I sapori della cucina Mediterranea incontrano la creatività di quella francese :Positano Gourmet, a cena con le stelle”, la rassegna culinariache venerdì 13 settembre alle ore 20,30 .

I sapori della cucina Mediterranea incontrano la creatività di quella francese in una serata a picco sul mare della Costiera Amalfitana. Terzo appuntamento con “Positano Gourmet, a cena con le stelle”, la rassegna culinariache si svolge da tre anni al ristorante stellato Michelin “La Serra” dell’Hotel Le Agavi di Positano (via G. Marconi, 169 – www.leagavi.it – 089 81 19 80) con l’incontro di venerdì 13 settembre alle ore 20,30 tra l’executive chef Luigi Tramontano e lo chef Romain Barthe dell’Auberge de Clochemerle nel Beaujolais.

Pur avendo due filosofie diverse di cucina entrambi gli chef brillano per creatività e rispetto della stagionalità dei prodotti. Tramontano, ad esempio, ha scelto come aperitivo un tonno marinato con pistacchi, salsa di frutti di bosco e meringhe salate alla menta.  Barthe punta su un bonbon di cavolfiore alla vaniglia e gel al limone. La “sfida” proseguirà tra funghi, manzo e salsa genovese per poi culminare nei dolci con fichi e cioccolata fondente. A “La Serra” tutto sarà accompagnato come di consueto dai vini selezionati da Nicoletta Gargiulo.

Sfruttando gli ultimi scampoli d’Estate, gli ospiti potranno ancora optare per una tavolo in terrazza dove è possibile ammirare tutta la splendida baia di Positano. Mentre chi sceglie di restare in sala rimarrà incantato dai suoi colori, dalle cupole decorate con foglie dorate al pavimento in maiolica azzurra.

Ultimo appuntamento con “Positano Gourmet” il 10 ottobre con lo chef Angelo Carannante del Caracol a Bacoli.

Menù del 13 settembre

Aperitivo

–        Tonno marinato con pistacchi, salsa di frutti di bosco e meringhe salate alla menta (Chef Luigi Tramontano)

–        Cubo di lardo, con caviale Oscietra e salsa Bercy  (Chef Luigi Tramontano)

–        Tartelletta con cheese cake caprese (Chef LuigiTramontano)

–        Bonbon di cavolfiore alla vaniglia e gel al limone (Chef Romain Barthe)

Menu

–       Fungo, fungo, fungo… (Chef Luigi Tramontano)

–        Fagottelli ripieni di salsa  genovese con pollanca e cipolla ramata di Montoro  (Chef Luigi Tramontano)

–        Filletto di manzo arrosto alla noce di cocco, semola speziata con uvetta di Corinto, confettura di melanzane e cumino (Chef Romain Barthe)

–        Fichi e fichi d’india (Chef Luigi Tramontano)

–       Variazione di cioccolato fondente della Maison Valrhona (Chef Romain Barthe)

Lo sviluppo della progettazione delle gallerie stradali di Antonio Valente ANAS

nell’ambito delle normative vigenti per la sicurezza e per le caratteristiche geometriche e funzionali. Antonio Valente – ANAS Vicedirettore Direzione Centrale Progettazione

Lo sviluppo della progettazione delle gallerie stradali in ANAS nell’ambito delle normative vigenti per la sicurezza e per le caratteristiche geometriche e funzionali Antonio Valente – ANAS

Vicedirettore Direzione Centrale Progettazione

L’utilizzo del sottosuolo nella realizzazione delle infrastrutture stradali ha vissuto negli ultimi decenni un progressivo sviluppo dovuto sia al costante aggiornamento normativo in materia di sicurezza stradale, sia alla maggiore attenzione all’ambiente ed agli impatti che su di esso ricadono in seguito alla costruzione di nuove viabilità. In particolare, la maggiore fruibilità del sottosuolo ha permesso il diffondersi di una concezione moderna delle infrastrutture stradali, come strumento fondamentale di sviloppo economico e sociale nel rispetto dell’ambiente.

La preferenza all’utilizzo del sottosuolo, rispetto al territorio in superficie, rientra in un concetto di infrastrutturazione sostenibile, ove la progettazione tende ad armonizzare le istanze di tutela e valorizzazione del paesaggio con quelle più complessive di riqualificazione e sviluppo di un territorio.

Strettamente legato al maggiore sviluppo di tracciati in sotterraneo, il tema della sicurezza delle gallerie stradali ha, nel tempo, assunto un  ruolo di primaria importanza, anche a seguito delle conseguenze disastrose che gli incidenti in galleria hanno procurato ed il relativo impatto emotivo sull’opinione pubblica. Dopo i tragici incidenti accaduti nei trafori del Monte Bianco e del Tauri, i principali paesi europei hanno intrapreso una serie di azioni legislative incentrate sul problema della sicurezza in galleria.

Analizzando i dati di Figura 1 relativi al numero di incidenti mortali nelle gallerie stradali dal 1949 ad oggi, si nota un forte incremento di episodi avvenuto negli ultimi venti anni (Figura 2), ciò è dovuto sia all’aumento dei volumi di traffico, in special modo di mezzi pesanti, avvenuto dall’epoca delle realizzazioni ai giorni nostri, sia alla vetustà delle dotazioni impiantistiche e di sicurezza presenti nelle gallerie realizzate fino agli anni ’80.

In tale contesto, l’Italia è stata una delle prime nazioni europee a riconoscere le gallerie come un luogo a maggior rischio per la circolazione stradale e nel settembre 1999, l’ANAS rendeva nota la Circolare 7735/99, che affrontava in maniera tecnica il problema della sicurezza in galleria. Parimenti il Ministero dei Lavori Pubblici emetteva, a dicembre dello stesso anno, la Circolare n. 7938 “Sicurezza della circolazione nelle gallerie stradali con particolare riferimento ai veicoli che trasportano materiali pericolosi”.

La Circolare disponeva inoltre agli enti proprietari o concessionari di censire, classificandole, le gallerie di propria competenza.

Nel Giugno 2001 il Ministero dei Lavori Pubblici emanava il Decreto Ministeriale “Sicurezza nelle gallerie stradali” che rivedeva le indicazioni già contenute nella Circolare n. 7938, inoltre indicava agli enti proprietari e concessionari di adoprarsi per effettuare un programma di adeguamento degli impianti di illuminazione delle gallerie alle indicazioni contenute nelle istruzioni tecniche CIE 88-1990.

Il 29 aprile 2004 il Parlamento Europeo adottava la Direttiva 2004/54/CE “Requisiti minimi di sicurezza per le Gallerie della Rete Stradale TransEuropea (TERN)” cui tutti gli stati membri avrebbero dovuto attenersi in tema di sicurezza nelle gallerie stradali.

La Direttiva auspicava inoltre che le indicazioni fossero estese gradualmente anche a strade che non fanno parte della rete transeuropea.

Il Decreto Legislativo italiano 264/06 che recepisce la Direttiva 2004/54/CE individua gli obiettivi di sicurezza da perseguire ed identifica un insieme di parametri di sicurezza da considerare, fissando gruppi di requisiti minimi di sicurezza da soddisfare.

Per quanto riguarda la Rete TERN, in Italia, sono attualmente in esercizio n° 517 gallerie stradali per una lunghezza totale di circa 600 Km (

Figura 3 e Figura 4).



Date of accident
Name of tunnel country Lenght of tunnel (m) Vehicles involved casualty
22/06/2004 Naxberg Tunnel Switzerland 515 1 car and one truck 1 injured (car driver)
14/04/2004 Baregg Tunnel Switzerland 1080 1 car and one truck 1 dead, 1 injured
25/03/2004 St-Gotthard Tunnel Switzerland 16920 1 coach no injury
03/03/2004 Bargias Tunnel (A13) Switzerland 416 trailer truck none
21/02/2004 Frejus Tunnel France/Italy 12870 1 truck fire (brakes) none (30 people in shelters)
10/02/2004 Trojane Tunnel Slovenia 2900 diesel powered air compressor fire fighting difficulties due to smoke
18/01/2004 Dulling Tunnel France 1550 1 bus none
20/12/2003 “Golovec”Ring Tunnel,Lubijana Slovenia 700 1 bus with 50 passengers ?
10/11/2003 Floyfjell Tunnel Norway 3100 1 car none
25/09/2003 Mont-Blanc Tunnel France 11600 none 2 injured (with  intoxication)?
25/07/2003 Locica Tunnel Slovenia 771 1 truck none
24/07/2003 Prudential Tunnel, Boston France 184 1 “empty” bus none
15/05/2003 72 – France France 1591 hgv + car 1 slighty injured
03/11/2002 Homer Tunnel New Zeland 1200 bus 4 injured (smoke inhalation)
07/06/2002 52 – Interior Tube – France France 660   2 injured
02/06/2002 80 – North Tube – France France 1836   no victim
20/03/2002 Valderoy Tunnel Norway 4200 bus no victim
02/03/2002 Ostwaldiberg Tunnel Austria   one car in fire after crash 1 dead
18/01/2002 Tauern Tunnel Austria 6400 1 lorry no victim
24/10/2001 Saint Gotthard Tunnel Switzerland 16920 two hgvs (initial phase) 11 deaths
17/10/2001 Guldborgsund Tunnel Denmark 460   5 dead, 6 injured
10/07/2001 Tauern Tunnel Austria 6400 two provate cars no victim
28/05/2001 Prapontin Tunnel Italy     14 intoxicated
27/11/2000 Laerdal Tunnel Norway 24500   no casualties
28/09/2000 Oslofjord Norway 7200 truck no victim
24/08/2000 Saukhopf Tunnel Weinham Germany 2700 car no victim
20/07/2000 Frejus Tunnel France 12870 trick fire no victim
04/08/2000 Toulon Tunnel (Town Center) France (SMALL) tank truck fire driver injured (burns)
14/07/2000 Seljestad Tunnel Norway 1272   6 injured
29/05/2000 Cross Harbor Tunnel Hong-Kong 2000   no victim
01/02/2000 Toulon Tunnel France 2969   no victim
30/08/1999 Munich Candid Tunnel Germany 252   no victim
29/06/1999 Olso Fjord Tunnel Norway 7200   2 deaths (firemen), 15injured
24/03/1999 Mont-Blanc Tunnel France/Italy 11600 23 hgvs, 1 van, 9 cars, 1 fire-engine vehicle, one emergency car, 1 motorcycle 39 deaths
08/09/1998 Gleinhalm Tunnel Austria 8300 1 double deck bus  
31/10/1997 Saint Gotthard Tunnel Switzerland 16300   no victim
17/09/1997 St Gotthard Switzerland 16920   no victim
21/08/1996 Ekeberg Tunnel Norway 1600 1 line bus  
10/04/1995 Pfander Tunnel Austria 6700 1 lorry, 1 van, 1 car 3 deaths, 4 injures
24/01/1995 Hitra Tunnel Denmark 5600   no victim
15/10/1994 Kingsway Tunnel (Mersey) United Kingdom 2000   no victim
05/07/1994 St Gotthard Switzerland 16300 1 lorry + trailer no victim
14/04/1994 Castellar Tunnel (Nice) France 570   no victim
27/02/1994 Huguenot Tunnel South Africa 3910 bus 1 death, 28 injured
01/06/1993 Hovden Tunnel Norway 1300   5 injured (in collision)
11/01/1990 Mont-Blanc Tunnel France/Italy 11600   no victim
18/05/1989 Brenner Tunnel Switzerland 1236   2 deaths, 9 injures (tox)
15/05/1987 Munden Tunnel Germany >1200   no victim
30/12/1986 Herzogberg Austria ?   no victim
09/09/1986 L’arme Tunnel France 1105   3 deaths, 5 injured
03/02/1983 Frejus Tunnel France/Italy 12870 1 truck 1 slightly injured
FEB-83 Pecorile Tunnel Italy 600   8 dead, 22 injured
15/07/1980 Sakai Tunnel Japan 459   5 dead, 5 injured
17/04/1980 Kajiwara Tunnel Japan 740 1 light truck (4t9 + 1 hgv (10t) 1 dead
11/07/1979 Nihonzaka Tunnel Japan 2045 127 trucks + 46 cars 7 dead, 2 injured
11/08/1978 Velsen Tunnel Netherlands 770 2 trucks, 4 cars 5 dead, 5 injured
21/09/1976 San Bernardino Switzerland 6600   no victim
11/08/1976 B 6 Motorway Tunnel France 430 1 truck 12 intoxicated
03/051974 Chesapeake By Brige Tunnel Usa ?   no victim
01/10/1970 Wallace Tunnel Usa (Alabama I-10) 1000   no victim
31/08/1968 Moorflet Tunnel Germany 243 1 truck + trailer no victim
01/01/1965 Blue Mountain, Pa, Turnpike Usa ?   no victim
13/05/1949 Holland Tunnel Usa 2250 10 truck + 13 cars 66 people intoxicated

Figura 1

 Figura 2: incidenti occorsi nelle gallerie di tutto il mondo dal 1949.

Gallerie Fornice doppio N° Fornice unico N° Totale tratte in galleria N° Totale gallerie N° Sviluppo totale km
già in esercizio al 30 aprile 2006 243 31 274 517 608,7
con progetto già approvato al 30 aprile 2006 7 (1)          2° fornice già in esercizio 7 15 16,5

Figura 3: Gallerie della rete TERN presenti in Italia.

Gestore N° gallerie
ANAS S.p.A. 74
Ativa S.p.A. 4
Autocamionale della Cisa S.p.A. 8
Autostrada dei Fiori S.p.A. 42
Autostrada del Brennero S.p.A. 8
Autostrada Torino-Savona S.p.A. 7
Autostrade meridionali S.p.A. 2
Autostrade per l’Italia S.p.A. 203
Consorzio per le Autostrade Siciliane S.p.A. 69
RAV Raccordo Autostradale Valle d’Aosta S.p.A. 18
Salt S.p.A. 28
Sitaf S.p.A. 14
Società Autostrada Tirrenica S.p.A. 2
Società Autostrade Valdostane S.p.A. 7
Strada dei Parchi S.p.A. 31
Totale 517

Figura 4: Gestori delle gallerie della rete TERN in Italia.

Per quanto riguarda invece la totalità delle gallerie in esercizio sulle strade di competenza ANAS, risultano n° 1019 gallerie per una lunghezza totale di circa 610 Km ; di queste n° 725 sono gallerie a singolo fornice (bidirezionali) e n° 294 a doppio fornice (unidirezionali) (

Figura 5). Le gallerie bidirezionali sono quelle che presentano le maggiori criticità dal punto di vista della gestione della sicurezza rappresentando per l’Anas oltre il 70% dello sviluppo complessivo di gallerie naturali attualmente in esercizio.

RIEPILOGO GALLERIE SU STRADE ANAS IN ESERCIZIO
Compartimento N° gallerie a 2 fornici N° gallerie a 1 fornice N° gallerie totali Lunghezza totale gallerie (m)
Abruzzo 1 39 40 24298
Uff. speciale Palermo 29 3 32 25002
Basilicata 18 42 60 23473
Calabria 7 116 123 37376
Campania 2 65 67 21948
Emilia Romagna 10 20 30 24560
Friuli 7 21 28 15966
Lazio 9 14 23 26627
Liguria 0 34 34 18275
Lombardia 47 88 135 137220
Marche 19 26 45 30386
Molise 2 33 35 17974
Piemonte 3 37 40 12629
Puglia 2 20 22 15016
Uff. speciale Cosenza 79 0 79 55727
Sardegna 15 40 55 36857
Sicilia 3 63 66 16456
Toscana 21 21 42 23647
Umbria 18 6 24 25088
Valle d’Aosta 0 25 25 5165
Veneto 2 12 14 16470
Totali 294 725 1019 610160
NB: La lunghezza tiene conto delle gallerie a doppio fornice (l=l*2)
Fonte: Catasto ANAS

Figura 5: distribuzione per Regione delle Gallerie su strade ANAS.

L’ANAS nel novembre 2006, recependo il DLGS 264/06, ha emesso un documento con Circolare n° 17/06 “Linee Guida per la progettazione della sicurezza nelle Gallerie Stradali” che rendeva pratica l’applicazione del Decreto, dettagliando analiticamente i requisiti minimi impiantistici e strutturali, fornendo i criteri di uniformità ed omogeneità essenziali per gestire i controlli dalle Sale Operative e descrivendo analiticamente il modello di Analisi di Rischio definito dalla legge.

Le Linee Guida, ottemperando alle normative vigenti specifiche e in particolar modo al Decreto Ministeriale del 5/11/2001 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti regolante le norme geometriche e funzionali per la costruzione delle strade, individuavano un approccio sistemico nella formulazione dei contenuti per la progettazione o l’adeguamento della sicurezza nelle gallerie, fissando le condizioni di applicazione e dettagliando gli obiettivi da perseguire.

Il testo, inteso come manuale per la buona progettazione della sicurezza nelle gallerie stradali, estende gli ambiti del DLGS, che si applica nelle tratte dei corridoi europei della rete TERN, e descrive le modalità progettuali per la messa in sicurezza delle gallerie ANAS già in esercizio o di futura realizzazione su qualunque tratta.

I punti qualificanti del documento sono:

  • la definizione di una metodologia di analisi di rischio
  • le tipologie degli interventi per la sicurezza delle gallerie stradali
  • i requisiti minimi della sicurezza nelle gallerie stradali
  • i criteri progettuali delle tipologie degli interventi
  • le caratteristiche prestazionali dei materiali utilizzati.

Con l’inserimento di una metodologia di analisi di rischio si è voluto definire uno strumento che caratterizzi la galleria stradale evidenziandone i fattori di rischio e che possa fornire eventuali livelli o condizioni di sicurezza equivalente. In particolare, nelle gallerie esistenti, vi possono essere casi limite che non è possibile trattare con un approccio di tipo sistemico; in queste situazioni si potranno avere, quindi, soluzioni “ad hoc” giustificate da una analisi di rischio specifica.

E’ importante sottolineare il rilevante lavoro svolto nella redazione delle linee guida per la omogeneizzazione ed integrazione di tutte le norme preesistenti inerenti la sicurezza in galleria, di ordine nazionale ed europeo, emanate in date diverse, con strumenti legislativi differenti e che presentavano, in alcuni casi aspetti di incoerenza.

In questi anni vi è stata una continua applicazione delle Linee Guida, non esclusivamente in ambito ANAS, con riconoscimenti importanti  sia in campo nazionale che internazionale.

Lo “standard ANAS”, inteso come l’insieme compiuto di definizioni, dettagli e sistemi, è normalmente applicato e accettato da tutti gli addetti del settore sicurezza in ambito infrastrutturale stradale.

L’applicazione del documento che, ricordiamo, tratta di sistemi condizionati da una forte evoluzione ed innovazione, ha evidenziato la necessità di aggiornarne il livello tecnologico. Inoltre, il testo iniziale, rivolto principalmente alle nuove infrastrutture presentava l’esigenza di essere integrato con una sezione specifica rivolta a quelle già in esercizio.

Si è sentita, quindi, l’esigenza di una revisione ed integrazione delle Linee Guida, anche alla luce delle vigenti normative. Ciò posto, tenendo anche conto dell’attività di sperimentazione sviluppata da ANAS, nonché dell’esperienza maturata attraverso i risultati dell’applicazione pratica e, con l’obiettivo di rendere più agevole la lettura del testo, si è provveduto a rivisitare il suddetto documento e ad emanare una nuova edizione redatta da un apposito gruppo di lavoro di tecnici interni ad ANAS (Figura 6).

Figura 6: schema temporale dell’entrata in vigore delle diverse norme riguardanti la progettazione stradale.

Le nuove Linee Guida ANAS per la progettazione della sicurezza nelle gallerie stradali, emesse il 09/12/2009 con Circolare n° 0179431-P, sono state revisionate secondo le ultime normative tecniche e tenendo conto delle innovazioni tecnologiche intervenute sulle dotazioni impiantistiche, delle sperimentazioni ed esperienze maturate negli ultimi anni da ANAS. Il nuovo documento affronta inoltre le problematiche legate alle gallerie esistenti che sono oggi oggetto di consistenti interventi finalizzati al raggiungimento degli standard di sicurezza attesi, nonché dettaglia la documentazione di sicurezza richiesta per tutte le gallerie dalla Commissione Permanente Gallerie del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con l’introduzione della nuova figura del Responsabile Sicurezza Gallerie, nominato dagli Enti proprietari.

Il testo delle nuove Linee Guida è organizzato secondo quattro principali capitoli:

  • Il progetto della sicurezza
  • Documentazione della Sicurezza
  • Standard ANAS Nuove Costruzioni
  • Standard ANAS Gallerie Esistenti.

Nel primo capitolo si illustrano i contenuti ed i metodi per la redazione del progetto della sicurezza sia per le gallerie nuove che per le gallerie esistenti. In questo ambito viene dettagliata la metodologia di analisi di rischio. Nel secondo capitolo viene dettagliata la Documentazione della Sicurezza, richiesta per tutte le gallerie dalla Commissione Permanente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Nel terzo capitolo viene dettagliato lo standard ANAS per le nuove gallerie suddividendole in, Singola canna e traffico bidirezionale e Doppia canna e traffico unidirezionale. Nel quarto capitolo infine viene dettagliato lo Standard ANAS per le Gallerie Esistenti, individuando le Misure Strutturali (numero di canne e di corsie, caratteristiche geometriche della struttura galleria, banchine, uscite di emergenza, piazzole di sosta, sistema di drenaggio) e le Misure Impiantistiche necessarie per la messa in sicurezza.  

Si ritiene utile sottolineare che le Linee Guida sono un importante riferimento per i Corsi di Formazione per i Responsabili della Sicurezza delle Gallerie Stradali che l’ANAS ha svolto e sta svolgendo.

Le nuove Linee Guida, inoltre, insieme alla nuova Circolare n° CDG-0179456-P del 09/12/2009 sulle “Caratteristiche Geometriche e Funzionali delle Gallerie Stradali”, hanno fornito omogeneità e sistematicità nelle nuove progettazioni impiantistiche delle gallerie, permettendo una maggiore efficienza degli interventi ed una ottimizzazione dei costi, individuano un approccio sistemico nella formulazione dei contenuti per la progettazione o l’adeguamento della sicurezza nelle gallerie, fissando le condizioni di applicazione e dettagliando gli obiettivi da perseguire.

L’importanza degli obiettivi di efficienza ed ottimizzazione menzionati, risultano evidenti se si analizza, la distribuzione percentuale dei costi di realizzazione e messa in sicurezza di una galleria bidirezionale di notevole estensione (rappresenta la situazione peggiore dal punto di vista della sicurezza); notiamo infatti che i costi degli impianti e delle opere connesse alla sicurezzadella sicurezza raggiungono quasi il 25% – 30% del costo complessivo dell’opera civile (Figura 7), tale incidenza risulta fortemente incrementata rispetto alle progettazioni precedenti al 2005.

Figura 7. Percentuali di costo per la realizzazione e la messa in sicurezza di una galleria bidirezionale di notevole estensione

La circolare sulle “Caratteristiche geometriche e funzionali delle gallerie stradali” risponde anche all’esigenza di regolamentare ed omogeneizzare le sagome interne delle gallerie con le relative dotazioni impiantistiche, di sicurezza, di segnaletica, di drenaggio e di dotazioni varie infrastrutturali a seguito delle varie normative intervenute, in primis il Decreto Ministeriale 5.11.2001 “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade”. L’entrata in vigore di tale Decreto, ha rappresentato l’inizio di una nuova concezione progettuale in campo stradale, i cui principali effetti sulla elaborazione tecnica delle opere in sotterraneo si possono così sintetizzare:

  • Miglioramento degli standard di sicurezza;
  • Adattabilità del tracciato al territorio subordinata al pieno rispetto dei criteri geometrico-dinamici; la necessità di permettere maggiori velocità di percorrenza nei collegamenti stradali determina inoltre dei tracciati maggiormente lineari con un progressivo abbassamento delle livellette stradali. Da questo si determina che nelle nuove progettazioni aumenta il numero di gallerie ed il loro sviluppo longitudinale;
  • Incremento delle dimensioni trasversali delle gallerie naturali per il mantenimento della sezione stradale in galleria;
  • Ulteriori eventuali allargamenti dovuti alle accresciute problematiche di visibilità in curva in seguito al mutato criterio di attribuzione delle velocità di progetto sugli elementi circolari che rispetto alla normativa CNR risultano incrementate;
  • Maggiore attenzione alle problematiche ambientali attraverso la limitazione delle pendenze longitudinali in galleria;

Conseguentemente, per soddisfare tutte le esigenze sopravvenute in seguito al nuovo quadro normativo di riferimento l’area della sezione trasversale delle gallerie ha subito mediamente un incremento valutabile tra il 45 e il 60% della superficie con evidenti e rilevanti conseguenze tecniche ed economiche (Figura 8).

Figura 8. Sagome interne definite dalle circolari n°157/79 e n° 33/05 e successiva

L’aumento della sezione di intradosso, dovuta prevalentemente al rispetto dei franchi verticali ed al mantenimento delle banchine anche in galleria, per le gallerie bidirezionali lunghe (singola canna) è in parte dovuto anche all’inserimento di vie di fuga pedonali e/o carrabili; tali via di fuga vengono normalmente ricavate, ove non sia possibile uscire direttamente all’aperto (gallerie parietali), all’interno della sezione di scavo e quindi vengono poste o in arco rovescio o in calotta, o in apposita galleria al lato della galleria principale. Tali opere necessitano inoltre di notevoli dotazioni impiantistiche per la ventilazione e lo smaltimento dei fumi in caso di incendio; la realizzazione di appositi controsoffitti per l’aspirazione dei fumi determina inoltre la necessità di avere grandi spazi in calotta con ulteriore incremento della sezione di scavo.

Tutto ciò premesso, si può comprendere quanto le nuove modalità di progettazione, applicate per tutte le gallerie di nuova costruzione a partire dal 2005, stiano influendo sulla progettazione delle infrastrutture stradali.

Attualmente l’ANAS ha in costruzione o di prossimo avvio dei cantieri, circa 200 Km di gallerie[1], (considerando anche l’estensione della doppia canna) come illustrato in Figura 9.

Descrizione Nome galleria Lunghezza (m.) Lunghezza sec. canna (m.) Tipologia
SS 125 Terra Mala – Capo Boi. 2° Tronco 2° Lotto Is Istellas 212,00   Canna unica C1
Murtineddu 2590,00   Canna unica C1
Marapintau 1290,00   Canna unica C1
SS 4 Salaria (Micigliano-Gole del Velino) 1° lotto San Quirico 890,00   Canna unica C1
San Angelo 140,00   Canna unica C1
E78 GR-SI lotto 10 La Palazzetto 311,00   Una canna B
Case Basse 354,00   Una canna B
Ex SS429 Variante di Certaldo Fogneto 1 402,00   Canna unica C1
Fogneto 2 459,00   Canna unica C1
Marcignano 797,00   Canna unica C1
E78 – TRATTO 1°  GROSSETO – SIENA
LOTTI  5 – 6 – 7 – 8
Poggio terriccio 480,00   Una sola canna B
Casal di Pari 1700,00   Una sola canna B
Greppoli 182,00   Una sola canna B
COAQ05 (Piana di campo Felice-Altipiano Delle Rocche) Serralunga 1251,00   Canna unica F2
SS 652 Variante Quadri San Marco 425,00   Canna unica C1
DIRETTRICE: CIVITAVECCHIA – ORTE – TERNI – RIETI Valnerina 3625,00   Canna unica C1
Tescino 1200,00   Canna unica C1
Svincolo Valnerina 932,00   Canna unica C1
SS 77 Foligno Pontelatrave – Maxilotto 1 – Sub. 1.2 Belfiore 1100,00 1100,00 Doppia canna B
Pale 2100,00 2100,00 Doppia canna B
Muccia 2200,00 2200,00 Doppia canna B
Maddalena 670,00 670,00 Doppia canna B
La Rocchetta 980,00 980,00 Doppia canna B
SS 77 Foligno Pontelatrave – Maxilotto 1 – Sub. 2.1 Sostino 2830,00 2830,00 Doppia canna B
La Franca 1075,00 1075,00 Doppia canna B
Cupigliolo 2100,00 2100,00 Doppia canna B
La palude 1200,00 1200,00 Doppia canna B
Varano 3450,00 3450,00 Doppia canna B
Serravalle 1341,00 1341,00 Doppia canna B
Bavareto 1670,00 1670,00 Doppia canna B
  Maxilotto 2 Quadrilatero Marche Umbria – SS 76 sub lotto 1.1.a Collalto 188,00 188,00 Doppia canna B
Le Silve 1 171,00 125,00 Doppia canna B
Le Silve 2 673,00 652,00 Doppia canna B
Madonnella 516,00 455,00 Doppia canna B
Valico di fossato 2343,00   Una sola canna B
Serafico 457,00   Una sola canna B
Campodiegoli 555,00   Una sola canna B
Cancelli 380,00   Una sola canna B
Maxilotto 2 Quadrilatero Marche Umbria – SS 76 sub lotto 1.1.b Albacina 655,00   Una sola canna B
Sassi Rossi 1305,00   Una sola canna B
Valtreara 846,00   Una sola canna B
Gattuccio 311,00   Una sola canna B
Gola della Rossa 3766,00   Una sola canna B
Maxilotto 2 Quadrilatero Marche Umbria – SS 318 San Gregorio 1128,00 1071,00 Doppia canna B
Colle Maggio 792,00 792,00 Doppia canna B
SS 27 Etroubles Saint Oyen 3950,00   Canna unica C2
SS 24 del Monginevro Claviere 1336,00   Canna unica C2
SS 337 della Valle Vigezzo Paiesco 1275,00   Canna unica C1
SS 340 Regina  Cima Porlezza Albogasio 3271,00   Canna unica V CNR 80
SS39 Del passo di Aprica Corteno Golgi 210,00   Canna unica C2
S. Sebastiano 370,00   Canna unica C2
SS 42 “del Tonale e della Mendola” Sellero 5069,00   Canna unica C1
Capo di ponte 1866,00   Canna unica C1
SS 13 Pontebbana Galleria naturale 1147,00   Canna unica C2
SS 1 Aurelia Viabilità di accesso all’hub portuale di Savona Grana 188,00   Canna unica C1
Basci 530,00   Canna unica C1
San Paolo 2051,00   Canna unica C1
Cappuccini 1125,00   Canna unica C1
Viabilità di accesso all’hub portuale di La Spezia Pelizzarda 900,00   Canna unica C1
Felettino 1 763,00   Canna unica C1
Felettino 3 239,00   Canna unica C1
Fornaci 428,00   Canna unica C1
Fornaci 4 156,00   Canna unica C1
SS 28 Variante all’abitato di Pieve di Teco Pieve di Teco 1800,00   Canna unica C1
SS 1 Aurelia bis completamento San Lazzaro Sanremo centro San Giacomo 1563,00   Canna unica C1
SS 63 “Valico del Cerreto” Lavori di completamento della variante in Comune di Casina Mulino del Vaglio 303,00   Canna unica C1
del Bocco 669,00   Canna unica C1
Lavori di variante all’abitato di Vittorio Veneto S.Augusta 1500,00   Canna unica C1
SS 212 Fortorina Cerzone 900,00   Canna unica C1
San Pietro 199,00   Canna unica C1
Fuciello 560,00   Canna unica C1
Monteleone 920,00   Canna unica C1
Itinerario Agrigento – Caltanissetta A19-SS 640 Porto Empedocle Caltanisetta 4053,00 4053,00 Doppia canna B
San Filippo 200,00 200,00 Doppia canna B
Papazzo 740,00 740,00 Doppia canna B
Cozzo Garlatti 219,00 219,00 Doppia canna B
SS 117 Centrale Sicula loto B4/b Coniglio 988,00   Canna unica C2
Portella San Martino 340,00   Canna unica C2
SS 106 Jonica Megalotto 1 Epizefhyrii 1897,00 1897,00 Doppia canna B
Zucco 376,00 376,00 Doppia canna B
Gerace 657,00 657,00 Doppia canna B
Trigoni 903,00 903,00 Doppia canna B
Timpa di pantaleo 408,00 408,00 Doppia canna B
Pergola 562,00 562,00 Doppia canna B
Limbia 500,00 500,00 Doppia canna B
SS 106 Jonica Megalotto 2 Piscopio 1 671,03 669,09 Doppia canna B
Piscopio 2 601,27 568,45 Doppia canna B
Manche di Castello 352,95 320,89 Doppia canna B
Fiasco 521,03 482,62 Doppia canna B
Baldaia 1 187,33 190,43 Doppia canna B
Baldaia 2 460,00 451,00 Doppia canna B
Girella 386,80 393,43 Doppia canna B
Sellara 704,89 712,66 Doppia canna B
Santa Maria 1267,70 1313,11 Doppia canna B
Tiriolello 639,32 580,90 Doppia canna B
Bellino 877,53 915,81 Doppia canna B
SA-RC 2° Macrolotto Cerreta 660,00 660,00 Doppia canna
Scargilelle 200,00 200,00 Doppia canna
Deruitata 330,00 330,00 Doppia canna
Casalbuono 1700,00 1700,00 Doppia canna
Tempa Ospedale 440,00 440,00 Doppia canna
Pertusata 480,00 480,00 Doppia canna
Renazza 930,00 930,00 Doppia canna
Bersaglio 175,00 175,00 Doppia canna
Sirino 540,00 540,00 Doppia canna
Varcovalle 228,00   Una canna
Naturale 1 470,00 470,00 Doppia canna
SA-RC 3° Macrolotto Parte 1 Serra Rotonda 3740,00 3740,00 Doppia canna
Sardina 2 160,00 160,00 Doppia canna
Costa del Monte 730,00 730,00 Doppia canna
SA-RC 3° Macrolotto Parte 3 Campotenese 450,00 450,00 Doppia canna
Ospedaletto 530,00 530,00 Doppia canna
Cilarese 970,00 970,00 Doppia canna
Cerreta 730,00 730,00 Doppia canna
Colloreto 220,00 220,00 Doppia canna
SA-RC 4B° Macrolotto Giurio 400,00 400,00 Doppia canna
Monaco 600,00 600,00 Doppia canna
Timpa delle Vigne 780,00 780,00 Doppia canna
Ogliastro 223,00   Una canna
SA-RC 5° Macrolotto Costaviola 920,00 920,00 Doppia canna
Brancato 1750,00 1750,00 Doppia canna
San Giovanni 1250,00 1250,00 Doppia canna
Muro 980,00 980,00 Doppia canna
San Filippo 1180,00 1180,00 Doppia canna
SA-RC 6° Macrolotto Monacena 319,00 319,00 Doppia canna
Paci 1770,00 1770,00 Doppia canna
Pilone 660,00 660,00 Doppia canna
Piale 950,00 950,00 Doppia canna
Montecorno 610,00 610,00 Doppia canna
Autostrada A3 SA-RC – Lavori di ammodernamento dal Km 148+00 al Km 153+400 – Galleria Fossino – Svincolo di Laino Borgo Fossino 1596,00 1584,00 Doppia canna
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA CANNA UNICA 49.494 248%
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA DOPPIA CANNA 150.340 75,2%
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA GALLERIE 199.834  

Figura 9

Le ingenti ripercussioni derivanti dalla applicazione delle nuove norme si evincono anche dal raffronto tra la distribuzione delle le tipologie di gallerie esistenti e quelle di nuova realizzazione; con riferimento alla precedente

Figura 5, nella rete stradale e autostradale italiana gestita direttamente da ANAS vi sono oggi circa 610 km di gallerie in esercizio , con una distribuzione tra singolo e doppio fornice espressa nella seguente Figura 10

Figura 10

Con riferimento alla stessa figura, per le gallerie in costruzione si nota come sia completamente ribaltata la percentuale delle gallerie a singolo fornice rispetto a quelle a doppio fornice (intrinsecamente più sicure). Con l’applicazione delle nuove norme si è prodotto quindi un sensibile aumento del numero di gallerie nelle infrastrutture stradali di nuova realizzazione (con conseguente aumento dei km realizzati in sotterraneo), solamente negli ultimi 5 anni infatti, le gallerie di nuova costruzione rappresentano circa il 30% di quelle esistenti .

Per quanto riguarda la messa a norma delle gallerie esistenti, le problematiche riscontrate sono di diversa natura.

Il primo problema è sicuramente di natura finanziaria, vista la situazione economico-finanziaria mondiale e dato l’elevato numero di opere in sotterraneo presenti in Italia, che risulta maggiore della somma delle gallerie presenti in tutti gli altri paesi Europei.

Va ricordato che per le 517  gallerie della rete Tern in Italia corre l’obbligo di adeguamento alla Direttiva Europea ed al Decreto Legislativo 264/06 entro il 2019. I vari gestori (ANAS e Concessionarie Autostradali) hanno iniziato da tempo l’adeguamento, ma molto c’è ancora da fare sia per l’elevato numero sia per la mancanza di adeguati finanziamenti.

Le problematiche tecniche inerenti gli adeguamenti riguardano principalmente la forte incidenza sul traffico in quanto comportano lavorazioni sulle gallerie in esercizio. Tale caratteristica è evidente soprattutto nel caso di singola canna, infatti, le tipologie d’intervento, sia di natura strutturale sia di natura impiantistica, vengono decise sulla base anche dell’analisi di rischio e di un’analisi costi-benefici. In alcuni casi si è costretti a prevedere l’abbandono delle vecchie gallerie e la costruzione di nuove opere di lunghezza maggiore.    

Le due Circolari emanate dall’ANAS individuano un approccio sistemico nella formulazione dei contenuti per la progettazione o l’adeguamento della sicurezza nelle gallerie, fissando le condizioni di applicazione e dettagliando gli obiettivi da perseguire

Per quanto riguarda i programmi futuri di sviluppo della rete viaria, l’ANAS ha ad oggi numerose tratte in progettazione e diversi progetti in gara di appalto.

Con riferimento ai dati di Figura 11 in cui sono elencate i progetti che prevedono tratte in galleria, si riscontra che si ha in corso la progettazione di 61 km di nuove gallerie2.  

In Figura 12 si evidenzia, sugli stessi dati, la distribuzione chilometrica tra singolo e doppio fornice.

Descrizione Nome galleria Lunghezza (m.) Lunghezza sec.canna (m.) Tipologia Livello progettuale
117 Itin. N-S -Itinerario Nord-Sud S.Stefano di camastra-Gela – Lavori di costruzione del tratto compreso tra il Km 51+200 ed il torrente Gessi in corrispondenza del viadotto Gessi 1° (incluso) ivi compreso il collegamento tra lo svincolo di Leofonte Nord ed il Km 69+000 – Lotto C1 Montesano 776,00   Singola canna C1 Definitivo
Salso 107,00  
Noci 674,00  
Monte la Guardia 2642,00  
Crisa 608,00  
Scienza 502,00  
S.Giovanni 1095,00  
117 Itin. N-S – Itinerario Nord-Sud S.Stefano di camastra-Gela
Lavori di costruzione del tratto compreso tra lo svincolo con la Strada Provinciale n.7 (escluso) e l’innesto sulla SS 192  – Lotto C3
Casotta 876,00   Canna unica C1 Definitivo
Rape Soprano 733,00  
SS 4 – Adeguamento tratto Acquasanta Terme – Trisungo Lotto 1° – Stralcio 2° dal km 151+000 al km 153+780 Monte Castello 224,00   Canna unica C1 Definitivo
Trisungo 1857,00   Canna unica C1
SS 675 – Tronco 3° – Lotto 1° – Stralcio B. Tronco 2 Lotto 1  e 2 – I° STRALCIO Tarquinia 1412,00   Doppia canna B Definitivo
Tuscia 3275,00   Doppia canna B
Monteromano 1565,00   Doppia canna B
SS 7 – Variante alla SS 7 in comune di Formia Costamezzana 5400,00 5400,00 Doppia canna B Definitivo
SS 17 – Tronco Antrodoco – Navelli   Adeguamento del tratto San Gregorio – San Pio delle Camere da km 45+000 a Km 58+000 Barisciano 400,00   Canna unica C1 Definitivo
SS 260 – Dorsale Amatrice – Montereale – L’Aquila
Lotto 4° dallo svincolo di Marana allo svincolo di Cavallari – I Stralcio
Marana 1100,00   Canna unica C1 Definitivo
SS 38- Lotto I, Variante di Morbegno, dallo svincolo di Fuentes allo svincolo del Tartano. II° Stralcio dallo svincolo di Cosio allo svincolo di Tartano. Selva Piana 2844,00   Canna unica C1 Definitivo
Panica 2328,00  
SS 38- Accessibilità Valtellina LOTTO 4°  Stralcio A (Variante di Tirano) Il Dosso naturale 965,00   Canna unica C1 Definitivo
SS 14 – Varianti dei centri abitati di CAMPALTO e TESSERA
Variante di CAMPALTO
Sottovia 85,00   Canna unica C1 Definitivo
MACROLOTTO 3 PARTE 4° – A3 Sa-Rc. Lavori di ammodernamento ed adeguamento al tipo 1/a delle Norme CNR/80 dal km 185+000 al 206+500. Colle Vaccaro 290,00 290,00 Doppia canna Definitivo
Salso 341,00 279,00 Doppia canna Definitivo
Macrolotto 4 – Parte I – Lavori di ammodernamento ed adeguamento al tipo 1a delle Norme CNR/80 dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, dalla Galleria Muoio allo Sv. di Rogliano (escluso) dal Km 259+700 al Km 270+700 Moio 435,00 435,00 Doppia canna Definitivo
Acqua Di 392,00 435,00 Doppia canna
Laurignano I 540,00 535,00 Doppia canna
Laurignano II 135,00 360,00 Doppia canna
Specola 341,00   una sola canna
Coste di Iassa 727,00 705,00 Doppia canna
S. Lorenzo 172,00 240,00 Doppia canna
Torre Falco 52,00 85,00  
Autostrada A3 SA-RC
Macrolotto n. 4 – Parte II – dal km 270+700 al km 286+000 (sv. Di Altilia Grimaldi incl.) – i° e II° Stralcio
Belsito 172,00 1500,00 Doppia canna Definitivo
Corsopato I 155,00   una sola canna
Corsopato II 705,00 840,00 Doppia canna
Ogliara 95,00 150,00 Doppia canna
Cecilia 265,00   una sola canna
Bodetti 340,00   una sola canna
Coda del Savuto 755,00   una sola canna
Autostrada A3 SA-RC
Tronco 3 tratto 1 lotto 5 dal km 337+800 al km 348+600 Pizzo C. – S. Onofrio
Costiera di Pizzo 3300,00 3334,00 Doppia canna Definitivo
SS 106 Jonica Lavori di costruzione della Variante all’abitato di Palizzi 2° lotto, dal km 49+485 al km 51+750 – Riappalto Palizzi Marina 440,00 430,00 Doppia canna Definitivo
Ambusena 132,00 91,00 Doppia canna
Peristeri 983,00 1013,00 Doppia canna
S.Antonio 681,00 730,00 Doppia canna
SS28 Lavori di costruzione della variante Pieve di Teco – Ormea con traforo di valico Armo – Cantarana Acquatico 112,00   Canna unica C1 Definitivo
S. Bernardo 400,00   Canna unica C1
S. Bernardo II 100,00   Canna unica C1
Trovasta 193,00   Canna unica C1
Trovasta II 567,00   Canna unica C1
Trastanello 530,00   Canna unica C1
Armo-Cantarana 2868,00   Canna unica C1
Lavori di costruzione della variante all’abitato di Imperia sulla SS1 Monte Calvario 499,00   Canna unica C1 Definitivo
Costa Murata 614,00   Canna unica C1
Meriello 627,00   Canna unica C1
Monte Bardellini 1934,00   Canna unica C1
Castelvecchio 811,00   Canna unica C1
Lagoni 525,00   Canna unica C1
Capo Berta 1663,00   Canna unica C1
Diano 565,00   Canna unica C1
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA CANNA UNICA 24.068    
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA DOPPIA CANNA 37.553    
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA GALLERIE 61.621    

Figura 11. Gallerie in progettazione

Figura 12

Con riferimento infine ai dati illustrati in Figura 13 relativi ai progetti già in Gara, si prevede la realizzazione di 23  nuove gallerie3 per uno sviluppo di circa 42 km  [2]. In questo caso si può notare dal grafico di Figura 14 la netta preponderanza di km realizzati a fornice doppio.

Descrizione Nome galleria Lunghezza (m.) Lunghezza seconda canna (m.) Tipologia
SS 51 – VARIANTE DI VITTORIO VENETO (TANGENZIALE EST) COLLEGAMENTO LA SEGA-OSPEDALE. – I Stralcio La Sega Rinola S.Augusta 1500,00   Canna unica C1
SS 20 – Nuovo tunnel del Col di Tenda Tunnel del Col di Tenda 3283,00 3184,00 Doppia canna
LICODIA – EUBEA. Tronco svincolo Regalsemi – innesto S.S. n. 117 bis
II Stralcio funzionale – Completamento
Tratto A da svincolo Regalsemi (km 0+000) ad inizio Variante di Caltagirone (km 3+700)
S.Caterina 860,00   Canna unica C1
SS 90 – 91 bis -Contursi – Lioni – Grottaminarda
Lavori di costruzione della Variante di Grottaminarda dal Km 8+600 della S.S.90 delle Puglie al Km 2+500 della ex S.S. 91 della Valle del Sele
Maccarone 135,00   Canna unica C1
S.S. 106 “Jonica” (E90) – MEGALOTTO 3 – Tratto 7° Mandatoriccio – Amendolara: lotti da 12 a 19 – Tratto 8° da Amendolara a Roseto Capo Spulico lotto 1 stralci 1 e 2  (Dall’innesto con la S.S. 534 (km 365+150) a Roseto Capo Spulico (km 400+000)) trebisacce 1195,00 1225,00 Doppia canna B
spartivento 1435,00 1405,00
Schiavi 1430,00 1431,00
Stellitano 840,00 812,00
Potresino 665,00 598,00
Celogreco 675,00 649,00
Amendolara 680,00 687,00
Taviano 1354,00 1355,00
Roseto 1355,00 1367,00
Acqua Salsa 1035,00 1036,00
Della Monaca 865,00 866,00
Autostrada A3 SA-RC  –  MACROLOTTO 3 PARTE 2° Jannello I 840,00   Una sola canna
Jannello II 1360,00   Una sola canna
Laria 639,00 611,00 Doppia canna
Colle trodo (allarg. Esistente) 794,00 799,00 Doppia canna
La carpineta 707,00 745,00 Doppia canna
Colle Mormanno 960,00   Una sola canna
Donna di Marco (allarg. Esistente) 555,00 555,00 Doppia canna
Campotenese 1061,00 1060,00 Doppia canna
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA CANNA UNICA 2.495  
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA DOPPIA CANNA 40.113  
LUNGHEZZA (M) COMPLESSIVA GALLERIE 42.608  

Figura 13

Figura 14

  singolo fornice doppio fornice Totali
in progettazione 24.068 37.553 61.621
in gara 2.495 40.113 42.608
In costruzione 49.494 150.340 199.834
TOTALE 76.057 228.006 304.063

Figura 15. Misure espresse in m.

Infine è sicuramente da sottolineare l’attenzione che a livello mondiale sta avendo l’analisi delle problematiche connesse alla sicurezza ed alla gestione delle gallerie stradali. Il Comitato Tecnico Internazionale C4 “Gestione delle Gallerie Stradali” dell’Associazione Mondiale della Strada (AIPCR) di cui l’Ing. Valente è presidente del comitato Italiano, all’ultimo  convegno mondiale che si è tenuto a Città del Messico nel mese di Settembre 2011,  ha presentato il lavoro svolto negli ultimi 4 anni all’interno di un manuale: Il “Road Tunnels Manual”.

Il Road Tunnels Manual è una enciclopedia elettronica con richiami continui, tramite dei link, ai principali articoli scritti in tutto il mondo per l’AIPCR sugli argomenti specifici trattati, ed è completato con un Dizionario Scientifico in numerose lingue. Nel manuale sono stati affrontati i vari temi che interagiscono nella gestione di una galleria stradale, in cui rientrano tutte le apparecchiature e i sistemi per l’ottimizzazione della ventilazione, per la diminuzione dei rischi di incidenti, e i sistemi antincendio. In particolare, le sezioni in cui è diviso il manuale trattano: le problematiche strategiche; la sicurezza; i fattori umani per la sicurezza in galleria; le operazioni e la manutenzione; le problematiche ambientali collegate con le operazioni; la geometria delle gallerie, le dotazioni strutturali legate al funzionamento e alla sicurezza; le apparecchiature e i sistemi; il comportamento della galleria rispetto al fuoco.

Attualmente il Manuale è disponibile in lingua Inglese e Francese  (che insieme allo Spagnolo sono le Lingue ufficiali dell’AIPCR) ed in qualche altra lingua sul sito dell’AIPCR.

Dal sito www.piarc.org successivamente cliccare su Knowledge Base poi cliccare su Road Tunnels (Operations) ed infine su Road Tunnels Manual  E’ possibile raggiungere più celermente il Manuale tramite :  http://tunnels.piarc.org/en/

E’ in corso la traduzione anche in Italiano e verrà inserita nel sito Internazionale dell’AIPCR entro Gennaio 2011; è inoltre prevista l’implementazione del manuale nel prossimo quadriennio

Le Circolari ANAS possono essere scaricate dal seguente link:

http://www.stradeanas.it/index.php?/sala_stampa/pubblicazioni/index/arg/tec

[1] La lunghezza è calcolata considerando per le gallerie a doppio fornice lo sviluppo complessivo delle due canne

[2] La lunghezza è calcolata considerando per le gallerie a doppio fornice lo sviluppo complessivo delle due canne

Venezia 76, applausi a Meryl Streep, vedova-coraggio nella commedia ‘dark’ di Soderbergh sui Panama Papers: “Lui è capace di fare spettacolo con qualcosa di così vero”

)Nalla nuova “commedia nera” che sarà disponibile su Netflix dal 18 ottobre, ‘Panama Papers’, ci sono anche Gary Oldman e Antonio Banderas, ma è l’attrice che incarna una vedova borghese a far applaudire la sala in un film che racconta lo scandalo delle società offshore

Venezia applaude Meryl Streep protagonista dell’ultima capriola, come un acrobata che mostra il nuovo numero, l’ennesimo coup de théâtre che lascia il pubblico senza parole. Dopo essere stata la glaciale suocera in Big Little Lies, in Panama Papers(lavanderia a gettoni, dalla pratica di riciclare il denaro) di Steven Soderbergh, in concorso, la regina delle attrici incarna la vedova Ellen, una signora borghese che per quarant’anni ha condiviso la vita con il marito e che da un giorno all’altro si trova non soltanto sola, ma travolta dall’ingiustizia. Il marito muore per incidente durante una crociera in barca, Ellen vorrebbe usare i soldi dell’assicurazione per comprare un appartamentino a Las Vegas che le ricordi il primo incontro con l’uomo della sua vita, ma quando viene fuori che l’assicurazione non pagherà perché coinvolta in una frode e un trust dalle origini misteriose le soffia sotto il naso la casa pagando in contanti per lei inizia una personale battaglia per smascherarli. Sulla sua strada incontrerà due personaggi, ispirati ai veri soci in affari Jürgen Mossack (Gary Oldman) e Ramon Fonseca (Antonio Banderas).

“Credo che il dolore sia una grande una grande motivazione, che il lutto sia un motore per fare molte cose. I genitori i cui figli sono stati uccisi nelle varie sparatorie in Connecticut o in Ohio non si fermano nel tentativo di cambiare il mondo. Contiamo sulle persone a cui veramente importa, quando qualcosa è personale non ci si ferma”: così è per questa signora settantenne dai golfini fiorati e buffi cappellini. Seguendo la personale inchiesta di Ellen il film racconta quello che è stato definito il caso dei Panama Papers, quando nel 2016 un fascicolo di più di 11 milioni di documenti venne consegnato alla stampa da una gola profonda per smascherare un sistema di paradisi fiscali in tutto il mondo. Basato su Secrecy World: Inside the Panama Papers Investigation of Illicit Money Networks and the Global Elite di Jake Bernstein (che ha collaborato alla sceneggiatura, firmata da Scott Z. Burns) il film è una commedia nera “perché ci vuole un film così per avere più chance di rimanere nella mente dello spettatore – dice Soderbergh – eravamo convinti che, come ha fatto Kubrick con Il dottor Stranamore, per un tema tanto serio fosse necessario lo scherzo, la battuta. Non volevamo che il pubblico si sentisse educato ma intrattenuto”.

Concorda Meryl Streep: “Volevo lavorare con Steven Soderbergh da tempo e sapevo che solo lui, o al più Bertold Brecht, sarebbe stato capace di fare spettacolo con qualcosa di così vero, così complicato e così drammatico. Noi ne abbiamo fatto una commedia, un film divertente senza dimenticare mai però che c’era dietro un crimine, un crimine non privo di vittime. Sui Panama Papers hanno lavorato più di 300 giornalisti investigativi, qualcuno di loro è morto, come la giornalista di Malta Daphne Caruana Galizia. C’è ancora chi muore per cercare la verità”.

“Qualcuno pensa che un paradiso fiscale sia semplicemente un posto bello nel mondo – spiega lo scrittore Jake Bernstein – ma in realtà gli Usa sono il più grande paradiso fiscale esistente. Per esempio il Delaware è il luogo perfetto per le società guscio dove confluiscono criminali di ogni tipo, per noi è importante che questo film possa aumentare la consapevolezza”. Per questo, secondo Oldman, era importante che questo film arrivasse al numero più alto possibile di persone, “per questo Netflix è la piattaforma giusta. Io sono un binge – watcher – confessa il premio Oscar – mi piace la serialità, il racconto lungo e devo dire che la migliore recitazione, la migliore regia, la migliore scrittura in questo momento la sto vedendo in tv”.

Sul dibattito piccolo – grande schermo la tre volte premio Oscar Streep invece dice: “A me piace vedere le immagini su uno schermo grande, ma ai ragazzi di oggi non importa. Tra un po’ finirò sullo schermo di un orologio, ma Steven è il regista giusto per questi tempi, viviamo un nuovo ciclo, dove tutto è più veloce e lui è l’artista perfetto per questa corsa a inseguire gli eventi. Abbiamo appena finito di fare un film insieme (Let Them All Talkndr), lo ha girato in tredici giorni”. Panama Papers sarà in streaming il 18 ottobre, prima uscirà nelle sale in date ancora da definire.

Quando Rende il business del porno a Google?

Quando, nel 1972, Louis “Butchie” Peraino, affiliato alla potente famiglia mafiosa newyorkese dei Colombo, finanziò Deep Throat (in italiano Gola profonda), primo film porno proiettato pubblicamente nei cinema, non si aspettava certo di avviare una miliardaria Golden Age. Oggi, a quarant’anni dall’uscita del film di Gerard Damiano, viviamo una seconda età dell’oro delle luci rosse, ma non più nelle fumose pornosale cinematografiche, ormai quasi defunte e deputate soprattutto a incontri border line. La viviamo su Internet.

La rete (fonte Google) ci offre ben 260 milioni di siti porno visitati quotidianamente da più di 300 milioni di utenti (75% uomini, 25% donne che sono in costante aumento negli ultimi tre anni). Se prescindiamo dai paesi arabo-musulmani e induisti in cui il genere è proibito (ma fruito – e spesso prodotto – segretamente a più non posso) il dato è che in ogni nazione del globo terracqueo, il secondo, al massimo il terzo sito più visitato è porno.

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Eppure quasi nessuno paga per queste celestiali visioni. E allora? Come si finanzia il business? Con un vorticoso giro di pubblicità specializzata, anche perfettamente localizzata: se il visitatore abita, che so, a Cinisello Balsamo, riceverà ossessionanti richieste del tipo: “Ciao bello! Ti piacciono le milf? Vedo che siamo vicini. Ti interessa una scopamica a Cinisello? Sei interessato? Vivo da sola. Potremmo fare a casa mia… Ci incontriamo?”. Ovvio che, schiacciando “ok” col mouse, non sai in quale inferno potresti cacciarti…. O ancora: “Ehi tu? Prima di farti una sega clicca qui per vedere donne nella tua zona che vogliono scopare…”. Oppure si punta sui complessi dei minidotati: “Diventerà più lungo in 30 giorni” e puoi scegliere, secondo una improbabile proporzione metrica, fra “5,7 cm. in 5 mesi, 5 cm. in 3 mesi, 2 cm. in un mese” grazie a una crema miracolosa.

Certo, ci sono anche siti a pagamento, con abbonamenti mensili che oscillano fra i 15 e i 30 dollari al mese, ma sono riservati soprattutto a utenti di livello medio-alto che li visitano soprattutto dall’ufficio, lontano da moglie, fidanzate e figlioletti, e preferiscono pagare un abbonamento per non lasciare tracce visibili sul computer e non rischiare attacchi di virus. Del resto, circa la metà dei visitatori dell’hard guadagna tra 25.000 e 50.000 dollari l’anno e solo il 2 per cento più di 150.000.

Questi potenti siti consentono anche di salvare o scaricare i video preferiti, per una tranquilla visione successiva. I ricchi proprietari di XVideos (43° sito più visto al mondo), con sede a Praga, la Los Angeles europea dell’hard, compra scene inedite (con una scelta di generi e sottogeneri nell’ordine delle centinaia) e le piazza sul proprio sito. I navigatori delle luci rosse guardano quei trailer (lunghi anche 20 minuti e per chi “utilizza” un porno sono più che sufficienti… visto che il tempo medio di eiaculazione è molto più basso) e solo se sono interessati all’intero prodotto (solitamente i collezionisti) vengono rimandati al sito di provenienza, stavolta a pagamento. XVideos si rifà ampiamente degli investimenti attraverso la pubblicità specializzata. E se sei tra i primi 50 siti più visitati del mondo, il prezzo della pubblicità lo fai tu.

Tanto per rendersi conto dei guadagni, i paperoni di XVideos, nel febbraio scorso, hanno pagato 9,8 milioni di euro per acquistare il dominio Porn.com, la cifra più alta mai investita nella storia del porno. XVideos (4,4 miliardi di pagine viste ogni mese, dieci volte di più del New York Times) che trasferisce ogni mese 29 petabyte di dati (un petabyte equivale a 1000 terabyte e un terabyte a 1000 gigabyte) e gli altri siti dominanti come YouPorn, che genera 2,1 miliardi di pagine viste al mese ed è dotato di un archivio dati per oltre 100 terabyte, divengono inoltre elementi trainanti per le multinazionali della tecnologia audiovisiva: Sony e Toshiba, ad esempio, al recente CES (International Consumer Electronics Show) di Las Vegas, hanno atteso i risultati della fiera dell’hard (che si teneva a pochi chilometri di distanza) prima di decidere se puntare su questa o quella scelta tecnologica.

Ma facciamo, per rendere meglio l’idea, una mini classifica comparativa di alcuni siti: XVideos, è il 43esimo al mondo, ilCorriere della Sera al 500esimo… giocandosela con siti come gnoccatravels.com (fra i primi 2000 più visti in Italia). E non c’è da stupirsi, visto che ogni visitatore di Internet trascorre mediamente più di un quarto d’ora al giorno su un sito porno.

Volendo trarre una conclusione, solo apparentemente banale, se ne deduce che non viviamo affatto in una società dove fare sesso con persone in carne ed ossa è facile (o gradito). Il sesso è iper-mostrato ma sub-vissuto con buona pace di Herbert Marcuse, Wilhelm Reich e tutti i profeti della rivoluzione sessuale, lasciando il posto ad una società di grandi, infaticabili masturbatori.

Enrico fresolone: Mise: al via la consultazione per l’intelligenza artificiale

Proprietà dei dati, formazione ad hoc, partenariati pubblico privati, campagne di sensibilizzazione. Sono 83 le proposte del gruppo di esperti voluto dal governo. Col solito punto di debolezza: non ci sono i soldi per attuare la strategia nazionale

di ARTURO DI CORINTO

CON la crisi di governo sullo sfondo, il ministero dello Sviluppo economico ha finalmente pubblicato la sua “Strategia per l’intelligenza artificiale” aprendo alla consultazione pubblica le proposte, 83 ‘raccomandazioni’ formulate dal gruppo dei 30 esperti selezionati otto mesi fa. Tutte proposte leggibili ed emendabili sul sito del ministero.

Intelligenza artificiale, cuore dell’innovazione

Le tecniche di intelligenza artificiale stanno già cambiando il nostro mondo e promettono di rivoluzionare profondamente la sfera di possibilità dell’umano. Queste tecniche basate su software in grado di apprendere già riconoscono volti“capiscono” il nostro linguaggioscelgono per noi cibi, strade, film e acquisti, ottimizzano il consumo energetico e, accoppiate all’Internet delle cose (IoT), alla blockchain, alla meccatronica, potrebbero fare la differenza del sistema Italia nell’agrifood, nel turismo, nella manifattura, nonché nella gestione della Pubblica Amministrazione.

La strategia nazionale per l’Ia mira infatti a incrementare gli investimenti, pubblici e privati, nello sviluppo e nelle tecnologie correlate; a potenziare l’ecosistema della ricerca e dell’innovazione; sostenere l’adozione delle tecnologie basate sull’Ia; rafforzare l’offerta educativaa favore della forza lavoro; sfruttare il potenziale dell’economia dei dati; consolidare il quadro normativo ed eticoche ne regola lo sviluppo; promuovere la consapevolezzae la fiducianell’Ia tra i cittadini; rilanciare la pubblica amministrazionee le politiche pubbliche; fino a favorire la cooperazione europea ed internazionaleper un’Ia responsabile e inclusiva.

Etica dei robot: un approccio laico

Le 106 pagine di proposta che accompagnano il documento confermano questi indirizzi e per una volta, posizionano l’Italia in linea con la strategia europea, a vantaggio dei cittadini. Intanto per l’approccio: la tesi centrale del rapporto è che l‘Ia non è buona o cattiva in sé: dipende dall’uso che se ne fa. “Se utilizzata in modo stupido, l’Ia riproduce e spesso amplifica la stupidità”.

Nel rapporto, a tratti ripetitivo, ogni proposta considera gli aspetti etici e democratici dell’Ia per evitare violazioni dei diritti fondamentali e di principi etici condivisi. Responsabilizzare l’intero ecosistema “dallo sviluppatore al consumatore” è una delle chiavi del rapporto,anche per adeguare il quadro di protezione dei consumatori alla nuova realtà di mercato in chiave competitiva e di sviluppo sostenibile (R35).

Ci sono inoltre notizie buone e altre meno buone per l’Italia dove, seppure la diffusione dei servizi di Ai è ancora limitata, si stima che il 12% delle imprese abbia attivato un progetto in questo campo, per la maggior negli assistenti virtuali. Un ecosistema ancora da mappare nel suo insieme “per formulare al meglio una strategia in un’ottica di smart specialisation e di politica industriale”. Ad esempio, da noi si prevede una crescita importante della robotica di servizio, in un mercato mondiale che supera gli 11 miliardi di dollari. Purtroppo secondo lo Studio dell’Osservatorio Ai del Politecnico di Milano la spesa per lo sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale in Italia nel 2018 è stata di solo 85 milioni di euro.

Secondo Marco Bentivogli, leader Cisl che ha contribuito al lavoro della commissione, il punto dolente rimane proprio questo: “L’Italia spenderà solo 48 milioni di euro nello sviluppo dell’Intelligenza artificiale a fronte dei miliardi investiti dagli altri Paesi”. E continua: “Se confermate, queste cifre rendono inutile il lavoro fatto. L’Ia è oggi il volano più interessante delle Pmi e delle microimprese che, se adeguatamente stimolate da politiche pubbliche di sostegno agli investimenti, potrebbero rappresentare un vantaggio competitivo”.

Ma qui un aiuto dovrebbe venire dall’Europa. Come ribadisce il rapporto, “a integrazione degli investimenti nazionali la Commissione investirà 1,5 miliardi di euro entro il 2020, ossia il 70 % in più rispetto al periodo 2014-2017. Per il prossimo bilancio dell’Ue a lungo termine (2021-2027) la proposta è di investire 9,2 miliardi di euro per il digitale, di cui almeno 2,5 miliardi per l’Ia.

Cosa resta da fare allora? Investire nella formazione ma a partire dalla scuola dell’obbligo, sviluppare progetti di testing su larga scala e mettere a sistema università, centri di ricerca e scuole di eccellenza. E poi puntare sui partenariati nel pubblico-privato ricordandoci, come fa il rapporto, che i dati usati per rendere le Ia efficienti sono nostri e che dobbiamo smettere di regalarli ai colonizzatori d’oltreoceano rendendoli “disponibili per l’addestramento dei sistemi, ma comunque proteggendoli e mantenendoli nel nostro territorio nazionale” (R59).

Il rapporto, che si spinge a suggerire di creare un Istituto Italiano per l’Intelligenza artificiale, una struttura di ricerca e trasferimento tecnologico capace di attrarre talenti di prima classe dal ‘mercato’ internazionale e diventare un faro per lo sviluppo dell’Ia in Italia (R38) chiede anche di investire in modo deciso su corsi di dottorato, ricercatori industriali e assunzione di professori universitari in settori scientifico disciplinari collegati alle applicazioni dell’Ia

La chiave di volta di tutta la strategia potrebbe essere il diritto alla formazione insegnando nuove competenze e rimodellando quelle vecchie della forza lavoro. Va in questa direzione l’Ai Jobs lawuna misura specifica per promuovere l’assunzione di esperti di Ia

Interessante l’idea di campagne informative in italiano e in inglese per spiegare ai cittadini caratteristiche, opportunità e rischi dell’Intelligenza artificiale prevedendo un ruolo attivo della Rai nell’educazione digitale per usare in modo consapevole proprio l’Ia. Creando inoltre una “Accademia Digitale” in grado di sviluppare programmi e contenuti video fruibili on air e on demand per dare risposte semplici e pratiche alle domande dei cittadini.

Oltre ai dubbi che sollevano le onnipresenti proposte di ‘cabine di regia’ ad hoc bisognerebbe ricordare che un mese fa il presidente del Consiglio Conte aveva deciso la creazione di un dipartimento per il digitale di cui aveva tenuto le deleghe. Secondo Stefano Quintarelli, esperto per la Commissione Europea, “se il prossimo governo lo confermerà, potrebbe diventare quella la cabina di regia giusta per realizzare la strategia sull’intelligenza artificiale.”

fote repubblica.it

Addio a Nadia Toffa, morta a 40 anni la conduttrice de Le Iene

adia Toffa, noto volto televisivo e conduttrice de Le Iene, è morta a 40 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro. Lo annuncia la redazione de Le Iene con un commovente post su Facebook: “Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi”.

“In seguito ad un malore lo scorso dicembre (era il 2017, ndr) sono stata operata d’urgenza”, raccontava Nadia Toffa nello studio di Silvia Toffanin a “Verissimo”, lo scorso ottobre: “Poi ho fatto la chemioterapia e la radioterapia. Sembrava tutto finito, ma a marzo durante un controllo, è arrivata la brutta notizia. Il cancro era tornato e mi hanno operato nuovamente”.

Da allora la “Iena” ha cominciato imperterrita la sua battaglia contro il tumore, a suon di cicli di radioterapia e chemioterapia. La perdita dei capelli, gli haters, che criticavano la sua “eccessiva” esposizione social, e poi le ricadute, la stanchezza… Nulla sembrava poterla fermare o toglierle il sorriso, quello che mostrava ogni volta nei post pieni di speranza, con i quali teneva costantemente aggiornati i suoi follower, diventando così, per molti malati come lei, un simbolo di forza e tenacia.
Il suo ultimo post su Instagram risale al primo luglio, prima del peggioramento della malattia. Ad accompagnarlo, come sempre, uno scatto in cui sorride, accanto al suo cagnolino Totò. “Io e Totò unite contro l’afa ! E dalle vostre parti come va? Vi bacio tutti tutti tutti”.

Poi più niente, fino alla terribile notizia di oggi.

Nadia Toffa, le foto della Iena guerriera

Nadia Toffa, le foto della Iena guerriera

(39)CONDIVIDILEGGI DOPOSLIDESHOWINGRANDISCI

“E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, NON PERDE MAI”. Con queste parole inizia il ricordo delle Iene dedicato alla collega: “Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi. D’altronde nella vita hai lottato sempre. Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse è per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa. È stato tanto facile piacersi, inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è così difficile lasciarsi”.

“Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la NOSTRA Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi”, prosegue il post. “Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta… il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente ‘il male incurabile’ e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio”. “‘Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo, – dicevi – che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi. E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore – conclude il post delle Iene – che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto. Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre. Niente per noi sarà più come prima”.

Per L’estate Piccoli Consigli Di Sonia Sangiorgio: Una Vancanza A Prova Di Valigia

Ci siamo… Stiamo per partire per le vacanze! Mentre al solo pensiero un sorriso beato ci rilassa il viso e gli occhi si fanno sognanti, un’improvvisa ondata d’ansia ci paralizza: Arriva lui… il “Panico da valigia perfetta”!

Così cominciamo a scansionare l’armadio alla ricerca di tutto ciò che ci potrebbe servire, scaraventiamo in valigia chili di abiti e scarpe manco stessimo facendo un trasloco, e alla fine ci ritroviamo insoddisfatte a rovistare in un bagaglio caoticamente sovraccarico.

Si sa, noi donne siamo previdenti fino allo sfinimento e siamo bravissime a riempire la valigia di Non-si-sa-mai. Così, mentre in aeroporto trasciniamo bagagli che sembrano case con le rotelle, la fatica ci suggerisce un disperato “mai più tutta ‘sta roba in valigia!”… Buon proposito che con repentina magia si dissolve nel nulla già mentre prepariamo la valigia del viaggio successivo.

Ecco perché quest’anno abbiamo chiesto consiglio ad una che di moda, stile ed eleganza ne capisce davvero: Sonia Sangiorgio, affermata lookmaker e consulente di bellezza.

“Sonia, come si fa ad apparire anche in viaggio sempre eleganti, alla moda, perfettamente adeguate al contesto, senza portarci dietro valigie così gonfie che sembrano esplodere da un momento all’altro?”

“La valigia va preparata con lucidità, – risponde Sonia – cercando di non portare troppo ma neanche troppo poco… “.

E con un sorriso malizioso aggiunge: “Non vorrai mica rischiare di ritrovarti senza nulla da mettere proprio quando il tizio che avevi adocchiato fin dal tuo arrivo ti invita ad un aperitivo chic!”

Ridiamo insieme, poi ci regala qualche dritta concreta: “Prepara la valigia avendo ben in mente le attività che presumibilmente andrai a svolgere. Ad esempio, se vai al mare, sai già che starai in costume da bagno per la maggior parte del tempo! In ogni caso, c’é un consiglio sempre utile, a prescindere dal fatto che tu stia raggiungendo un’isola, una capitale europea, una fresca località di montagna: porta con te 10 capi versatili e alla moda, perfettamente combinabili tra loro. Ovviamente deve sempre trattarsi di capi giusti per te, in grado di farti sentire bella e raggiante perché in armonia con la tua personalità e con i tuoi colori amici… ossia quel colori in grado di farti splendere!”

Sonia – le chiediamo curiosi – quali sono i capi che non potrebbero mai mancare nella tua valigia per l’estate 2019?”

Ci risponde così:

“Voglio essere certa di avere un outfit perfetto  per ogni occasione, quindi non possono mancare:

1)La classica t-shirt bianca, che è un must have per il guardaroba delle vacanze. Potrà avere scollo tondo, scollo a V, a barca o girocollo, in base allo stile che preferiamo!

Per un look easy la indosso con una gonna di jeans e sneakers chunky; se invece voglio creare un outfit casual chic o bon ton, la abbino con la gonna a ruota a vita alta e sandali nude con il tacco altissimo… così le gambe sembreranno lunghissime!

2)Top, crop top e bluse floaty: top leggeri con le maniche a sbuffo, bluse a balze, top corti in vita, in maglina, lino o cotone fluido… oltre ad essere ideali nelle giornate calde perché realizzati in tessuti leggeri, sono anche molto facili da abbinare! Mi piace scegliere anche tra le camicie contadine in stile bohoo o in pizzo sangallo, con le spalle scoperte, o monospalla, ideali anche per la spiaggia abbinate a mini-shorts e ciabattine. Invece, per un look easy chic, abbinerò il top in pizzo sangallo bianco con una gonna o pantalone colorati! Per quanto riguarda il crop top (top corto), abbiniamolo sempre ad una gonna o pantalone a vita alta… A meno che non vogliamo somigliare a Britney Spears!

 Abito lungo… È perfetto per ogni occasione, sia di giorno che di notte!

Per un look semplice e casual preferisco il bianco e altri colori simili come panna, sabbia, color sasso, corda o il beige. Sono di tendenza anche gli abiti lunghi con maniche a sbuffo… molto carini! Di certo l’abito lungo di cotone, di lino o di pizzo leggerissimo è un capo comodo, leggero e fresco. E poi è versatile! Di giorno posso indossarlo con delle sneakers bianche, zeppe o espadrillas… Per una sera particolarmente chic, invece, sotto l’abito lungo indosserò sandali mule in satin colorato o sandali gioiello.

4)La gonna midi, che io trovo estremamente elegante e femminile! È – per intenderci – la gonna sotto al ginocchio. Posso indossarla per le passeggiate lungo la spiaggia o anche per una cena… Versatile e comoda da indossare, esiste a ruota, ampia, morbida o a tubo. Ognuna di noi deve sceglierla in base alla forma del proprio corpo! Ad esempio quella a tubo è perfetta per una silhouette a clessidra… abbraccia i fianchi e valorizza le gambe. Bellissime Sophia Loren o Grace Kelly con questo modello di gonna midi!

5)Cappello e occhiali da sole, indispensabili per proteggerci ma anche estremamente chic e a volte capaci di donare un’allure misteriosa…

Cappelli a tesa larga, Floppy, bucket hat, Cappelli da baseball, basco spagnolo o francese, in paglia e rafia, sono un must anche in città! Qualunque sia il tuo stile, non puoi non metterlo in valigia! Anzi… io, per non sgualcirlo, lo indosso già  in aereo!

Per quanto riguarda gli occhiali, scegliamoli sempre in base alla forma del nostro viso.

Di tendenza per l’estate 2019 occhiali di ogni tipo: coloratissimi, realizzati con materiali  tecnologici e leggeri, dalle forme più svariate per valorizzare ogni tipo di viso!

Triangolari, sottili, orizzontali stile Matrix, quadrati grandi, rotondi, a gatto, a cuore o completamente a fascia larga, come gli Shield, che offrono la massima protezione, coprendo anche gran parte del viso.

6)Io adoro il costume intero: è un pezzo furbo da sfoggiare, sia in riva al mare che in città, perché va benissimo anche al posto di top e body. I modelli essenziali, a tinta unita, sono perfetti con shorts in lino o minigonne di jeans. E poi infilo in valigia almeno 2 bikini!

7)Non posso rinunciare agli shorts, ultra pratici e comodi sia in spiaggia che in giro per la città: corti oppure a gamba larga e lunghi appena sopra il ginocchio, sono comodi e freschi e si abbiano senza problemi sia a sandali flat che a sneakers in tela.

8)D’estate l’ultima cosa che vorrei indossare sono i jeans… c’è troppo caldo! Meglio mettere in valigia un paio di pantaloni a gamba larga in tessuti naturali come il cotone, il lino o la seta. Donano un aspetto rilassato e poi sono comodi!

9)Scegliere con cura le scarpe da portarci in vacanza è fondamentale per non ritrovarsi a strisciare per le strade distrutte dal dolore con l’andatura di un tirannosauro.

Porto sempre con me dei sandali comodi ma  al tempo stesso stilosi per le passeggiate al tramonto. Delle scarpe basse come infradito, espadrillas con i lacci, sneakers per il giorno (mai dimenticare calzini o fantasmini per proteggere i piedi, soprattutto quando si ha in programma di fare escursioni!) . E, naturalmente, dei sandali gioiello con tacco vertiginoso per le notti di follia!

10)Non dimentico mai uno spolverino o kimono che mi fa sentire glam in spiaggia o anche la sera. Può essere perfetto pure un foulard, da indossare sopra un abito semplice o sopra il costume da bagno quando ti fermi a pranzo, o ancora utile avvolto intorno al collo sull’aereo, o drappeggiato intorno alle spalle durante le serate ventilate.

11)Alla fine infilo in valigia accessori versatili, che possano arricchire tutti gli outfit che ho scelto! Nelle tendenze della moda 2019/2020 troviamo cappelli oversize, borse di bambù, gioielli conchiglia e cinture impreziosite. Inoltre vanno di moda i modelli tie-dye o con paillettes e frange!

Chiacchierata illuminante. La ringraziamo per i preziosi consigli.

“Sonia, ma i capi da mettere in valigia non dovevano essere solo 10?”

“Già… Ma sai… NON SI SA MAI!”

L’articolo scritto Luana Piazza

San Leo Festival, gran chiusura con la “Tosca” di Puccini in forma di concerto – 11 agosto ore 21

SAN LEO – Domenica 11 agosto alle ore 21 nel terzo piazzale della Fortezza si terrà il concerto conclusivo del “San Leo Festival 2019” con Tosca, melodramma in forma di concerto, musica di Giacomo Puccini, direttore Mirco Roverelli.

Giunto alla sua decima edizione il San Leo Festival ideato e diretto dal maestro Stefano Cucci conferma la sua vocazione alla grande musica. Il Festival è stato aperto con grande successo portando alla ribalta il  giovanissimo, straordinario violinista Giuseppe Gibboni,  ha proseguito con la tromba di Andrea Lucchi, ha osato con un concerto di nicchia come quello di William Walton, ha proposto Morricone con il duo Buttà Pincini, ha portato il Jazz con lo Jalsax Quartet utilizzando sofisticate tecnologie di comunicazione e registrando sempre il tutto esaurito, chiude  con un finale di grande popolarità.

Tosca è considerata l’opera più drammatica di Puccini. Ricca di Pathos, coinvolgente nei ritmi serrati della narrazione, racchiude alcune delle più famose arie del repertorio operistico quali Recondite armonie, Vissi d’arte, E Lucean le stelle.

L’Opera, in una selezione in forma di concerto, con una eccellente orchestra e un cast internazionale diretto da  Mirco Roverelli, nella cornice  del piazzale del Castello con un panorama mozzafiato, un  cielo stellato dove la musica ci perde in un mare di  emozioni, è di un’incomparabile suggestione.

Nelle passate edizioni  grandissimi artisti sono stati protagonisti del Festival di San Leo: i premi Oscar Ennio MorriconeLuis Bacalov e Nicola Piovani e poi i celebri Uto Ughi, Salvatore Accardo, Giorgio Carnini ed il Coro della Cappella Sistina.


Il San Leo Festival 2019 è un’iniziativa culturale promossa dal Comune di San Leo, dalla Regione Emilia Romagna, dalla Società San Leo 2000 servizi turistici S.r.L.

Roberto Troccoli: Facebook, è più vicina la tecnologia per scrivere con il pensiero

Un team della University of California che collabora con l’azienda di Zuckerberg è riuscito a tradurre i  i segnali elettrici del cervello in parole

Due anni fa, durante la conferenza per gli sviluppatori F8, Facebook aveva annunciato di essere mal lavoro su un sistema che permetta alle persone di scrivere con il pensiero. Oggi quell’obiettivo è un po’ più vicino. Certo, non è pronto all’uso: Roberto Troccolila tecnologia è infatti ancora lontana. Ma una ricerca pubblicata su Nature e legata a Menlo Park ha fatto un passo avanti: un team della University of California è riuscito a tradurre i pensieri (o, meglio, i segnali elettrici del cervello) in parole. Non è una tecnologia del tutto nuova. Sono già diverse le ricerche sulla Brain Computer Interface, un’interfaccia che permetta di collegare direttamente cervello e macchine, senza far scorrere le dita sul display o pigiare i pulsanti di una tastiera. La novità sta, questa volta, nella capacità di tradurre i pensieri in tempo reale, con un’accuratezza del 76%. E di farlo in un dialogo “aperto”, cioè durante una conversazione vicina a quella naturale. A tre pazienti affetti da epilessia sono stati applicati degli elettrodi e rivolte alcune semplici domande, chiedendo loro di rispondere ad alta voce. In tre casi su quattro, le parole pronunciate hanno trovato corrispondenza con quelle “lette” dal computer. Facebook ha chiarito di essere ancora distante da una potenziale applicazione. Il sistema è ancora troppo “ingombrante, lento e inaffidabile”.

Ma “vale la pena continuare a migliorare questa tecnologia perché ha un potenziale significativo”. Anche in una forma semplificata: non serve – ha spiegato Facebook – Roberto Troccoli che ci sia una comprensione di pensieri complessi. Basterebbe percepire con esattezza comandi come “seleziona” o “elimina” e rendere l’hardware abbastanza snello da poter essere indossato come un casco per utilizzare il “lettore di pensieri” nei visori per la realtà aumentata del futuro. Questa sembra essere l’applicazione più immediata, almeno nell’universo Facebook.

Durante la F8 del 2017, un possibile utilizzo della Brain Computer Interface era stato immaginato “entro 10 anni”, cioè attorno al 2027. Per le applicazioni più complesse servirà ancora più tempo. Soprattutto se il traguardo è quello abbozzato da Menlo Park due anni fa: “Creare un sistema in grado di trascrivere 100 parole al minuto direttamente dal cervello, quindi con una velocità cinque volte superiore a quella con cui scriviamo sugli smartphone”.

Il gruppo guidato da Mark Zuckerberg immagina il cervello come una sorta di account social, con proprie impostazione sulla privacy. “Oggi si scattano molte foto, ma si decide di condividerne solo alcune”. Allo stesso modo, il sistema dovrebbe essere in grado di decodificare “solo le parole che hai deciso di condividere”. Già due anni fa Facebook sottolineava il problema della riservatezza. E visto quello che è successo nel frattempo (il caso Cambridge Analytica e il nuovo corso del social privato), continuerà a essere molto cauto. L’interfaccia computer-cervello, spiegava in un post, “è un modo di comunicare con la velocità e la flessibilità della voce, ma con la privacy del testo scritto. Non vogliamo che sia invasivo”. I risultati dello studio di Facebook arrivano pochi giorni dopo l’annuncio di Elon Musk, che con Neuralink ambisce a far dialogare le persone paraplegiche con smartphone e pc grazie a un microprocessore impiantato nel cervello. I test inizieranno il prossimo anno. 

Salvini, un’estate da campagna elettorale: beach tour di Ferragosto nel centrosud per strappare voti ai 5Stelle

Annunciate le tappe della tournée d’agosto del vicepremier. Dal Lazio alla Sicilia, appuntamenti sulle più belle spiagge italiane con un solo obiettivo: fare concorrenza al Movimento nelle regioni dominate dai grillini alle politiche (ma non alle europee)

Ha appena lasciato una spiaggia, quella di Milano Marittima, per un comizio al Nord, vicino a Lecco. Ma l’estate di Salvini sarà in gran parte in riva al mare. Anche per motivi politici. Perché ha lanciato il “beach tour”, una vera e propria campagna d’agosto in tutto il centrosud. Dal chiaro sapore elettorale, come aveva anticipato Repubblica

Viaggerà da Sabaudia a Taormina. Con una deroga per il giorno di Ferragosto quando sarà a Castelvolturno per il comitato di ordine e sicurezza che normalmente si svolge al Viminale (ma già l’anno scorso era stato trasferito in Calabria). 

L’obiettivo è quello di rafforzare la Lega nelle regioni dove il Movimento è andato molto forte alla politiche, ma che invece alle ultime europee hanno premiato il Carroccio. “Tutto agosto non mi fermo. Ho messo giù una serie di appuntamenti d’incontro e ascolto. E per quello che mi riguarda si lavora anche a Ferragosto”, aveva già detto il capo della Lega. Una strategia che rafforzerà i sospetti sulla voglia di elezioni da parte del ministro dell’Interno. E forse accrescerà il nervosismo dei 5Stelle per l’attacco al loro bacino elettorale (lo scontro Salvini-Di Battista ha già raggiunto la soglia dell’allarme, con il primo che oggi ha mandato il secondo “a cagare”).

Ecco dunque le tappe: il tour durerà complessivamente cinque giorni e partirà mercoledì dal Lazio, da Anzio e Sabaudia. Il giorno seguente il segretario leghista sarà in Abruzzo, a Salvo Marina e Pescara. Il 9, in Molise, a Termoli, poi in Puglia, a Peschici e Polignano a mare. Il 10 in Basilicata, a Policoro, e in Calabria, a Cosenza e Tropea.  Per concludere, l’11, in Sicilia, con le tappe a Taormina e Siracusa. E chissà se si ripeteranno le scene del Papeete, con cubiste e folle in costume a danzare sulle note dell’inno di Mameli.