale.

Una galleria costituisce un “sistema complesso” che è il risultato del- l’interazione di molti parametri diversi.

Tali parametri possono essere riuniti in sottogruppi, di cui i principali sono rappresentati nel grafico seguente (Figura 2). Tutti questi para- metri sono variabili e interattivi, sia all’interno di ogni sottogruppo sia tra i sottogruppi stessi. La ponderazione relativa dei parametri e il loro carattere variano in funzione della natura di ogni galleria.

Figura 2 – Lo schema dei principali sottogruppi del “sistema complesso galleria”

Ad esempio: i criteri determinanti e la ponderazione dei parametri non sono gli stessi per una galleria urbana e una galleria di montagna; i parametri cambiano a seconda che si tratti di gallerie corte o lunghe, o ancora di gallerie attraversate da veicoli che trasportano merci pe- ricolose o di gallerie nelle quali è ammesso solo il trasporto di pas- seggeri; i criteri non sono gli stessi per una galleria di nuova costru- zione o una galleria da ristrutturare  o riqualificare in modo da essere resa conforme ai nuovi standard in materia di sicurezza.

Nota 1: i collegamenti sono multipli e spesso reversibili. Il concetto ge- nerale della galleria e la sezione funzionale sono posti al centro della figura. Si possono creare schemi simili posizionando altri fattori al cen- tro della figura.

Nota 2: il primo cerchio rappresenta i “campi tecnici”. Alcuni campi rappresentano aspetti multipli:

     sicurezza: regolamentazione-analisi dei rischi-mezzi di intervento- requisito di disponibilità;

     geologia: geologia-geotecnica-dimensionamento strutturale;

     opere civili: metodi-programma di costruzione-rischi e pericoli;

     operatività: operatività e manutenzione (aspetti tecnici);

     costi: costruzione-operatività-manutenzione giornaliera-riparazio- ni principali;

     ambiente: regolamentazione-diagnosi-valutazione dell’impatto –

trattamento e attenuazione.

Nota 3: il secondo cerchio rappresenta il “contesto” nel quale il pro- getto deve essere sviluppato.

Alcuni elementi rappresentano aspetti multipli:

     ambiente umano: sensibilità-urbanizzazione- presenza di edifici o infrastrutture;

     ambiente naturale: sensibilità-acqua-fauna-flo- ra-qualità dell’aria-territorio;

     natura dei trasporti: natura e volume del traffi- co-tipologia-tipi di merci trasportate-ecc.;

     varie limitazioni esterne: accessi e particolari li- mitazioni-condizioni climatiche-valanghe-stabi- lità del terreno-contesto socio-economico-ecc.;

     livello di redditività: accettabilità economica-ca- pacità di finanziamento-controllo dei costi fi- nanziari – contesto politico ed economico gene- rale in caso di Concessione o Partenariato pub- blico privato (PPP).

La progettazione di una nuova galleria (o il rifa- cimento e la riqualificazione di una vecchia gal- leria) richiede che siano tenuti in considerazione questi numerosi parametri. L’albero decisionale relativo a questi parametri è complesso e richie- de il contributo di parti esperte e multidisciplina- ri. Esse devono intervenire  il prima possibile per i seguenti motivi:

     per permettere che tutti i parametri rilevanti sia- no considerati sin dall’inizio del progetto;

     per evitare le tante potenziali insidie rilevate nei progetti in corso o nelle gallerie completa- te da poco.

Tali errori includono la considerazione tardiva del- l’attrezzatura richiesta per l’operatività e la sicu- rezza, nonché lo sviluppo di un sistema di su- pervisione senza integrare i risultati dell’analisi

Un intervento rapido contribuisce a una migliore ottimizzazione del progetto, sia dal punto di vista della sicurezza sia in termini di costi di costruzione e operativi. Esempi recenti indicano che le ottimizzazioni (ingegneria civile – ventilazione – evacuazione in sicurezza) apportate nelle prime fasi del progetto possono contribuire in modo significati- vo alla riduzione dei costi.

Ogni galleria è unica e richiede un’analisi specifica che tenga conto di tutte le condizioni specifiche

e particolari. Tale analisi è essenziale per fornire risposte idonee e per:

     ottimizzare il progetto da un punto di vista tecnico e finanziario;

     ridurre i rischi tecnici, finanziari e ambientali;

     garantire il livello richiesto di sicurezza per gli utenti della galleria. La progettazione e l’ottimizzazione di una galleria richiedono:

     un inventario completo e dettagliato di tutti i parametri;

     un’analisi delle interazioni tra i parametri;

     la valutazione del grado di flessibilità di ciascun parametro e, se necessario, della sensibilità di ognuno di essi in riferimento agli obiettivi richiesti.

Le condizioni di sicurezza in una galleria risultano da molti fattori che sono presentati nel Capitolo 2 del manuale. E’ necessario tenere con- to di tutti gli aspetti del sistema, che è costituito sia dall’infrastruttura stessa per la garanzia della sicurezza sia dal suo funzionamento, dai suoi interventi, veicoli e utenti.

L’infrastruttura è un parametro importante per i costi di costruzione. Tuttavia, si può investire molto nell’infrastruttura senza migliorare le condizioni di sicurezza se non si considerano parallelamente le di-

dei rischi, il piano d’emergenza o le procedure operative.

Figura 4 – La ventilazione, apparecchiature e sistemi antincendio

sposizioni fondamentali in materia di:

     organizzazione, mezzi materiali e umani, procedure operative e di intervento;

     formazione del Personale operativo;

     attrezzatura dei servizi d’emergenza con materiale efficiente e formazione del Personale addetto;

     comunicazione con gli utenti.

Una galleria è un “sistema complesso”, il che significa in particolare che:

     affrontare la progettazione di una galleria soltan- to dal punto di vista del tracciato, della geologia, dell’ingegneria civile può causare gravi difetti di progettazione, che probabilmente renderanno la galleria meno sicura;

     analogamente, anche affrontare la progettazione di una galleria soltanto dal punto di vista dell’at- trezzatura operativa, senza integrare un’analisi a monte dei rischi e della sicurezza, degli interven- ti e dell’operatività, può causare difetti che appa- riranno molto rapidamente non appena la galle- ria sarà aperta al traffico;

     la mancata considerazione, dalla fase prelimina- re di progettazione, di tutti gli obiettivi e le restri- zioni riguardanti l’operatività e la manutenzione determinerà inevitabilmente maggiori costi ope- rativi e una minore affidabilità complessiva.

Sfortunatamente, il trattamento parziale dei proble- mi è un fenomeno ancora piuttosto frequente a cau- sa dell’assenza di una sufficiente “cultura delle gal- lerie” dei vari soggetti coinvolti nella progettazione. Il controllo di questo sistema complesso è difficile ma essenziale per poter:

     trovare la soluzione giusta a ogni problema;

     assicurare che gli utenti abbiano un sufficiente li- vello di sicurezza e offrire loro un servizio di qua- lità e un buon comfort.

Parallelamente, il controllo di questo sistema com- plesso contribuisce molto spesso all’ottimizzazione tecnica ed economica del progetto, attraverso una chiara e tempestiva definizione delle funzioni che de- vono essere garantite e l’applicazione di un valido

La considerazione, sin dall’inizio del progetto, degli aspetti principali in tema di:

     tracciato, caratteristiche geometriche e funzionali, geologia, crite- ri e metodi in materia di opere di costruzione dell’ingegneria civile (Figura 3);

     ventilazione, apparecchiature e sistemi antincendio (Figura 4);

     sicurezza (attraverso un’analisi preliminare dei rischi e dei perico- li e un piano d’emergenza preliminare);

     condizioni operative e di manutenzione costituisce un approccio ef- ficace per la progettazione, realizzazione e gestione delle gallerie stradali.

Il manuale delle gallerie stradali non ha l’obiettivo di essere un manua- le di progettazione; ha come unico obiettivo la sensibilizzazione dei let- tori al fine di facilitare l’approccio e la comprensione di questo com- plesso campo, per permetter loro di evitare errori, purtroppo accaduti molto spesso, e per poter così percepire la possibilità di ottimizzazione. Il manuale permette di avere una visione completa delle disposizioni tecniche per l’attuazione da parte dei Progettisti, delle azioni che do- vranno essere eseguite dagli utenti, o delle disposizioni da adottare da parte degli operatori in modo da realizzare un tunnel sicuro e con al- te prestazioni, ottimizzando i costi di costruzione e di funzionamento, nonché riducendo al minimo i rischi.                                          

* Ingegnere Vice Direttore Centrale Progettazione dell’ANAS SpA e Presidente del Comitato Italiano C4 “Gestione delle Gallerie Stradali” dell’AIPCR

Intervista a Sabrina Roma fotomodella italiana: Tutti i personaggi in pochi scatti in instagram _sabrinaaaaa_27

Cosa rappresenta per te la moda in un cotesto sociale?
Per me la moda è: Esprimere me stessa, le mie sensazioni ed emozioni, le mie qualità, la mia bellezza sia interiore che esteriore, e le mie imperfezioni. La moda per me è anche una tendenza soggettiva che vogliamo esercitare, esprimere, seguire ed inventare…

Hai raggiunto tanti obiettivi, qual è quello più significativo per te?
Sono esattamente due anni che faccio la fotomodella, ho iniziato facendo un programma televisivo e da lì mi si sono aperte molte strade… A questo punto direi quello più significativo è stato l’inizio, perché se non avessi iniziato quel programma con la mia testa, fortunatamente sempre senza ascoltare i giudizi degli altri, non sarei qui (professionalmente parlando)!

-Puoi dirci a cosa stai lavorando adesso?
Dunque, al momento non ho nessun progetto in pentola… Ma chissà più avanti.

Raccontaci una tua Gionata tipo?
Dunque: mi alzo, colazione e pulizie di casa, dopodiché pranzo con la famiglia, pomeriggio uscire o per centri commerciali o aperitivi, cene o in famiglia o fuori. Ed infine o serata in discoteca (quando voglio far tardi) o in un pub (quando non voglio far tardi ahah)

Artisticamente, quale personaggio vorresti somigliare?
Virginia Raffaele. Comica e raffinata, simpatica, spontanea, talento unico, secondo me una delle poche Artiste con la maiuscola.

Cosa vorresti che le persone capissero di te?
Ho imparato una cosa finora, durante questi 19 anni… Non voglio stare tutta la vita a farmi cercare di capire dalle persone… Se mi vogliono aiutare, amare e/o anche odiare benvenga, sennò come si dice a Roma: “shalla” ahahah, la vita è una, io me la godo occupandomi delle cose a cui amo e tengo. Quindi niente!

Come nasce la passione perla moda?
All inizio la vedevo solo come una cosa che devi sfilare, devi essere magra e mangiare gallette tutti i giorni… Ma con il tempo mi sono ricreduta.in questi due anni ho fatto delle sfilate, io non ero molto entusiasta, ma fino a quando una persona mi ha fatto capire la moda non è avere un fisico perfetto, è un emozione che devi saper esprimere. Perché è lì che tu lo puoi fare davanti a tutti, ti fai valere, fai vedere la tua sensualità, la tua gioia, la tua sabri interiore che farai uscire fuori e che tutti ammireranno! Da la ho capito, sempre secondo il mio punto di vista, il senso e l amore per la moda!

Quali sono le difficoltà di intraprendere questo mestiere in italia?
Che la maggior parte delle volte devi essere raccomandato!

Ultima domanda… il senso della vita?
Io penso sia la nostra nascita: in fondo se siamo venuti al mondo un motivo ci sarà… Sta a te decidere come andrà la tua vita, sia in bene sia in male, le persone che sceglierai o che ti capiteranno… E ricordarsi sempre che si vive una volta sola!