Carolina Cristina Casiraghi: il mondo delle influencer scopre l’autenticità

L’influencer fotomodella italiana Carolina Cristina Casiraghi ospite di exito stile ci racconta la sua vita, da anni promuovere la sua immagine con nuove tendenze autentiche ed originali, il suo  personaggio  è elegante, sensuale,  unico del suo genere… Oggi Carolina  si apre a noi di exitostyle.com con una intervista esclusiva dove lascia trapelare nuove possibilità di lavoro che i social network offrono nell’era digitale. una biografia che fa conoscere meglio chi è veramente Carolina Cristina.

Nata a Milano e cresciuta in Svizzera, la mia infanzia è stata serena e felice. Sin da adolescente sapevo che mi sarei occupata delle Aziende di famiglia e ne sono fiera. Sono una donna molto determinata e difficilmente non realizzo un sogno! Anche questo momento di “Chiusura “ causa Covid-19 , lo sto sfruttando per riflettere, programmare, lavorare da casa ed ho riscoperto la passione per la cucina, il buon cibo, la musica e la lettura. Amo giocare a golf, andare a cavallo, insomma il contatto con la natura per me è essenziale. Sono molto dolce come persona e faccio fatica a fidarmi delle persone, ciò nonostante do tutta me stessa in nome di un’amicizia o d’amore. La parola “leggerezza “ è la chiave del mio mondo poiché sono convinta che la positività sia il segreto per una vita felice. Il mio lavoro mi porta a viaggiare spesso e mi piace! Amo l’arte in ogni sua forma. Il mio rapporto con i social nasce per gioco e lo vivo come tale. In queste righe c’è Carolina semplicemente, complicata Carolina!

EXSITO COVER

Facendo un piccolo bilancio della tua vita cosa ne verrebbe fuori?

Un piccolo bilancio della mia vita ad oggi è senz’altro positivo! Faccio il lavoro che mi piace, ereditato dalla mia famiglia e sono serena!

Parlaci dell’amore: cosa rappresenta nella tua vita?

l’amore è il motore della mia vita! Per me rappresenta la vita stessa, è l’unico sentimento che ci permette di vivere bene! Quindi rappresenta tutto, l’amore per la vita, l’arte, la natura, il prossimo è veramente importante per me.

Artisticamente, qual è la modella a cui vorresti somigliare?

Doutzen Kroes è la mia preferita! È elegante e straordinariamente bella. Somigliarle non lo so ma è la mia icona in assoluto

a Cosa stai lavorando in questo momento?

In questo momento a molti progetti! Adoro le novità, i cambiamenti! Profumano di vita.

Come sei nella vita privata?

sono una ragazza molto semplice che ama le cose semplici! Come cucinare o leggere un buon libro.

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Cosa vorresti che le persone capissero di te?

bella domanda! Vorrei guardassero oltre la fisicità poiché spero di avere molto di più ! Soprattutto la mia semplicità che a volte rimane nascosta da una corazza che può indurre a pensare io sia snob! Cosa che non mi appartiene

Carolina Cristina Casiraghi (24)

Quali sono i ricordi della tua infanzia a cui particolarmente sei legata?

Ce ne sono molti, sicuramente quando passavo l’estate coi miei genitori, o quando a 6 anni prendevo gli abiti e le scarpe a mia madre e giocavo a fare la modella!

Sei favorevole e contraria alla chirurgia platica?

Io non ne sono mai ricorsa poiché ho un ottimo rapporto col mio corpo e lo specchio. Non amo chi ne abusa ma sono favorevole dove viene utilizzata con criterio

Carolina Cristina Casiraghi (2)

Ci sono persone che ti hanno aiutato in momenti difficili?

Assolutamente si! Mia madre, ma poi devi comunque farti forza e reagire! La vita non è semplice ma è meravigliosa!

Un tuo sogno nel cassetto?

Non ne ho nel cassetto! Sono tutti nella mia testa in attesa di diventare realtà.

Riviste Moda le migliore in italia

Le 10 riviste di moda più lette dalla italiane..

.. e quelle che secondo me seguono passo passo la moda!

BREAK MAGAZINE MODA1.Vogue.
Con un prezzo più alto delle solite riviste Vogue include servizi di promozione della moda e dei talenti. Specializzata proprio per l’alta moda, raccoglie le firme più prestigiose e i fotografi più famosi. Oggi è considerata la più autorevole rivista di moda al mondo.
2. Elle.
Elle si sa valorizzare. Parlando di tutto. Dalle sfilate alla cucina, dal cinema alla TV di oggi. Ottima rivista internazionale!
3. 
VanityFair.
Periodico di costume, cultura, moda e politica nato negli Stati Uniti e pubblicato anche in Italia e Spagna. Può vantare grandi firme del giornalismo italiano attuale.
4. Donna Moderna.
La rivista femminile più letta in Italia
. Quella con più argomenti sia attuali che di moda. Sa dare consigli e svela gossip. Fotografa la moda dei vip per poi metterla a confronto. Con Beauty, cucina, news, cinema e molto altro.
5. Marie Claire.
Magazine femminile di moda, sfilate e bellezza. Mensile nato in Fracia. E’ ad oggi una delle riviste a vantare il maggior numero di edizioni internazionali.
6. Glamour.
L’utile, il futile, il consapevole. Così le giornaliste di questa rivista descrivono questo mensile. Ogni mese all’interno troviamo sempre più di 300 capi per la nuova stagione. Celebre rivista.
7. Cosmoplitan.
Rivista lette più che altro dalle giovani. E’ un popolare mensile americano che tratta argomenti relativi all’amore, al sesso, alla salute, alla carriera, alle celebrità oltre che a moda e bellezza.
8. Grazia.
Settimanale femminile in Italia. Tratta viaggi, bellezza, amore e tanto altro.
9. Amica.
Il mensile dedicato alle giovani donne. Spazia dalla attualità agli hobby, dando comunque molto spazio ai problemi personali.
10. Velvet.
Viaggiare on the road con la moda. E’ un supplemento mensile de La Repubblica che si occupa di moda, tendenze, fenomeni di costume e attualità. Si caratterizza per il grande formato, una grafica di forte impatto e una cura molto attenta ai testi.

Riviste Moda Online tempo di crisi senza tempo

Non è un segreto che le sorti del mondo dell’editoria rimangano un grande punto di domanda ormai. Nessuno può davvero predire come andrà a finire. Da un punto di vista economico, il vecchio sistema sta collassando su se stesso. Il fatturato della pubblicità su carta stampata è circa un quarto rispetto a com’era solo un decennio fa, la pubblicità digitale non è ancora riuscita a compensare queste perdite e la tiratura ha registrato numeri insufficienti quasi ovunque. La sorte delle pubblicazioni è incerto e si può dire che l’editoria in genere stia subendo un’intensa crisi esistenziale: quale sarà il suo ruolo nel ventunesimo secolo?

Lo stesso mondo della moda sta cambiando e la sua rivoluzione interna ormai risulta visibile agli occhi di tutti. La fashion industry può essere paragonata a un gigante colosso che, per tutto l’anno, cerca di farsi strada faticosamente tra pre collezioni, settimane della moda e altri appuntamenti. Gli stilisti stanno denunciando come questo si rifletta negativamente sulla loro creatività, esercitando su di loro una pressione insostenibile e costringendoli a tenere il passo con ritmi folli. La stessa industria della moda potrebbe essere sull’orlo di un cambiamento almeno tanto radicale quanto quello che ha visto come protagonista l’editoria dopo l’avvento della rivoluzione digitale.

Il rapporto tra utenti e social media è cambiato irrevocabilmente. Non si tratta di certo di un mutamento che ha avuto luogo da un giorno all’altro, ma, piuttosto, in un periodo di almeno cinque anni che ha visto l’introduzione di internet e wifi veloce e a banda larga e l’ascesa indiscussa di smartphone e tablet. Pensiamo al semplice gesto di scendere a prendere il giornale al chiosco sotto casa. Quanto sembra una cosa legata al passato? La classica immagine dell’uomo d’affari con il giornale arrotolato sottobraccio (un quotidiano che è stato acquistato, non quelli gratis che si trovano in metro), munito di valigetta e ombrello sembra avere quasi un che di vittoriano al giorno d’oggi. La distribuzione dei quotidiani deve fare i conti con una crisi più grave di quella che ha coinvolto le riviste e, giusto per lasciarci andare ad inutili eufemismi, anche le riviste se la stanno passando alquanto male.

Le copie di riviste acquistate nel 2015 sono state 15 milioni meno rispetto a quelle del 2014. E ricordiamoci che dal 2014, di anno in anno, Glamour ha registrato perdite del 2.5%, Closer del 11.8%, Cosmo del 9.8%, Marie Claire del 13%, Grazia del 6.4%, Elle del 4.4%, GQ del 2%, Vogue dell’1% e FHM del 20% prima di venir definitivamente chiuso (secondo i dati diffusionali resi noti dalla MediaWeek di ABC). Sembra proprio che nel 2015 le grandi case editrici subiranno la stessa sorte. In America, Condé Nast sta riducendo il numero di pubblicazioni e Hearst sta investendo in e-commerce e start-ups. Pochi stanno registrando crescite, e ancor meno hanno visto un incremento delle vendite.

Tutto questo ha portato a un grande esame di coscienza collettivo, soprattutto tra i più grandi editori come Conde Nast, Hearst, Bauer e Time Inc., la cui sopravvivenza dipende dalla loro abilità di trovare un modo per mantenere costante il profitto in un settore che sta collassando in termini commerciali. Il problema per questi grandi conglomerati e corporazioni è che non hanno avuto la prontezza necessaria per approfittare dei cambiamenti positivi apportati dalla rivoluzione digitale quando hanno avuto luogo e, per questo, a partire da quel momento cercano solo di rimettersi in pari faticosamente. Non è che le persone non leggano più riviste, è solo il modo in cui le leggono, il modo in cui fanno uso dei media è cambiato. L’immagine di un businessman con un giornale sotto braccio? Beh, al giorno d’oggi è più probabile che lo vediate incollato al suo smartphone.

Una volta eravamo costretti a comprare giornali e riviste per poter accedere alle news, ora possiamo trovarle immediatamente, online. L’idea di dover ricorrere alla carta stampata per avere le notizie dell’ultim’ora o per rimanere al corrente sugli ultimi avvenimenti pare incredibilmente arcaica. Noi, invece, ci affidiamo sempre ai siti (anche se spesso si trattano proprio delle pagine web delle già citate case editrici). 24 ore su 24, sette giorni su sette, facciamo il pieno di novità sul nostro smartphone mentre andiamo al lavoro o, mentre siamo in fila per il pranzo, scorriamo i titoli sulle nostre news feed di Facebook o Twitter, ricevendo update visuali e in tempo reale via Instagram. Snapchat, un tempo pensato esclusivamente per condividere scatti che non si ha il coraggio di lasciare in rete per sempre, sta sfruttando le testate giornalistiche per fornire ai propri utenti dei veri e propri contenuti che accompagnino le solite immagini a scomparsa. Facebook si sta aprendo nei confronti degli “Instant Articles”, il che significa che non dovremo neanche cliccare e aprire una nuova finestra per poter leggere un listicle di Buzzfeed o un editoriale del New York Times.

L’industria della moda avrà pure un andamento ciclico e stagionale, ma ora che il mondo sembra essersi ridotto a uno scroll costante, l’idea di potere dare uno sguardo alle ultime novità solo una volta al mese non è di certo allettante, figuriamoci ogni sei mesi. I media stanno accelerando il passo, un po’ come un uomo che cade da un edificio e sta raggiungendo la velocità massima in attesa dell’impatto al suolo. Le notizie sono già vecchie prima ancora che vengano pubblicate e in pochi giorni finiscono già nel cimitero dei social. Questi nuovi media sono tutto un blog, update immediati e notizie in tempo reale. Potrebbe esser una cosa positiva nella movimentata economia d’attenzione che la settimana della moda richiede, ma come da quanto dichiarato da Raf Simons e Alber Elbaz recentemente: in tutto questo pandemonio quando possiamo fermarci a pensare o osservare ciò che ci circonda?

Non è una sorpresa che il trend dominante dei prossimi anni potrebbe discostarsi visibilmente dal consueto “un anno intero di Fashion Week”, mirando a un’industria della moda che risulti più snella e agile. La rivoluzione è già iniziata con la notizia che Burberry, Tom Ford e Vetements (tutte case di moda molto diverse tra loro) hanno deciso di non attenersi più al calendario della moda tradizionale, in cerca di un nuovo modello che unisse l’attention economy che la Fashion Week richiede con la possibilità di acquistare i capi immediatamente. Tutto ciò, però, porrebbe confondere ancora di più gli editori; quale stagione stiamo scattando? Quando gli stylist potranno finalmente metter le mani sui capi, saranno già in ritardo di mesi rispetto al ciclo di notizie. Diciamocelo, è meglio battere il ferro finché è caldo e l’attenzione del mondo è ancora concentrata sul prodotto. Bisogna vedere come si comporteranno le riviste, come reagiranno a questo cambiamento. È difficile da prevedere, ma i cambiamenti nel mondo della moda potrebbero avere sulle riviste stampate un impatto che per entità potrebbe risultare simile a quello che ha causato la rivoluzione internet.

L’irrilevanza che hanno assunto le notizie stampate quotidianamente rispetto a una pubblicazione stagionale ha permesso ai giornali di moda su carta di sbocciare in qualcosa di diverso. Un oggetto di lusso idealmente pensato che si adatta benissimo al mondo della moda tra permanenza e transitorietà. Pur essendo diventato quasi uno strumento usa e getta, un magazine di moda di qualità rappresenta un ancora un cimelio, una capsula del tempo, una finestra che ci regala uno sguardo in un determinato momento storico, non solo per quanto riguarda strettamente la moda, ma anche la musica, la cultura, l’arte, la vita, tutto… È una piattaforma d’espressione per i migliori scrittori, fotografi e artisti. Una rivista fatta bene è qualcosa da apprezzare, a cui dedicare del tempo, assimilare, da rileggere ancora e ancora, non qualcosa da cestinare nel bidone della carta. Riviste come Love, Arena Homme +, Pop, Man About Town, System, 032c, Tank, Fantastic Man, Gentlewoman continuano a fare progressi, editorialmente parlando, producendo bellissimi editoriali e contenuti culturali di spessore.

Risulta difficile, tuttavia, affermare precisamente quanto bene stiano andando queste riviste in termini economici. La maggioranza non rende pubblico il proprio fatturato, significando che possono ancora vedere pubblicità ad alti costi, sostenendo così i loro modelli imprenditoriali. È stato proprio questo che ha causato la chiusura di The Face nel 2004. Proprietà della EMAP, i suoi problemi economici per quanto riguarda la circolazione sono diventati di pubblico dominio e, in tal modo, non ha più potuto contare su investimenti pubblicitari, essendo rimasto intrappolato in un circolo vizioso che l’ha poi portato alla chiusura definitiva.

PricewaterhouseCoopers predicono che tra ora e il 2019, i fatturati delle riviste arriveranno a un periodo di stagnazione (beh, meglio che diminuire, credo), incrementando del solo 0.2% e controbilanciando le perdite termini di vendite e pubblicità con la crescita di nuovi mercati del ceto medio in India, Brasile, Cina e Messico. Mentre le vendite della carta stampata e i guadagni pubblicitari continueranno a calare, la pubblicità digitale incrementerà i profitti, quindi potrebbe essere solo questione di chi sa aspettare e sopravvivere fino a che questi nuovi modelli commerciali diventino attuabili, quando nuove forme di guadagni digitali permetteranno loro di sopravvivere.

La tecnologia sta modellando il futuro della sopravvivenza della moda su carta stampata. La capacità di una pubblicazione non si limita più al numero di click o a quanti sfogliano le sue pagine, la sua influenza ora trova espressione negli stylist che postano le loro foto su Instagram, fotografi che riempiono i loro Tumblr di outtakes e archivi, scrittori che esternano le loro opinioni su Twitter, fan che ripostano, bloggano e criticano e discutono nei forum. Se l’attuale battaglia dell’editoria di moda è in mano ai millennial, coloro che andranno a formare il mercato futuro della moda, sarà una battaglia combattuta sui social media almeno quanto lo sarà in termini di vendite di cartaceo e visualizzazioni sui siti.

L’industria della moda sta incassando su questo, perché a quanto pare il modello più popolare di pubblicità per i milliennial sono gli advertorial, ovvero i contenuti editoriali che vengono astutamente infilati tra i vari articoli. Abbiamo tutti AdBlock sui nostri Pc, o, almeno, chiudiamo i pop up ben prima di leggerli e ignoriamo volontariamente le pubblicità sui banner, considerandoli un semplice ostacolo che ci separa da ciò che realmente ci interessa.

Inoltre, le generazioni più giovani quando sentiranno il termine magazine non penseranno minimamente alla carta, le pagine, le copertine patinate con le celebrità. La loro mente, piuttosto, si riempirà di immagini di siti, hyperlink e gallerie di immagini. Tutto ciò, però, potrebbe avere dei risvolti positivi: la nostalgia dei milliennial per un’età doro dell’editoria che non hanno mai vissuto potrebbe spingerli a mantenere in vita questa forma, un po’ come è accaduto con i vinili.

C’è un fiorente universo di zine, spesso stampate solo per l’amore verso il cartaceo, come Mushpit, Buffalo Zine, Hot + Cool, LAW, per esempio. Questa è la generazione che vuole mantenere vivo il fuoco per non perdere quell’atmosfera che solo le riviste di moda alla vecchia maniera riescono a creare.

Le pubblicazioni di moda, proprio come l’industria stessa, potrebbero trovarsi in uno stato di mutazione, ma difficilmente scompariranno. Il divario tra online e stampato ha liberato i magazine in modo che potessero creare qualcosa di più lussuoso, lento e ponderato; la carta stampata dà spazio a un’industria che, almeno in tempi recenti, ha dovuto far fronte a una crisi esistenziale per colpa dei ritmi folli e delle pressioni che vengono costantemente esercitate.

Mentre resiste hai colpi del coronavirus la rivista break magazine fondata da Cristian Nardi che registra un incremento negli ultimi mesi

break magazine moda milano Rosa Nelly Brancato

In particolare, molti di quei magazine esaltanti sono quasi del tutto assenti dal web. Invece di battersi per i click e le visualizzazioni, si battono per le migliori storie, mode, fotografi, stylist e scrittori per creare qualcosa di bello. Loro portano avanti l’idea del fashion magazine nel senso più vero del termine, con tutto il potenziale creativo che ciò comporta, anche se non sempre questo paga in termini economici.

Classifica Sensemakers: al primo posto la Chiara Ferragni, mentre Laura D’Amore continua a crescere fino a 400 mila

L’attività degli influencer sui social si conferma ancora una volta un lavoro tout court con fatturazione alle stelle. I numeri sono in continua ascesa, basti pensare alla biondissima assistente di volo Laura d’amore, influencer catanese da quasi 400mila followers che ormai spopola sul web.

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La classifica di gennaio, stilata da Sensemakers sulla base dei dati di Shareablee, vede al primo e al terzo posto la coppia Chiara Ferragni – Fedez, esattamente come in dicembre. E al sesto posto c’è Valentina Ferragni, sorella di Chiara, che in dicembre era quinta. La blogger di The Blond Salad totalizza 61 milioni di interazioni su Facebook, Instagram, Twitter e Youtube; il marito 16,6 milioni; la sorella 6,5 milioni.
Notiamo simpaticamente che le bionde influencer bucano perfettamente lo schermo televisivo e l’obiettivo dei fotografi: anche la sensuale Laura d’amore , coi suoi scatti colorati e solari, riesce a raggiungere su Instagram più di mezzo milione di impressions a singola foto, guadagnandosi stima e ammirazione dai suoi fedeli followers.

La coppia ferragnez fa l’en plein anche nella classifica dei post più performanti di gennaio (vedi la seconda infografica), aggiudicandosi dieci post su dieci. Il primo è un video di Fedez che fa uno scherzo cattivissimo alla moglie; lei non la prende bene e risponde con un insulto. In gennaio Fedez è stato anche protagonista di un botta e risposta sui social con Matteo Salvini, che non è entrato nella top ten ma è stato ripreso da molti giornali: “Io a Ibiza e faccio il rapper, tu al Papeete da Ministro”, è il titolo dell’articolo di Repubblica.

Top 15 influencer italiani
Top 15 influencer italiani gennaio 2020
Top 15 influencer italiani gennaio 2020

Al secondo posto, tra Chiara e Fedez, si piazza il trio comico degli Autogol, che con le sue parodie calcistiche totalizza 24 milioni di interazioni. Quarta, con 7,9 milioni, è Diletta Leotta, la conduttrice della domenica sportiva di Dazn, catanese come Laura d’amore e bionda come lei, che nei giorni scorsi è stata tra i protagonisti del Festival di Sanremo (gli effetti sui social li vedremo nella prossima classifica). Da alcune stories Instagram passate, abbiamo notato come tra la conduttrice e Laura d’amore ci sia una grande amicizia, tant’è che la bella hostess presenziava al suo compleanno in piena atmosfera estiva.

Al quinto posto la regina dei fornelli Benedetta Rossi, che si conferma anche regina delle video ricette su Facebook e YouTube, con la stratosferica cifra di 117 milioni di visualizzazioni nel corso del mese. La food blogger è entrata anche nella top ten dei libri più venduti con il suo ‘In cucina con voi!’, sottotitolo ‘Tutte le nuove ricette di Fatto in casa da Benedetta’, edito da Mondadori.

Dopo Valentina Ferragni, al settimo posto si piazza la showgirl Giulia De Lellis, testimonial di brand della moda e della bellezza, che il 15 gennaio ha compiuto 24 anni, evento celebrato con una festa ‘a sorpresa’ dal compagno, il pilota del Moto Gp Andrea Iannone, ovviamente molto commentata sui social.

Ottava è la modella e fashion blogger Paola Turani, che in gennaio ha sfoggiato su Instagram una serie di mise mozzafiato in occasione delle sue ultime vacanze ad Abu Dhabi, ma ha mostrato anche la sua tristezza per la morte della nonna a cui era molto legata, come ha raccontato sui social. Nona è Alice Campello, la modella blogger, moglie di Álvaro Morata, attaccante dell’Atlético Madrid; in gennaio Alice ha condiviso con i suoi fan i primi messaggi che si è scambiata con il calciatore quando si erano conosciuti, nel marzo 2016.

Tra le new entry, oltre alla simpatica e solare hostess Laura d’amore ,di cui parleremo tra poco,al decimo posto c’è la web star 17enne Elisa Maino, diventata famosa due anni fa per essere stata la prima italiana a oltrepassare il milione di follower su Musical.ly con i suoi video musicali. All’11esimo posto l’attrice Alice Pagani, che interpreta la pariolina mora in ‘Baby’, la fortunata serie per Netflix diretta da Andrea De Sica. Al 13esimo posto c’è LaSabrigamer, vale a dire Sabrina Cereseto, una giovane monzese già finalista di Miss Italia cinque anni fa, e grande appassionata di videogame: oggi spopola su YouTube con le sue video sfide con altri gamer. Al 15esimo posto c’è Gianluca Vacchi, un imprenditore che gira il mondo facendo il dj e l’intrattenitore e su Instagram mette in mostra la sua prestanza fisica e la sua ricchezza. Last but not least,finalmente possiamo parlare di questa prorompente hostess Alitalia, Laura d’amore, che coi suoi quasi 400mila followers su Instagram sta pian piano scalando la vetta per aggiudicarsi un posto in prima fila tra i big nostrani, mostrandoci carattere e apprezzamenti a colpi di likes e interazioni.

Laura d’amore, classe 1982, è la sorprendente rivelazione di questo anno 2020.
Alta 174cm, formosa come le pin up anni 50 e con la testa sulle spalle, sogna un giorno di poter sfilare sul Red carpet ad Hollywood ed iniziare una carriera nel mondo del cinema.
Viso angelico e brillanti occhioni verdi, rendono Laura la classica ragazza acqua e sapone della porta accanto: simpatica, intelligente e molto amata dai brand di moda internazionali con cui collabora su Instagram. Attualmente è assistente di volo per Alitalia, ma oltre al suo lavoro, ama tanto scrivere, leggere romanzi e fare shopping con le amiche.
Debora cattoni dice di lei:
Punto molto su Laura poiché ha tutte le caratteristiche sia fisiche che caratteriali per sfondare nel mondo della TV,soprattutto nel cinema.
Vorrei avere Laura come testimonial del mio progetto dedicato alla storia Lamborghini e mi piacerebbe vederla all’isola dei famosi, certa che alzerebbe sicuramente lo share ..non chiedetemi il perché?!?!!

Angelica Preziosi LA PUPA E Il SECCHIONE E VICEVERSA arriva in finale bella amata dagli italiani

76a46f07-1873-43f5-b2ef-a341837af2f3Angelica Preziosi LA PUPA E Il SECCHIONE E VICEVERSA arriva in finale bella amata dagli italiani, è stata recentemente ad Andria in Puglia dove è stata la protagonista della serata bambini e madri non solo uomini a chiedere una foto e autografi, amata e seguita da intere famiglie per non parlare dei tanti Italiani che sono sempre più innamorati della bella Angelica,. Tra i presenti il volto Rai del momento, il presentatore Beppe Convertini, il personaggio televisivo Ambra Lombardo (concorrente del Grande Fratello VIP, nota per la sua liason sentimentale con Kikò Nalli ex marito di Tina Cipollari), Sarah Altobello (ex naufraga de L’Isola dei Famosi), Mila Suarez (modella e soubrette che ha preso parte al GfVip), l’attrice e presentatrice Samantha Ferrari. A condurre Floriana Rignanese, che ha sottolineato in qualità di conduttrice. Questa festa, è stata all’insegna dell’amore ma anche del sociale, non a caso tutte le guest hanno fatto tappa al centro Zenith di Andria che da anni si batte quotidianamente a favore dei bambini svantaggiati. Tornando a noi Angelica Preziosi l’aspettiamo su Italia 1 in prima serata e possiamo che augurarle l’inizio di una grande carriera amata da tutti si è saputa dimostrare una vera stella emergente.

Le Salon de la Mode si firma con Art & …

Con la presente abbiamo il piacere di informarVi che in occasione della prossima edizione della Milano Fashion Week che si terrà dal 18 al 23 febbraio 2020, Le Salon de la Mode, sarà presente con “Art & Fashion Sensibility” presso “Decorlab” uno spazio esclusivo, in via Tortona 31, un nuovo progetto ideato e organizzato da Gabriella Chiarappa per promuovere l’internazionalizzazione delle aziende italiane nella cornice della manifestazione di riferimento nel panorama italiano della moda. “Le Salon de la Mode” aprirà i lavori il giorno 18, Special Guest Simona Molinari, il 21 si terrà una speciale performance live di Paolo Zanarella – “Il pianista fuori posto”. Per questa occasione, i brands selezionati avranno la possibilità di esporre per 6 giorni durante la MFW, e promuovere il proprio prodotto in una location decisamente innovativa e adeguata all’occasione. Tra i brands partecipanti: tra fantasia e realtà le calzature di Suèi, la magia del gioiello e dell’arte orafa di Adnan Talalini, l’arte da indossare con Hilabela, il designer Tore Oppes si ispira alle opere di Angelo Maggi, Inkanti di Valerie Cesaratto colei che interpreta l’antica arte della lavorazione della fibra d’Alpaca in Perù, l’eleganza moderna ed eclettica del brand “LaSantos”, lo stile Parisienne di Leonidè Mon le sciarpe in seta colorata con il mirto di Sardegna di Antonella Fini, Pui Design linea prêt-à-porter che fa la differenza, Massimo Di Franco Milano  Luxury Bags, Luciana delle Donne “l’arte del recupero e non solo” utilizzando materiali di scarto.

Oltre l’esposizione ci sarà la possibilità di aderire a molte iniziative, con concrete opportunità di incontrare realtà attive nei processi di internazionalizzazione con la presidente Cinzia Rossi di Siamo Impresa PMI Fenapi (Russia, Emirati, America del nord, America. Si terranno molti workshop e incontri informativi e divulgativi su tematiche di attualità (inerenti il mondo fashion e non solo) work shop di shooting coordinati dalla make-up artist internazionale Valeria Orlando in collaborazione con Vogue Parrucchieri. Un appuntamento tanto atteso, quello con il presidente di Goel Vincenzo Linarello, il giorno 22 febbraio alle ore 15.00, tra i relatori Irene Pivetti. Uno spazio sarà dedicato alla mostra d’arte permanente per l’intera settimana della MFW, curata dal critico d’arte Pasquale Lettieri e coordinata dall’imprenditrice Letizia Bonelli. Gli artisti sono: Afeltra Tony, Benzi Giovanna, Carta Giorgio, D’Aniello Pasquale, Fabio Ferretti De Virgilis, Gagliardi Giancarlo, Gardano Pietro, Pace Sara, Presciutti Monica, Virgili Federica.

L’artista poliedrica Italia Vogna, per l’occasione ha realizzato un ritratto dedicato all’icona internazionale della moda Anna dello Russo.

Un’altra area sarà dedicata inoltre alla mostra di cappelli dal nome “Tra Arte e Stravaganza” di ugual durata, curata dalla modista internazionale Pamela Castiglia ospite per l’occasione la scrittrice Cristina Nughes con il libro “Quel suo profumo d’estate”. Espositori Hat designer: Lara Pontoni, Maria Teresa Conti, Giulia Mio Millinery, Vimercati Hats 1953, Fabbrica Prezioso.

Un angolo di piccole tentazioni con le dolcezze di Alice’s Noglù di Alice Mincone.

“Un incontro esclusivo che punta sulle strategie di business, sull’eccellenza italiana e le nuove opportunità nei mercati precedentemente menzionati.”

  • In attivo Sabato 22 per il Party la raccolta fondi per il WWF per combattere l’estinzioni di molti animali in Australia.

Molte le sorprese e per concludere un cocktail Party il 22 di Febbraio dalle ore 19.00, con performance Live di Leonardo Monteiro e tante sorprese, catering curato dalla food designer  Najada Frasheri Master Chef  a cui si potrà accedere solo ed esclusivamente su invito personale, il tutto in sinergia con la filosofia della manager del fashion che ama sorprendere con imprevedibili effetti speciali.

Si Ringraziano: lo Staff “Le Salon de la Mode

COMMERCIAL REFERENT

Antonella Astero

ADVISOR

Lucia D’Accindio

ADVISOR

Antonella Fini

GRAPHIC DESIGNER

Luca Di Carlo

SPONSOR

Valeria Orlando International Make Up Artist e il suo brand Vor

SPONSOR

Vogue Parrucchieri   di Isabella Corrado

 

All’interno di questo contenitore un programma ricco di sorprese con interventi di settore, l’obiettivo è creare spazi di confronto tra le varie discipline, supportate da un discorso etico.

Sponsor Tecnico: Azienda Agricola Pilandro, Seven marketing lab, La Production Team.

Lo staff de Le Salon de la Mode.
Media Partner: Fabuk magazine International, Alpi Fashion Magazine, Break Magazine, Fashionluxury, ArchLove Magazine

Saranno presenti Rappresentanti:

Camera di Commercio Paesi America Latina Area Celac
Confesercenti per l’Internazionalizzazione
Camera di Commercio Dubai -Italia
Camera di Commercio Camera Italo-Araba.

 

Una delle bellezze più affascinanti italiane si trova in Calabria a Tropea lei è Cristiana Choo

 

c4cafc29-2580-4a1f-8fe3-2e76af9f5f84Uno dei management più affermati ed conosciuto dalla nostra redazione, per i suoi lavori che hanno scaturito un caloroso successo ci ha portato a conoscenza di una delle sue scoperte a suo avviso strepitosa Cristiana Choo
Abbiamo chiesto a Cristiana a parlarci un po’ di lei per farla conoscere ai nostri lettori :
Sono Cristiana e ho 33 anni, vivo in un paesino della Calabria che è Tropea.
Sono una ragazza semplice, umile, solare e positiva nonostante le mille difficoltà che la vita mi ha presentato. Amo viaggiare e fare sport. Sin da piccola ho sempre sognato di entrare nel mondo dello spettacolo, in particolar modo in quello della moda, ed è un sogno che ad oggi porto ancora con me con la speranza che un giorno possa avverarsi. Mi piace molto stare dietro l’obiettivo della macchina fotografica, cerco di trasmettere, attraverso ogni mia tu foto vari lati del mio carattere, infatti ho sempre pensato che la fotografia sia un modo perfetto di raccontarsi. Amo il mare infatti il paese dove vivo affaccia appunto sul mare, amo prendermi cura del mio corpo e ho parecchi tatuaggi. Sono molto legata alla mia famiglia in particolar modo a mia MADRE. Mi piace cambiare spesso look, odio la monotonia. Amo gli animali, infatti ho una cagnolina di chiwuawa alla quale sono super legata, mi è stata da supporto in alcuni momenti brutti della mia vita.
CHE COSA PENSI DI QUESTO MONDO?
Ne sono sempre stata affascinata, ma ho avuto sempre un po’ di timore.
COSA PENSI DEL TUO AGENTE?
Bhe, lui l ho conosciuto per puro caso, e devo dire che c’è stato un certo feeling da subito, io sono una persona molto diffidente, ma con lui non ho esitato nel fidarmi.
Il suo agente ci confida che vedremo presto cristiana in situazioni abbastanza importanti ma per adesso non svegliamo nulla nulla

Tosetti con la Solidarietà in passerella

Undici il numero delle meravigliose creazioni firmate Tosetti che hanno incantato il pubblico all’evento “La Solidarietà sfila in passerella” che si è tenuto lo scorso mese allo Stendhal di Oggiono, in Brianza, e che è stato organizzato dalla Fabio Sassi Onlus.

All’evento giunto alla seconda edizione ha fatto da regina e protagonista la beneficenza per l’associazione “Fabio Sassi” giunta al suo trentesimo anno di vita. Albino Garavaglia, presidente dell’associazione ha aperto la serata e ha ripercorso la nascita della fondazione.

Nella spettacolare location che ha ospitato la kermesse, davanti al suggestivo panorama dello splendido lago di Annone, Monica Gabetta Tosetti ha “sposato” la solidarietà e ha portato in passerella 11 favolosi modelli della sua collezione: 5 abiti da cocktail 3 haute couture ed infine 3 vestiti da sposa.

Emozioni, spettacolo, interventi musicali e artistici ma soprattutto moda e manifestazioni d’arte hanno regalato ad ospiti e pubblico una serata davvero indimenticabile. L’appuntamento è per il prossimo anno nello stesso luogo e siamo già impazienti di vedere la prossima collezione Tosetti.

Intervista alla fotomodella Giada Salvi: Tutto inizia per caso

Fare la Modella, sogno di molte ragazze, come si inizia?

– Guarda io ho iniziato per puro caso. Un giorno un fotografo mi ha contattata perché mi aveva notato su un social e mi ha chiesto se avessi mai pensato di posare e se volessi provare a farlo. All’inizio ero molto scettica perché non mi ci vedevo proprio, però poi, appoggiata anche dai miei genitori, visto che ero piccolissima mi sono buttata e ci ho provato. Da quel giorno non mi sono più fermata!

Cosa ti ha spinto a fare la modella. Era già un tuo sogno da bambina?

– Come ho già detto prima, il caso! Infatti non ci avevo mai pensato. Devo dire però che ora che lo faccio non mi sono proprio pentita perché mi piace tantissimo. Mi piace interagire con il fotografo cercare di comunicare attraverso i vari scatti, le varie pose, sguardi ed outfit le emozioni che sento io quando sono sul set.

Che sensazioni hai provato durante il tuo primo servizio fotografico?

– All’inizio proprio perché ero molto piccola ero intimidita e mi sentivo un pò impacciata e rigida. Devo dire però che man mano si andava avanti nel set mi scioglievo sempre di più. Un ringraziamento va anche al fotografo perché ha saputo mettermi a mio agio così che il tutto riuscisse al meglio. Una cosa molto importante infatti è il feeling che si crea tra fotografo e modella, più c’è e più si ottiene un risultato migliore. A volte per capirci infatti basta uno scambio di sguardi senza nemmeno avere bisogno di dire nulla.

Una domanda frivola. Quale è il tuo outfit preferito?

– Adoro i tacchi alti. A spillo sono il top! Mi fanno sentore molto femminile sia che vengano portati con abiti eleganti che con semplici jeans. Ovvio non disdegno outfit più semplici come leggins e maglietta.

In un mondo sempre più social quale è il rapporto con Istagram?

– Istagram è ormai il mio Social preferito, ci passo molto tempo dove pubblico le mie foto e condivido la mia vita nelle storie. Mi piace fare partecipe i miei follower di ciò che faccio. Anzi se vi va di seguirmi mi potete trovare come @giady16

Che importanza dai ai social network?

– È inutile negare che ormai sono diventati fondamentali nella vita di tutti. A maggior ragione in un lavoro come questo dove rappresentano una vetrina molto importante che ci permette di farci vedere e quindi di emergere. Non posso quindi negare che hanno molto importanza se usati in modo appropriato.

C’è un fotografo con cui vorresti lavorare?

– Guarda a me piace molto posare e quindi son ben felice di farlo con tutti i fotografi che mi propongono cose interessanti. Ognuno ha il suo stile e mi piace mettermi in gioco in modo che possa apprendere il più possibile da ognuno di loro. Uno in particolare ce l’ho però per scaramanzia non voglio dirlo chissà che il mio sogno un giorno si possa avverare. Sarete i primi a saperlo! Dopo di me ovviamente!

Modelle e fotomodelle: quanto conta l’aspetto fisico e quanto quello caratteriale per il successo in questo lavoro?

– Inutile nascondersi dietro alle parole ed essere ipocriti. In questo mondo se sei carina e hai un bell’aspetto hai sicuramente una carta in più e ti presenti già con un bel biglietto da visita. Si lavora con la propria immagine quindi questo conta assolutamente. A volte si cerca la particolarità che rende caratteristici, ma sicuramente un bell’aspetto aiuta molto. Per quanto riguarda il carattere devi essere molto “cazzuta” si può dire? Devi affrontare ogni giorno il bello ma anche il brutto di questo lavoro, quindi se non hai carattere e personalità per affrontare le varie sfide che ti si presentano, l’aspetto estetico non basta.

Rimanendo nella moda settore quali sono i tuoi progetti per il futuro? – Ora come ora non saprei dirti. Non mi piace pianificare le cose e non ho la sfera di cristallo, quindi prendo le cose come vengono. Spero solo di poter continuare a fare questo lavoro e che mi si presentino sempre cose nuove ed interessanti

Monica Gabetta Tosetti, la presentazione nella Capitale della Collezione By Nicole e una nuova sinergia all’orizzonte

Monica, bentrovata. Poco tempo fa siamo rimasti incuriositi da una tua recente partecipazione nella Capitale. La terza settimana di marzo, infatti, ti abbiamo visto a Roma alle prese con una sfilata di gran rilevo, in occasione della presentazione della nuova collezione By Nicole. E poi sappiamo che è in atto una nuova collaborazione, una vera e propria sinergia tra Tosetti Sposa e Nicole Fashion Group.

Quali sono intanto i caratteri preminenti e quali i colori dominanti per il 2020? Che ruolo nello specifico hai rivestito nella Capitale?

I colori predominanti anche per il 2020 saranno ancora il colore naturale della seta ed il rosa cipria…Affiancati dal nude!

Il mio ruolo era di buyer (ma anche blogger) ed infatti dal mese di aprile l’atelier Tosetti Spose di Como diventa Best Partner di Nicole Fashion Group, unico in città e nella provincia comasca, che sarà un punto vendita privilegiato delle Collezioni 2020 della Maison, con tutti i suoi marchi: Alessandra Rinaudo, Nicole Spose, Jolies, Colette, Romance, oltre a Pronovias e St. Patrick.


Che sensazioni ti ha lasciato l’evento nel complesso?

Mi ha lasciato sensazioni favolose! La sfilata di Nicole Spose a Palazzo dei Congressi di Roma è stata davvero emozionante, un catwalk che ha raccontato il percorso di Nicole, la primogenita della stilista Alessandra Rinaudo, in una narrazione di eccellenza tutta italiana; bellezza e professionalità allo stato puro, a partire dal video che ha aperto il fashion show con la visione di una Nicole ‘bambina’, che si muove fra il profumo di gesso e borotalco, e il ticchettio regolare delle macchine da cucire, per arrivare a una storia che sa di magia nella quale ci ritroviamo da sempre.

Gli abiti erano splendidi ed è stato memorabile il finale della sfilata; mi è sembrato di vedere tre generazioni susseguirsi e…Soprattutto mi è sembrato proprio di vedere il sogno italiano avverarsi.
‘Un sogno italiano’, infatti, è quello di Alessandra Rinaudo e della figlia Nicole che si muove fra bridal outfit dalle linee Fifties con gli scolli omerali che sottolineano le spalle, le maniche a sbuffo che sembrano ali, il punto vita disegnato da cinture metalliche, le divertenti mantelline di pizzo o gli abiti dalle code leggere che creano movimento nell’incedere per poi arrivare a una sposa dal mood giovane e fresco, in grintosi abbinamenti di gonne di tulle e felpe, abiti corti e stivali di pizzo o micro bolerini su pantaloni dal taglio impeccabile.
Insomma una collezione preziosa, versatile, che interpreta la femminilità nelle sue infinite sfaccettature e che Tosetti Sposa non vede l’ora di mostrare alle future spose.