Eliminare informazioni da google: ECCO COME FARE

Dopo una rapida ricerca su Google, ti sei reso conto che il Web pullula di informazioni sul tuo conto, a causa dei dati che, ingenuamente, hai rilasciato in fase di registrazione a siti, portali e social network. Stanco e quasi terrorizzato da questa situazione, hai deciso di correre ai ripari e di fare la cosa che, in questo momento, più ritieni opportuna: eliminare da Internet le tracce sulla tua persona, così da poter ricominciare, per quanto possibile, a prenderti cura della tua privacy.

Lascia che te lo dica fin da subito: cancellarsi definitivamente dal Web richiede una serie di attente valutazioni, oltre che una gran quantità di tempo e molta, molta pazienza. Tra l’altro, nell’epoca odierna in cui tutto è connesso, qualche informazione potrebbe sempre sfuggire al controllo e rimanere lì, impressa sui server di questo o quel portale. Ciò, però, non significa che non valga la pena tentare, anzi!

Se è davvero tua intenzione tutelare te stesso, le tue informazioni personali e la tua vita privata, tenendo il tutto al sicuro da sguardi indiscreti, dovresti provare a intraprendere questo percorso: di seguito ti fornirò una serie di dritte e consigli utili a cancellare dal Web le proprie informazioni personali, sempre nei limiti del possibile, agendo su aspetti come social network, iscrizioni a forum e portali Web, mailing list, caselle email e risultati di ricerca. Il risultato non sarà di certo immediato ma posso garantirti che, dopo qualche tempo, la tua presenza su Internet inizierà a farsi sentire!

Indice

Eliminare gli account social

Senza ombra di dubbio, la prima cosa da fare per cancellare la tua presenza da Internet è quella di sbarazzarti dei profili dei social network associati a te. Lo so, distruggere in un solo colpo anni e anni di conversazioni, post, immagini e video può sembrarti doloroso, ma è una rinuncia necessaria: Facebook, Instagram, Twitter e tutta la schiera dei social sono basati, in qualche modo, sulla condivisione della propria vita e delle proprie esperienze, pubbliche o private che siano.

Dunque, far parte di un social network significa irrimediabilmente essere potenzialmente reperibile per chiunque bazzichi nel Web: basta una ricerca ben mirata su qualsiasi motore e la pagina è lì, a prescindere dal livello di privacy impostato in fase di iscrizione.

Giusto per chiarirti i limiti delle impostazioni sulla privacy disponibili nelle reti sociali, voglio farti un esempio pratico: immagina di avere un profilo Facebook con pochi e selezionati amici e di averlo chiuso alla perfezione, impedendo, dunque, l’accesso alle tue informazioni per tutti gli altri membri di Facebook. Se uno dei tuoi contatti dovesse visualizzare una tua foto tramite Facebook, egli potrebbe accedere con poche difficoltà al link diretto dell’immagine (è sufficiente aprirla, fare clic destro sulla stessa e scegliere la voce Copia link immagine dal menu che si apre) e diffonderlo a chiunque, senza che tu te ne renda conto e, soprattutto, senza aver in alcun modo effettuato una pratica illegale o non permessa.

Quello che ti ho sottoposto è, purtroppo, soltanto un esempio, poiché esistono metodi ben più semplici per operare in questo senso. Ti basti pensare allo screenshot: chiunque ottenga l’accesso alla tua pagina sociale potrebbe “fotografarla” e mostrarla al mondo, pubblicando e condividendo le schermate in posti non consoni, o, peggio ancora, usarle per rubare la tua identità. Per questi motivi, se vuoi davvero scomparire da Internet e non lasciare tracce di te, devi necessariamente abbandonare tutti i social network a cui sei iscritto (o, quantomeno, quelli contenenti le tue informazioni reali).

Ciò, però, non significa eliminare completamente tutta l’attività accumulata negli anni! La maggior parte dei social netwok, infatti, prevede la possibilità di scaricare i backup (sotto forma di archivi compressi) di tutto ciò che si è scritto o condiviso nel corso del tempo: post, foto, link, immagini, video e informazioni personali, lista di amici/contatti e, in qualche caso, anche le conversazioni abbinate, il tutto con pochissimo sforzo e senza ricorrere a procedure complesse o fuori dalla propria portata.

Come dici? Ora sei proprio convinto di volerti eliminare dai social network ma non hai la più pallida idea di come fare? Allora lascia che ti dia qualche indicazione in merito. Le procedure di cancellazione variano da portale a portale, ma tutte hanno un approccio abbastanza comune: in genere, dopo aver effettuato l’accesso, devi entrare nella sezione dedicata alle impostazioni dell’account e, da lì, procedere al download del backup cliccando sull’apposita sezione e seguendo le istruzioni fornite a schermo.

Una volta ricevuto il backup (solitamente tramite email), provvedi a scaricarlo e a salvarlo in un posto sicuro; soltanto in seguito, puoi eliminare completamente il tuo profilo: sempre nella sezione dedicata alle impostazioni del profilo, cerca il link per l’eliminazione dell’account (solitamente esso si “nasconde” in basso) e procedi seguendo alla lettera i passaggi che ti vengono proposti. L’eliminazione definitiva potrebbe impiegare anche più giorni, durante i quali non dovrai più effettuare l’accesso al profilo.

Per semplificarti la vita, di seguito ti indico alcune delle mie guide dedicate alla cancellazione dei più noti profili social portali di incontri; nella maggior parte dei casi, sono inoltre specificati i passaggi necessari per scaricare il backup contenente l’intera attività.

Social network

Portali di incontri

Eliminare i profili personali su forum e siti Internet

Un altro passo fondamentale per eliminare completamente le proprie informazioni da Internet è quella di “far sparire” le proprie tracce dai forum e dai siti Internet a cui ci si è iscritti nel corso del tempo. Lo so, è un’operazione lunga e che richiede tanta pazienza, ma posso garantirti che non è difficile e che il risultato saprà soddisfarti!

La prima cosa che ti consiglio di fare, dunque, è di annotare la lista dei siti Internet a cui sei iscritto; puoi ottenere questo risultato in diversi modi: consultando la cronologia del browser che sei solito utilizzare oppure dando un’occhiata alle password salvate nello stesso oppure nel gestore separato di cui ti servi. Se hai bisogno di una mano in tal senso, sentiti libero di leggere la mia guida su come conoscere i siti a cui si è iscritti, in cui ho raccolto una serie di tecniche utili a raggiungere il risultato di cui necessiti.

Una volta ottenuta la lista, procedi nel modo più appropriato in base al sito da cui devi cancellarti: se si tratta di un forum, provvedi innanzitutto a eliminare manualmente tutti i post, thread e i sotto-forum che hai creato; è un’operazione necessaria per eliminare le tracce dei tuoi interventi, poiché gli amministratori potrebbero rifiutarsi di eliminare i messaggi che hai scritto, una volta cancellato l’account (ne avrebbero tutto il diritto).

Quando hai finito, accedi all’area di amministrazione del tuo profilo, cerca il link dedicato alla cancellazione dei tuoi dati e clicca sullo stesso: potrebbe esserti chiesto di riconfermare la tua password, di confermare l’operazione tramite un link inviato nell’email e di non tentare più di effettuare l’accesso al portale, per un certo numero di giorni.

La procedura di cancellazione da tutti gli altri tipi di siti Web (ecommerce, streaming, portali dedicati alle recensioni e così via), non si discosta molto da quanto visto in precedenza: in genere, tutto ciò che devi fare è cliccare sull’avatar del tuo profilo, accedere alla sezione delle Impostazioni e, successivamente, selezionare l’opzione per procedere alla cancellazione dei dati. Nella maggior parte dei casi, l’operazione è irreversibile e viene portata a termine immediatamente.

Purtroppo non posso essere molto preciso sui passaggi esatti da compiere, poiché essi possono differire da sito a sito; ciò che posso fare, però, è mostrarti una serie di guide che ho realizzato nel corso del tempo, dedicate proprio al tema della cancellazione dai più conosciuti e usati siti Internet.

Shopping

Servizi di streaming

Viaggi, ristorazione e recensioni

Altro

Purtroppo non ho la possibilità di fornirti istruzioni precise per tutti i siti Internet del mondo, poiché sono davvero tantissimi! Ciò che posso fare, però, è indirizzarti verso servizi come JustDelete.me: quest’ultimo, in particolare, racchiude le procedure di cancellazione relative a tantissimi siti Web, specificando da subito il grado di difficoltà della procedura e fornendo, ove possibile, i link relativi ai moduli da compilare per ottenere il risultato sperato. Ti ho parlato di questi servizi nella mia guida su come eliminare la registrazione da un sito, che ti invito calorosamente a consultare.

Cancellarsi dalle mailing list

Altro importante passo da compiere per eliminare le proprie tracce da Internet è quello di cancellarsi dalle mailing list, cioè dalla ricezione periodica di email da parte di un preciso sito Web: in questo modo, risulterà possibile eliminare i riferimenti alla propria casella di posta elettronica dai servizi a cui ci si è iscritti, sempre secondo le condizioni d’uso accettate in fase di registrazione.

Farlo è abbastanza semplice: per prima cosa, accedi alla tua email e cerca eventuali messaggi provenienti da una mailing list; fatto ciò, aprili uno per volta e individua, a margine del messaggio stesso, il link dedicato all’annullamento dell’iscrizione (ad es. Unsubscribe, Annulla iscrizione, Cancellami, Interrompi la ricezione, etc.). Per procedere, clicca sul link e, se necessario, conferma la volontà di procedere pigiando l’apposito bottone collocato nella pagina che va ad aprirsi. Ripeti la procedura con i vari messaggi provenienti dalle mailing list a cui ti sei iscritto (almeno uno per sito Web). Tutto qui!

Eliminare le caselle email e i profili di messaggistica istantanea

Un altro importantissimo passaggio per cancellarsi definitivamente dal Web è quello di far sparire le proprie caselle di posta elettronica, eliminando per intero i profili utente a cui esse sono abbinate: in questo modo, non soltanto si diverrà irrintracciabili, ma si avrà la sicurezza che le informazioni personali verranno rimosse dai server dei vari provider (salvo diversamente indicato nei termini d’uso del servizio scelto).

Prima di procedere con quest’operazione, ti consiglio comunque di verificare che agli indirizzi di posta elettronica che ti appresti a cancellare non siano abbinate utenze o servizi fondamentali (ad es. la ricezione delle bollette digitali, la generazione di password monouso per servizi di home banking e così via): in caso affermativo, abbi cura di modificare le modalità di ricezione delle informazioni e, se necessario, di creare un indirizzo di posta elettronica alternativo da usare per lo scopo. Chiaramente, dovrai aver cura di tenere assolutamente segreto il nuovo indirizzo che ti appresti a creare, altrimenti i tuoi sforzi non saranno serviti a nulla!

Ad ogni modo, la procedura di cancellazione di un account di posta elettronica è molto simile a quanto visto in precedenza: devi individuare la pagina relativa alle impostazioni dell’account, recarti nella sezione dedicata alle informazioni personali e cliccare sul link preposto alla cancellazione del profilo, per poi completare la procedura seguendo le istruzioni mostrate a schermo. Qui in basso ti elenco una serie di guide che ho realizzato appositamente per lo scopo, dedicate ai più noti servizi di posta elettronica.

Inoltre, ti consiglio di dare un’occhiata anche alle pagine del servizio JustDelete.me, di cui ti ho parlato in una delle precedenti sezioni di questa guida, poiché esso contiene le istruzioni per cancellarsi da un gran numero di servizi di posta elettronica internazionali.

Come ulteriore misura di sicurezza, potresti inoltre eliminare i profili abbinati alle app di chat e messaggistica istantanea che funzionano tramite Internet: non è una misura indispensabile, ma rappresenta comunque un modo per eliminare dalla Rete una discreta quantità di informazioni personali. Di seguito ti indico una serie di tutorial dedicati alla cancellazione dei più noti profili di “instant messagging”.

Richiedere il diritto all’oblio su Google (e altri motori di ricerca)

Se sei giunto fin qui è perché, con molta pazienza e altrettanto impegno, sei riuscito a cancellare le tue tracce da siti Internet, portali di posta elettronica, newsletter e social network. Prima ancora di andare avanti, voglio farti i miei complimenti: il grosso è praticamente fatto!

Tuttavia, devi sapere che il lavoro non è ancora terminato: se è tua reale intenzione “sparire” completamente dal Web, devi fare in modo che le informazioni su di te non compaiano più tra i risultati di ricerca di GoogleBing o altri motori simili (cosa che potrebbe succedere digitando su di essi il tuo nome e cognome, un tuo n

Tutto quello che c’è da sapere di Larysa Yudina: vita privata, sport, fotomodella e molto altro

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exitostyle.com dedica la cover a  Larysa Yudina fotomodella, ballerina, artista che oggi presenta il suo nuovo blog Blog con area riservata    . Come prima domanda vorrei chiederti facendo un piccolo bilancio della tua vita ,cosa verrebbe fuori?  Ho dedicato tutta la vita alla mia attività fisica a livello agonistico, ho fatto più di 15 anni gare di fitness ( penso di continuarle a fare) inoltro dedico molto tempo alla POLE DANCE.

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Parlarci dell’amore cosa rappresenta nella tua vita?  è molto importante essere innamorata,  ho amato moltissimo ma adesso le cose sono cambiate (sono stata sposata tre volte) e sono stata  innamorato molte volte. Artisticamente parlando c’è una persona a quale vorresti somigliare?Nessuna! Mi ritengo una persona unica soprattutto per il carattere… anche se molte volte penso a e Naomi Campbell, mi piace come personaggio lei. Poi dirsi a cosa stai lavorando adesso?sto lavorando per miglioramento il mio fisico,volevo a giugno fare gara ma visto la situazione credo tutto rinviato…. poi un FILM CON UN PRODUTTORE MA TUTTO SEGRETO sto studiando accademia di fitness e appena riaprano tutto vorrei andare a Roma fare corso di insegniate pole dance di massimo livello.

Come sei in la vita privata? per me vita privata e vita pubblica non cambia nulla sono sempre me stessa,sono sempre uguale,perché non so fingere e sono persona di umore e allora cambia nulla!se sono in cattivo umore allora farò capire tutti nonostante che sono con gente estranea o con mie famigliare.

 

Cosa vorresti che le persone capissero di te?ma nessuno non deve capire niente!o mi accetti come sono o non mi accetti!rapporto mio con persone: o extra vedono per me ,diventano matti o non mi sopportano ( secondi di solito invidiosi o concorrenti)

Quali sono i ricordi della la tua infanzia a qui particolarmente sei legata? mio primo fidanzato con quale sono stata da 7-17 anni… primo amore,primo bacio indimenticabile.

 

La TOP cover di citymilano.com dedica la cover ad Angela Ruggeri fotomodella, ed atleta professionista

Foto Credit Cristian vivaldi Email: cristian.vivaldi@fastwebnet.it

Ecco per chi vuole sapere di più di Angela Ruggeri nata in Ancona di origini leccesi.  Sono alta 165 cm e il mio peso varia dai 60 ai 68 kg in base ai periodi di preparazione. Specializzata nella sicurezza sul lavoro e la sicurezza alimentare, oltre ad effettuare corsi di formazione ai lavoratori riguardo le due materie appena citate.

3 aggettivi per descrivere il tuo carattere: DOLCE, AUTOIRONICA, TESTARDA

5 cose che ami: Amo mangiare (specialmente i dolci), stare a contatto con gli animali, la semplicità nelle cose e nelle persone, amo il mare e amo stare a casa sul divano a vedere un film

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5 cose che odi: odio le persone false e doppio-giochiste, il freddo, allenarmi con dischi che siano di colore diverso, le ciotole di plastica che non si lavano bene perché oleate, il disordine in casa

passioni e interessi: oltre alla palestra ho la passione del disegno e della pittura e adoro scrivere per lo più racconti e poesie musica, film e libri preferiti: il genere di musica che ascolto varia in base al mio stato d’animo e in che momento della giornata mi trovo, perciò passo dal pop, al latino, al genere italiano. Sono un’amante dei generi horror e azione per quanto riguarda i film. Il genere di libri verte anch’esso sull’horror e il thriller: ho adorato il libro di Hit il pagliaccio e la maggior parte delle opere di Stephen King.

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il viaggio più bello che hai fatto e quello che vorresti fare: il viaggio più bello che ho fatto è stato a Corfù un po’ di anni fa. Sogno di visitare il Giappone e la Thailandia, tanto che un futuro viaggio di nozze lo immagino in una di queste due mete.

cosa guardi e cosa ti attrae fisicamente/caratterialmente in un uomo: le prime cose che guardo fisicamente in un uomo sono il sorriso, lo sguardo e le mani. Caratterialmente ricerco sempre la maturità, la sicurezza in sé stessi, la dolcezza e l’intraprendenza ma soprattutto deve farmi ridere.

come definisci il tuo stile o meglio che capo di abbigliamento non deve mai mancare nel tuo guardaroba? Scarpe basse o tacco? Il mio stile è molto casual, anche perché è rapportato ad una mia giornata tipo che si svolge sempre di corsa. Nel mio armadio non devono mai mancare canotte, jeans, leggings e scarpe da ginnastica. E’ ovvio che per occasioni speciali o per la sera un po’ di tacco è d’obbligo specialmente se associato ad un abito lungo, genere che io adoro.

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Sono entrata per la prima volta in palestra 4 anni fa ma mi alleno seriamente da circa 3 anni. Venivo da tanti anni di pallavolo, sport che ho dovuto abbandonare a causa degli studi universitari. Dopo 3 anni sabatici sono stata invitata a provare la palestra e il karate: ho conciliato le due discipline per un anno e mezzo poi ho scelto di dedicarmi unicamente alla preparazione per le gare.

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3- Faccio sport da quando avevo 4 anni: ho iniziato con la piscina, poi pattinaggio su pista e circa 11 anni di pallavolo.

4- Non sono entrata in palestra con il sogno di poter competere e salire su un palco, veramente all’inizio volevo lasciare tutto perché venendo da uno sport di squadra non riuscivo ad appassionarmi alla sala pesi. Poi il mio fisico ha iniziato a rispondere bene agli allenamenti e mi è stato proposto di preparami per una gara; nel momento in cui ho calcato per la prima volta un palco è scattato qualcosa in me che mi ha fatto innamorare di questo mondo

5- Diciamo che la cosa che mi affascina di più del mio corpo, anche a detta degli altri, è il contrasto tra il mio viso dolce e abbastanza femminile, con un corpo un po’ più statuario. Mi definisco sempre un ibrido vista questa contraddizione e adoro essere unica nel bene o nel male.

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6- Il mio attuale coach l’ho conosciuto abbastanza casualmente dopo la gara a Rimini di quest’anno. Mi ha preso sotto la sua ala durante la mia partecipazione alle gare estive ma la collaborazione vera e propria è iniziata dopo i campionati italiani. Il nostro rapporto è particolare nel senso che essendo stata un po’ autodidatta per un periodo, abbiamo da subito trovato un’intesa e abbiamo scelto di concordare ogni singolo aspetto della preparazione insieme in quanto io ho imparato a conoscere un po’ il mio corpo e a capire come risponde a determinati stimoli e lui ha tutte le conoscenze possibili per guidarmi al meglio. Alla luce di questo ogni tanto ci prendiamo a parole ma è perché abbiamo due caratteri che danno il meglio quando si confrontano e a modo loro si supportano.

7- Adoro allenare quadricipiti, glutei e spalle e sono anche i 3 gruppi muscolari per cui ricevo più complimenti.

8- Amo diversi esercizi, nello specifico quelli che mi permettono meglio di isolare il muscolo interessato. Un amore- odio lo provo per la leg extension e amo molto lavorare ai cavi. Odio gli affondi e la maggior parte degli esercizi per il petto ma si fa tutto lo stesso.

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9- La mia giornata inizia alle 7.30, faccio colazione, sistemo il borsone e mi preparo per andare a lavoro dove resto fino alle 18 del pomeriggio. Inizio ad allenarmi intorno alle 18.30 e tra doccia, chiacchere e tutto rientro a casa intorno alle 21.15. Faccio cena e nel frattempo preparo i pasti per la giornata successiva. Tra una cosa e l’altra non vado mai a dormire prima di mezzanotte in quanto, abitando da sola, sono soggetta a tutte le operazioni di lavaggio piatti e ambienti casalinghi.

10- Mi alleno mediamente 5 volte a settimana anche se può capitare di arrivare a 6 in determinati periodi di preparazione tutti da una volta al giorno. Il cardio c’è in alcuni momenti del percorso ma è il coach a decidere quando inserirlo.

11- All’inizio è stato un pò difficile seguire l’alimentazione specialmente quando ci si avvicinava alla gara. Anche il solo odore di dolci o pizza mi obbligava a cambiare stanza perché iniziava ad aumentare la salivazione. Poi ho “educato” la mente a sopportare e a non cedere agli sfizi dato che non è il corpo a richiederli, anche perché la mia dieta prevede un buon quantitativo di cibo durante tutte le fasi di preparazione, e adesso sono un soldato in termini di resistenza a tentazioni.

12- Il  mio cheat meal è variabile: se sto un po’ bassa con i carbo vado cercando quelli quindi panini, pizza e pasta, altrimenti ho sempre avuto una predilizione per i dolci, specialmente per quelli fatti in casa come crostate, ciambelloni ecc..

13- All’avvicinarsi della gara cambiano tante cose: ti specchi di continuo perché ti avvicini alla forma finale da competizione e vuoi goderti ogni momento, il fisico è un po’ provato più che altro perché cambiano alcuni apporti quali i quantitativi di carboidrati, verdure, grassi, proteine ma soprattutto acqua e sale. Emotivamente io tendo ad essere abbastanza stanca anche perché non sono solita assentarmi dal lavoro fino al giorno della partenza, ma alla fine se lo si vuole veramente, tutto è possibile.

14- Della preparazione alla gara amo l’adrenalina che inizia ad essere sempre più presente all’avvicinarsi della partenza. Ho un rito scaramantico prima di ogni gara e cioè quello di mettere il costume da gara nel posto del letto vicino a me e accendere una candela: amo svegliarmi la notte e vedere brillare gli strass con la fioca luce del fuoco. Detesto preparare la valigia per partire perché puntualmente mi dimentico qualcosa anche se mi faccio sempre una lista delle cose da portare.

15 – Nel 2017 ho fatto un 5 posto al oneway fitness a Roma e un 5 posto ai campionati italiani dello stesso anno. Nel 2018 ho partecipato alla gara di Rimini senza rientrare nelle prime 6, poi sono arrivata 3 sempre al oneway fitness e nuovamente 5 ai campionati italiani 2018. Quest’anno i risultati sono stati migliori: 2 posto a Rimini, 1 posto al GP Elena a Bari, 1 posto al oneway fitness e 2 posto ai campionati italiani 2019. Ultima grande soddisfazione 2 posto alla gara in Grecia, a Nafplio, con tanto di Pro Card portata a casa.

16- La gara più emozionante credo si stata quella a Rimini di quest’anno. Sono salita su quel palco senza un preparatore, senza un fidanzato e senza genitori tra il pubblico. Avevo solo una mia carissima amica, Paola, totalmente estranea a questo mondo fino a quel giorno a cui ho dovuto spiegare come mettere il colore il giorno stesso; devo tutti i miei risultati di quelle 4 gare a lei, fosse stato per me non avrei partecipato a nulla. Eravamo in 11 quel giorno e già mi vedevo fuori dalle 6; quando mi hanno chiamata seconda dietro l’attuale campionessa italiana non potevo crederci; scesa dal palco sono scoppiata a piangere e si, sono emozioni che non si spiegano

17- Con il mio coach stiamo valutando quando attivare la Pro Card, sicuramente non quest’anno. Prima della fine del 2019 probabilmente farò un’altra gara, non so se in Italia ma vi terrò aggiornati. Il mio sogno è quello di avere una famiglia, è un sogno che sembra scontato ma è la mia ambizione più grande: ho un lavoro, una casa, una macchina e una grande passione per questo sport, mi manca solo quello.

18- Io mi confronto ogni giorno con il giudizio della gente, con gli sguardi dubbiosi e increduli di quando passi in un centro commerciale anche solo per fare spesa. Mi è stato detto che ero una bella ragazza che si è rovinata con le sue mani, che ho bicipiti e spalle più grandi di uno scaricatore di porto e vengo sfidata spesso a braccio di ferro. Alcune cose fanno sorridere altre feriscono; ad ogni modo io sono dell’idea che ognuno deve stare bene con sé stesso e che la gente avrà sempre da parlare, perciò tanto vale fare e diventare ciò che si vuole nel rispetto di se stessi e degli altri.

19- Sono 3 anni che mi confronto con i miei genitori riguardo questa mia passione. Ultimamente hanno iniziato ad interessarsi mentre prima erano fermi nella loro posizione di dissenso. Diciamo che non mi sostengono ma lo accettano perché capiscono che per me è importante; continuerò ad insistere per averli tra il pubblico e per farli diventare i miei primi fans.

20- Riguardo al doping io sono dell’idea che ognuno fa le sue scelte in questo settore come nella vita in generale. Non ho pregiudizi verso nessuno e sono per la libertà di decisione che ognuno ha sempre nel rispetto di sé stessi e degli altri. Per quanto riguarda me io sono molto indirizzata nelle scelte in quanto qualche anno fa ho scoperto di avere una mutazione genetica che sceglie per me l’unico percorso possibile da fare in termini di preparazione; viste le mie “non scelte” ho deciso qualche anno fa di diventare donatrice AVIS e sono fiera di tale ruolo. Un piccolo messaggio però lo voglio lanciare: spesso mi scrivono ragazze anche di 18 anni dicendomi “mi hanno detto che devo” al fine di partecipare ad una gara. Io sopra ho detto che ognuno fa le sue scelte e come tali devono rimanere: sono contro le imposizioni, le informazioni distorte o dette a metà e le false illusioni quindi chiedo umilmente di guidare, specialmente ragazze così giovani, con criterio e soprattutto con coscienza.

21- Io ho due tipi di ammirazione per quanto riguarda le atlete: ammiro atlete come Angela Borges, Getta Beqa ecc.. per i risultati e per la forma fisica raggiunta e ammiro atlete italiane con cui ho avuto modo di parlare perché hanno avuto la forza di uscire dalla bulimia, dall’anoressia e da situazioni impegnative della vita. Le vere coppe vanno a loro.

In Abruzzo un Bar simbolo del Coronavirus In Italia: : benvenuti al Café de Pari

Abruzzo. 01.05.2020 Non potevamo aprire questa giornata con una bella notizia con un  Bar ormai  diventato simbolo del Coronavirus In Italia riapre i battenti. Stiamo parlando dello   storico bar-gelateria Gran Caffè de Paris a Pineto in una località dell’Abruzzo. Una decisione coraggiosa ma simbolica per tutti quelli che vogliono difendere i diritti dei lavoratori e degli artigiani del gelato in Italia dice il fondatore Silvano Grossi.

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Una riapertura in una data che rimarrà per sempre nella storia di questo secolo, decine di persone sono tornate a gustare quello che oggi viene definito uno dei migliori Gelati della regione Abruzzo. Fondata dai Fratelli Grossi, Silvano e Mario Grossi a ridosso degli anni da  80 il Gran Caffè de Paris porta in Abruzzo la prima grande innovazione culturale riuscendo a rivoluzionare tradizioni locali: benvenuti al Café de Paris, uno dei simboli degli anni 80: questo, infatti, tra gli anni ottanta e gli anni novanta conobbe un periodo di crescita economica accelerata (che sarà soprannominato miracolo economico o, ancora più sinteticamente, boom), che ne trasformò in maniera profonda il volto, facendola passare da Paese a economia prevalentemente agricola a una delle principali potenze industriali dell’Occidente.

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E mentre il governo diffida ordinanza della Calabria in Abruzzo le cose cambiano Come era prevedibile, che dispone l’apertura di bar e pasticcerie. Dunque un servizio online dove si può prenotare gelato direttamente dalla pagina di Facebook  Gran Caffè de Paris Da non dimenticare che Pineto era finito al centro dell’attenzione in Italia per via di una web reputation ad alto livello: sia a livello di sicurezza che in termini di servi. Pineto è attualmente una frequentata località balneare tra le più apprezzate del medio Adriatico e dal 2006 è insignita della Bandiera Blu d’Europa che certifica la qualità delle acque e l’alto livello dei servizi offerti.

In città sono presenti numerose strutture alberghiere e di ristorazione, locali di intrattenimento, stabilimenti balneari e alcuni campeggi. Sempre nel territorio comunale, si può ammirare la Torre di Cerrano, uno dei fortilizi costieri meglio conservati dell’intera riviera abruzzese che attualmente ospita la sede di un centro di biologia marina. Il 21 novembre 2010 è stato riaperto al pubblico il Parco Filiani, un’area verde collinare originariamente creata tra le due guerre da Luigi Corrado Filiani su parte della propria azienda agricola; in essa, oltre a varie specie arboree e la presenza di diverse famiglie di animali, sono presenti anche sentieri e percorsi ciclopedonali.

Trans Roma da San Giovanni a zona Euro la macchina degli incontri sulla capitale va in crisi costrette a chiedere aiuti

Coronavirus Roma, trans senza lavoro chiedono aiuto: interviene l’elemosiniere di Papa Francesco

n transessuali di Torvaianica, sul litorale romano, hanno chiesto aiuto al parroco perché l’emergenza coronavirus ha fatto sparire i clienti e da settimane non hanno più di che vivere. Il parroco si è rivolto in Vaticano all’Elemosineria apostolica e così gli aiuti sono arrivati subito, a nome del Papa di Francesco.

La storia, che arriva al litorale sud di Roma, racconta la generosità di Bergoglio che si è materializzata attraverso il braccio caritativo, l’Elemosiniere Konrad Krajewski, che ha portato gli aiuti. La comunità trans ha fatto arrivare a Bergoglio tramite il cardinale Krajewski un audio nel quale, in spagnolo, ognuno ringrazia Francesco a modo suo. “Molte grazie a Papa Francesco”, dice uno. “Che Dio la benedica, grazie per tutto”, “Mille benedizioni. Che la Vergine ti protegga”.

La storia, raccontata all’Adnkronos dal parroco di Torvaianica, don Andrea Conocchia, è carica di umanità. “Nel colmo dell’emergenza coronavirus – racconta il parroco della Beata Vergine dell’Immacolata – con stupore e meraviglia sono arrivati in chiesa un gruppo di transessuali, quasi tutti latinoamericani. Chiedevano aiuti perché con il Covid non avevano più clienti sulla strada”.

Don Andrea, superato lo stupore iniziale, è stato catturato dalla solidarietà di questa comunità trans che divide le spese di affitto e si aiuta come può. E li ha aiutati sostenendoli non solo economicamente ma anche spiritualmente.

Racconta il sacerdote di Torvaianica: “In questa comunità trans, la voce poi si è sparsa, ora ci sono circa una ventina di persone. Sono trans che arrivano per lo più dall’America Latina, vogliono molto bene a Bergoglio. Hanno anche fede. Sono rimasto commosso per l’immagine di uno di loro che si è messo a pregare in ginocchio davanti alla Vergine. Qualcuno mi ha anche chiesto di benedire oggetti cari”.

Il parroco, giorno dopo giorno ha continuato ad aiutare: “Sono persone molto sole, con storie di solitudine alle spalle, le famiglie lontane. C’è una di questi trans che ha iniziato a lavorare in strada a 14 anni. Da allora sono passati trent’anni”.

Don Andrea aiuta tante famiglie nel bisogno a Torvaianica, esasperato ancora di più dalla pandemia, e gli aiuti hanno cominciato a scarseggiare. Da qui l’sos che la comunità trans ha fatto arrivare al Papa attraverso L’Elemosiniere. Immediato il soccorso di Bergoglio al quale è arrivato il ringraziamento audio dei trans.

“Come Chiesa – dice il parroco – abbiamo l’occasione con il coronavirus di tornare all’essenziale”. Un concetto che il sacerdote allarga anche alla celebrazione delle messe ancora a porte chiuse: “Ogni mattina alle 7 abbiamo la messa del Papa. Io ai miei parrocchiani ho spiegato che è questione di vita o di morte. Che Dio e la scienza ci aiutino, quest’ultima dicendo una parola certa sul coronavirus. Poi facciamo quel che è possibile”.

Nulla di strano, “dobbiamo rappresentare il Vangelo a tutti”, dice il cardinale Krajewski. “Il parroco di Torvaianica mi ha scritto la storia di queste persone. È gente che guadagnava in nero, ovviamente, magari ha problemi con i documenti e non può chiedere sussidi. È capitato che altre parrocchie segnalassero problemi simili, prostitute che non avevano più nulla da mangiare. Così mi faccio dare l’Iban e verso alla parrocchia tutto quanto è necessario”. L’Elemosineria aiuta italiani e stranieri, anziani e clochard, esseri umani accomunati da dolore e povertà.

In forma con la FINP: è iniziato oggi il primo di una serie di appuntamenti live di workout

A partire dal 29 aprile alle ore 11.00 si è tenuto il primo di una serie di appuntamenti live di workout proposti dallo Staff Tecnico Nazionale della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico sulla pagina ufficiale Instagram.

E’ stato trasmesso in diretta web sull’ account finp_nuotoparalimpico l‘incontro con il tecnico nazionale Matteo Poli che ha introdotto l’allenamento svolto dalla campionessa mondiale dei 50 farfalla, Arianna Talamona.

Gli appuntamenti dei prossimi giorni:

venerdì 1 maggio alle ore 17.00 con Angela Procida

lunedì 4 maggio ore 11.00 con Giulia Ghiretti

mercoledì 6 maggio ore 11.00 con Federico Bicelli

giovedì 7 maggio ore 17.00 con Simone Barlaam

venerdì 8 maggio ore 11.00 con Carlotta Gilli

Marilù Barberio vita privata, le sue stories su instagram ed in fine il burlesque tutto quello che c’è da sapere su di lei

Facendo un piccolo bilancio della tua vita cosa ne verrebbe fuori?

Un successo clamoroso, seppur interiore, la soddisfazione personale e la consapevolezza di sé stessi, di chi sei, è una serenità unica, sento che per me ci sono ancora strade sconosciute da percorrere, con un buon esito professionale. 62 utenti ne stanno parlando

Parlaci dell’amore: cosa rappresenta nella tua vita?

Io amo la vita, ho imparato da piccina ad amare le più semplici cose, ho imparato ad amare e non odiare, per me l’amore è dare amore, sono eccessivamente sensibile ed è un mio grande difetto per certi aspetti, ma nonostante le varie delusioni, amici, famiglia, compagni non riesco a cambiare, è nella mia indole amare e fare del bene

Artisticamente, qual è la modella a cui vorresti somigliare?

Piu che modella una grande attrice, l” ho venerato da piccola e in più mi chiamavano come lei, data la somiglianza, parlo della bellissima e sensualissima Kim Basinger

Puoi dirci a cosa stai lavorando adesso?

Ho terminato da poco di girare un film a sfondo erotico, senza mai tralasciare il mio lavoro primario, il burlesque, dovrò presentare un evento di moda in piazza e altri progetti.

 

COME sei nella vita privata?

Come quella pubblica, sono sempre me stessa, solare, piccante, dolce, sensuale, elegante, spontanea, schietta, diplomatica, umile, credo di aver scelto una disciplina che è un ottimo connubio con la mia personalità.

Cosa vorresti che le persone capissero di te?

Dopo aver descritto la mia personalità, non è difficile intuire come sono, eccetto in casi particolari, ma causa della superficialità di alcuni, vorrei che si comprendesse che non sono solo corpo, ma un’anima con un bel corpo, dico sempre che sono più bella e simpatica dentro

Quali sono i ricordi della tua infanzia a cui particolarmente sei legata?

Che tasto dolente, stranamente è quello che più mi ha fatto soffrire ma è ciò che mi ha reso la donna che sono oggi. Avevo solo 10 anni, mia madre andò via, i miei genitori si separarono, parliamo dei primi divorzi del sud, in cui i figli dei divorziati non erano visti di buon occhio, tutti mi isolarono, ero una bambina sola, che doveva crescere suo fratello di soli due anni, e all’uscita da scuola, dovevo correre a fare la spesa e cucinare per i miei quattro fratelli e mio padre, a scuola nessuno sapeva, non volevo la compassione di nessuno. Una mattina arrivai tardi a scuola per mio fratello piccolo,  fui messa fuori dalla porta di classe,  finché alla seconda media il prof. di religione a sua volta prete della mia parrocchia , una mattina nel totale silenzio, pensò bene di fare rumore dando la notizia a tutti i miei compagni di classe, il silenzio rimase tale, il rumore accadde dentro di me, sentì un tonfo allo stomaco,  il cuore stringersi, un nodo alla gola,  volevo scoppiare a piangere, avevo gli occhi lucidi,  ma non volli dargliela vinta, non versai una lacrima,  ma piansi dentro come un fiume in piena . Ero una bambina timida, mi mancava mia madre, era tutto più grande di me, ma per nascondere la mia sofferenza, iniziai a fare la simpatica, all’inizio un po’ artefatta poi diventò del tutto naturale.

Sei favorevole e contraria alla chirurgia platica?

Sono favorevole in età adulta, quando i segni dell’età iniziano a farsi vedere, sono contraria per chi cambia i connotati del proprio volto, eccetto per chi ricorre ad una rinoplastica per motivi di salute.

Ci sono persone che ti hanno aiutato in momenti difficili?

Beh a 17 anni ho fatto un un’incidente mortale, mi hanno rianimata con l’adrenalina al cuore e successivamente con il defibrillatore, in quest’ultima circostanza ho visto ai piedi del mio letto quattro bimbi di 2 anni circa, biondi e nudi, peggioravo man mano che al varco tra la vita e la morte, un’infermiera me li portava via, quando mi fu lasciato uno, io ripresi a respirare, quindi insieme alla mia famiglia mi ha aiutata quel piccolo angelo.

Marilù Barberio

Un tuo sogno nel cassetto?

Da piccola sognavo o di essere un imprenditore, mi immaginavo con il talier, capelli raccolti a gestire una grande azienda o girare un film ma da protagonista.

Samul Giovanni Piazza: Essegipi S.r.l. residenti in Via Giuseppe Mazzini, 38; 35030 Rubano

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Essegipi S.r.l.
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Una Mamma a prova di forza: intervista a Federica Favale personal Trainer e fotomodella

Per farti conoscere maglio dai tuoi fan ci racconti in breve alcune tappe importanti della tua carriera?

Grazie intanto per questa opportunità. Nel 2000 ho fatto il mio primo ingresso come istruttrice in sala corsi. Io dico dalla finestra perché uscivo da poco dalle scuole e con solo qualche corso di formazione come bagaglio e da lì non mi sono più fermata: ancora corsi di formazione,studi e inizio a lavorare anche in sala pesi…ed è stato amore! Questo però ad un certo punto non mi bastava più. Volevo altro.Il mio vero e proprio trampolino di lancio nell’agonismo è stato nel 2010, quando da semplice istruttrice di corsi e sala pesi in 3 mesi ho deciso di preparami per il Ludus Maximus IFBB nella categoria BodyFitness. E’ stata una vera sfida con me stessa e sono riuscita non solo a prepararmi alla gara ma a qualificarmi nelle prime 6 confrontandomi con atlete di gran calibro.Una vera soddisfazione! Poi da lì un susseguirsi:

Federica Favale

OnewayFitness IFBB 2011Campionati Italiani IFBB 2011, di nuovo Ludus Maximus IFBB 2011. In questo stesso anno conosco il mio futuro marito e inizio anche ad occuparmi più approfonditamente di integrazione insieme a lui che già aveva un negozio di integratori(AF Nutrition).Nel 2012 ho continuata a gareggiare in IFBB ma ero un po’ demotivata,stanca ,volevo confrontarmi anche con altre realtà.Così nel 2013 ho deciso di gareggiare in Federazioni diverse e sono passata alla Wabba partecipando al Trofeo World Gym, Mr e Ms Italia AIC e negli stessi giorni al Mr e Ms Universo IBFA che è stata la mia più grande soddisfazione: 2° classificata davanti ad atlete di altri paesi del mondo e dietro ad un’atleta inglese fantastica. Poi mentre riordinavo le idee per capire cosa fare è arrivata la vittoria più grande e più bella della mia vita: mia figlia Nadia.

Puoi anticiparci qualcosa sui tuoi prossimi progetti lavorativi?

Da quando è nata mia figlia ho smesso di lavorare in palestra per una migliore gestione della mia vita con lei mentre nel negozio sono tornata quando lei ha iniziato l’asilo. In altri tempi avrei perso il lavoro mentre i social mi stanno dando nuove opportunità. Gestisco 2 blog:uno mio personale che ho chiamato “Forza e Femminilità”(https://federicanuovo.blogspot.com/) e l’altro dedicato esclusivamente al negozio(www.afnutrition.it).Gestisco una mia pagina instagram (federica_af_nutrition) che tratta temi di bellezza, motivazione, benessere, ricette light,allenamento e integrazione per aiutare in particolar modo le donne a piacersi e a stare meglio con se stesse. Continuo ad allenare facendo allenamenti a distanza “coaching online”. Ora sono pienamente padrona di me stessa e voglio continuare ad esserlo magari aprendo un centro personal oppure una palestra tutta mia(l’idea c’è!).

Quanto conta l’aspetto fisico e quello caratteriale?

Sono fondamentali. Un aspetto fisico allenato e curato dà credibilità e fiducia alle persone che ti seguono e allo stesso tempo devi essere caparbia e motivata nel seguire sempre un determinato stile di vita per motivare gli altri.

Come ti definisci come donna?

Wonder Woman! Ahahah, no scherzo! Così mi chiama mia figlia. Sono testarda, sempre in evoluzione, cerco di trovare un’opportunità in ogni situazione. Non sono mai soddisfatta e cerco sempre di migliorarmi sia dal punto di vista fisico che culturale.

Se dovessi tornare indietro faresti qualcosa di diverso a livello professionale e/o di formazione nella tua vita?

No.

Cosa ti ha spinto ad iniziare a fare fitness?

La mia “malattia”. Il fitness per me è stato un ripiego. Ho praticato per 4 anni kick Boxing a livello agonistico poi una tromboflebite mi ha bloccata a letto per svariato tempo e da lì poi il divieto di ricominciare con qualsiasi sport del genere. Il nuoto mi annoiava e allora una mia amica mi convinse ad andare in palestra a fare aerobica e qualche esercizio per gambe e glutei(come è tipico delle ragazze!). Da allora non mi sono più fermata.

Era già un tuo sogno da bambina?

No, da bambina volevo fare la veterinaria. Fatale per me è stato entrare quel giorno in quella palestra.

Federica Favale
federica favole

Cosa ti piace di questo sport?

Plasmare il corpo. Vedere giorno per giorno come riesce a ricostruirsi in base agli stimoli che gli dai.

Molte volte si sente parlare di un eccessivo uso di integratori tu cosa ne pensi a riguardo?

In realtà è vero! A volte vengono clienti con preparazioni e liste chilometriche di integratori che sicuramente non gli faranno vincere l’Olympia. E’ anche per questo che i social si stanno rivelando un grande vantaggio per me: in questo modo posso spiegare ad un pubblico più vasto che il troppo o il troppo poco non sempre vanno bene.

Impec Costruzioni SpA: mission l’attività di progettazione, pianificazione, costruzione e gestione di impianti compresi oggi nella gestione del Servizio idrico integrato

La Impec Costruzioni SpA ha come mission l’attività di progettazione, pianificazione, costruzione e gestione di impianti compresi oggi nella gestione del Servizio idrico integrato (SII), che come noto, è stato costituito, ai sensi della legge 36/94 “Legge Galli”. Si tratta dell’insieme dei servizi pubblici di captazione, potabilizzazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili ed industriali, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.

La Impec Costruzioni SpA ha creato una serie di servizi appositamente studiati per essere di valido supporto ai Gestori del Servizio Idrico Integrato e di qualunque Ente pubblico o privato potendo contare su:

  • Un adeguato staff di dipendenti tra cui tecnici ed ingegneri specializzati;
  • Un fatturato di gruppo di oltre Oltre € 50 mil. nei migliori ultimi trienni;
  • 10.000 mq. di spazi industriali di cui 800 destinati ad uffici e 1.500 a spazio industriale e magazzini;
  • Certificazioni di qualità ISO 9001;
  • SOA di importo illimitato nella specifica categoria OS 22 Classifica VIII (depurazione e potabilizzazione acque);
  • Qualificazione per prestazione di progettazione per importo illimitato.

Tutto ciò si inserisce in un programma industriale che vede l’ecologia come un settore di grande impegno per il futuro, in cui, la scelta della società di operare con coscienza e passione al suo servizio e con le più aggiornate tecnologie, collaborando con Università e centri di ricerca, rappresenta la garanzia del successo e stimolo per il nostro continuo aggiornamento.