CORONAVIRUS, RIVOLUZIONE ANIMALISTA LANCIA CAMPAGNA “IO RESTO A CASA CON LUI”

“In più occasioni il partito politico Rivoluzione Animalista ha sollecitato i cittadini italiani a rimanere a casa e ad attenersi alle direttive del nostro governo al fine di contenere il contagio del pericoloso Coronavirus. Un’emergenza sanitaria mai vissuta prima e che richiede sacrifici da parte di tutti noi. Al contempo, in più occasioni, abbiamo smentito tutti coloro che, senza alcun fondamento scientifico, hanno tentato e stanno tentando demagogicamente di additare gli animali di affezione come veicoli del terribile coronavirus. 
Più è più volte, medici, scienziati e tutto il sistema sanitario nazionale hanno smentito queste menzogne, ma sembra che ancora non basti. Per questa ragione, Rivoluzione Animalista ha deciso di lanciare la campagna nazionale #iorestoacasaconlui al fine di zittire queste false voci prima che prendano il sopravvento. 
Chiediamo dunque ai cittadini di fare un piccolo video in cui abbracciare il loro animale condividendo, l’ashtag #iorestoacasaconlui e taggando la pagina Facebook di Rivoluzione Animalista. L’iniziativa sta già riscuotendo un grande successo in termini di like, condivisioni e partecipazione. Non dobbiamo fermarci”.Così, in una nota, il segretario nazionale del partito politico Rivoluzione Animalista.

CORONAVIRUS, ASSOTUTELA: “SOSPENDERE MUTUI E IMPOSTE PER FAMIGLIE E IMPRESE”

“Come associazione che tutela i diritti dei cittadini, reputiamo improcrastinabile e immediata da parte del governo italiano la stesura di un decreto che salvi l’economia è il commercio in crisi della nostra nazione.

Leggiamo che nei prossimi giorni dovrebbe arrivare il documento, ma chiediamo al premier Conte di fare presto, perché l’emergenza Coronavirus sta avendo effetti devastanti su imprese e famiglie.

È necessario procedere con la sospensione dei rimborsi dei mutui per le famiglie e per le aziende, dei prestiti, dei finanziamenti e delle carte di credito con blocco degli interessi moratori degli stessi, nonché avviare una moratoria fiscale e contributiva per i lavoratori autonomi, senza dimenticare una ampia applicazione ed estensione della Cig in deroga.

Misure istituzionali che farebbero respirare gli italiani e darebbero una grande iniezione di fiducia alla comunità in momento storico complicatissimo”.Così, in una nota, il presidente di Assotutela, Michel Emi Maritato.

“In casa, con attenzione ma un po’ più tranquilli!”. I consigli del medico e marketing manager MONICA GABETTA TOSETTI su come impiegare il tempo

Giornate particolari, in casa. MONICA GABETTA TOSETTI ha deciso di fornirvi alcuni suggerimenti per sfruttare al meglio il vostro tempo.

💝 DOVETE USCIRE? PROVATE LE SUE MASCHERINE, EFFICACIA DI PROTEZIONE DEL 30% IN PIÙ, CHIC E PREZIOSE NELL’EDIZIONE LIMITATA. Monica ha voluto creare una mascherina “smart e glam”. Seta di Como per una mascherina con una tasca interna dove inserire un filtro creato con una carta-tessuto trattata con uno speciale sanificante in grado di aumentare la sicurezza.


💝VI DOVETE SPOSARE ? PERCHÉ NON PROVATE IL SERVIZIO 3D. Monica ha ideato un sistema secondo il quale con foto e misure si possono provare gli abiti come in Atelier ma senza muoversi da casa,


💝VORRESTE REGALARVI UN INTERVENTO DI CHIRURGIA ESTETICA? COSA NE PENSATE DI UNA VISITA ON LINE? A tutti coloro che vorranno trascorrere queste giornate pensando ad un futuro intervento di chirurgia estetica, Monica Gabetta Tosetti offre la possibilità di effettuare visite on line con i migliori esperti di chirurgia estetica.


💝 ED IN PIÙ TENETEVI PRONTI AL MIO PROGRAMMA DI BELLEZZA…PER TORNARE AL LAVORO PIÙ IN FORMA CHE MAI. Tornare alla normalità perfette si può! A giorni sarà pronto infatti il nuovo kit di Monica e la sua consulenza TOO GOOD TO DO.

Coronavirus, l’Italia diventa “zona protetta”: spostamenti vietati se non per comprovate necessità. Conte: “Non c’è più tempo”

ROMA – “Tutta Italia sarà zona protetta”. Non più zona rossa, verde o gialla. Tutti gli spostamenti sono vietati se non per comprovate necessità, in tutta Italia come fino a oggi in Lombardia e nelle 14 province. Lo ha annunciato il premier Conte in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, confermando quanto preannunciato il ministro per i Rapporti con le Regioni, Francesco Boccia, parlando di “progressiva omogenizzazione delle regole su tutto il territorio nazionale”.

Il premier si presenta in sala stampa da solo per quello che è senza dubbio l’annuncio più drammatico della sua esperienza di governo: “Abbiamo adottato una nuova decisione che si basa su un presupposto: tempo non ce n’è”, scandisce. “I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante dei contagi, delle persone ricoverate in terapia intensiva e subintensiva e ahimè anche delle persone decedute. La nostre abitudini quindi vanno cambiate. Vanno cambiate ora. Ho deciso di adottare subito misure ancora più stringenti, più forti”. Il provvedimento è quello atteso e ormai ritenuto inevitabile: “Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare come ‘io resto a casa’. Non ci sarà più una zona rossa nella penisola. Ci sarà l’italia zona protetta”, aggiunge.

“Spostamenti vietati se non per comprovate necessità”

Come già oggi in Lombardia e nelle 14 province del nord, gli spostamenti delle persone sono vietati se non per comprovate necessità di salute, di necessità o di lavoro. “Sono pienamente consapevole della gravità e della responsabilità”, spiega Conte. “Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. E’ il momento della responsabilità e tutti l’abbiamo.

Voi cittadini tutti con me. La decisione giusta oggi è di restare a casa. Il futuro nostro è nelle nostre mani”, aggiunge.

“Per i trasporti non è all’ordine del giorno una limitazione dei trasporti pubblici, per garantire la continuità del sistema produttivo e consentire alle persone di andare a lavorare”, precisa il premier. Sarà possibile “l’autocertificazione” per la giustificazione degli spostamenti, “ma se ci fosse una autocertificazione non veritiera ci sarebbe un reato”, precisa.

Le nuove misure, che saranno stasera in Gazzetta Ufficiale e diventeranno operative da domattina, riguardano anche scuole e manifestazioni sportive: in tutta Italia gli istituti rimarranno chiusi fino al 3 aprile. Gli eventi sportivi non proseguiranno.

Italia, oggi 1598 nuovi contagiati

Parte dai guariti il capo della protezione civileAngelo Borrelli, nel suo punto quotidiano sull’emergenza coronavirus in Italia: sono 724, 102 in più di ieri. Poi il conteggio dei morti: sono 463, 97 in più di ieri. Con la divisione per fasce di età: 1% da 50 a 59 anni; 10% da 60 a 69; 31% da 70 a 79; 44% da 80 a 89; 14% ultra novantenni. Infine i malati, che sono 7.985, con un incremento di 1.598 persone rispetto a ieri. Il commissario ha poi fatto sapere che sono state consegnate in tutto il paese circa un milione di mascherine protettive, centomila delle quali sono state fornite agli impianti penitenziari. “Da domani distribuiremo 100 mila mascherine negli istituti penitenziari, dove sono state montate 80 tende di pre-triage” per lo screening del coronavirus.

 

Boccia: “Chiusi tutti gli impianti sciistici”

Poco prima il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, presente alla conferenza stampa, ha annunciato: ” Il governo sta lavorando ad una ‘progressiva omogenizzazione delle regole su tutto il territorio nazionale”. Boccia ha precisato che oltre alle regole si sta lavorando anche con le regioni per “prescrizioni e disciplina” omogenee su tutto il territorio nazionale, operazione che verrà fatta anche attraverso il confronto politico. Il ministro ha anche annunciato la chiusura degli impianti sciistici da martedì. Il ministro ha sottolineato che c’è pieno accordo, in merito a questa decisione, da parte di tutti i presidenti delle Regioni e delle Province autonome, oltre che di Anci e Upi, che hanno costituito un tavolo permanente che si riunisce ogni giorno – attraverso collegamenti video – nella sede del Dipartimento della Protezione civile. Boccia ha anche stigmatizzato la speculazione fatta da alcuni gestori di impianti sciistici, citando in particolare l’area dell’Abetone.

Lombardia centro del contagio, Roma osservata speciale

Quanto ai malati in terapia intensiva, ha specificato Borrelli, sono 733, 83 in più rispetto a ieri. Di questi 440 sono in Lombardia, che ha avuto un incremento in un giorno di 41 casi. Sono invece 4.316 i malati con sintomi ricoverati e 2.936 quelli in isolamento domiciliare. “Oggi è proseguita l’attività di raccordo con le regioni per la strumentazione necessaria, e abbiamo avviato la consegna di 325 ventilatori respiratori per le terapia intensive e subintensive, la distribuzione parte con la Lombardia”, ha aggiunto Borrelli. “L’età media dei pazienti in terapia intensiva, ricoverati in condizioni critiche, è molto elevata in Italia”, ha osservato il capo dipartimento malattie infettive dell’Iss, Gianni Rezza. Sono 463 le vittime italiane per il coronavirus. “Se stratifichiamo per età i tassi di letalità” in Italia “vediamo che sono più bassi di quelli della Cina. È possibile poi che, dal momento che si vanno a tamponare le persone sintomatiche – aggiunge l’esperto – si restringe il denominatore alle persone con sintomi o ospedalizzate, e dunque il tasso di letalità della malattia sembra più alto di quello che è”.