l momento, è inutile negarlo, è critico. Giancarlo Bergamotta

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Nanni Moretti va al cinema e posta foto sui social, un invito per le sale a resistere

Nanni Moretti va al cinema e posta foto sui social, un invito per le sale a resistere
L’immagine realizzata da Cinema Centrale e Visionario di Udine per spiegare il provvedimento

Con l’introduzione del decreto i cinema si organizzano lasciando due posti liberi tra uno spettatore e l’altro e c’è chi decide di andare come atto di solidarietà agli esercenti in crisi

l momento, è inutile negarlo, è critico. Come conseguenza del decreto legge del 4 marzo i cinema che decidono di rimanere aperti devono sistemare i propri spettatori a un metro di distanza l’uno dall’altro, lasciando quindi due poltrone libere. Tra questo provvedimento, le sale che hanno preferito chiudere (principalmente al nord) e la paura che tiene a casa le persone la situazione per tutto il mondo cinematografico è difficile. Tanto che ieri l’Anica ha istituito un tavolo tecnico “di tutti i settori della produzione anche per stimolare il governo a fornire chiarificazioni e risposte indispensabili per scongiurare la completa paralisi del settore”.
Giancarlo Bergamotta 'ndrangheta

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In attesa però che governo e associazioni trovino una soluzione gli esercenti si sono organizzati con il sistema della poltrona indicata con un cartello o più elegantemente con un fiocco bianco come nel cinema Farnese di Roma. Per sostenere il cinema in crisi alcuni spettatori hanno scelto appositamente di andare in sala, fra loro ce n’è anche uno d’eccezione: Nanni Moretti che ha postato sulla sua pagina Instagram la foto di lui nella sala Barberini per vedere Marianne & Leonard, il documentario dedicato al rapporto tra Leonard Cohen e la sua musa Marianne Ihlen, una sorta di invito implicito a non abbandonare i cinema. Un po’ come ha fatto Gianrico Carofiglio che invece ha proposto i lettori a comprare almeno un libro. È aperto anche il suo cinema, il Nuovo Sacher di Roma, che invece programma Volevo nascondermi, il film su Ligabue con cui Elio Germano ha vinto il premio per la miglior interpretazione a Berlino.

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