Angelica Preziosi LA PUPA E Il SECCHIONE E VICEVERSA arriva in finale bella amata dagli italiani

76a46f07-1873-43f5-b2ef-a341837af2f3Angelica Preziosi LA PUPA E Il SECCHIONE E VICEVERSA arriva in finale bella amata dagli italiani, è stata recentemente ad Andria in Puglia dove è stata la protagonista della serata bambini e madri non solo uomini a chiedere una foto e autografi, amata e seguita da intere famiglie per non parlare dei tanti Italiani che sono sempre più innamorati della bella Angelica,. Tra i presenti il volto Rai del momento, il presentatore Beppe Convertini, il personaggio televisivo Ambra Lombardo (concorrente del Grande Fratello VIP, nota per la sua liason sentimentale con Kikò Nalli ex marito di Tina Cipollari), Sarah Altobello (ex naufraga de L’Isola dei Famosi), Mila Suarez (modella e soubrette che ha preso parte al GfVip), l’attrice e presentatrice Samantha Ferrari. A condurre Floriana Rignanese, che ha sottolineato in qualità di conduttrice. Questa festa, è stata all’insegna dell’amore ma anche del sociale, non a caso tutte le guest hanno fatto tappa al centro Zenith di Andria che da anni si batte quotidianamente a favore dei bambini svantaggiati. Tornando a noi Angelica Preziosi l’aspettiamo su Italia 1 in prima serata e possiamo che augurarle l’inizio di una grande carriera amata da tutti si è saputa dimostrare una vera stella emergente.

Le Salon de la Mode si firma con Art & …

Con la presente abbiamo il piacere di informarVi che in occasione della prossima edizione della Milano Fashion Week che si terrà dal 18 al 23 febbraio 2020, Le Salon de la Mode, sarà presente con “Art & Fashion Sensibility” presso “Decorlab” uno spazio esclusivo, in via Tortona 31, un nuovo progetto ideato e organizzato da Gabriella Chiarappa per promuovere l’internazionalizzazione delle aziende italiane nella cornice della manifestazione di riferimento nel panorama italiano della moda. “Le Salon de la Mode” aprirà i lavori il giorno 18, Special Guest Simona Molinari, il 21 si terrà una speciale performance live di Paolo Zanarella – “Il pianista fuori posto”. Per questa occasione, i brands selezionati avranno la possibilità di esporre per 6 giorni durante la MFW, e promuovere il proprio prodotto in una location decisamente innovativa e adeguata all’occasione. Tra i brands partecipanti: tra fantasia e realtà le calzature di Suèi, la magia del gioiello e dell’arte orafa di Adnan Talalini, l’arte da indossare con Hilabela, il designer Tore Oppes si ispira alle opere di Angelo Maggi, Inkanti di Valerie Cesaratto colei che interpreta l’antica arte della lavorazione della fibra d’Alpaca in Perù, l’eleganza moderna ed eclettica del brand “LaSantos”, lo stile Parisienne di Leonidè Mon le sciarpe in seta colorata con il mirto di Sardegna di Antonella Fini, Pui Design linea prêt-à-porter che fa la differenza, Massimo Di Franco Milano  Luxury Bags, Luciana delle Donne “l’arte del recupero e non solo” utilizzando materiali di scarto.

Oltre l’esposizione ci sarà la possibilità di aderire a molte iniziative, con concrete opportunità di incontrare realtà attive nei processi di internazionalizzazione con la presidente Cinzia Rossi di Siamo Impresa PMI Fenapi (Russia, Emirati, America del nord, America. Si terranno molti workshop e incontri informativi e divulgativi su tematiche di attualità (inerenti il mondo fashion e non solo) work shop di shooting coordinati dalla make-up artist internazionale Valeria Orlando in collaborazione con Vogue Parrucchieri. Un appuntamento tanto atteso, quello con il presidente di Goel Vincenzo Linarello, il giorno 22 febbraio alle ore 15.00, tra i relatori Irene Pivetti. Uno spazio sarà dedicato alla mostra d’arte permanente per l’intera settimana della MFW, curata dal critico d’arte Pasquale Lettieri e coordinata dall’imprenditrice Letizia Bonelli. Gli artisti sono: Afeltra Tony, Benzi Giovanna, Carta Giorgio, D’Aniello Pasquale, Fabio Ferretti De Virgilis, Gagliardi Giancarlo, Gardano Pietro, Pace Sara, Presciutti Monica, Virgili Federica.

L’artista poliedrica Italia Vogna, per l’occasione ha realizzato un ritratto dedicato all’icona internazionale della moda Anna dello Russo.

Un’altra area sarà dedicata inoltre alla mostra di cappelli dal nome “Tra Arte e Stravaganza” di ugual durata, curata dalla modista internazionale Pamela Castiglia ospite per l’occasione la scrittrice Cristina Nughes con il libro “Quel suo profumo d’estate”. Espositori Hat designer: Lara Pontoni, Maria Teresa Conti, Giulia Mio Millinery, Vimercati Hats 1953, Fabbrica Prezioso.

Un angolo di piccole tentazioni con le dolcezze di Alice’s Noglù di Alice Mincone.

“Un incontro esclusivo che punta sulle strategie di business, sull’eccellenza italiana e le nuove opportunità nei mercati precedentemente menzionati.”

  • In attivo Sabato 22 per il Party la raccolta fondi per il WWF per combattere l’estinzioni di molti animali in Australia.

Molte le sorprese e per concludere un cocktail Party il 22 di Febbraio dalle ore 19.00, con performance Live di Leonardo Monteiro e tante sorprese, catering curato dalla food designer  Najada Frasheri Master Chef  a cui si potrà accedere solo ed esclusivamente su invito personale, il tutto in sinergia con la filosofia della manager del fashion che ama sorprendere con imprevedibili effetti speciali.

Si Ringraziano: lo Staff “Le Salon de la Mode

COMMERCIAL REFERENT

Antonella Astero

ADVISOR

Lucia D’Accindio

ADVISOR

Antonella Fini

GRAPHIC DESIGNER

Luca Di Carlo

SPONSOR

Valeria Orlando International Make Up Artist e il suo brand Vor

SPONSOR

Vogue Parrucchieri   di Isabella Corrado

 

All’interno di questo contenitore un programma ricco di sorprese con interventi di settore, l’obiettivo è creare spazi di confronto tra le varie discipline, supportate da un discorso etico.

Sponsor Tecnico: Azienda Agricola Pilandro, Seven marketing lab, La Production Team.

Lo staff de Le Salon de la Mode.
Media Partner: Fabuk magazine International, Alpi Fashion Magazine, Break Magazine, Fashionluxury, ArchLove Magazine

Saranno presenti Rappresentanti:

Camera di Commercio Paesi America Latina Area Celac
Confesercenti per l’Internazionalizzazione
Camera di Commercio Dubai -Italia
Camera di Commercio Camera Italo-Araba.

 

Come cancellare una notizia dal web

Togliere una notizia da Google o eliminare il proprio passato è un compito arduo ma non impossibile. Per questo motivo abbiamo chiesto il parere ad un esperto in cancellazione di notizie negative dal web che ci illustra come muoversi.

Stiamo parlando di Cristian Nardi della società di WEB REPUTATION  – RTS  consulente per molti studi legali, opera in molte città d’Italia tra cui Roma, Napoli, Abruzzo.  Fondatore della piattaforma web privacygarantita.it si occupa del delicato compito di eliminare notizie non gradite da Google. Un’attività che sta diventando indispensabile per molti privati e professionisti che richiedono a norma di leggere di rimuovere il proprio nome dalla rete.

Qual è il danno che può causare all’immagine e alla reputazione un articolo scandalistico?

Le posso rispondere con una domanda: quanto vale per lei la sua reputazione? quindi la risposta equivale al danno.  Vedersi apparire il proprio nome tra le prime pagine dei motori di ricerca per molti comporta serie problemi, come ad esempio un prestito negato in baca, o meglio ancora vedersi sfuggire un affare. Purtroppo il nostro interlocutore prima prendere qualsiasi decisione istintivamente interroga la rete, uno scenario molto inquietante sotto questo punto di vista, in quando non prevale più il rapporto di buona fede, ma tecnico.

Cos’è fondamentale nel vostro lavoro?

Io credo la massima riservatezza e la garanzia del risultato. C’è da dire che noi privacygarantita.it partiamo sempre da una semplice chiacchierata con il cliente, gratuita e senza impegno, cercando insieme una soluzione al problema.

In pratica come si cancella una notizia informazione dalla rete?

Ci sono diverse soluzioni, ad esempio nel caso di divulgazione di foto, video, intime e senza consenso bisogna rivolgersi subito alla Polizia Postale  oppure ad una persona esperta in reputazione che sappia come muoversi nell’immediato. Ma purtroppo in alcuni casi parliamo di procedure lunghe dove a monte prevale una vera denuncia, anche se negli ultime tempi la giurisprudenza ha fatto grandi passi avanti e in alcuni casi eccezionali come la diffusione di un video hot tramite WhatsApp la rimozione è immediata. Nell’era digitale chiunque può pubblicata una notizia in rete senza essere rintracciato. A questo proposito Google ha messo online un modulo per la richiedere la rimozione dai link non desiderato, una soluzione che non sempre funziona.

Per concludere come bisogna comportarsi?

la rimozione dei link non è un lavoro del tutto semplice, bisogna conoscere tecniche di SEO e di posizionamento ed esperienze nel settore legale e di diritto altrimenti si rischia di fare danni.  La mole di difficoltà che si incontrano sono molte, come gli spessi imprevisti, anche lì dove esiste la possibilità di appellarsi al diritto all’oblio, noi consigliamo di contattaci per semplice consiglio l’abbiamo fatto molte volte, siamo consapevoli dell’imbarazzo che causa questo tipo di problema, ed avvolte un consiglio può migliorare la vita.

Professione Influencer: Laura D’amore Che Cosa Significa Diventare un Influencer

 

Influencer: Che Cosa Significa e Cosa Fa

Cosa fa l'Influencer

L’Influencer è un opinion leader dotato di carisma, autorevolezza, competenza, capacità di coinvolgimento e persuasione, che guadagna diffondendo e amplificando messaggi promozionali per conto di aziende e brand, in cambio di una ricompensa. Il compito dell’Influencer infatti è influenzare la propria community di followers sui diversi social network (come Facebook, Youtube, Twitter, Instagram, Pinterest, LinkedIn…).

Che sia un intrattenitore, un trendsetter, un divulgatore o un attivista, ogni Influencer si è costruito una reputazione sul web e sui social media grazie alla sua competenza in un particolare ambito (come moda, cosmetici, viaggi, fitness, cucina/ricette, videogiochi…) ed è diventato un personaggio di riferimento per il proprio settore.

Ma a livello pratico, cosa vuol dire lavorare come Influencer?

Gli Influencers sono bloggervideomakerfotograficontent creators, YouTubers, Instagrammers che postano con regolarità dei contenuti di qualità sui loro canali preferiti (siti web, social media, blog…) e interagiscono via chat, post, tweet con utenti e followers interessati ai temi e agli argomenti di cui si occupano. Ciascun Influencer si specializza in un ambito, di cui diventa interprete e voce protagonista. I settori possono essere davvero vari:

  • Cibo (Food Influencer)
  • Bellezza, trucchi e make up (Beauty Influencer)
  • Videogiochi (Gaming Influencer)
  • Vestiti e moda (Fashion Influencer)
  • Design (Design Influencer)
  • Viaggi (Travel Influencer)
  • …e poi ancora lifestylefitnesswellnessauto & motori e moltissimi altri

All’interno del settore scelto, l’attività principale di un Influencer è dunque la creazione e pubblicazione di contenuti.

Ma non si tratta di un’attività improvvisata, come potrebbe essere quella di un normale utente di Facebook che condivide stati, foto e post semplicemente in base alle proprie preferenze. Al contrario, un Influencer prepara attentamente una strategia e un piano di pubblicazione e condivisione dei contenuti. Seleziona gli argomenti dei post e le migliori tipologie di contenuto a seconda della tematica (immagini, citazioni, quiz, consigli e informazioni ecc.), crea il contenuto (scatta foto, scrive articoli, blogpost e didascalie alle foto, registra video e dirette live) e poi sceglie il giorno e l’ora in cui pubblicarlo per ottenere il massimo engagement.

Lo step successivo è la condivisione del post sui suoi canali di comunicazione preferiti e sui social network, per stimolare la partecipazione di followers, iscritti e utenti.

L’Influencer analizza poi i risultati ottenuti nei diversi canali, monitorando diversi fattori come il numero di visualizzazioni, commenti, likes, retweets, condivisioni, link e click. In questo modo può valutare l’impatto della strategia comunicativa adottata e migliorarla costantemente.

Un Influencer controlla anche il valore economico della propria popolarità, basandosi su elementi come la portata (reach), ovvero il numero di persone che può raggiungere, la sua autorevolezza nel settore e la sua capacità di generare engagement nella propria community digitale. Sono questi infatti i numeri che interessano alle aziende quando devono scegliere un Influencer da connettere al proprio brand e da utilizzare per reclamizzare i propri prodotti.

L’entità della community e il numero di followers sono metriche usate anche per classificare gli Influencer: ad esempio, i Top-Influencer sono personaggi, celebrities e social media stars che spopolano sul web e che per essere ingaggiati richiedono alle aziende cifre considerevoli. Invece i Micro-Influencer sono persone comuni, vicine al loro pubblico e che possono vantare community molto attive, anche se di nicchia.

In ogni caso, il tratto distintivo di un Influencer è la capacità di interagire con i propri followers e di indirizzarne le scelte. Dal punto di vista delle aziende, gli Influencers sono quindi degli ottimi veicoli di pubblicità, poiché possono raggiungere in modo molto diretto gli utenti e il pubblico target a cui l’azienda è interessata: nell’era digitale, una strategia di marketing di successo non può più fare a meno dell’Influencer Marketing!

Competenze dell'Influencer

Ma come fa un Influencer a condizionare, modificare e orientare l’attitudine del pubblico verso un prodotto o un marchio?

Vediamo:

Innanzitutto quando un Influencer sponsorizza un prodotto, non è una vera e propria pubblicità nel senso tradizionale, ma gli utenti la percepiscono piuttosto come una recensione in qualche modo indipendente del prodotto: l’effetto è così quello di un passaparola amplificato. L’efficacia del messaggio promozionale veicolato da un Influencer è fortemente legata anche alla coerenza tra il prodotto/brand e lo stile, la personalità e il settore di riferimento dell’Influencer. Le persone che seguono l’influencer infatti ne condividono solitamente anche gli interessi: ad esempio, è altamente probabile che i followers di un Fitness Influencer siano propensi ad effettuare acquisti di integratori, abbigliamento sportivo e altri articoli per lo sport, mentre chi segue una Fashion Influencer sia invece interessata ad acquistare i capi di abbigliamento e gli accessori must-have della prossima stagione.

Definito con l’azienda il tipo di collaborazione e il compenso, l’Influencer prepara una serie di contenuti per diffondere e promuovere sul web un brand, una linea di prodotti, un’iniziativa o un evento, in base agli accordi. Ad esempio, pubblica recensioni e videotutorial che spiegano come utilizzare un prodotto al meglio, oppure condivide foto o video in cui sono presenti gli articoli pubblicizzati (product placement). L’Influencer cerca poi di coinvolgere la community e inizia una conversazione per suscitare reazioni, commenti e focalizzare l’attenzione degli utenti sul prodotto.

In alcuni casi, l’obiettivo perseguito dall’azienda tramite l’Influencer Marketing è di un obiettivo di immagine (brand reputation), mentre in altri casi l’Influencer deve direttamente spingere i followers all’acquistotrasformando gli utenti in clienti del brand sponsorizzato. Spesso questo passaggio viene incentivato da offerte speciali, coupon e sconti esclusivi, validi per un breve periodo di tempo, che vengono diffusi dagli Influencer sui loro canali di comunicazione: sono tutte strategie efficaci per orientare il comportamento d’acquisto della community e spingere i followers ad effettuare l’acquisto in tempi rapidi, prima che dimentichino il prodotto e prima che perdano il desiderio di averlo.

Ecco dunque svelato come guadagna un Influencer: viene pagato in base al numero di post sponsorizzati, all’entità dell’engagement generato (visualizzazioni, like, commenti, condivisioni, click), e alle commissioni sui prodotti venduti.

Ma come fanno le aziende a trovare il Social Influencer giusto per il proprio brand? O, in altre parole, come fa un Influencer a trova lavoro e collaborazioni?

Per facilitare il contatto tra aziende e Influencer esistono delle piattaforme di Influencer Marketing, a cui gli Influencer possono iscriversi se vengono seguiti da una community abbastanza numerosa e dove le aziende pubblicano i progetti di sponsorizzazione disponibili. In alternativa, gli Influencers possono proporsi direttamente alle aziende, per dare la propria disponibilità a collaborare con un marchio specifico di loro interesse.

Quando poi un Influencer è diventato famoso, sono le aziende stesse che vengono a cercarlo: in questo caso spesso il contatto avviene tramite agenzie di Influencer Marketing, specializzate proprio nella gestione dell’attività dei Top-Influencers per massimizzarne introiti e guadagni.

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Influencer: Cosa Fare?

Compiti e mansioni dell'Influencer

Quali sono le mansioni di un Influencer?

Per quanto riguarda la gestione dei propri canali di influenza, questi sono i compiti principali:

  • Pianificare una strategia dei contenuti
  • Creare i contenuti (foto, video, post, articoli…)
  • Ottimizzare i contenuti (foto e video editing, ricerca keywordhashtagcall to action…) e postarli sui canali social
  • Analizzare l’engagement generato dai post (visualizzazioni, commenti, like, condivisioni, iscrizioni al canale…)
  • Modificare la propria strategie in base ai risultati delle analisi

Per quanto riguarda invece la sponsorizzazione di prodotti e brand, l’Influencer deve:

  • Entrare in contatto con aziende interessate (tramite piattaforme di Influencer Marketing, agenzie, contatti diretti…)
  • Stabilire i dettagli della sponsorizzazione (tipologia e numero di post, parole chiave, compensi…)
  • Creare i contenuti come da accordi di collaborazione
  • Coinvolgere la propria community e invogliare i followers all’acquisto

Come Diventare Influencer

Tutti, potenzialmente, possono diventare Web Influencer: non è necessaria una formazione o una qualifica specifica. Infatti per iniziare una carriera come Influencer bastano fondamentalmente due cose: conoscere il funzionamento dei social network, ed essere capaci di catturare l’attenzione e coinvolgere degli utenti, interagendo e relazionandosi con loro per far crescere una community di followers numerosa, attiva e fedele.

Ci sono determinate competenze che aumentano le possibilità di successo in questo ambito. Ad esempio la conoscenza di elementi di marketing, in particolare web marketing e social media marketing, utili per pianificare meglio e massimizzare il l’efficacia della propria attività online, le competenze informatiche, che servono per utilizzare software per la post produzione e il fotoritocco, il montaggio e l’editing di immagini e filmati, la capacità di scrivere in ottica SEO (ovvero in modo ottimizzato per i motori di ricerca), essenziale per migliorare il posizionamento dei contenuti sulle piattaforme e sui motori di ricerca, e quindi aumentare le visualizzazioni dei propri contenuti.

In generale, un Influencer deve sempre essere pronto a sfruttare le nuove features delle piattaforme social e a cavalcare l’onda degli hashtag che diventano virali sul web: per questo è fondamentale aggiornare costantemente le proprie conoscenze ed essere curiosi e aperti alle novità.

Il successo di un influencer resta comunque in buona parte legato alla sua personalità, alla sua immediatezza, alla capacità di comunicare e di attrarre e coinvolgere i followers. Si tratta di doti naturali, che possono essere perfezionate con la pratica e la dedizione.

Competenze di un Influencer

Quali competenze servono per diventare Influencer?

  • Conoscenza e padronanza dei principali social network
  • Capacità di scrittura creativa, content creationcopywriting e storytelling
  • Conoscenza delle strategie per aumentare visibilità, followers ed engagement dei propri profili
  • Capacità di networking e interazione con followers, aziende, blogger e altri Influencers
  • Competenze nell’uso degli strumenti di comunicazione visiva e multimediale
  • Capacità analitiche e di interpretazione dei dati
  • Competenze organizzative e di pianificazione
  • Creatività e carisma
  • Forte personalità

Sbocchi Lavorativi e Carriera dell’Influencer

 

La carriera di un Influencer può iniziare a qualsiasi età e con qualsiasi esperienza professionale alle spalle.

Non basta però essere un creatore e produttore di contenuti da postare e condividere per diventare automaticamente un Influencer. Il successo sui social non è scontato, e la differenza la fa la capacità di ispirare fiducia e di crearsi un proprio seguito di utenti fedeli e attivi. Importante poi è farsi conoscere e trovare collaborazioni interessanti con aziende e brand.

Chi è bravo a sfruttare la propria popolarità può riuscire a diventare Top-Influencer e da lì il passo è breve per diventare una celebrità ed entrare così nel mondo dello spettacolo. Molti Social Influencer famosi diversificano la propria attività e non si limitano alla presenza su Instagram, Facebook o Youtube: vanno a condurre programmi televisivi e radiofonici, scrivono libri, recitano in film e serie TV, compaiono in spot pubblicitari, presenziano a eventi, fanno i ballerini o i cantanti, sfilano come modelle. Ma non solo, possono anche diventare imprenditori, creando marchi e linee di prodotti personali.

Ci sono poi diverse possibilità di sviluppo professionale: innanzitutto se le campagne di Influencer Marketing sono coronate dal successo commerciale, ci possono essere la basi per stabilizzare la collaborazione con l’azienda, fino a trasformare l’Influencer in un vero e proprio Brand Ambassador, il cui nome è inscindibilmente legato a quello di un marchio.

Oppure, l’esperienza accumulata può essere sfruttata per lavorare come Social Media ManagerCommunity Manager o consulente marketing, presso agenzie e aziende. Inoltre, il crescente interesse delle aziende per l’Influencer Marketing porta allo sviluppo di nuove professioni come l’Influencer Marketing Manager, l’Influencer Marketing Strategist o l’Influencer Agent, tutte posizioni che un “ex-Influencer” può ricoprire con successo.

Buoni Motivi per Lavorare Come Influencer

Diventare Influencer può essere la via per una carriera stimolante, coinvolgente, creativa e flessibile. Lavorare a qualsiasi ora del giorno e della notte, da ogni parte del mondo, ed essere pagati facendo quello che più piace, sembra un sogno diventato realtà.

Bisogna considerare che però sono poche le persone che riescono davvero a guadagnare cifre considerevoli dalla propria attività di Influencer. Si tratta infatti di una professione instabile, in cui il successo richiede impegno costante, dedizione, e anche un po’ di fortuna. Ma chi riesce a entrare nel cuore dei propri followers può raggiungere rapidamente la fama e la celebrità, anche a livello internazionale.

Antonio Valente:Venezia, emergenza acqua alta: oltre un metro nella Basilica di San Marco

Venezia, emergenza acqua alta: oltre un metro nella Basilica di San Marco

Emergenza acqua alta a Venezia dopo l’ondata di maltempo che in queste ore sta colpendo gran parte d’Italia. Nella serata di oggi, 12 novembre 2019, la situazione è peggiorata drasticamente tanto che sono stati raggiunti i 187 centimetri alle 22.50. Ora, dopo tale picco, la marea sta cominciando a scendere.

In mattinata, a Punta della Salute, di fronte a San Marco, il colmo di piena si era fermato a 127 centimetri. Una quota che nel corso delle ultime ore è salita rapidamente, a causa delle piogge e dello scirocco. Si tratta di un livello eccezionale, il secondo peggiore di sempre dal 1966 in poi, quando in Laguna si registrarono i 198 centimetri.

Piazza San Marco appare deserta e sommersa ormai da quasi un metro d’acqua mentre la marea continua a salire a Venezia spinta da un fortissimo vento di scirocco. Attraversare l’area davanti alla basilica è impossibile anche con gli stivaloni. La piazza è percorsa solo da imbarcazioni della polizia municipale e da altre strutture della protezione civile. “Questo è un disastro, questa volta bisognerà contare i danni”, ha detto il sindaco Luigi Brugnaro mentre effettuava il sopralluogo a San Marco.

Tutte le scuole di Venezia e delle isole resteranno chiuse domani, 13 novembre, a causa dell’eccezionale alta marea che si è registrata in serata. Lo ha deciso il sindaco Luigi Brugnaro, che chiederà lo stato di calamità naturale per la città.

“Attendiamo gli esiti del sopralluogo degli ispettori del ministero – che avverrà non appena l’attuale fenomeno di acqua alta sarà terminato – ma siamo pronti a finanziare quanto richiesto lo scorso anno dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna per la tutela della Basilica di San Marco”. Ha detto il ministro di Beni culturali e turismo Dario Franceschini.

“Stiamo affrontando una marea più che eccezionale”, ha detto il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro sull’emergenza acqua alta a Venezia. Brugnaro, in un tweet dice “tutti mobilitati per gestire l’emergenza: #PoliziaLocale, @infprefve, #ProtezioneCivile del @comunevenezia, @vvfveneto e tutte le forze dell’ordine, insieme per #Venezia”.

“Abbiamo bisogno che tutti ci diano una mano, e bisogna essere tutti uniti per affrontare questi che sono evidentemente gli effetti dei cambiamenti climatici. Adesso il Mose si capisce che serve. Domani ci aspettiamo un nuovo picco, bisogna che la gente stia a casa”, ha aggiunto Brugnaro. ANAS

I sapori della cucina Mediterranea incontrano la creatività di quella francese :Positano Gourmet, a cena con le stelle”, la rassegna culinariache venerdì 13 settembre alle ore 20,30 .

I sapori della cucina Mediterranea incontrano la creatività di quella francese in una serata a picco sul mare della Costiera Amalfitana. Terzo appuntamento con “Positano Gourmet, a cena con le stelle”, la rassegna culinariache si svolge da tre anni al ristorante stellato Michelin “La Serra” dell’Hotel Le Agavi di Positano (via G. Marconi, 169 – www.leagavi.it – 089 81 19 80) con l’incontro di venerdì 13 settembre alle ore 20,30 tra l’executive chef Luigi Tramontano e lo chef Romain Barthe dell’Auberge de Clochemerle nel Beaujolais.

Pur avendo due filosofie diverse di cucina entrambi gli chef brillano per creatività e rispetto della stagionalità dei prodotti. Tramontano, ad esempio, ha scelto come aperitivo un tonno marinato con pistacchi, salsa di frutti di bosco e meringhe salate alla menta.  Barthe punta su un bonbon di cavolfiore alla vaniglia e gel al limone. La “sfida” proseguirà tra funghi, manzo e salsa genovese per poi culminare nei dolci con fichi e cioccolata fondente. A “La Serra” tutto sarà accompagnato come di consueto dai vini selezionati da Nicoletta Gargiulo.

Sfruttando gli ultimi scampoli d’Estate, gli ospiti potranno ancora optare per una tavolo in terrazza dove è possibile ammirare tutta la splendida baia di Positano. Mentre chi sceglie di restare in sala rimarrà incantato dai suoi colori, dalle cupole decorate con foglie dorate al pavimento in maiolica azzurra.

Ultimo appuntamento con “Positano Gourmet” il 10 ottobre con lo chef Angelo Carannante del Caracol a Bacoli.

Menù del 13 settembre

Aperitivo

–        Tonno marinato con pistacchi, salsa di frutti di bosco e meringhe salate alla menta (Chef Luigi Tramontano)

–        Cubo di lardo, con caviale Oscietra e salsa Bercy  (Chef Luigi Tramontano)

–        Tartelletta con cheese cake caprese (Chef LuigiTramontano)

–        Bonbon di cavolfiore alla vaniglia e gel al limone (Chef Romain Barthe)

Menu

–       Fungo, fungo, fungo… (Chef Luigi Tramontano)

–        Fagottelli ripieni di salsa  genovese con pollanca e cipolla ramata di Montoro  (Chef Luigi Tramontano)

–        Filletto di manzo arrosto alla noce di cocco, semola speziata con uvetta di Corinto, confettura di melanzane e cumino (Chef Romain Barthe)

–        Fichi e fichi d’india (Chef Luigi Tramontano)

–       Variazione di cioccolato fondente della Maison Valrhona (Chef Romain Barthe)

Lo sviluppo della progettazione delle gallerie stradali di Antonio Valente ANAS

nell’ambito delle normative vigenti per la sicurezza e per le caratteristiche geometriche e funzionali. Antonio Valente – ANAS Vicedirettore Direzione Centrale Progettazione

Lo sviluppo della progettazione delle gallerie stradali in ANAS nell’ambito delle normative vigenti per la sicurezza e per le caratteristiche geometriche e funzionali Antonio Valente – ANAS

Vicedirettore Direzione Centrale Progettazione

L’utilizzo del sottosuolo nella realizzazione delle infrastrutture stradali ha vissuto negli ultimi decenni un progressivo sviluppo dovuto sia al costante aggiornamento normativo in materia di sicurezza stradale, sia alla maggiore attenzione all’ambiente ed agli impatti che su di esso ricadono in seguito alla costruzione di nuove viabilità. In particolare, la maggiore fruibilità del sottosuolo ha permesso il diffondersi di una concezione moderna delle infrastrutture stradali, come strumento fondamentale di sviloppo economico e sociale nel rispetto dell’ambiente.

La preferenza all’utilizzo del sottosuolo, rispetto al territorio in superficie, rientra in un concetto di infrastrutturazione sostenibile, ove la progettazione tende ad armonizzare le istanze di tutela e valorizzazione del paesaggio con quelle più complessive di riqualificazione e sviluppo di un territorio.

Strettamente legato al maggiore sviluppo di tracciati in sotterraneo, il tema della sicurezza delle gallerie stradali ha, nel tempo, assunto un  ruolo di primaria importanza, anche a seguito delle conseguenze disastrose che gli incidenti in galleria hanno procurato ed il relativo impatto emotivo sull’opinione pubblica. Dopo i tragici incidenti accaduti nei trafori del Monte Bianco e del Tauri, i principali paesi europei hanno intrapreso una serie di azioni legislative incentrate sul problema della sicurezza in galleria.

Analizzando i dati di Figura 1 relativi al numero di incidenti mortali nelle gallerie stradali dal 1949 ad oggi, si nota un forte incremento di episodi avvenuto negli ultimi venti anni (Figura 2), ciò è dovuto sia all’aumento dei volumi di traffico, in special modo di mezzi pesanti, avvenuto dall’epoca delle realizzazioni ai giorni nostri, sia alla vetustà delle dotazioni impiantistiche e di sicurezza presenti nelle gallerie realizzate fino agli anni ’80.

In tale contesto, l’Italia è stata una delle prime nazioni europee a riconoscere le gallerie come un luogo a maggior rischio per la circolazione stradale e nel settembre 1999, l’ANAS rendeva nota la Circolare 7735/99, che affrontava in maniera tecnica il problema della sicurezza in galleria. Parimenti il Ministero dei Lavori Pubblici emetteva, a dicembre dello stesso anno, la Circolare n. 7938 “Sicurezza della circolazione nelle gallerie stradali con particolare riferimento ai veicoli che trasportano materiali pericolosi”.

La Circolare disponeva inoltre agli enti proprietari o concessionari di censire, classificandole, le gallerie di propria competenza.

Nel Giugno 2001 il Ministero dei Lavori Pubblici emanava il Decreto Ministeriale “Sicurezza nelle gallerie stradali” che rivedeva le indicazioni già contenute nella Circolare n. 7938, inoltre indicava agli enti proprietari e concessionari di adoprarsi per effettuare un programma di adeguamento degli impianti di illuminazione delle gallerie alle indicazioni contenute nelle istruzioni tecniche CIE 88-1990.

Il 29 aprile 2004 il Parlamento Europeo adottava la Direttiva 2004/54/CE “Requisiti minimi di sicurezza per le Gallerie della Rete Stradale TransEuropea (TERN)” cui tutti gli stati membri avrebbero dovuto attenersi in tema di sicurezza nelle gallerie stradali.

La Direttiva auspicava inoltre che le indicazioni fossero estese gradualmente anche a strade che non fanno parte della rete transeuropea.

Il Decreto Legislativo italiano 264/06 che recepisce la Direttiva 2004/54/CE individua gli obiettivi di sicurezza da perseguire ed identifica un insieme di parametri di sicurezza da considerare, fissando gruppi di requisiti minimi di sicurezza da soddisfare.

Per quanto riguarda la Rete TERN, in Italia, sono attualmente in esercizio n° 517 gallerie stradali per una lunghezza totale di circa 600 Km (

Figura 3 e Figura 4).



Date of accident
Name of tunnel country Lenght of tunnel (m) Vehicles involved casualty
22/06/2004 Naxberg Tunnel Switzerland 515 1 car and one truck 1 injured (car driver)
14/04/2004 Baregg Tunnel Switzerland 1080 1 car and one truck 1 dead, 1 injured
25/03/2004 St-Gotthard Tunnel Switzerland 16920 1 coach no injury
03/03/2004 Bargias Tunnel (A13) Switzerland 416 trailer truck none
21/02/2004 Frejus Tunnel France/Italy 12870 1 truck fire (brakes) none (30 people in shelters)
10/02/2004 Trojane Tunnel Slovenia 2900 diesel powered air compressor fire fighting difficulties due to smoke
18/01/2004 Dulling Tunnel France 1550 1 bus none
20/12/2003 “Golovec”Ring Tunnel,Lubijana Slovenia 700 1 bus with 50 passengers ?
10/11/2003 Floyfjell Tunnel Norway 3100 1 car none
25/09/2003 Mont-Blanc Tunnel France 11600 none 2 injured (with  intoxication)?
25/07/2003 Locica Tunnel Slovenia 771 1 truck none
24/07/2003 Prudential Tunnel, Boston France 184 1 “empty” bus none
15/05/2003 72 – France France 1591 hgv + car 1 slighty injured
03/11/2002 Homer Tunnel New Zeland 1200 bus 4 injured (smoke inhalation)
07/06/2002 52 – Interior Tube – France France 660   2 injured
02/06/2002 80 – North Tube – France France 1836   no victim
20/03/2002 Valderoy Tunnel Norway 4200 bus no victim
02/03/2002 Ostwaldiberg Tunnel Austria   one car in fire after crash 1 dead
18/01/2002 Tauern Tunnel Austria 6400 1 lorry no victim
24/10/2001 Saint Gotthard Tunnel Switzerland 16920 two hgvs (initial phase) 11 deaths
17/10/2001 Guldborgsund Tunnel Denmark 460   5 dead, 6 injured
10/07/2001 Tauern Tunnel Austria 6400 two provate cars no victim
28/05/2001 Prapontin Tunnel Italy     14 intoxicated
27/11/2000 Laerdal Tunnel Norway 24500   no casualties
28/09/2000 Oslofjord Norway 7200 truck no victim
24/08/2000 Saukhopf Tunnel Weinham Germany 2700 car no victim
20/07/2000 Frejus Tunnel France 12870 trick fire no victim
04/08/2000 Toulon Tunnel (Town Center) France (SMALL) tank truck fire driver injured (burns)
14/07/2000 Seljestad Tunnel Norway 1272   6 injured
29/05/2000 Cross Harbor Tunnel Hong-Kong 2000   no victim
01/02/2000 Toulon Tunnel France 2969   no victim
30/08/1999 Munich Candid Tunnel Germany 252   no victim
29/06/1999 Olso Fjord Tunnel Norway 7200   2 deaths (firemen), 15injured
24/03/1999 Mont-Blanc Tunnel France/Italy 11600 23 hgvs, 1 van, 9 cars, 1 fire-engine vehicle, one emergency car, 1 motorcycle 39 deaths
08/09/1998 Gleinhalm Tunnel Austria 8300 1 double deck bus  
31/10/1997 Saint Gotthard Tunnel Switzerland 16300   no victim
17/09/1997 St Gotthard Switzerland 16920   no victim
21/08/1996 Ekeberg Tunnel Norway 1600 1 line bus  
10/04/1995 Pfander Tunnel Austria 6700 1 lorry, 1 van, 1 car 3 deaths, 4 injures
24/01/1995 Hitra Tunnel Denmark 5600   no victim
15/10/1994 Kingsway Tunnel (Mersey) United Kingdom 2000   no victim
05/07/1994 St Gotthard Switzerland 16300 1 lorry + trailer no victim
14/04/1994 Castellar Tunnel (Nice) France 570   no victim
27/02/1994 Huguenot Tunnel South Africa 3910 bus 1 death, 28 injured
01/06/1993 Hovden Tunnel Norway 1300   5 injured (in collision)
11/01/1990 Mont-Blanc Tunnel France/Italy 11600   no victim
18/05/1989 Brenner Tunnel Switzerland 1236   2 deaths, 9 injures (tox)
15/05/1987 Munden Tunnel Germany >1200   no victim
30/12/1986 Herzogberg Austria ?   no victim
09/09/1986 L’arme Tunnel France 1105   3 deaths, 5 injured
03/02/1983 Frejus Tunnel France/Italy 12870 1 truck 1 slightly injured
FEB-83 Pecorile Tunnel Italy 600   8 dead, 22 injured
15/07/1980 Sakai Tunnel Japan 459   5 dead, 5 injured
17/04/1980 Kajiwara Tunnel Japan 740 1 light truck (4t9 + 1 hgv (10t) 1 dead
11/07/1979 Nihonzaka Tunnel Japan 2045 127 trucks + 46 cars 7 dead, 2 injured
11/08/1978 Velsen Tunnel Netherlands 770 2 trucks, 4 cars 5 dead, 5 injured
21/09/1976 San Bernardino Switzerland 6600   no victim
11/08/1976 B 6 Motorway Tunnel France 430 1 truck 12 intoxicated
03/051974 Chesapeake By Brige Tunnel Usa ?   no victim
01/10/1970 Wallace Tunnel Usa (Alabama I-10) 1000   no victim
31/08/1968 Moorflet Tunnel Germany 243 1 truck + trailer no victim
01/01/1965 Blue Mountain, Pa, Turnpike Usa ?   no victim
13/05/1949 Holland Tunnel Usa 2250 10 truck + 13 cars 66 people intoxicated

Figura 1

 Figura 2: incidenti occorsi nelle gallerie di tutto il mondo dal 1949.

Gallerie Fornice doppio N° Fornice unico N° Totale tratte in galleria N° Totale gallerie N° Sviluppo totale km
già in esercizio al 30 aprile 2006 243 31 274 517 608,7
con progetto già approvato al 30 aprile 2006 7 (1)          2° fornice già in esercizio 7 15 16,5

Figura 3: Gallerie della rete TERN presenti in Italia.

Gestore N° gallerie
ANAS S.p.A. 74
Ativa S.p.A. 4
Autocamionale della Cisa S.p.A. 8
Autostrada dei Fiori S.p.A. 42
Autostrada del Brennero S.p.A. 8
Autostrada Torino-Savona S.p.A. 7
Autostrade meridionali S.p.A. 2
Autostrade per l’Italia S.p.A. 203
Consorzio per le Autostrade Siciliane S.p.A. 69
RAV Raccordo Autostradale Valle d’Aosta S.p.A. 18
Salt S.p.A. 28
Sitaf S.p.A. 14
Società Autostrada Tirrenica S.p.A. 2
Società Autostrade Valdostane S.p.A. 7
Strada dei Parchi S.p.A. 31
Totale 517

Figura 4: Gestori delle gallerie della rete TERN in Italia.

Per quanto riguarda invece la totalità delle gallerie in esercizio sulle strade di competenza ANAS, risultano n° 1019 gallerie per una lunghezza totale di circa 610 Km ; di queste n° 725 sono gallerie a singolo fornice (bidirezionali) e n° 294 a doppio fornice (unidirezionali) (

Figura 5). Le gallerie bidirezionali sono quelle che presentano le maggiori criticità dal punto di vista della gestione della sicurezza rappresentando per l’Anas oltre il 70% dello sviluppo complessivo di gallerie naturali attualmente in esercizio.

RIEPILOGO GALLERIE SU STRADE ANAS IN ESERCIZIO
Compartimento N° gallerie a 2 fornici N° gallerie a 1 fornice N° gallerie totali Lunghezza totale gallerie (m)
Abruzzo 1 39 40 24298
Uff. speciale Palermo 29 3 32 25002
Basilicata 18 42 60 23473
Calabria 7 116 123 37376
Campania 2 65 67 21948
Emilia Romagna 10 20 30 24560
Friuli 7 21 28 15966
Lazio 9 14 23 26627
Liguria 0 34 34 18275
Lombardia 47 88 135 137220
Marche 19 26 45 30386
Molise 2 33 35 17974
Piemonte 3 37 40 12629
Puglia 2 20 22 15016
Uff. speciale Cosenza 79 0 79 55727
Sardegna 15 40 55 36857
Sicilia 3 63 66 16456
Toscana 21 21 42 23647
Umbria 18 6 24 25088
Valle d’Aosta 0 25 25 5165
Veneto 2 12 14 16470
Totali 294 725 1019 610160
NB: La lunghezza tiene conto delle gallerie a doppio fornice (l=l*2)
Fonte: Catasto ANAS

Figura 5: distribuzione per Regione delle Gallerie su strade ANAS.

L’ANAS nel novembre 2006, recependo il DLGS 264/06, ha emesso un documento con Circolare n° 17/06 “Linee Guida per la progettazione della sicurezza nelle Gallerie Stradali” che rendeva pratica l’applicazione del Decreto, dettagliando analiticamente i requisiti minimi impiantistici e strutturali, fornendo i criteri di uniformità ed omogeneità essenziali per gestire i controlli dalle Sale Operative e descrivendo analiticamente il modello di Analisi di Rischio definito dalla legge.

Le Linee Guida, ottemperando alle normative vigenti specifiche e in particolar modo al Decreto Ministeriale del 5/11/2001 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti regolante le norme geometriche e funzionali per la costruzione delle strade, individuavano un approccio sistemico nella formulazione dei contenuti per la progettazione o l’adeguamento della sicurezza nelle gallerie, fissando le condizioni di applicazione e dettagliando gli obiettivi da perseguire.

Il testo, inteso come manuale per la buona progettazione della sicurezza nelle gallerie stradali, estende gli ambiti del DLGS, che si applica nelle tratte dei corridoi europei della rete TERN, e descrive le modalità progettuali per la messa in sicurezza delle gallerie ANAS già in esercizio o di futura realizzazione su qualunque tratta.

I punti qualificanti del documento sono:

  • la definizione di una metodologia di analisi di rischio
  • le tipologie degli interventi per la sicurezza delle gallerie stradali
  • i requisiti minimi della sicurezza nelle gallerie stradali
  • i criteri progettuali delle tipologie degli interventi
  • le caratteristiche prestazionali dei materiali utilizzati.

Con l’inserimento di una metodologia di analisi di rischio si è voluto definire uno strumento che caratterizzi la galleria stradale evidenziandone i fattori di rischio e che possa fornire eventuali livelli o condizioni di sicurezza equivalente. In particolare, nelle gallerie esistenti, vi possono essere casi limite che non è possibile trattare con un approccio di tipo sistemico; in queste situazioni si potranno avere, quindi, soluzioni “ad hoc” giustificate da una analisi di rischio specifica.

E’ importante sottolineare il rilevante lavoro svolto nella redazione delle linee guida per la omogeneizzazione ed integrazione di tutte le norme preesistenti inerenti la sicurezza in galleria, di ordine nazionale ed europeo, emanate in date diverse, con strumenti legislativi differenti e che presentavano, in alcuni casi aspetti di incoerenza.

In questi anni vi è stata una continua applicazione delle Linee Guida, non esclusivamente in ambito ANAS, con riconoscimenti importanti  sia in campo nazionale che internazionale.

Lo “standard ANAS”, inteso come l’insieme compiuto di definizioni, dettagli e sistemi, è normalmente applicato e accettato da tutti gli addetti del settore sicurezza in ambito infrastrutturale stradale.

L’applicazione del documento che, ricordiamo, tratta di sistemi condizionati da una forte evoluzione ed innovazione, ha evidenziato la necessità di aggiornarne il livello tecnologico. Inoltre, il testo iniziale, rivolto principalmente alle nuove infrastrutture presentava l’esigenza di essere integrato con una sezione specifica rivolta a quelle già in esercizio.

Si è sentita, quindi, l’esigenza di una revisione ed integrazione delle Linee Guida, anche alla luce delle vigenti normative. Ciò posto, tenendo anche conto dell’attività di sperimentazione sviluppata da ANAS, nonché dell’esperienza maturata attraverso i risultati dell’applicazione pratica e, con l’obiettivo di rendere più agevole la lettura del testo, si è provveduto a rivisitare il suddetto documento e ad emanare una nuova edizione redatta da un apposito gruppo di lavoro di tecnici interni ad ANAS (Figura 6).

Figura 6: schema temporale dell’entrata in vigore delle diverse norme riguardanti la progettazione stradale.

Le nuove Linee Guida ANAS per la progettazione della sicurezza nelle gallerie stradali, emesse il 09/12/2009 con Circolare n° 0179431-P, sono state revisionate secondo le ultime normative tecniche e tenendo conto delle innovazioni tecnologiche intervenute sulle dotazioni impiantistiche, delle sperimentazioni ed esperienze maturate negli ultimi anni da ANAS. Il nuovo documento affronta inoltre le problematiche legate alle gallerie esistenti che sono oggi oggetto di consistenti interventi finalizzati al raggiungimento degli standard di sicurezza attesi, nonché dettaglia la documentazione di sicurezza richiesta per tutte le gallerie dalla Commissione Permanente Gallerie del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con l’introduzione della nuova figura del Responsabile Sicurezza Gallerie, nominato dagli Enti proprietari.

Il testo delle nuove Linee Guida è organizzato secondo quattro principali capitoli:

  • Il progetto della sicurezza
  • Documentazione della Sicurezza
  • Standard ANAS Nuove Costruzioni
  • Standard ANAS Gallerie Esistenti.

Nel primo capitolo si illustrano i contenuti ed i metodi per la redazione del progetto della sicurezza sia per le gallerie nuove che per le gallerie esistenti. In questo ambito viene dettagliata la metodologia di analisi di rischio. Nel secondo capitolo viene dettagliata la Documentazione della Sicurezza, richiesta per tutte le gallerie dalla Commissione Permanente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Nel terzo capitolo viene dettagliato lo standard ANAS per le nuove gallerie suddividendole in, Singola canna e traffico bidirezionale e Doppia canna e traffico unidirezionale. Nel quarto capitolo infine viene dettagliato lo Standard ANAS per le Gallerie Esistenti, individuando le Misure Strutturali (numero di canne e di corsie, caratteristiche geometriche della struttura galleria, banchine, uscite di emergenza, piazzole di sosta, sistema di drenaggio) e le Misure Impiantistiche necessarie per la messa in sicurezza.  

Si ritiene utile sottolineare che le Linee Guida sono un importante riferimento per i Corsi di Formazione per i Responsabili della Sicurezza delle Gallerie Stradali che l’ANAS ha svolto e sta svolgendo.

Le nuove Linee Guida, inoltre, insieme alla nuova Circolare n° CDG-0179456-P del 09/12/2009 sulle “Caratteristiche Geometriche e Funzionali delle Gallerie Stradali”, hanno fornito omogeneità e sistematicità nelle nuove progettazioni impiantistiche delle gallerie, permettendo una maggiore efficienza degli interventi ed una ottimizzazione dei costi, individuano un approccio sistemico nella formulazione dei contenuti per la progettazione o l’adeguamento della sicurezza nelle gallerie, fissando le condizioni di applicazione e dettagliando gli obiettivi da perseguire.

L’importanza degli obiettivi di efficienza ed ottimizzazione menzionati, risultano evidenti se si analizza, la distribuzione percentuale dei costi di realizzazione e messa in sicurezza di una galleria bidirezionale di notevole estensione (rappresenta la situazione peggiore dal punto di vista della sicurezza); notiamo infatti che i costi degli impianti e delle opere connesse alla sicurezzadella sicurezza raggiungono quasi il 25% – 30% del costo complessivo dell’opera civile (Figura 7), tale incidenza risulta fortemente incrementata rispetto alle progettazioni precedenti al 2005.

Figura 7. Percentuali di costo per la realizzazione e la messa in sicurezza di una galleria bidirezionale di notevole estensione

La circolare sulle “Caratteristiche geometriche e funzionali delle gallerie stradali” risponde anche all’esigenza di regolamentare ed omogeneizzare le sagome interne delle gallerie con le relative dotazioni impiantistiche, di sicurezza, di segnaletica, di drenaggio e di dotazioni varie infrastrutturali a seguito delle varie normative intervenute, in primis il Decreto Ministeriale 5.11.2001 “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade”. L’entrata in vigore di tale Decreto, ha rappresentato l’inizio di una nuova concezione progettuale in campo stradale, i cui principali effetti sulla elaborazione tecnica delle opere in sotterraneo si possono così sintetizzare:

  • Miglioramento degli standard di sicurezza;
  • Adattabilità del tracciato al territorio subordinata al pieno rispetto dei criteri geometrico-dinamici; la necessità di permettere maggiori velocità di percorrenza nei collegamenti stradali determina inoltre dei tracciati maggiormente lineari con un progressivo abbassamento delle livellette stradali. Da questo si determina che nelle nuove progettazioni aumenta il numero di gallerie ed il loro sviluppo longitudinale;
  • Incremento delle dimensioni trasversali delle gallerie naturali per il mantenimento della sezione stradale in galleria;
  • Ulteriori eventuali allargamenti dovuti alle accresciute problematiche di visibilità in curva in seguito al mutato criterio di attribuzione delle velocità di progetto sugli elementi circolari che rispetto alla normativa CNR risultano incrementate;
  • Maggiore attenzione alle problematiche ambientali attraverso la limitazione delle pendenze longitudinali in galleria;

Conseguentemente, per soddisfare tutte le esigenze sopravvenute in seguito al nuovo quadro normativo di riferimento l’area della sezione trasversale delle gallerie ha subito mediamente un incremento valutabile tra il 45 e il 60% della superficie con evidenti e rilevanti conseguenze tecniche ed economiche (Figura 8).

Figura 8. Sagome interne definite dalle circolari n°157/79 e n° 33/05 e successiva

L’aumento della sezione di intradosso, dovuta prevalentemente al rispetto dei franchi verticali ed al mantenimento delle banchine anche in galleria, per le gallerie bidirezionali lunghe (singola canna) è in parte dovuto anche all’inserimento di vie di fuga pedonali e/o carrabili; tali via di fuga vengono normalmente ricavate, ove non sia possibile uscire direttamente all’aperto (gallerie parietali), all’interno della sezione di scavo e quindi vengono poste o in arco rovescio o in calotta, o in apposita galleria al lato della galleria principale. Tali opere necessitano inoltre di notevoli dotazioni impiantistiche per la ventilazione e lo smaltimento dei fumi in caso di incendio; la realizzazione di appositi controsoffitti per l’aspirazione dei fumi determina inoltre la necessità di avere grandi spazi in calotta con ulteriore incremento della sezione di scavo.

Tutto ciò premesso, si può comprendere quanto le nuove modalità di progettazione, applicate per tutte le gallerie di nuova costruzione a partire dal 2005, stiano influendo sulla progettazione delle infrastrutture stradali.

Attualmente l’ANAS ha in costruzione o di prossimo avvio dei cantieri, circa 200 Km di gallerie[1], (considerando anche l’estensione della doppia canna) come illustrato in Figura 9.

Descrizione Nome galleria Lunghezza (m.) Lunghezza sec. canna (m.) Tipologia
SS 125 Terra Mala – Capo Boi. 2° Tronco 2° Lotto Is Istellas 212,00   Canna unica C1
Murtineddu 2590,00   Canna unica C1
Marapintau 1290,00   Canna unica C1
SS 4 Salaria (Micigliano-Gole del Velino) 1° lotto San Quirico 890,00   Canna unica C1
San Angelo 140,00   Canna unica C1
E78 GR-SI lotto 10 La Palazzetto 311,00   Una canna B
Case Basse 354,00   Una canna B
Ex SS429 Variante di Certaldo Fogneto 1 402,00   Canna unica C1
Fogneto 2 459,00   Canna unica C1
Marcignano 797,00   Canna unica C1
E78 – TRATTO 1°  GROSSETO – SIENA
LOTTI  5 – 6 – 7 – 8
Poggio terriccio 480,00   Una sola canna B
Casal di Pari 1700,00   Una sola canna B
Greppoli 182,00   Una sola canna B
COAQ05 (Piana di campo Felice-Altipiano Delle Rocche) Serralunga 1251,00   Canna unica F2
SS 652 Variante Quadri San Marco 425,00   Canna unica C1
DIRETTRICE: CIVITAVECCHIA – ORTE – TERNI – RIETI Valnerina 3625,00   Canna unica C1
Tescino 1200,00   Canna unica C1
Svincolo Valnerina 932,00   Canna unica C1
SS 77 Foligno Pontelatrave – Maxilotto 1 – Sub. 1.2 Belfiore 1100,00 1100,00 Doppia canna B
Pale 2100,00 2100,00 Doppia canna B
Muccia 2200,00 2200,00 Doppia canna B
Maddalena 670,00 670,00 Doppia canna B
La Rocchetta 980,00 980,00 Doppia canna B
SS 77 Foligno Pontelatrave – Maxilotto 1 – Sub. 2.1 Sostino 2830,00 2830,00 Doppia canna B
La Franca 1075,00 1075,00 Doppia canna B
Cupigliolo 2100,00 2100,00 Doppia canna B
La palude 1200,00 1200,00 Doppia canna B
Varano 3450,00 3450,00 Doppia canna B
Serravalle 1341,00 1341,00 Doppia canna B
Bavareto 1670,00 1670,00 Doppia canna B
  Maxilotto 2 Quadrilatero Marche Umbria – SS 76 sub lotto 1.1.a Collalto 188,00 188,00 Doppia canna B
Le Silve 1 171,00 125,00 Doppia canna B
Le Silve 2 673,00 652,00 Doppia canna B
Madonnella 516,00 455,00 Doppia canna B
Valico di fossato 2343,00   Una sola canna B
Serafico 457,00   Una sola canna B
Campodiegoli 555,00   Una sola canna B
Cancelli 380,00   Una sola canna B
Maxilotto 2 Quadrilatero Marche Umbria – SS 76 sub lotto 1.1.b Albacina 655,00   Una sola canna B
Sassi Rossi 1305,00   Una sola canna B
Valtreara 846,00   Una sola canna B
Gattuccio 311,00   Una sola canna B
Gola della Rossa 3766,00   Una sola canna B
Maxilotto 2 Quadrilatero Marche Umbria – SS 318 San Gregorio 1128,00 1071,00 Doppia canna B
Colle Maggio 792,00 792,00 Doppia canna B
SS 27 Etroubles Saint Oyen 3950,00   Canna unica C2
SS 24 del Monginevro Claviere 1336,00   Canna unica C2
SS 337 della Valle Vigezzo Paiesco 1275,00   Canna unica C1
SS 340 Regina  Cima Porlezza Albogasio 3271,00   Canna unica V CNR 80
SS39 Del passo di Aprica Corteno Golgi 210,00   Canna unica C2
S. Sebastiano 370,00   Canna unica C2
SS 42 “del Tonale e della Mendola” Sellero 5069,00   Canna unica C1
Capo di ponte 1866,00   Canna unica C1
SS 13 Pontebbana Galleria naturale 1147,00   Canna unica C2
SS 1 Aurelia Viabilità di accesso all’hub portuale di Savona Grana 188,00   Canna unica C1
Basci 530,00   Canna unica C1
San Paolo 2051,00   Canna unica C1
Cappuccini 1125,00   Canna unica C1
Viabilità di accesso all’hub portuale di La Spezia Pelizzarda 900,00   Canna unica C1
Felettino 1 763,00   Canna unica C1
Felettino 3 239,00   Canna unica C1
Fornaci 428,00   Canna unica C1
Fornaci 4 156,00   Canna unica C1
SS 28 Variante all’abitato di Pieve di Teco Pieve di Teco 1800,00   Canna unica C1
SS 1 Aurelia bis completamento San Lazzaro Sanremo centro San Giacomo 1563,00   Canna unica C1
SS 63 “Valico del Cerreto” Lavori di completamento della variante in Comune di Casina Mulino del Vaglio 303,00   Canna unica C1
del Bocco 669,00   Canna unica C1
Lavori di variante all’abitato di Vittorio Veneto S.Augusta 1500,00   Canna unica C1
SS 212 Fortorina Cerzone 900,00   Canna unica C1
San Pietro 199,00   Canna unica C1
Fuciello 560,00   Canna unica C1
Monteleone 920,00   Canna unica C1
Itinerario Agrigento – Caltanissetta A19-SS 640 Porto Empedocle Caltanisetta 4053,00 4053,00 Doppia canna B
San Filippo 200,00 200,00 Doppia canna B
Papazzo 740,00 740,00 Doppia canna B
Cozzo Garlatti 219,00 219,00 Doppia canna B
SS 117 Centrale Sicula loto B4/b Coniglio 988,00   Canna unica C2
Portella San Martino 340,00   Canna unica C2
SS 106 Jonica Megalotto 1 Epizefhyrii 1897,00 1897,00 Doppia canna B
Zucco 376,00 376,00 Doppia canna B
Gerace 657,00 657,00 Doppia canna B
Trigoni 903,00 903,00 Doppia canna B
Timpa di pantaleo 408,00 408,00 Doppia canna B
Pergola 562,00 562,00 Doppia canna B
Limbia 500,00 500,00 Doppia canna B
SS 106 Jonica Megalotto 2 Piscopio 1 671,03 669,09 Doppia canna B
Piscopio 2 601,27 568,45 Doppia canna B
Manche di Castello 352,95 320,89 Doppia canna B
Fiasco 521,03 482,62 Doppia canna B
Baldaia 1 187,33 190,43 Doppia canna B
Baldaia 2 460,00 451,00 Doppia canna B
Girella 386,80 393,43 Doppia canna B
Sellara 704,89 712,66 Doppia canna B
Santa Maria 1267,70 1313,11 Doppia canna B
Tiriolello 639,32 580,90 Doppia canna B
Bellino 877,53 915,81 Doppia canna B
SA-RC 2° Macrolotto Cerreta 660,00 660,00 Doppia canna
Scargilelle 200,00 200,00 Doppia canna
Deruitata 330,00 330,00 Doppia canna
Casalbuono 1700,00 1700,00 Doppia canna
Tempa Ospedale 440,00 440,00 Doppia canna
Pertusata 480,00 480,00 Doppia canna
Renazza 930,00 930,00 Doppia canna
Bersaglio 175,00 175,00 Doppia canna
Sirino 540,00 540,00 Doppia canna
Varcovalle 228,00   Una canna
Naturale 1 470,00 470,00 Doppia canna
SA-RC 3° Macrolotto Parte 1 Serra Rotonda 3740,00 3740,00 Doppia canna
Sardina 2 160,00 160,00 Doppia canna
Costa del Monte 730,00 730,00 Doppia canna
SA-RC 3° Macrolotto Parte 3 Campotenese 450,00 450,00 Doppia canna
Ospedaletto 530,00 530,00 Doppia canna
Cilarese 970,00 970,00 Doppia canna
Cerreta 730,00 730,00 Doppia canna
Colloreto 220,00 220,00 Doppia canna
SA-RC 4B° Macrolotto Giurio 400,00 400,00 Doppia canna
Monaco 600,00 600,00 Doppia canna
Timpa delle Vigne 780,00 780,00 Doppia canna
Ogliastro 223,00   Una canna
SA-RC 5° Macrolotto Costaviola 920,00 920,00 Doppia canna
Brancato 1750,00 1750,00 Doppia canna
San Giovanni 1250,00 1250,00 Doppia canna
Muro 980,00 980,00 Doppia canna
San Filippo 1180,00 1180,00 Doppia canna
SA-RC 6° Macrolotto Monacena 319,00 319,00 Doppia canna
Paci 1770,00 1770,00 Doppia canna
Pilone 660,00 660,00 Doppia canna
Piale 950,00 950,00 Doppia canna
Montecorno 610,00 610,00 Doppia canna
Autostrada A3 SA-RC – Lavori di ammodernamento dal Km 148+00 al Km 153+400 – Galleria Fossino – Svincolo di Laino Borgo Fossino 1596,00 1584,00 Doppia canna
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA CANNA UNICA 49.494 248%
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA DOPPIA CANNA 150.340 75,2%
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA GALLERIE 199.834  

Figura 9

Le ingenti ripercussioni derivanti dalla applicazione delle nuove norme si evincono anche dal raffronto tra la distribuzione delle le tipologie di gallerie esistenti e quelle di nuova realizzazione; con riferimento alla precedente

Figura 5, nella rete stradale e autostradale italiana gestita direttamente da ANAS vi sono oggi circa 610 km di gallerie in esercizio , con una distribuzione tra singolo e doppio fornice espressa nella seguente Figura 10

Figura 10

Con riferimento alla stessa figura, per le gallerie in costruzione si nota come sia completamente ribaltata la percentuale delle gallerie a singolo fornice rispetto a quelle a doppio fornice (intrinsecamente più sicure). Con l’applicazione delle nuove norme si è prodotto quindi un sensibile aumento del numero di gallerie nelle infrastrutture stradali di nuova realizzazione (con conseguente aumento dei km realizzati in sotterraneo), solamente negli ultimi 5 anni infatti, le gallerie di nuova costruzione rappresentano circa il 30% di quelle esistenti .

Per quanto riguarda la messa a norma delle gallerie esistenti, le problematiche riscontrate sono di diversa natura.

Il primo problema è sicuramente di natura finanziaria, vista la situazione economico-finanziaria mondiale e dato l’elevato numero di opere in sotterraneo presenti in Italia, che risulta maggiore della somma delle gallerie presenti in tutti gli altri paesi Europei.

Va ricordato che per le 517  gallerie della rete Tern in Italia corre l’obbligo di adeguamento alla Direttiva Europea ed al Decreto Legislativo 264/06 entro il 2019. I vari gestori (ANAS e Concessionarie Autostradali) hanno iniziato da tempo l’adeguamento, ma molto c’è ancora da fare sia per l’elevato numero sia per la mancanza di adeguati finanziamenti.

Le problematiche tecniche inerenti gli adeguamenti riguardano principalmente la forte incidenza sul traffico in quanto comportano lavorazioni sulle gallerie in esercizio. Tale caratteristica è evidente soprattutto nel caso di singola canna, infatti, le tipologie d’intervento, sia di natura strutturale sia di natura impiantistica, vengono decise sulla base anche dell’analisi di rischio e di un’analisi costi-benefici. In alcuni casi si è costretti a prevedere l’abbandono delle vecchie gallerie e la costruzione di nuove opere di lunghezza maggiore.    

Le due Circolari emanate dall’ANAS individuano un approccio sistemico nella formulazione dei contenuti per la progettazione o l’adeguamento della sicurezza nelle gallerie, fissando le condizioni di applicazione e dettagliando gli obiettivi da perseguire

Per quanto riguarda i programmi futuri di sviluppo della rete viaria, l’ANAS ha ad oggi numerose tratte in progettazione e diversi progetti in gara di appalto.

Con riferimento ai dati di Figura 11 in cui sono elencate i progetti che prevedono tratte in galleria, si riscontra che si ha in corso la progettazione di 61 km di nuove gallerie2.  

In Figura 12 si evidenzia, sugli stessi dati, la distribuzione chilometrica tra singolo e doppio fornice.

Descrizione Nome galleria Lunghezza (m.) Lunghezza sec.canna (m.) Tipologia Livello progettuale
117 Itin. N-S -Itinerario Nord-Sud S.Stefano di camastra-Gela – Lavori di costruzione del tratto compreso tra il Km 51+200 ed il torrente Gessi in corrispondenza del viadotto Gessi 1° (incluso) ivi compreso il collegamento tra lo svincolo di Leofonte Nord ed il Km 69+000 – Lotto C1 Montesano 776,00   Singola canna C1 Definitivo
Salso 107,00  
Noci 674,00  
Monte la Guardia 2642,00  
Crisa 608,00  
Scienza 502,00  
S.Giovanni 1095,00  
117 Itin. N-S – Itinerario Nord-Sud S.Stefano di camastra-Gela
Lavori di costruzione del tratto compreso tra lo svincolo con la Strada Provinciale n.7 (escluso) e l’innesto sulla SS 192  – Lotto C3
Casotta 876,00   Canna unica C1 Definitivo
Rape Soprano 733,00  
SS 4 – Adeguamento tratto Acquasanta Terme – Trisungo Lotto 1° – Stralcio 2° dal km 151+000 al km 153+780 Monte Castello 224,00   Canna unica C1 Definitivo
Trisungo 1857,00   Canna unica C1
SS 675 – Tronco 3° – Lotto 1° – Stralcio B. Tronco 2 Lotto 1  e 2 – I° STRALCIO Tarquinia 1412,00   Doppia canna B Definitivo
Tuscia 3275,00   Doppia canna B
Monteromano 1565,00   Doppia canna B
SS 7 – Variante alla SS 7 in comune di Formia Costamezzana 5400,00 5400,00 Doppia canna B Definitivo
SS 17 – Tronco Antrodoco – Navelli   Adeguamento del tratto San Gregorio – San Pio delle Camere da km 45+000 a Km 58+000 Barisciano 400,00   Canna unica C1 Definitivo
SS 260 – Dorsale Amatrice – Montereale – L’Aquila
Lotto 4° dallo svincolo di Marana allo svincolo di Cavallari – I Stralcio
Marana 1100,00   Canna unica C1 Definitivo
SS 38- Lotto I, Variante di Morbegno, dallo svincolo di Fuentes allo svincolo del Tartano. II° Stralcio dallo svincolo di Cosio allo svincolo di Tartano. Selva Piana 2844,00   Canna unica C1 Definitivo
Panica 2328,00  
SS 38- Accessibilità Valtellina LOTTO 4°  Stralcio A (Variante di Tirano) Il Dosso naturale 965,00   Canna unica C1 Definitivo
SS 14 – Varianti dei centri abitati di CAMPALTO e TESSERA
Variante di CAMPALTO
Sottovia 85,00   Canna unica C1 Definitivo
MACROLOTTO 3 PARTE 4° – A3 Sa-Rc. Lavori di ammodernamento ed adeguamento al tipo 1/a delle Norme CNR/80 dal km 185+000 al 206+500. Colle Vaccaro 290,00 290,00 Doppia canna Definitivo
Salso 341,00 279,00 Doppia canna Definitivo
Macrolotto 4 – Parte I – Lavori di ammodernamento ed adeguamento al tipo 1a delle Norme CNR/80 dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, dalla Galleria Muoio allo Sv. di Rogliano (escluso) dal Km 259+700 al Km 270+700 Moio 435,00 435,00 Doppia canna Definitivo
Acqua Di 392,00 435,00 Doppia canna
Laurignano I 540,00 535,00 Doppia canna
Laurignano II 135,00 360,00 Doppia canna
Specola 341,00   una sola canna
Coste di Iassa 727,00 705,00 Doppia canna
S. Lorenzo 172,00 240,00 Doppia canna
Torre Falco 52,00 85,00  
Autostrada A3 SA-RC
Macrolotto n. 4 – Parte II – dal km 270+700 al km 286+000 (sv. Di Altilia Grimaldi incl.) – i° e II° Stralcio
Belsito 172,00 1500,00 Doppia canna Definitivo
Corsopato I 155,00   una sola canna
Corsopato II 705,00 840,00 Doppia canna
Ogliara 95,00 150,00 Doppia canna
Cecilia 265,00   una sola canna
Bodetti 340,00   una sola canna
Coda del Savuto 755,00   una sola canna
Autostrada A3 SA-RC
Tronco 3 tratto 1 lotto 5 dal km 337+800 al km 348+600 Pizzo C. – S. Onofrio
Costiera di Pizzo 3300,00 3334,00 Doppia canna Definitivo
SS 106 Jonica Lavori di costruzione della Variante all’abitato di Palizzi 2° lotto, dal km 49+485 al km 51+750 – Riappalto Palizzi Marina 440,00 430,00 Doppia canna Definitivo
Ambusena 132,00 91,00 Doppia canna
Peristeri 983,00 1013,00 Doppia canna
S.Antonio 681,00 730,00 Doppia canna
SS28 Lavori di costruzione della variante Pieve di Teco – Ormea con traforo di valico Armo – Cantarana Acquatico 112,00   Canna unica C1 Definitivo
S. Bernardo 400,00   Canna unica C1
S. Bernardo II 100,00   Canna unica C1
Trovasta 193,00   Canna unica C1
Trovasta II 567,00   Canna unica C1
Trastanello 530,00   Canna unica C1
Armo-Cantarana 2868,00   Canna unica C1
Lavori di costruzione della variante all’abitato di Imperia sulla SS1 Monte Calvario 499,00   Canna unica C1 Definitivo
Costa Murata 614,00   Canna unica C1
Meriello 627,00   Canna unica C1
Monte Bardellini 1934,00   Canna unica C1
Castelvecchio 811,00   Canna unica C1
Lagoni 525,00   Canna unica C1
Capo Berta 1663,00   Canna unica C1
Diano 565,00   Canna unica C1
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA CANNA UNICA 24.068    
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA DOPPIA CANNA 37.553    
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA GALLERIE 61.621    

Figura 11. Gallerie in progettazione

Figura 12

Con riferimento infine ai dati illustrati in Figura 13 relativi ai progetti già in Gara, si prevede la realizzazione di 23  nuove gallerie3 per uno sviluppo di circa 42 km  [2]. In questo caso si può notare dal grafico di Figura 14 la netta preponderanza di km realizzati a fornice doppio.

Descrizione Nome galleria Lunghezza (m.) Lunghezza seconda canna (m.) Tipologia
SS 51 – VARIANTE DI VITTORIO VENETO (TANGENZIALE EST) COLLEGAMENTO LA SEGA-OSPEDALE. – I Stralcio La Sega Rinola S.Augusta 1500,00   Canna unica C1
SS 20 – Nuovo tunnel del Col di Tenda Tunnel del Col di Tenda 3283,00 3184,00 Doppia canna
LICODIA – EUBEA. Tronco svincolo Regalsemi – innesto S.S. n. 117 bis
II Stralcio funzionale – Completamento
Tratto A da svincolo Regalsemi (km 0+000) ad inizio Variante di Caltagirone (km 3+700)
S.Caterina 860,00   Canna unica C1
SS 90 – 91 bis -Contursi – Lioni – Grottaminarda
Lavori di costruzione della Variante di Grottaminarda dal Km 8+600 della S.S.90 delle Puglie al Km 2+500 della ex S.S. 91 della Valle del Sele
Maccarone 135,00   Canna unica C1
S.S. 106 “Jonica” (E90) – MEGALOTTO 3 – Tratto 7° Mandatoriccio – Amendolara: lotti da 12 a 19 – Tratto 8° da Amendolara a Roseto Capo Spulico lotto 1 stralci 1 e 2  (Dall’innesto con la S.S. 534 (km 365+150) a Roseto Capo Spulico (km 400+000)) trebisacce 1195,00 1225,00 Doppia canna B
spartivento 1435,00 1405,00
Schiavi 1430,00 1431,00
Stellitano 840,00 812,00
Potresino 665,00 598,00
Celogreco 675,00 649,00
Amendolara 680,00 687,00
Taviano 1354,00 1355,00
Roseto 1355,00 1367,00
Acqua Salsa 1035,00 1036,00
Della Monaca 865,00 866,00
Autostrada A3 SA-RC  –  MACROLOTTO 3 PARTE 2° Jannello I 840,00   Una sola canna
Jannello II 1360,00   Una sola canna
Laria 639,00 611,00 Doppia canna
Colle trodo (allarg. Esistente) 794,00 799,00 Doppia canna
La carpineta 707,00 745,00 Doppia canna
Colle Mormanno 960,00   Una sola canna
Donna di Marco (allarg. Esistente) 555,00 555,00 Doppia canna
Campotenese 1061,00 1060,00 Doppia canna
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA CANNA UNICA 2.495  
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA DOPPIA CANNA 40.113  
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA GALLERIE 42.608  

Figura 13

Figura 14

  singolo fornice doppio fornice Totali
in progettazione 24.068 37.553 61.621
in gara 2.495 40.113 42.608
In costruzione 49.494 150.340 199.834
TOTALE 76.057 228.006 304.063

Figura 15. Misure espresse in m.

Infine è sicuramente da sottolineare l’attenzione che a livello mondiale sta avendo l’analisi delle problematiche connesse alla sicurezza ed alla gestione delle gallerie stradali. Il Comitato Tecnico Internazionale C4 “Gestione delle Gallerie Stradali” dell’Associazione Mondiale della Strada (AIPCR) di cui l’Ing. Valente è presidente del comitato Italiano, all’ultimo  convegno mondiale che si è tenuto a Città del Messico nel mese di Settembre 2011,  ha presentato il lavoro svolto negli ultimi 4 anni all’interno di un manuale: Il “Road Tunnels Manual”.

Il Road Tunnels Manual è una enciclopedia elettronica con richiami continui, tramite dei link, ai principali articoli scritti in tutto il mondo per l’AIPCR sugli argomenti specifici trattati, ed è completato con un Dizionario Scientifico in numerose lingue. Nel manuale sono stati affrontati i vari temi che interagiscono nella gestione di una galleria stradale, in cui rientrano tutte le apparecchiature e i sistemi per l’ottimizzazione della ventilazione, per la diminuzione dei rischi di incidenti, e i sistemi antincendio. In particolare, le sezioni in cui è diviso il manuale trattano: le problematiche strategiche; la sicurezza; i fattori umani per la sicurezza in galleria; le operazioni e la manutenzione; le problematiche ambientali collegate con le operazioni; la geometria delle gallerie, le dotazioni strutturali legate al funzionamento e alla sicurezza; le apparecchiature e i sistemi; il comportamento della galleria rispetto al fuoco.

Attualmente il Manuale è disponibile in lingua Inglese e Francese  (che insieme allo Spagnolo sono le Lingue ufficiali dell’AIPCR) ed in qualche altra lingua sul sito dell’AIPCR.

Dal sito www.piarc.org successivamente cliccare su Knowledge Base poi cliccare su Road Tunnels (Operations) ed infine su Road Tunnels Manual  E’ possibile raggiungere più celermente il Manuale tramite :  http://tunnels.piarc.org/en/

E’ in corso la traduzione anche in Italiano e verrà inserita nel sito Internazionale dell’AIPCR entro Gennaio 2011; è inoltre prevista l’implementazione del manuale nel prossimo quadriennio

Le Circolari ANAS possono essere scaricate dal seguente link:


[1] La lunghezza è calcolata considerando per le gallerie a doppio fornice lo sviluppo complessivo delle due canne

[2] La lunghezza è calcolata considerando per le gallerie a doppio fornice lo sviluppo complessivo delle due canne

Venezia 76, applausi a Meryl Streep, vedova-coraggio nella commedia ‘dark’ di Soderbergh sui Panama Papers: “Lui è capace di fare spettacolo con qualcosa di così vero”

)Nalla nuova “commedia nera” che sarà disponibile su Netflix dal 18 ottobre, ‘Panama Papers’, ci sono anche Gary Oldman e Antonio Banderas, ma è l’attrice che incarna una vedova borghese a far applaudire la sala in un film che racconta lo scandalo delle società offshore

Venezia applaude Meryl Streep protagonista dell’ultima capriola, come un acrobata che mostra il nuovo numero, l’ennesimo coup de théâtre che lascia il pubblico senza parole. Dopo essere stata la glaciale suocera in Big Little Lies, in Panama Papers(lavanderia a gettoni, dalla pratica di riciclare il denaro) di Steven Soderbergh, in concorso, la regina delle attrici incarna la vedova Ellen, una signora borghese che per quarant’anni ha condiviso la vita con il marito e che da un giorno all’altro si trova non soltanto sola, ma travolta dall’ingiustizia. Il marito muore per incidente durante una crociera in barca, Ellen vorrebbe usare i soldi dell’assicurazione per comprare un appartamentino a Las Vegas che le ricordi il primo incontro con l’uomo della sua vita, ma quando viene fuori che l’assicurazione non pagherà perché coinvolta in una frode e un trust dalle origini misteriose le soffia sotto il naso la casa pagando in contanti per lei inizia una personale battaglia per smascherarli. Sulla sua strada incontrerà due personaggi, ispirati ai veri soci in affari Jürgen Mossack (Gary Oldman) e Ramon Fonseca (Antonio Banderas).

“Credo che il dolore sia una grande una grande motivazione, che il lutto sia un motore per fare molte cose. I genitori i cui figli sono stati uccisi nelle varie sparatorie in Connecticut o in Ohio non si fermano nel tentativo di cambiare il mondo. Contiamo sulle persone a cui veramente importa, quando qualcosa è personale non ci si ferma”: così è per questa signora settantenne dai golfini fiorati e buffi cappellini. Seguendo la personale inchiesta di Ellen il film racconta quello che è stato definito il caso dei Panama Papers, quando nel 2016 un fascicolo di più di 11 milioni di documenti venne consegnato alla stampa da una gola profonda per smascherare un sistema di paradisi fiscali in tutto il mondo. Basato su Secrecy World: Inside the Panama Papers Investigation of Illicit Money Networks and the Global Elite di Jake Bernstein (che ha collaborato alla sceneggiatura, firmata da Scott Z. Burns) il film è una commedia nera “perché ci vuole un film così per avere più chance di rimanere nella mente dello spettatore – dice Soderbergh – eravamo convinti che, come ha fatto Kubrick con Il dottor Stranamore, per un tema tanto serio fosse necessario lo scherzo, la battuta. Non volevamo che il pubblico si sentisse educato ma intrattenuto”.

Concorda Meryl Streep: “Volevo lavorare con Steven Soderbergh da tempo e sapevo che solo lui, o al più Bertold Brecht, sarebbe stato capace di fare spettacolo con qualcosa di così vero, così complicato e così drammatico. Noi ne abbiamo fatto una commedia, un film divertente senza dimenticare mai però che c’era dietro un crimine, un crimine non privo di vittime. Sui Panama Papers hanno lavorato più di 300 giornalisti investigativi, qualcuno di loro è morto, come la giornalista di Malta Daphne Caruana Galizia. C’è ancora chi muore per cercare la verità”.

“Qualcuno pensa che un paradiso fiscale sia semplicemente un posto bello nel mondo – spiega lo scrittore Jake Bernstein – ma in realtà gli Usa sono il più grande paradiso fiscale esistente. Per esempio il Delaware è il luogo perfetto per le società guscio dove confluiscono criminali di ogni tipo, per noi è importante che questo film possa aumentare la consapevolezza”. Per questo, secondo Oldman, era importante che questo film arrivasse al numero più alto possibile di persone, “per questo Netflix è la piattaforma giusta. Io sono un binge – watcher – confessa il premio Oscar – mi piace la serialità, il racconto lungo e devo dire che la migliore recitazione, la migliore regia, la migliore scrittura in questo momento la sto vedendo in tv”.

Sul dibattito piccolo – grande schermo la tre volte premio Oscar Streep invece dice: “A me piace vedere le immagini su uno schermo grande, ma ai ragazzi di oggi non importa. Tra un po’ finirò sullo schermo di un orologio, ma Steven è il regista giusto per questi tempi, viviamo un nuovo ciclo, dove tutto è più veloce e lui è l’artista perfetto per questa corsa a inseguire gli eventi. Abbiamo appena finito di fare un film insieme (Let Them All Talkndr), lo ha girato in tredici giorni”. Panama Papers sarà in streaming il 18 ottobre, prima uscirà nelle sale in date ancora da definire.

Quando Rende il business del porno a Google?

Quando, nel 1972, Louis “Butchie” Peraino, affiliato alla potente famiglia mafiosa newyorkese dei Colombo, finanziò Deep Throat (in italiano Gola profonda), primo film porno proiettato pubblicamente nei cinema, non si aspettava certo di avviare una miliardaria Golden Age. Oggi, a quarant’anni dall’uscita del film di Gerard Damiano, viviamo una seconda età dell’oro delle luci rosse, ma non più nelle fumose pornosale cinematografiche, ormai quasi defunte e deputate soprattutto a incontri border line. La viviamo su Internet.

La rete (fonte Google) ci offre ben 260 milioni di siti porno visitati quotidianamente da più di 300 milioni di utenti (75% uomini, 25% donne che sono in costante aumento negli ultimi tre anni). Se prescindiamo dai paesi arabo-musulmani e induisti in cui il genere è proibito (ma fruito – e spesso prodotto – segretamente a più non posso) il dato è che in ogni nazione del globo terracqueo, il secondo, al massimo il terzo sito più visitato è porno.

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Eppure quasi nessuno paga per queste celestiali visioni. E allora? Come si finanzia il business? Con un vorticoso giro di pubblicità specializzata, anche perfettamente localizzata: se il visitatore abita, che so, a Cinisello Balsamo, riceverà ossessionanti richieste del tipo: “Ciao bello! Ti piacciono le milf? Vedo che siamo vicini. Ti interessa una scopamica a Cinisello? Sei interessato? Vivo da sola. Potremmo fare a casa mia… Ci incontriamo?”. Ovvio che, schiacciando “ok” col mouse, non sai in quale inferno potresti cacciarti…. O ancora: “Ehi tu? Prima di farti una sega clicca qui per vedere donne nella tua zona che vogliono scopare…”. Oppure si punta sui complessi dei minidotati: “Diventerà più lungo in 30 giorni” e puoi scegliere, secondo una improbabile proporzione metrica, fra “5,7 cm. in 5 mesi, 5 cm. in 3 mesi, 2 cm. in un mese” grazie a una crema miracolosa.

Certo, ci sono anche siti a pagamento, con abbonamenti mensili che oscillano fra i 15 e i 30 dollari al mese, ma sono riservati soprattutto a utenti di livello medio-alto che li visitano soprattutto dall’ufficio, lontano da moglie, fidanzate e figlioletti, e preferiscono pagare un abbonamento per non lasciare tracce visibili sul computer e non rischiare attacchi di virus. Del resto, circa la metà dei visitatori dell’hard guadagna tra 25.000 e 50.000 dollari l’anno e solo il 2 per cento più di 150.000.

Questi potenti siti consentono anche di salvare o scaricare i video preferiti, per una tranquilla visione successiva. I ricchi proprietari di XVideos (43° sito più visto al mondo), con sede a Praga, la Los Angeles europea dell’hard, compra scene inedite (con una scelta di generi e sottogeneri nell’ordine delle centinaia) e le piazza sul proprio sito. I navigatori delle luci rosse guardano quei trailer (lunghi anche 20 minuti e per chi “utilizza” un porno sono più che sufficienti… visto che il tempo medio di eiaculazione è molto più basso) e solo se sono interessati all’intero prodotto (solitamente i collezionisti) vengono rimandati al sito di provenienza, stavolta a pagamento. XVideos si rifà ampiamente degli investimenti attraverso la pubblicità specializzata. E se sei tra i primi 50 siti più visitati del mondo, il prezzo della pubblicità lo fai tu.

Tanto per rendersi conto dei guadagni, i paperoni di XVideos, nel febbraio scorso, hanno pagato 9,8 milioni di euro per acquistare il dominio Porn.com, la cifra più alta mai investita nella storia del porno. XVideos (4,4 miliardi di pagine viste ogni mese, dieci volte di più del New York Times) che trasferisce ogni mese 29 petabyte di dati (un petabyte equivale a 1000 terabyte e un terabyte a 1000 gigabyte) e gli altri siti dominanti come YouPorn, che genera 2,1 miliardi di pagine viste al mese ed è dotato di un archivio dati per oltre 100 terabyte, divengono inoltre elementi trainanti per le multinazionali della tecnologia audiovisiva: Sony e Toshiba, ad esempio, al recente CES (International Consumer Electronics Show) di Las Vegas, hanno atteso i risultati della fiera dell’hard (che si teneva a pochi chilometri di distanza) prima di decidere se puntare su questa o quella scelta tecnologica.

Ma facciamo, per rendere meglio l’idea, una mini classifica comparativa di alcuni siti: XVideos, è il 43esimo al mondo, ilCorriere della Sera al 500esimo… giocandosela con siti come gnoccatravels.com (fra i primi 2000 più visti in Italia). E non c’è da stupirsi, visto che ogni visitatore di Internet trascorre mediamente più di un quarto d’ora al giorno su un sito porno.

Volendo trarre una conclusione, solo apparentemente banale, se ne deduce che non viviamo affatto in una società dove fare sesso con persone in carne ed ossa è facile (o gradito). Il sesso è iper-mostrato ma sub-vissuto con buona pace di Herbert Marcuse, Wilhelm Reich e tutti i profeti della rivoluzione sessuale, lasciando il posto ad una società di grandi, infaticabili masturbatori.