PAOLO CRAPANZANO: McLaren Elva dalla pista alla strada

Solo 399 esemplari, da riservare con largo anticipo ai clienti più affezionati. Il suo nome è Elva, e celebra le rinomate M1A e la M1L McLaren-Elva [Mk I], M1B [Mk II] e M1C [Mk III] progettate da Bruce McLaren negli anni ’60. Prodotte come versioni “cliente” dell’innovativa auto da corsa del Gruppo 7 McLaren, le vetture sportive Elva proponevano molti degli elementi di design e principi ingegneristici ed avanguardisti che sono oggi architrave delle auto stradali prodotte oggi dal marchio.PAOLO CRAPANZANO “McLaren continua a spostare i confini dello sviluppo di supercar e hypercar verso la ricerca di esperienze di guida eccezionali e senza eguali per i nostri clienti, e la Elva incarna questo spirito pioneristico”, spiega Mike Flewitt, CEO, McLaren Automotive.

Sicurezza e Ambiente S.p.A. società che svolgere il servizio integrato post incidente

l servizio nazionale integrato post incidente, nella formula zero costi per gli Enti e i cittadini, nasce nei primi anni del 2000, dall’idea di Angelo Cacciotti, Direttore Generale di Sicurezza e Ambiente S.p.A. Sino ad allora, in concomitanza dell’evento incidente stradale, le preoccupazioni di tutti erano focalizzate, giustamente, al soccorso delle persone, poi delle autovetture, ma nessuno aveva pensato all’importanza di cristallizzare ed informatizzare il teatro dell’incidente e soccorrere la strada. Infatti, al verificarsi di incidenti stradali viene in rilievo la duplice esigenza:

  • cristallizzare le condizioni e lo stato del teatro del sinistro al fine di scongiurare frodi assicurative;
  • ripristinare lo status quo ante della strada compromessa per assolvere agli obblighi prescritti dalla Legge, specie in materia di sicurezza stradale e di tutela dell’ambiente.

Oggi Sicurezza e Ambiente S.p.A. è l’unica società a svolgere il servizio integrato post incidente, il suo primato è sinonimo di qualità e professionalità, ottenute nel tempo e consolidate mediante numerosi investimenti in ricerca, innovazione e formazione.

Al verificarsi di un incidente stradale, attraverso segnalazione al numero verde 800.014.014, l’operatore di Sicurezza e Ambiente S.p.A. giunge con immediatezza sul luogo dell’incidente, per acquisire i dati funzionali alla regolare e celere istruzione delle posizioni coinvolte e per procedere alla pulitura/bonifica della strada. Le strutture operative sono collocate strategicamente sull’intero territorio nazionale per garantire la copertura capillare e tempestiva.

Le strumentazioni ed i mezzi utilizzati da Sicurezza e Ambiente S.p.A. sono stati appositamente ideati e brevettati per lo svolgimento performante del servizio di ripristino. La potenza risolutiva è coniugata alla sicurezza dei lavoratori su strada (D.Lgs. n. 81/2008) anche grazie all’ideazione del modulo polifunzionale Genius, alimentato con motore oleodinamico, che garantisce il totale impatto zero in ogni sua operazione:

  1. applicazione ad elevata pressione di tensioattivo e disinquinanti biologici,
  2. detersione (anche con l’utilizzo di acqua calda),
  3. aspirazione,
  4. asciugatura.

… genio, passione e dedizione sono gli strumenti del nostro lavoro ..All’incontro con la stampa hanno preso parte il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, l’Assessore alla Mobilità Luca Cascone e Angelo Cacciotti, Direttore Generale di Sicurezza e Ambiente la società  aggiudicataria del servizio del quale è stata anche fornita una simulazione pratica, a latere della conferenza stampa, in Piazza Amendola.

A partire dal 1 novembre 2011, al verificarsi di un incidente stradale:
–  le Forze dell’Ordine presenti sul territorio chiamano la Centrale Operativa di Sicurezza e Ambiente S.p.A. al numero verde 800.014.014;
–  la Centrale Operativa attiva con solerzia il Centro Logistico Operativo competente territorialmente;
–  il Centro Logistico Operativo giunge (entro 30 minuti) sul posto ed esegue tutte le operazioni necessarie al ripristino dello status quo ante e alla fluida e sicura circolazione.

Con Sicurezza e Ambiente S.p.A., si intende attivare anche il “Progetto trasparenza” che prevede che alla segnalazione del sinistro alla Centrale operativa di “Sicurezza e Ambiente S.p.A.” venga immediatamente attivato un operatore che a bordo di un “motociclo polifunzionale”, appositamente attrezzato raggiunga il luogo dell’incidente in tempi rapidi e in totale sicurezza propria e del traffico sopraggiungente, per eseguire la puntuale rilevazione dei seguenti dati:
–  collocazione temporale e spaziale dell’evento infortunistico (data, ora, luogo);
– targa dei veicoli coinvolti;
– denominazione delle rispettive Compagnie di assicurazione;
–  ripresa fotografica dei danni alle strutture/infrastrutture e all’ambiente;
–  numero delle persone presenti in ciascun veicolo nel momento del sinistro;
–  rilievo fotografico dei danni ai veicoli, con dettaglio sui particolari;
–  presenza o meno di testimoni;
–  attivazione o meno dell’air-bag;
elementi questi indispensabili per la corretta ricostruzione della realtà dell’evento infortunistico e della conseguente valutazione del risarcimento.

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QUAL È LO SCOPO DI WEB PNEUMATICI

Lo scopo di Web Pneumatici è quello di battere la crisi offrendo un’ampia gamma di prodotti a prezzi super convenienti venendo incontro a tutte le esigenze della clientela offrendo parallelamente un servizio di informazione volto a migliorare la comprensione del consumatore in materia di pneumatici.

I PNEUMATICI IN VENDITA SU WEB PNEUMATICI SONO NUOVI?

Assolutamente sì,salvo diversa ed esplicita informazione riportata nel dettaglio prodotto, tutti gli pneumatici disponibili sul nostro sito sono nuovi con DOT inferiori ai 18 mesi e garantiti dalle case produttrici fino a 24 mesi per difetti di produzione. Vi ricordiamo che il guasto accidentale non è coperto dalla garanzia in essere.

L’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO E LE SPESE DI SPEDIZIONE SONO COMPRESE NEL PREZZO?

Sì, tutti i prezzi sono comprensivi di IVA e spese di spedizione. Nel carrello verrà inoltre aggiunto il contributo ambientale per lo smaltimento dei pneumatici, il PFU, obbligatorio per legge.

IL PFU È RICHIESTO ANCHE AL MOMENTO DEL MONTAGGIO AD OPERA DEI GOMMISTI?

La nuova normativa impone il pagamento al momento dell’acquisto. Tale contributo obbligatorio è pari a € 2,00 + IVAper le gomme d’auto, mentre per le moto è € 1,00 + IVA; esso non è un costo relativo ad un servizio che offriamo ma un importo che transitiamo allo Stato (come se fosse un’imposta). Va pagato una volta sola, pertanto quando ti recherai in officina per il montaggio delle gomme il gommista non potrà chiederne nuovamente il pagamento. In caso di problemi esibite la nostra fattura nella quale abbiamo provveduto a dettagliare l’apposita voce.

CHI MONTA I PNEUMATICI?

Web Pneumatici lascia ampia discrezionalità in merito. Infatti, i nostri clienti sono liberi di scegliere un operatore di loro fiducia oppure affidarsi alla nostre officine convenzionate scegliendo quella più vicina a loro.

DI QUALI METODI DI PAGAMENTO MI POSSO AVVALERE?

Si può pagare in completa sicurezza con Carta di credito e le maggiori carte prepagate siano esse di matrice bancaria o postale (Poste Pay) grazie alla garanzia del sistema PayPal. Web Pneumatici inoltre offre la possibilità di pagare con bonifico bancario o in contrassegno al momento della consegna della merce.

CHE COS’È PAYPAL?

PayPal è un sistema di pagamento con il quale è possibile effettuare pagamenti nei negozi online in modo sicuro, semplice e veloce ed il servizio è gratuito. I dati del vostro istituto bancario o della vostra carta di credito infatti verranno custoditi solo da PayPal. Pertanto questi non vengono trasmessi nuovamente in rete ad ogni acquisto online. Inoltre tali pagamenti vengono conclusi velocemente agevolando il venditore nel processo di evasione dell’ordine permettendo al cliente di ricevere la merce prima del solito.

POSSO RESTITUIRE LA MERCE?

Si può restituire la merce entro 10 giorni lavorativi dalla data di consegna (D.Lgs 206/2005) nel caso in cui i pneumatici non siano stati utilizzati. Le spese di trasporto sono a carico del cliente.

NON HO TROVATO LE GOMME PER LA MIA AUTO. COSA POSSO FARE?

Ti ricordiamo che i magazzini di Web Pneumatici sono in continuo aggiornamento sia nelle quantità che nei modelli e pertanto ti invitiamo a tornare presto sul nostro sito.

IN QUANTI GIORNI RICEVERÒ LA MERCE?

I tempi di consegna sono mediamente di 3 giorni lavorativi dalla ricezione dell’ordine di acquisto. Per le isole è necessario un giorno aggiuntivo e vi ricordiamo che le tempistiche potrebbero allungarsi in caso di festività.

PERCHÉ I PREZZI CHE TROVO SU WEB PNEUMATICI SONO COSÌ VANTAGGIOSI?

Web Pneumatici grazie alle grandi quantità di pneumatici venduti, di tutte le marche più importanti, riesce ad ottenere i migliori prezzi dai più grandi fornitori d’Europa.

PERCHÉ I PREZZI SUL SITO VARIANO?

Ti ricordiamo che i magazzini di Web Pneumatici sono in continuo aggiornamento a seguito dell’alta movimentazione al loro interno e per questo possono subire lievi variazioni di prezzo.

SE RISCONTRASSI DEI PROBLEMI, POTREI CONTATTARE UN TECNICO DE WEB PNEUMATICI?

Uno degli obiettivi di Web Pneumatici è informare in maniera trasparente l’utilizzatore sia da un punto di vista tecnico che commerciale, quindi non esitare ad inviarci una email o a contattarci telefonicamente.

Smart, è ufficiale: Daimler e Geely costruiranno le piccole elettriche in Cina

In una nota congiunta, le due aziende hanno spiegato che verrà formata entro fine 2019 una joint venture paritetica: ingenierizzazione e produzione spetteranno al gruppo guidato da Li Shufu in un nuovo impianto cinese, e i tedeschi cureranno il design. Attesi tre nuovi modelli entro il 2022, mentre lo storico stabilimento di Hambach sfornerà una compatta Mercedes EV

Le anticipazioni dei giorni scorsi hanno trovato conferma: gruppo Daimler e Zhejiang Geely Holding Group formeranno una joint venture con il 50% di quote a testa per la proprietà di Smart, che dunque prende la Via della Seta e lascerà lo storico stabilimento di Hambach (dove verrà prodotta una compatta Mercedes elettrica) per essere ingegnerizzata e costruita in un nuovo impianto Cina. Al centro stile del gruppo tedesco resterà la responsabilità di curare il design.

In una nota ufficiale, le due aziende hanno chiarito che il board incaricato di guidare la joint venture sarà composto da sei top manager, tre cinesi e tre tedeschi. Il numero uno Li Shufu in persona, insieme con il presidente e AD di Geely An Conghui e con il direttore finanziario Daniel Donghui Li. Per quanto riguarda Daimler, saranno coinvolti il responsabile per la Cina del gruppo Hubertus Troska, il membro del Divisional Board of Management di Mercedes-Benz Markus Schäfer e Britta Seeger, responsabile Marketing e vendite di Mercedes-Benz Cars, con un passato anche nella filiale italiana della Stella.

La strategia è quella di produrre una generazione nuova di veicoli a batteria che consenta “l’espansione di Smart come marchio puramente elettrico“, e che arrivi sul mercato nel 2022. In particolare si parla ditre nuove auto: la due e quattro posti tradizionali, più un terzo modello più grande. La joint venture vedrà la luce entro la fine del 2019.

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Il grande Risultati finanziari di fine 2018 per Tesla.. tutto ok

Utili per il secondo trimestre di fila. Ma gli analisti sono delusi e il marchio affonda nell’afterhours. Via il direttore finanziario Deepak Ahuja. Le previsioni sono però rosee: saranno consegnate poco meno di 400mila vetture, un balzo fino al 65%

ROMA – Per la prima volta, Tesla ha chiuso il secondo trimestre di fila in utile (il quarto dall’Ipo del 2010) ma ciò non è bastato a soddisfare gli analisti. In più il ceo Elon Musk sul finire della call a commento dei conti ha annunciato l’uscita “nei prossimi mesi” del suo direttore finanziario, Deepak Ahuja: al suo posto è stato promosso Zach Kirkhorn, nel gruppo dal 2010 e già vicepresidente delle finanze.

Ahuja lasciò il gruppo nel 2015 per poi tornarci quando Jason Wheeler se ne andò nel 2017. Questo cambio di guardia ha colto di sorpresa gli investitori, che hanno punito il titolo del produttore di auto elettriche: nel dopo mercato ieri a Wall Street ha accelerato al ribasso. Da inizio anno l’azione ha perso il 7% e negli ultimi 12 mesi quasi l’11%. Il gruppo che ha una capitalizzazione di 53 miliardi di dollari, ha terminato il periodo ottobre-dicembre del 2018 con utili attribuibili ai soci di 139,5 milioni di dollari, o 78 centesimi ad azione, in netto calo dai profitti del trimestre precedente di 311,5 milioni ma meglio della perdita di 675,35 milioni dell’ultimo trimestre del 2017. Al netto di voci straordinarie i profitti sono stati di 2 dollari ad azione contro la perdita di 3,04 dollari ad azione di 12 mesi prima ma gli analisti si aspettavano 2,2 dollari. I ricavi del quarto trimestre del 2018 sono più che raddoppiati rispetto a un anno prima arrivando a 7,23 miliardi di dollari, oltre il consenso per 7,12 miliardi.

Nell’anno intero, l’azienda guidata da Musk ha perso 976,09 milioni, o 5,72 dollari ad azione, contro il buco di 1,96 miliardi, o 11,83 dollari ad azione, del 2017. Senza voci una tantum, la perdita annuale è stata di 1,33 dollari ad azione, peggio delle previsioni per un buco di 1,24 dollari per titolo ma inferiore a quella di 8,66 dollari ad azione del 2017. I ricavi sono balzati a 21,46 miliardi da 11,75 miliardi di fine 2017. Tesla, comunque, conta di consegnare nell’anno in corso 360-400mila veicoli, un tasso di crescita del 45-65% sul 2018. Il mercato continua però a domandarsi se Tesla avrà bisogno di raccogliere capitali nel breve periodo, specialmente alla luce della sua necessità di rimborsare 920 milioni di dollari di debito in scadenza il primo marzo. L’azienda ha assicurato di avere a disposizione “cash sufficiente per pagare in contanti i bond convertibili che giungeranno a scadenza a marzo”. In questo caso, gli obbligazionisti possono convertire debito in titoli se l’azione Tesla viene scambiata al di sopra o al di sotto di 359,87 dollari. Al di sotto di quel prezzo, il gruppo probabilmente dovrà effettuare rimborsi in cash. Nonostante il pagamento di bond convertibili di 230 milioni di dollari, il cash nell’ultimo trimestre è migliorato di 1,45 miliardi nei tre mesi.

fonte repubblica.it

Emilia 4: l’auto italiana che fa rifornimento direttamente dal sole

«Siamo un team eterogeneo: dal manutentore dell’officina dov’è nata l’associazione, all’ingegnere energetico specializzato. Nella squadra ci sono studenti di 18 anni, ricercatori di 30, lavoratori in carriera e pensionati di 80 anni. Ognuno fa la sua parte: chi usa le sue competenze ultra specifiche e chi organizza le grigliate». Da Onda Solare, associazione nata una quindicina di anni fa per lo sviluppo di veicoli a energia solare, descrivono così il gruppo di persone che ha contribuito alla creazione di Emilia 4: la prima auto italiana a quattro posti sospinta dal sole.Un milione di euro di fondi europei per lo sviluppo regionale Por Fesr 2014-2020, più i finanziamenti dell’Università di Bologna e di aziende del settore, hanno consentito l’ideazione e la produzione di un veicolo italiano che pone le basi per la mobilità sostenibile del futuro. Ma Emilia 4 è soprattutto il risultato della sinergia di persone appassionate di autoveicoli che hanno trovato nella Motor Valley, la terra dei motori che attraversa l’Emilia Romagna, il luogo per dimostrare che il made in Italy dell’automobile è tra i più veloci al mondo. E dopo la vittoria della “American Solar Challenge”, anche il più sostenibile.

McLaren Senna, omaggio al mito Ayrton

E’ la più leggera, la più veloce, la più esclusiva McLaren stradale mai realizzata. Solo 500 esemplari per celebrare l’indimenticato e amatissimo campione

Non solo meccanica: nello spaziale centro progettazione di Woking, Surrey, in Inghilterra, per far nascere a nuova McLaren Senna hanno iniziato a studiare il credo di Ayrton, la sua filosofia, il suo modo di guidare, di raggiungere la perfezione.

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E da qui, dopo diverse analisi hanno cercato di tradurre in termini automobilistici i concetti di concentrazione, massimo impegno, il “dare tutto, assolutamente tutto” tipici del pensiero un po’ mistico di Ayrton. Senna, si sa, parlava con Dio e non sappiamo se alla McLaren siano arrivati a tanto per la loro GT. Di certo, per “dare tutto quello che si può” la contropartita richiesta è 900 mila euro: tanto costa uno dei 500 esemplari della Mclaren “più estrema di sempre” come l’hanno battezzata a Woking.

Ma una macchina che porta il nome del leggendario pilota di Formula 1, Ayrton Senna, non può che essere speciale: qui si tratta di onorare il mito e quindi questa McLaren è una vera e propria macchina da corsa legalizzata per l’uso stradale.

Si comincia dalla leggerezza, vera caratteristica di ogni vettura da pista: la Senna ferma la lancetta della bilancia a 1.198 kg diventando così la GT stradale più leggera di sempre dopo l’iconica McLaren F1 (ma quelli erano altri tempi, senza dispositivi di sicurezza e anti-inquinamento). E si finisce, al solito, per il cuore, il motore: un V8 biturbo da 800 Cv e 800 Nm di coppia.

Si raggiunge così ad un rapporto peso / potenza straordinario, vero biglietto da visita per prestazioni mai viste prima. Prestazioni, ovviamente, da sfruttare in pista dove la Senna può far valere tutto il suo know how tecnologico.

Ma torniamo alla filosofia di Ayrton: per rendere la guida degna della leggenda e per limitare il peso, sono state fatte scelte drastiche: trazione solo posteriore, alleggerimenti massimi sia dell’abitacolo che della carrozzeria, uso forsennato di materiali speciali. Il risultato è una GT che promette uno straordinario rapporto pilota/macchina, proprio come faceva Ayrton con la sua McLaren da F1.

Ferrari FXX-K Evo, la “vettura laboratorio” diventa ancora più estrema

È ibrida, ha più di 1.000 CV ed è un raffinatissimo “giocattolo” con cui i clienti più sportivi possono divertirsi nel campionato monomarca

La nuova Ferrari FXX-K Evo rappresenta l’anello di congiunzione ideale fra una hypercar del calibro de LaFerrari e la monoposto di Formula 1 guidata da Sebastian Vettel: si tratta di un prototipo non omologato per uso stradale che sarà prodotto in serie superlimitata.

Presentata nell’ambito delle Finali Mondiali – l’evento che chiude la stagione degli impegni sportivi della Scuderia italiana – l’auto rappresenta un’evoluzione della già ultraterrena FXX-K e verrà utilizzata nell’ambito del “Programma XX”, un percorso di ricerca e sviluppo lanciato nel 2005 con vetture laboratorioappositamente concepite (come FXX e 599 XX), guidate dai clienti più sportivi e facoltosi di Maranello: a loro e ai tecnici Ferrari è affidato l’affinamento di contenuti tecnologicamente innovativi.

 

 

La FXX-K Evo in particolare è stata completamente rivista nell’aerodinamicasfruttando l’esperienza maturata da Ferrari in categorie del motorsport come la Formula 1, il compionato GT3, GTE e Challenge, il monomarca che quest’anno segna i suoi 25 anni di attività: non passa certo inosservata la grossa ala posteriore a profilo biplano – funziona sinergicamente con lo spoiler attivo di coda – che consente di ottenere valori di carico verticale molto vicini a quelli tipicamente sviluppati dalle vetture da competizione.

 

Come riporta il costruttore in una nota ufficiale, “il coefficiente di carico verticale è stato incrementato del 23% rispetto alla versione precedente, il che equivale a un aumento del 75% a confronto con la vettura stradale da cui deriva. Il valore del carico arriva a 640 kg a 200 km/h, e supera gli 830 kg alla velocità massima della vettura”.

 

 

L’effetto suolo (quello che “schiaccia” l’auto verso l’asfalto al crescere della velocità) è stato potenziato mediante l’introduzione di generatori di vortici sul fondo: ciò “permette di capitalizzare le accelerazioni indotte dal sistema posteriore e dal fondo anteriore, generando il 30% del carico guadagnato rispetto alla FXX-K”. Le sospensioni dispongono di una taratura specifica in funzione dei nuovi valori di efficienza aerodinamica.

 

A spingere questo razzo su ruote è un motore ibrido da ben 1.050 CV di potenza e oltre 900 Nm di coppia motrice, erogati da un’unità endotermica V12 di 6.3 litri coadiuvata da un motore elettrico da 190 CV. Tuttavia Ferrari specifica che per la FXX-K Evo non è previsto alcun impiego nelle competizioni al di fuori del programma a loro dedicato.

 

 

Il peso complessivo del mezzo è stato inoltre alleggerito grazie all’utilizzo di componenti in fibra di carbonio realizzati con processi di lavorazione di ultimissima generazione. All’interno c’è un nuovo volante derivato dal mondo della Formula 1 con le leve cambio integrate: include il manettino del Kers (il sistema di recupero dell’energia cinetica) per un maggior controllo del sistema e una migliore ergonomia. Inoltre è stato sostituito il display a destra del pilota per visualizzare le riprese della telecamera posteriore con uno di dimensioni maggiori, oggi da 6,5’’, che riporta anche i dati di un nuovo dispositivo per la telemetria e lo stato di carica del sistema Kers.

 

“La FXX-K Evo, dopo aver sostenuto circa 5.000 km di sviluppo e 15.000 km di test di affidabilità, diventerà una delle protagoniste attive del Programma XX per la stagione 2018/2019”: questo prevede nove appuntamenti, in programma da inizio marzo a fine ottobre, ai quali si aggiungerà il prestigioso fine settimana delle Finali Mondiali. Maranello non svela quante FXX-K Evo saranno costruite, ma per la FXX-K la produzione era limitata a 40 unità. Anche il prezzo è top secret, ma dovrebbe aggirarsi intorno ai 3 milioni di euro.

Per l’Osservatorio Findomestic 2017 l’auto rimane un oggetto del desiderio

2554383_1934_lamborghini_veneno_4.jpgMILANO – È un Osservatorio davvero privilegiato quello che Findomestic, leader europeo del credito al consumo che nell’automobile ha uno dei target più gettonati, propone ogni anno. Una radiografia non solo del mercato, ma anche e soprattutto delle tendenze che gli atteggiamenti dei consumatori lasciano intravedere.

L’edizione 2017 dell’Osservatorio Auto, frutto di oltre 9.000 interviste a un campione rappresentativo dei consumatori dei 15 principali mercati automobilistici mondiali, parte da un dato inconfutabile: i 91 milioni di auto vendute nel mondo nel 2016, in crescita del 45% rispetto all’anno precedente, dicono che la grande crisi – che nel 2009 aveva fatto precipitare il mercato globale a 62,2 milioni – è ormai ampiamente dimenticata e che il traguardo dei 100 milioni potrebbe essere tagliato nel 2020.

Una prospettiva che sembra contraddire le affermazioni (e le speranze) dei detrattori secondo cui l’automobile avrebbe ormai imboccato irreversibilmente il viale del tramonto. A rafforzare la sensazione concorrono anche le risultanze dell’indagine condotta da Tns-Sofres per conto di Findomestic, secondo cui l’88% degli intervistati nei 15 Paesi vede nell’auto un insostituibile strumento di mobilità individuale e di libertà. Percentuale addirittura superiore (90%) in Italia, dove l’83% degli intervistati ha anche ammesso di assaporare il piacere della guida.

Una ripresa generale che non è solo numerica, ma anche qualitativa, visto che l’auto continua a rappresentare uno oggetto del desiderio per il 47% del campione che si dichiara disponibile a sostenere un esborso maggiore pur di acquistare una vettura più trendy, con punte largamente superiori nei mercati di nuova motorizzazione (93% in Cina, 71% in Turchia, 66% in Brasile) dove il ruolo di status symbol delle quattro ruote appare decisamente più incisivo.

Queste aspirazioni legate all’affermazione del successo personale trovano parziale conferma nei dati di mercato, che registrano ovunque un netto incremento delle auto più elevato valore aggiunto come i Suv, che per quanto riguarda l’Italia sono passati tra il 2010 e il 2016 dall’11 al 27% delle immatricolazioni, e i marchi premium cresciuti dall’11 al 15% nello stesso arco di tempo. Sempre in ottica nazionale, da rilevare la persistente importanze dei km zero che nel 2016, a fronte di un mercato cresciuto del 16% a quasi 1,87 milioni hanno registrato un +27,2%, e nei primi 5 mesi del 2017 hanno registrato un’ulteriore, impressionante accelerazione: +71,9% in un mercato che, con il +8% nel periodo, mostra sintomi di rallentamento soprattutto a casa della retromarcia delle vendite a privati (-1,3%).

Dando uno sguardo al futuro, si profilano delle tendenze destinate a condizionare l’offerta delle case. Per quanto riguarda gli equipaggiamenti irrinunciabili per gli italiani, in pole position troviamo i dispositivi di sicurezza, seguiti dai sistemi di assistenza alla guida e dalle soluzioni di connettività, mentre l’aumento delle prestazione sembra perdere importanza. Interessante il raffronto in tema di motorizzazioni tra le intenzioni d’acquisto della prossima scelta e quelle ipotizzate per il 2030, con il diesel in frenata dal 31 al 15%, l’impennata dell’elettrificazione (ibride dall’21 al 39%, elettriche pure dal 4 al 17), il calo delle alimentazioni a gas e la sostanziale tenuta (dal 12 all’11%) dei motori a benzina.