FLU ANALIZZA CASI DI SUCCESSO DI COMUNICAZIONE FOOD AFFIDATA AGLI INFLUENCER IN QUESTA EMERGENZA

on l’arrivo del Coronavirus si è aperto un dibattito intorno al ruolo degli influencer e sul futuro dell’influencer marketing. Da un lato alcuni sostengono che il 2020 sarà l’anno che sancirà fine di questo fenomeno mentre altri supportano la tesi per cui gli influencer, durante questo periodo di emergenza sanitaria, hanno avuto un ruolo sociale fondamentale diventando sempre più dei punti di riferimento per la diffusione di messaggi positivi e di sensibilizzazione sociale o di importanti iniziative benefiche.

A sostegno di questa tesi FLU, agenzia italiana parte di Uniting Group Holding specializzata in influencer marketing, ha condotto un’analisi dal titolo “Il ruolo sociale dell’influencer ai tempi del Covid-19” che, attraverso esempi di attività social e testimonianze dei diversi player del mercato, racconta come si sono evoluti linguaggi, contenuti e, in generale, lo scenario in cui operano influencer e content creator e quali sono le pratiche corrette per utilizzare al meglio gli strumenti dell’influencer marketing per realizzare campagne efficaci anche in questo periodo di emergenza.

Il periodo di lockdown ha avuto un forte impatto sulla vita di tutti, facendo emergere sempre di più la necessità di comunicare, condividere e stabilire relazioni autentiche attraverso social network, che si sono trasformati sempre di più negli unici luoghi dove poter connettere le persone e stimolare momenti di aggregazione, per continuare sentirsi vicini.

Un trend confermato da tutte le piattaforme che in questi ultimi mesi hanno assistito a un inevitabile incremento del tempo di connessione da parte degli utenti e un aumento senza precedenti di interazioni tra influencer e follower su Facebook, Instagram, Twitter e YouTube.
Anche Pinterest, app di scoperta visiva con oltre 335 milioni di utenti attivi, ha fornito agli influencer un’opportunità di connessione ancora più profonda con la propria community, attraverso la pubblicazione dei propri contenuti e pin,utiliper aiutare le persone a trovare ispirazione per migliorare i momenti della vita quotidiana. Ad oggi il social network continua a vedere i massimi storici in uso in tutto il mondo. Infatti, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, ha registrato un aumento di creazione delle bacheche del 60% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un 40% in più di contenuti salvati su base annua. Per quanto riguarda l’Italia, il social network ha visto un aumento del 79% della creazione di bacheche e un +102% per quanto riguarda le ricerche.

Gli utenti di Pinterest sono alla ricerca di idee da risorse affidabili, che possano aiutarli con soluzioni per l’oggi come lavorare da casa, intrattenere i bambini e nuove ricette da provare. Negli ultimi mesi la priorità di Pinterest è stata quella di garantire agli utenti informazioni affidabili, limitando i risultati delle ricerche su termini come COVID-19 per far emergere solo le informazioni ufficiali delle organizzazioni sanitarie pubbliche e rilasciando una nuova funzione: la scheda “Oggi”, una fonte di ispirazione quotidiana con pin di tendenza, a partire da un focus sulle informazioni relative al Coronavirus” afferma il Creator Team di Pinterest.

Il ruolo sociale degli influencer

Questa evoluzione dei social network ha comportato un aumento esponenziale della visibilità ottenuta dagli influencer ed è emerso sempre di più il loro potere mediatico. Un ruolo di maggiore rilievo utilizzato per sostenere e lanciare iniziative di solidarietà e donazioni per sconfiggere il Covid-19, ma anche per raccontare la propria quotidianità domestica, condividendo con i follower i propri stati d’animo, incertezze e paure, scegliendo di mostrarsi la parte di sé più autentica.

In questo periodo il mio modo di comunicare è cambiato, è diventato più empatico e forse anche più vero, perché, essendo tutti in un momento di bisogno e pieno di paure, avevo anch’io la necessità di sentirmi più vicina ai miei follower. Ho incrementato il numero di Story pubblicate perché, avendo più tempo, mi è venuto naturale farlo, condividere praticamente tutta la mia giornata senza pensare alle visualizzazioni. Ho riscontrato un aumento sia di followers che di interazioni che sono diventate più vere di prima anche nel caso di collaborazioni con i brand, che scelgo solo se perfettamente affini con il mio essere e i miei valori; mi arrivano almeno il triplo dei messaggi rispetto a qualche mese fa” afferma Michela Coppa, web creator, con 252 mila follower su Instagram, conduttrice tv e speaker radiofonica.

Il rapporto di fiducia che si viene a creare con i propri follower, secondo Leonardo De Carli, Youtuber con 950 mila follower e oltre 1,5 milioni di follower su Instagram, nasce e si rafforza attraverso il racconto spontaneo e semplice dei momenti di vita quotidiana sui diversi social. Infatti gli utenti scelgono di seguire i profili che propongono contenuti veri e di qualità, spinti dalla necessità di affidarsi a qualcuno per chiedere consigli o per condividere i propri stati d’animo, proprio come farebbero con un amico.

La qualità è un grosso pallino del nostro mestiere, chi ci segue ha bisogno di essere coinvolto in quello che facciamo e quello che viviamoQuindi ascoltare chi ci segue, potrebbe essere la strategia corretta per creare contenuti sempre migliori. Attraverso l’uso di diverse piattaforme di live streaming, mi è capitato spesso di raccontare ai miei follower come stavo vivendo questa quarantena, condividendo anche i momenti di sconforto e si è creata inconsciamente qualcosa che era appena accennata tra chi mi segue online: confidenza” racconta De Carli.

Anche per Luca Vezil, travel influencer con 927 mila follower su Instagramil cambiamento nella produzione dei contenuti resta un punto centrale. Infatti, il lockdown, nella sua durezza, oltre a essere stato un’opportuni per differenziare i contenuti, diventa anche un’occasione per accorciare le distanze con i propri follower.

Gli eventi per come li abbiamo conosciuti fino ad ora necessiteranno tempo per poter ritornare ad essere organizzati ma può essere utile usare questo periodo per far sì che ci sia una reale differenziazione di contenuti che stavano iniziando a somigliarsi tutti. Inoltre, credo che in questo periodo ci sia stato un avvicinamento dell’influencer al proprio pubblico, attraverso contenuti più naturali. Un avvicinamento che si vede anche a livello di racconto perché, se prima l’influencer era quello dei viaggi in posti meravigliosi, degli eventi mondani, degli abiti all’ultima moda, adesso è come tutti gli altri, in pigiama, a casa, sul divano, tra serie tv e cucina, proprio come i suoi follower” conclude Vezil.

La risposta dei brand all’emergenza Covid-19

Durante la fase di emergenza, le aziende che hanno scelto di affidare agli influencer la comunicazione di campagne di brand awareness e reputation, hanno riscontrato successo proprio perché il messaggio è stato veicolato da persone reali che vivono esperienze comuni, capaci di creare contenuti validi e pertinenti con le esigenze dei loro follower.

Considerato il periodo in cui stiamo vivendo, possiamo dire che due fra i fattori per una comunicazione di valore i più importanti sono l’online e l’autenticità. Il mezzo più efficace e diretto per veicolare messaggi positivi rassicuranti e pertinenti al contesto sociale in cui viviamo è la voce degli influencer, che sono in grado di avvicinare i brand al loro target di riferimento creando empatia. Durante il periodo pasquale abbiamo scelto di sviluppare una campagna di influencer marketing per veicolare il messaggio ‘Il miglior ristorante è casa tua’ è casa tua”, partendo dall’assunto che, nonostante tutto, gli Italiani non hanno dimenticato il piacere di stare insieme, meglio ancora se davanti a una tavola imbandita. Video aperitivi, cene a distanza e brindisi virtuali sono diventati, così, il nuovo modo per condividere il piacere di stare a tavola, anche se lontani. Il Viaggiator Goloso ha voluto quindi rendere omaggio a tutti coloro che, anche solo virtualmente, hanno aperto le porte delle loro cucine, mettendosi alla prova ai fornelli. La campagna #ilmigliorristoranteècasatua, declinata sulle piattaforme digitali, mostra il piacere di stare a tavola, assaporando piatti gustosi e creativi senza dover uscire di casa poiché, grazie ai prodotti de il Viaggiator Goloso, i migliori ristoranti diventano le nostre case. L’attività ha riscontrato un ottimo successo, generando interesse sia in quegli utenti che già conoscevano il brand, sia in quelli che non lo conoscevano che si sono però dimostrati interessati alla gamma attraverso interazioni positive, richieste specifiche e visite al profilo e al sito” ha dichiaratoAlessandro Barchetti, Direttore Marketing e Comunicazione Gruppo Unes

Per le aziende è diventato inoltre fondamentale parlare ai consumatori in modo nuovo e più autentico, capire quando è il momento di comunicare e quando invece è più importante agire in modo concreto in favore dell’emergenza, per instaurare un vero legame emozionale tra brand e consumatore.

In questa fase abbiamo messo in campo diversi progetti finalizzati a continuare a dialogare con i nostri target di riferimento. Abbiamo comunicato con i più giovani tramite un piano editoriale ad hoc in cui il brand ha suggerito programmi “alternativi” per le serate di quarantena. Siamo rimasti in contatto con i bartender attraverso dirette settimanali sul canale IG e tramite Webinar che hanno coinvolto oltre 600 persone da tutta Italia” afferma Marco Leonzi, Assistant Brand Manager di Amaro Montenegro

L’adattamento della comunicazione durante il nuovo scenario imposto dal lockdown è stato complesso e allo stesso tempo sfidante per un brand come Amaro Montenegro che comunica da sempre il piacere di stare insieme e la celebrazione dei momenti autentici da vivere con gli amici. Tra i tanti progetti quello più rilevante e innovativo è stato Human Spirit Network: un’iniziativa social e allo stesso tempo sociale nata con l’obiettivo di unire l’Italia attraverso una forma simbolica di “solidarietà digitale”. Un piccolo gesto di apertura e di condivisione nei confronti degli altri: mettere a disposizione la propria rete Wi-Fi creando una rete Wi-Fi “ospiti” per dare vita a una immensa rete “humanspirit”, grazie alla quale saremo tutti connessi. Il ruolo degli influencer è stato duplice durante l’attività: da una parte Salvatore Aranzulla, il “problem solver” digitale per eccellenza, ci ha aiutato a guidare il pubblico nella configurazione del proprio router rendendo l’attività ancora più credibile anche dal punto di vista tecnico, dall’altra Frank Matano ci ha permesso di raggiungere una fan base molto ampia, comunicando il progetto con un TOV più leggero e più in linea con il target più giovane. Abbiamo ricevuto molti messaggi positivi e la notizia della nostra attività è stata inoltre ripresa da molti media, permettendoci di raggiungere un’audience ampia. L’auspicio è quello di poter tornare quanto prima a brindare insieme ai nostri amici” ha dichiarato Daniele De Angelis, Senior Brand Manager di Amaro Montenegro.

Conclusioni

Lo scenario totalmente inaspettato, verificatosi a seguito dell’insorgere dell’emergenza Covid-19, ha aperto l’influencer marketing a nuove prospettive.

I primi e a cogliere a pieno l’evoluzione dei linguaggi e dei contenuti sono stati, e lo saranno anche per la Fase 2 e 3, quegli influencer che hanno saputo interpretare al meglio il ruolo di content creator, grazie alla pubblicazione di messaggi spontanei e autentici. Si è venuta a creare così una tendenza che pone al centro un diverso approccio che vede gli influencer prendersi cura delle nuove generazioni attraverso la proposta di idee e progetti originali, in grado di restituire sguardi fiduciosi sul futuro.

Ciò che ha dato una spinta al ruolo sociale degli influencer durante il periodo del lockdown è stata proprio la loro capacità di dare vita a messaggi generativi, narrazioni percepite dai propri follower come autentiche, creatrici e curatrici di futuro.Ma non solo, oltre ad intrattenere e a produrre contenuti creativi, il loro ruolo è stato divulgativo e incentrato sul rispetto delle regole in questa nuova fase, su come vivere i ritrovati spazi pubblici condivisi nel rispetto delle normative governative. La sfida d’ora in poi, sia per gli influencer che per i brand, sarà infatti quella di saperci accompagnare nella nuova fase, mantenendo ancora vivo quest’approccio” conclude Rosario Magro, Co-Owner e Sales & Marketing Director di FLU.

A questo LINK (https://bit.ly/3e3ldnk) è possibile scaricare la versione integrale del White Paper di FLU “Il ruolo sociale dell’influencer ai tempi del Covid-19”

Influencer: la pandemia di Covid-19 sta influenzando “Age of Influence”?

“Sì, no.” Sai quel gioco da ragazzi che ha permesso ai bambini di competere tra loro e quelli che non avevano l’oggetto in questione si sentivano come un “perdente” nella storia? Nel mondo precedente a Covid-19, il marketing influenzato ha funzionato più o meno per alcuni marchi. Era sufficiente che il creatore, l’influencer del contenuto, avesse un numero enorme da mostrare e c’erano tutti i tipi di #ad, pubblicità, publipost – alcuni di essi senza nemmeno essere segnalati al pubblico che consumava le informazioni e inviava Mi piace.

Ma il virus è arrivato e il consumo è cambiato radicalmente. Le persone sono all’interno della casa di fronte a un altro scenario di vita e il contenuto di alcuni influencer ha iniziato a soffrire di uno svuotamento progressivo. È diventato chiaro, ad esempio, che lo stile di vita aspirazionale di viaggi di lusso, oggetti costosi, spazi VIP ai festival, abbigliamento e accessori inaccessibili non aveva più un posto e non era più ciò che si voleva vedere in uno scenario di crescente preoccupazione, incertezza economica, crisi salute, decessi e malattie. C’è stato un creatore, tuttavia, che non ha notato il cambiamento e ha continuato a pubblicare l’ostentazione – fino a quando non è caduto in ridicolo e una pioggia di critiche. Questo è successo a livello internazionale e, in Brasile, il caso più classico è stato quello della blogger Gabriela Pugliese, che perse all’istante la partnership di almeno 17 marchi dopo aver pubblicato storie di una festa privata nel suo appartamento a San Paolo, senza rispettare la quarantena. In un giorno c’erano più di 150 mila non seguiti nel profilo di uno degli influencer più famosi e milionari del paese.

Ciò ha indotto molte persone a chiamare il momento la fine dell ‘”Era dell’influenza” come la conosciamo. Numerosi articoli di pubblicazioni internazionali, principalmente statunitensi, che hanno criticato la totale mancanza di empatia e la nozione di realtà di celebrità e noti creatori digitali, hanno supportato questa analisi. Ma siamo davvero entrati in un’altra “Era”? I marchi rivedranno il loro rapporto con le persone considerate “senza contenuto”? Le agenzie pubblicitarie capiranno meglio come influenzare il marketing senza usare la premessa della frase che apre questo testo?

Per la consulente Liliane Ferrari, specializzata in marketing digitale, relatrice e docente di strategie sui social media, è ancora troppo presto per dire che una “nuova era” sta arrivando quando si tratta del comportamento di marchi e persone nell’universo dell’influenza. E questo si riferisce sia a chi consuma il contenuto sia a chi produce, senza dimenticare chi paga, ovviamente. “Il marketing di influenza è delicato e chirurgico, non sta acquistando i media, non dovrebbe mirare a raggiungere, ma piuttosto generare dialoghi coerenti e qualificati”, afferma Liliane. Segui l’intervista di seguito e rimani aggiornato sullo scenario attuale:

Consumatore moderno: si dice molto su una “New Age” nell’influenza basata sui cambiamenti comportamentali e di vita che la pandemia di coronavirus di Sars-cov-2 ha portato in gran parte del mondo. Potresti contestualizzare per noi che “New Era” sarebbe questa? Cosa c’era prima e cosa dovrebbe essere dopo?

Liliane Ferrari: non credo in una nuova era. Non ho questa visione romantica del momento, è troppo presto per dire che c’è un cambiamento significativo. Quello che vedo è molto più un aspetto più critico e scomodo di alcune persone che si sono sentite attaccate / offese da altre persone, perché sono sempre persone. Persone che hanno una maggiore considerazione per i media e i marchi, pubblicano opinioni e hanno atteggiamenti deplorevoli nel mezzo di una pandemia. Ciò non significa che gli influenzatori non esisteranno più o che solo quelli giusti sopravviveranno. Abbiamo avuto un caso rilevante al riguardo, quello del partito di [Gabriela] Pugliesi ed è ancora troppo prematuro dire che questo è sufficiente per cambiare un intero segmento.

CM: Come specialista di marketing e comunicazione, puoi indicare cosa non è più accettabile fare per coloro che lavorano con influenza?

LF: Essere non etici non è mai stato accettabile e mai lo sarà. Molti influenzatori e marchi sono abbastanza discutibili nei loro metodi e comportamenti, preferendo non segnalare la pubblicità, indipendentemente dalla qualità di ciò che offrono al pubblico. Peggio ancora, ignorano il fatto che ci siano persone colpite dall’altro lato dello schermo. I marchi e gli influenzatori devono essere meno voraci nella pubblicità, per farlo piano.

“In questo momento di crisi, devi scegliere le persone [nel caso dell’influencer o del creatore] in base a affinità, armonia, competenza e non in base al numero di follower”

CM: Credi davvero che ci sarà questo “setaccio” e che avrà più valore solo se hai un vero “contenuto”?

LF: Setaccio non ci credo perché dal momento che il mondo è un mondo di contenuti deboli, futili e ostentati, ha molto successo tra le persone. Spero che il pubblico di questi influencer possa essere più critico nei confronti di ciò che consumano sui social media, cercare contenuti più utili e veritieri, realizzati da persone che hanno cosa dire.

CM: Molto è stato detto sul caso della blogger Gabriela Pugliesi, che ha organizzato una festa a casa sua e l’ha pubblicata nelle storie – questo in piena quarantena. Pensi davvero che Internet sia in grado di mantenere questo tipo di influencer dei contenuti nel limbo senza tornare indietro dopo che il soggetto si è raffreddato?

LF: Nel suo caso, il danno alla reputazione è stato grande, ma nulla dura per sempre con gli algoritmi. Ha creato un vasto pubblico fedele e avrà ancora molti marchi disposti a trarne vantaggio. La prova di ciò è che le sono successi altri errori prima, questi sono casi del 2015, 2016, 2017, 2018, 2019 … Conar, accusa di pratica illegale, controversie con APAE, pubblico non identificato, quindi vedo un ritorno, sì, ancora uno mea culpa, ma la vita che segue.

CM: È stato detto che il comportamento del viaggio ostentato, del lusso, del cibo, delle case, in breve, di un intero stile di vita inaccessibile alla maggior parte delle persone deve smettere di avere un senso. Qual è il ruolo dei marchi nel fornire questo tipo di contenuto? Perché continua. Un post su Internet dell’influencer Lu Tranchesi è circolato in rete negli ultimi giorni, abbracciando una gigantesca scatola di un marchio televisivo, parlando dei suoi infiniti pollici …

LF: i marchi confondono il contenuto aspirazionale con il contenuto non realistico. Ci sono professionisti che prendono decisioni su marchi completamente ignari del contesto pandemico, suggeriscono con questo tipo di pubblicità che il mondo si sta prendendo una vacanza e non che siamo a casa perché c’è una malattia che uccide 800 persone al giorno in Brasile. C’è una mancanza di sensibilità ed empatia, cose che non possono insegnare a essere o premere un pulsante.

CM: Perché gli utenti dei social network sono così attratti da questo impossibile contenuto aspirazionale (corpo, stile, consumo)? Il Brasile ha delle caratteristiche specifiche, come un mercato, che puoi evidenziare a questo proposito? Voglio dire, abbiamo valutato questo tipo di influenza “impossibile” più di altri paesi?

LF: Non ho uno studio comparativo con altri paesi per dire con correttezza se qui un tipo di contenuto e personalità digitale è valutato più o meno che altrove. Quello che so è che qui la rivista “Caras” ha molto successo, che siamo titolari di record nella chirurgia plastica e che l’aspetto, o meglio, ciò che sembra avere, è un valore importante per la nostra gente secondo storici come Laurentino Gomes. È una strada a doppio senso: ci sono quelli che amano vedere le vite degli altri lontani dai tuoi e quelli che amano mostrare la vita. E i marchi adorano tutto perché è il formato ideale per inserire i propri prodotti e servizi senza troppa vergogna.

“Ci sono professionisti che prendono decisioni su marchi al di fuori del contesto pandemico. Con questo tipo di pubblicità, suggeriscono che il mondo sta prendendo una vacanza e non che siamo a casa perché c’è una malattia che uccide le persone ”

CM: Quale consiglio principale potresti dare a un marchio che vuole utilizzare il marketing influenzale in Covid-19 volte? Di cosa deve tener conto, soprattutto?

LF: Prima di fare marketing influente in questo momento di crisi, è necessario guardare dentro e vedere se c’è qualcosa di rilevante per comunicare all’esterno. Devi scegliere le persone per affinità, armonia, competenza e non per numero di follower (il post non va mai a tutti i follower, quindi quel numero enorme è un’illusione). Il marketing di influenza è delicato e chirurgico, non è l’acquisto dei media, non dovrebbe mirare a raggiungere, ma piuttosto generare dialoghi coerenti e qualificati.

CM: Un recente video di una ragazza di 19 anni è diventato virale quando ha criticato francamente e brillantemente l’attuale copertina della rivista “Vogue” Brasil, che ha proposto come “Novo Normal” nel suo numero di maggio un’immagine del modello Gisele Bündchen che indossa etichette di design molto costoso (Prada, Chloé). Pensi che la generazione Z sia il peso mancante in bilico perché il cambiamento di influenza abbia luogo in modo definitivo?

LF: Ho visto questo video e l’ho condiviso perché è stato bello per una giovane donna insegnare una lezione così fantastica. Un marchio come “Vogue” non può avere una copertina completamente staccata dalla realtà. Voglio credere che sì, che questa generazione possa essere più critica, che cerchi e copra l’autenticità, la verità e l’etica di coloro che eleggono come influenzatori. Inoltre, valorizzano i marchi e le persone con essenza.

Sotto l’hashtag #noncisiamo nasce, da un gruppo di “change maker” Mamme e influencer contro il silenzio

Sotto l’hashtag #noncisiamo nasce, da un gruppo di “change maker” torinesi, una campagna di sensibilizzazione dedicata a bambini e famiglie un progetto di partecipazione al dibattito pubblico per tutelare i diritti di bambini, famiglie, mamme e papà dopo il discorso pubblico della ministra all’Istruzione Lucia Azzolina che ha prospettato un rientro a scuola a settembre con una grande parte di didattica ancora, dopo quattro mesi, a distanza. Le misure adottate non funzionano: da qui l’idea di Francesca Fiore e Sarah Malnerich in arte e sui social media Mammadimerda (FB @Mammadimerd) cui si è aggiunta l’avvocata e attivista Cathy La Torre (FB @latorre.cathy#), Carlo Tumino, blogger di Papà per Scelta (FB @Papaperscelta ), Karole Di Tommaso (regista, tra gli altri, di Mamma + Mamma), Sofia Vineis (educatrice professionale e counselor sistemica) e la giornalista, produttrice media e attivista Cristina Sivieri Tagliabue (FB @cristinastag) di dare vita a un movimento attraverso i social che arrivi fino ai palazzi dei ministeri e sollevi di nuovo un tema rimasto finora nell’ombra. “Un movimento spontaneo senza alcun pregiudizio, all’interno del quale ci si è interrogati e si continua a farlo per avere risposte sul quotidiano e delineare gli scenari futuri, dove si è lavorato tutti insieme, ciascuno con le sue competenze, per i bambini, i grandi assenti dal panorama dei #CoronavirusDays”. Nel video parlano i bambini dall’oscurità nella quale sono stati confinati dicendo “non ci siamo”.

Mamme e influencer contro il silenzio che avvolge l’infanzia

Riprende l’iniziativa Marco Grimaldi,  Capogruppo Liberi Uguali Verdi. “Una grande assenza ha lasciato molti e molte con l’amaro in bocca dopo le ultime parole del Premier Conte: una riflessione su scuola, servizi educativi e infanzia. Perché non riusciamo, come si sta facendo in altri Paesi, a immaginare una riorganizzazione dei tempi e degli spazi educativi che non coincida con la chiusura totale e perpetua dei bambini e dei ragazzi nelle loro case?”

MINDSHARE CON BUZZOOLE PER LO SVILUPPO DELLE CAMPAGNE DI INFLUENCER MARKETING

Gli influencer Italiani che fanno girare l’economia

Chi sono i primi influencer italiani? Nel senso: chi sono gli influencer italiani che davvero fanno grandi numeri? Domanda d’attualità, dopo due mesi in cui per molti i social network sono stati l’unico contatto con il mondo per così dire reale e ci siamo ridotti a commentare le interviste di Bobone. Così, senza sapere niente, avremmo detto che la numero uno è Chiara Ferragni e la classifica del sito di Prima Comunicazione lo conferma.

Nel mese di aprile su tutti i suoi social network, da Instagram a Facebook, l’influencer cremonese ha avuto la bellezza di 74 milioni di interazioni. Che sono quelle che poi danno la misura dell’engagement, a sua volta fondamentale per stabilire quanto valga commercialmente un post. In altre parole, You Porn può anche fare più traffico, ma non c’è tanta gente che commenta (per dire cosa, poi?) o prende gli attori come modello da seguire nella vita (noi in realtà sì). Al secondo posto, con ‘soltanto’ 19,5 milioni di interazioni, è il marito di Chiara Ferragni, cioè Fedez.

Al terzo posto il mitologico Gianluca Vacchi, 9 milioni, che con i suoi balletti si diverte di più che con l’azienda di famiglia. Al quarto posto Benedetta Rossi con le sue ricette, ed è una sorpresa perché ci vengono in mente almeno dieci food blogger più famosi di lei, al quinto Diletta Leotta rilanciata dalle foto durante la quarantena con Scardina, in cui studia con tanto di occhialetto.

Curioso che al nono posto ci sia Valentina Ferragni, cioè la sorella di Chiara e la cognata di Fedez e che comunque nei piani alti della classifica ci sia una pletora di semisconosciuti, ma soprattutto semisconosciute: la modella e giornalista sportiva Ludovica PaganiAlice Campello che sarebbe la moglie di Morata, Beatrice Valli che deve la sua fama a Uomini e Donne, il programma che più di tutti dice cosa sia diventata oggi Mediaset: da posto dei sogni per la classe media a spazzatura per tenere buono il proletariato.

Non manca mai il nostro non richiesto commento, che è il seguente: tolti la famiglia Ferragni, ormai inserita in un buon giro, e la Leotta che è sul confine, gli altri grandi numeri da social network sono basati su un tipo di popolarità che senza offesa per nessuno si può definire di Serie B. Una popolarità comunque produttiva e basata sulla propria creatività, non su raccomandazioni o rendite di posizione. Viva Chiara Ferragni, quindi, ma anche Beatrice Valli.

mentre nell’ombra ci sono nuove star del web influenzar che potenzialmente posso diventaste famose come Laura D’amore

LAURA è Di origine pugliese ma oramai catanese d’adozione da più di 4 anni: Lascia la terra natìa a 18 anni per trasferirsi a Perugia dove consegue la laurea quinquennale in marketing e pubblicità col massimo dei voti.

Tra un concorso di bellezza e l’altro, inizia ad accrescere la sua passione per i viaggi e la moda: col progetto Erasmus scopre la Polonia e se ne innamora perdutamente, mentre con un contratto post universitario si trasferisce un anno nella repubblica dominicana per insegnare nella famosa Dante Alighieri. Tornata in Italia inizia il suo percorso professionale come HOSTESS di volo per la compagnia aerea ALITALIA. In poco tempo consegue anche un Master in marketing e pubblicità ed inizia ad affermarsi nel mondo della moda lavorando sui social per molti brand internazionali e locali.

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Chiara Ferragni e Fedez: influencer italiani molto seguiti sui social. Ecco le posizioni aggionate

Fedez ha finalmente raggiunto sua moglie in testa alla classifica: lei è prima (come sempre) e lui secondo. Ecco nel dettaglio anche gli altri nomi

omplice il lockdown, Chiara Ferragni e Fedez (e il piccolo Leone, non dimentichiamolo) hanno conquistato i social. Non si tratta di una rivoluzione visto che l’anima di The Blonde Salad e influencer di moda, è in testa alla classifica già da tempo con i suoi 74 milioni di interazioni. Ma Fedez era separato da lei da Gli Autogol, che ad aprile sono invece scivolati in sesta posizione.

In queste settimane Chiara e Fedez hanno condiviso la loro vita in ‘quarantena’, le sfide nei balletti e gli scherzi, i giochi del figlioletto di due anni, l’impegno con le raccolte di fondi contro la Pandemia da Coronavirus. E il loro impegno è stato premiato portandoli a dominare la classifica con Fedez posizionato al secondo posto con 19,5 milioni di interazioni.

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La classifica prosegue con al 3° posto l’ineffabile Gianluca Vacchi e i suoi balletti social (9 milioni di interazioni) e con al 4° posto la foodblogger Benedetta Rossi, 8,5 milioni di interazioni grazie al successo del suo Fatto in casa da Benedetta”.

Segue al 5° posto la conduttrice televisiva di Diletta Leotta, con 8,2 milioni di interazioni, protagonista anche dei giornali per la love story con il pugile Daniele Scardina. A seguire al 6° postoGli Autogol, 6,4 milioni di interazioni,  e al 7° posto la modella Paola Turani (5,9 milioni di interazioni).

All’8° posto troviamo ClioMakeUp che tra l’altro ad aprile ha conquistato i social con la nascita della seconda figlia Joy. La beauty blogger più amata ha avuto 5,2 milioni di interazioni. Infine al 9° posto troviamo Valentina Ferragni, sorella di Chiara (4,5 milioni) e al 10° l’attrice della serie baby Alice Pagani con 4,1 milioni di interazioni.

Poi c’è la nuova appena arrivata Laura D’Amore: età, biografia, influencer su facebook e instagram nonché Grande fan di Laura Chiatti.  Classe 82, tra i suoi sogni in primis c’è quello di avere figli e un matrimonio Hollywoodiano.

LAURA è Di origine pugliese ma oramai catanese d’adozione da più di 4 anni: Lascia la terra natìa a 18 anni per trasferirsi a Perugia dove consegue la laurea quinquennale in marketing e pubblicità col massimo dei voti.

Tra un concorso di bellezza e l’altro, inizia ad accrescere la sua passione per i viaggi e la moda: col progetto Erasmus scopre la Polonia e se ne innamora perdutamente, mentre con un contratto post universitario si trasferisce un anno nella repubblica dominicana per insegnare nella famosa Dante Alighieri. Tornata in Italia inizia il suo percorso professionale come HOSTESS di volo per la compagnia aerea ALITALIA. In poco tempo consegue anche un Master in marketing e pubblicità ed inizia ad affermarsi nel mondo della moda lavorando sui social per molti brand internazionali e locali.

La pagina INSTAGRAM @lauradamore_ vanta più di 360mila followers in poco più di un anno ed anche i suoi tanti amici di FACEBOOK E TWITTER la seguono costantemente con ammirazione, apprezzando e condividendo i suoi contenuti social.
Adora lo YOGA, La lettura e LAURA PAUSINI; le sue canzoni preferite italiane ed internazionali sono: fatti sentire, la solitudine, la soledad, víveme, benvenuto, “le cose che vivi” e tutto il repertorio di Sia e dei Coldplay. Spesso usa Laura Biagiotti ROMA parfum, ama alla follia le scarpe col tacco alto e le snickers, gli stivali, le scarpe pittarosso, gli stivaletti e tutte le borse colorate ed eleganti: ma soprattutto ama CATANIA, città cosmopolita e ricca di vibranti energie.
Recentemente è apparsa sulla prestigiosa cover break magazine e su podcast di rilievo, rilasciando interviste interessanti e a tratti molto simpatiche: una donna solare e determinata, questa è la vera Laura D’Amore.

 

Se il 2020 sarà l’anno della morte degli influencer la Ferragni sopravviverà perché autentica (di L. Varlese)

Niente più foto su spiagge bianchissime in paradisi lontani, né sorseggiando champagne in locali modaioli indossando l’ultimo vertiginoso tacco 12 della futura collezione del più cool dei designer di scarpe. Se il Coronavirus e il conseguente lockdown hanno spostato (se ce ne fosse ancora bisogno) le nostre vite completamente sui social, è anche vero che hanno dato un colpo di grazia a chi faceva del racconto virtuale della sua vita, un vero e proprio lavoro. Eminenti strateghi del marketing, infatti, hanno individuato nel 2020 l’annus horribilis degli influencer di tutto il mondo. Una pandemia democratica, direte voi. Può darsi. Ma al di là del discorso etico, sta di fatto che anche una delle attualmente più potenti “industrie” veicolo di pubblicità piange “miseria”.

Lo dicono i numeri. Secondo quanto riporta The Guardian in un recente articolo, infatti, gli influencer costretti in casa perdono appeal per le aziende, che non sono più disposte ad investire su di loro per dare visibilità ai propri prodotti. Succede così che quasi la metà delle società di marketing ha già speso (e a questo punto buttato) quasi il 20% del proprio budget in post degli influencer che, numeri alla mano, hanno mosso nel 2019 circa 6 miliardi e mezzo di dollari in pubblicità e che ora si ritrovano a bocca asciutta. Un solo post di un influencer sopra il milione di follower viene pagato dall’azienda che vuole sponsorizzare il proprio prodotto circa 10 mila dollari. Ma converrete che non si può pubblicizzare l’ultimo abito da sera di Valentino sdraiati sul divano di casa!

E il problema è anche un altro. Lo spiega bene a The Guardian Shane Barker, stratega digitale che offre servizi di consulenza alle aziende che utilizzano i social media per rafforzare il proprio marchio e aiuta gli influencer, che sperano di raggiungere le aziende giuste, a monetizzare il proprio numero di follower.

“A causa dell’interruzione delle operazioni commerciali, molte aziende si trovano ad affrontare sfide finanziarie enormi. Alla luce di ciò, stanno riducendo tutte le spese inutili. Alcuni riescono a malapena a pagare i propri dipendenti, figuriamoci ad assumere influencer”. Come ovviare? Ma come sta facendo Chiara Ferragni, of course. La “nostra”, infatti, ha convertito la sua attività spostando il focus e passando da una vita glamour, tutta eventi, lustrini, paillettes e viaggi da sogno, a quella della ragazza della porta accanto.

 

 

“Oggi Chiara Ferragni potresti essere tu”, sta dicendo dal suo super-attico a City Life, direte voi: beh sì, ma la forza di questa “imprenditrice digitale”, come ama definirsi, è da sempre la naturalezza con cui “condivide” la propria vita. Ed è questa caratteristica a farla vincere anche oggi. Chiusa in casa da oltre 50 giorni, passa il tempo, cucina, gioca con il figlio, litiga e fa la pace con suo marito. E non fa finta che vada tutto bene nella sua torre d’avorio. Piange, anche. Ha momenti di sconforto e cerca di tirarsene fuori. Ecco il punto: è autentica.

Dice Michael Solomon, professore di marketing e autore di Social Media Marketing. “Laddove possibile, gli influencer devono tornare a un messaggio più altruistico e trovare modi per aiutare a superare la crisi con suggerimenti costruttivi. In tempi di instabilità, le persone guardano a modelli autentici e quelli che restituiranno questa autenticità, saranno ricordati dopo che la crisi sarà finita”. Chiara Ferragni lo sa: per questo collabora con la Champion per realizzare indumenti sportivi e comodi, ideali per questo lungo periodo dentro casa. Per questo sponsorizza dei biscotti, il cui ricavato andrà totalmente in beneficienza per l’emergenza coronavirus. Per questo organizza un crowdfunding (per cui stanzia 100 mila euro, ndr) per la nascita di una terapia intensiva in Lombardia, per questo esce di casa solo per consegnare beni di prima necessità ai bisognosi.

Ma quel che più conta è che prima che per lavoro e per ritorno in immagine, dà l’impressione di farlo perché è una persona vera. Non sapremo mai se è realmente così o se è soltanto l’ennesimo colpo di genio di questa 30enne cremonese, ma lo vogliamo credere. Perché in tempi di dolore e miseria, immaginare che esistano dei benefattori e sapere che anche i ricchi piangono come noi, aiuta e fa sentire meno soli.

500 personajes más influyentes en España

La edición de los 500 personajes más influyentes en España, divididos en 15 categorías, ha sido elaborado por MERCA2. En primer lugar se publicarán las listas sobre las 25 personas más influyentes en sus respectivas áreas, y finalmente la lista completa podrá encontrarse en Merca2.es.

1. María Pombo. (Madrid, 1994) Cada vez causa más sensación en Instagram con su contenido y opiniones. Con más de un millón de seguidores, recientemente ha lanzado su marca Name the Brand.

2. Aida Domenech. (Cataluña, 1989) También conocida por el nombre artístico Dulceida, es una bloguera e influencer, reconocida por su labor en la difusión de la moda a través de su blog, su cuenta de Instagram y otras redes sociales. Tiene más de dos millones de seguidores en Instagram.

3. Paula Gonu. (Cataluña, 1993) Su frescura y naturalidad la ha llevado a hacer que los seguidores de su canal de Youtube suban como la espuma, así como también sus seguidores de Instagram, que rondan ya los dos millones.

4. Alexandra Pereira. (Vigo, 1988) Más conocida como Lovely Pepa, es una delas influencers internacionales más importantes del panorama español, y una de las pioneras en darse a conocer en redes sociales.

5. Georgina Rodríguez. (Aragón, 1994) De padre argentino y madre natural de Murcia, Georgina nace en Argentina pero pronto se traslada con su familia de vuelta a España, donde pasará gran parte de su vida. Actualmente tiene 14,4 millones de seguidores en Instagram y es conocida por ser la actual pareja de Cristiano Ronaldo.

6. Laura Escanes. (Cataluña, 1996) Con más de un millón de seguidores, su salto a la fama viene de la mano de su relación con el presentador, publicista y escritor español Risto Mejide. Además de su reconocida labor como influencer, en el 2018 publicó su primer libro Piel de Letra.

7. Sara Escudero. (Madrid) Más conocida como collagevintage avanza hacia los primeros puestos a grandes zancadas con más de un millón de seguidores y un público muy fiel y atento a sus publicaciones de moda y viajes.

8. Jessica Goicoechea. Además de su labor como influencer, Jessica es conocida por trabajo como modelo y sus colaboraciones con grandes marcas, entre otras cosas, que la han llevado a obtener más de un millón de seguidores.

9. Pelayo Díaz. (Asturias, 1986) Influencer, estilista, bloguero, diseñador de moda, escritor y colaborador de televisión español que se hizo conocido gracias a su blog Katelovesme, desde entonces ha colaborado con grandes marcas y programas de televisión, especialmente de Mediaset.

10. Alba Paul Ferrer. (Cataluña, 1987) Su naturalidad, sus viajes y su estilo son seguidos por más de un millón de usuarios en Instagram. Su relación con la influencer y actual esposa Dulceida potenció su popularidad en el mundo de las redes sociales.

11. Gala González. (Galicia, 1986) es una modelo, influencer, bloguera, diseñadora de moda y DJ española. Es la sobrina del diseñador español Adolfo Domínguez. Se hizo popular por su blog de moda y su influencia en la industria debido a su estilo y fotografías ya en el año 2007.

12. Verdeliss. (Navarra, 1985) Reconocida influencer que potencia la difusión de contenido sobre la familia y maternidad en redes sociales que recientemente ha participado en el reality show Gran Hermano Vip.

13. Sergio Carvajal. (Cataluña, 1993) Además de ser influencer, es muy conocido en el mundo de la moda por su trabajo como modelo. Además, en 2018 participó en el reality show de Mediaset Supervivientes.

14. Risto Mejide. (Cataluña, 1970) Sin pretensión a la vista de ganar seguidores, cuanta con casi 800 mil usuarios de Instagram pendientes de su contenido. Además es presentador de televisión, publicista y escritor español, que se dio a conocer como jurado del concurso Operación triunfo en 2006.

15. Rocío Osorno. (Andalucía) Esta influencer que crece a pasos agigantados, estudió Ingeniería Técnica Agrícola y posteriormente realizó un grado de Patronaje Industrial y Moda, lo que la llevaría a convertirse en una de las grandes referentes españolas de la difusión del diseño y la moda en redes sociales.

16. Sara Carbonero. (Toledo, 1984) Además de ser periodista y presentadora de televisión, su labor en redes sociales la ha llevado a conseguir más de dos millones de seguidores en Instagram, destacando entre las influencers más importantes del panorama español.

17. Patricia Jordán. (Cataluña, 1984) Salta a la fama gracias a su blog Secretos de Chicas y su canal Gym Virtual, que la posiciona como una de las influencers más completas en las redes sociales. También ha participado en el programa de RTVE Bailando con las estrellas.

18. Nina Urgell. (Cataluña) Famosa por su pasión por los viajes. Es la creadora de una marca de estilo de vida única llamada Luna Beach.

19. Belén Hostalet. (Cataluña) Bloguera de fotografías e influencer que cuenta con más de 800 mil seguidores en Instagram. También es conocida por su labor como modelo para diferentes marcas.

20. Marta Lozano. (Valencia) Modelo e influencer cuyas glamurosas fotos en Instagram la han hecho merecedora de más de 800.000 seguidores.

21. María Turiel. (Madrid) María Turiel es una de las influencers top del momento en el sector de la moda, la belleza y lifestyle. Ha destacado también por su labor como escritora en los post que comparte en sus redes sociales.

22. Marta Carriedo. (Madrid) Estudió Economía y trabajó tres años en auditoría para la empresa PwC. Después fue product manager de la firma de joyería española Aristocrazy.

23. Carol Peña. (Barcelona) Más conocida por su nombre de usuario @misshedwig con sus publicaciones de moda pero, sobre todo, de sus viajes ha conseguido hacerse con más de medio millón de seguidores.

24. Natalia Cabezas. (Madrid, 1988) Es el álter ego de Trendy Taste y una de las grandes influencers en España. Suma más de 500.000 seguidores en Instagram.

25. Ángela Rozas Sáiz. (Madrid, 1982) Más conocida como Madame de Rosa, se convirtió en una gran influencer en el ámbito de la moda después del lanzamiento de su blog en 2011. Además es conocida por haber formado parte del jurado del programa de Mediaset Quiero Ser.

26. Grace Villarreal. (Colombia, 1990) Colombiana de nacimiento, ha pasado gran parte de su vida en España, donde reside actualmente con su marido y sus hijas. Comparte su estilo de vida en redes sociales y es especialmente conocida por su contenido compartido en Youtube.

27. Teresa Andrés Gonzalvo. (Valencia) Modelo española que ha trabajado para Dior y TRESemmé España. Comenzó a publicar en Instagram en noviembre del 2015 y actualmente cuenta con casi 500 mil seguidores.

28. Paula Ordovás. (Madrid) Más conocida por su usuario de instargam @mypeeptoes, en poco tiempo ha conseguido superar los 400 mil seguidores y hacerse un hueco en el mundo de la moda.

29. Alex Domènech. (Cataluña) Estrella de las redes sociales que ha alcanzado más de 400.000 seguidores en Instagram. Además de por su contenido, es famoso por ser el hermano menor de la influencer Aida Domenech, más conocida como Dulceida.

30. Judith Jaso. (Navarra, 2000) Gurú española de belleza conocida por su canal de YouTube ItsJudith. Su colección de desafíos, vlogs y recorridos le han obtenido más de 5 millones de suscriptores. También tiene un segundo canal, creado en colaboración con su hermano.

31. Gigi Vives. (Cataluña, 1995) Con más de 400 mil seguidores en Instagram, se popularizó enormemente con sus vídeos de Youtube y la orginialidad de su estilo.

32. María Fernández-Rubíes. (Madrid) Triunfa en Instagram, creciendo enormemente en el último año. Hoy en día supera ya los 500 mil seguidores.

33. Marc Forné. (Cataluña) Modelo español, fotógrafo y bloguero de estilo de vida que triunfa también como modelo de diferentes marcas. Crea contenido sobre fotografía, moda, viajes y comida.

34. Andrea Belver. (Cataluña) Modelo y bloguera de moda española que ha acumulado más de 400.000 seguidores en Instagram y arrasa por donde pasa con su estilo y melena rubia.

35. Rocío Camacho. (Madrid) Joven influencer que aumenta posiciones en el ranking de influencia a grandes zancadas. En poco tiempo ha ganado más de500 mil seguidores y hasta cuenta con su propia marca de ropa: Seima Shop.

36. Silvia García.(Galicia) Su nombre de usuario deja claro por qué Silvia se ha convertido en una de las influencers más destacadas del panorama español: por su gusto por la moda. La cuenta @bartabacmode cuenta ya con casi 400 mil seguidores en Instagram.

37. Paula Echevarría. (Asturias, 1977) A pesar de dedicarse al mundo de la interpretación y el modelaje, su gran labor en las redes sociales la lleva a convertirse en una indispensable de la lista. Sus outfits y estilo de vida han conseguido cautivar a mas de 2,9 millones de personas.

38. Alex Chiner. (Cataluña) Este barcelonés es conocido por compartir su estilo de vida, y cuenta ya con casi 400 mil seguidores en Instagram.

39. Pau Clavero. (Cataluña) Sus redes sociales recogen sus vídeos y fotografías. Consigue reunir más de 400 mil seguidores en Instagram gracias a su magnífica labor como fotógrafo y el nivel artístico de sus creaciones.

40. Andrea Compton. (Madrid) Se hace famosa por sus vídeos de Youtube y desde entonces gana cada vez más y más seguidores en el mundo de las redes sociales, gracias a su naturalidad, espontaneidad y gracia.

41. Inés Arrollo. (Cataluña) Fue una de las primeras influencers catalanas en despuntar en redes sociales y hacer el necesario salto del blog a Instagram. Hace unos años se lanzó al mundo empresarial con su propia marca de ropa: Laagam.

42. María Valero. (Madrid) Famosa por su frescura y gracia en los vídeos que comparte en redes sociales. Esto la ha hecho crecer día a día hasta superar los 298 mil seguidores en Instagram.

43. María García de Jaime. (Cataluña, 1993) Más conocida como Laubalo, su nombre de usuario, se hace famosa principalmente por los vídeos de youtube.

44. Itziar Aguilera. (Madrid) Con más de 240 mil seguidores en su cuenta de Instagram, además de influencer Itziar es una gran apasionada del arte. Le encanta leer, la buena alimentación y además trabaja en una agencia de comunicación.

45. Izhan Go. (Valencia) Este apasionado de la fotografía se ha vuelto uno de los reyes de YouTube en el panorama español.

46. Joan Palà. (Cataluña) Su salto a la fama se vio impulsado gracias a su amigo Marc Forné pero hoy en día su estilo y su amor por la fotografía son los que lo han mantenido en lo alto de la ola.

47. Belén Canalejo. (Navarra, 1978) Licenciada en Periodismo por la Universidad de Navarra, tiene un máster en marketing de la UCLA (Universidad de Los Ángeles) y otro en diseño de moda del FIDM (Instituto de moda, también en Los Ángeles). Es la creadora de B* a la Moda, cuenta con la que ha conseguido atraer a casi 240 mil seguidores en Instagram y casi 400 mil suscriptores en YouTube.

48. Carla Hinojosa (Cataluña): Es especialista en comunicación digital y colabora con diferentes medios de comunicación del mundo de la moda. Actualmente cuenta con más de 200 mil seguidores en Instagram.

49. Paula Argüelles. (Madrid) Su alegría y sencillez han conseguido conquistar ya a gran parte del público en redes sociales, donde suma un gran número de seguidores que crece día a día y una media de cuatro mil likes por publicación en Instagram.50. Pablo Castellano (Madrid) Modelo español y marcador de tendencias, famoso por publicar fotos de moda y viajes en su cuenta de Instagram, en la que comparte su estilo de vida junto a su mujer, la conocida influencer María Pombo. Cuenta con más de 270.000 seguidores en esta plataforma.

Metodología: La edición de los 500 personajes más influyentes en España, divididos en 15 categorías, ha sido elaborado por Merca2.es, medio español digital de noticias centrado en el mundo económico, empresarial y tecnológico. La lista completa puede encontrarse en la web http://www.merca2.es

Desde 2018 han participado más de 25.000 personas entre las que destacan las siguientes personalidades María Dolores Dancausa, Luis Rojas Marcos, María Benjumea, Enrique Sarasola, Màrius Carol, Sandra Ibarra, Carlota Pi, Iker Jiménez, Ona Carbonell, Antonio Espinosa, Luis de Carlos, Pedro Subijiana, Carmen Lomana, Berna González Harbour, Darío Villanueva, Aider González, Ana Santos Aramburo, José Defred, Carles Lalueza, Eva Serrano, Ramon Lopez de Mantaras, Miguel Cobo, Concepción Alicia Monje Micharet, Gonzalo Ulloa, Juan Gómez-Jurado, Evelio Acevedo, Juan Ignacio Gallardo, Ignacio del Saz Cordero, Javier Tamayo, Pepe Solla,, María López-Tuya, Miguel Ángel de la Cruz, Isidro del Saz Cordero, Íñigo Berricano, Antonio Vázquez Guillén, Lydia Valentín, María José Menéndez, Elena Ballesteros, Nuria Chinchilla, Alfonso Sánchez Tabernero, Maria Luisa de Contes, Rocío Osorno, Rocío Camacho, Sergio Escote o Carlota Mateos, entre otros muchos.

 

Laura D’Amore Influencer marketing instagram : solo il web decide chi deve essere famoso

Famosi, ricchi perfino ultra miliardari: ecco chi sono i nuovi “#influencermarketing” che si sfidano sui social network , da facebook a instagram per poi finire all’ultimo arrivato Tik Tok.

I nuovi influencer  di questo secolo hanno l’ obiettivo di dare un valore aggiunto alla brand reputation di molte aziende che sponsorizzano i prodotti a suon di milioni di euro. Ci sono diverse agenzie chiamate “influencer agency” in diversi punti d’Italia:  Milano, Roma, Torino, Bologna, Napoli e Firenze; queste sono le società che si rivolgono agli influencer marketing awards per migliorare il proprio profilo aziendale, facendo accrescere l’engagement dello stesso artista.

Abbiamo intervistato Laura D’Amore, ormai nota blogger italiana che sta spopolando sul web coi suoi 500mila followers ed un engagement quasi dell’8%. Ci svelerà qualcosa della sua vita privata, i segreti di questo quasi-lavoro nato per gioco e il suo rapporto con il mondo di instagram. Buona lettura.

Chi è Laura D’ Amore?

Innanzitutto vorrei salutare tutti i lettori della rivista e ringraziarvi per questa intervista. Sono nata nella bellissima Puglia, vicino Taranto, ma oramai vivo a Catania da circa 5 anni. A 18 anni mi sono trasferita a Perugia per studiare Comunicazione Internazionale all’Università per Stranieri e dopo la laurea sono stata scelta per un lavoro accademico nella Repubblica Dominicana della durata di sei mesi. Ritornata in Italia ho cominciato a lavorare come assistente di volo in AirOne e poi Alitalia e contemporaneamente ho conseguito un Master in Marketing e Pubblicità a Milano. Nell’ultimo anno ho cominciato a sponsorizzare su instagram molti prodotti di brand nazionali e internazionali, accrescendo questa mia passione per la fotografia e per il mondo social.

Mi reputo una persona flessibile, estroversa e dinamica. Amo gettarmi a capofitto in nuove e stimolanti esperienze, conscia che la vita ci riserva sempre tante sorprese: bisogna approfittare del tempo e delle risorse disponibili per esplorare il mondo e coglierne la reale essenza.

influencer marketing

 Come fa una Influencer a trovare lavoro e collaborazioni?

Innanzitutto bisogna avere una account instagram strutturato ed organico. Le foto pubblicate devono essere belle, spontanee ed interessanti -ma comunque in alta risoluzione- in modo da poter arrivare nella sezione explora con più facilità. Da qui i followers cominceranno a conoscerti e seguirti; la stessa cosa faranno le aziende che noteranno il tuo profilo tra tanti e ti contatteranno per poter collaborare con loro nel breve o lungo periodo.

Come definisci la tua relazione con i tuoi follower su Instagram?

I miei followers sono molto attivi su questa piattaforma e abbracciano tutte le fasce di età. Apprezzano le foto e commentano sempre ogni post. Io dal mio canto cerco di rispondere a tutti in maniera educata e gentile, creando un rapporto amichevole e colloquiale, quasi di fiducia reciproca.

LAURA D’AMORE INFLUENCER MARKETING IN COSTUME IN SPIAGGIA

Quale credi che sia la missione di una influencer nel sociale?

Una Influencer per antonomasia è quella figura che arriva ad “influenzare” la gente attraverso trend e mode. Socialmente bisogna che le influencer e blogger sposino delle cause giuste e lottino per quelle, forti del fatto di poter contare su una vasta rete di seguaci. Oggi il mondo è quasi tutto online, quindi queste persone devono rappresentare ciò in cui la gente crede e i valori che si vogliono condividere.

hai mai pensato di trasformare la tua passione di influencer in un lavoro?

Questa passione porta via davvero tanto tempo: dal backstage alla realizzazione fotografica vera e propria. Le basi le stiamo creando e non escludo un domani di immergermi a capofitto in questa avventura con ambizione e determinazione, facendolo diventare il mio unico lavoro.

C’è un brand esempio beauty, occhiali, borse, azienda che sia che ti piacerebbe pubblicizzare?

Ci sono tantissime aziende valide sul mercato e non ho una preferenza particolare, anche se adoro la linea di occhiali di Tom Ford e i cosmetici della Mac o Diego Dalla Palma. I Brand oggigiorno sono quasi tutti proiettati al cruelty free e a prodotti vegani e naturali, quindi sono super eccellenti!

influencer marketing foto laura d’amaore

Stando quando riportato dai giornali pare che le Influencer sono opinion leader dotati di carisma. tu ti senti tale?

Il carisma è quella particolare caratteristica che si ha da sempre oppure no. Bisogna chiederlo ai miei followers e alle persone che mi conoscono se sono effettivamente tale. Una cosa è certa, se amo un progetto e lo sposo in pieno, anche chi lavora con me verrà contagiato da questa mia esuberanza!

Qual è il viaggio che porti nel cuore?

Ho fatto tanti viaggi nella mia vita fino ad oggi e spero di farne sempre più. Non ho un viaggio in particolare a cui sono legata, perché ognuno racchiude emozioni ed esperienze uniche, fatte con amici, col compagno o coi genitori. Il viaggio più bello sarà sempre quello che verrà.

laura d'amore (47)
influencer marketing hub instagram

Puoi darci qualche suggerimento sulla moda e lo styling che sarà trend questa estate?

Questa estate sarà ricordata per una primavera di lockdown, quindi difficile dettare trend e mode. Una cosa è certa però, bisogna osare coi colori, sentirsi liberi di esprimersi come meglio si crede, rilasciare tutte le energie che in questi ultimi mesi sono state imprigionate in quattro mura. Essere wild and free!

 Ultima domanda: pensi mai al cinema e alla tv?

Bene, ci sono dei bei progetti che stiamo pianificando ma che per ovvi motivi non sono ancora partiti. Un bel cortometraggio e un film sono in cantiere; non escludo fiction e reality. Quindi stay tuned!!

Young celebs want followers to take coronavirus seriously

(CNN)People are being urged to avoid crowds and stay home to stop the spread of the coronavirus but there are worries that younger people are not taking those measures.

Some younger celebrities want to change that and are using social media to spread the message to not spread the virus.
Justin Bieber, 26, posted a montage video Tuesday on Instagram of people helping others in the time of crisis as he sang a song which included the lyrics, “When the world’s in a frenzy / We should all come together / And as fear takes over / We gotta pray through the weather. Though we don’t know the outcome / We have faith/We don’t got the answers / But we still got hope.”
“I wanted to remind everyone what we can do when we come together!!” Bieber wrote in the caption. “LETS COME TOGETHER BY ISOLATING OURSELVES UNTIL WE HAVE MORE ANSWERS! Our grandparents are counting on us.”
Bieber has 130 million followers on Instagram.
On Tuesday, Dr. Deborah Birx, the White House coronavirus task force coordinator, appealed to millennials, telling the largest current generation of Americans that they need to shield older generations more susceptible to the virus. Millennials are the “core group who can stop this virus” by avoiding public contact, she said
Kylie Jenner, 22, tweeted her thoughts to her more than 31 million followers on Twitter.
“i hope everyone is feeling well!” she wrote on Tuesday. “it’s so important right now to self quarantine to ensure we aren’t endangering ourselves or anyone who can’t handle this virus.”
Social media influencer Arielle Charnas, 32, informed her 1.3 million Instagram followers that she had tested positive for the virus and that her husband was feeling ill.
In a long note, Charnas shared her symptoms and wrote, “It is the responsibility of our government office to ensure all Americans can access necessary tests and I acknowledge how lucky I am to have had that access.
“We are truly living in an unprecedented time, but if social media has shown us anything in the past couple of days, it’s that we are all in this together,” she wrote. “I know that many of you are scared and anxious, but please stay calm, follow the directive of the medical and government communities and please be kind to each other.”
Actor/comedian Rickey Thompson was a bit more graphic in his Instagram video post to his 5.6 million followers which he captioned “Stay TF Home.”
“Stay that a** indoors,” Thompson, 24, said in his expletive-filled video. “Park that a** on that couch. Pick up a book. Start a movie. Start a show.”
Definitions of the millennial generation vary. The Pew Research Center defines the generation as anyone born between 1981 and 1996 or those ages 23 to 38 in 2019. The post-millennial generation is known as Generation Z.