Esenzione ticket e farmaci gratuiti, la Regione Emilia-Romagna rinnova le misure anticrisi

BOLOGNA – La giunta regionale ha prorogato per un altro anno, quindi fino al 31 dicembre 2018, le agevolazioni o esenzioni in campo sanitario a favore delle fasce deboli. Misure introdotte nel 2009 all’indomani dello scoppio della crisi e integrate dopo il sisma dell’Emilia per aiutare la popolazione terremotata: dall’esenzione dal ticket per visite, esami specialistici ed assistenza farmaceutica, alla distribuzione gratuita dei farmaci di fascia C. Viale Aldo Moro stima il costo dell’operazione in 1,7 milioni di euro, di cui 1,6 per le misure anticrisi e 150mila euro per quelle rivolte ai terremotati.

Le misure anticrisi. Rinnovata l’esenzione dal pagamento del ticket per le prestazioni di specialistica ambulatoriale e l’acquisto dei farmaci di classe A, per i lavoratori che hanno perso il lavoro, sono in cassa integrazione, in mobilità o con contratto di solidarietà, e i familiari a loro carico. Il provvedimento comprende anche l’assistenza farmaceutica per i nuclei familiari emiliano-romagnoli in situazioni di estremo disagio sociale, individuati o in carico ai Servizi sociali dei Comuni. A queste famiglie è garantita la distribuzione gratuita dei farmaci di fascia C, ovvero i quelli distribuiti dalle farmacie delle stesse Aziende sanitarie.
 
Le misure per i terremotati. Prorogato il diritto all’esenzione dal ticket per le prestazioni specialistiche ambulatoriali (nelle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate), l’assistenza termale e l’assistenza farmaceutica relativamente ai farmaci di fascia A e C, compresi nei Prontuari aziendali e in distribuzione diretta (con modalità definite dalle singole Aziende Usl). Le misure si applicano alle persone residenti nei comuni dell’Emilia-Romagna colpiti dal terremoto e che si trovino in situazioni di particolare disagio a seguito di ordinanza del sindaco di inagibilità/sgombero del proprio luogo di abitazione, studio professionale o azienda; ai componenti del nucleo anagrafico o, comunque, ai parenti di primo grado di persone decedute a causa del sisma.  Le esenzioni vengono applicate anche ai lavoratori dipendenti dalle aziende che operano nelle zone colpite dal sisma, anche se non residenti nei comuni interessati dal terremoto.

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