Con un’operazione studiata da tempo, oltre 100 somali hanno lasciatyo lo stabile che avevano occupato e che è di proprietà dei Gesuiti, in via Spaventa a Firenze. Gli extracomunitari, dopo il rogo dell’ex mobilificio Aiazzone, dove vivevano a Sesto Fiorentino, il 12 gennaio scorso, si erano rifugiati lì. Nell’incendio morì un cittadino somalo di 44 anni e altri due restarono feriti. Stamani nello stabile di via Spaventa si è presentato il personale della Caritas, del Comune e della questura, offrendo agli abusivi nuove sistemazioni e organizzandone il trasferimento. Quindi non è stato uno sgombero ma un trasloco tanto che tutti gli occupanti sono scesi con trolley e valigie e si sono messi in fila in attesa di conoscere le nuove destinazioni. Una trentina hanno scelto di andare all’estero e sono stati loro consegnati i biglietti: molti di questi sono andati verso il nord Europa, Svezia, Danimarca etc. Sei hanno deciso di tornare in Somalia. Gli altri sono usciti via via dall’edificio e sono saliti sui pullmini della Caritas alla volta degli immobili via via trovati e preparati. Grazie all’impegno della Caritas è stato avviato un esperimento, 15 somali saranno ospitati in un unico alloggio: tutti e 15 hanno un lavoro e pagheranno un affitto calmierato.