L’Aquila, truffa con la rivista dei poliziotti

Sequestrate 273 copie della pubblicazione che veniva proposta a istituti religiosi e scuole in cambio di un contributo di 90 euro. La base era a Vasto

L’AQUILA. Truffa e sostituzione di persona: sono i reati per quali la polizia si è trovata a sequestrare riviste di una Associazione Poliziotti Italiani. Sedicenti funzionari della polizia di Stato le proponevano _ insieme a un adesivo _ a istitituti religiosi e scuole in cambio di un contributo di 90 euro. La rivista si chiama “Noi cittadini per la sicurezza” ed è edita da F.C.R. Sono state sequestrate 273 copie.

Le riviste sequestrate dalla polizia (foto di Ranieri Pizzi)

La truffa, secondo la squadra mobile della questura dell’Aquila, è stata messa su da alcuni soggetti, domiciliati a Vasto. Le indagini sono state avviate in seguito a una denuncia presentata alla questura dell’Aquila da parte del rappresentante di un istituto religioso che ha raccontato di insistenti telefonate ricevute dda parte di una donna, che si era qualificata funzionaria della polizia di Stato. La donna ha richiesto il contributo di 90 euro in favore dell’Associazione Poliziotti Italiani, promettendo l’invio di un adesivo e della rivista. Nel corso della perquisizione dell’appartamento utilizzato per stoccare le riviste, sono stati rinvenuti 6 pacchi di riviste pronte per essere spedite ad altrettanti destinatari: istituti religiosi e scuole dell’intero territorio nazionale.

Vedova s’innamora in chat del falso petroliere: truffata di 40mila euro

di Marco Aldighieri
BRUGINE – Una 60enne padovana, vedova da 4 anni, ha cercato compagnia nella rete. L’ha trovata, ma era quella sbagliata: è  stata così truffata di 40mila euro: aveva postato l’annuncio di vendita di casa e s’è fatto avanti un signore di mezza età, americano. Si è presentato come un petroliere, uomo d’affari amante dell’Italia. Tra lui e la vedova è nata l’amicizia via chat. I due si sono scambiati messaggi, foto e audio. Il rapporto s’è evoluto  finchè il “petroliere” le ha scritto «mi sono innamorato di te. Lascio il mio lavoro e vengo a vivere in Italia…».

Lei, entusiasta, ha accettato e atteso con ansia l’arrivo, ma il giorno previsto l’americano ha chiamato da Malpensa. «Cara, mi hanno fermato all’aeroporto perchè non sono vaccinato. Devo pagare, ma mi servono soldi subito». La vedova, preoccupata, in tre diverse operazioni gli ha versato un totale di ben 40mila euro. Quando tutto sembrava  a posto, il “petroliere” è sparito. I contatti sono svaniti. La donna, disperata, ha atteso qualche giorno, poi ha capito il raggiro e s’è presentata ai carabinieri di Piove di Sacco per la denuncia.

I militari hanno scoperto che i conti correnti con i 40mila euro erano intestati a un nigeriano. Sono scattate le ricerche dello straniero, finora senza esito

Truffa dei telefonini: parte il processo: oltre 300 le parti offese, ​caos nel tribunale di Cassino

E’ partito ieri al Tribunale di Cassino il processo per la presunta truffa dei telefonini e dei tablet, che sarebbe stata organizzata da un commerciante di Cassino. Oltre 300 le parti offese, coloro che hanno denunciato alle forze dell’ordine di essere stati truffati, vale dire di aver pagato una quota di anticipo ma di non aver mai ricevuto l’oggetto. Molti, arrivati da ogni parte d’Italia, si sono costituiti parte civile, altri hanno rinunciato, certo è che ieri al Tribunale di Cassino c’è stato il caos. Il tutto, però, si è svolto con regolarità. Il processo è stato aggiornato al nuovo anno.

Canistro, Ini: indagati per truffa Delfo Faroni e due figli

La clinica Ini di Canistro

La clinica Ini di Canistro

Ai titolari delle cliniche contestato l’uso illecito di fondi pubblici per 15 milioni di euro. Utilizzati anche per comprare la casa appartenuta all’ex ministro Scajola a Roma.

CANISTRO. Sono accusati di aver utilizzato indebitamente dei fondi pubblici e nei loro confronti è stato ipotizzato il reato di truffa. Si tratta di Delfo Faroni e dei figli Cristopher Jessica, titolari dell’Istituto neuro traumatologico Italia (Ini), di cui fa parte anche la clinica di Canistro (L’Aquila).
Secondo le accuse della Procura di Roma il denaro proveniente dagli ammortizzatori sociali, oltre quindici milioni di euro in quattro anni ed indebitamente percepiti, sarebbe stato utilizzato per acquistare lussuosi appartamenti a Roma e nel Lazio e per sanare parte dei debiti dell’Ini che opera nel settore sanitario e nella riabilitazione post-acuzie con sede oltre che a Roma in via Vittorio Emanuele Orlando anche a Veroli (Frosinone). Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Paolo D’Ovidio, che ha iscritto nel registro degli indagati Delfo Faroni, presidente del consiglio di amministrazione Ini spa, Nadia Proietti, amministratore delegato Ini spa, Cristopher Simone Lucano Faroni, consigliere Ini spa e Jessica Veronica Faroni, procuratore Ini spa.
I quattro amministratori sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa in concorso tra loro «poiché al fine di perseguire un medesimo disegno criminoso, ed assicurarsi un ingiusto profitto, mediante artefici e raggiri consistiti nel dislocare valori materiali e finanziari in altre società collegate per poi certificare una crisi aziendale ed un inesistente esubero di personale, traevano in errore gli enti pubblici preposti, ottenendo il contributo di solidarietà di euro 3.912.864.66 relativo al periodo 1/08/2013-31/07/2014, reiterando la condotta criminosa per i successivi periodi 1/08/2014-31/07/2015; 01/12/2015-31/12/2016 in “contratto di solidarietà”». Il gruppo quindi avrebbe indebitamente percepito, stando agli accertamenti degli investigatori del Comando carabinieri Tutela del lavoro di Roma, oltre quindici milioni di euro.
Le indagini partono nel 2016 dalla denuncia di un sindacalista del Sincel. Nel dettagliato esposto, corredato anche di perizie bancarie ed immobiliari, si fa presente che «la società Ini si è resa responsabile sin dal settembre del 2013 del reato di truffa aggravata ai danni della pubblica amministrazione e dei singoli lavori dipendenti del Gruppo…». Faroni con il suo entourage avrebbe quindi fatto lavorare i dipendenti ad orario intero; avrebbe ottenuto il pagamento degli stipendi dal Ministero ma corrisposto ai dipendenti solo la quota dello Stato anziché quella intera; avrebbe fatto svolgere lo straordinario agli stessi dipendenti pur essendo questi in solidarietà. La ciliegina sulla torta è l’utilizzo dei soldi. Dalle indagini è emerso l’atto di acquisto preliminare, da parte di una società del gruppo Ini, la Fler srl, anche di un appartamento situato a Roma, in zona Colosseo e precedentemente di proprietà dell’ex ministro Scajola. Appartamento assurto alla ribalta delle cronache alcuni anni fa.

Falsi poveri, incassano l’assegno sociale in Italia ma vivono all’estero: 370 denunciati

Percepivano l’assegno sociale erogato dall’Inps (circa 450 euro al mese per 13 mensilità), ma erano residenti all’estero. E l’emolumento – che rientra tra i principali strumenti cosiddetti ‘di protezione’ – spetta solo a chi risiede in Italia. Il Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie della Guardia di Finanza ha denunciato per questo motivo 370 persone, che hanno indebitamente percepito oltre 10 milioni di euro. L’Inps ha immediatamente sospeso i pagamenti con un risparmio annuo di oltre 2,6 milioni di euro.

inps_sede_generica© Fornito da Rai News inps_sede_generica

L’assegno sociale  è corrisposto dall’Inps ai cittadini italiani, comunitari (con iscrizione all’anagrafe comunale), extracomunitari (titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo), rifugiati politici ed apolidi (titolari dei rispettivi titoli di soggiorno) che abbiano compiuto 65 anni, siano residenti effettivamente ed abitualmente in Italia, abbiano soggiornato legalmente, in via continuativa per almeno dieci anni nel territorio nazionale, si trovino in condizioni economiche disagiate.

Le attività di indagine delle Fiamme Gialle sono state condotte sull’intero territorio nazionale e hanno consentito di individuare centinaia di cittadini, sia italiani che stranieri che, dopo l’ottenimento dell’assegno sociale, si erano trasferiti all’estero, non rispettando, pertanto, il requisito essenziale della stabile ed effettiva residenza sul territorio nazionale e certificando falsamente redditi inferiori alla soglia prevista dalla legge per il conseguimento del beneficio.

Gli autori degli illeciti sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato o sanzionati con pena pecuniaria.

L’operazione della Gdf – chiamata ‘People out’ – ha permesso di accertare complessivamente 479 casi irregolari. Oltre a sospendere gli assegni, l’Inps ha anche avviato il recupero di quanto indebitamente percepito dai responsabili, risultati per lo più domiciliati effettivamente nel Sud America e nell’Est Europa.

Tra i casi più eclatanti si segnala quello di una coppia di anziani coniugi di origine tunisina, residenti fittiziamente nella provincia di Firenze, che ha beneficiato indebitamente di emolumenti per complessivi 120 mila euro ed è risultata aver movimentato capitali verso il Principato di Monaco per 370 mila euro; nonché quello di una coppia di coniugi italiani residente nel frusinate, rispettivamente di 73 e 72 anni, che dopo il trasferimento definitivo all’estero ha continuato a percepire l’assegno sociale per complessivi 55 mila euro; e c’è anche il caso di due coniugi italiani, di circa 80 anni, residenti fittiziamente nella provincia di Potenza, ma di fatto stabilmente dimoranti in Venezuela dal 1955, che hanno indebitamente beneficiato di emolumenti assistenziali per 156 mila euro.

ALTRO SU MSN:

Troppe tasse, è boom evasione (Mediaset)

Lettore video di: Mediaset (Informativa sulla privacy

“Vuoi la casa? Versa subito l’acconto” L’ultima truffa degli affitti su internet

Case in affitto, la truffa viaggia sul web

di FEDERICA ANGELI

«San Giovanni, in palazzo d’epoca con affaccio sulle Mura Tiburtine monolocale  soggiorno con zona letto soppalcata cucina a vista, bagno con doccia, termoautonomo  affitto per 500 euro mensili». Annunci farlocchi online, specchietti per le allodole che spuntano in siti immobiliari veri, dietro i quali si nasconde una gigantesca truffa in cui sono cadute migliaia di persone.  Le inserzioni che appaiono su siti come bakeka, kijiji, attico.it a volte mostrano anche scorci di appartamenti. Ma quando il cliente, attirato dai prezzi ultraconvenienti in quartieri della città in cui l’affitto di un monolocale viaggia sugli 800 euro, contatta la finta affittuaria è l’inizio della fine. Dietro l’annuncio della casa dei sogni si nascondono infatti dei truffatori il cui nome cambia ogni volta. Luigi Corridori, Luca Passineti, Pierpaolo Mandato, Federica Cirotti, e via con fantasiosi alias di presunti proprietari, contattati dall’interessato, sempre via email, invitano a dimostrare le reali intenzioni alla casa. Non chiedono anticipi in soldi ma solo l’invio a un’agenzia da loro indicata della ricevuta di un Money Gram o Western Union intestato a se stessi o a un familiare in cui devono essere versati 1000 euro. Quei soldi spariscono nel momento in cui l’agenzia riceve il fax con i dati. E con il malloppo sfuma anche l’occasione dell’appartamentino low cost. «Le denunce di persone che hanno perso la loro caparra sono ormai decine — spiega un investigatore della polizia postale alle prese con la nuova stangata online — da Roma a Milano, da Firenze a Napoli, ormai la truffa sta spopolando». «Io mi sono insospettita — ha raccontato Serena G., una giovane di Napoli che cercava un appartamento nella capitale — perché il prezzo dell’affitto era davvero troppo fuori mercato, così, a differenza di tanti altri, non ho mandato nessuna “garanzia”, come la chiamano loro». I soldi depositati nel Money Gram svaniscono alla velocità del suono e rintracciare i colpevoli, che molto spesso si trovano all’estero, diventa complicatissimo. «Le indagini sono in corso — conclude l’investigatore della Postale — l’invito rivolto agli interessati è comunque quello di non

Con Caffeina si accendono le luci sul campo di Villanova. Attori e vecchie glorie danno il calcio d’inizio

Foto di gruppo per la Nazionale attori (in bianco) e le vecchie glorie della Viterbese
di Andrea Arena
Ore 19.13, e luce fu. L’accende il vescovo Lino Fumagalli, arrivato col quarto d’ora episcopale di ritardo (causa cresime) in questo spicchio di città tra la Cassia e i palazzoni, quartiere Villanova, una delle prime appendici di quella periferia residenziale viterbese che oggi è diventata più grande e forse pure meno verace.

“Un gol per l’oratorio”, si chiama questo sabato sera lontano dagli spritz. Siamo al campo sportivo parrocchiale, creato da don Armando Marini quarant’anni fa e oggi ereditato da don Emanuele Germani, il padrone di casa, quello che lo ha reso moderno, comodo, sicuro. E infatti oggi sono tutti qui per accendere le luci, il nuovo mirabolante impianto di illuminazione a led finanziato dalla Fondazione Caffeina (e dal suo socio della prima ora Carlo Rovelli) e pronto a risplendere. Un sistema all’avanguardia, basso consumo e grande resa, che toglierà dal buio le lunghe serate invernali dei bambini e i ragazzi che vengono a fare calcio in questo posto, anche coi colori del neonato Villanova Fc.

«Buona partita a tutti», dice sua eminenza dopo la benedizione, e si comincia a giocare, per la partita inaugurale. Da una parte, le vecchie glorie della Viterbese: una carrellata di ex giocatori che attraversa gli anni Ottanta (Aspromonte, Bettiol, Coletta, Carbone, Checco Arcangeli, Siddi, Turchetti, Proietti Palombi), accarezza i Novanta (Fimiani, Del Canuto, Barbaranelli, Guernier, Valentini) e sfonda nei Duemila (Riccardo Bonucci, Ingiosi, Santoruvo). Dall’altra, la Nazionale italiana attori, squadra itinerante che si muove per scopi benefici e che per l’occasione schiera reduci dai vari reality come Brice Martinet e Andrea Preti, attori come Fabrizio Rocca, sportivi come Stefano Pantano (idolo della spada olimpica) e registi come Giulio Base. Allenatore, l’ex portiere della Lazio Fernando Orsi, detto Nando. Tutti, comunque, applauditissime dalle ragazzine (e dalle mamme) in tribuna, che evidentemente conoscono le loro gesta. L’arbitro è viterbese: Rinaldo Menicacci, assistenti Prota e Pepponi.

Inni nazionali – quello pontificio per primo – saluto delle autorità e della ex miss Italia Alice, fotografatissima, spettacolo degli sbandieratori e della banda musicale di Bassano in Teverina, e via, si gioca. Passano tre minuti e la Viterbese è in vantaggio: segna Vincenzo Santoruvo, e nella testa del tifoso nostalgico si aprono praterie di ricordi e di illusioni. Per gli attori, pareggia Fabrizio Romondini, che in realtà è un ex calciatore pure lui, ed ex gialloblu pure (pochi mesi nella prima squadra della gestione Camilli, cinque anni fa). La storia che s’incrocia, si mischia con le prime gocce di pioggia, prima che si perda il conto dei gol, in una serata in cui il risultato non conta, ma conta solo la luce.

Fiorenzo Fraioli: Se Roma piange… Berlino si dispera!

Se Roma piange… Berlino si dispera!

La solitudine dei numeri reali
[Volantino strategico n°4]

I “numeri reali”, che descrivono le ragioni della crisi, i suoi costi e chi li paga, vagano sconsolati in un piccolo angolo della grande rete. Si erano preparati ad una stagione di notorietà, credevano di diventare delle star e, per questo, si erano fatti belli, vestendosi di grafici colorati, tabelle eleganti, infografiche da urlo. Tutto inutile, perché la scena viene occupata dai loro nemici di sempre: i beceri luoghi comuni.

Se Roma piange… Berlino si dispera!

Lo scivolone a fine gennaio 2013 delle quotazioni del Monte dei Paschi di Siena (MPS), da 0.26 a 0.22 €/azione, non è che l’ultimo di una lunga serie. Il titolo, che valeva oltre 5 €/azione poco più di cinque anni fa, ha perso, rispetto ai massimi, il 96% del suo valore.  Anche altre grandi banche italiane vengono considerate a rischio, contribuendo a diffondere la percezione di un paese allo sbando. L’esame dei numeri reali (e ufficiali) che descrivono lo stato dei sistemi bancari europei ci rivela, tuttavia, un quadro assolutamente inaspettato.

  • La leva finanziaria è un fondamentale indicatore che misura il rapporto tra i prestiti erogati e il patrimonio: più esso è alto, tanto più le banche sono esposte al rischio di fallimento. Il suo valore, per le banche italiane, vale in media 17, ed  è inferiore alla media europea di 24. Per le banche inglesi vale 27, per quelle tedesche 26, per quelle francesi 25.(1)
  • L’incidenza dei derivati sull’attivo delle banche italiane è del 9,6%, in Olanda del 9,0%,  in Spagna del 9,2%, in Francia del 20,3%, nei Paesi scandinavi del 20,4%, in Inghilterra del 25,3%, in Germania del 33,3%, In Svizzera è del 40,9%. (2)

Sebbene mal messi, tra i sistemi bancari più “solidi”, secondo i dati ufficiali, ci sono dunque quelli di Italia e Spagna, sebbene entrambi i paesi siano accusati di essere tra i responsabili della crisi della moneta unica.

Qualcuno potrebbe obiettare che la solidità delle banche italiane e spagnole sia una conseguenza di pesanti interventi statali, ma, ancora una volta, i numeri reali raccontano un’altra storia. Un studio della divisione R&S di Mediobanca(3) rivela che ben 437 banche del Vecchio Continente hanno beneficiato, negli ultimi anni, di aiuti da parte degli Stati, per un totale di circa 2.700 mld di euro. In testa l’Inghilterra con 1.200 miliardi, seguita da Germania (420), Irlanda (222), Belgio (197), Olanda (133), Francia (129). L’Italia  ha impegnato solo 123 miliardi, per sovrappiù quasi tutti non a fondo perduto, ma nella forma di contributi concessi come garanzie su emissioni obbligazionarie delle banche.

ORA FATE ATTENZIONE

Nel volantino strategico n°1 abbiamo dimostrato come il debito pubblico italiano sia stato causato dagli alti tassi di interesse conseguenti al “divorzio tesoro Banca d’Italia”; nel volantino strategico n°2 che la spesa pubblica dei PIIGS è inferiore, o al più pari, alla media europea, con la sola eccezione della piccola Grecia; nel volantino strategico n°3che l’Italia ha finanze pubbliche, certificate dalla Commissione Europea, tra le più “sostenibili” nel medio periodo, e più “sostenibili” in assoluto nel lungo; Ora scopriamo che i maggiori istituti di ricerca certificano che i sistemi bancari più esposti sono quelli inglesi, tedeschi, irlandesi, olandesi e belgi, pur avendo ricevuto più aiuti statali! Tutto ciò non è forse meraviglioso e sorprendente? E’ possibile che, all’origine della crisi, ci sia qualcosa di non detto, che pochi hanno il coraggio di denunciare?

Ricorda: la prima vittima della crisi è la verità!

Vai sul blog lasolitudinedeinumerireali.blogspot.com, scarica questo volantino e stampane le copie che vuoi. Poi, regalale ai tuoi amici!

Note:

  1. Rapporto sulla stabilità finanziaria (Banca d’Italia – nov. 2012) – vedi pag.42
  2. DATI CUMULATIVI DELLE PRINCIPALI BANCHE INTERNAZIONALI (Mediobanca R&S) – vedi pag.67
  3. INTERVENTI DEI GOVERNI NAZIONALI A FAVORE DELLE BANCHE E DEGLI ISTITUTI FINANZIARI IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI DAL SETTEMBRE 2007 AL GIUGNO 2012 – vedi pag.6

fonte: http://egodellarete.blogspot.it/2013/09/egodellarete.html

 

Fiorenzo Fraioli:Se Roma piange… Berlino si dispera!

Se Roma piange… Berlino si dispera!

La solitudine dei numeri reali
[Volantino strategico n°4]

I “numeri reali”, che descrivono le ragioni della crisi, i suoi costi e chi li paga, vagano sconsolati in un piccolo angolo della grande rete. Si erano preparati ad una stagione di notorietà, credevano di diventare delle star e, per questo, si erano fatti belli, vestendosi di grafici colorati, tabelle eleganti, infografiche da urlo. Tutto inutile, perché la scena viene occupata dai loro nemici di sempre: i beceri luoghi comuni.

Se Roma piange… Berlino si dispera!

Lo scivolone a fine gennaio 2013 delle quotazioni del Monte dei Paschi di Siena (MPS), da 0.26 a 0.22 €/azione, non è che l’ultimo di una lunga serie. Il titolo, che valeva oltre 5 €/azione poco più di cinque anni fa, ha perso, rispetto ai massimi, il 96% del suo valore.  Anche altre grandi banche italiane vengono considerate a rischio, contribuendo a diffondere la percezione di un paese allo sbando. L’esame dei numeri reali (e ufficiali) che descrivono lo stato dei sistemi bancari europei ci rivela, tuttavia, un quadro assolutamente inaspettato.

  • La leva finanziaria è un fondamentale indicatore che misura il rapporto tra i prestiti erogati e il patrimonio: più esso è alto, tanto più le banche sono esposte al rischio di fallimento. Il suo valore, per le banche italiane, vale in media 17, ed  è inferiore alla media europea di 24. Per le banche inglesi vale 27, per quelle tedesche 26, per quelle francesi 25.(1)
  • L’incidenza dei derivati sull’attivo delle banche italiane è del 9,6%, in Olanda del 9,0%,  in Spagna del 9,2%, in Francia del 20,3%, nei Paesi scandinavi del 20,4%, in Inghilterra del 25,3%, in Germania del 33,3%, In Svizzera è del 40,9%. (2)

Sebbene mal messi, tra i sistemi bancari più “solidi”, secondo i dati ufficiali, ci sono dunque quelli di Italia e Spagna, sebbene entrambi i paesi siano accusati di essere tra i responsabili della crisi della moneta unica.

Qualcuno potrebbe obiettare che la solidità delle banche italiane e spagnole sia una conseguenza di pesanti interventi statali, ma, ancora una volta, i numeri reali raccontano un’altra storia. Un studio della divisione R&S di Mediobanca(3) rivela che ben 437 banche del Vecchio Continente hanno beneficiato, negli ultimi anni, di aiuti da parte degli Stati, per un totale di circa 2.700 mld di euro. In testa l’Inghilterra con 1.200 miliardi, seguita da Germania (420), Irlanda (222), Belgio (197), Olanda (133), Francia (129). L’Italia  ha impegnato solo 123 miliardi, per sovrappiù quasi tutti non a fondo perduto, ma nella forma di contributi concessi come garanzie su emissioni obbligazionarie delle banche.

ORA FATE ATTENZIONE

Nel volantino strategico n°1 abbiamo dimostrato come il debito pubblico italiano sia stato causato dagli alti tassi di interesse conseguenti al “divorzio tesoro Banca d’Italia”; nel volantino strategico n°2 che la spesa pubblica dei PIIGS è inferiore, o al più pari, alla media europea, con la sola eccezione della piccola Grecia; nel volantino strategico n°3che l’Italia ha finanze pubbliche, certificate dalla Commissione Europea, tra le più “sostenibili” nel medio periodo, e più “sostenibili” in assoluto nel lungo; Ora scopriamo che i maggiori istituti di ricerca certificano che i sistemi bancari più esposti sono quelli inglesi, tedeschi, irlandesi, olandesi e belgi, pur avendo ricevuto più aiuti statali! Tutto ciò non è forse meraviglioso e sorprendente? E’ possibile che, all’origine della crisi, ci sia qualcosa di non detto, che pochi hanno il coraggio di denunciare?

Ricorda: la prima vittima della crisi è la verità!

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Note:

  1. Rapporto sulla stabilità finanziaria (Banca d’Italia – nov. 2012) – vedi pag.42
  2. DATI CUMULATIVI DELLE PRINCIPALI BANCHE INTERNAZIONALI (Mediobanca R&S) – vedi pag.67
  3. INTERVENTI DEI GOVERNI NAZIONALI A FAVORE DELLE BANCHE E DEGLI ISTITUTI FINANZIARI IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI DAL SETTEMBRE 2007 AL GIUGNO 2012 – vedi pag.6

Pubblicato da Fiorenzo Fraioli 14:22 2 commenti: 

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lunedì 4 febbraio 2013

Il grande Randy Papero

Ho trovato, nella buca della posta, una busta contenente un CD, nella quale c’era un video che ho provveduto a caricare sul canale di ecodellarete. Il video contiene un messaggio e sembra provenire dal futuro, precisamente dal 2023. Non so davvero cosa pensare… guardatelo e sappiatemi dire.

Pubblicato da Fiorenzo Fraioli 01:24 Nessun commento: 

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La rivoluzione quantistica: Heisenberg e Schrödinger

La mia socia (forse sarebbe meglio dire il mio adorato Führer domestico) da un po’ di tempo, seguendo le mie orme (qualche soddisfazione mi spetta…) ha scoperto le gioie del montaggio…. video… Che avevate capito, scalmanati?

Dunque, la mia socia ha aperto un canale youtube, micropatuf (il nome è una lunga storia), e lo sta riempiendo delle sue creazioni. Vi presento l’ultima, dal titolo “La rivoluzione quantistica: Heisenberg e Schrödinger“.

Pubblicato da Fiorenzo Fraioli 00:09 Nessun commento: 

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domenica 3 febbraio 2013

Io sono lo scemo del villaggio

Oggi è domenica. Ne ho approfittato per andare un po’ in giro per le strade della mia città (Frosinone) per distribuire qualche volantino del Comitato per la Salvaguardia dei Numeri Reali (CSNR). Poca gente in giro, ma sono ugualmente riuscito a consegnarne una cinquantina.

Una cosa mi ha sorpreso: lo sguardo di compatimento che ho letto negli occhi di molti dei miei amici “piddini“. Ma come, mi sono detto, questi sanno benissimo che dai tempi di DoubleFace, poi di calimerotv.net e, da qualche anno, con ecodellarete.net, ci abbiamo praticamente azzeccato su tutto, eppure mi guardano (e mi trattano) come se fossi lo scemo del villaggio?

Non è forse vero che siamo stati noi, unici e per primi a Frosinone, a parlare (e a opporci, quando loro, los piddinos, erano entusiasti) di…

  • Project-financing (Multipiano, Matusa, Piloni)
  • Aeroporto di Frosinone
  • Inquinamento della Valle del Sacco
  • Speculazione urbanistica e infiltrazioni camorristiche
  • Scandali urbanistici (caso Forum)
  • Crollo dei valori immobiliari
  • Crisi sistemica dopo Lehman-Brothers (quando i piddini frusinoti nemmeno sapevano cosa fossero i derivati)
  • … e adesso: crisi dell’euro…

…?????????

Ma loro niente! Ogni volta hanno dovuto (sottolineo trenta volte: “HANNO DOVUTO“) darci ragione DOPO, sempre DOPO!

E adesso che gli do un volantino nel quale viene dimostrato, “dati ufficiali alla mano” (come abbiamo sempre fatto), che tutto quello che viene raccontato agli italiani sul debito pubblico, sui conti che non tornano, sulla necessità di fare sacrifici per rimediare a quello che ha combinato Berlusconi, è FALSO, TOTALMENTE FALSO, mi guardano come se fossi lo scemo del villaggio?!

E pensare che lo faccio (anche) per loro, per metterli in guardia sul fatto che la situazione è grave, molto grave, ma che la diagnosi che LORO (los piddinos) hanno sposato è assolutamente farlocca, e che farebbero bene a svegliarsi se non vogliono essere presi a calci nel culo dalla gente, quando la gente capirà. Già, perché dovete sapere che la gente, quando si accorge di essere stata presa per il culo, si incattivisce, e pure assai. Mi toccherà intercedere per loro, quando comincerà la caccia al piddino…

Ma è tutto inutile, è come parlare ai sordi. Vedono la vittoria a portata di mano, sono eccitati, e l’unico neurone che hanno gli va in saturazione. E allora daje addosso a Berlusconi, daje a fà finta che loro so’ avversari de Monti, daje a ‘ntasà Feisbuc de stronzate. Ah, ma è tutta roba che resterà online, questo è bene che lo sappiano i nostri amici farlocchetti, è tutta roba che gli verrà sbattuta sotto il naso. E allora staranno freschi a fà l’anguille: dovranno venì dda noi pe’ farse fà ‘n sarvacondotto…

Ci vuole pazienza ragazzi, tanta pazienza. Noi patrioti, in questo momento, possiamo fare una sola cosa: aspettare, digiunare e meditare, come Siddharta. Nel frattempo, vado in giro a distribuire i volantini del Comitato per la Salvaguardia dei Numeri Reali (CSNR).

Fiorenzo Fraioli professore truffa

Chianciano 12-01-2013 II° convegno nazionale MPL – prolusione di Nello De Bellis

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