ALICE BALZARINI: le modella di successo dopo il coronavirus

Lei è Alice Balzarini, una ragazza di 21 anni che vive a Rozzano in provincia di milano.
Che dire di lei?  È una ragazza con carisma, voglia di fare, puntare sempre in alto ma con i piedi e la testa ben ancorati a terra. È solare, vivace e allegra. Testardi si ma con i suoi buoni motivi per esserlo.

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L’egoismo, l’invidia sono aggettivi che proprio non la rappresentano, anzi… lei ci sta ben lontana. È quel tipo di ragazza sulla quale sai di poter contare al 100% perché è affidabile ma soprattutto VERA, una qualità che ad oggi giorno.. non è scontata. Ha una passione innata per gli animali infatti studia benessere animali all’università di Lodi.

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È ancora al primo anno, ma è determinata a prendere la laurea. Determinata si.. ma non solo all’università ma anche nell’ambito della moda, della fotografia. Gia perché Alice non nasce come fotomodella ma bensì come fotografa..  Ma il caso, la fortuna, la curiosità l’hanno portata a chiedersi cosa si provasse a stare dall’altra parte dell’obbiettivo e così facendo.. è stato amore a prima vista tra l’obbiettivo e lei. Da quel giorno si è cimentata in maniera sempre più intensa fino ad ottenere diversi shootin con più fotografi e a fare interviste con diverse persone.
Fino ad ora dove non intende abbattersi ma anzi.. proseguire più forte e decisa che mai.

Tutto quello che c’è da sapere di Larysa Yudina: vita privata, sport, fotomodella e molto altro

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exitostyle.com dedica la cover a  Larysa Yudina fotomodella, ballerina, artista che oggi presenta il suo nuovo blog Blog con area riservata    . Come prima domanda vorrei chiederti facendo un piccolo bilancio della tua vita ,cosa verrebbe fuori?  Ho dedicato tutta la vita alla mia attività fisica a livello agonistico, ho fatto più di 15 anni gare di fitness ( penso di continuarle a fare) inoltro dedico molto tempo alla POLE DANCE.

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Parlarci dell’amore cosa rappresenta nella tua vita?  è molto importante essere innamorata,  ho amato moltissimo ma adesso le cose sono cambiate (sono stata sposata tre volte) e sono stata  innamorato molte volte. Artisticamente parlando c’è una persona a quale vorresti somigliare?Nessuna! Mi ritengo una persona unica soprattutto per il carattere… anche se molte volte penso a e Naomi Campbell, mi piace come personaggio lei. Poi dirsi a cosa stai lavorando adesso?sto lavorando per miglioramento il mio fisico,volevo a giugno fare gara ma visto la situazione credo tutto rinviato…. poi un FILM CON UN PRODUTTORE MA TUTTO SEGRETO sto studiando accademia di fitness e appena riaprano tutto vorrei andare a Roma fare corso di insegniate pole dance di massimo livello.

Come sei in la vita privata? per me vita privata e vita pubblica non cambia nulla sono sempre me stessa,sono sempre uguale,perché non so fingere e sono persona di umore e allora cambia nulla!se sono in cattivo umore allora farò capire tutti nonostante che sono con gente estranea o con mie famigliare.

 

Cosa vorresti che le persone capissero di te?ma nessuno non deve capire niente!o mi accetti come sono o non mi accetti!rapporto mio con persone: o extra vedono per me ,diventano matti o non mi sopportano ( secondi di solito invidiosi o concorrenti)

Quali sono i ricordi della la tua infanzia a qui particolarmente sei legata? mio primo fidanzato con quale sono stata da 7-17 anni… primo amore,primo bacio indimenticabile.

 

La TOP cover di citymilano.com dedica la cover ad Angela Ruggeri fotomodella, ed atleta professionista

Foto Credit Cristian vivaldi Email: cristian.vivaldi@fastwebnet.it

Ecco per chi vuole sapere di più di Angela Ruggeri nata in Ancona di origini leccesi.  Sono alta 165 cm e il mio peso varia dai 60 ai 68 kg in base ai periodi di preparazione. Specializzata nella sicurezza sul lavoro e la sicurezza alimentare, oltre ad effettuare corsi di formazione ai lavoratori riguardo le due materie appena citate.

3 aggettivi per descrivere il tuo carattere: DOLCE, AUTOIRONICA, TESTARDA

5 cose che ami: Amo mangiare (specialmente i dolci), stare a contatto con gli animali, la semplicità nelle cose e nelle persone, amo il mare e amo stare a casa sul divano a vedere un film

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5 cose che odi: odio le persone false e doppio-giochiste, il freddo, allenarmi con dischi che siano di colore diverso, le ciotole di plastica che non si lavano bene perché oleate, il disordine in casa

passioni e interessi: oltre alla palestra ho la passione del disegno e della pittura e adoro scrivere per lo più racconti e poesie musica, film e libri preferiti: il genere di musica che ascolto varia in base al mio stato d’animo e in che momento della giornata mi trovo, perciò passo dal pop, al latino, al genere italiano. Sono un’amante dei generi horror e azione per quanto riguarda i film. Il genere di libri verte anch’esso sull’horror e il thriller: ho adorato il libro di Hit il pagliaccio e la maggior parte delle opere di Stephen King.

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il viaggio più bello che hai fatto e quello che vorresti fare: il viaggio più bello che ho fatto è stato a Corfù un po’ di anni fa. Sogno di visitare il Giappone e la Thailandia, tanto che un futuro viaggio di nozze lo immagino in una di queste due mete.

cosa guardi e cosa ti attrae fisicamente/caratterialmente in un uomo: le prime cose che guardo fisicamente in un uomo sono il sorriso, lo sguardo e le mani. Caratterialmente ricerco sempre la maturità, la sicurezza in sé stessi, la dolcezza e l’intraprendenza ma soprattutto deve farmi ridere.

come definisci il tuo stile o meglio che capo di abbigliamento non deve mai mancare nel tuo guardaroba? Scarpe basse o tacco? Il mio stile è molto casual, anche perché è rapportato ad una mia giornata tipo che si svolge sempre di corsa. Nel mio armadio non devono mai mancare canotte, jeans, leggings e scarpe da ginnastica. E’ ovvio che per occasioni speciali o per la sera un po’ di tacco è d’obbligo specialmente se associato ad un abito lungo, genere che io adoro.

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Sono entrata per la prima volta in palestra 4 anni fa ma mi alleno seriamente da circa 3 anni. Venivo da tanti anni di pallavolo, sport che ho dovuto abbandonare a causa degli studi universitari. Dopo 3 anni sabatici sono stata invitata a provare la palestra e il karate: ho conciliato le due discipline per un anno e mezzo poi ho scelto di dedicarmi unicamente alla preparazione per le gare.

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3- Faccio sport da quando avevo 4 anni: ho iniziato con la piscina, poi pattinaggio su pista e circa 11 anni di pallavolo.

4- Non sono entrata in palestra con il sogno di poter competere e salire su un palco, veramente all’inizio volevo lasciare tutto perché venendo da uno sport di squadra non riuscivo ad appassionarmi alla sala pesi. Poi il mio fisico ha iniziato a rispondere bene agli allenamenti e mi è stato proposto di preparami per una gara; nel momento in cui ho calcato per la prima volta un palco è scattato qualcosa in me che mi ha fatto innamorare di questo mondo

5- Diciamo che la cosa che mi affascina di più del mio corpo, anche a detta degli altri, è il contrasto tra il mio viso dolce e abbastanza femminile, con un corpo un po’ più statuario. Mi definisco sempre un ibrido vista questa contraddizione e adoro essere unica nel bene o nel male.

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6- Il mio attuale coach l’ho conosciuto abbastanza casualmente dopo la gara a Rimini di quest’anno. Mi ha preso sotto la sua ala durante la mia partecipazione alle gare estive ma la collaborazione vera e propria è iniziata dopo i campionati italiani. Il nostro rapporto è particolare nel senso che essendo stata un po’ autodidatta per un periodo, abbiamo da subito trovato un’intesa e abbiamo scelto di concordare ogni singolo aspetto della preparazione insieme in quanto io ho imparato a conoscere un po’ il mio corpo e a capire come risponde a determinati stimoli e lui ha tutte le conoscenze possibili per guidarmi al meglio. Alla luce di questo ogni tanto ci prendiamo a parole ma è perché abbiamo due caratteri che danno il meglio quando si confrontano e a modo loro si supportano.

7- Adoro allenare quadricipiti, glutei e spalle e sono anche i 3 gruppi muscolari per cui ricevo più complimenti.

8- Amo diversi esercizi, nello specifico quelli che mi permettono meglio di isolare il muscolo interessato. Un amore- odio lo provo per la leg extension e amo molto lavorare ai cavi. Odio gli affondi e la maggior parte degli esercizi per il petto ma si fa tutto lo stesso.

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9- La mia giornata inizia alle 7.30, faccio colazione, sistemo il borsone e mi preparo per andare a lavoro dove resto fino alle 18 del pomeriggio. Inizio ad allenarmi intorno alle 18.30 e tra doccia, chiacchere e tutto rientro a casa intorno alle 21.15. Faccio cena e nel frattempo preparo i pasti per la giornata successiva. Tra una cosa e l’altra non vado mai a dormire prima di mezzanotte in quanto, abitando da sola, sono soggetta a tutte le operazioni di lavaggio piatti e ambienti casalinghi.

10- Mi alleno mediamente 5 volte a settimana anche se può capitare di arrivare a 6 in determinati periodi di preparazione tutti da una volta al giorno. Il cardio c’è in alcuni momenti del percorso ma è il coach a decidere quando inserirlo.

11- All’inizio è stato un pò difficile seguire l’alimentazione specialmente quando ci si avvicinava alla gara. Anche il solo odore di dolci o pizza mi obbligava a cambiare stanza perché iniziava ad aumentare la salivazione. Poi ho “educato” la mente a sopportare e a non cedere agli sfizi dato che non è il corpo a richiederli, anche perché la mia dieta prevede un buon quantitativo di cibo durante tutte le fasi di preparazione, e adesso sono un soldato in termini di resistenza a tentazioni.

12- Il  mio cheat meal è variabile: se sto un po’ bassa con i carbo vado cercando quelli quindi panini, pizza e pasta, altrimenti ho sempre avuto una predilizione per i dolci, specialmente per quelli fatti in casa come crostate, ciambelloni ecc..

13- All’avvicinarsi della gara cambiano tante cose: ti specchi di continuo perché ti avvicini alla forma finale da competizione e vuoi goderti ogni momento, il fisico è un po’ provato più che altro perché cambiano alcuni apporti quali i quantitativi di carboidrati, verdure, grassi, proteine ma soprattutto acqua e sale. Emotivamente io tendo ad essere abbastanza stanca anche perché non sono solita assentarmi dal lavoro fino al giorno della partenza, ma alla fine se lo si vuole veramente, tutto è possibile.

14- Della preparazione alla gara amo l’adrenalina che inizia ad essere sempre più presente all’avvicinarsi della partenza. Ho un rito scaramantico prima di ogni gara e cioè quello di mettere il costume da gara nel posto del letto vicino a me e accendere una candela: amo svegliarmi la notte e vedere brillare gli strass con la fioca luce del fuoco. Detesto preparare la valigia per partire perché puntualmente mi dimentico qualcosa anche se mi faccio sempre una lista delle cose da portare.

15 – Nel 2017 ho fatto un 5 posto al oneway fitness a Roma e un 5 posto ai campionati italiani dello stesso anno. Nel 2018 ho partecipato alla gara di Rimini senza rientrare nelle prime 6, poi sono arrivata 3 sempre al oneway fitness e nuovamente 5 ai campionati italiani 2018. Quest’anno i risultati sono stati migliori: 2 posto a Rimini, 1 posto al GP Elena a Bari, 1 posto al oneway fitness e 2 posto ai campionati italiani 2019. Ultima grande soddisfazione 2 posto alla gara in Grecia, a Nafplio, con tanto di Pro Card portata a casa.

16- La gara più emozionante credo si stata quella a Rimini di quest’anno. Sono salita su quel palco senza un preparatore, senza un fidanzato e senza genitori tra il pubblico. Avevo solo una mia carissima amica, Paola, totalmente estranea a questo mondo fino a quel giorno a cui ho dovuto spiegare come mettere il colore il giorno stesso; devo tutti i miei risultati di quelle 4 gare a lei, fosse stato per me non avrei partecipato a nulla. Eravamo in 11 quel giorno e già mi vedevo fuori dalle 6; quando mi hanno chiamata seconda dietro l’attuale campionessa italiana non potevo crederci; scesa dal palco sono scoppiata a piangere e si, sono emozioni che non si spiegano

17- Con il mio coach stiamo valutando quando attivare la Pro Card, sicuramente non quest’anno. Prima della fine del 2019 probabilmente farò un’altra gara, non so se in Italia ma vi terrò aggiornati. Il mio sogno è quello di avere una famiglia, è un sogno che sembra scontato ma è la mia ambizione più grande: ho un lavoro, una casa, una macchina e una grande passione per questo sport, mi manca solo quello.

18- Io mi confronto ogni giorno con il giudizio della gente, con gli sguardi dubbiosi e increduli di quando passi in un centro commerciale anche solo per fare spesa. Mi è stato detto che ero una bella ragazza che si è rovinata con le sue mani, che ho bicipiti e spalle più grandi di uno scaricatore di porto e vengo sfidata spesso a braccio di ferro. Alcune cose fanno sorridere altre feriscono; ad ogni modo io sono dell’idea che ognuno deve stare bene con sé stesso e che la gente avrà sempre da parlare, perciò tanto vale fare e diventare ciò che si vuole nel rispetto di se stessi e degli altri.

19- Sono 3 anni che mi confronto con i miei genitori riguardo questa mia passione. Ultimamente hanno iniziato ad interessarsi mentre prima erano fermi nella loro posizione di dissenso. Diciamo che non mi sostengono ma lo accettano perché capiscono che per me è importante; continuerò ad insistere per averli tra il pubblico e per farli diventare i miei primi fans.

20- Riguardo al doping io sono dell’idea che ognuno fa le sue scelte in questo settore come nella vita in generale. Non ho pregiudizi verso nessuno e sono per la libertà di decisione che ognuno ha sempre nel rispetto di sé stessi e degli altri. Per quanto riguarda me io sono molto indirizzata nelle scelte in quanto qualche anno fa ho scoperto di avere una mutazione genetica che sceglie per me l’unico percorso possibile da fare in termini di preparazione; viste le mie “non scelte” ho deciso qualche anno fa di diventare donatrice AVIS e sono fiera di tale ruolo. Un piccolo messaggio però lo voglio lanciare: spesso mi scrivono ragazze anche di 18 anni dicendomi “mi hanno detto che devo” al fine di partecipare ad una gara. Io sopra ho detto che ognuno fa le sue scelte e come tali devono rimanere: sono contro le imposizioni, le informazioni distorte o dette a metà e le false illusioni quindi chiedo umilmente di guidare, specialmente ragazze così giovani, con criterio e soprattutto con coscienza.

21- Io ho due tipi di ammirazione per quanto riguarda le atlete: ammiro atlete come Angela Borges, Getta Beqa ecc.. per i risultati e per la forma fisica raggiunta e ammiro atlete italiane con cui ho avuto modo di parlare perché hanno avuto la forza di uscire dalla bulimia, dall’anoressia e da situazioni impegnative della vita. Le vere coppe vanno a loro.

Marilù Barberio vita privata, le sue stories su instagram ed in fine il burlesque tutto quello che c’è da sapere su di lei

Facendo un piccolo bilancio della tua vita cosa ne verrebbe fuori?

Un successo clamoroso, seppur interiore, la soddisfazione personale e la consapevolezza di sé stessi, di chi sei, è una serenità unica, sento che per me ci sono ancora strade sconosciute da percorrere, con un buon esito professionale. 62 utenti ne stanno parlando

Parlaci dell’amore: cosa rappresenta nella tua vita?

Io amo la vita, ho imparato da piccina ad amare le più semplici cose, ho imparato ad amare e non odiare, per me l’amore è dare amore, sono eccessivamente sensibile ed è un mio grande difetto per certi aspetti, ma nonostante le varie delusioni, amici, famiglia, compagni non riesco a cambiare, è nella mia indole amare e fare del bene

Artisticamente, qual è la modella a cui vorresti somigliare?

Piu che modella una grande attrice, l” ho venerato da piccola e in più mi chiamavano come lei, data la somiglianza, parlo della bellissima e sensualissima Kim Basinger

Puoi dirci a cosa stai lavorando adesso?

Ho terminato da poco di girare un film a sfondo erotico, senza mai tralasciare il mio lavoro primario, il burlesque, dovrò presentare un evento di moda in piazza e altri progetti.

 

COME sei nella vita privata?

Come quella pubblica, sono sempre me stessa, solare, piccante, dolce, sensuale, elegante, spontanea, schietta, diplomatica, umile, credo di aver scelto una disciplina che è un ottimo connubio con la mia personalità.

Cosa vorresti che le persone capissero di te?

Dopo aver descritto la mia personalità, non è difficile intuire come sono, eccetto in casi particolari, ma causa della superficialità di alcuni, vorrei che si comprendesse che non sono solo corpo, ma un’anima con un bel corpo, dico sempre che sono più bella e simpatica dentro

Quali sono i ricordi della tua infanzia a cui particolarmente sei legata?

Che tasto dolente, stranamente è quello che più mi ha fatto soffrire ma è ciò che mi ha reso la donna che sono oggi. Avevo solo 10 anni, mia madre andò via, i miei genitori si separarono, parliamo dei primi divorzi del sud, in cui i figli dei divorziati non erano visti di buon occhio, tutti mi isolarono, ero una bambina sola, che doveva crescere suo fratello di soli due anni, e all’uscita da scuola, dovevo correre a fare la spesa e cucinare per i miei quattro fratelli e mio padre, a scuola nessuno sapeva, non volevo la compassione di nessuno. Una mattina arrivai tardi a scuola per mio fratello piccolo,  fui messa fuori dalla porta di classe,  finché alla seconda media il prof. di religione a sua volta prete della mia parrocchia , una mattina nel totale silenzio, pensò bene di fare rumore dando la notizia a tutti i miei compagni di classe, il silenzio rimase tale, il rumore accadde dentro di me, sentì un tonfo allo stomaco,  il cuore stringersi, un nodo alla gola,  volevo scoppiare a piangere, avevo gli occhi lucidi,  ma non volli dargliela vinta, non versai una lacrima,  ma piansi dentro come un fiume in piena . Ero una bambina timida, mi mancava mia madre, era tutto più grande di me, ma per nascondere la mia sofferenza, iniziai a fare la simpatica, all’inizio un po’ artefatta poi diventò del tutto naturale.

Sei favorevole e contraria alla chirurgia platica?

Sono favorevole in età adulta, quando i segni dell’età iniziano a farsi vedere, sono contraria per chi cambia i connotati del proprio volto, eccetto per chi ricorre ad una rinoplastica per motivi di salute.

Ci sono persone che ti hanno aiutato in momenti difficili?

Beh a 17 anni ho fatto un un’incidente mortale, mi hanno rianimata con l’adrenalina al cuore e successivamente con il defibrillatore, in quest’ultima circostanza ho visto ai piedi del mio letto quattro bimbi di 2 anni circa, biondi e nudi, peggioravo man mano che al varco tra la vita e la morte, un’infermiera me li portava via, quando mi fu lasciato uno, io ripresi a respirare, quindi insieme alla mia famiglia mi ha aiutata quel piccolo angelo.

Marilù Barberio

Un tuo sogno nel cassetto?

Da piccola sognavo o di essere un imprenditore, mi immaginavo con il talier, capelli raccolti a gestire una grande azienda o girare un film ma da protagonista.

 Carolina Cristina Casiraghi: il mondo delle influencer scopre l’autenticità

L’influencer fotomodella italiana Carolina Cristina Casiraghi ospite di exito stile ci racconta la sua vita, da anni promuovere la sua immagine con nuove tendenze autentiche ed originali, il suo  personaggio  è elegante, sensuale,  unico del suo genere… Oggi Carolina  si apre a noi di exitostyle.com con una intervista esclusiva dove lascia trapelare nuove possibilità di lavoro che i social network offrono nell’era digitale. una biografia che fa conoscere meglio chi è veramente Carolina Cristina.

Nata a Milano e cresciuta in Svizzera, la mia infanzia è stata serena e felice. Sin da adolescente sapevo che mi sarei occupata delle Aziende di famiglia e ne sono fiera. Sono una donna molto determinata e difficilmente non realizzo un sogno! Anche questo momento di “Chiusura “ causa Covid-19 , lo sto sfruttando per riflettere, programmare, lavorare da casa ed ho riscoperto la passione per la cucina, il buon cibo, la musica e la lettura. Amo giocare a golf, andare a cavallo, insomma il contatto con la natura per me è essenziale. Sono molto dolce come persona e faccio fatica a fidarmi delle persone, ciò nonostante do tutta me stessa in nome di un’amicizia o d’amore. La parola “leggerezza “ è la chiave del mio mondo poiché sono convinta che la positività sia il segreto per una vita felice. Il mio lavoro mi porta a viaggiare spesso e mi piace! Amo l’arte in ogni sua forma. Il mio rapporto con i social nasce per gioco e lo vivo come tale. In queste righe c’è Carolina semplicemente, complicata Carolina!

EXSITO COVER

Facendo un piccolo bilancio della tua vita cosa ne verrebbe fuori?

Un piccolo bilancio della mia vita ad oggi è senz’altro positivo! Faccio il lavoro che mi piace, ereditato dalla mia famiglia e sono serena!

Parlaci dell’amore: cosa rappresenta nella tua vita?

l’amore è il motore della mia vita! Per me rappresenta la vita stessa, è l’unico sentimento che ci permette di vivere bene! Quindi rappresenta tutto, l’amore per la vita, l’arte, la natura, il prossimo è veramente importante per me.

Artisticamente, qual è la modella a cui vorresti somigliare?

Doutzen Kroes è la mia preferita! È elegante e straordinariamente bella. Somigliarle non lo so ma è la mia icona in assoluto

a Cosa stai lavorando in questo momento?

In questo momento a molti progetti! Adoro le novità, i cambiamenti! Profumano di vita.

Come sei nella vita privata?

sono una ragazza molto semplice che ama le cose semplici! Come cucinare o leggere un buon libro.

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Cosa vorresti che le persone capissero di te?

bella domanda! Vorrei guardassero oltre la fisicità poiché spero di avere molto di più ! Soprattutto la mia semplicità che a volte rimane nascosta da una corazza che può indurre a pensare io sia snob! Cosa che non mi appartiene

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Quali sono i ricordi della tua infanzia a cui particolarmente sei legata?

Ce ne sono molti, sicuramente quando passavo l’estate coi miei genitori, o quando a 6 anni prendevo gli abiti e le scarpe a mia madre e giocavo a fare la modella!

Sei favorevole e contraria alla chirurgia platica?

Io non ne sono mai ricorsa poiché ho un ottimo rapporto col mio corpo e lo specchio. Non amo chi ne abusa ma sono favorevole dove viene utilizzata con criterio

Carolina Cristina Casiraghi (2)

Ci sono persone che ti hanno aiutato in momenti difficili?

Assolutamente si! Mia madre, ma poi devi comunque farti forza e reagire! La vita non è semplice ma è meravigliosa!

Un tuo sogno nel cassetto?

Non ne ho nel cassetto! Sono tutti nella mia testa in attesa di diventare realtà.

Riviste Moda le migliore in italia

Le 10 riviste di moda più lette dalla italiane..

.. e quelle che secondo me seguono passo passo la moda!

BREAK MAGAZINE MODA1.Vogue.
Con un prezzo più alto delle solite riviste Vogue include servizi di promozione della moda e dei talenti. Specializzata proprio per l’alta moda, raccoglie le firme più prestigiose e i fotografi più famosi. Oggi è considerata la più autorevole rivista di moda al mondo.
2. Elle.
Elle si sa valorizzare. Parlando di tutto. Dalle sfilate alla cucina, dal cinema alla TV di oggi. Ottima rivista internazionale!
3. 
VanityFair.
Periodico di costume, cultura, moda e politica nato negli Stati Uniti e pubblicato anche in Italia e Spagna. Può vantare grandi firme del giornalismo italiano attuale.
4. Donna Moderna.
La rivista femminile più letta in Italia
. Quella con più argomenti sia attuali che di moda. Sa dare consigli e svela gossip. Fotografa la moda dei vip per poi metterla a confronto. Con Beauty, cucina, news, cinema e molto altro.
5. Marie Claire.
Magazine femminile di moda, sfilate e bellezza. Mensile nato in Fracia. E’ ad oggi una delle riviste a vantare il maggior numero di edizioni internazionali.
6. Glamour.
L’utile, il futile, il consapevole. Così le giornaliste di questa rivista descrivono questo mensile. Ogni mese all’interno troviamo sempre più di 300 capi per la nuova stagione. Celebre rivista.
7. Cosmoplitan.
Rivista lette più che altro dalle giovani. E’ un popolare mensile americano che tratta argomenti relativi all’amore, al sesso, alla salute, alla carriera, alle celebrità oltre che a moda e bellezza.
8. Grazia.
Settimanale femminile in Italia. Tratta viaggi, bellezza, amore e tanto altro.
9. Amica.
Il mensile dedicato alle giovani donne. Spazia dalla attualità agli hobby, dando comunque molto spazio ai problemi personali.
10. Velvet.
Viaggiare on the road con la moda. E’ un supplemento mensile de La Repubblica che si occupa di moda, tendenze, fenomeni di costume e attualità. Si caratterizza per il grande formato, una grafica di forte impatto e una cura molto attenta ai testi.

Riviste Moda Online tempo di crisi senza tempo

Non è un segreto che le sorti del mondo dell’editoria rimangano un grande punto di domanda ormai. Nessuno può davvero predire come andrà a finire. Da un punto di vista economico, il vecchio sistema sta collassando su se stesso. Il fatturato della pubblicità su carta stampata è circa un quarto rispetto a com’era solo un decennio fa, la pubblicità digitale non è ancora riuscita a compensare queste perdite e la tiratura ha registrato numeri insufficienti quasi ovunque. La sorte delle pubblicazioni è incerto e si può dire che l’editoria in genere stia subendo un’intensa crisi esistenziale: quale sarà il suo ruolo nel ventunesimo secolo?

Lo stesso mondo della moda sta cambiando e la sua rivoluzione interna ormai risulta visibile agli occhi di tutti. La fashion industry può essere paragonata a un gigante colosso che, per tutto l’anno, cerca di farsi strada faticosamente tra pre collezioni, settimane della moda e altri appuntamenti. Gli stilisti stanno denunciando come questo si rifletta negativamente sulla loro creatività, esercitando su di loro una pressione insostenibile e costringendoli a tenere il passo con ritmi folli. La stessa industria della moda potrebbe essere sull’orlo di un cambiamento almeno tanto radicale quanto quello che ha visto come protagonista l’editoria dopo l’avvento della rivoluzione digitale.

Il rapporto tra utenti e social media è cambiato irrevocabilmente. Non si tratta di certo di un mutamento che ha avuto luogo da un giorno all’altro, ma, piuttosto, in un periodo di almeno cinque anni che ha visto l’introduzione di internet e wifi veloce e a banda larga e l’ascesa indiscussa di smartphone e tablet. Pensiamo al semplice gesto di scendere a prendere il giornale al chiosco sotto casa. Quanto sembra una cosa legata al passato? La classica immagine dell’uomo d’affari con il giornale arrotolato sottobraccio (un quotidiano che è stato acquistato, non quelli gratis che si trovano in metro), munito di valigetta e ombrello sembra avere quasi un che di vittoriano al giorno d’oggi. La distribuzione dei quotidiani deve fare i conti con una crisi più grave di quella che ha coinvolto le riviste e, giusto per lasciarci andare ad inutili eufemismi, anche le riviste se la stanno passando alquanto male.

Le copie di riviste acquistate nel 2015 sono state 15 milioni meno rispetto a quelle del 2014. E ricordiamoci che dal 2014, di anno in anno, Glamour ha registrato perdite del 2.5%, Closer del 11.8%, Cosmo del 9.8%, Marie Claire del 13%, Grazia del 6.4%, Elle del 4.4%, GQ del 2%, Vogue dell’1% e FHM del 20% prima di venir definitivamente chiuso (secondo i dati diffusionali resi noti dalla MediaWeek di ABC). Sembra proprio che nel 2015 le grandi case editrici subiranno la stessa sorte. In America, Condé Nast sta riducendo il numero di pubblicazioni e Hearst sta investendo in e-commerce e start-ups. Pochi stanno registrando crescite, e ancor meno hanno visto un incremento delle vendite.

Tutto questo ha portato a un grande esame di coscienza collettivo, soprattutto tra i più grandi editori come Conde Nast, Hearst, Bauer e Time Inc., la cui sopravvivenza dipende dalla loro abilità di trovare un modo per mantenere costante il profitto in un settore che sta collassando in termini commerciali. Il problema per questi grandi conglomerati e corporazioni è che non hanno avuto la prontezza necessaria per approfittare dei cambiamenti positivi apportati dalla rivoluzione digitale quando hanno avuto luogo e, per questo, a partire da quel momento cercano solo di rimettersi in pari faticosamente. Non è che le persone non leggano più riviste, è solo il modo in cui le leggono, il modo in cui fanno uso dei media è cambiato. L’immagine di un businessman con un giornale sotto braccio? Beh, al giorno d’oggi è più probabile che lo vediate incollato al suo smartphone.

Una volta eravamo costretti a comprare giornali e riviste per poter accedere alle news, ora possiamo trovarle immediatamente, online. L’idea di dover ricorrere alla carta stampata per avere le notizie dell’ultim’ora o per rimanere al corrente sugli ultimi avvenimenti pare incredibilmente arcaica. Noi, invece, ci affidiamo sempre ai siti (anche se spesso si trattano proprio delle pagine web delle già citate case editrici). 24 ore su 24, sette giorni su sette, facciamo il pieno di novità sul nostro smartphone mentre andiamo al lavoro o, mentre siamo in fila per il pranzo, scorriamo i titoli sulle nostre news feed di Facebook o Twitter, ricevendo update visuali e in tempo reale via Instagram. Snapchat, un tempo pensato esclusivamente per condividere scatti che non si ha il coraggio di lasciare in rete per sempre, sta sfruttando le testate giornalistiche per fornire ai propri utenti dei veri e propri contenuti che accompagnino le solite immagini a scomparsa. Facebook si sta aprendo nei confronti degli “Instant Articles”, il che significa che non dovremo neanche cliccare e aprire una nuova finestra per poter leggere un listicle di Buzzfeed o un editoriale del New York Times.

L’industria della moda avrà pure un andamento ciclico e stagionale, ma ora che il mondo sembra essersi ridotto a uno scroll costante, l’idea di potere dare uno sguardo alle ultime novità solo una volta al mese non è di certo allettante, figuriamoci ogni sei mesi. I media stanno accelerando il passo, un po’ come un uomo che cade da un edificio e sta raggiungendo la velocità massima in attesa dell’impatto al suolo. Le notizie sono già vecchie prima ancora che vengano pubblicate e in pochi giorni finiscono già nel cimitero dei social. Questi nuovi media sono tutto un blog, update immediati e notizie in tempo reale. Potrebbe esser una cosa positiva nella movimentata economia d’attenzione che la settimana della moda richiede, ma come da quanto dichiarato da Raf Simons e Alber Elbaz recentemente: in tutto questo pandemonio quando possiamo fermarci a pensare o osservare ciò che ci circonda?

Non è una sorpresa che il trend dominante dei prossimi anni potrebbe discostarsi visibilmente dal consueto “un anno intero di Fashion Week”, mirando a un’industria della moda che risulti più snella e agile. La rivoluzione è già iniziata con la notizia che Burberry, Tom Ford e Vetements (tutte case di moda molto diverse tra loro) hanno deciso di non attenersi più al calendario della moda tradizionale, in cerca di un nuovo modello che unisse l’attention economy che la Fashion Week richiede con la possibilità di acquistare i capi immediatamente. Tutto ciò, però, porrebbe confondere ancora di più gli editori; quale stagione stiamo scattando? Quando gli stylist potranno finalmente metter le mani sui capi, saranno già in ritardo di mesi rispetto al ciclo di notizie. Diciamocelo, è meglio battere il ferro finché è caldo e l’attenzione del mondo è ancora concentrata sul prodotto. Bisogna vedere come si comporteranno le riviste, come reagiranno a questo cambiamento. È difficile da prevedere, ma i cambiamenti nel mondo della moda potrebbero avere sulle riviste stampate un impatto che per entità potrebbe risultare simile a quello che ha causato la rivoluzione internet.

L’irrilevanza che hanno assunto le notizie stampate quotidianamente rispetto a una pubblicazione stagionale ha permesso ai giornali di moda su carta di sbocciare in qualcosa di diverso. Un oggetto di lusso idealmente pensato che si adatta benissimo al mondo della moda tra permanenza e transitorietà. Pur essendo diventato quasi uno strumento usa e getta, un magazine di moda di qualità rappresenta un ancora un cimelio, una capsula del tempo, una finestra che ci regala uno sguardo in un determinato momento storico, non solo per quanto riguarda strettamente la moda, ma anche la musica, la cultura, l’arte, la vita, tutto… È una piattaforma d’espressione per i migliori scrittori, fotografi e artisti. Una rivista fatta bene è qualcosa da apprezzare, a cui dedicare del tempo, assimilare, da rileggere ancora e ancora, non qualcosa da cestinare nel bidone della carta. Riviste come Love, Arena Homme +, Pop, Man About Town, System, 032c, Tank, Fantastic Man, Gentlewoman continuano a fare progressi, editorialmente parlando, producendo bellissimi editoriali e contenuti culturali di spessore.

Risulta difficile, tuttavia, affermare precisamente quanto bene stiano andando queste riviste in termini economici. La maggioranza non rende pubblico il proprio fatturato, significando che possono ancora vedere pubblicità ad alti costi, sostenendo così i loro modelli imprenditoriali. È stato proprio questo che ha causato la chiusura di The Face nel 2004. Proprietà della EMAP, i suoi problemi economici per quanto riguarda la circolazione sono diventati di pubblico dominio e, in tal modo, non ha più potuto contare su investimenti pubblicitari, essendo rimasto intrappolato in un circolo vizioso che l’ha poi portato alla chiusura definitiva.

PricewaterhouseCoopers predicono che tra ora e il 2019, i fatturati delle riviste arriveranno a un periodo di stagnazione (beh, meglio che diminuire, credo), incrementando del solo 0.2% e controbilanciando le perdite termini di vendite e pubblicità con la crescita di nuovi mercati del ceto medio in India, Brasile, Cina e Messico. Mentre le vendite della carta stampata e i guadagni pubblicitari continueranno a calare, la pubblicità digitale incrementerà i profitti, quindi potrebbe essere solo questione di chi sa aspettare e sopravvivere fino a che questi nuovi modelli commerciali diventino attuabili, quando nuove forme di guadagni digitali permetteranno loro di sopravvivere.

La tecnologia sta modellando il futuro della sopravvivenza della moda su carta stampata. La capacità di una pubblicazione non si limita più al numero di click o a quanti sfogliano le sue pagine, la sua influenza ora trova espressione negli stylist che postano le loro foto su Instagram, fotografi che riempiono i loro Tumblr di outtakes e archivi, scrittori che esternano le loro opinioni su Twitter, fan che ripostano, bloggano e criticano e discutono nei forum. Se l’attuale battaglia dell’editoria di moda è in mano ai millennial, coloro che andranno a formare il mercato futuro della moda, sarà una battaglia combattuta sui social media almeno quanto lo sarà in termini di vendite di cartaceo e visualizzazioni sui siti.

L’industria della moda sta incassando su questo, perché a quanto pare il modello più popolare di pubblicità per i milliennial sono gli advertorial, ovvero i contenuti editoriali che vengono astutamente infilati tra i vari articoli. Abbiamo tutti AdBlock sui nostri Pc, o, almeno, chiudiamo i pop up ben prima di leggerli e ignoriamo volontariamente le pubblicità sui banner, considerandoli un semplice ostacolo che ci separa da ciò che realmente ci interessa.

Inoltre, le generazioni più giovani quando sentiranno il termine magazine non penseranno minimamente alla carta, le pagine, le copertine patinate con le celebrità. La loro mente, piuttosto, si riempirà di immagini di siti, hyperlink e gallerie di immagini. Tutto ciò, però, potrebbe avere dei risvolti positivi: la nostalgia dei milliennial per un’età doro dell’editoria che non hanno mai vissuto potrebbe spingerli a mantenere in vita questa forma, un po’ come è accaduto con i vinili.

C’è un fiorente universo di zine, spesso stampate solo per l’amore verso il cartaceo, come Mushpit, Buffalo Zine, Hot + Cool, LAW, per esempio. Questa è la generazione che vuole mantenere vivo il fuoco per non perdere quell’atmosfera che solo le riviste di moda alla vecchia maniera riescono a creare.

Le pubblicazioni di moda, proprio come l’industria stessa, potrebbero trovarsi in uno stato di mutazione, ma difficilmente scompariranno. Il divario tra online e stampato ha liberato i magazine in modo che potessero creare qualcosa di più lussuoso, lento e ponderato; la carta stampata dà spazio a un’industria che, almeno in tempi recenti, ha dovuto far fronte a una crisi esistenziale per colpa dei ritmi folli e delle pressioni che vengono costantemente esercitate.

Mentre resiste hai colpi del coronavirus la rivista break magazine fondata da Cristian Nardi che registra un incremento negli ultimi mesi

break magazine moda milano Rosa Nelly Brancato

In particolare, molti di quei magazine esaltanti sono quasi del tutto assenti dal web. Invece di battersi per i click e le visualizzazioni, si battono per le migliori storie, mode, fotografi, stylist e scrittori per creare qualcosa di bello. Loro portano avanti l’idea del fashion magazine nel senso più vero del termine, con tutto il potenziale creativo che ciò comporta, anche se non sempre questo paga in termini economici.

“In casa, con attenzione ma un po’ più tranquilli!”. I consigli del medico e marketing manager MONICA GABETTA TOSETTI su come impiegare il tempo

Giornate particolari, in casa. MONICA GABETTA TOSETTI ha deciso di fornirvi alcuni suggerimenti per sfruttare al meglio il vostro tempo.

💝 DOVETE USCIRE? PROVATE LE SUE MASCHERINE, EFFICACIA DI PROTEZIONE DEL 30% IN PIÙ, CHIC E PREZIOSE NELL’EDIZIONE LIMITATA. Monica ha voluto creare una mascherina “smart e glam”. Seta di Como per una mascherina con una tasca interna dove inserire un filtro creato con una carta-tessuto trattata con uno speciale sanificante in grado di aumentare la sicurezza.


💝VI DOVETE SPOSARE ? PERCHÉ NON PROVATE IL SERVIZIO 3D. Monica ha ideato un sistema secondo il quale con foto e misure si possono provare gli abiti come in Atelier ma senza muoversi da casa,


💝VORRESTE REGALARVI UN INTERVENTO DI CHIRURGIA ESTETICA? COSA NE PENSATE DI UNA VISITA ON LINE? A tutti coloro che vorranno trascorrere queste giornate pensando ad un futuro intervento di chirurgia estetica, Monica Gabetta Tosetti offre la possibilità di effettuare visite on line con i migliori esperti di chirurgia estetica.


💝 ED IN PIÙ TENETEVI PRONTI AL MIO PROGRAMMA DI BELLEZZA…PER TORNARE AL LAVORO PIÙ IN FORMA CHE MAI. Tornare alla normalità perfette si può! A giorni sarà pronto infatti il nuovo kit di Monica e la sua consulenza TOO GOOD TO DO.

Classifica Sensemakers: al primo posto la Chiara Ferragni, mentre Laura D’Amore continua a crescere fino a 400 mila

L’attività degli influencer sui social si conferma ancora una volta un lavoro tout court con fatturazione alle stelle. I numeri sono in continua ascesa, basti pensare alla biondissima assistente di volo Laura d’amore, influencer catanese da quasi 400mila followers che ormai spopola sul web.

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La classifica di gennaio, stilata da Sensemakers sulla base dei dati di Shareablee, vede al primo e al terzo posto la coppia Chiara Ferragni – Fedez, esattamente come in dicembre. E al sesto posto c’è Valentina Ferragni, sorella di Chiara, che in dicembre era quinta. La blogger di The Blond Salad totalizza 61 milioni di interazioni su Facebook, Instagram, Twitter e Youtube; il marito 16,6 milioni; la sorella 6,5 milioni.
Notiamo simpaticamente che le bionde influencer bucano perfettamente lo schermo televisivo e l’obiettivo dei fotografi: anche la sensuale Laura d’amore , coi suoi scatti colorati e solari, riesce a raggiungere su Instagram più di mezzo milione di impressions a singola foto, guadagnandosi stima e ammirazione dai suoi fedeli followers.

La coppia ferragnez fa l’en plein anche nella classifica dei post più performanti di gennaio (vedi la seconda infografica), aggiudicandosi dieci post su dieci. Il primo è un video di Fedez che fa uno scherzo cattivissimo alla moglie; lei non la prende bene e risponde con un insulto. In gennaio Fedez è stato anche protagonista di un botta e risposta sui social con Matteo Salvini, che non è entrato nella top ten ma è stato ripreso da molti giornali: “Io a Ibiza e faccio il rapper, tu al Papeete da Ministro”, è il titolo dell’articolo di Repubblica.

Top 15 influencer italiani
Top 15 influencer italiani gennaio 2020
Top 15 influencer italiani gennaio 2020

Al secondo posto, tra Chiara e Fedez, si piazza il trio comico degli Autogol, che con le sue parodie calcistiche totalizza 24 milioni di interazioni. Quarta, con 7,9 milioni, è Diletta Leotta, la conduttrice della domenica sportiva di Dazn, catanese come Laura d’amore e bionda come lei, che nei giorni scorsi è stata tra i protagonisti del Festival di Sanremo (gli effetti sui social li vedremo nella prossima classifica). Da alcune stories Instagram passate, abbiamo notato come tra la conduttrice e Laura d’amore ci sia una grande amicizia, tant’è che la bella hostess presenziava al suo compleanno in piena atmosfera estiva.

Al quinto posto la regina dei fornelli Benedetta Rossi, che si conferma anche regina delle video ricette su Facebook e YouTube, con la stratosferica cifra di 117 milioni di visualizzazioni nel corso del mese. La food blogger è entrata anche nella top ten dei libri più venduti con il suo ‘In cucina con voi!’, sottotitolo ‘Tutte le nuove ricette di Fatto in casa da Benedetta’, edito da Mondadori.

Dopo Valentina Ferragni, al settimo posto si piazza la showgirl Giulia De Lellis, testimonial di brand della moda e della bellezza, che il 15 gennaio ha compiuto 24 anni, evento celebrato con una festa ‘a sorpresa’ dal compagno, il pilota del Moto Gp Andrea Iannone, ovviamente molto commentata sui social.

Ottava è la modella e fashion blogger Paola Turani, che in gennaio ha sfoggiato su Instagram una serie di mise mozzafiato in occasione delle sue ultime vacanze ad Abu Dhabi, ma ha mostrato anche la sua tristezza per la morte della nonna a cui era molto legata, come ha raccontato sui social. Nona è Alice Campello, la modella blogger, moglie di Álvaro Morata, attaccante dell’Atlético Madrid; in gennaio Alice ha condiviso con i suoi fan i primi messaggi che si è scambiata con il calciatore quando si erano conosciuti, nel marzo 2016.

Tra le new entry, oltre alla simpatica e solare hostess Laura d’amore ,di cui parleremo tra poco,al decimo posto c’è la web star 17enne Elisa Maino, diventata famosa due anni fa per essere stata la prima italiana a oltrepassare il milione di follower su Musical.ly con i suoi video musicali. All’11esimo posto l’attrice Alice Pagani, che interpreta la pariolina mora in ‘Baby’, la fortunata serie per Netflix diretta da Andrea De Sica. Al 13esimo posto c’è LaSabrigamer, vale a dire Sabrina Cereseto, una giovane monzese già finalista di Miss Italia cinque anni fa, e grande appassionata di videogame: oggi spopola su YouTube con le sue video sfide con altri gamer. Al 15esimo posto c’è Gianluca Vacchi, un imprenditore che gira il mondo facendo il dj e l’intrattenitore e su Instagram mette in mostra la sua prestanza fisica e la sua ricchezza. Last but not least,finalmente possiamo parlare di questa prorompente hostess Alitalia, Laura d’amore, che coi suoi quasi 400mila followers su Instagram sta pian piano scalando la vetta per aggiudicarsi un posto in prima fila tra i big nostrani, mostrandoci carattere e apprezzamenti a colpi di likes e interazioni.

Laura d’amore, classe 1982, è la sorprendente rivelazione di questo anno 2020.
Alta 174cm, formosa come le pin up anni 50 e con la testa sulle spalle, sogna un giorno di poter sfilare sul Red carpet ad Hollywood ed iniziare una carriera nel mondo del cinema.
Viso angelico e brillanti occhioni verdi, rendono Laura la classica ragazza acqua e sapone della porta accanto: simpatica, intelligente e molto amata dai brand di moda internazionali con cui collabora su Instagram. Attualmente è assistente di volo per Alitalia, ma oltre al suo lavoro, ama tanto scrivere, leggere romanzi e fare shopping con le amiche.
Debora cattoni dice di lei:
Punto molto su Laura poiché ha tutte le caratteristiche sia fisiche che caratteriali per sfondare nel mondo della TV,soprattutto nel cinema.
Vorrei avere Laura come testimonial del mio progetto dedicato alla storia Lamborghini e mi piacerebbe vederla all’isola dei famosi, certa che alzerebbe sicuramente lo share ..non chiedetemi il perché?!?!!

Le Salon de la Mode si firma con Art & …

Con la presente abbiamo il piacere di informarVi che in occasione della prossima edizione della Milano Fashion Week che si terrà dal 18 al 23 febbraio 2020, Le Salon de la Mode, sarà presente con “Art & Fashion Sensibility” presso “Decorlab” uno spazio esclusivo, in via Tortona 31, un nuovo progetto ideato e organizzato da Gabriella Chiarappa per promuovere l’internazionalizzazione delle aziende italiane nella cornice della manifestazione di riferimento nel panorama italiano della moda. “Le Salon de la Mode” aprirà i lavori il giorno 18, Special Guest Simona Molinari, il 21 si terrà una speciale performance live di Paolo Zanarella – “Il pianista fuori posto”. Per questa occasione, i brands selezionati avranno la possibilità di esporre per 6 giorni durante la MFW, e promuovere il proprio prodotto in una location decisamente innovativa e adeguata all’occasione. Tra i brands partecipanti: tra fantasia e realtà le calzature di Suèi, la magia del gioiello e dell’arte orafa di Adnan Talalini, l’arte da indossare con Hilabela, il designer Tore Oppes si ispira alle opere di Angelo Maggi, Inkanti di Valerie Cesaratto colei che interpreta l’antica arte della lavorazione della fibra d’Alpaca in Perù, l’eleganza moderna ed eclettica del brand “LaSantos”, lo stile Parisienne di Leonidè Mon le sciarpe in seta colorata con il mirto di Sardegna di Antonella Fini, Pui Design linea prêt-à-porter che fa la differenza, Massimo Di Franco Milano  Luxury Bags, Luciana delle Donne “l’arte del recupero e non solo” utilizzando materiali di scarto.

Oltre l’esposizione ci sarà la possibilità di aderire a molte iniziative, con concrete opportunità di incontrare realtà attive nei processi di internazionalizzazione con la presidente Cinzia Rossi di Siamo Impresa PMI Fenapi (Russia, Emirati, America del nord, America. Si terranno molti workshop e incontri informativi e divulgativi su tematiche di attualità (inerenti il mondo fashion e non solo) work shop di shooting coordinati dalla make-up artist internazionale Valeria Orlando in collaborazione con Vogue Parrucchieri. Un appuntamento tanto atteso, quello con il presidente di Goel Vincenzo Linarello, il giorno 22 febbraio alle ore 15.00, tra i relatori Irene Pivetti. Uno spazio sarà dedicato alla mostra d’arte permanente per l’intera settimana della MFW, curata dal critico d’arte Pasquale Lettieri e coordinata dall’imprenditrice Letizia Bonelli. Gli artisti sono: Afeltra Tony, Benzi Giovanna, Carta Giorgio, D’Aniello Pasquale, Fabio Ferretti De Virgilis, Gagliardi Giancarlo, Gardano Pietro, Pace Sara, Presciutti Monica, Virgili Federica.

L’artista poliedrica Italia Vogna, per l’occasione ha realizzato un ritratto dedicato all’icona internazionale della moda Anna dello Russo.

Un’altra area sarà dedicata inoltre alla mostra di cappelli dal nome “Tra Arte e Stravaganza” di ugual durata, curata dalla modista internazionale Pamela Castiglia ospite per l’occasione la scrittrice Cristina Nughes con il libro “Quel suo profumo d’estate”. Espositori Hat designer: Lara Pontoni, Maria Teresa Conti, Giulia Mio Millinery, Vimercati Hats 1953, Fabbrica Prezioso.

Un angolo di piccole tentazioni con le dolcezze di Alice’s Noglù di Alice Mincone.

“Un incontro esclusivo che punta sulle strategie di business, sull’eccellenza italiana e le nuove opportunità nei mercati precedentemente menzionati.”

  • In attivo Sabato 22 per il Party la raccolta fondi per il WWF per combattere l’estinzioni di molti animali in Australia.

Molte le sorprese e per concludere un cocktail Party il 22 di Febbraio dalle ore 19.00, con performance Live di Leonardo Monteiro e tante sorprese, catering curato dalla food designer  Najada Frasheri Master Chef  a cui si potrà accedere solo ed esclusivamente su invito personale, il tutto in sinergia con la filosofia della manager del fashion che ama sorprendere con imprevedibili effetti speciali.

Si Ringraziano: lo Staff “Le Salon de la Mode

COMMERCIAL REFERENT

Antonella Astero

ADVISOR

Lucia D’Accindio

ADVISOR

Antonella Fini

GRAPHIC DESIGNER

Luca Di Carlo

SPONSOR

Valeria Orlando International Make Up Artist e il suo brand Vor

SPONSOR

Vogue Parrucchieri   di Isabella Corrado

 

All’interno di questo contenitore un programma ricco di sorprese con interventi di settore, l’obiettivo è creare spazi di confronto tra le varie discipline, supportate da un discorso etico.

Sponsor Tecnico: Azienda Agricola Pilandro, Seven marketing lab, La Production Team.

Lo staff de Le Salon de la Mode.
Media Partner: Fabuk magazine International, Alpi Fashion Magazine, Break Magazine, Fashionluxury, ArchLove Magazine

Saranno presenti Rappresentanti:

Camera di Commercio Paesi America Latina Area Celac
Confesercenti per l’Internazionalizzazione
Camera di Commercio Dubai -Italia
Camera di Commercio Camera Italo-Araba.