Bari, a scuola un corso per diventare fashion blogger: “Tutti vogliono essere Chiara Ferragni”

Un ente di formazione ha promosso insieme all’Istituto professionale Santarella un corso della durata di 210 ore per diventare influencer sui social: “E’ il mestiere del futuro”

Tutti voglio essere Chiara Ferragni”. Così l’ente di formazione barese Omniapro ha promosso insieme all’Istituto professionale statale per l’industria e l’artigianato Santarella di Bari, un corso per diventare fashion blogger. Il primo modulo insegna i passaggi fondamentali per aprire un blog di successo. Il terzo svela i segreti per farsi invitare alle sfilate, il migliore outfit da adottare, le tecniche per “spopolare sui social”. Nel quarto fotografia e videomaking diventano meccanismi da padroneggiare, insieme alle tecniche di scrittura e di storytelling. Perché dietro una fashion blogger strappa click con cifre da capogiro, c’è sempre studio, dedizione, padronanza delle tecnologie e una fitta rete di relazione indovinate e produttive.
 “Sono questi i mestieri del futuro, anzi ormai del presente”, spiegano dall’ente di formazione barese Omniapro, che da settembre ha promosso insieme all’Istituto professionale statale per l’industria e l’artigianato Santarella di Bari, un corso per diventare fashion blogger. L’occasione l’ha fornita il bando “Mi formo e lavoro” della Regione Puglia, grazie al quale sono stati messi a disposizione 24 milioni di euro di fondi Por Puglia Fesr – Fse 2014/2020 per interventi a sostegno dei disoccupati. Il tesoretto è importante e ha registrato in poche ore più di 40mila accessi sulla piattaforma regionale dell’avviso pubblico.
 Varia e a tutto tondo l’offerta di corsi promossi dai diversi enti di formazione professionale, pronti a sfornare addetti alle vendite e ai magazzini, segretarie, operatori per l’infanzia, mediatori culturali, fotomodelli, operatori luci, addetti alla manutenzione elettrica, assistente alla poltrona. “Al Santarella abbiamo attivato una ventina di corsi, visto che siamo ente di formazione – conferma la professoressa Roberta Leonetti, indicata come referente di alcuni percorsi sul sito internet della scuola – Già 700 persone hanno avviato la procedura di preiscrizione, che dovrà perfezionarsi dal 25 febbraio prossimo, perché i corsi partono a inizio marzo”.

Nell’elenco delle nuove figure da formare, non sfugge all’occhio curioso il profilo del “fashion blogger”. Sei moduli, 210 ore: 120 dedicate alla teoria, 90 alla sperimentazione tecnico – pratica, tra esercitazioni in aula, analisi dei casi e progetti da elaborare. Si comincia dalla base.”Come aprire un blog: passi importanti ed errori da evitare”, è l’argomento della prima lezione.

Per gli aspiranti fashion blogger è previsto anche un interessante rimborso: 6 euro all’ora per i disoccupati, poco più di un terzo (2 euro 50 centesimi) per chi percepisce l’indennità mensile Naspi. I requisiti per accedere al corso non sono stringenti, anzi. Basta essere residenti o domiciliati in Puglia, maggiorenni e disoccupati, privi o anche già beneficiari di misure di sostegno al reddito.

fonte: https://bari.repubblica.it/cronaca/2019/01/31/news/corso_fashion_blogger_bari-217918484/

Applications for INTERNATIONAL CHAMPIONSHIP POLE UNIVERSE 2019 summer are open!


Pole Universe 2019 is a grand event, which will feature more than 400 contestants from around the world. May 24-26, Ukraine, Vinnytsya.

Categories: POLE ART, POLE EXOTIC, aerial silks and aerial hoop.
Solo and group numbers, adults and children. Amators, semi-pro and pro.
We are waiting for participants from anywhere in the world, it will be spectacular! Star judges! Professional lighting and comfort. Expensive gifts. And, of course, photo and video shooting.
Submission of applications until April, 15. Championship rules and application form on the site.
http://www.royalpoledance.com 
https://www.instagram.com/poleuniverse/  
https://www.facebook.com/poleuniverse2018/
https://vk.com/royal_poledance

Melina Orso: Un volto per il grande cinema





Come prima domanda vorrei chiederti come nasce questa passione per il cinema?

la passione per il cinema mi è nata da molto piccola è stata la seconda parola dopo mamma.

Quanto conta l’aspetto fisico per una attrice? 

conta tanò al pari del talento e della preparazione.

Tornado al cinema quali sono i tuoi progetto per il futuro?

Vorrei dedicarmi cinema e fiction.

Credi nell’amore?

Credo di sì, credo che lasciando spazio alla parte empAtica senza bloccarla con i ragionamenti lasciarsi andare

Se dovessi fare un piccolo bilancio quali sono i momenti più significativo per te?

Trasferimento a Roma primo lavoro e ultimo lavoro.

Artisticamente, quale è l’attrice a cui vorresti somigliare?

Bellucci/Ferilli ma ammiro Guerritore/melato.

Cosa accade nella tua vita privata?

La mia vita privat non è male ma vorrei presto una famiglia tradizionale.

Chi è l’attore ne sociale? Soprattutto la sua quale la sua missione?

È un messaggero responsabile di far restare vivo il cinema e il Teatro.

Ultima domanda, il senso della vita?

Il senso della vita è metter al mondo un altro essere solo allora si fa qualcosa di buono.

Rita Soro: Forte come un albero, fragile come le sue foglie.

Forte come un albero, fragile come le sue foglie. Non temeva più le tempeste, non aspettava più le stagioni. Lei era come lui, forte, salda e determinata ad elevarsi anche se per questo avrebbe perso altri rami. Il vento non li era più nemico ma un dolce amante che accarezzava il suo involucro. Era come lui, aveva imparato a spogliarsi delle foglie morte che intrappolavano la sua crescita. Avrebbe potuto colpirla un uragano ma era così tanto determinata a vivere che nulla avrebbe strappato le sue radice dalle profondità della terra. Come l’albero si poteva piegare ma non si sarebbe spezzata. Con le sue cicatrici era ostinata a progredire. Non temeva la pioggia, la neve, la siccità, era pronta a tutto pur di soppravivere.

Bimbincittà: alla scoperta dell’arte

Nel week end di Art City le iniziative per i più piccoli: al Testoni “La donna che cammina”, l’itinerario del Mambo, i corti al Lumière, scienza creativa alla fondazione Golinelli

Un fine settimana dedicato all’arteanche per i più piccoli, nell’ambito di Art City in occasione di Arte Fiera. Ecco cosa fare con bambini e rabazzi, dal teatro ai laboratori ai musei.

LA DONNA CHE CAMMINA A TEATRO TESTONI
Il Teatro per l’infanzia e la gioventù di Bologna si prepara a un fine settimana ricco di appuntamenti per le famiglie tra eventi speciali, prime assolute e uno spettacolo ospite firmato dal Teatro delle Apparizioni, compagnia romana di ricerca impegnata da alcuni anni in un percorso con l’infanzia. Sabato 2 e domenica 3 febbraio alle 10 è in programma “La donna che cammina”, evento proposto all’interno di Art City dedicato a chi ha da 5 a 6 anni. Una performance-laboratorio tra arte moderna e danza, ispirata a opere di Giacometti, De Chirico e Kandinskij, per incontrare le arti performative e visive assieme sin dall’infanzia, firmata da Silvia Traversi e Valeria Frabetti.

Bimbincittà: alla scoperta dell'arte

Condividi  Una donna cammina tra opere d’arte contemporanea del primo Novecento. Da qui parte un racconto danzato di emozioni e interazioni fantastiche, perché le opere d’arte fanno venire voglia di unirsi a quello che è stato il processo creativo dell’artista. Al termine della performance le bambine e i bambini potranno entrare a piedi nudi nello spazio: un breve riscaldamento corporeo, per intonare e risvegliare il corpo e trovare il proprio movimento. Ognuno sceglierà un’immagine di un’opera d’arte, o un particolare di essa, e facendola propria creerà un’azione personale.

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Condividi  Il secondo appuntamento del fine settimana è con un nuovo spettacolo de La Baracca – Testoni Ragazzi, firmato da Andrea Buzzetti affiancato sulla scena da Lorenzo Monti. Sabato 2 alle 16.30 e domenica 3 febbraio alle 10.30 debutta “Famiglie”, consigliato al pubblico da 2 a 5 anni. Un negozio per famiglie: due commessi, allestendo la vetrina, attirano l’attenzione della gente che passa. Un linguaggio non verbale li mette in comunicazione e attraverso la loro relazione, fatta di sguardi e movimenti, i due costruiscono una storia, la loro storia. Uno spettacolo dedicato ai bambini e alle bambine che si avvicinano a un’idea di famiglia, secondo il loro punto di vista e la loro esperienza, per suggerire riflessioni e stimolare domande, senza voler fornire facili risposte.

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Chiude il fine settimana un ulteriore appuntamento speciale, “La mia grande avventura”, spettacolo del Teatro delle Apparizioni di Roma per le bambine e i bambini da 6 a 10 anni, domenica 3 febbraio alle 16.30. Mostri puzzolenti, spiriti capricciosi ed esilaranti, presenze incantevoli e misteriose: un viaggio nel bosco diventa per Amos un percorso fuori e dentro di sè, una partenza e un ritorno a casa. In cui affrontare da solo la gioia di vincere, la paura di perdere, la vertigine della crescita. Uno spettacolo visionario e immaginifico in cui il viaggio è metafora di conquista e cambiamento, di conoscenza della natura e di se stessi. Un lavoro teatrale originale, raffinato e potente del Teatro Delle Apparizioni, compagnia di teatro di ricerca che prosegue il proprio lavoro rivolgendosi al giovane pubblico, con in scena uno straordinario Fabrizio Pallara.

WALK ON ART

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Il Dipartimento educativo MAMbo propone, sabato 2 febbraio alle ore 15 e domenica 3 febbraio alle ore 10 (durata 3 ore) uno speciale itinerario alla scoperta di alcune delle mostre e delle installazioni più curiose e coinvolgenti tra quelle promosse da Art City Bologna: una mappa, cinque tappe e cinque luoghi ricchi di fascino e storia per sperimentare sguardi e pratiche artistiche con l’aiuto di un educatore museale specializzato. Per ragazzi da 11 a 16 anni (minimo 6 – massimo 20 partecipanti). Punto di partenza e ritorno: MAMbo. Prenotazione obbligatoria entro venerdì 1 febbraio h 12 (mamboedu@comune.bologna.it – tel. 051 6496628)

ARTE E SCIENZA IN FESTA ALLA FONDAZIONE GOLINELLI

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Attività interattive e laboratori dedicati al pubblico di tutte le età. Domenica 3 febbraio, dalle 10.30 alle 17.30, la Fondazione Golinelli presenta le anticipazioni tecnologiche del laboratorio Sci-Art tra le novità della prossima mostra di arte e scienza.L’iniziativa è realizzata nell’ambito di Art City in occasione di Arte Fiera. Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria. Ogni bambino/ragazzo può prenotare un solo laboratorio (solo in caso di attività che non raggiungano il numero max di iscritti verrà presa in considerazione una doppia iscrizione). Si prega di presentarsi 30’ prima dell’inizio dell’attività prenotata per evitare disagi e/o attese. Per ulteriori informazioni: eventi@fondazionegolinelli.it. Ecco i laboratori:
Piccole impronte d’artista. Con poche semplici mosse i bambini rappresentano dei simpatici e colorati personaggi da animare e portare a casa. 2-3 anni. Orari inizio repliche: 10.30; 11.15; 16; 16.45. Durata 30
Pixel Artist. Un gioco a squadre di introduzione al pensiero computazionale in cui, attraverso scacchiere e quadrotti colorati, i bambini potranno riprodurre immagini seguendo precise istruzioni fornite dai loro compagni di squadra.
4-6 anni. Orari inizio repliche: 11; 15.30; 16.30. Durata 45’
Arte in valigia. I bambini saranno guidati nella realizzazione del loro museo personale, da allestire dentro a una valigia proprio come nella famosa opera “Boîte en valise” di Duchamp. 7-10 anni. Orari inizio: 10.30; 15. Durata 2,5 h
Rullobot. Attività di tinkering nella quale, attraverso l’impiego di materiali di risulta e alcuni semplici componenti elettronici, è possibile realizzare piccoli robottini in grado di stendere vernice colorata mediante un piccolo rullo , seguendo percorsi casuali e imprevedibili. 7-10 anni. Orari inizio repliche: 11; 15; 16.30. Durata 1 h
Musica e codice.Sonic-PI è una piattaforma di produzione musicale opensource con la quale è possibile generare, manipolare, campionare suoni elettronici usando un semplice linguaggio di programmazione testuale ideato appositamente per lo scopo. 11-13 anni. Orari inizio repliche: 11; 15. Durata 1h e 30′
Dal codice all’arte: arte generativa con Processing. Il workshop ha l’obiettivo di realizzare un’applicazione personalizzata di arte visuale generativa.14 anni in su. Orario inizio repliche: 15. Durata 2h e 30′
Sci-Art Lab. Fondazione Golinelli presenta le anticipazioni tecnologiche del laboratorio Sci-Art tra le novità della prossima mostra di arte e scienza (ottobre 2019>febbraio 2020, Centro Arti e Scienze Golinelli). Per tutti. Orari inizio repliche : 14.30, 16, 17. Durata 30’

CINEMA: ATELIER D’ARTISTA

Bimbincittà: alla scoperta dell'arte

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In occasione di Arte Fiera, sabato alle ore 16 in Cinnoteca (via Riva Reno 72), un pomeriggio in compagnia di Peo, il cagnolino di plastilina ideato dalla maestra dell’animazione in stop motion Fusako Yusaki, per scoprire grandi autori e capolavori dell’arte di tutti i tempi, da Botticelli a Michelangelo, da Picasso a Keith Haring. Dopo la merenda offerta da Alce Nero, i bambini, come in un vero atelier, potranno esprimere il proprio spirito artistico divertendosi con le tecniche più diverse alla maniera dei grandi artisti del passato e del presente. Dai 3 anni.

LABORATORI, CINEMA E LETTURE NEL FINE SETTIMANA

VENERDì 1 FEBBRAIO

Biblioteca Salaborsa Ragazzi, Sala Bambini, piazza Nettuno 3
ore 10.15
“InCanto”
Canti, dialoghi sonori, giochi, esplorazione di strumenti, ascolti musicali. Tre cicli da 8 incontri ciascuno per bambini dai 2 agli 11 mesi, accompagnati da un adulto. Iscrizioni obbligatorie a partire da quindici giorni prima dell’inizio di ogni ciclo. Per informazioni e iscrizioni 051. 2194460

Biblioteca Borgo Panigale, via Legnano, 2
ore 17 – da 3 a 6 anni
Piccole storie del venerdì
Letture e narrazioni per bambini. Partecipazione gratuita max 25 persone/bambini

SABATO 2 FEBBRAIO

Biblioteca Corticella, via Gorki, 14
ore 10 – dai 5 anni
Il duca Yè e la passione dei draghi
Lettura con laboratorio creativo rivolto a bambini, attorno al libro di Sofia Gallo e Mao Wen “Il duca Yè e la passione dei draghi” (Sinnos, 2017).  A cura di Cantieri Meticci nell’ambito delle iniziative de L’Incontrario – alfabeto meticcio. Ingresso libero, prenotazione consigliata.

Biblioteca Borgo Panigale, via Legnano, 2
ore 10.30 – dai 4 ai 7 anni
Storie di animali polari, tra montagne innevate e laghi ghiacciati
Letture animate e a seguire laboratorio per la creazione di paesaggi glaciali. Partecipazione gratuita su prenotazione.

Cinema Lumière
ore 16 – dagli 8 anni
Explorers
Ben, Wolfgang e Darren – tre distratti ragazzini videodipendenti, che nottetempo architettano avventure spaziali e di giorno dormono a scuola, scoprono un campo sferico di energia magnetica, che Wolfgang riesce a controllare con il suo computer. Una volta costruita con rottami di elettrodomestici una navetta, i ragazzi possono decollare e immettersi nel cosmo, grazie alla misteriosa energia, governata da Wolfgang con pericolante approssimazione.
Divenuto un cult anni Ottanta, il film si configura come un grande omaggio agli anni Cinquanta e ai classici della fantascienza rivelando la profonda passione del regista per il genere. In collaborazione con INAF-OAS Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio di Bologna.

DOMENICA 3 FEBBRAIO

Teatro Dehon

ore 11, 16 e 17:30 – dai 3 anni
Cenerentola
Fantateatro presenta la famosa storia della giovane Cenerentola oppressa dalla matrigna e dalle sorellastre è una delle più raccontate e immaginate. Il sogno che tutti noi vorremmo vedere realizzato: trovare il nostro posto nel mondo. La messa in scena dello spettacolo è divertente e piena di ritmo. L’ambientazione e i costumi sottolineano il clima fiabesco e le videoproiezioni disegnate da Federico Zuntini ci portano a scoprire gli ambienti in cui si svolge la  vicenda come fossimo all’interno di un videogame.

Mambo
ore 16 – da 5 a 11 anniDomenica al museo: le parole matte dell’arte
In occasione di Art City un laboratorio dedicato alle parole chiave dell’arte contemporanea: avanguardia, installazione, virtuale, performance, astrazione…il dizionario dell’arte di oggi è davvero pieno di sorprese. Dopo una visita al nuovo allestimento della collezione permanente MAMbo, ci divertiremo a realizzare, attraverso tecniche differenti, una coloratissima enciclopedia dedicata alle parole degli artisti. Prenotazione obbligatoria allo 051 6496627 (mercoledì dalle 10 alle 17 e giovedì dalle 13 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it. Ingresso: 5 euro.
Casa delle associaizoni del Baraccano, via Santo Stefano 119/2
dalle ore 16 (proiezione alle 17.30)
Flip la rana, Felix il gatto e altri amici animali
Un pomeriggioin compagnia degli animali piu? famosi dei cartoon: da Ub Iwerks a Hanna&Barbera, vedremo grandi autori dell’animazione al lavoro per far divertire i piu? piccoli con cani imbranati, ranocchie con papillon, gatti pasticcioni, avvoltoi golosi e mille altre sorprese.Alle 16 il laboratorio, poi la merenda e la proiezione (costo 6 euro, 3 euro accompagnatore).
Cinema Lumière
ore 16 – dai 3 anni
IL GRUFFALÒ– GRUFFALÒ E LA SUA PICCOLINA
Nato dalla fantasia di Julia Donaldson e dalla matita di Axel Scheffler, Il Gruffalò è diventato un classico della letteratura per l’infanzia con milioni di copie vendute in tutto il mondo e traduzioni in oltre cinquanta lingue. La storia dell’incontro di questo strano essere mostruoso con uno scaltro topolino e gli altri animali della foresta e il suo seguito, in cui il Gruffalò vive con la sua piccolina che sta crescendo e vuole esplorare il mondo, sono diventati grazie al talento dello Studio Soi due divertenti e pluripremiati film d’animazione che uniscono la tradizionale tecnica d’animazione a passo uno con la computer grafica. 

Violazione Privacy: Facebook e Google beccate spiare gli utenti iOS

Sia Facebook che Google sono state beccate con le mani nella marmellata. Con un escamotage tecnico, violavano le linee guida di Apple in materia di privacy e studiavano il comportamento degli utenti.

certificate enterprise di iOS sono stati creati da Apple per permettere alle grandi aziende corporate di gestire asset di migliaia di iPhone e iPad in modo centralizzato e automatico; in teoria, non si potrebbero usare per nessun altro scopo, ma nel mondo reale vengono sfruttati per eludere le protezioni di iOS. Per esempio, per installare app piratate (con tutti i rischi che ne conseguono) oppure -come nel caso di Google e Facebook- per studiare nei minimi dettagli il comportamento degli utenti online e nelle app.

Ma c’è di più, e di peggio. Entrambe le società infatti corrispondevano una qualche forma di pagamento ai ragazzi e agli adulti che entravano a far parte de programma; 20$ al mese nel caso di “Facebook Research”, e gift card omaggio per Google “Screenwise Meter”. Il sistema si basava su invito diretto, e agli utenti era data facoltà di disiscriversi e disinstallare il certificato in qualunque momento.

Il problema è che sfruttavano uno strumento ufficiale di Cupertino in modi esplicitamente vietati per bypassare i meccanismi di protezione della privacy degli utenti. Ecco perché la mela è dovuta intervenire revocando i certificati concessi.

Facebook afferma di non aver compiuto abusi, ma intanto ha dovuto subire l’ira funesta di Apple, che scrive:

“Abbiamo progettato il nostro Programma per Sviluppatori Enterprise col solo scopo della distribuzione interna delle app all’interno di una società. Facebook ha utilizzato la propria adesione per distribuire app rastrella-dati a scapito dei consumatori, il che costituisce una chiara violazione degli accordi con Apple. Qualunque sviluppatore che utilizzi i propri certificati aziendali per distribuire app ai consumatori vedrà la revoca di suddetti certificati, a protezione degli utenti e dei loro dati.”

Più cauta Google, che invece si è scusata formalmente per l’accaduto:

“L’app iOS Screenwise Meter non avrebbe dovuto operare sotto il Programma per Sviluppatori Enterprise di Apple. Si è trattato di un errore e ci scusiamo. Abbiamo disabilitato quest’app sui dispositivi iOS. L’app era su base completamente volontaria e così è sempre stata. Siamo stati chiari sin da subito con gli utenti riguardo l’uso dei dati che veniva fatto nell’app, e non abbiamo alcun accesso ai dati crittografati nelle app e sui dispositivi; inoltre, gli utenti potevano uscire dal programma in qualunque momento.”

Oramai comunque il danno è fatto, e occorre capire cosa fare e come impedire che simili problemi si ripetano in futuro. Anche perché, nel frattempo, con la revoca del certificato hanno smesso di funzionare anche tutte le altre app interne, anche quelle utilizzate quotidianamente dagli impiegati di Facebook per svolgere il proprio lavoro, e per cui esiste per l’appunto il Programma Sviluppatori Enterprise.

Facebook sta “lavorando gomito a gomito” con Apple per ripristinarne il funzionamento, ma il messaggio è chiaro: con la privacy degli utenti, non si scherza e c’è da scommettere che con iOS 13 assisteremo ad un ulteriore stretta sulla sicurezza. Scommettiamo?

Di Giacomo Martiradonna

fonte.http://www.melablog.it/post/218078/privacy-facebook-google

Migranti, ecco perché Sea Watch ha fatto rotta sull’Italia. La ricostruzione che smentisce le accuse di Salvini e Toninelli

La convocazione della procura di Agrigento per un interrogatorio. La mancata risposta della Tunisia. Il rischio tempesta e la decisione di riparare verso la Sicilia. La ricostruzione dei giorni passati in mare dalla nave della ong e il pm che chiarisce: “Non ho riscontrato alcun reato”

Nella storia della Sea Watch 3 (la nave di una ong tedesca, battente bandiera olandese, che il 19 gennaio ha soccorso nel Mediterraneo 47 naufraghi, e ha dovuto attendere 12 giorni prima di ottenere, oggi, di farli sbarcare a Catania) un punto è stato oggetto di polemiche.  Fin dall’alba di venerdì 25 gennaio, quando la nave è entrata ufficialmente in acque italiane, i ministri Matteo Salvini prima, Danilo Toninelli poi hanno gettato ombre sull’operato della ong, sostenendo che ci fossero “elementi concreti” per sostenere che la ong dirigendosi verso l’Italia avesse disubbidito a indicazioni precise mettendo a rischio la vita delle persone. Anche Luigi Di Maio aveva auspicato il sequestro della nave.

Il pm: “Nessun reato”

A smentire questa ipotesi è stato per primo il pm di Siracusa Fabio Scavone, che dopo aver aperto un fascicolo senza indagati né ipotesi di reato ha chiarito che Petersen, il comandante, nel decidere di far rotta sull’Italia anziché sulla Tunisia “non ha commesso alcun reato” e ha detto di non aver “ravvisato elementi” per ipotizzare il reato di immigrazione clandestina.

La ricostruzione della ong

È stata la stessa ong, tramite la portavoce italiana Giorgia Linardi, a rendere note le comunicazioni in quei giorni per chiarire la vicenda “in tutta trasparenza”. E dunque: il 23 gennaio alle 14.35 Sea Watch contatta il ministero delle Infrastrutture olandese, competente per la guardia costiera, e chiede un Pos, un ‘porto rifugiò in Italia o a Malta dove riparare a causa del maltempo in arrivo. E in una seconda comunicazione indica Lampedusa come porto rifugio più vicino. La conferma che la richiesta è stata inviata all’Italia arriva dall’Olanda alla nave alle 16.11.

“Sea Watch – spiega Linardi – ha contattato autonomamente l’Olanda che, a sua volta, ha chiesto a Mrcc Italia e a Mrcc Malta di fornire un porto. Le autorità olandesi hanno poi ricevuto una risposta da Roma in cui si diceva che Lampedusa, che era lo scalo più vicino rispetto alla nave, non era un porto sicuro per ripararsi proprio a causa del ciclone che si stava per abbattere sul Mediterraneo”.

”Così siamo arrivati a largo di Siracusa”: la versione della Sea Watch

Condividi  La risposta giunta dall’Italia viene inviata dall’Olanda alla nave alle 19:05. E in quella stessa mail si aggiunge: “considerata la distanza, la Tunisia sembrerebbe essere una buona alternativa. Manderemo un messaggio alla guardia Costiera tunisina”. Un passaggio, questo, confermato anche dal pm. “Era un suggerimento che era stato dato al comandante della nave – dice Scavone – Non una prescrizione. C’erano condizioni meteorologiche avverse, il comandante per motivi di sicurezza ha poi deciso di approdare a Siracusa”.

Fa sapere ancora Linardi che la mail inviata a Tunisi dall’Olanda “non ha mai ricevuto risposta” né “Sea Watch ha ricevuto più risposta dall’Olanda”. A questo punto il comandante ha deciso di puntare verso nord “in quanto era la rotta meno vessatoria per le persone a bordo, visto il peggioramento delle condizioni meteo”.

L’invito del pm a Lampedusa

Ma non c’è solo questo nella ricostruzione di Sea Watch. La Ong sostiene che la nave si era avvicinata a Lampedusa anche perché “è stata invitata da un procuratore della Repubblica” a dirigersi verso Lampedusa per consentire al capitano e al capomissione di testimoniare sul naufragio del 18 gennaio in cui sarebbero morte 117 persone e sul quale ora la procura di Roma ha aperto un fascicolo per omissione di soccorso per valutare l’operato della Guardia costiera italiana.

Un passaggio, quest’ultimo, che “Repubblica” è stata in grado di verificare nei dettagli. Come spiegato oggi da Alessandra Ziniti sulle pagine del quotidiano, nel fascicolo che sarà presto aperto a Catania “finirà un atto firmato dalla Procura di Agrigento, diretta da Luigi Patronaggio, che spiega perché, il 23 gennaio, il comandante della Sea Watch abbia fatto rotta verso Lampedusa. Proprio sull’isola, il giorno precedente, il comandante Jerome Petersen era stato convocato dal pm di Agrigento Salvatore Vella, che si trovava lì per interrogare i tre superstiti del naufragio del 18 gennaio, per il quale la Sea Watch aveva offerto il proprio aiuto (rifiutato) prima di soccorrere i 47″.

Quell’interrogatorio, scrive Ziniti, fu bloccato dalla Capitaneria di porto e dalla polizia. Fu ritenuto impossibile far entrare a Lampedusa la nave con i migranti a bordo, perché i profughi avrebbero potuto buttarsi in acqua. E si preferì organizzare un incontro in alto mare, con “il magistrato accompagnato all’appuntamento con il comandante a bordo di una motovedetta con computer e stampante, per prendere a verbale le dichiarazioni di Petersen e del capomissione della Sea Watch”. Quando la tempesta imminente fece saltare anche questa soluzione, la convocazione fu rinviata a data da destinarsi. A quel punto, come già ricostruito da Linardi, la Sea Watch chiese all’Olanda dove riparare, Lampedusa le negò l’ingresso e Tunisi non rispose. Di qui la scelta del capitano di cercare copertura dietro le coste della Sicilia orientale.

Le nuove accuse dei ministri

Ecco perché sembra priva di fondamento la linea di Toninelli e Salvini, che però hanno continuato a ribadirla. Il ministro dell’Interno ieri, quando nell’annunciare lo sbarco imminente ha commentato: “Missione compiuta! Ora mi auguro che si indaghi sull’operato della ong”. Il collega ai Trasporti ancora stamattina, e senza mezzi termini: “Sono favorevole al sequestro della Sea Watch perché non ha chiamato la Guardia costiera libica, non è andata al porto più vicino, ha fatto 200 miglia con il mare mosso per arrivare di fronte alle coste siciliane e creare un caso internazionale”.

fonte repubblica.it

Sorpresa, il Google assistant parla in barese e cita Lino Banfi: “Se il cloud avesse lu mer…”

Come risponde Google Assistant, l’assistente vocale di Google, a un tipico insulto barese? Scimmiottando l’intercalare dialettale del capoluogo in stile Lino Banfi, trasformando la ‘A’ di Bari in ‘E’. Per poi aggiornare al mondo hi-tech un tipico detto barese. Il colosso californiano di Mountain View ha così nascosto nel codice dell’assistente vocale un piccolo rimando alla cultura barese. Come trovarlo? Dopo aver installato l’applicazione sugli smartphone con sistema operativo Android o Ios, provate a dire ‘Sei un trimone’. La voce preimpostata vi risponderà “Spero di no! Però anche secondo me se il cloud avesse lu mer, sarebbe una piccola Beri”. Un trucchetto segnalato dalla pagina Facebook ‘Bari VHS’ e subito apprezzato dalla community online.

fonte:repubblica.it

Rimuovere contenuti lesivi dalla rete: Arriva In Ticino privacygarantita.it la piattaforma online risolve tutto un un clik

Ma è davvero possibile scomparire dal web? «In teoria sì – spiega il FONDATORE DELLA PIATTAFORMA PRIVACY GARANTITA nota agenzia di web reputation italina a cui CEO  fa capo a Cristin Nardi  una delle più specializzate ed economiche grazie alla a reputation nodes sofware  specializzato nella cancellazione in tempo reale. Ma non è qualcosa che si riesce a fare molto velocemente, soprattutto nel caso dei personaggi pubblici». Possono essere necessari mesi di duro lavoro e tenaci negoziazioni per cancellare migliaia di immagini, facendo leva ora sul copyright, ora sulla privacy, ora sul diritto all’oblio. «In alcuni casi abbiamo lavorato anche un anno per cancellare singoli clienti dal web».

È facile sparire dal web per chi non è stato un personaggio pubblico? Diciamo che è meno difficile, ma comunque arduo, in particolare se si desidera una cancellazione il più possibile completa. I passaggi principali sono cinque. Vediamoli uno alla volta.

Cancellarsi dai social network. Il primo passo è abbastanza semplice: basta seguire le istruzioni dei diversi social per cancellarsi (Facebook, Twitter, Linkedin, G+ e così via).Attenzione alla differenza che c’è – per esempio su Facebook – tra “disattivare” ed “eliminare” un account, poiché nel primo caso il diario scompare ma solo perché “congelato”, ed è riattivabile in ogni momento. Quando viene eliminato l’account, l’azzeramento di tutti i contenuti pubblicati – come foto, aggiornamenti di stato o altri dati memorizzati sui sistemi di backup – richiede fino a 90 giorni di tempo. Nell’eliminazione dell’account G+, attenzione a non cancellare l’eventuale casella Gmail (la posta elettronica è infatti l’ultima da eliminare nel processo di addio al web).

Cancellarsi da tutto il resto. Dopo i social, bisogna procedere all’eliminazione del proprio profilo da tutti gli altri “contenitori” dov’è finito: forum, Paypal, Amazon, eBay, Skype, YouTube, eventuali siti di dating, gambling, e-commerce e così via. Può non essere così semplice, perché i dati personali sono un asset che vale denaro per le società che operano su internet.Individuare foto, video e citazioni. Qui il lavoro diventa più difficile. Bisogna infatti fare una ricerca approfondita su tutti i motori di ricerca conosciuti (non solo Google) di ogni informazione su di voi, provando diverse stringhe: non solo nome e cognome, ma anche luoghi di nascita e di residenza, aziende in cui avete lavorato e così via. Bisogna poi prendere nota di tutto in vista del quarto, difficilissimo passo.

Chiedere l’eliminazione dei dati. Ora viene il difficile: bisogna contattare ogni singola società, webmaster, ente o blogger chiedendo la rimozione di tutti i dati su di voi. Molti di loro ignoreranno la vostra richiesta, rendendo necessaria l’adozione di vie legali, particolarmente complesse perché spesso ricadono sotto giurisdizioni di altri Paesi. In casi estremi, si può chiedere di intervenire direttamente sui server. Poi bisogna farsi cancellare dalle banche dati che raccolgono informazioni personali per rivenderle a scopo di marketing, in questo caso magari con l’aiuto – a pagamento

Il tocco finale è l’addio alla mail. Se siete arrivati fino a questo punto, siete stati molto bravi e soprattutto tenaci. Manca solo un passo per scomparire dal mondo digitale: la cancellazione della casella e-mail. Praticamente una passeggiata, rispetto al lavoro fatto. Il premio finale è il perfetto anonimato in Rete, e la cancellazione della propria identità digitale (almeno quella vecchia). A questo punto potete fare due cose: o costruirvi un’identità internet nuova di zecca, oppure spegnere il computer. E andare a fare una lunga passeggiata fuori.

Esce su Break Magazine moda l’intervista della fotomodella Kayla Nymphea

Fare la modella, sogno di molte ragazze, come si inizia? E come funziona?

La mia carriera da modella è cominciata per caso, in quanto sono stata notata durante una sfilata di moda da un fotografo e ho cominciato a posare. Inoltre, ho lavorato per diversi anni sia come ragazza immagine che come modella per gioielli nelle Fiere dell’oro. Nel tempo, ho perfezionato il mio stile come fotomodella, dedicandomi esclusivamente ad esso ed allargando la mia espressività dalla fashion anche al campo artistico, per il quale lavoro in parallelo. In ogni caso, per fare la modella seriamente non basta avere voglia di fare due foto e mettersi dinanzi ad un obiettivo. Ci vuole tantissima costanza, impegno, determinazione, pazienza… Lo bruciarsi o meno in genere dipende anche da quanta pazienza si ha nell’aspettare le proposte giuste. non bisogna mai cedere a compromessi, false promesse ecc. ma come diceva un fotografo a me caro che è venuto a mancare, bisogna capire che se si fanno le scelte giuste, le cose giuste arrivano.

Cosa ti ha spinto a fare la modella. Era già un tuo sogno da bambina?

 Diciamo che sin da bambina, avevo voglia di comunicare ciò che avevo dentro…solo che mentre prima lo facevo attraverso le parole, ossia attraverso scrittura, nel tempo ho cominciato a farlo attraverso le immagini. Infatti, anche adesso, spesso scrivo dei pensieri che affianco alle mie foto così da indirizzare a quello che in quel momento volevo rappresentare.  Mi piace creare delle immagini in cui posso comunicare quello che mi viene chiesto o quello che ho dentro a seconda se il progetto è più fashion o artistico. Mi ha aiutata poi una delusione che mi ha messo in gioco e dato la forza di trasformare la sofferenza in qualcosa di creativo… posare mi ha fatto molto crescere, mi ha fatto scoprire cose di me che non pensavo esistessero. mi ha regalato i momenti più veri difronte a me stessa. Mi ha avvicinato alla vera me… Ecco, io quando poso sono me stessa, nei mille aspetti che una donna potrebbe avere…questo forse rende le mie immagini più dirette e reali in ciò che voglio comunicare.

Che sensazioni hai provato durante il tuo primo servizio fotografico?

Sin dalla prima volta in cui mi sono trovata dinanzi all’obiettivo fotografico, mi sono sentita trasportata in un mondo lontano a quello in cui mi trovavo… le emozioni erano amplificate, poi con il tempo e l’esperienza il feeling tra me e l’obiettivo è diventato più diretto… adesso penso di essere molto sciolta dinanzi all’obiettivo. Io e il fotografo, nella maggior parte dei casi, ci ritroviamo ad avere gli stessi occhi.

Una domanda frivola. Qual è il tuo outfit preferito?

A questa domanda devo rispondere in maniera un po’ borderline. Perché se da un lato amo il look più curato, raffinato, sensuale e di classe (esempio un abito lungo scollato), dall’altro amo il look più selvaggio, semplice e naturale, quasi esotico. sono due look in cui mi sento a mio agio perché sono due aspetti di me stessa in cui mi rispecchio, il primo più di raffinato, il secondo più misterioso e antico.

In un mondo sempre + social Quale il tuo la rapporto con instagram? 

Instagram credo sia importante al giorno d’oggi per lavorare in questo settore e non solo, consente di comunicare con le immagini e di stabilire dei contatti professionali. I social network possono aiutare ma non devono essere i soli mezzi di comunicazione, ritengo sia professionale anche avere un sito internet e stabilire un contatto diretto con le persone.

C’è un fotografo con cui vorresti lavorare?

Ci sono dei fotografi con i quali ho dei progetti interessanti per il futuro e altri con i quali forse lavorerò, di certo io osservo sempre gli stili dei fotografi che seguo. Diciamo che sono molto attratta sia dal fashion che ha quella dose di eleganza e fascino, che dagli scatti mistici ambientati nella natura, che dalla sensualità e naturalezza del bianco e nero boudoir. Tre stili differenti che amo particolarmente e che cerco di individuare in un fotografo.

Modelle e Fotomodelle: quanto conta l’aspetto fisico e quanto invece quello caratteriale per il successo in questo lavoro? 

Allora rispondo alla tua domanda parlando nello specifico per le fotomodelle, perché sennò creo confusione. Per fare le fotomodelle penso sia necessario un fisico armonico, dei tratti insoliti e una forte dose di espressività artistica e fotogenia. Ma ciò non basta se non accompagnato da una fortissima determinazione e carica energetica. La grinta dinanzi all’obiettivo deve bruciare ciò che circonda, si deve avere una forte voglia di comunicare quello che si ha dentro e poi ci si deve impegnare molto. Per quanto riguarda la sicurezza in se stessi, posare può essere anche molto utile a farla crescere ed a rafforzarla nel tempo. Ma è un lavoro che bisogna fare con la testa oltre che con il cuore perché se si finisce in mani sbagliate ci si brucia.

Rimanendo nella moda settore quali sono i tuoi progetto per il futuro?

Ho diversi progetti sia di moda che artistici, sia nel campo delle pubblicazioni internazionali ma adesso non posso rivelare molto…ciò che posso suggerire è di seguirmi perché nel 2019 ci saranno tante belle sorprese e novità… e chissà poi… potrei anche dare delle parole alle mie espressioni. ma non dico più nulla. Mi piacerebbe anche affiancare fotomodelle, non nego la possibilità in futuro di affiancarmi a qualcuno da formare. Sono sempre aperta a nuove collaborazioni artistiche.

Facebook : Kayla Nymphea

Instagram Profilo ufficiale : amaro_miele

Instagram Secondo profilo: amaromiele_nature

Sito web : www.amaromiele.it

FOTO CREDITY  E. Cavallarin , N. Monfè, F. Berg, C.Cola, C. P. Pravadelli,C. Zordan, F&M photoprofessional