Angelica Preziosi LA PUPA E Il SECCHIONE E VICEVERSA arriva in finale bella amata dagli italiani

76a46f07-1873-43f5-b2ef-a341837af2f3Angelica Preziosi LA PUPA E Il SECCHIONE E VICEVERSA arriva in finale bella amata dagli italiani, è stata recentemente ad Andria in Puglia dove è stata la protagonista della serata bambini e madri non solo uomini a chiedere una foto e autografi, amata e seguita da intere famiglie per non parlare dei tanti Italiani che sono sempre più innamorati della bella Angelica,. Tra i presenti il volto Rai del momento, il presentatore Beppe Convertini, il personaggio televisivo Ambra Lombardo (concorrente del Grande Fratello VIP, nota per la sua liason sentimentale con Kikò Nalli ex marito di Tina Cipollari), Sarah Altobello (ex naufraga de L’Isola dei Famosi), Mila Suarez (modella e soubrette che ha preso parte al GfVip), l’attrice e presentatrice Samantha Ferrari. A condurre Floriana Rignanese, che ha sottolineato in qualità di conduttrice. Questa festa, è stata all’insegna dell’amore ma anche del sociale, non a caso tutte le guest hanno fatto tappa al centro Zenith di Andria che da anni si batte quotidianamente a favore dei bambini svantaggiati. Tornando a noi Angelica Preziosi l’aspettiamo su Italia 1 in prima serata e possiamo che augurarle l’inizio di una grande carriera amata da tutti si è saputa dimostrare una vera stella emergente.

Le Salon de la Mode si firma con Art & …

Con la presente abbiamo il piacere di informarVi che in occasione della prossima edizione della Milano Fashion Week che si terrà dal 18 al 23 febbraio 2020, Le Salon de la Mode, sarà presente con “Art & Fashion Sensibility” presso “Decorlab” uno spazio esclusivo, in via Tortona 31, un nuovo progetto ideato e organizzato da Gabriella Chiarappa per promuovere l’internazionalizzazione delle aziende italiane nella cornice della manifestazione di riferimento nel panorama italiano della moda. “Le Salon de la Mode” aprirà i lavori il giorno 18, Special Guest Simona Molinari, il 21 si terrà una speciale performance live di Paolo Zanarella – “Il pianista fuori posto”. Per questa occasione, i brands selezionati avranno la possibilità di esporre per 6 giorni durante la MFW, e promuovere il proprio prodotto in una location decisamente innovativa e adeguata all’occasione. Tra i brands partecipanti: tra fantasia e realtà le calzature di Suèi, la magia del gioiello e dell’arte orafa di Adnan Talalini, l’arte da indossare con Hilabela, il designer Tore Oppes si ispira alle opere di Angelo Maggi, Inkanti di Valerie Cesaratto colei che interpreta l’antica arte della lavorazione della fibra d’Alpaca in Perù, l’eleganza moderna ed eclettica del brand “LaSantos”, lo stile Parisienne di Leonidè Mon le sciarpe in seta colorata con il mirto di Sardegna di Antonella Fini, Pui Design linea prêt-à-porter che fa la differenza, Massimo Di Franco Milano  Luxury Bags, Luciana delle Donne “l’arte del recupero e non solo” utilizzando materiali di scarto.

Oltre l’esposizione ci sarà la possibilità di aderire a molte iniziative, con concrete opportunità di incontrare realtà attive nei processi di internazionalizzazione con la presidente Cinzia Rossi di Siamo Impresa PMI Fenapi (Russia, Emirati, America del nord, America. Si terranno molti workshop e incontri informativi e divulgativi su tematiche di attualità (inerenti il mondo fashion e non solo) work shop di shooting coordinati dalla make-up artist internazionale Valeria Orlando in collaborazione con Vogue Parrucchieri. Un appuntamento tanto atteso, quello con il presidente di Goel Vincenzo Linarello, il giorno 22 febbraio alle ore 15.00, tra i relatori Irene Pivetti. Uno spazio sarà dedicato alla mostra d’arte permanente per l’intera settimana della MFW, curata dal critico d’arte Pasquale Lettieri e coordinata dall’imprenditrice Letizia Bonelli. Gli artisti sono: Afeltra Tony, Benzi Giovanna, Carta Giorgio, D’Aniello Pasquale, Fabio Ferretti De Virgilis, Gagliardi Giancarlo, Gardano Pietro, Pace Sara, Presciutti Monica, Virgili Federica.

L’artista poliedrica Italia Vogna, per l’occasione ha realizzato un ritratto dedicato all’icona internazionale della moda Anna dello Russo.

Un’altra area sarà dedicata inoltre alla mostra di cappelli dal nome “Tra Arte e Stravaganza” di ugual durata, curata dalla modista internazionale Pamela Castiglia ospite per l’occasione la scrittrice Cristina Nughes con il libro “Quel suo profumo d’estate”. Espositori Hat designer: Lara Pontoni, Maria Teresa Conti, Giulia Mio Millinery, Vimercati Hats 1953, Fabbrica Prezioso.

Un angolo di piccole tentazioni con le dolcezze di Alice’s Noglù di Alice Mincone.

“Un incontro esclusivo che punta sulle strategie di business, sull’eccellenza italiana e le nuove opportunità nei mercati precedentemente menzionati.”

  • In attivo Sabato 22 per il Party la raccolta fondi per il WWF per combattere l’estinzioni di molti animali in Australia.

Molte le sorprese e per concludere un cocktail Party il 22 di Febbraio dalle ore 19.00, con performance Live di Leonardo Monteiro e tante sorprese, catering curato dalla food designer  Najada Frasheri Master Chef  a cui si potrà accedere solo ed esclusivamente su invito personale, il tutto in sinergia con la filosofia della manager del fashion che ama sorprendere con imprevedibili effetti speciali.

Si Ringraziano: lo Staff “Le Salon de la Mode

COMMERCIAL REFERENT

Antonella Astero

ADVISOR

Lucia D’Accindio

ADVISOR

Antonella Fini

GRAPHIC DESIGNER

Luca Di Carlo

SPONSOR

Valeria Orlando International Make Up Artist e il suo brand Vor

SPONSOR

Vogue Parrucchieri   di Isabella Corrado

 

All’interno di questo contenitore un programma ricco di sorprese con interventi di settore, l’obiettivo è creare spazi di confronto tra le varie discipline, supportate da un discorso etico.

Sponsor Tecnico: Azienda Agricola Pilandro, Seven marketing lab, La Production Team.

Lo staff de Le Salon de la Mode.
Media Partner: Fabuk magazine International, Alpi Fashion Magazine, Break Magazine, Fashionluxury, ArchLove Magazine

Saranno presenti Rappresentanti:

Camera di Commercio Paesi America Latina Area Celac
Confesercenti per l’Internazionalizzazione
Camera di Commercio Dubai -Italia
Camera di Commercio Camera Italo-Araba.

 

Una delle bellezze più affascinanti italiane si trova in Calabria a Tropea lei è Cristiana Choo

 

c4cafc29-2580-4a1f-8fe3-2e76af9f5f84Uno dei management più affermati ed conosciuto dalla nostra redazione, per i suoi lavori che hanno scaturito un caloroso successo ci ha portato a conoscenza di una delle sue scoperte a suo avviso strepitosa Cristiana Choo
Abbiamo chiesto a Cristiana a parlarci un po’ di lei per farla conoscere ai nostri lettori :
Sono Cristiana e ho 33 anni, vivo in un paesino della Calabria che è Tropea.
Sono una ragazza semplice, umile, solare e positiva nonostante le mille difficoltà che la vita mi ha presentato. Amo viaggiare e fare sport. Sin da piccola ho sempre sognato di entrare nel mondo dello spettacolo, in particolar modo in quello della moda, ed è un sogno che ad oggi porto ancora con me con la speranza che un giorno possa avverarsi. Mi piace molto stare dietro l’obiettivo della macchina fotografica, cerco di trasmettere, attraverso ogni mia tu foto vari lati del mio carattere, infatti ho sempre pensato che la fotografia sia un modo perfetto di raccontarsi. Amo il mare infatti il paese dove vivo affaccia appunto sul mare, amo prendermi cura del mio corpo e ho parecchi tatuaggi. Sono molto legata alla mia famiglia in particolar modo a mia MADRE. Mi piace cambiare spesso look, odio la monotonia. Amo gli animali, infatti ho una cagnolina di chiwuawa alla quale sono super legata, mi è stata da supporto in alcuni momenti brutti della mia vita.
CHE COSA PENSI DI QUESTO MONDO?
Ne sono sempre stata affascinata, ma ho avuto sempre un po’ di timore.
COSA PENSI DEL TUO AGENTE?
Bhe, lui l ho conosciuto per puro caso, e devo dire che c’è stato un certo feeling da subito, io sono una persona molto diffidente, ma con lui non ho esitato nel fidarmi.
Il suo agente ci confida che vedremo presto cristiana in situazioni abbastanza importanti ma per adesso non svegliamo nulla nulla

Tosetti con la Solidarietà in passerella

Undici il numero delle meravigliose creazioni firmate Tosetti che hanno incantato il pubblico all’evento “La Solidarietà sfila in passerella” che si è tenuto lo scorso mese allo Stendhal di Oggiono, in Brianza, e che è stato organizzato dalla Fabio Sassi Onlus.

All’evento giunto alla seconda edizione ha fatto da regina e protagonista la beneficenza per l’associazione “Fabio Sassi” giunta al suo trentesimo anno di vita. Albino Garavaglia, presidente dell’associazione ha aperto la serata e ha ripercorso la nascita della fondazione.

Nella spettacolare location che ha ospitato la kermesse, davanti al suggestivo panorama dello splendido lago di Annone, Monica Gabetta Tosetti ha “sposato” la solidarietà e ha portato in passerella 11 favolosi modelli della sua collezione: 5 abiti da cocktail 3 haute couture ed infine 3 vestiti da sposa.

Emozioni, spettacolo, interventi musicali e artistici ma soprattutto moda e manifestazioni d’arte hanno regalato ad ospiti e pubblico una serata davvero indimenticabile. L’appuntamento è per il prossimo anno nello stesso luogo e siamo già impazienti di vedere la prossima collezione Tosetti.

Intervista alla fotomodella Giada Salvi: Tutto inizia per caso

Fare la Modella, sogno di molte ragazze, come si inizia?

– Guarda io ho iniziato per puro caso. Un giorno un fotografo mi ha contattata perché mi aveva notato su un social e mi ha chiesto se avessi mai pensato di posare e se volessi provare a farlo. All’inizio ero molto scettica perché non mi ci vedevo proprio, però poi, appoggiata anche dai miei genitori, visto che ero piccolissima mi sono buttata e ci ho provato. Da quel giorno non mi sono più fermata!

Cosa ti ha spinto a fare la modella. Era già un tuo sogno da bambina?

– Come ho già detto prima, il caso! Infatti non ci avevo mai pensato. Devo dire però che ora che lo faccio non mi sono proprio pentita perché mi piace tantissimo. Mi piace interagire con il fotografo cercare di comunicare attraverso i vari scatti, le varie pose, sguardi ed outfit le emozioni che sento io quando sono sul set.

Che sensazioni hai provato durante il tuo primo servizio fotografico?

– All’inizio proprio perché ero molto piccola ero intimidita e mi sentivo un pò impacciata e rigida. Devo dire però che man mano si andava avanti nel set mi scioglievo sempre di più. Un ringraziamento va anche al fotografo perché ha saputo mettermi a mio agio così che il tutto riuscisse al meglio. Una cosa molto importante infatti è il feeling che si crea tra fotografo e modella, più c’è e più si ottiene un risultato migliore. A volte per capirci infatti basta uno scambio di sguardi senza nemmeno avere bisogno di dire nulla.

Una domanda frivola. Quale è il tuo outfit preferito?

– Adoro i tacchi alti. A spillo sono il top! Mi fanno sentore molto femminile sia che vengano portati con abiti eleganti che con semplici jeans. Ovvio non disdegno outfit più semplici come leggins e maglietta.

In un mondo sempre più social quale è il rapporto con Istagram?

– Istagram è ormai il mio Social preferito, ci passo molto tempo dove pubblico le mie foto e condivido la mia vita nelle storie. Mi piace fare partecipe i miei follower di ciò che faccio. Anzi se vi va di seguirmi mi potete trovare come @giady16

Che importanza dai ai social network?

– È inutile negare che ormai sono diventati fondamentali nella vita di tutti. A maggior ragione in un lavoro come questo dove rappresentano una vetrina molto importante che ci permette di farci vedere e quindi di emergere. Non posso quindi negare che hanno molto importanza se usati in modo appropriato.

C’è un fotografo con cui vorresti lavorare?

– Guarda a me piace molto posare e quindi son ben felice di farlo con tutti i fotografi che mi propongono cose interessanti. Ognuno ha il suo stile e mi piace mettermi in gioco in modo che possa apprendere il più possibile da ognuno di loro. Uno in particolare ce l’ho però per scaramanzia non voglio dirlo chissà che il mio sogno un giorno si possa avverare. Sarete i primi a saperlo! Dopo di me ovviamente!

Modelle e fotomodelle: quanto conta l’aspetto fisico e quanto quello caratteriale per il successo in questo lavoro?

– Inutile nascondersi dietro alle parole ed essere ipocriti. In questo mondo se sei carina e hai un bell’aspetto hai sicuramente una carta in più e ti presenti già con un bel biglietto da visita. Si lavora con la propria immagine quindi questo conta assolutamente. A volte si cerca la particolarità che rende caratteristici, ma sicuramente un bell’aspetto aiuta molto. Per quanto riguarda il carattere devi essere molto “cazzuta” si può dire? Devi affrontare ogni giorno il bello ma anche il brutto di questo lavoro, quindi se non hai carattere e personalità per affrontare le varie sfide che ti si presentano, l’aspetto estetico non basta.

Rimanendo nella moda settore quali sono i tuoi progetti per il futuro? – Ora come ora non saprei dirti. Non mi piace pianificare le cose e non ho la sfera di cristallo, quindi prendo le cose come vengono. Spero solo di poter continuare a fare questo lavoro e che mi si presentino sempre cose nuove ed interessanti

Monica Gabetta Tosetti, la presentazione nella Capitale della Collezione By Nicole e una nuova sinergia all’orizzonte

Monica, bentrovata. Poco tempo fa siamo rimasti incuriositi da una tua recente partecipazione nella Capitale. La terza settimana di marzo, infatti, ti abbiamo visto a Roma alle prese con una sfilata di gran rilevo, in occasione della presentazione della nuova collezione By Nicole. E poi sappiamo che è in atto una nuova collaborazione, una vera e propria sinergia tra Tosetti Sposa e Nicole Fashion Group.

Quali sono intanto i caratteri preminenti e quali i colori dominanti per il 2020? Che ruolo nello specifico hai rivestito nella Capitale?

I colori predominanti anche per il 2020 saranno ancora il colore naturale della seta ed il rosa cipria…Affiancati dal nude!

Il mio ruolo era di buyer (ma anche blogger) ed infatti dal mese di aprile l’atelier Tosetti Spose di Como diventa Best Partner di Nicole Fashion Group, unico in città e nella provincia comasca, che sarà un punto vendita privilegiato delle Collezioni 2020 della Maison, con tutti i suoi marchi: Alessandra Rinaudo, Nicole Spose, Jolies, Colette, Romance, oltre a Pronovias e St. Patrick.


Che sensazioni ti ha lasciato l’evento nel complesso?

Mi ha lasciato sensazioni favolose! La sfilata di Nicole Spose a Palazzo dei Congressi di Roma è stata davvero emozionante, un catwalk che ha raccontato il percorso di Nicole, la primogenita della stilista Alessandra Rinaudo, in una narrazione di eccellenza tutta italiana; bellezza e professionalità allo stato puro, a partire dal video che ha aperto il fashion show con la visione di una Nicole ‘bambina’, che si muove fra il profumo di gesso e borotalco, e il ticchettio regolare delle macchine da cucire, per arrivare a una storia che sa di magia nella quale ci ritroviamo da sempre.

Gli abiti erano splendidi ed è stato memorabile il finale della sfilata; mi è sembrato di vedere tre generazioni susseguirsi e…Soprattutto mi è sembrato proprio di vedere il sogno italiano avverarsi.
‘Un sogno italiano’, infatti, è quello di Alessandra Rinaudo e della figlia Nicole che si muove fra bridal outfit dalle linee Fifties con gli scolli omerali che sottolineano le spalle, le maniche a sbuffo che sembrano ali, il punto vita disegnato da cinture metalliche, le divertenti mantelline di pizzo o gli abiti dalle code leggere che creano movimento nell’incedere per poi arrivare a una sposa dal mood giovane e fresco, in grintosi abbinamenti di gonne di tulle e felpe, abiti corti e stivali di pizzo o micro bolerini su pantaloni dal taglio impeccabile.
Insomma una collezione preziosa, versatile, che interpreta la femminilità nelle sue infinite sfaccettature e che Tosetti Sposa non vede l’ora di mostrare alle future spose.

I look di Brad Pitt e Leonardo DiCaprio nel trailer di «Once Upon a Time» in Hollywood

La scorsa settimana Quentin Tarantino ha finalmente svelato il trailer di uno dei film più attesi degli ultimi anni: «Once Upon A Time In Hollywood», con protagonisti nientemeno che Brad PittLeonardo DiCaprio, due attori alla ricerca di fama nella dorata scena cinematografia californiana del 1969. La nona pellicola del pluripremiato regista uscirà in tutte le sale italiane il prossimo settembre, ma i primi 90 secondi mostrati in anteprima offrono già un assaggio dell’atmosfera tipicamente pulp di Tarantino, tra ultra-violenza a tinte pop e ironia pungente. Un assaggio di film che dà modo, soprattutto, di dare uno sguardo anche alle scelte di stile che hanno contribuito a delineare le personalità di ogni personaggio. Rappresentando tanto i look tipici da «calda giornata sotto il sole di Los Angeles», con Brad Pitt in una classica T-shirt bianca, senza tempo, camicia hawaiana e jeans slim, quanto l’eleganza casual di Leonardo DiCaprio, con chiodo di pelle marrone abbinato a pantaloni sartoriali. Dei capi d’abbigliamento che, sebbene siano stati pensati per identificare due personaggi di 50 anni fa, riprendono alcuni dei must have da indossare per questa primavera/estate 2019. E da cui abbiamo preso spunto per una selezione shopping decisamente…tarantiniana. Dal sofisticato tuxedo indossato da Pitt, ai toni camel sfoggiati da DiCaprio, ecco qualche idea di stile per vestire alla «Once Upon A Time In Hollywood».

Dior

Ray-Ban

Falconeri

Mino Ronzoni

© Andrea Delai

All Saints

Diesel

Ralph Lauren

Hugo Boss

Ermenegildo Zegna

Dsquared2

La moda non ha età e a 97 anni la super Iris Apfel firma il primo contratto da modella con la IMG

Qual è l’età giusta per sfondare come modella? 16? 25? 30? Chiedetelo a Iris Apfel, e vi risponderà più o meno così: 97. Alla soglia del secolo, l’interior designer, imprenditrice e icona di stile newyorchese ha firmato il suo primo contratto globale con la prestigiosa agenzia di modelli/e IMG, e oggi nel fashion system non si parla d’altro. “Iris è un’icona con un talento sconfinato. Irradia creatività e ispirazione e siamo eccitati all’idea di esplorare con lei opportunità uniche e nuove, in cui le sue doti naturali potranno essere condivise con il mondo”, ha commentato il presidente di IMG Models Ivan Bart a WWD. “A 97 anni, continua a dimostrare che l’età è solo un numero e non dovrebbe essere qualcosa che ti definisce”.

Iris Apfel modella a quasi 100 anni (ad agosto ne compirà 98) la dice lunga sull’evoluzione dei canoni estetici contemporanei. Soltanto qualche anno fa, la scelta dell’autrice Joan Didion (84) come volto della campagna Primavera Estate 2015 di Céline aveva generato una sorprendente ondata di “grey models”: modelle rigorosamente over 60, colme di stile e di fascino, che da allora sono apparse sempre più numerose tra gli scatti e le passerelle di brand più o meno indipendenti, determinati a rivolgersi (finalmente) a un pubblico più variegato. Volti iconici, come Benedetta Barzini (per Antonio Marras), Isabella Rossellini (per Lancôme e Dolce&Gabbana) o la mitica Veruschka (per Acne Studios), ma anche donne comuni, dalla grazia innata, al di là di ogni convenzione anagrafica. Un fenomeno scaturito poi nella fondazione, a Londra, della Grey Model Agency: la prima agenzia consacrata esclusivamente a modelli e modelle dalla chioma argentea.

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Età a parte, Iris Apfel (nata Barrel) ha dalla sua una personalità e un carisma ineguagliabili. Dall’istituzione della Old World Weavers, la compagnia tessile fondata nel 1950 insieme al marito Carl Apfel, ha plasmato il gusto per il décor di intere generazioni. A partire dai piani alti(ssimi): alla sua visione si sono affidati anche 9 presidenti degli Stati Uniti per (ri)arredare la Casa Bianca durante i loro mandati (cc: Truman, Eisenhower, Kennedy, Johnson, Nixon, Ford, Carter, Reagan e Clinton). A lei e al suo stile inconfondibile nel 2005 il MET di New York ha perfino dedicato una mostra, Rara Avis (Rare Bird): The Irreverent Iris Apfel, a cui hanno fatto seguito un documentario, Iris, nel 2014, e una biografia, Iris Apfel: Accidental Icon, nel 2018. Il titolo di quest’ultima è forse quello che meglio condensa la sua essenza: “Non si può piacere a tutti. Io mi vesto per me stessa, e poi accada quel che accada”, ci aveva raccontato in un’intervista esclusiva qualche anno fa. Di certo, grazie alla IMG, qualcosa di nuovo sta per accadere.

fonte Elle:

Paolo Di Lernia famoso chirurgo plastico si racconta a Exito Style

Il Dott. Paolo Di Lernia, famoso e rinomato chirurgo plastico, oggi ci aiuterà a capire degli aspetti fondamentali della sua professione.

D: Qual è la differenza tra Chirurgo plastico e Chirurgo estetico?

R: Il Chirurgo plastico consegue una specializzazione universitaria in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica dopo sei anni essendo già laureato in Medicina e Chirurgia e dopo aver vinto un concorso . Il chirurgo estetico non esiste. Qualsiasi medico può effettuare interventi di estetica a suo rischio e autonominarsi tale.

D: Che cosa ne pensa di tutte queste persone che vanno all’estero per sottoporsi ad interventi di chirurgia estetica convinti di  risparmiare? Rischiano di andare incontro a conseguenze inaspettate? Di che entità?

R: Credo che siano delle persone male informate con una dose di incoscienza. L’intervento può andare bene ma se dovesse esserci una complicanza a chi si rivolgono? I miei pazienti hanno il mio numero diretto in funzione h24 nel post intervento. Inoltre per esperienza, i pazienti che hanno complicanze difficilmente tornano dove li hanno operati e rivolgendosi ad altri chirurghi spesso spendono molto di più di quanto avrebbero pagato inizialmente.

D: Che idea si fatto di quei centri estetici che hanno in dotazione macchinari ed apparecchiature che, per sicurezza e professionalità, dovrebbero essere utilizzate da medici preparati?

R: Dovrebbero essere chiusi e il personale denunciato, ma il problema è la disinformazione di chi si rivolge a loro.

D: Quando consiglia un intervento di chirurgia plastica?

R: Quando un problema è sentito dalla persona tale da dover essere trattato.

D: Le è mai capitato di dire di no ad un papabile paziente?

R: Si, spesso

D: Su quale concetto si base la tecnica di liposcultura VASER?

R: Ultrasuoni che per effetto cavitazione distaccano i lobuli adiposi emulsificando il grasso che dopo viene aspirato da una cannula  collegata ad un sistema di aspirazione. E’una procedura che dovrebbe essere effettuata solamente da chirurghi plastici esperti ed adeguatamente istruiti.

D: Tra i suoi pazienti possiamo incontrare anche nomi noti. Come cambiano le esigenze di chi chiede il suo aiuto?

R: A seconda della percezione della propria immagine corporea rispetto all’attività che si svolge. Ad esempio un’attrice di teatro chiederà un tipo di ritocco più “naturale” rispetto ad una pornostar.

D: Quante persone hanno avuto bisogno di lei per riparare gli “errori” di altri?

R: Parecchie. Solitamente quelle operate da medici “improvvisati” . Una volta ho rimosso protesi mammarie dopo un mese impiantate da un geriatra; altre volte correzioni di nasi operati da otorini o liposculture effettuate da ginecologi, o da dermatologi.

D: Ci sono medici che si appoggiano a centri estetici per iniezioni di sostanze che probabilmente non dovrebbero neanche entrare in un centro estetico. Che cosa ne pensa di questi personaggi e quanto è importante “appoggiarsi” ad una struttura idonea?

R: Il problema è che quasi sempre in questi centri, ovviamente non autorizzati, ci sono medici non specialisti che spesso utilizzano prodotti di “dubbia” provenienza per poter tenere i prezzi bassi. La cosa assurda è che a volte chi utilizza prodotti iniettivi non è personale medico.

D: Quanto è importante che un chirurgo plastico rilasci un certificato di qualità, sia sui prodotti che sul proprio operato?

R: E’ fondamentale rilasciare documentazione sulla tracciabilità di tutto ciò che si impianta e sulla tipologia di intervento e sul luogo dove si effettua l’intervento.

D:  Quale messaggio invia a chi vuole rivolgersi ad un Chirurgo Plastico?

R: Rivolgersi soltanto ad un medico  specialista in Chirurgia Plastica e non avere soltanto il prezzo come punto di riferimento poiché se pensi che un professionista costi molto, non sai quanto ti costerà alla fine un incompetente.

Grazie

Pubblicità, lo stop dell’ente di controllo: “Basta modelli anoressici”

L’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria modifica il codice della comunicazione commerciale: “Ci sarà il divieto di utilizzare immagini di persone anoressiche o bulimiche”

Stop ai modelli estetici “anoressici” nella pubblicità: entra in vigore domani una modifica del Codice di Autodisciplina delle Comunicazione Commerciale che introduce, all’articolo 12 bis, “il divieto di Stop ai modelli estetici “anoressici” nella pubblicità: entra in vigore domani una modifica del Codice di Autodisciplina delle Comunicazione Commerciale che introduce, all’articolo 12 bis, “il divieto di utilizzare in pubblicità immagini del corpo ispirate a modelli estetici chiaramente associabili a disturbi del comportamento alimentare nocivi per la salute”. Lo annuncia lo Iap, l’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria. La modifica include “in modo esplicito” il palese richiamo a “condizioni patologiche del comportamento alimentare, come l’anoressia e la bulimia”.

L’art. 12 bis del Codice Iap – ricorda l’Istituto nella nota – disciplina “la comunicazione commerciale di prodotti o servizi suscettibili di presentare pericoli, in particolare per la salute, la sicurezza e l’ambiente e, in generale, vieta il ricorso in pubblicità a rappresentazioni che possano indurre il pubblico a sottovalutare le regole di prudenza o a ridurre il senso di vigilanza e responsabilità verso i pericoli”. Con le modifiche, la norma “include ora in modo esplicito anche quelle rappresentazioni che richiamano palesemente condizioni patologiche del comportamento alimentare, come l’anoressia e la bulimia”.

La modifica, spiega ancora lo Iap, “nasce dalla consapevolezza degli operatori della comunicazione che i modelli estetici proposti dalla pubblicità possono in qualche misura condizionare soprattutto il pubblico dei più giovani nel perseguire determinati stili di vita e canoni estetici.

Certamente i disturbi del comportamento alimentare sono legati a particolari condizioni di disagio psichico le cui cause sono molteplici. Tuttavia inseguire dei modelli estetici veicolati dai mass media che esaltano le ‘icone della magrezza’ può contribuire negativamente ad alimentare tali disagi e suggerire comportamenti errati nei soggetti già predisposti”.

Da qui “l’assunzione di responsabilità da parte dell’Istituto, degli enti e degli operatori che ne fanno parte, nel dare il proprio contributo a vigilare su questo nuovo fronte, attivando i propri meccanismi di sanzione laddove si riscontrino messaggi in contrasto con la nuova norma”.

Per il segretario generale dello Iap, Vincenzo Guggino, si tratta di “un ulteriore passo avanti nella tutela del pubblico dei più giovani, obiettivo sempre perseguito dal codice Iap con norme specifiche, come l’articolo 11, che vieta tra l’altro di indurre ad adottare l’abitudine a comportamenti alimentari non equilibrati, o trascurare l’esigenza di seguire uno stile di vita sano. Impegno che ha portato, peraltro, l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria a firmare già nel 2014, un protocollo con il Garante per l’infanzia e l’adolescenza”.

fonte:repubblica.it