La mia vita – i miei amori racchiusi in una poesia di Antonia Flavio: l’autrice ha liberato il suo cuore e la sua anima

La mia vita – i miei amori racchiusi in una poesia” è una raccolta di poesie d’amore scritte da Antonia Flavio, brillante poetessa cosentina, ispirate da un suo vissuto profondamente segnato dal passato e dal presente. Amori finiti bene, altri terminati nel peggiore dei modi: storie che hanno lasciato dolore che si è trasformato, poi, in un canto liberatorio.

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Scrivere queste poesie, per Antonia, non è stato facile: l’autrice ha liberato il suo cuore e la sua anima da un peso che Le si stava radicando dentro e che stava facendo sempre più male. L’amore è il più bello e nobile dei sentimenti di cui tutti parlano e nessuno ne può fare a meno, ma spesso, però, le cose non vanno come dovrebbero!
Amori vissuti e poi terminati, altri che sono finiti in partenza lasciando l’amaro in bocca a chi, anche solo per un momento, ci ha sperato, creduto! Amori turbolenti, travagliati, amori che hanno fatto sorridere e piangere… amori folli nati per caso o per destino, amori mai lasciati persi e ritrovati. Pablo Neruda, il massimo esponente della poesia d’amore, scriveva: “Amare è così breve e dimenticare così lungo”. Aveva ragione: un amore per quanto sia breve o lungo non si dimentica con facilità, si spera e si soffre con esso. Buona lettura!!

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Antonia Flavio è nata a Cosenza nel 1977 dove attualmente vive con la famiglia.
Per Antonia la poesia è un istante di vita catturata e messa su un foglio bianco, un pensiero uscito dal profondo dell’anima e del cuore, uno stato d’animo nascosto che riaffiora nell’istante in cui prende in mano una penna e un semplicissimo foglio bianco. Le sue poesie sono prevalentemente autobiografiche ispirate da esperienze vissute in prima persona o da persone a lei vicine. Sono sentimenti ed emozioni che vengono espressi nella forma più dolce e delicata che conosce, ma a volte lasciano spazio a rabbia, delusione e nostalgia.

Antonia Flavio è nata a Cosenza il 01/06/1977 dove attualmente vive con la famiglia. Amante della letteratura e in particolar modo della poesia fin da giovanissima da quando ha iniziato studiarla tra i banchi di scuola. Per Antonia la poesia è un istante di vita catturata e messa su un foglio bianco. Un pensiero uscito dal profondo dell’ anima e del cuore, uno stato d’ animo nascosto che riaffiora nell’ istante in cui prende in mano una penna e un semplicissimo foglio bianco. Le poesie sono prevalentemente autobiografiche ispirate dalle esperienze che la circondarono direttamente e da chi l’ attornia. Sono sentimenti ed emozioni provate che, vengono espresse nella forma più dolce e delicata che conosce e che a volte lascia spazio a sentimenti  come rabbia, delusione e nostalgia.

Due i libri pubblicati dalla casa editrice Edizioni Virgilio di Milano, 29 gennaio 2019 “La Mia Vita I Miei Amori Racchiusi In Una Poesia” e l’ 1 di giugno del 2019 “Echi Del Mare”.

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Finalista nel luglio del 2019 del concorso di poesia il “Federiciano”  svolto a Rocca Imperiale. Poeta selezionato con il testo “ Occhi”, rientrato nell’antologia del Premio Cet Scuola Autori di Mogol , libro in vendita da fine febbraio 2020.

Vincitrice terzo classificato del V Galà dell’amore “Romeo e Giulietta” , premiazione che avverrà il 29 febbraio 2020. Finalista del Concorso Habere Artem XX Edizione che si terrà il 21 marzo del 2020 presso la Tenuta dei Ciclamini abitazione di Mogol.

“Una storia per il cinema” Piccole e grandi storie per il piccolo e grande schermo

Il concorso “Una storia per il cinema” ha aperto il 1 Febbraio le iscrizioni per la seconda edizione. Promosso da venetArt associazione culturale, in collaborazione con la produzione cinematografica Halley Pictures,  si pone l’obiettivo di essere, l’unione tra due meravigliosi mondi, quello editoriale e quello dell’audiovisivo.

Verrà data l’opportunità ad ogni autore di iscrivere la propria opera, che sia essa edita o inedita, un racconto o una sceneggiatura. L’importante è che la storia proposta sia bella e adatta a una trasposizione cinematografica o seriale per il web. Saranno dei professionisti dei due mondi , supportati da un comitato di lettori a decretare i vincitori e a decidere quale di essi è più adatto a diventare un film o una serie web. Quest’anno  Una Storia per il Cinema ha ottenuto il patrocinio di RASI, rete artisti spettacolo per l’innovazione, organizzazione che si occupa prevalentemente dell’attività di amministrazione ed intermediazione dei diritti connessi al diritto d’autore.

La scorsa edizione i premi sono stati a assegnati a Elio Forcella con “Cani si strada” che ha vinto il primo premio, ovvero la realizzazione del film lungometraggio le cui riprese inizieranno agli inizi di Marzo con la regia di Gianni Leacche. Il secondo premio è stato assegnato a Fabio Graffiedi per “Annunziata” che ha vinto il secondo premio, un cortometraggio che si girerà in primavera, mentre il terzo premio, ovvero la realizzazione del book trailer, è stato assegnato a Loredana La Puma per “I Giardini dell’altrove”.

Per la seconda edizione il concorso ha voluto allargare gli orizzonti e assegnare un premio in più. Sono previsti infatti quattro premi importanti, che coniugano maggiormente la letteratura con il cinema: Il primo premio è la realizzazione del film o web serie, il secondo è la realizzazione del cortometraggio o book trailer, il terzo premio sarà la stesura di una sceneggiatura tratta dal libro, e il quarto premio sarà un corso di sceneggiatura.


L’obiettivo è cercare di dare una risposta alla grande richiesta di storie significative, sempre più pressante da parte del mercato audiovisivo, cercando di costituire un ponte tra i due mondi, quel collegamento che purtroppo manca tra chi domanda e chi offre.  Il premio è riservato a opere inedite e edite e il genere non è discriminante.

È concessa anche la partecipazione direttamente alle case editrici, nella stragrande maggioranza escluse da ogni tipo di rapporto con gli operatori del settore visivo, le quali possono partecipare con volumi di loro pubblicazione, garantendo ovviamente l’autorizzazione alla partecipazione da parte dell’autore. L’iscrizione al Concorso, comprendente l’invio delle opere, dovrà essere completata entro il 30 settembre di quest’anno, salvo proroghe.

Per informazioni: https://www.unastoriaperilcinema.it/
info cell 3496285600 dalle 11 alle 13

Davide Buccheri politiche carbon neutral sono inutili

Recentemente, uno degli argomenti più caldi è certamente stato il riscaldamento globale e le politiche carbon neutral che molte multinazionali hanno adottato per arginare questo fenomeno.

Abbiamo discusso della questione con Davide Buccheri, un esperto di mercati finanziari con esperienza in investimenti in energie rinnovabili.

“Andare carbon neutral è un’ottima idea – se vogliamo morire prima. Chiunque con una minima conoscenza del settore lo sa benissimo. Il problema è che la maggior parte della gente non capisce cosa sia il riscaldamento globale e quindi accetta e loda queste multinazionali, senza prestarvi molta attenzione.”

“In parole povere” spiega Buccheri “il riscaldamento globale è causato da uno sbilanciamento tra l’energia che la terra assorbe dal sole e quella che rilascia nello spazio. Siccome non rilasciamo sufficiente energia, la temperatura aumenta. E’ un principio fisico di base.”

“Quello che è successo dall’inizio della rivoluzione industriale è che le particelle di biossido di carbonio sono aumentate in maniera spropositata nell’atmosfera, passando da 280 a 400 parti. Ciò che però la gente non sa è che con il biossido di carbonio produciamo anche una marea di solfiti e aerosol. Questi tendono a raffreddare l’atmosfera.”

“La differenza tra il biossido di carbonio e i solfiti è che i secondi sono assai instabili e vengono rimossi dall’atmosfera rapidamente. Questo significa che se andassimo carbon neutral oggi, ci troveremmo ancora con 400 parti di carbonio, ma i solfiti scomparirebbero. Il risultato sarebbe un aumento sostanziale del riscaldamento globale – quasi doppio.”

Davide Buccheri conclude con un consiglio: “se volete aiutare l’ambiente, dovete convincere i governi ad investire di più in risorse rinnovabili. Ridurre le emissioni di CO2 può essere utile solo nel breve termine ed addirittura dannoso nel lungo termine, almeno che non si vadano a mettere in atto politiche complementari per riassorbire il carbonio dall’atmosfera.

Presentazioni di libri martedì al Tevere Expo: Roberto Luigi Mauri il 18 giugno sarà la voce narrante di “Perso a Los Angeles” di Francesco Apolloni.

L’estate romana al Tevere Expo è sempre più ricca di iniziative. Lungo il Tevere Roma 2019 è un pieno di colori, musica, spettacolo e… Letture. Domani 18 giugno, infatti, fra i vari eventi in calendario, è in programma la presentazione di “Perso a Los Angeles“, un libro di cui è autore l’attore e regista Francesco Apolloni ; alcuni passi del libro saranno interpretati dall’attore Roberto Luigi Mauri, il quale quando era a LA aveva realizzato 4 book trailers per l’amico Francesco allo scopo di far conoscere il romanzo.

Una sinergia che comincia non per gioco e neanche per caso quella tra l’attore Roberto Luigi Mauri ed il regista e attore Francesco Apolloni. Oggi la chiamiamo amicizia ma alla base ha una stima professionale profonda che è andata via via crescendo nel tempo.

I due si conoscono dall’anno 2017 per via di un workshop di recitazione.

E’ nel mese di Giugno 2018 che Roberto Luigi Mauri riceve la telefonata di Francesco Apolloni, il quale lo invita a comprare il suo libro dal titolo ”Perso a Los Angeles”, da poco pubblicato.

Da lì oggi Francesco ha proposto a Roberto di fargli da voce narrante per interpretare di fronte al pubblico del Tevere expo alcuni passaggi del libro, alternati da momenti musicali, interviste e sketch degli Actual.

L’evento il 18 giugno è alle 21.00 e gli incassi delle vendite del libro sono interamente devolute ad istituti sanitari.

Con grande onore torniamo a parlare della scrittrice abruzzese Sonia Planamente

Nata a Città Sant’Angelo (Pescara), uno dei borghi più belli d’Italia, per la rivista americana FORBES è al top mondiale per qualità e costo della vita. Il suggestivo borgo riesce a coniugare arte, storia, tradizione e buon mangiare e  Sonia Planamente è fiera di essere angolana.

La scrittrice si è trasferita a Roma, dove ha vissuto per più di trent’anni e dove ha coltivato la sua scrittura e le sue pubblicazioni. Dopo la morte di suo marito ha deciso di ritornare a vivere in Abruzzo.

Ha scritto diversi romanzi, raccolte di poesie, ha pubblicato su tante antologie, ha ottenuto numerosi riconoscimenti letterari anche come scrittrice abruzzese, è stata intervistata su RAI 2 STORIE per il suo romanzo “NESSUN LIMITE” che affronta la dipendenza delle chat.

La scrittrice, in questi giorni, e precisamente dal 9 al 13 maggio 2019, sarà alla fiera internazionale del libro di TORINO con i suoi Libri “L’ETERNO RESPIRO DELL’ANNIMA” (Una raccolta di poesie abbinata ad immagini) E “UN RAGGIO DI SOLE”. (libro autobiografico ambientato principalmente in ABRUZZO).

Le sue parole:

“il senso della vita è sicuramente .VIVERLA!..approfittando dei momenti che ci appartengono e che siano, essi, gioiosi o dolorosi! Vorrei poter trasmettere, ai miei lettori, la stessa forza che ho avuto io nel rispondere alle brutture che la vita mi ha riservato”

Ad Anna Silvia Angelini Il Premio Speciale della Critica “La Voce dei Poeti”2019

a bravissima scrittrice Anna Silvia Angelini, con
il suo primo libro
“LA VIOLENZA DECLINATA”
si aggiudica un prestigioso riconoscimento:
VINCITRICE DEL PREMIO “LA VOCE DEI POETI” 2019 LIBRI EDITI
PREMIO SPECIALE DELLA CRITICA
PER L’IMPEGNO, L’ATTIVITA’ E LA TESTIMONIANZA AUTENTICA CON LO SGUARDO PROFONDO ALL’IMPEGNO CIVILE.
• ANNA SILVIA ANGELINI (Bertoni Ed.)
La cerimonia di premiazione si svolgerà nella sala convegni della societa’ Dante Alighieri in piazza di Firenze 27 a Roma il 31 maggio prossimo alle 16.30.
La giuria, che ha valutato i componimenti è presieduta da Massimo Enrico Milone, presidente onorario e direttore Rai vaticano, Tiziana Grassi presidente di giuria e giornalista. Pierfranco Bruni scrittore, poeta e giornalista Annella Prisco scrittrice, vice presidente centro studi Michele Prisco, funzionario regione Campania.
Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore. Franco Roberti Assessore della Giunta Regionale della Campania, ex procuratore nazionale antimafia ed anti terrorismo. Fiorella Franchini giornalista e scrittrice. Cosimo Lorè scienze Forense Siena. Salvatore Mattia Maria Giraldi presidente Federiciana Università Popolare. Mirjana Dobrilla scrittrice, poetessa, traduttrice. Antonietta Vaglio traduttrice Annalena Cimino poetessa. Regina Resta presidente VerbumlandiArt.

l 6 aprile alle ore 17.30 presso la prestigiosa location Il Polo dello Shipping a Napoli, Anna Silvia Angelini presenta il libro “ La Violenza Declinata”

l 6 aprile alle ore 17.30 presso la prestigiosa location Il Polo dello Shipping a Napoli, Anna Silvia Angelini presenta il libro “ La Violenza Declinata” l’evento organizzato dalla casa editrice Bertoni Editore. L’autrice Anna Silvia Angelini insieme alla Criminologa Antonella Formicola attraverserà capitoli del libro, introduce l’editore Jean Luc Bertoni, seguirà l’intervento della scrittrice Valeria Jacobacci.

presentazione del libro “La Violenza Declinata” di Anna Silvia Angelini, Bertoni Editore.

Il 24 febbraio 2019, alle ore 18.00 in occasione della II edizione Pomeriggi Letterari nella Cittá Eterna presso Villa Pirandello, via Antonio Bosio, 15b, Roma, verrà presentato il
libro “La Violenza Declinata” di Anna Silvia Angelini, Bertoni Editore.
Introduce l’editore Jean Luc Bertoni, saluti istituzionali Maurizio Esposito Vice Presidente I Municipio Roma centro storico, l’autrice Anna Silvia Angelini dialogherà con la giornalista Vittoriana Abate, inviata di Porta a Porta, esperta di cronaca nera e giudiziaria.
Sono stati invitati;
Alessandra Conti, Counselor
Nello Vaudi
Istruttore Federkravmaga
Eleonora Nocito
Avvocato-Criminologa
Lara Scarcella
Avvocato
Barbara Balestrieri
Scrittrice
Lettura a cura di Antonella Rizzo.
Il libro vuole essere uno strumento dedicato a tutte le donne e ragazze come forma di prevenzione e informazione.
Durante la presentazione verranno esposte le foto della mostra fotografica “Abbi cura di te” di Francesca Barbera.
Ufficio stampa Giò Di Giorgio

Presentazione del libro “La Violenza Declinata” di Anna Silvia Angelini edito da Bertoni Editore

Si è svolta il 1 febbraio 2019 presso il Palazzo della Provincia di Perugia La presentazione del libro “La Violenza Declinata” di Anna Silvia Angelini edito da Bertoni Editore, nell’ambito del Convegno “Vittime del reato-La violenza sui minori”. Il Convegno si è avvalso di prezioni contributi di numerose Associazioni: Associazione Nazionale Vittime del Reato; Associazione Italiana Studio Prevenzione Analisi, Associazione Internazionale Vittime Errori Giudiziari, Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo – Comitato Provinciale di Perugia; Unione Nazionale Vittime e la Federiciana Università Popolare.Sono intervenute voci autorevoli al dibattito provenienti da diversi settori come quello legale, sociale, tra cui la testimonianza del Cav. Nestore Angelini. È stato un importante momento di confronto su strategie per combattere la violenza di genere.

Carlo Infanti presenta “in nome del popolo italiano” il racconto sui veri colpevoli della morte Yara Gambirasio, un libro che scagiona Massimo Bossetti

download.jpgPrendetevi un po’ di tempo e leggete l’estratto del libro di Carlo infanti “in nome del popolo italiano” sull’omicidio di Yara Gambirasio in cui, sotto forma di romanzo, si offre un’ipotesi molto precisa (e davvero sconvolgente) su chi sia l’assassino
2. infanti è stato consulente della difesa di massimo bossetti e la sua teoria si basa su documenti, indizi, ricostruzioni e verifiche: “so di aver trovato molti elementi che se presentati in aula durante i processi, forse bossetti non sarebbe in galera. vi invito a non fermarvi alle parole, cercate le verifiche, leggete il libro e poi chiedete agli addetti ai lavori di dimostrare, come ho fatto io, che mi sbaglio…”

Chi è il vero assassino di Yara Gambirasio? A questa domanda cerca di rispondere Carlo Infanti nel suo libro Nel nome del popolo italiano, che ripercorre il processo a Massimo Bossetti sotto l’aspetto legale, ma anche mediatico ponendo seri dubbi sulla colpevolezza del muratore di Mapello.

Verità morale e verità processuale

A detta del consulente, non essendo stata raggiunta una verità processuale è bene consegnare al popolo italiano, almeno una verità morale ed è per questo che infanti invita a leggere il suo libro con attenzione e senza pregiudizi. “Non posso neppure fingere di non sapere che per quelle indagini il Bossetti, ora in attesa della sentenza della Suprema Corte di Cassazione per l’assassino della tredicenne di Brembate di Sopra rischia la pena dell’ergastolo. Lo scrittore, già consulente della difesa del muratore di Mapello, rivela: “So di aver trovato molti elementi che se presentati in aula durante i processo, forse Massimo Bossetti non sarebbe in galera.

L’analisi del Dna

Su Dagospia, l’autore spiega: “Non è dignitoso sapere che il Dna estrapolato dai leggins e dagli slip della giovane Yara, non ha rispettato le procedure previste dal nostro Codice di procedure penale”.Come è preoccupante scoprire che i consulenti della procura, incaricati di analizzare i Dna raccolti, sbaglino l’analisi del Dna di Natan Gambirsaio. Un Dna – spiega Infanti – raccolto con un tampone sterile in quantità abbondante e conservato in una provetta sterile, c’è da domandarsi come abbiano fatto a non sbagliare quello di Ignoto 1 che certamente era per quantità molto inferiore, per qualità degradato e per giunta misto. Come non è dignitoso trovare documenti che dimostrano che Yara è certamente stata rivestita”.

Gli elementi raccolti

L’elenco degli elementi raccolti è sterminato, dettagliatissimo e Infanti sfida anche a sottoporlo agli addetti ai lavori per dimostrare che si sbagliano. Infanti sottolinea errori e mancanze che di fatto “tolgono dignità alla sentenza” contro Bossetti: “Non accontentatevi – dice ai lettori – leggete il mio libro, verificate ogni singolo passaggio e scoprirete che chiedere dignità nei processi e nelle sentenze partendo da quelli di Massimo Bossetti non è solo un semplice schieramento tra innocentisti e colpevolisti, ma un dovere civile”.

Carlo Infanti

FONTE:  https://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/yara-libro-infanti-dubbi-bossetti/

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