SERATA RICCA DI CULTURA E PIENA DI EMOZIONI PER LA IV TAPPA DELL’ITFF 2019

Serata ricca di cultura e di emozioni per la IV tappa dell’ITFF2019 ieri sera a Cerveteri. Il pubblico, numerosissimo, ha accolto la serata dedicata ad Ingrid ed Ingmar Bergman; due icone del cinema svedese e mondiale.

Continua la collaborazione con l’Ambasciata di Svezia. La prossima tappa sarà il 21 settembre, divisa in due distinti eventi e concomitanti tra Italia e Bali (indonesia).

E’ necessario che il nostro territorio diventi sempre più internazionale per le bellezze paesaggistiche, la storia, la cultura e la gastronomi.

Grazie alle associazioni responsabili dell’organizzazione dell’evento e specialmente grazie all’amministrazione comunale che ha reso possibile tutto ciò.

Venezia 76: a Martone, Gallo, De Tassis, Di Leva, Di Majo, Bigazzi e Gatta il Premio Cinema Campania

La consegna avverrà il 31 agosto alle 13 presso lo spazio dell’Ente dello Spettacolo all’Hotel Excelsior durante la presentazione del Social World Film Festival 2020

Sabato 31 agosto alle ore 13 nello Spazio Ente dello Spettacolo della 76esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia (Sala Tropicana 1 al piano terra dell’Hotel Excelsior di Venezia Lido) verrà consegnato il Premio Cinema Campania 2019 al regista Mario Martone, in corsa per il Leone d’Oro 2019 con “Il sindaco del Rione Sanità”, Piera Detassis, presidente e direttore artistico dei David di Donatello, il pluripremiato direttore della fotografia Luca Bigazzi, gli attori Francesco Di Leva e Massimiliano Gallo protagonisti del film “Il sindaco del Rione Sanità”, Ippolita Di Majo, sceneggiatrice di “Capri-Revolution”, e l’attrice Ester Gatta. Hanno già ritirato il premio a maggio, durante un evento speciale a Cannes, l’attrice Ludovica Nasti e la giornalista Laura Delli Colli, Presidente della Fondazione Cinema per Roma e Presidente dei Nastri d’Argento.

Giunto alla quarta edizione, il Premio Cinema Campania è un riconoscimento alle Istituzioni, aziende, personalità che nel corso dell’anno si sono profuse con il loro lavoro nello sviluppo, nella crescita e nella promozione dell’attività cinematografica ed audiovisiva in Campania.

Durante l’evento il direttore generale del Social World Film Festival Giuseppe Alessio Nuzzo annuncerà i temi, le date, i bandi e le novità dell’edizione 2020, la numero dieci, mostrando in anteprima le immagini più emozionanti della passata edizione tra le letture di cinema internazionale di Stefano Accorsi e il red carpet di Itziar Ituno della “Casa di Carta”, disponibili in realtà virtuale con i visori VR.

Inoltre, sarà conferito il Golden Spike Award a “La vita che ti aspetta” di Ginevra Barboni, vincitore della Città del Cortometraggio, sezione dedicata a giovani registi under 40 del Social World Film Festival in collaborazione con Rai Cinema.

Al termine light buffet a cura di Trippicella di Antonio Di Sieno.

L’ingresso all’evento è consentito a tutti gli accreditati del Festival di Venezia (tutti i badge) o ai possessori degli inviti agli eventi presso l’Hotel Excelsior. Per richiedere un pass di ingresso gratuito all’evento è necessario richiedere l’inserimento in lista, entro e non oltre il 30 agosto, inviando una mail a info@socialfestival.com.

Il Social World Film Festival è organizzato dal Comune di Vico Equense con il contributo della Regione Campania e del Ministero per i Beni e le attività Culturali – Direzione Generale Cinema.

Il Festival è posto sotto l’alto patrocinio del parlamento europeo ed è insignito delle medaglie del presidente della repubblica italiana, del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, e il patrocinio dell’Agenzia Nazionale per i Giovani.

È socio dell’Afic – Associazione Festival Italiani di Cinema, fondatore e membro attivo del Coordinamento Festival Cinematografici della Regione Campania e partecipa ai lavori del Clarcc – Coordinamento Lavoratori Regione Campania Cinema e Audiovisivi.

Il Social World Film Festival è realizzato in collaborazione con: Eles Couture, Pizza a Metro – da Gigino, Rai Cinema Channel, T&D Angeloni – trasporti cinematografici, Sabox-Formaperta, HM make up, Università del Cinema e delle arti dello spettacolo – sedi di Acerra, Caserta, Napoli, Milano, Roma, Paradise Pictures, PM5 Talent, Villa Domi.

Media partner: Radio Marte, Canale 21, CinecittàNews, La rivista del Cinematografo, Red Carpet Magazine.

Cultural partner: Voce di Napoli, La Gazzetta dello Spettacolo, My Dreams, Pragma Magazine, Radio Selfie.

Con l’adesione della Film Commission Regione Campania.

UFFICIO STAMPA | Alessandro Savoia | +39 328 91 59 817 | a.savoia@socialfestival.com

Intervista con la fotomodella Michela Limone: più sexy più donna

Credi più nell’amicizia e nell’amore o cosa?
Ciao mi chiamo Michela allora in cosa credo di più? Non so di preciso so che l amore ti cambia la vita.. Ma nella tua vita senza amicizia è nulla


il tuo rapporto con instagram?
Pessimo direi lo uso veramente poco sono un disastro ahahaj
Quanto c’è di te nel lavoro che svolgi?
Moltissimo direi.. In tutti i servizi fotografici ci metto anima e corpo come in qualsiasi lavoro televisivo o cinematografico
Bisogna sempre metterci tutto te stesso nel lavoro


Attualmente su costa stai lavorando? ci sveli alcuni particolari?
Sto lavorando a un progetto comico un film
c’è un attore con cui ti piacerebbe interpretare un ruolo?
Be direi di sì.. In primis de sica e poi Luca ward
Il mio mito.. Lavorare con loro sarebbe veramente un insegnamento di vita


il senso della vita?
Amare ed essere felici.. Realizzarsi in quello che si vuole fare ed essere sempre se stessi
cosa significa per te essere felice?
Essere completi… Lavoro amicizia e famiglia questa è la felicità

Quando Rende il business del porno a Google?

Quando, nel 1972, Louis “Butchie” Peraino, affiliato alla potente famiglia mafiosa newyorkese dei Colombo, finanziò Deep Throat (in italiano Gola profonda), primo film porno proiettato pubblicamente nei cinema, non si aspettava certo di avviare una miliardaria Golden Age. Oggi, a quarant’anni dall’uscita del film di Gerard Damiano, viviamo una seconda età dell’oro delle luci rosse, ma non più nelle fumose pornosale cinematografiche, ormai quasi defunte e deputate soprattutto a incontri border line. La viviamo su Internet.

La rete (fonte Google) ci offre ben 260 milioni di siti porno visitati quotidianamente da più di 300 milioni di utenti (75% uomini, 25% donne che sono in costante aumento negli ultimi tre anni). Se prescindiamo dai paesi arabo-musulmani e induisti in cui il genere è proibito (ma fruito – e spesso prodotto – segretamente a più non posso) il dato è che in ogni nazione del globo terracqueo, il secondo, al massimo il terzo sito più visitato è porno.

ADVERTISEMENT

Eppure quasi nessuno paga per queste celestiali visioni. E allora? Come si finanzia il business? Con un vorticoso giro di pubblicità specializzata, anche perfettamente localizzata: se il visitatore abita, che so, a Cinisello Balsamo, riceverà ossessionanti richieste del tipo: “Ciao bello! Ti piacciono le milf? Vedo che siamo vicini. Ti interessa una scopamica a Cinisello? Sei interessato? Vivo da sola. Potremmo fare a casa mia… Ci incontriamo?”. Ovvio che, schiacciando “ok” col mouse, non sai in quale inferno potresti cacciarti…. O ancora: “Ehi tu? Prima di farti una sega clicca qui per vedere donne nella tua zona che vogliono scopare…”. Oppure si punta sui complessi dei minidotati: “Diventerà più lungo in 30 giorni” e puoi scegliere, secondo una improbabile proporzione metrica, fra “5,7 cm. in 5 mesi, 5 cm. in 3 mesi, 2 cm. in un mese” grazie a una crema miracolosa.

Certo, ci sono anche siti a pagamento, con abbonamenti mensili che oscillano fra i 15 e i 30 dollari al mese, ma sono riservati soprattutto a utenti di livello medio-alto che li visitano soprattutto dall’ufficio, lontano da moglie, fidanzate e figlioletti, e preferiscono pagare un abbonamento per non lasciare tracce visibili sul computer e non rischiare attacchi di virus. Del resto, circa la metà dei visitatori dell’hard guadagna tra 25.000 e 50.000 dollari l’anno e solo il 2 per cento più di 150.000.

Questi potenti siti consentono anche di salvare o scaricare i video preferiti, per una tranquilla visione successiva. I ricchi proprietari di XVideos (43° sito più visto al mondo), con sede a Praga, la Los Angeles europea dell’hard, compra scene inedite (con una scelta di generi e sottogeneri nell’ordine delle centinaia) e le piazza sul proprio sito. I navigatori delle luci rosse guardano quei trailer (lunghi anche 20 minuti e per chi “utilizza” un porno sono più che sufficienti… visto che il tempo medio di eiaculazione è molto più basso) e solo se sono interessati all’intero prodotto (solitamente i collezionisti) vengono rimandati al sito di provenienza, stavolta a pagamento. XVideos si rifà ampiamente degli investimenti attraverso la pubblicità specializzata. E se sei tra i primi 50 siti più visitati del mondo, il prezzo della pubblicità lo fai tu.

Tanto per rendersi conto dei guadagni, i paperoni di XVideos, nel febbraio scorso, hanno pagato 9,8 milioni di euro per acquistare il dominio Porn.com, la cifra più alta mai investita nella storia del porno. XVideos (4,4 miliardi di pagine viste ogni mese, dieci volte di più del New York Times) che trasferisce ogni mese 29 petabyte di dati (un petabyte equivale a 1000 terabyte e un terabyte a 1000 gigabyte) e gli altri siti dominanti come YouPorn, che genera 2,1 miliardi di pagine viste al mese ed è dotato di un archivio dati per oltre 100 terabyte, divengono inoltre elementi trainanti per le multinazionali della tecnologia audiovisiva: Sony e Toshiba, ad esempio, al recente CES (International Consumer Electronics Show) di Las Vegas, hanno atteso i risultati della fiera dell’hard (che si teneva a pochi chilometri di distanza) prima di decidere se puntare su questa o quella scelta tecnologica.

Ma facciamo, per rendere meglio l’idea, una mini classifica comparativa di alcuni siti: XVideos, è il 43esimo al mondo, ilCorriere della Sera al 500esimo… giocandosela con siti come gnoccatravels.com (fra i primi 2000 più visti in Italia). E non c’è da stupirsi, visto che ogni visitatore di Internet trascorre mediamente più di un quarto d’ora al giorno su un sito porno.

Volendo trarre una conclusione, solo apparentemente banale, se ne deduce che non viviamo affatto in una società dove fare sesso con persone in carne ed ossa è facile (o gradito). Il sesso è iper-mostrato ma sub-vissuto con buona pace di Herbert Marcuse, Wilhelm Reich e tutti i profeti della rivoluzione sessuale, lasciando il posto ad una società di grandi, infaticabili masturbatori.

Week-end unico a Montalto di Castro: Miss Lazio 2019 e la conduttrice Angela Achilli nella giuria ufficiale

Angela Achilli – Ph. Emanuele Tetto – Ufficio stampa Roberta Nardi – Gioielli: Capricci Pendenti – Abito: Elisabetta Franchi

Sabato 24 agosto all’Anfiteatro Lea Padovani di Montalto di Castro, si è svolta la seconda delle due serate che segnano l’epilogo delle finali laziali ed è stato assegnato il titolo di Miss Riviera Tirrenica 2019, Miss Eleganza Lazio 2019 e Miss Lazio 2019. Quest’ultimo sicuramente il più ambito perché qualifica direttamente alla finalissima di Jesolo senza dover affrontare le prefinali di Mestre.

Fra i membri che componevano la giuria c’era anche la conduttrice Angela Achilli. Lei è reduce dalla XXII edizione del Meeting del Mare, organizzato dall’associazione ACS presieduta da Gino Foglia e patrocinato da MIBACT, Regione Calabria. Il Festival si è svolto a Crotone meno di un mese fa, sabato 27 luglio, ed Angela era sul palco tra le personalità ospiti nel ruolo di Madrina della serata.

Alice Sabatini Ph. Emanuele Tetto

Ieri sera a accanto a lei, in qualità di presidente di giuria c’era la montalese Alice Sabatini. E poi, tra i giurati, il sindaco Sergio Caci, il vicesindaco Luca Benni, la stilista Loredana Dell’Anno, il fotografo di moda Pino Leone, la fashion designer Sara Cappa e la commissione tecnica che ha seguito tutte le tappe delle finali regionali (il personal trainer Tommaso Capezzone, la truccatrice delle dive Daniela Mariotti, il look maker Francesco Termine, l’organizzatore di eventi moda Riccardo Gubiani, il fotografo Emanuele Tetto e l’agente Miluna Mara Urbinati).

Ph. Emanuele Tetto

Ricordiamo che la conduttrice Angela Achilli ancora prima, lo scorso 28 giugno, ha presentato il Premio Internazionale di Giornalismo sull’isola di Ischia all’Hotel Regina Isabella; il Premio è un appuntamento importante, di rilievo nazionale e poche settimane fa è andato in onda su Rai Cultura.

Angela Achilli presenta 40′ edizione premio giornalismo: in FOTO il momento dell’intervista su Sky tg24

Miss Italia è il gioco della bellezza: diverte, mette alla prova, aiuta le ragazze a crescere, a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo, della tv, del cinema; Miss Italia appassiona anche chi non vi partecipa, riempie le piazze durante selezioni e le finali regionali. Così è in tutte le tappe del lungo cammino che porta alla fase finale, così è stato ieri sera all’Anfiteatro Lea Padovani. Non a caso la località della maremma laziale è stata ribattezzata “la cittadina della bellezza”, grazie all’impegno dal sindaco Sergio Caci, che ha fortemente voluto il concorso e che ha concesso ospitalità e patrocinio.

Non è stato facile il compito dei giurati, che hanno dovuto esprimere il loro giudizio tra le bellissime in passerella: 40 concorrenti e ben 3 titoli regionali in palio. Le ragazze hanno sfilato con la collezione pret’a couture “Love to Love” by Gai Mattiolo.

Nel corso dello spettacolo il regista Mario Gori ha offerto un omaggio agli 80 anni di Miss Italia attraverso otto videoclip dedicati ad altrettante dive del cinema e della tv italiana lanciate proprio dal concorso: Silvana Mangano (anni ’40), Sophia Loren (anni ’50), Stefania Sandrelli (anni ’60), Anna Kanakis (anni ’70), Maria Grazia Cucinotta (anni ’80), Anna Valle (anni ’90), Miriam Leone (2000) e Giusy Buscemi (2010).

Angela Achilli – Ph. Emanuele Tetto – Ufficio stampa Roberta Nardi – Gioielli: Capricci Pendenti – Abito: Elisabetta Franchi

Sicuramente vedremo Angela Achilli il prossimo mese ospite su un Festival internazionale di Cinema. Si tratta dell’International Tour Film Festival di Piero Pacchiarotti dove è attesa sin da ora la sua presenza.

Si ringrazia l’Ufficio Stampa Miss Italia Regione Lazio Fabio Carnevali

Gioielli: Capricci Pendenti – Abito: Elisabetta Franchi

Crediti foto: Emanuele Tetto

Arriva il nuovo volume di Renato Federici, “Rivolte e Rivoluzioni” e si programma la prima presentazione del libro nella Capitale.

Con il suo recente volume “RIVOLTE E RIVOLUZIONI – Gli Ordinamenti giuridici dello Stato e dell’Anti-Stato” il Prof. Renato Federici cerca di fare il punto su un dibattito giuridico e politico ultrasecolare: esiste una guerra giusta, o meglio, si può fare giustizia con una guerra?

L’autore aveva già pubblicato Guerra o diritto? (la prima edizione nel 2009, la terza nel 2013) ed aveva inteso ricostruire il concetto di guerra partendo dal pensiero dei filosofi più antichi e risalendo a quello degli studiosi del diritto contemporanei.

Come aveva sottolineato nelle presentazioni del libro Guerra o diritto?, Federici era convinto che bisognava andare oltre il celebre assunto di Carl von Clausewitz, secondo cui “ la guerra è la continuazione della politica di Stato con altri mezzi” e si era proposto di dimostrare che tanto il diritto quanto la guerra sono strumenti per dare attuazione alle scelte di supremazia politica, sociale ed economica.

Il diritto, al contrario della guerra, è visto come il presupposto per la sopravvivenza di ogni forma di società umana, essendo la sua funzione fondamentale quella di prevenire e risolvere i conflitti.Quando le modalità giuridiche per la risoluzione delle controversie falliscono, subentra la guerra che agli occhi di Federici può essere inevitabile, scusabile, ma non è mai giusta.Nel nuovo libro, che verrà presentato in autunno nella Capitale, si pone l’accento sull’ordinamento giuridico inteso come cuore e cemento di ogni società umana. Regola i rapporti tra le persone e tra i cittadini e lo Stato. Senza organizzazione giuridica lo Stato non è Stato, la società non è la società, il partito politico non è il partito, il sindacato non è il sindacato.

E’ l’Ordinamento giuridico” – spiega il Prof. Renato Federici – “che permette lo sviluppo delle strutture sociali dirimendo conflitti e sanzionando le violazioni”. Tutto però si fa più complesso nei rapporti tra Stati che non possono demandare a nessun giudice terzo il compito di attribuire torti e ragioni in una controversia.Il conflitto armato finisce, in questo caso, per essere una conseguenza tanto poco auspicabile quanto purtroppo possibile. Si può regolare la guerra in modo da renderla meno violenta e distruttiva? Renato Federici è convinto di no.

Dichiara Federici “La guerra non è mai un fatto giuridico, è un fatto alternativo a quello giuridico: o si è in pace oppure si è al di fuori del diritto e quindi si è in guerra”.Entro la prima metà di settembre verrà scelta la voce narrante di un attore o attrice che sarà ritenuta più idonea ed efficace per dar luogo alla presentazione ufficiale; presumibilmente la prima presentazione si terrà in una libreria limitrofa alla zona universitaria. Resta connesso per non perderti novità e aggiornamenti…


Il 27 agosto alle 21:00 Annalisa Favetti presenterà il thriller Pop Black Posta al Nuovo Cinema Aquila a Roma

In occasione della sua uscita nelle sale cinematografiche, a partire dal 22 Agosto 2019 distribuito da Ahora! Film, il thriller/black comedy Pop Black Posta di Marco Pollini verrà presentato Martedì 27 Agosto 2019, alle ore 21.00, presso il Nuovo Cinema Aquila di Roma, da Annalisa Favetti, una delle tre protagoniste femminili del film.

Il lungometraggio, con protagonista la due volte vincitrice del David di Donatello Antonia Truppo, qui in inedite vesti di psicopatica, include nel cast Denny Mendez, Enzo Garramone, Pino Ammendola, Alessandro Bressanello, Hassani Shapi, Aaron T. Maccarthy, Luca Lobina, Noemi Maria Cognigni e Luca Romano. La colonna sonora del film è stata curata dal compositore Marco Werba che ha registrato i brani con l’orchestra sinfonica della Bulgaria.

Pop Black Posta è ambientato in un luogo piuttosto inusuale: un ufficio postale. L’ufficio postale è diventato, infatti, negli ultimi anni, un luogo stravagante, caratterizzato nell’immaginario collettivo da un servizio poco accurato, da lungaggini burocratiche, file interminabili, macchinari obsoleti, personale frustrato e, non ultimo, a rischio di rapine. All’interno del film viene ricreato questo luogo immaginario, ma non lontano dalla realtà e caratterizzato da un’atmosfera claustrofobica e decisamente sopra le righe.

Sinossi:Alessia (Antonia Truppo) è un’impiegata di una piccola posta di provincia che, in un giorno qualunque, prende in ostaggio cinque persone e le obbliga a confessare vari crimini commessi.

I cinque, un pastore di una chiesa evangelica (Hassani Shapi), una latinoamericana (Denny Mendez), un ragazzo del Sudan (Aaron T. Maccarthy), una bionda elegante (Annalisa Favetti) e un signore grasso apparentemente tecnologico (Alessandro Bressanello), dovranno difendersi da loro stessi e dagli errori compiuti, cercando di  sopravvivere e di compiacere Alessia, che, nella sua follia, è pronta ad ucciderli per vendicare il suo passato.

A questo link è possibile visionare il trailer del film:
https://www.youtube.com/watch?v=JNFERCX-uT4&feature=youtu.be

Di seguito alcuni Partner che hanno collaborato  al film POP BLACK POSTA: Phonopress, Finstral , Composad, SicurItalia, Vimar, Signor Peperoncino,  Zorzi, Leader Form/Extreme printing, Residence All’Adige, Agec, Verona Film Commission, Fondazione Arena di Verona,  Mibac, Regione Veneto, Comune di Verona, Regione Lazio, Reel One, Sud Sound Studios.

Intervista alla fotomodella Raffaella Portoghese: Voglio una vita spericolata social + Instagram

Cosa rappresenta per te la moda in un cotesto sociale?

La comunicazione è oggi l’atto fondamentale del vivere sociale,all’interno dell’immenso panorama comunicativo in cui gli individui si trovano continuamente immersi posizione preminente ha il complesso fenomeno della moda.L’abbigliamento è un codice, diverso da quello parlato e da quello scritto, ma ben definito da regole proprie.Si tratta di un codice “a bassa semantica” che veicola significati condivisi e che possiede diversi elementi comunicativi di base fra cui le stoffe, i colori,la foggia ed il taglio. Il codice dell’abbigliamento è fortemente legato al contesto storico, politico e sociale nel quale è inserito. La moda è,infatti, in grado di esprimere tantissimo sia a proposito del tempo storico nel quale è inserita, sia a proposito della condizione sociale e culturale delle persone, sia dei loro sentimenti, delle loro emozioni e del loro profilo psicologico.


Hai raggiunto tanti obiettivi, qual è quello più significativo per te?

Non ho raggiunto molti obiettivi ma uno significativo si,quello di mettermi davanti ad una macchina fotografica,prendendolo inizialmente come un gioco per vedere cosa venisse fuori e se ero capace di stare dietro ad un un’obiettivo,e piano piano ho intrapreso il mondo della fotomodella cercando di far emergere tutta me stessa. In questo momento non ho una cosa precisa su cui sto lavorando ma una fondamentale si me stessa per poter raggiungere i miei obiettivi.


Raccontaci una tua Gionata tipo?

La mia giornata e molto semplice,mi sveglio faccio colazione al bar con il mio cornetto integrale e latte macchiato di soia,vado a lavoro ,quando esco da lavoro per scaricare la tensione giornaliera vado camminare ascoltando la musica o semplicemente porto a spasso il mio cane,alla sera preferisco rilassarmi tv ,chiacchiere, caffè.
Ammiro le donne ,tutte,perché ogni donna porta con sé una forza incredibile.


Cosa vorresti che le persone capissero di te?

Vorrei che le persone capissero di me che sono una ragazza forte ,testarda, permalosa,ma con una voglia di spaccare il mondo..
Già da bambina mi piaceva fare shopping e mettere sempre in mostra l’ultimo completino comprato.

Come nasce la passione perla moda?

Crescendo ho iniziato ad appassionarmi, a leggere riviste di moda, a fermarmi davanti alle vetrine dei negozi, amavo vestire le bambole sempre in modo accurato,e soprattutto me ne sono resa conto perché le mie mani devono sempre essere perfette..come si dice…le mani perfette per una donna è un biglietto da visita.


Quali sono le difficoltà di intraprendere questo mestiere in italia?

Le difficoltà ce ne sono tante che si possono elencare,fotografi che si fingono fotografi pur di vedere una donna scoperta,fotografi che ti chiedono scatti per uso personale per non dire “maniaci della volgarità “,agenzie di moda che chiedono soldi pur di truffati ti promette mari e monti,che quella chiamata non arriverà mai,e di questo ne sono vittima.

Il senso della vita?
Il senso della vita… Domanda alla quale l’uomo cerca di dare una risposta da quando è sulla terra, ma senza riuscirci, non ho quindi la pretesa di voler trovare la soluzione a questo enigma; chiuderei piuttosto con una frase che mi piace molto, che pur non rispondendo al quesito ci suggerisce forse come comportarci per dare senso compiuto alla nostra vita; ‘c’è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera.’

Enrico fresolone: Mise: al via la consultazione per l’intelligenza artificiale

Proprietà dei dati, formazione ad hoc, partenariati pubblico privati, campagne di sensibilizzazione. Sono 83 le proposte del gruppo di esperti voluto dal governo. Col solito punto di debolezza: non ci sono i soldi per attuare la strategia nazionale

di ARTURO DI CORINTO

CON la crisi di governo sullo sfondo, il ministero dello Sviluppo economico ha finalmente pubblicato la sua “Strategia per l’intelligenza artificiale” aprendo alla consultazione pubblica le proposte, 83 ‘raccomandazioni’ formulate dal gruppo dei 30 esperti selezionati otto mesi fa. Tutte proposte leggibili ed emendabili sul sito del ministero.

Intelligenza artificiale, cuore dell’innovazione

Le tecniche di intelligenza artificiale stanno già cambiando il nostro mondo e promettono di rivoluzionare profondamente la sfera di possibilità dell’umano. Queste tecniche basate su software in grado di apprendere già riconoscono volti“capiscono” il nostro linguaggioscelgono per noi cibi, strade, film e acquisti, ottimizzano il consumo energetico e, accoppiate all’Internet delle cose (IoT), alla blockchain, alla meccatronica, potrebbero fare la differenza del sistema Italia nell’agrifood, nel turismo, nella manifattura, nonché nella gestione della Pubblica Amministrazione.

La strategia nazionale per l’Ia mira infatti a incrementare gli investimenti, pubblici e privati, nello sviluppo e nelle tecnologie correlate; a potenziare l’ecosistema della ricerca e dell’innovazione; sostenere l’adozione delle tecnologie basate sull’Ia; rafforzare l’offerta educativaa favore della forza lavoro; sfruttare il potenziale dell’economia dei dati; consolidare il quadro normativo ed eticoche ne regola lo sviluppo; promuovere la consapevolezzae la fiducianell’Ia tra i cittadini; rilanciare la pubblica amministrazionee le politiche pubbliche; fino a favorire la cooperazione europea ed internazionaleper un’Ia responsabile e inclusiva.

Etica dei robot: un approccio laico

Le 106 pagine di proposta che accompagnano il documento confermano questi indirizzi e per una volta, posizionano l’Italia in linea con la strategia europea, a vantaggio dei cittadini. Intanto per l’approccio: la tesi centrale del rapporto è che l‘Ia non è buona o cattiva in sé: dipende dall’uso che se ne fa. “Se utilizzata in modo stupido, l’Ia riproduce e spesso amplifica la stupidità”.

Nel rapporto, a tratti ripetitivo, ogni proposta considera gli aspetti etici e democratici dell’Ia per evitare violazioni dei diritti fondamentali e di principi etici condivisi. Responsabilizzare l’intero ecosistema “dallo sviluppatore al consumatore” è una delle chiavi del rapporto,anche per adeguare il quadro di protezione dei consumatori alla nuova realtà di mercato in chiave competitiva e di sviluppo sostenibile (R35).

Ci sono inoltre notizie buone e altre meno buone per l’Italia dove, seppure la diffusione dei servizi di Ai è ancora limitata, si stima che il 12% delle imprese abbia attivato un progetto in questo campo, per la maggior negli assistenti virtuali. Un ecosistema ancora da mappare nel suo insieme “per formulare al meglio una strategia in un’ottica di smart specialisation e di politica industriale”. Ad esempio, da noi si prevede una crescita importante della robotica di servizio, in un mercato mondiale che supera gli 11 miliardi di dollari. Purtroppo secondo lo Studio dell’Osservatorio Ai del Politecnico di Milano la spesa per lo sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale in Italia nel 2018 è stata di solo 85 milioni di euro.

Secondo Marco Bentivogli, leader Cisl che ha contribuito al lavoro della commissione, il punto dolente rimane proprio questo: “L’Italia spenderà solo 48 milioni di euro nello sviluppo dell’Intelligenza artificiale a fronte dei miliardi investiti dagli altri Paesi”. E continua: “Se confermate, queste cifre rendono inutile il lavoro fatto. L’Ia è oggi il volano più interessante delle Pmi e delle microimprese che, se adeguatamente stimolate da politiche pubbliche di sostegno agli investimenti, potrebbero rappresentare un vantaggio competitivo”.

Ma qui un aiuto dovrebbe venire dall’Europa. Come ribadisce il rapporto, “a integrazione degli investimenti nazionali la Commissione investirà 1,5 miliardi di euro entro il 2020, ossia il 70 % in più rispetto al periodo 2014-2017. Per il prossimo bilancio dell’Ue a lungo termine (2021-2027) la proposta è di investire 9,2 miliardi di euro per il digitale, di cui almeno 2,5 miliardi per l’Ia.

Cosa resta da fare allora? Investire nella formazione ma a partire dalla scuola dell’obbligo, sviluppare progetti di testing su larga scala e mettere a sistema università, centri di ricerca e scuole di eccellenza. E poi puntare sui partenariati nel pubblico-privato ricordandoci, come fa il rapporto, che i dati usati per rendere le Ia efficienti sono nostri e che dobbiamo smettere di regalarli ai colonizzatori d’oltreoceano rendendoli “disponibili per l’addestramento dei sistemi, ma comunque proteggendoli e mantenendoli nel nostro territorio nazionale” (R59).

Il rapporto, che si spinge a suggerire di creare un Istituto Italiano per l’Intelligenza artificiale, una struttura di ricerca e trasferimento tecnologico capace di attrarre talenti di prima classe dal ‘mercato’ internazionale e diventare un faro per lo sviluppo dell’Ia in Italia (R38) chiede anche di investire in modo deciso su corsi di dottorato, ricercatori industriali e assunzione di professori universitari in settori scientifico disciplinari collegati alle applicazioni dell’Ia

La chiave di volta di tutta la strategia potrebbe essere il diritto alla formazione insegnando nuove competenze e rimodellando quelle vecchie della forza lavoro. Va in questa direzione l’Ai Jobs lawuna misura specifica per promuovere l’assunzione di esperti di Ia

Interessante l’idea di campagne informative in italiano e in inglese per spiegare ai cittadini caratteristiche, opportunità e rischi dell’Intelligenza artificiale prevedendo un ruolo attivo della Rai nell’educazione digitale per usare in modo consapevole proprio l’Ia. Creando inoltre una “Accademia Digitale” in grado di sviluppare programmi e contenuti video fruibili on air e on demand per dare risposte semplici e pratiche alle domande dei cittadini.

Oltre ai dubbi che sollevano le onnipresenti proposte di ‘cabine di regia’ ad hoc bisognerebbe ricordare che un mese fa il presidente del Consiglio Conte aveva deciso la creazione di un dipartimento per il digitale di cui aveva tenuto le deleghe. Secondo Stefano Quintarelli, esperto per la Commissione Europea, “se il prossimo governo lo confermerà, potrebbe diventare quella la cabina di regia giusta per realizzare la strategia sull’intelligenza artificiale.”

fote repubblica.it

L’astro narrante arriva all’Isola del cinema

Per scettici, amanti delle stelle e cuori erranti, è già disponibile in ebook e nelle librerie L’astro narrante, a cura di Silvia Casini ed edito da Fanucci/Leggereditore.

L’astro narrante verrà presentato al pubblico Mercoledì 21 Agosto 2018 presso la libreria Lungo Tevere dell’Isola del cinema di Roma, all’Isola Tiberina, dall’autrice Silvia Casini e dal critico cinematografico Francesco Lomuscio, che dei volumi ha curato le sezioni relative ai film adatti ad ogni segno zodiacale.

Trattasi di una guida astrologica con consigli psicologici, grafologici, musicali e cine-letterari, enogastronomici, di home décor e segreti astronomici.

Dodici libricini, uno per ogni segno zodiacale, dalla grafica accattivante e tutti da collezionare!

Ogni libro contiene:

EMOZIONI ASTRALI
A cura di Kelly Ardens.
Tratti psicologici e caratteristiche emotive del segno.

PER ASPERA AD ASTRA
A cura di Maria Carla Zampieri.
Simbolismo grafico e astrale del segno.

OROSCOPO LETTERARIO
A cura di Alessandra Micheli.
Suggerimenti letterari.

PAROLE ASTRALI: RACCONTI INEDITI
Racconti di Elisa Bollazzi, Erika Carta, Andrea De Venuto, Roberta La Placa, Samanta Crespi, Debora Parisi.

MUSICA ASTRALE
A cura di Massimo Villa.
Le canzoni da ascoltare in base al segno zodiacale.

LOOK STELLARE
A cura di Francesca Lorusso.
Stile e pietre da indossare.

ASTRI E RISPARMI
A cura di Paola Nosari.
Denaro ed emozioni, come ristabilire il controllo sul cash flow.

OROSCOPO DELLE SPEZIE E VINI ASTRALI
A cura di Elvia Gregorace.
Spezie e i vini idonei.

OROSCOPO CINEMATOGRAFICO
A cura di Francesco Lomuscio.
I film abbinati al segno.

ASTRO DÉCOR
A cura di Simona Scifo.
Colori da usare e come apparecchiare la tavola.

ASTRO MENU
A cura di Silvia Casini.
Ricettario di cucina legato al segno.FacebookTwitterEmailShare