“Una storia per il cinema” Piccole e grandi storie per il piccolo e grande schermo

Il concorso “Una storia per il cinema” ha aperto il 1 Febbraio le iscrizioni per la seconda edizione. Promosso da venetArt associazione culturale, in collaborazione con la produzione cinematografica Halley Pictures,  si pone l’obiettivo di essere, l’unione tra due meravigliosi mondi, quello editoriale e quello dell’audiovisivo.

Verrà data l’opportunità ad ogni autore di iscrivere la propria opera, che sia essa edita o inedita, un racconto o una sceneggiatura. L’importante è che la storia proposta sia bella e adatta a una trasposizione cinematografica o seriale per il web. Saranno dei professionisti dei due mondi , supportati da un comitato di lettori a decretare i vincitori e a decidere quale di essi è più adatto a diventare un film o una serie web. Quest’anno  Una Storia per il Cinema ha ottenuto il patrocinio di RASI, rete artisti spettacolo per l’innovazione, organizzazione che si occupa prevalentemente dell’attività di amministrazione ed intermediazione dei diritti connessi al diritto d’autore.

La scorsa edizione i premi sono stati a assegnati a Elio Forcella con “Cani si strada” che ha vinto il primo premio, ovvero la realizzazione del film lungometraggio le cui riprese inizieranno agli inizi di Marzo con la regia di Gianni Leacche. Il secondo premio è stato assegnato a Fabio Graffiedi per “Annunziata” che ha vinto il secondo premio, un cortometraggio che si girerà in primavera, mentre il terzo premio, ovvero la realizzazione del book trailer, è stato assegnato a Loredana La Puma per “I Giardini dell’altrove”.

Per la seconda edizione il concorso ha voluto allargare gli orizzonti e assegnare un premio in più. Sono previsti infatti quattro premi importanti, che coniugano maggiormente la letteratura con il cinema: Il primo premio è la realizzazione del film o web serie, il secondo è la realizzazione del cortometraggio o book trailer, il terzo premio sarà la stesura di una sceneggiatura tratta dal libro, e il quarto premio sarà un corso di sceneggiatura.


L’obiettivo è cercare di dare una risposta alla grande richiesta di storie significative, sempre più pressante da parte del mercato audiovisivo, cercando di costituire un ponte tra i due mondi, quel collegamento che purtroppo manca tra chi domanda e chi offre.  Il premio è riservato a opere inedite e edite e il genere non è discriminante.

È concessa anche la partecipazione direttamente alle case editrici, nella stragrande maggioranza escluse da ogni tipo di rapporto con gli operatori del settore visivo, le quali possono partecipare con volumi di loro pubblicazione, garantendo ovviamente l’autorizzazione alla partecipazione da parte dell’autore. L’iscrizione al Concorso, comprendente l’invio delle opere, dovrà essere completata entro il 30 settembre di quest’anno, salvo proroghe.

Per informazioni: https://www.unastoriaperilcinema.it/
info cell 3496285600 dalle 11 alle 13

Ad Anna Silvia Angelini Il Premio Speciale della Critica “La Voce dei Poeti”2019

a bravissima scrittrice Anna Silvia Angelini, con
il suo primo libro
“LA VIOLENZA DECLINATA”
si aggiudica un prestigioso riconoscimento:
VINCITRICE DEL PREMIO “LA VOCE DEI POETI” 2019 LIBRI EDITI
PREMIO SPECIALE DELLA CRITICA
PER L’IMPEGNO, L’ATTIVITA’ E LA TESTIMONIANZA AUTENTICA CON LO SGUARDO PROFONDO ALL’IMPEGNO CIVILE.
• ANNA SILVIA ANGELINI (Bertoni Ed.)
La cerimonia di premiazione si svolgerà nella sala convegni della societa’ Dante Alighieri in piazza di Firenze 27 a Roma il 31 maggio prossimo alle 16.30.
La giuria, che ha valutato i componimenti è presieduta da Massimo Enrico Milone, presidente onorario e direttore Rai vaticano, Tiziana Grassi presidente di giuria e giornalista. Pierfranco Bruni scrittore, poeta e giornalista Annella Prisco scrittrice, vice presidente centro studi Michele Prisco, funzionario regione Campania.
Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore. Franco Roberti Assessore della Giunta Regionale della Campania, ex procuratore nazionale antimafia ed anti terrorismo. Fiorella Franchini giornalista e scrittrice. Cosimo Lorè scienze Forense Siena. Salvatore Mattia Maria Giraldi presidente Federiciana Università Popolare. Mirjana Dobrilla scrittrice, poetessa, traduttrice. Antonietta Vaglio traduttrice Annalena Cimino poetessa. Regina Resta presidente VerbumlandiArt.

La scrittrice reatina Francesca Dominici vince il Concorso «Maria Antonietta Buongiorno»

RIETI – Francesca Dominici è la vincitrice per la categoria poesia del concorso letterario «Maria Antonietta Buongiorno» indetto dalla Pro loco di Rocca Sinibalda. Una poesia composta dall’autrice «senza rime e con tanto cuore» per la madre, pubblica oggi grazie ad un premio che va ad entrambe, sostiene Francesca.
La poesia:
«A te, mamma, che sei amore puro, rifugio e consolazione.
A te che mi convinci di essere migliore di come sono e che mi convinci che anche il mondo lo sia, migliore.
A te che mi svegli dicendomi “C’è il sole, esci a farti una bella passeggiata”, a te che il sole me lo regali ogni giorno, vincendo brutture, falsità e ipocrisie.
A te che sei presente, passato e futuro, in un tempo che non conosce soste.
A te che comprendi ciò che il mio silenzio prova a nascondere.
A te, che nel guardarti vedo il mio viso e il mio modo di stare al mondo.
A te che quando parliamo scegli la posizione dalla quale puoi guardarmi meglio.
A te che non conosci bugie, ad eccezione di una perché alla stessa domanda che ti faccio da quando ero piccolissima «mamma, tu non muori, vero?» Tu rispondi sempre «no».

La scrittrice sulla scia delle tante e recenti soddisfazioni legate al suo libro-contenitore «In capo al mondo» e agli innumerevoli feedback positivi ricevuti, basti pensare al contest fotografico lanciato su Instagram da Igers Rieti in collaborazione con Funambolo edizioni #iltuoincapoalmondo, sarà domani alle 17.30 presso la sala convegni del Santissimo Sacramento di Santa Rufina per una nuova tappa del tour di presentazione del libro, insieme al sindaco di Cittaducale, Leonardo Ranalli.

Intervista allo scrittore Tony Cucciniello nel suo ultimo libro: LE ALI DEL BRUCO il romanzo che conquistando il web

Buona Vita a tutti, mi chiamo Antonio Cucciniello e sono nato in un posto qualunque di un giorno indefinito. Nella vita sono stato tante cose, ma nel profondo sono sempre stato uno scrittore. Cosi si presenta lo scrittore che abbiamo intervista questo mese. 

copertinaAntonio Cucciniello esordisce  nel 2003 con il romanzo Un’altra opportunità, testo di narrativa adottato in molte Scuole Secondarie. Nel 2005 e nel 2008 escono i Thriller Hyria e Vittime tradotti e venduti nel mercato Americano. L’incontro con il Prof. Sergio Barile, ordinario presso l’Università “La Sapienza” di Roma, ha
rappresentato la sua carriera artistica, una svolta decisiva.  Antonio Cucciniello si deficienze  un randagio, uno scrittore di strada. Nella sua vita esiste un prima e un dopo, e in mezzo un dolore insopportabile. La Scrittura mia ha salvato la vita, e
ancora oggi è la sola cosa che riesce a tenere a bada i miei fantasmi. Nel mio
caso scrivere è molto più che una semplice passione, è un Bisogno Vitale.
Perché il titolo “ Le Ali del Bruco?”
Siamo destinati ad evolverci in creature migliori, siamo tutti bruchi che
sognano e lottano per trasformarsi in farfalle. Il cambiamento è possibile.
L’importante è non fermarsi, anche nei momenti di crisi: l’uomo nuovo è già
presente in ognuno di noi, ma bisogna fare uno sforzo in divenire per
ritrovarsi.

Da dove nasce l’ispirazione per le sue opere?
Traggo ispirazione dalla mia vita alquanto incasinata, e credo che ogni
scrittore è unico e irripetibile. Posso solo dirti che amo John Fante,
Dostoevskij e Arthur Schnitzler.

Si definisca come scrittore.
Sono uno scrittore introspettivo, un indagatore dell’animo umano. Uno
di quelli che non ha paura di scavare dentro le proprie miserie, che vive in
bilico per illuminare l’oscurità prima che faccia buio.

Tre motivi per leggere il suo romanzo.
Credo che basti un solo motivo: Le Ali del Bruco è un romanzo scritto
con l’anima, la mia.

altre informazioni e aggiornamenti si posso trovare su: https://www.facebook.com/lealidelbruco/?ref=ts&fref=ts

Roma, inflazione al galoppo: più alti i prezzi di acqua, elettricità e libri

Salgono anche verdure (+ 4%), treni (+3,2%)e aerei (+14%). Il mese di settembre ha visto il segno più davanti agli acquisti principali del periodo. In diminuzione cinema, teatri e musei

di Lilli Garrone
(Ansa)(Ansa)

Quanto sei cara Roma. E a dimostrare quanto la Capitale sia effettivamente «cara» economicamente per il portafoglio dei romani è una ricerca della Uil Lazio. Dove si arriva a scoprire che nella nostra città, nonostante la crisi idrica e gli abbassamenti di pressione ai piani alti degli edifici, è aumentata perfino la classica acqua del 5,5 %.

Una bolletta più salata, dunque, per un genere come questo di prima, primissima necessità, che guida una classifica che dimostra che per le tasche dei cittadini qualsiasi prodotto vitale ha visto salire i prezzi: dai libri di testo ai trasporti, ai generi alimentari, in particolare dei vegetali per i quali si registra un aumento del 2,9 % rispetto al settembre del 2016. E perfino rispetto al mese di agosto con un impennata del 4%. E per restare in questo campo sono inesorabilmente cresciute nel prezzo e nei quantitativi di vendita perfino le zucche, con un aumento di oltre il 10 per cento nonostante la notte di Halloween sia ancora lontana. Evidentemente le mode salutistiche e gli chef televisivi spingono la domanda: ma il top-manager del Car Massimo Pallottini rassicura: «Già nei prossimi giorni l’offerta aumenterà ed i prezzi torneranno quelli di sempre».

Così, anche se la città arranca tra crisi lavorative e tasse elevate, i prezzi salgono inesorabilmente e l’inflazione continua a crescere. Il mese di settembre infatti ha visto il segno più davanti agli acquisti principali del periodo, come i libri di testo che, per quanto riguarda l’istruzione secondaria, sono aumentati del 5,2% rispetto allo scorso anno, per quel che riguarda l’istruzione secondaria.

Ma se si arriva da lontano per lavorare o studiare in città ecco che il trasporto passeggeri su rotaia è salito del 3,2% in più rispetto lo stesso mese del 2016: e anche fare un piccolo viaggio, sia pure non d’agosto ma a fine stagione è più caro, perché il trasporto aereo è aumentato del 14%. Ed è un po’ più cara la capitale anche per i turisti: o servizi di alloggio, B&B compresi sono aumentati del 3,5% rispetto settembre 2016 e del 10,7% in più rispetto ad agosto: settembre del resto a Roma è considerata alta stagione. Se poi ci si vuole fare un po’ belli o andare al ristorante anche qui una piccola stangata: i ristoranti sono aumentati mediamente dell’1,7% e i parrucchieri e gli istituti di bellezza del 2%.

Anche l’energia elettrica sale del 4% rispetto al 2016 e il gasolio per riscaldamento raggiunge il +7,6%. «Costi in aumento per alimentari, energia elettrica, acqua, testi scolastici. Ovvero beni irrinunciabili per ogni famiglia. Come possono i cittadini far fronte ad incrementi continui del costo della vita se dall’altra parte si confrontano e si scontrano con i drammi della cassa integrazione, dei licenziamenti e con tasse elevatissime?», si chiede il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Alberto Civica. «Per quanto ancora – prosegue ancora il segretario – dovremo sopportare l’ignavia e l’irresponsabilità di una classe politica che gioca allo scaricabarile? Ripetiamo inascoltati da anni che la situazione lavorativa ed economica di Roma è al collasso e se non si lavora in sinergia non potrà migliorare».«Anziché parole in libertà – conclude Civica – di giovani politici esordienti che non conoscono la storia e la forza del sindacato, servirebbe una collaborazione attiva tra politica, forze sociali e, al tempo stesso, tra istituzioni per cercare di ridare dignità ad una capitale sempre più allo sbando. Qualche possibilità ancora c’è. Serve la volontà di coglierla». Qualcosa però diminuisce: la cultura. Andare al cinema, a teatro o al museo, costa infatti un po’ di meno.