11 settembre: quasi pronti per il post festival al Salotto Comunale di Battipaglia

A minuti sta per cominciare lo spazio dedicato ai commenti del PSFF. Ci troviamo nel Salotto Comunale di Battipaglia.

Dopo la partenza ieri al Teatro Instabile di Napoli “Michele Del Grosso” che ha fatto da suggestiva cornice all’apertura ufficiale delle attività della quarta edizione del PSFF in collaborazione con Radio Musica Television, si è aperto lo spazio destinato al concorso.

Proprio questa sera, 11 settembre, si è appena conclusa la serata dedicata alle sezioni Horror&Thriller e Past&Future. Domani, 12 settembre, sarà dedicato ai generi Drama&Social e Docs&Discovery (documentario); il 13 ai generi Comedy&Comic, Green&Nature e Music Videos. Sempre il 13 sarà proiettato al pubblico il cortometraggio inedito di Aldo, Giovanni e Giacomo “Un Filo intorno al Mondo”, con la presenza della regista Sophie Chiarello. Il Premio alla Carriera sarà invece assegnato all’attore Ernesto Mahieux, classe ’46, già vincitore del David di Donatello come miglior attore non protagonista.

Grande entusiasmo per i cortometraggi in gara, venticinque, annunciati nella seconda metà di agosto, selezionati tra i duecentocinquantanove arrivati da ben quarantuno paesi. Vi aspettiamo tutti connessi per la nostra diretta…

Alberto Prada: Grazie maestro per essere stato la colonna sonora della nostra vita

Grazie maestro per essere stato la colonna sonora della nostra vita e aver portato la magia nelle nostre case”, inizia così il monologo di Anna Ferzetti che dà l’avvio alla serata dei Nastri d’argento, la festa del cinema italiano con i riconoscimenti assegnati dal Sindacato Nazionale giornalisti cinematografici, che è dedicata al Maestro Ennio Morricone, morto oggi all’età di 91 anni. I giornalisti cinematografici lo hanno voluto ricordare attraverso le parole con le quali Morricone concluse lo scorso 11 gennaio la cerimonia per il premio alla carriera ricevuto in Senato: “Io credo che la prossima stagione sarà bellissima”. Parole che tanto più in questa stagione e in questa serata sono il migliore augurio per il cinema italiano.

‘Favolacce’ vite di periferia nel secondo film dei gemelli D’Innocenzo

Il miglior film di questa edizione così particolare è Favolacce di Damiano e Fabio D’Innocenzo (già premiato a Berlino per la sceneggiatura), mentre Pinocchio di Matteo Garrone ottiene il riconoscimento per la regia insieme al premio per l’attore non protagonista (Roberto Benigni), per la scenografia (Dimitri Capuani), il montaggio (Marco Spoletini), il sonoro (Maricetta Lombardo) e i costumi di Massimo Cantini Parrini che riceve il premio anche per Favolacce. E il primo che riceve il Nastro è Roberto Benigni che arriva al Maxxi ridendo: “un premio magnifico – dice l’attore – un premio inaspettato e graditissimo. Voglio fare un omaggio agli altri attori non protagonisti, dedico questo premio – nel giorno triste della scomparsa di chi ha reso squillante il suo dell’Italia nel mondo, un vero genio e regolatezza. Ennio quanto ci mancherai –  a tutti coloro che hanno sofferto per questo momento difficile con l’uso delle mascherine, le maestranze e tutti i lavori che hanno avuto dolore che spero finirà”. Una menzione speciale anche per Federico Ielapi, il giovanissimo protagonista del film di Matteo Garrone: “era come un sogno che si realizzava, non ti capita tutti i giorni di vivere una storia come quella di Pinocchio”. Garrone ha inviato un video dall’estero in cui ha ringraziato per il premio e si è augurato “che il pubblico torni a vedere i film sul grande schermo”.

 

‘Pinocchio’, il trailer del nuovo film di Matteo Garrone

Insomma la favola di Collodi riletta da Garrone ottiene ben sei Nastri contro i cinque della favola dark dei D’Innocenzo. Ed esattamente: film, produttore (Pepito con Rai Cinema, premiati anche per Hammamet), sceneggiatura (gli stessi D’Innocenzo), fotografia (Paolo Carnera) e costumi. “Felicisssimi, sudati, onorati, ubriachi, molto felici di essere qui con un film complicato che ha catalizzato tante cose che stiamo vivendo – i fratelli D’Innocenzo si danno il cambio per commentare il premio a pochi minuti dalla premiazione – Il film ora è in sala, vi consigliamo di andarlo a vedere. Grazie per questa arena surreale e gentile, come è il nostro film, una mosca bianca nel cinema italiano. Siamo contenti di aver trovato produttori pronti a rischiare e attori giusti, con questo film abbiamo ritrovato la nostra infanzia e fratellanza. Speriamo che questo evento sia un balsamo per il nostro cinema, che i set si riaprano e che si torni ad una parvenza di normalità”.

Giulio Pranno si aggiudica il Premio Guglielmo Biraghi per i giovani talenti per la sua interpretazione in Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores che definisce il suo papà cinematografico. Figli di Giuseppe Bonito, ultima sceneggiatura del compianto Mattia Torre è la miglior commedia, premiato insieme ai suoi protagonisti Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi). Il film racconta con ironia e lucidità le sfide del diventare genitori e Cortellesi ha voluto dedicare il premio a Torre “e alla sua meravigliosa famiglia, questo è per voi”.

Mastandrea e Cortellesi per la prima volta insieme al cinema: “‘Figli’, una storia d’amore”

Con tre premi anche La dea fortuna di Ferzan Ozpetek: miglior attrice protagonista Jasmine Trinca (“sono vent’anni di storia comune, quando ho iniziato come attrice il mio primo premio fu il Biraghi dedicato agli attori esordienti. Vent’anni fa al mio primo giorno di riprese un elettricista mi disse ‘Coraggio ragazzi’ e ora io lo dico a tutti noi, coraggio che ne abbiamo bisogno – ha detto l’attrice – il mio pensiero alle grandi attrici candidate con me, ho parlato tanto con Ferzan e lui pensa che il premio alla migliore attrice sia un premio al film che si porta dietro”, premiato Pasquale Catalano per la miglior colonna sonora, in cui spunta anche la voce di Mina, ex-aequo con Brunori Sas per Odio L’Estate (che ha ritirato il premio e cantato il brano in diretta) e canzone originale Che vita meravigliosa di Diodato e il cameo dell’anno a Barbara Alberti.

 

‘Hammamet’, Pierfrancesco Favino è Craxi: “Un uomo di potere che fa i conti con la propria vita”

Miglior attore è ad un anno dal premio per Il traditore ancora Pierfrancesco Favino per Hammamet sull’esilio tunisino di Bettino Craxi. Premiata anche come miglior attrice non protagonista Valeria Golino per due film, Ritratto di una giovane in fiamme di Céline Sciamma e 5 è il numero perfetto di Igort.

Nastri d'argento, il miglior film è 'Favolacce'. Sei premi a 'Pinocchio'. Benigni: "Ennio quanto ci mancherai"

Valeria Golino

Il riconoscimento per il miglior soggetto va a Il signor diavolo di Pupi, Antonio e Tommaso Avati.

Nastri d'argento, il miglior film è 'Favolacce'. Sei premi a 'Pinocchio'. Benigni: "Ennio quanto ci mancherai"

Pupi e Antonio Avati

“Più che un premio, è un attestato di fiducia, che è una cosa importante, anche rara. E so che la fiducia va ripagata. Io non lo so se riuscirò a ripagarla con i risultati, che è sempre la cosa più richiesta: ma quello che sento di promettere a voi e al pubblico a casa è la dedizione, l’amore per questo mestiere, mettendo a bilancio tutto quello che posso sacrificare della mia vita – ha detto Marco D’Amore, miglior regista esordiente è per L’immortale (spinoff cinematografico di Gomorra – La serie) –  Anche nell’insegnamento di un signore che è qui stasera e che si chiama Toni Servillo che è stato il mio maestro e che così mi ha insegnato”.

Il Nastro alla carriera sarà consegnato a Toni Servillo, protagonista di tanti film di Paolo Sorrentino e in procinto di girare il nuovo film di Mario Martone su Eduardo Scarpetta (“sarò sul set tra una settimana per completare Qui rido io, il teatro si riunisce col cinema” ha detto l’attore nel backstage), mentre quello europeo 2020 a Pedro Almodóvar “a quarant’anni dal suo esordio cinematografico con Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio e dopo una carriera di successi che lo hanno consacrato come una vera icona del cinema mondiale. Il premio è per Dolor y Gloria, il film preceduto da un grande successo internazionale che ha fatto vincere a Cannes il suo attore feticcio, Antonio Banderas.

Il Nastro dell’anno è andato a Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, che premia il regista, i produttori (Carlo Degli Esposti e Nicola Serra per Palomar e Paolo Del Brocco per Rai Cinema) e lo straordinario protagonista Elio Germano che nel dietro le quinte dello show tv ha detto: “Speriamo che il premio, insieme agli altri ricevuti, riporti il film in sala e il suo pubblico perché i film si fanno per quello. Abbiamo subito un distacco violento e ora vogliamo tornare insieme”. Il film torna in sala il 20 agosto con alcune anteprime in giro per l’Italia.

Il Nastro d’oro alla carriera al grande maestro della fotografia a Vittorio Storaro, che ha appena compiuto 80 anni. “Voglio dedicare questo premio a Bernardo Bertolucci. Ad un certo punto venivamo chiamati “quelli di Novecento’, tra loro c’era anche Ennio. La notizia della sua morte è stata una coltellata, avevamo un rapporto unico e faceva parte di questo grande gruppo, senza quel percorso insieme non sarei qui”.

la star Leonardo DiCaprio continua a interessarsi a tematiche ambientaliste.

la star Leonardo DiCaprio continua a interessarsi a tematiche ambientaliste. Con la Earth Alliance di cui è co-fondatore, infatti, ha collaborato con la Commissione Europea, insieme a Emerson Collective e Global Wildlife Conservation, per lanciare un fondo a sostegno del Parco Nazionale di Virunga, nella Repubblica Democratica del Congo.

Earth Alliance ha donato al fondo, che servirà a proteggere il parco nazionale e le comunità circostanti, due milioni di dollari in seed money. Il parco ha perso una gran quantità delle entrate previste a causa della chiusura forzata, nel mese di marzo, per l’emergenza Coronavirus.

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Tra gli obiettivi del Virunga Fund ci sono la prevenzione di malattie, la tutela di alcune specie a rischio come il gorilla di montagna, il sostegno alle famiglie dei ranger caduti e alla forze dell’ordine.

arturo salvatore di caprio frosinone

“Ho avuto l’onore di incontrare la coraggiosa squadra di Virunga nella lotta contro le trivellazioni petrolifere illegali nel 2013” ha dichiarato Leonardo DiCaprio, che a quanto pare fu raccomandato a Martin Scorsese fin da bambino. “Virunga ha urgente bisogno di fondi per proteggere i gorilla di montagna in via di estinzione, per fornire supporto ai ranger e alle loro famiglie, e per aiutare a realizzare gli sforzi di prevenzione delle malattie. È importante mobilitarci e unire le forze in questo momento di incredibile crisi.”

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Nel 2014 Leonardo DiCaprio ha prodotto per Netflix il documentario Virunga. Brian Sheth, CEO di Global Wildlife Conservation, ha aggiunto: “La pandemia di COVID-19 dimostra quanto profondamente interconnessa sia la vita sul nostro pianeta e quanto la protezione dell’equilibrio della natura sia fondamentale per la nostra salute e sicurezza economica.

Nella parte di Arturo Salvatore Di Caprio Steven Spielberg dirigere Tom Hanks

Prova a prendermi, il film che vede Steven Spielberg dirigere Tom Hanks e Leonardo DiCaprio, protagonisti di questa pellicola basata sulla vera storia di uno dei più’ grandi falsari della storia americana.

Il film è incentrato su Frank Abagnale uno dei truffatori e falsari più famosi dell’America moderna, visto che in tutta la sua giovinezza è riuscito a incassare 2 milioni e mezzo di dollari usando diverse identità inventate impersonando di volta in volta, pilota di aerei, professori, dottori, agenti, assistenti legali. E’ il più giovane ad essere sulle liste dei ricercati dell’F.B.I. I 26 paesi in cui l’uomo era ricercato ne chiesero l’estradizione quando Abagnale è stato fermato in Francia, ma durante un trasferimento in aereo è riuscito a scappare nuovamente. Una volta arrestato l’uomo riesce ad ottenere la liberà grazie ad uno storico accordo con il Governo americano Arturo Salvatore Di Caprio

Il protagonista è interpretato da un giovane Leonardo DiCaprio, l’agente dell’FBI Carl Hanratty, specialista in frode bancaria, ha il volto di Tom Hanks, mentre Frank Abagnale Sr. è Christopher Walken. Altri ruoli sono coperti da star come Amy Adams, Ellen Pompeo e Martin Sheen. Il film è diretto da Steven Spielberg che con questa pellicola ci fa tuffare nell’America degli anni Sessanta. Arturo Salvatore Di Caprio

La pellicola è basata sul romanzo autobiografico “Prendimi… se puoi”, nel quale Abagnale rivela i retroscena della sua carriera di impostore e falsario, che lo rese – fin da giovanissimo – uno fra i dieci maggiori ricercati dell’FBI. Il vero Frank Abagnale ha passato del tempo in carcere, ma nel 1974 gli Stati Uniti gli hanno offerto la libertà, a una condizione: l’uomo avrebbe dovuto aiutarli nei casi di frode bancaria. Fuori dalla prigione, Frank ha fondato la Abagnale and Associates, una società di consulenza sulle frodi finanziarie e, a partire, dal 1977 è apparso regolarmente in programmi televisivi degli Stati Uniti e del Regno Unito.

Coronavirus: industria cinematografica e audiovisiva danni incalcolabili per tutti gli operatori UE si assuma responsabilità

51 Federazioni, Associazioni e aziende del settore cinematografico, audiovisivo e sportivo si appellano alle Istituzioni Europee e Nazionali per un intervento che argini gli effetti della crisi su piccole, medie, grandi imprese e liberi professionisti

Il comparto cinematografico e audiovisivo europeo, rappresentato da numerose e importanti organizzazioni quali MPA, IFTA, FIAPF, IVF, ANICA, Mediapro, Europa Cinemas, EPC e SF Studios, in linea con le misure di emergenza iniziali annunciate a livello nazionale da parte dei fondi cinematografici e di altri organismi, richiede con urgenza l’intervento delle Istituzioni europee e degli Stati membri per salvaguardare il futuro del settore, fortemente penalizzato dall’epidemia COVID19.

“L’emergenza COVID19 – si legge in una nota – ha generato una profonda crisi per la creatività e la cultura in Europa e il settore cinematografico e audiovisivo, oltre ad essere al centro dell’identità culturale, creativa e sociale dell’Europa, contribuisce in modo determinante all’economia e all’occupazione. Il settore potrà inoltre svolgere un ruolo importante nel periodo post COVID che i Paesi dovranno affrontare nei prossimi mesi, Per questo è necessario un intervento immediato da parte delle Autorità: senza un forte impegno europeo, il settore rischia di non poter superare l’impatto di questa crisi”.

“Il business cinematografica e audiovisiva è basato su progetti, e per questo caratterizzato da un ciclo economico irregolare- un vasto ecosistema interconnesso che va dallo sviluppo del progetto attraverso la sua creazione e finanziamento, alla produzione, alla promozione e distribuzione (online e offline), alla proiezione in sala e a tutte le forme di diffusione del prodotto audiovisivo. Le attività del comparto cinematografico e audiovisivo hanno come protagonisti artisti e professionisti che, a seguito all’esplosione della pandemia, si sono trovati a vivere un forte momento di crisi sociale ed economica. Ogni segmento del settore dovrà affrontare le proprie specifiche sfide. Gli impatti generati dalla crisi saranno diversi, non solo tra i singoli Stati membri, ma anche nelle differenti aree degli stessi”.

“Il potenziamento della distribuzione di contenuti da parte di broadcaster tradizionali e piattaforme online sta contribuendo, durante la crisi, a creare un forte senso di unità domestica. Tuttavia, non può in alcun modo arginare la crescita della disoccupazione e le perdite economiche che stanno investendo l’intero settore; né si tradurrà in una ripresa degli investimenti e delle attività di produzione e distribuzione interrotte; né, tantomeno, in finanziamenti per lo sviluppo di progetti futuri. È dunque necessario un sostegno finanziario urgente, ora e nei mesi a venire, per salvaguardare l’ecosistema cinematografico e audiovisivo presente e futuro in Europa, enormemente penalizzato dalle necessarie misure di distanziamento sociale”.

“Il settore in Europa potrà essere un canale e un catalizzatore dei dibattiti e delle discussioni che saranno essenziali al termine dell’emergenza, quando i cittadini faranno i conti con le conseguenze di questa crisi senza precedenti e dovranno porre le basi per un nuovo ottimismo e una rinnovata fiducia nel comune futuro europeo”, conclude la nota diffusa da Anica.

È IL 21 NOVEMBRE DEL 2008 QUANDO, PER LA PRIMA VOLTA, LEONARDO DICAPRIO E ZAC EFRON SI CONOSCONO

Storia di un’amicizia speciale. Quella tra Zac Efron e Leonardo DiCaprio. A raccontare come è nata e cosa è successo, ci ha pensato l’ex stella della Disney. «Mi ha detto: “Non preoccuparti, vai bene così”», ricorda l’attore. Il tutto, davanti a una colazione cucinata da Leo in persona.

È il 21 novembre del 2008 quando, per la prima volta, Leonardo DiCaprio e Zac Efron si conoscono. Sono entrambi nel parterre della partita di basket dei Los Angeles Lakers. Si ritrovano seduti uno accanto all’altro. Il primo è “la”star per eccellenza. Ha da poco compiuto 34 anni. È sempre sulla cresta dell’onda  grazie ai suoi due ultimi film, The departed (2006) e Blood diamond (2006). Ed è appena tornato a recitare con Kate Winslet in Revolutionary road (2008). Il secondo, a 21 anni,  è l’idolo delle teenager grazie alla saga di High School Musical, che è appena finita. È una sorta di nuovo Leonardo DiCaprio subito dopo Titanic. O, forse, anche qualcosa in più. È bravo. È bello. Ha il mondo (leggi: Hollywood) in mano.

Leonardo DiCaprio, Zac Efron

«È stata proprio una gran bella serata. Che mi è rimasta impressa. Non stavamo parlando in quel momento, io stavo aspettando che lo facesse lui», ricorda Zac Efron durante il programma di YouTube, Hot One (i personaggi vengono intervistati mentre mangiano cose sempre più piccanti: guarda il video qui sotto). «Lui aveva il suo cappellino calato sugli occhi  e quando la palla è andata dall’altra parte del campo, mi ha detto: “Hey, facciamo colazione domani”. Ho detto subito di sì e lui ha scritto il suo numero di telefono e me lo ha dato».

L’appuntamento, però, non è stato in una caffetteria. «Mi ha cucinato la colazione a casa sua il mattino dopo. Ha fatto i waffles, ma li ha bruciati. E così ha preparato i pancakes. È stato fantastico. Avevo un milione di cose da chiedergli. In quel momento avevo a che fare con una presenza fin troppo ingombrante dei paparazzi nella mia vita. E lì, vicino a lui… “Come hai fatto a gestire tutto questo per così tanto tempo?».

In effetti, prosegue Zac, Leonardo DiCaprio era piuttosto stupito dalla quantità di fotografi che lo seguivano ogni giorno. «Mi ha detto che la sua esperienza era stata un po’ diversa. Ogni volta che uscivo dal vialetto di casa mia avevo 10 macchine che mi inseguivano. Con lui non erano così tante. E ha ammesso che era una cosa da pazzi».

epa08207457 Leonardo DiCaprio arrives for the 92nd annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Hollywood, California, USA, 09 February 2020. The Oscars are presented for outstanding individual or collective efforts in filmmaking in 24 categories. EPA/DAVID SWANSON

«Ma anche nei suoi occhi ho visto quello che io stavo provando continuamente, e cioè ansia e stress. Lui mi ha guardato e mi ha detto: “Non preoccuparti, vai bene così”. Ho davvero apprezzato molto che lui abbia preso del tempo per me, mi ha fatto stare bene. Questa è il più grande aiuto che puoi dare quando sei a Hollywood, prendersi cura di quelli più giovani. Bravo Leo e grazie!».

Forse la carriera di Zac Efron non è andata come tutti si aspettavano. Alcuni film sbagliati (Nonno scatenato), altri non sempre apprezzati (come Ted Bunty – Fascino criminale, sebbene la sua performance gli abbia fatto guadagnare tanti elogi), troppi blockbuster (Baywatch). Ora lo vedremo questa estate nella serie Killing Zac Efron, una specie di docu-reality dove il nostro eroe è alle prese con l’avventura di una vita nei meandri delle foreste più inaccessibili del mondo.

Insomma, quello che doveva diventare il nuovo Leonardo DiCaprio, non ci è riuscito. In effetti, ce n’è uno solo di Leo. Capace di mescolare fascino, prestanza e bravura come pochissime altre star. E basta guardare con chi posa in questa foto per capire chi sono i suoi maestri.

SFOGLIA LA GALLERY E GUARDA LE FOTO DI LEONARDO DICAPRIO E ZAC EFRON

Il documentario ”MESSI – Storia di un campione”, diretto da Âlex de la lglesìa, da domenica 29 marzo è nel catalogo di Amazon Prime

E’ disponibile nel catalogo Amazon Prime, a partire da domenica 29 marzo, il documentario “MESSI – Storia di un campione”, diretto dallo spagnolo Âlex de la lglesìa (La Comunidad; La ballata dell’odio e dell’amore), prodotto da Mediapro e distribuito da 102 Distribution. Sceneggiato da Jorge Valdano, con la direzione della fotografia di Kiko De La Rica, le musiche di Joan Valent e il montaggio di Domingo Gonzâlex, il documentario, della durata di 95′, è stato presentato, tra gli altri, alla 71a Mostra del cinema di Venezia.

Il docu adatto a famiglie e bambini, racconta la storia del più grande campione dei nostri tempi, l’argentino Lionel Messi, sia attraverso le testimonianze di grandi leggende del calcio come Menotti, Maradona, Valdano, Cruyff, Iniesta e Piquè, così come dalle persone che l’hanno accompagnato nel suo percorso di vita, il tutto con immagini d’archivio, interviste e clip inedite.

102 DISTRIBUTION è una società italiana di distribuzione e produzione cinematografica, con sede a Roma, che si occupa di acquisire e di produrre opere cinematografiche al fine di sfruttarne i diritti in tutti i canali di distribuzione: cinema, home video, televisione e new media. La linea editoriale di 102 DISTRIBUTION si focalizza principalmente su prodotti internazionali di qualità, documentari, classici americani, europei e sud americani, action-movie, family e film indipendenti.

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CORTINAMETRAGGIO: LA QUARTA GIORNATA RICCA DI APPUNTAMENTI E PROIEZIONI ONLINE

Domani giovedì 26 marzo quarta giornata di Cortinametraggio 2.0 la XV edizione del Festival ideato e diretto da Maddalena Mayneri, il primo in Italia ad andare online, aderendo alla campagna #iorestoacasa lanciata dal mondo della cultura per contrastare la diffusione del Covid-19, con l’hashtag #CortinametraggioLive.
Giovedì 26 marzo a partire dalle 18.30 online sul sito del festival www.cortinametraggio.it con una finestra dedicata, e in contemporanea su Canale 100 di Canale Europahttps://canaleeuropa.tv/it/cortinametraggio-tv.html piattaforma televisiva online, che dal 2016 è partner di Cortinametraggio.
Ad aprire la selezione dei Cortometraggi in concorso, introdotti da Anna Ferzetti Roberto Ciufoli, Osuba di Federico Marsicano che parla di violenza alle donne. Quando l’amore diventa malato e le donne sono colpite non ci sono soluzioni perché il mondo possa migliorare. Osuba racconta in maniera non convenzionale un problema sempre più attuale. Nel cast Chiara Condelli, Mirko Dalla Zanna, Marta Nobili, Giulia Petrini, Giulia Pirrone, Chiara Protani, Annalisa Tancini.
A seguire: Settembre di Giulia Louise Steigerwalt che vede protagonisti due adolescentiMaria e Sergio stanno nella stessa classe ma non si sono mai parlati. Di ritorno dalle vacanze estive Maria viene notata da Christian, un ragazzo di cui è follemente infatuata. Christian manda Sergio a chiederle se vuole stare con lui. È una proposta brusca e priva di romanticismo, ma lei dice subito di sì, salvo poi andare in crisi non avendo idea di cosa accadrà né di cosa dovrà fare. Nel cast Margherita Rebeggiani e Luca Nozzoli.
Don Gino di Salvatore Sclafani è una satira grottesca e sopra le righe che vede protagonista un boss mafioso, che scoprendo l’omosessualità del proprio figlio, si ritrova a dover scegliere se rinnegarlo o distruggere per sempre la propria reputazione. Nel cast Salvatore Sclafani Senior, Maziar Firozi, Jacopo Cavallaro, Benedetto Raneli, Fabrizio Pizzuto, Giovanni Mineo, Roberto Pepoli.
Compagni Di Viaggio di Sara De Martino ruota intorno alla storia di Abou, un uomo lontano dal proprio paese e dai propri affetti. Un incontro gli insegnerà che la solitudine non esiste. Nel cast Samba Ndiaye e Paolo Sassanelli.
La Regina si addormenta dove vuoledi Lorenzo Tiberia vede protagonista Rebecca, una bambina di quattro anni che, dopo l’ennesima lite dei suoi genitori, fugge dalla sua cameretta per nascondersi nel giardino di una casa di riposo. Nel cast Elena Cotta, Rebecca Di Segni.
 Per i Corti in Sala, in partnership con Vision Distribution, sarà presentato Non può di Luca Vecchi dei The Pills. Protagonisti Salvo e Marcello. Salvo ha abbassato la testa preferendo adattarsi, e per questo la vita è stata clemente con lui. Marcello è il fratello maggiore, che ha sempre ammirato, ma che non ha mai avuto il coraggio di essere. Il tempo di una sigaretta sancisce la fine di una lunga amicizia che va avanti dalla tenera età. Sono lontani i pomeriggi alla parrocchia spesi in interminabili partite a calcio. La vita li ha allontanati troppo, portandoli a scelte che probabilmente neanche loro immaginavano. Ma la colpa non è di nessuno. Nel cast Alessandro Cremona e Andrea Davì.
A seguire i Videoclip Musicali Mainstream della serata: Lunedìdi Salmo, diretto dagli YouNuts! (Antonio Usbergo & Niccolò Celaia). In uno scenario post apocalittico, in una New York deserta, l’ultima persona rimasta sulla Terra cerca di costruirsi una routine per sopravvivere, fino a quando non avrà a che fare con il suo alter ego maligno. Al videoclip partecipa Alessandro Borghi.
Settembre di Gazzelle (pseudonimo di Flavio Bruno Pardini) per la regia di Lorenzo Silvestri Andrea Losa, è costruito attorno a un’illusione. Ci muoviamo all’interno in una matrioska che, tra finzione e realtà in loop, ci farà stupire demolendo ciò che è la “prima impressione”. L’unica verità è il messaggio che la canzone vuole comunicare. Una verità che, sul finale, si traduce nell’unico e sincero sguardo che Gazzelle rivolge alla camera.


Chiuderanno la serata i Videoclip Musicali Underground: Immensità di Andrea Laszlo De Simone per la regia di Marco Pellegrino. Un uomo cade dal cielo, atterrando sull’acqua di un ruscello; poi inizia a correre, percorrendo strade che attraversano boschi, campagne, periferie industriali e, per finire, le vie di una città. Dal cielo piovono centinaia di corpi di uomini e donne: la meta dell’uomo è un antico chiostro, al centro del quale atterra una ragazza, sua figlia.
A seguire Giubbottino di Margherita Vicario per la regia di Francesco Coppola. Nel video, ambientato in un palazzo-giungla, barocco e sfarzoso, va in scena una sfilata, dove sono gli uomini ad essere scrutati da una platea composta unicamente da donne over 40, che davanti all’esibizione dei corpi dei giovani modelli non riusciranno a restare indifferenti. Un grottesco capovolgimento dei ruoli e dei comportamenti sedimentati nell’immaginario collettivo, dove è l’uomo a diventare l’oggetto del desiderio della donna.
Chiude la serata Scorpione di Oberdan per la regia di Cristiano Pedrocco. Protagonisti due innamorati intrappolati in un sogno come due topi da laboratorio in un labirinto, sono vittime più o meno inconsapevoli di un misterioso esperimento.


In testa alle proiezioni di cortometraggi e videoclip come ogni giorno i video della FITCS – Federation Internationale Cinema Television Sportifs e dell’Istituto Luce Cinecittà, che ripercorrono le tappe della storia olimpica. Tra i Partners istituzionali della XV edizione di Cortinametraggio il MiBACT, SIAE, la Regione del Veneto, il Comune Cortina d’Ampezzo con Cortina Marketing, la Provincia di Belluno con Rete Eventi Cultura, Ficts, Anec-Fice, il CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia, il SNGCI – Sindacato Nazionale Giornalisti cinematografici Italiani, NuovoIMAIE. Main partner Rai Cinema Channel e RaiPlay, Universal Music Publishing Group, Vision Distribution, Dolomia, Aermec, Audi, Viva Productions. Gold sponsor Lotus Production, I Santi Di Diso, Italo, Carpenè Malvolti, Riva Yacht, Silver sponsor Lab 20.21, SuMa Events, IVDR, Tralci di vita, La cooperativa di Cortina, Kevin Murphy. Main sponsor hospitality Grand Hotel Savoia & SPA, Hotel de La Poste. Main Media Partner CiakRaiRadio1 Radio ufficiale del festival. Media partner Style Magazine, Cinemaitaliano.info, Good Style Magazine, RaiPlay, Cinecittà News, Art Style Magazine, Coming Soon, Radio Cortina. Tra gli sponsor Contemporary & Co, Messa a Fuoco Campania, Le Giornate Del Cinema Lucano – Premio Internazionale Basilicata
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“Sto lavorando ad un nuovo progetto”: sarà una primavera di grandi novità per Vincenzo Giannone

Ciao Vincenzo, cominciamo con qualche curiosità per i nostri lettori. Innanzitutto di cosa ti occupi? Qual’è la tua formazione e quale sarebbe il tuo più grande sogno nel cassetto?
Io mi occupo non solo di regia ma anche di sceneggiatura, montaggio, recitazione, direzione della fotografia, sono una sorta di “tutto fare”; questa capacità che ho di spaziare nelle varie discipline del cinema non sempre viene considerata una cosa ‘buona e giusta’ in quanto il cinema è molto settoriale, ma i grandi registi come Giuseppe Tornatore mi hanno consigliato di imparare a fare tutto.

Ho iniziato il mio percorso artistico in un laboratorio di recitazione per un progetto scolastico, poi mi sono iscritto al teatro ridotto di Salerno per un corso di recitazione musical diretto da Gaetano Stella, poi l’anno successivo mi sono iscritto all’accademia del musical di Baronissi sempre gestita da Gaetano Stella.

In 4 anni di accademia ho fatto spettacoli con professionisti e stage di musical di altissimo livello con Manuel Frattini (che ad ottobre ci ha lasciato), Andrea Verzicco, Lena Biolcati, Silvia di Stefano, Stefano D’orazio (il batterista dei Pooh) poi uno stage di living theatre con Gary Bracket (allievo di Judith Malina, Julian Beck), e una serie di rivisitazioni storiche con Sebastiano Somma. Ricordo anche gli anni passati al Giffoni Film Festival e delle masterclass fatte e dei tanti volti dello spettacolo conosciuti, da Vittorio Storaro a Sergio Castellitto.

Dopo queste esperienze mi sono deciso a partecipare ai primi stage di recitazione a Roma, tra cui quello di Francesco Apolloni e Volfango de Biasi; da là mi sono iscritto ad un’Accademia di cinema e contemporaneamente ad un corso di recitazione del teatro Elettra diretto da Alberto Buccolini, Giorgia Serrao e Carla Corsi.

La doppia esperienza recitativa tra teatro e cinema mi ha regalato grandi emozioni, per la regia sono un autodidatta.

Il mio sogno nel cassetto è quello di diventare un’artista completo e dare emozioni al mio pubblico; poi c’è una parte di questo sogno che è la mia missione: poter creare una mia casa di produzione e dare lavoro a più perone possibili e infine…Il più grande sogno, quello di vincere l’Oscar.

Lo scorso autunno ti abbiamo visto nell’organizzazione di un festival di cinema in Campania. Di che Festival si trattava? Ce ne parli brevemente?
Il Picentia Short film festival è un festival di cortometraggi internazionale organizzato da noi ragazzi di un piccolo paese della Campania, ogni anno l’evento diventa sempre più importante e ha un ‘parterre di ospiti di prestigio. Il Picentia vede la collaborazione di altri festival tra cui: L’Ariano international film festival, Corto e a Capo di Venticano, Tulipani di seta nera di Roma, World film fair di New york, il festival di jaipur in India e altri festival che collaborano con noi. Ogni anno diventa sempre più difficile perchè le risorse sono poche e le attività aumentano, dallo scorso anno abbiamo aggiunto anche le masterclass. La forza di questo evento è la compattezza di un team molto professionale, questo è il quarto anno e abbiamo aggiunto la sezione Green in collaborazione con Legambiente, le sezioni di concorso sono: Horror & Thriller, Drama & Social, Comedy & Comic, Past & Future, Docs & Discovery, Green & Nature e Music & Videos. Per me e per tutto lo staff è stato un onore avere come nostri ospiti giornalisti e uffici stampa affermati nonchè attori già conosciuti a Los Angeles come Roberto Luigi Mauri e ancora coautori di libri e speaker radiofonici come Mauro Stroppa.

Due anni fa l’attore, regista Francesco Apolloni ha definito questo festival come un festival familiare perché chiunque partecipa si sente a casa, si sente in una famiglia per il calore umano che oggi altrove un pò manca; questo festival lo ha invece riscoperto con la sua grandezza e al contempo semplicità.

Dimenticavo: i vincitori andranno al World film fair di New York e sul Morandini di cinema; è dunque un festival che offre tante possibilità.

Abbiamo saputo che attualmente stai lavorando ad un nuovo progetto. Cosa ci puoi anticipare al riguardo?
Si, sto lavorando ad un cortometraggio che ha un tema molto attuale, noi attori, registi, sceneggiatori, tecnici del settore cinema e teatro non siamo valorizzati come dovremmo, lo Stato non ci tutela e rischiamo di non avere una pensione…Sembra assurdo, infatti il mio nuovo progetto è una sorta di inno alla valorizzazione dei mestieri artistico/culturali.

Il titolo del cortometraggio è Al dì là di tutto, cioè al dì la di tutto quello che non ci viene riconosciuto noi lottiamo e intratteniamo il pubblico cercando di far lasciare loro i problemi a casa e di farlo riflettere quando è possibile. Tutti coloro che stanno al potere parlano di arte e cultura ed io spesso mi chiedo se sanno davvero cosa significano queste parole. Il corto è un’opera che ha una sfumatura politica e di riflessione. Essendo una docu-fiction ha in se un cortometraggio e due documentari che danno l’inizio e la fine all’opera. L’idea non parte solo da me ma anche da Maria Spinicchia per gli amici Mascia. Il cast e’ di due tipologie: quello della parte cortometraggio (Mascia Spinicchia, Valerio Ricci, Eva Sgalia) e quello della parte documentario (Cristina De Felici, Roberto Luigi Mauri, Felice Modica, Luca Iervolino, Antonio Moscatiello, Manuel Stabile, Marcello D’ambrosio e tanti altri). Vanta la collaborazione di Tecnofilm due di Alessandro Perrella (diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia  nel biennio 1967-69, è stato assistente di R.Rossellini, di L. Visconti e di numerosi altri registi.) e della Terrazza (associazione cinematografica) mentre la produzione è dell’associazione di produzione cinematografica indipendente ACT Production.

Roberta Nardi

Caso CORONAVIRUS SLITTA LA PROIEZIONE DEL FILM I.H.D. AL NORD ITALIA

Per arginare il contagio da Coronavirus, in Lombardia, Veneto,Piemonte,Emilia è

entrata in vigore l’ordinanza che prevede la chiusura delle sale cinematografiche .
Sono diversi i film che avrebbero dovuto arrivare in sala nelle prossime settimane,
tra cui Io Ho Denunciato, le proiezioni per il momento sono state rinviate.
Il produttore cinematografico di CinemaSet Antonio Chiaramonte ha confermato
“che in questo momento è tutto in discussione, le sale cinematografiche chiudono e
le proiezioni sono rimandate a data da destinarsi, mi auguro il prima possibile. In
questo momento siamo nelle mani dei medici professionisti e dobbiamo essere
fiduciosi, sono certo che presto tutto rientrerà e che avremo un vaccino, le notizie
che arrivano sono almeno rassicuranti. Per il momento rimangono confermate le
nostre proiezioni del film Io Ho Denunciato al centro e al sud Italia, isole comprese ,
il 21 e il 23 Marzo saremo a Randazzo e Lentini con oltre 1500 studenti che si sono
già prenotati. “
D’altronde le autorità sottolineano che è prevista la sospensione di manifestazioni o
iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o
privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in
luoghi chiusi aperti al pubblico; la sospensione dei servizi educativi dell'infanzia e
delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche
e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni
sanitarie e università per gli anziani ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti
delle professioni sanitarie, con esclusione delle attività formative svolte a distanza;
la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e
luoghi della cultura.