MUSIC MAZE LAB A LECCE UN CORSO DISCOGRAFICO ALTAMENTE FORMATIVO 

Il 17 Novembre 2019, a Lecce, riparte il Corso Discografico altamente formativo presso Metropolis Music School via G. Presta 8, con il docente Antonio Laino (A&R per Cafè Concerto Music Group e Music Manager per Prosincro) incontrando i ragazzi iscritti al corso, ascoltando la loro musica, selezionando brani, selezionando artisti e autori validi ma sopratutto realizzando insieme un percorso formativo e di approfondimento di tutti gli aspetti che costituiscono il music business attuale.

Approda a Lecce un corso discografico altamente formativo con finalità professionalizzanti che permetterà ai giovani musicisti che vogliono lavorare nel mondo della musica e dello spettacolo, di analizzare e approfondire le proprie conoscenze attraverso le lezioni di autorevoli rappresentanti del music business di fama nazionale e internazionale.

MUSIC MAZE LAB è ideato e diretto dalla musicologa, vocal coach, direttrice artistica e manager Elisabetta Macchia.
Ciò che l’ha spinta a riunire tutti questi docenti in un ambizioso progetto, è la necessità di dare una forma al talento dei ragazzi che si affideranno alla sua squadra. Ecco spiegata la presenza di figure professionali molto diverse tra loro: interpreti, autori e compositori potranno confrontarsi con i maggiori rappresentanti di tutti gli ambiti dell’industria musicale come la radio, il management, la produzione, il songwriting, booking , l’ufficio stampa, la contrattualistica, e districarsi con facilità dalle strade tortuose del labirinto della musica. Music Maze Lab diventa un polo di riferimento per il Sud Italia e vanta un prestigioso corpo docenti che ha parte attiva nel mondo della musica: il compositore/produttore Kikko Palmosi, che lavora per i maggiori artisti del panorama nazionale: con il suo “branco” è disco d’oro nelle classifiche ufficiali italiane con “Credo” di Giorgia, “Potremmo ritornare” di Tiziano Ferro, “Guardami amore” e “Scriverò il tuo nome” di Renga, “La vita in un anno” di Alessandra Amoroso, “200 note “ di Laura Pausini ed è compositore per etichette indipendenti e major. Antonio Vandoni , direttore artistico di Radio Italia e presidente della commissione di Area Sanremo, Nicco Verrienti, autore di grandi successi per Emma, Noemi, Chiara Galiazzo (e altri…),
Enzo Campagnoli, vocal coach di Amici, direttore d’orchestra di Sanremo, compositore e arrangiatore, Ludovico Pagani, A&R in WARNER CHAPPELL, sempre alla ricerca di talenti e repertori, Matteo Tateo, discografico, editore e arrangiatore. Antonio Laino, A&R per Cafe Concerto e Music Manager per Prosincro; Giuseppe Barbera, compositore, arrangiatore, produttore, pianista di ARISA. Giuseppe Anastasi, cantautore, compositore dei maggiori successi di Arisa, più volte vincitore del festival di Sanremo con le sue canzoni. Alfredo Rapetti Mogol, autore per Pausini, Raf, Nek, Elisa, Mina, Celentano e tanti altri. Riccardo Loda, A&R/Manager per WARNER CHAPPELL. , Max Moroldo, produttore, editore, discografico, titolare di Baby Angel Music. Altri eventuali docenti verranno comunicati durante il corso dell’anno.

MUSIC MAZE LAB dunque, è rivolto a cantautori, compositori, autori, gruppi musicali, amanti della musica, che desiderano imparare ed esprimere le loro emozioni attraverso le canzoni e/o approfondire le proprie conoscenze dei mezzi tecnici e le innumerevoli competenze in ambito musicale. Un’opportunità unica ed esclusiva per il Sud Italia che finalmente crea un polo importante per la cultura musicale e contribuisce a qualificare la Puglia come una delle regioni all’avanguardia nel panorama della formazione artistica e manageriale, oltre ad essere terra natìa di famosissimi musicisti. Il corso vuole offrire ai giovani autori e/o compositori e operatori del settore Musica un approccio professionale alla scrittura musicale (attraverso l’insegnamento delle diverse tecniche di composizione di testo e musica), e alla produzione, promozione e distribuzione dei prodotti nati dal lavoro di ognuno.

Music Maze Lab favorisce lo sviluppo della creatività di ogni artista fornendogli, a fine percorso, gli strumenti per realizzare un’autoproduzione inedita attraverso un lavoro individuale e in team, cogliendo le tante opportunità che vengono proposte durante le lezioni.

OBBIETTIVI DEL CORSO:
Offrire reali opportunità e sbocchi lavorativi a giovani artisti:
• Possibilità di far opzionare le proprie composizioni ai big della musica italiana
• Possibilità di far ascoltare le proprie canzoni e valutare i propri progetti a discografici di Major ed Etichette Indipendenti.
• Una produzione di un singolo scelto tra quelli composti durante il corso (premio assegnato, prodotto e arrangiato da Enrico Kikko Palmosi).

Per informazioni scrivere MUSIC MAZE LAB: musicmazelab@gmail.com
oppure contattare il numero: +39 349.6328472

https://www.facebook.com/typsproduction/

Milano, 11 Novembre 2019

Ufficio Stampa e Promozione: Prosincro info@prosincro.com

Grande successo per la presentazione del libro di Renato Porfido al Caffè Letterario di Roma

Tre settimane fa, lo scorso 26 ottobre, Renato Porfido, attore poliedrico diplomato al Teatro Nuovo di Torino con esperienze pluriennali presso produzioni cinematografiche e regista di svariati cortometraggi su tematiche sociali, ha presentato il suo libro “Manuale dell’aspirante attore – Metodo Porfido” al Caffè Letterario di Roma.

L’idea di scrivere questo libro, spiega Renato Porfido, nasce dalle numerose richieste di informazioni, ricevute sui social, sul mestiere dell’attore e su come addentrarsi in questo mondo fantastico e quasi irraggiungibile.

Chi meglio di Porfido può saperlo vista la sua dura gavetta. Nel 2012 infatti lascia la famiglia in provincia di Torino per trasferirsi a Roma, la capitale del cinema, dove riesce ad ottenere ruoli sempre più rilevanti in film e fiction di successo. La serata prosegue con la proiezione del suo showreel.

Porfido poi ci racconta il suo “metodo” con le varie esperienze professionali, delineando perfettamente quelle che sono le informazioni ed i requisiti fondamentali per iniziare il mestiere dell’attore. Riassume il suo pensiero in tre parole: volere, sapere e potere, il tutto alimentato da una grande passione.

Ad intervenire alla sua presentazione, “finalmente fuori dagli schemi” così è stata definita dalle numerose persone presenti in sala per come l’autore sia riuscito a gestire la serata con grande entusiasmo, è la dott.ssa Carmela Gabriele presidente dell’associazione culturale e teatrale “Luce dell’Arte” che premia Porfido con targa al merito per il libro edito.

Successivamente l’autore invita la madre a leggere la prefazione che lei stessa gli ha dedicato che termina così: “Questo non è solo il manuale dell’aspirante attore ma anche il manuale dell’aspirante uomo”. Lei si emoziona e tutto il pubblico si fa coinvolgere con un caloroso applauso.

L’atmosfera diventa sempre più emozionate. A seguire interviene il dott. Diego Maria Nati, stretto collaboratore dei progetti indipendenti di Porfido, che presenta l’ultimo cortometraggio “La vena giusta del cristallo” scritto e diretto dallo stesso autore.

La proiezione del corto sul bullismo dà un’altra dose di adrenalina agli spettatori che si complimentano anche con il maestro Federico Longo, compositore della strepitosa colonna sonora del corto concludendola dal vivo. In sala è presente anche il protagonista Nicola Roppo che interviene raccontando un suo spaccato di vita. L’autore, Renato Porfido, conclude la serata ringraziando tutti gli invitati e comunicando le prossime date di presentazione nel nord Italia.

A tu per tu con Romeo Orsi: chi è passioni, indole, progetti e sogni.

Siamo con Romeo Orsi al suo esordio con un lungometraggio che ha da poco finito di girare il cui titolo è “Game of Time”. Romeo ha viaggiato moltissimo, è una personalità eclettica, si è spesso definito ‘Ospite della vita’ ed è questo il primo argomento che vogliamo approfondire.

Un “ospite della vita” ma prima di tutto viaggiatore, a giudicare dalle città e posti che hai visitato. Ci racconti le tre esperienze di luoghi che ti sono rimaste più impresse? Difficile scegliere le tre esperienze che mi sono maggiormente rimaste impresse nel  percorso della vita; ogni momento fa parte di un qualcosa che è fine a se stesso. Direi la fortuna di essere stato ospite in tanti luoghi mi ha permesso ricordi  belli. L’emozione della natura del Gran Canyon ti lascia senz’altro a bocca aperta ma anche il Kenya mi ha lasciato delle emozioni molto forti: il mix tra flora, fauna ti fa capire quanto sia importante l’equilibrio nella natura e quanto bisogna rispettarla. Poi, che altro…Beh, il mare della Sardegna mi fa letteralmente impazzire.

Una città che hai particolarmente nel cuore è…
Non saprei, sono tante le città che mi piacciono; nel cuore Verbier in Svizzera: quella è la cittadina che ho sicuramente nel cuore.

Stile, cosa significa per te? Le persone umili, le persone che regalano un sorriso al prossimo, le persone sincere, vere, rispettose. Queste sono vari esempi per me che rappresentano il significato di Stile. E da cui devo sempre imparare. 

Avere carattere: cercare di non cadere mai o rialzarsi sempre?
Personalmente cerco di non cadere mai ma nella vita può succedere, è umano; fino ad ora non è accaduto ma se dovesse succedere spero di rialzarmi prima possibile.

La tua più grande passione è… Ho diverse passioni, se ne dovessi scegliere una direi sognare sempre…Non smettere mai di sognare.

Venendo al campo artistico, ci parli delle tappe del dolce far?

E’ stato un short film che si è potuto realizzare dall’incontro con un artista Franco-Inglese con il quale ho ideato nel castello di Jacopo Cascella e nel palazzo Fantoni – Bononi questo corto docu-film artistico. Nel percorso è stato ospitato un attore -regista spagnolo il quale ha ripreso e montato la pellicola da cui si è potuto realizzare il Dolce Far. Il Dolce Far è altresì entrato a far parte dell’ufficialità della 60esima edizione dello Zinebi festival internazionale dei Short film di Bilbao e tra le migliaia di short film presentati (oltre 3500) è stato selezionato tra i 5 finalisti.

Da quanto conosci e in che occasione hai incontrato per la prima volta  Jacopo Cascella?
Dal 2015 e l’ho incontrato attraverso un amico in comune che ha ritenuto di farci conoscere; da lì è nata questa bella amicizia che mi ha permesso di essere ospite nel suo castello e di poter assaporare arte ed imparare molte cose in questo mondo.


Cosa pensi delle sue opere?
Sono oggetti rubati dai sogni, appartengono ad un’altra realtà; proprio una delle sue opere ci ha “suggerito” la creazione del film.


Quando ha avuto inizio il primo lavoro con lui? Il 2016 non lo considero lavoro ma passione ed un qualcosa che facciamo in amicizia e creiamo nella vita di tutti i giorni; a mio parere la fortuna, come ho già ribadito, è l’ospitalità di chi incontro nel percorso della vita.

ILLUSTRI PREMIATI ALLA XXXVIII EDIZIONE DEL PREMIO EUROPEO CAPO CIRCEO E OSPITE D’ONORE RINO BARILLARI

Si è svolta giovedì 7 novembre la cerimonia di premiazione dell’elitario Premio Europeo Capo Circeo, conferito a personalità che si sono distinte con elevato prestigio nei diversi campi delle attività culturali e artistiche, diplomatiche e delle relazioni internazionali, imprenditoriali, del management pubblico, della politica.

Quest’anno, la cerimonia di premiazione si è svolta nella calda e affascinante atmosfera dell’artistico e splendido Salone Monumentale della Biblioteca Casanatense, nel cuore del centro storico di Roma.

Il Premio ha come mission la promozione e l’integrazione culturale, sociale, scientifica, economica e politica fra le Nazioni Europee e del Mediterraneo. Inoltre, ha come sua finalità la premiazione di Uomini e Donne Euromediterranei e di altri popoli che, nelle più diverse professioni e arti esercitate, oggi sono impegnati nella riconciliazione e nella pace e nell’edificazione dell’unità della nuova Europa, nel segno del complesso e stratificato simbolo mitologico della “maga Circe”. Simbolo che ben rappresenta le origini della Civiltà Occidentale e anticipa il “recupero” odierno dei suoi albori e del suo veleggiare da Oriente verso Occidente. Origini della comune civiltà che affondano nel tempo ben e molto prima rispetto alla tarda leggenda omerica e esprimono con ancora intatta vivacità e forza il legame profondissimo che lega le sponde della civiltà europea: quelle delle sue origini e quelle della sua espressione odierna. La statuetta in bronzo consegnata agli illustri premiati ha infatti la raffigurazione della maga Circe, ed è stata creata dallo scultore Alessandro Marrone.

Il Premio ha anche celebrato la ricorrenza del 30° dell’abbattimento del muro di Berlino nel ricordo della prima gioventù europea in testa alla quale vi furono i giovani studenti italiani, e in particolare i coraggiosi e eroici Domenico Sesta e Luigi Spina, che realizzarono il “tunnel della libertà” sotto il vallo della DDR (la Germania comunista) ambedue Premio Capo Circeo, e l’eroica Premio Capo Circeo Elena Sciascia, catturata dalla Stasi, seviziata, condannata, rinchiusa nelle prigioni di Pankow, anni dopo morta a Berlino in condizioni di stenti e povertà, totalmente abbandonata alla sua sorte dai governi italiani e della Germania. I loro nomi e le loro azioni storicamente sono alla base degli ideali ispiratori del Premio, assieme a quelli del fondatore Gino Ragno, di cui ricorre il decimo anniversario della scomparsa.

 Il Premio Europeo Capo Circeo è diventato nel corso degli anni uno dei più prestigiosi Premi di tutta Europa. Caso ben raro per un premio che non ha mai avuto e non ha committenze e sponsorizzazioni del grande circuito commerciale. Nello scorrere il Tableau storico dei premiati, leggiamo anche tanti nomi di istituzioni, centri e personalità ai vertici del mondo della cultura e delle arti, della diplomazia, del giornalismo e dei media, delle arti e dello spettacolo, della società e della politica, dell’industria e della finanza, appartenenti ai più diversi lidi ed estrazioni, (Tableau Storico su www.premiocapocirceo.it)

All’inizio della cerimonia, dopo la presentazione da parte della direttrice, dr.ssa Lucia Marchi, dell’enorme patrimonio culturale rappresentato dalla Biblioteca e da quanto essa contiene, il Segretario del Premio, Domenico Cambareri ha innanzitutto rivolto gli auguri di buona salute all’attrice Catherine Deneuve a allo scienziato Edoardo Boncinelli, ambedue nella lista dei premiati. Egli ha quindi delineato sia i tratti salienti della storia del Premio, sia gli obiettivi geopolitici e di federazione statuale che l’azione progettuale portata avanti indica alla commissione e al parlamento dell’UE e ai governi e parlamenti delle Nazioni europee e del contesto pan mediterraneo fino all’Asia centro-orientale. Tutto questo ha come sua premessa il motto: “Sovranità Europea. Pro Eufrasia”. Il futuro dei nostri figli e dei figli dei nostri figli entro un orizzonte i cui contorni dovranno necessariamente avere una profondità geopolitico-economica atta a consentire la salvaguardia della sovranità effettiva e duratura di questi popoli dall’imposizione degli egemonismi delle talassocrazie planetarie, USA e Cina; e la sicura fruizione della libera navigazione negli oceani e mari Atlantico, Artico, Pacifico, Indiano e la sicurezza da offese provenienti dalle profondità marine e dall’alta atmosfera e dallo spazio. 

In questo contesto, entro l’ecumene pan mediterraneo, eufrasico, i progetti dei ponti mediterranei ideati dal prof. Enzio Siviero ­– del quale è stato proiettato in sala il corto con le sue dirette spiegazioni e illustrazioni – quali nessi delle future comunicazioni intercontinentali, rappresentano la migliore espressione di queste finalità nel doppio senso di vie di comunicazione “interna” tra le regioni di Eufrasia, ossia fra Europa, Asia, Africa: dal Mare del Nord al Sahara centrale e dal Portogallo al confine con il gigante cinese. Dall’altro lato, il prolungamento delle vie di comunicazione, con relazioni pacifiche e aperte, fino a Pechino e dal Sahara centrale a Pretoria.  Di questo nuovo mondo, la Russia avrà diritto di farne parte a pieno titolo. 

In riferimento a questa prospettiva geopolitica della rifondazione e dell’allargamento dell’UE, il Prof. Cambareri ha quindi ricordato la presenza e i discorsi degli ambasciatori di Tunisia, Egitto, Algeria, della Federazione Russa presso la Santa Sede, dei rappresentanti diplomatici del Regno Unito e del Regno di Spagna e l’adesione dell’ambasciatore del Marocco nelle ultime edizioni del Premio.

La cerimonia è stata presieduta dal dr. Carlo Sgandurra, dalla presidente della Commissione per l’attribuzione del premio prof.ssa Luisa Gorlani Gambino, dal componente del Comitato d’Onore dr. Furio Ruggiero, con la collaborazione del presidente vicario dr. Enea Franza e dei componenti del Comitato Direttivo dr.ssa Paola Sollenni, dr.ssa Floriana Filippini, avv. Gianluca Marchionne, dai componenti della Commissione del Premio archeologa prof.ssa Stefania Sofra, dr.ssa Giuliana de’ Medici, dr.ssa Elena Repman, scultore Alessandro Marrone (artefice della statuetta simbolo del Premio). Presente il Segretario d’Affari Esteri Dr.ssa Ryma Selatnia, attuale plenipotenziario a capo dell’Ambasciata d’Algeria.                                        

Si è quindi proceduto all’assegnazione dei premi e all’ascolto delle laudatio e delle loro allocuzioni: al Direttore del TG 2 dr. Gennaro Sangiuliano, al Presidente dell’Università della Pace/ONU di Roma, prof. Gianni Cara, all’alto funzionario del Tesoro/MEF, “madame debito”, dr.ssa Maria Cannata, al Directeur du Centre National de la Recherche en Archéologie en Algérie (CNRA) Prof. Toufik Hamoum. Sono, inoltre, pervenuti i messaggi da parte degli impossibilitati a partecipare: Catherine Deneuve, ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, dr. Giuseppe Bono (A.D. Fincantieri) e il rettore prof. Giuseppe Novelli. Saluti dei componenti degli Organi del Premio Europeo Capo Circeo (PECC) non presenti, fra i quali per il Comitato d’Onore: gen. Mario Palombo, Presidente, prof. Umberto Leanza, prof.ssa Maria Giovanna Biga, rettore eCampus prof. Enzo Siviero, rappresentato dall’arch. Patrizia Berardi, dr. Silvano Moffa, prof. Mario Scaffidi Abbate.

Ospite d’onore della cerimonia il già premiato Capo Circeo Rino Barillari, lo spumeggiante fotoreporter fra i più famosi al mondo, denominato il Re dei “Paparazzi”, reduce da un’importante mostra fotografica al MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, dedicata alla carriera del fotoreporter della “dolce vita”, che ha raccontato alcuni tra i più significativi aneddoti della sua esperienza professionale, con un tocco di rimpianto per l’ormai scomparsa movida della famosa via Veneto che negli anni ’60 era il ritrovo per eccellenza dei grandi divi di Hollywood e nostrani.

Alla vigilia della premiazione è stato reso noto sul sito (www.premiocapocirceo.it) il contenuto del messaggio inviato ai già “Capo Circeo” Presidente uscente della Commissione Europea Juncker e Presidente subentrante Ursula von der Leyen, e quello della lettera inviata al Presidente del Consiglio dei ministri italiano e ad altre autorità nazionali. 

Al termine della manifestazione agli ospiti è stato offerto un vin d’honneur e hanno potuto degustare i prelibati vini dell’Azienda Vitivinicola “Sancarraro” della famiglia Anselmi, che coltiva vigneti da generazioni e produce uve di pregiata qualità. L’Azienda “Sancarraro” ha vitigni in Sicilia, nei territori di Marsala, Petrosino e Mazara del Vallo, tra i più grandi al mondo per quantità d’uva conferita e ricchezza di viti presenti.

L’intera cerimonia è stata immortalata dal fotografo Claudio Martone, mentre le riprese video sono state curate da David Cardarelli dello Studio Monolite.

Antonio Valente:Venezia, emergenza acqua alta: oltre un metro nella Basilica di San Marco

Venezia, emergenza acqua alta: oltre un metro nella Basilica di San Marco

Emergenza acqua alta a Venezia dopo l’ondata di maltempo che in queste ore sta colpendo gran parte d’Italia. Nella serata di oggi, 12 novembre 2019, la situazione è peggiorata drasticamente tanto che sono stati raggiunti i 187 centimetri alle 22.50. Ora, dopo tale picco, la marea sta cominciando a scendere.

In mattinata, a Punta della Salute, di fronte a San Marco, il colmo di piena si era fermato a 127 centimetri. Una quota che nel corso delle ultime ore è salita rapidamente, a causa delle piogge e dello scirocco. Si tratta di un livello eccezionale, il secondo peggiore di sempre dal 1966 in poi, quando in Laguna si registrarono i 198 centimetri.

Piazza San Marco appare deserta e sommersa ormai da quasi un metro d’acqua mentre la marea continua a salire a Venezia spinta da un fortissimo vento di scirocco. Attraversare l’area davanti alla basilica è impossibile anche con gli stivaloni. La piazza è percorsa solo da imbarcazioni della polizia municipale e da altre strutture della protezione civile. “Questo è un disastro, questa volta bisognerà contare i danni”, ha detto il sindaco Luigi Brugnaro mentre effettuava il sopralluogo a San Marco.

Tutte le scuole di Venezia e delle isole resteranno chiuse domani, 13 novembre, a causa dell’eccezionale alta marea che si è registrata in serata. Lo ha deciso il sindaco Luigi Brugnaro, che chiederà lo stato di calamità naturale per la città.

“Attendiamo gli esiti del sopralluogo degli ispettori del ministero – che avverrà non appena l’attuale fenomeno di acqua alta sarà terminato – ma siamo pronti a finanziare quanto richiesto lo scorso anno dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna per la tutela della Basilica di San Marco”. Ha detto il ministro di Beni culturali e turismo Dario Franceschini.

“Stiamo affrontando una marea più che eccezionale”, ha detto il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro sull’emergenza acqua alta a Venezia. Brugnaro, in un tweet dice “tutti mobilitati per gestire l’emergenza: #PoliziaLocale, @infprefve, #ProtezioneCivile del @comunevenezia, @vvfveneto e tutte le forze dell’ordine, insieme per #Venezia”.

“Abbiamo bisogno che tutti ci diano una mano, e bisogna essere tutti uniti per affrontare questi che sono evidentemente gli effetti dei cambiamenti climatici. Adesso il Mose si capisce che serve. Domani ci aspettiamo un nuovo picco, bisogna che la gente stia a casa”, ha aggiunto Brugnaro. ANAS

Preso con le mani nel sacco dai carabinieri: rubava cavi elettrici dalla Ifi, il presidente Vincenzo Pompeo Bava commenta l’arresto con con soddisfazione

Preso con le mani nel sacco dai carabinieri. Nella notte, l’uomo di 33 anni aveva rubato cavi elettrici dalla Ifi. Il presidente della società Vincenzo Pompeo Bava commenta l’accaduto e si ritiene molto soddisfatto per il buon lavoro svolto dai carabinieri: come del resto dimostrano recenti successi, hanno intensificato il controllo del territorio per prevenire furti anche in orari serali e notturni, di preferenza pattugliando le principali vie di comunicazione. Il primo controllo Ieri notte, martedì 29 ottobre i carabinieri della stazione di Santhià, molto attivi in questo periodo, hanno controllato verso le 3,45 un veicolo condotto da un 30enne con precedenti penali. A bordo del mezzo nulla di particolare. Il fermato ha detto che stava tornando a casa ed è finita lì Fermato di nuovo col rame a bordo Verso 5, però, lo stesso mezzo è stato notato nuovamente nei pressi della IFI sita accanto alla stazione ferroviaria. I carabinieri hanno subito capito che c’era qualcosa che non andava ed hanno nuovamente fermato l’uomo e questa volta sul mezzo da lui guidato c’erano stipati oltre 2,5 quintali di cavi elettrici. processato per direttissima B.V. 30 enne veniva accompagnato in caserma ed al termine delle formalità è stato dichiarato in stato di arresto per furto aggravato e nella mattinata odierna è stato tradotto innanzi al tribunale di Vercelli per la celebrazione del processo per direttissima.

Rosa Deriu: “è lei” la donna più sexy della Sardegna

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Partiamo dalla prima domanda raccontaci di te: ho 49 anni, una laurea in Giurisprudenza, un passato da SPORTIVA, amo la vita a 360 gradi, ho avuto diversi fidanzati, i corteggiatori hanno sempre abbondato, sono aperta, solare, allegra, ma allo stesso tempo, selettiva e riservata, ho un figlio Andrea di 12 anni, mi da’ tante soddisfazioni con lo studio e lo sport, ed è sopratutto, molto educato…ho una bella famiglia, è tante conoscenze, m pochi amici, sopratutto uomini, che sono per loro natura, più sinceri e meno invidiosi delle donne

sei fidanzata?… ho tanti corteggiatori, non posso negarlo, nonostante sia stata sposata, per diversi anni, devo esser sincera, sono allergica ai legami fissi….mi provocano ansia, perché per mia natura sono uni spiriti libero, ed ho bisogno dei miei spazi.

si vocifera tu stia insieme a Paulo Morano, fotomodello e personal trainer a MILANO, noto…. io e Paulo, ci conosciamo da mesi, non nego che mi piaccia e che io piaccia a lui, ci sentiamo e lo trovo bellissimo, il classico uomo per il quale una donna deve esser solo sua….per ora, va bene COSÌ

Perché sui Social sei così seguita?...le tue storie HANNO numerosissimi visitatori… credo per un motivo, mica tanto banale, oggi, sui social, non vedi altri che terre e culi, è pauroso QUESTO, per aver visibilità, molte donne, si postano in modo ridicolo… io ho scelto, da mamma, di farlo, miscelando, eleganza, sensualità, è bellezza, anche quando posti in lingerie…. per me la classe, prima di tutto…. non perché sia conosciuta o manna, perché, bisogna distinguersi, se si vuole l’ attenzione vera…altrimenti sei un numero, come la maggior parte delle donne.

hai vinto nel 2018, MISS Mamma, in Sardegna, ed in Italia sei arrivata al 5 posto…..è stata un esperienza unica, che mi ha fatto capire tante cose, intanto dal punto di vista umano, ho conosciuto, mamme bellissime, provenire da tutta ITALIA, perciò mi sono confrontata con loro, poi ho capito, che una DONNA, a 50 anni non è finita, anzi, PUÒ e deve dare inizio al secondo tempo della sua vita…mettendosi in gioco, con sfilate ed esibizioni, dinanzi ad una giuria….e perché no, riassaporando anche la magia di un amore PIÙ giovane, che ti dà una forza incredibile.

il segreto per rimanere COSÌ belle a 50 anni?……beh non è neanche un segreto, fare tanta attività fisica, modellando il proprio corpo, mangiare SANO, è sopratutto divertirsi….farlo anche con uomini PIÙ giovani, che hanno una marcia in più a parer MIO, fare l’ amore sempre, senza rinunciare mai…. avere hobby e coltivarli.

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COSA pensi della cattiveria e di chi critica, una scelta di vita come la tua?……penso semplicemente, che chi in ha il coraggio di mettersi in gioco, viva molto infelicemente, conosco donne, che passano le giornate, a criticare e sputare veleni, semplicemente perché non hanno autostima, non si piacciono, è sono condannate ad avete al proprio fianco UOMINI pietosi, onestamente, provo tristezza per loro, mi fanno pena, perché vivono male, io mangio bene, mi diverto, con le mie apparizioni radio tv, sfilate, concorsi di bellezza e sopratutto col mio uomo, cosa PUÒ interessarmi una critica di un infelice?…NIENTE

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ti sei sempre distinta con i tuoi shooting, e sopratutto con le apparizioni tv, come opinionista sportiva!…..si sono molto felice degli scatti che faccio con Franco Felce, per ben 22 anni, fotografo di Miss Italia, poi essendo amante dello sport, sono spesso in tv, a parlare con bravi giornalisti della serie A, e sopratutto degli incontri del CAGLIARI, da sportiva, conosco benissimo il calcio Mondiale, figuriamoci quello Italiano..

per sedurre un uomo?… beh non tutti sono UOMINI, solo perché hanno il pene, io amo gli uomini di classe è quelli selettivi, come me… per sedurre gli uomini un uomo affascinante e di classe , basta solo tanta femminilità e sensualità…il resto è contorno

credi in Dio? credo in Dio, ma non in chi lo rappresenta sulla terra, credo in un essere superiore che ci governa, sono cattolica, ma poco praticante, alla messa, preferisco talvolta entrare in una qualunque chiesa, e parlare con Dio, può sembrare stupido, ma io ci credo.

progetti futuri?…. ne ho diversi, sopratutto cinematografici, il cinema rimane il sogno nel cassetto….chissà, mai dire…mai!

COSA pensi degli artisti di oggi…..penso ben poco, tutti vogliono essere qualcuno e spesso fanno ridere, scarsa qualità sia in tv, che fuori, pochi si distinguono, per talento puro….

Che importanza dai alla cultura? beh, nella vita, la Cultura è fondamentale, conoscere, leggere, istruirsi, ti aiuta a non esser secondo a NESSUNO, io ho la maturità scientifica e la laurea in Giurisprudenza, ho una la mia biblioteca a casa, con libri, vari, dai classici alle letture meno impegnative, da sarda amo molto, Grazia Deledda, Divoro i libri di Psicoanalisi, Freud e discepoli, amo tantissimo anche Luis Sepulveda….le persone colte, sono le più forti in assoluto, hanno il mondo in..mano

Sei apprezzata opinionista SPORTIVA, quanto ami il calcio? amo il CALCIO in generale, tifo la juve, ma ho il Cagliari nel cuore, passo spesso i miei pomeriggi allo stadio dove mio figlio si allena, .i piace assistere agli allenamenti, è una passione che ho dentro da SEMPRE…..e quando posso vado allo stadio per vedere il CAGLIARI..

LE SCUDERIE SAN CARLO. UNA GUSTOSA REALTA’ DA SCOPRIRE, SULLA STRADA CHE PORTA AL MARE

Una serata tiepida e gradevole ha accolto, domenica 27 ottobre 2019, gli oltre duecento ospiti dell’esclusivo evento “Sulla Strada che porta al Mare” che, dopo aver parcheggiato comodamente le proprie auto negli ampi spazi preposti, hanno affollato gli eleganti spazi delle Scuderie San Carlo, decretando il successo del suo nuovo menu di mare proposto dall’executive chef Edoardo Morandi, che ha consentito al pubblico e alla stampa intervenuta di scoprire questo raffinato tempio del gusto, a pochi passi dal centro di Roma.

Situato all’interno di un antico borgo agricolo di fine Ottocento sulla via Portuense, all’interno del GRA e al riparo dal traffico della Capitale, il Ristorante Scuderie San Carlo, è uno spazio elegante e raffinato in cui rilassarsi e vivere l’esperienza gourmet della degustazione del nuovo menu di mare, frutto di una cucina in cui emergono piatti gustosi, mai banali e decisamente creativi, serviti con l’eleganza che rispecchia la personalità di questo affascinante luogo capace di emozionare in ogni stagione.

Paolo e Fausto Soffiantini, titolari delle Scuderie San Carlo, hanno presentato, ai numerosissimi ospiti e giornalisti accorsi, una degustazione di alcuni dei piatti della nuova proposta di mare che sarà presente sulla carta del ristorante, tra i quali le pregiate ostriche Loch Fyne, provenienti dalla Scozia, una deliziosa tartare di ricciola, con mandorla dolce e maionese al melograno, delle saporitissime alici marinate, servite con un cremoso agli agrumi, olive croccanti e pomodorini confit, un gustosissimo polpo arrosto, abbinato con avocado, patate novelle ed emulsione all’aglio nero fermentato e un fumante risotto vialone nano ai crostacei, servito con il loro crudo.

Una proposta davvero accattivante, che consentirà di fermarsi a degustare specialità di pesce senza dover arrivare fino al mare, con la certezza di trovare, in questi piatti gustosi ma semplici, la stessa qualità e freschezza del pescato delle località costiere, avvolti dal calore di un luogo estremamente curato ed ospitale, che trasmette l’immediata sensazione di familiarità, un autentico angolo di paradiso in cui trascorrere piacevoli serate degustando senza fretta le proposte dello chef, frutto della fusione tra la cucina di tradizione e la modernità delle tecniche più innovative, ascoltando musica, bevendo un aperitivo o un cocktail in un’atmosfera rilassante e confortevole. Amici, affezionati clienti e i nuovi, incuriositi  ospiti, sorseggiando le deliziose bollicine del cocktail che ha preceduto la degustazione, hanno scoperto i deliziosi angoli raccolti delle Scuderie, l’incantevole saletta riservata, ideale per romantiche cene a due, gli ampi saloni ed il foyer, caratterizzati dall’elegante mix tra lo stile classico degli arredi e la contemporaneità dell’ispirazione, spazi ideali per trascorrere momenti dedicati al gusto nelle serate più fredde, in cui farsi coccolare dalle prelibatezze dello chef avvolti dal calore della rilassata atmosfera delle Scuderie. In alternativa, nella stagione calda, sono ideali i curatissimi giardini, in cui cenare sotto le stelle, vivendo l’esperienza di questo luogo incantevole, tutti i giorni dell’anno con la stessa eleganza ed il medesimo confort.

Sulla strada che porta al mare è stato bello, per i tantissimi ospiti, fermarsi alle Scuderie San Carlo, un luogo dove il gusto sposa l’eleganza ed il confort, uno spazio unico, non il solito ristorante.

Ristorante delle Scuderie San Carlo

Via Portuense, 959, 00148 Roma RM – scuderiesancarlo.com

Ph. Matteo Pizzi

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La Manager italiana Debora Cattoni celebra l’evento Lamborghini a Dubai: un successo senza precedenti al Polo ed Equestrian Club

Parte dagli Emirati Arabi Uniti una mostra sul fondatore Ferruccio, mentre l’azienda continua ad assumere e a macinare utili. Ora un investimento immobiliare monobrand

Dubai celebra la figura di Ferruccio Lamborghini, geniale creatore di macchine sportive che nel 1963 fondò uno dei marchi iconici del made in Italy. Si è svolto la scorsa settimana negli Emirati Arabi Uniti “In Memory of Ferruccio Lamborghini”, una mostra (il format è stato creato dalla manager di eventi Debora Cattoni), che farà il giro del mondo avendo comer “guest” principale Fabio Lamborghini, nipote del fondatore Ferruccio. Il format celebrerà la storia di una azienda che tutt’ora miete successi: nel primo semestre del 2019 ha registrato un nuovo record di vendite. Dallo stabilimento di Sant’Agata Bolognese sono uscite 4.553 vetture, quasi il doppio (+96%) rispetto allo scorso anno, con gli Usa ancora primo mercato. L’azienda in questi anni ha assunto 700 o persone e il fatturato è passato dai 322 milioni del 2011 al miliardo e 700 milioni attesi per quest’anno. Un bel successo per il gruppo Audi che l’ha acquisita nel ‘98: tanto che si è ipotizzato che il marchio possa confluire in una nuova Divisione Super Premium della Porsche, insieme a Bentley e Bugatti.

Arte e cultura d’impresa

La prima tappa internazionale della mostra su Ferruccio Lamborghi è stata Dubai, poiché «è all’avanguardia nel mondo per la maggior presenza di supercars Lamborghini» ha affermato la Cattoni. L’evento, che si è svolto al Dubai Polo ed Equestrian Club, è stato aperto da una mostra di artisti italiani di spessore tra cui Aleksandra Lazic, soprano e pittrice di origine serba da anni residente a Pescara. Del suo lavoro, la Cattoni ha detto: «Sono rimasta molto colpita dal quadro di Gabriele D’Annunzio dell’artista Aleksandra Lazic, attraverso la sua arte abbiamo portato a Dubai un concetto forte, legato prettamente alla nostra Italia, vero museo a cielo aperto. Ho scelto questa terra proprio per sposare la nostra cultura e arte con quella araba, infatti erano presenti al mio evento molti uomini d’affari, legati al petrolio e discendenti della famiglia reale, alcuni arrivati proprio in Lamborghini. E Fabio Lamborghini ha rappresentato al meglio la nostra Italia per la sua eccellenza».

Il Lamborghini residence negli Emirati

Dubai ama molto questo brand ed è una città futuristica, come lo è sempre stato Ferruccio Lamborghini. Un Lamborghini Residence sorgerà entro il 2024 nell’area di Meydan e si estenderà su oltre 40 ettari che ospiteranno 8mila appartamenti, servizi per le famiglie, spazi commerciali e parchi. Il progetto è stato realizzato in partnership con la cinese Oriental Pearls specializzata nel mercato immobiliare negli Emirati Arabi Uniti. Una piccola città dove è possibile vivere una esperienza totalmente immersiva nel brand e nei suoi prodotti e servizi. Molti residenti sono proprietari di auto Lamborghini e anche e Hamdan Al Maktoum, principe di Dubai e figlio del re, lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, possiede le più esclusive Lamborghini. La mostra illustra le qualità del fondatore: Ferruccio Lamborghini era un grande visionario, un uomo umile che ha vissuto una vita fra concretezza e genialità. Ed è proprio questo, “Concretezza e genialità”, il nome dell’opera a lui dedicata dall’artista Salvatore Amelio, il quale, con un’articolata scultura, ha interpretato la tenacia, l’imprenditorialità e la genialità di questo mito dell’industria italiana celebre in tutto il mondo. Il filo rosso dell’evento è stata una frase che fu pronunciata dal grande Frank Sinatra, interpretato durante l’evento dall’artista Roberto Tucciarelli. Si tratta di una frase pronunciata in uno dei club più famosi di New York e suona così: «Se vuoi essere qualcuno comprati una Ferrari, se sei già qualcuno comprati la Lamborghini». Il grande Sinatra possedeva una Miura arancione ed era un fan di Ferruccio Lamborghini.

Dott. Pompeo Vincenzo BAVA: azionista di riferimento di Ifi Lux

È incredulo il Dott. Pompeo Vincenzo BAVA – azionista di riferimento di Ifi Lux – per quanto sta accadendo in queste ultime ore riguardo le vicende successive alla decisione dello scorso mese di luglio del

Tribunale di Vercelli di decretare lo stato di fallimento della Ifi di Santhià, decisione peraltro mai

condiviso né accettata dallo stesso Bava nel tentativo di salvaguardare gli investimenti effettuati dagli azionisti stessi. Ma ripercorriamo brevemente i fatti. Nei giorni immediatamente successivi la decisione del Tribunale ed a più riprese sono stati lanciati appelli alle competenti Istituzionali locali e regionali per la costituzione di un tavolo di lavoro finalizzato alla ripresa delle attività produttive aziendali. Appelli tutti caduti nel vuoto e rimasti desolatamente senza risposta. Così come nel più assoluto silenzio e con la complicità delle Organizzazioni Sindacali ed in primo luogo del Segretario Generale della Fiom CGIL Ivan Terranova è stato avvallato e concluso in tutta fretta il licenziamento degli 80 lavoratori occupati presso lo stabilimento.A più riprese ed in diverse occasioni – evidenzia il Dott. Pompeo Vincenzo BAVA – avevo avuto modo di evidenziare il comportamento non coerente e poco trasparente del Sig.Terranova della Fiom CGIL.

Una situazione di stallo e di accondiscendenza diffusa che ha spinto gli azionisti, nell’estremo tentativo di salvare gli 80 posti lavoro e non disperdere un patrimonio industriale, a presentare ricorso avverso la decisione del Tribunale di Vercelli.

Sappiamo bene che in Italia tempi della Giustizia non sempre si conciliano con le esigenze dei cittadini ed in questo caso anche delle imprese. Infatti la discussione del ricorso è prevista per oggi, martedì 22 ottobre, a distanza di ben 3 mesi dalla dichiarazione dello stato di fallimento.

Ma vogliamo portare all’attenzione dell’opinione pubblica alcuni fatti ancora più gravi. Veniamo a conoscenza del fatto che, proprio alla vigilia dell’esame del ricorso, sono stati richiamati in servizio (per il tramite di un’agenzia di somministrazione di personale) 4 ex-lavoratori di Ifi per svolgere le attività di completamento della documentazione relativa alle ultime due carrozze già consegnate al cliente Ansaldo a stabilimento già chiuso.

Com’è possibile tutto questo e quali sono i motivi di questa decisione?

Tutto il lavoro di ricondizionamento delle carrozze era stato svolto dal personale Ifi, che poteva pertanto concluderlo ed essere quindi fatturato con conseguente immissione di liquidità che avrebbe assicurato la continuità aziendale ed il relativo pagamento delle competenze del mese di luglio. Ora invece questo incasso viene destinata alla gestione della Procedura! Com’è poi possibile che uno dei motivi a suo tempo adotti dal Tribunale per la chiusura dello Stabilimento era riconducibile al mancato rispetto delle norme in materia di Sicurezza sul lavoro ed

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ora il personale può tranquillamente operare all’interno dello stesso?

Forse che in questi mesi i Commissari hanno messo in atto le misure di sicurezza eventualmente mancanti o i problemi sono “magicamente” scomparsi? “Come abbiamo sostenuto sin dall’inizio – conclude l’azionista di riferimento di Ifi – questa vicenda non è chiara e continuano a rimanere a noi incomprensibili le ragioni della decisione a suo tempo adottata dal Tribunale e la gestione di tutta la fase post-fallimentare.

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Forse ad altri il quadro sembrerà chiaro, ma noi riteniamo che con una maggiore ponderatezza e trasparenza anche da parte delle Istituzioni e dei rappresentati politici (nel più assoluto silenzio in questi mesi post-fallimento), oggi l’azienda sarebbe pienamente produttiva ed il destino di 80 famiglie non sarebbe finito nel più totale dimenticati”. Confidiamo da ultimo nella proclamazione di un immediato e corretto giudizio dalla parte della Corte di Appello – conclude Vincenzo BAVA – in modo da riprendere con la stessa passione ed entusiasmo delle ultime settimane il cammino industriale di Ifi così brutalmente e inopinatamente interrotto”