Serraiocco Vincenzo Pescara

Elezioni comunali 2019, anche Vincenzo Serraiocco si candida con l’Udc

Dopo Pignoli, Padovano e Bruno, l’Udc continua la sua, per le prossime comunali del 26 maggio, l’imprenditore ex assessore comunale Vincenzo Serraiocco, già candidato alle regionali 2019 per Forza Italia, con un risultato molto interessanti che vanno oltre oltre 1.000 preferenze. La candidatura di Serraiocco verrà presentata sabato 30 marzo alle ore 11.30, nella sala consiliare del Comune di Pescara, alla presenza di: Enrico Di Giuseppantonio, segretario regionale dell’Udc Massimiliano Pignoli, capogruppo Udc al Comune di Pescara Riccardo Padovano e Giuseppe Bruno, consiglieri comunali Udc Per l’occasione saranno presentati anche il nuovo segretario provinciale e il nuovo segretario cittadino del partito.“ un currulum di tutto rispetto Lo sport ha un ruolo sociale fondamentale: permette di vivere in maniera esemplare mantenendo saldi i principi di lealtà e correttezza» Se puoi sognarlo, puoi farlo. Potrebbe essere questo il leit motiv del pensiero dell’imprenditore Vincenzo Serraiocco. Pescarese, quarantatré anni appena compiuti, ha la mente sempre in movimento alimentata da sogni e ambizioni che vuole realizzare e concretizzare: «Credo sia importante porsi degli obiettivi di diversa entità a seconda delle fasi della vita – spiega Serraiocco -. Le aspirazioni vanno assecondate e seguite ed è importante avere la tenacia per poter portare avanti dei progetti lungimiranti».

Commercialista, presidente del Cda della Progetto Sport Impianti S.r.l. che gestisce l’impianto sportivo pescarese Le Naiadi, amministratore unico della Sportlife, imprenditore nell’ambito dei motori, dell’abbigliamento di lusso e degli integratori alimentari, un passato da assessore a Pescara con la giunta Mascia, candidato a Sindaco nel 2014, socio della rediviva Pescara Calcio che nel 2009 divenne con la nuova compagine societaria Delfino Pescara 1936: sono solo alcune delle attività svolte dall’effervescente e instancabile professionista. Gli piace definirsi un uomo che s’è fatto da solo, un self made man degno della pellicola di Rowland Vance Lee: «Credo che la vita mi abbia concesso tanto. Ho studiato, lavorato incessantemente e lottato per tutto quello che ho e per quello che dovrò ancora costruire: certo, non nego che ci voglia anche una buona dose di fortuna per raggiungere mete insperate e io l’ho avuta. Sono certo di essere stato al posto giusto nel momento giusto, ma riconosco anche di aver avuto il coraggio di prendere al volo delle occasioni agendo d’impulso, un istinto che finora non mi ha mai tradito».

Un uomo da mille vite, da mille progetti, mille incarichi e mille sfumature, dunque. Un uomo che dietro lo sguardo scrutatore nasconde anche tanta amarezza, ma con la fierezza di chi sa di essere nella ragione: «Per ben due volte sono stato sotto inchiesta, archiviato per infondatezza e perché il fatto non sussisteva. Mi dispiace per chi si accanisce pensando di scalfirmi: io guardo sempre avanti e proseguo sulla mia strada a testa alta, perché poi, oltre a me e alle persone che credono in me, anche la giustizia ha fatto chiarezza».

Ultimamente, a tal proposito, il suo nome è finito nel registro degli indagati per una vicenda relativa proprio a Le Naiadi di cui è divenuto amministratore nel 2017 con la nuova compagine societaria: «Anche in questo caso sono serenissimo: ho sempre avuto fiducia nella Magistratura e anche oggi ho lo stesso pensiero. Sono rammaricato solo per le persone che sono al mio fianco e devono subire tutto questo. Ma presto si farà luce anche su questa vicenda».

Sempre positivo, con la passione per il tennis giocato e per lo sport in generale: «Per me lo sport ha un ruolo sociale fondamentale: prima di tutto è formativo del carattere, aiuta i ragazzi a vivere in gruppo, a creare amicizie e sane rivalità. Poi permette di togliere i giovani dalla strada e di vivere in maniera esemplare mantenendo saldi i principi di lealtà e correttezza con il rispetto delle regole e degli avversari. Per questo sono da sempre vicino al mondo dello sport».

Vincenzo Serraiocco

Fondatore della Serraiocco Auditors (che può vantare il titolo di unica società del settore accreditata presso la Regione Abruzzo e MeF, status questo che attribuisce di per sé affidabilità, credibilità, autorevolezza) e deus ex machina della Serraiocco Consulting, l’imprenditore si era avvicinato nel 2009 alla Pescara Calcio entrando come socio e poi proseguendo il suo percorso, anche oggi, in qualità di main sponsor sui pantaloncini della divisa biancazzurra. E poi, in questi anni è stato presidente delle squadre di calcio del San Giovanni Teatino e del Giulianova fino ad approdare alle acque del centro sportivo Le Naiadi: «Nel 2017 sono diventato presidente del Cda della Progetto Sport Impianti con la nuova compagine che è subentrata alla precedente gestione che aveva lasciato lentamente sfiorire questo gioiello che sono Le Naiadi: in quasi 20 mesi dal nuovo corso abbiamo apportato migliorie a una struttura vetusta e obsoleta, portando innovazioni tecniche per quel che riguarda il fitness e le metodologie di lavoro nel settore nuoto grazie al lavoro costante di professionisti che si adoperano per la promozione e lo sviluppo delle attività sportive. Anche gli utenti hanno accolto e sperimentato questa nuova vita della struttura tanto che nell’ultimo open day di settembre abbiamo avuto un incremento esponenziale delle adesioni alle nostre attività. Un riconoscimento indiretto all’ottimo lavoro che si è svolto fino a questo momento. Non è un caso se abbiamo chiesto la proroga di gestione per i prossimi tre anni con investimenti importanti di oltre 500mila euro».

Ivelina Encheva, socia Sportlife, Verena Steinhauser, nuotatrice candidata alle Olimpiadi e Vincenzo Serraiocco, amministratore unico della Sportlife

Da circa un anno, invece, è amministratore della Sportlife, associazione sportiva che gestisce in partenariato tecnico le strutture natatorie e di fitness oltre a tesserare atleti per partecipare ai campionati di nuoto, pallanuoto e di Triathlon, la multidisciplina che ha fatto impazzire milioni di persone in tutto il mondo e, in particolar modo, anche Pescara, che da anni porta in giugno migliaia di atleti con l’IronMan. Con la Sportlife, tra i quali soci figurano anche Ivelina EnchevaAlessandro Sarni, Serraiocco ha voluto creare un circuito regionale di strutture che abbiano la stessa vision e le stesse metodologie: oltre a Le Naiadi fanno parte del gruppo Sportville Fitness Club di Montesilvano e il funzionale impianto natatorio e sportivo di Lanciano “Le Gemelle”. Come partenariato tecnico la Sportlife è presente anche allo Stadio del Nuoto di Chieti, ma nei prossimi mesi ci saranno ulteriori ingressi: «Sto lavorando senza sosta per acquisire nuovi impianti e portare il nostro modus operandi nelle strutture di Scafa e Ortona nell’immediato, per poi definire altre operazioni non solo con strutture natatorie, ma anche fitness center».

Leggi la Cover Story completa sul numero natalizio di Abruzzo Economia!

Tappa spoltorese al Loft128 per il tour del cantautore fiorentino Giulio Wilson

Il cantautore fiorentino Giulio Wilson sarà in concerto a Spoltore presso il Loft128 domenica 17 febbraio dove presenterà il suo nuovo album “Futuro Remoto”.   

Giulio Wilson sarà accompagnato dai musicisti Marco Confetti, Adriano Arena, Tiziano Pellegrino e Alessio Norelli.

Il moderno locale Rock – dove ferro e legno si sposano con luci soffuse e musica selezionata – è di Alessio Rosi.

E’ uscito il 18 gennaio il nuovo album del cantautore Giulio Wilson dal titolo “FUTURO REMOTO” ed il singolo “Modigliani”

La tournée 2019 si è aperta il 26 gennaio a Torino. Il nuovo Disco di Giulio Wilson è stato presentato alla Stampa il 27 gennaio a Milano .

Il 6 febbraio Giulio ha suonato al Club Tenco a Sanremo e in altri locali e occasioni in concomitanza con i giorni dedicati al noto Festival della canzone italiana.

L’8 febbraio, non appena rientrato, Giulio si è esibito a Prato presso il Wallace ed è stato, come del resto in tutti i suoi live, un grande successo.

Oggi 16 febbraio si esibisce a Potenza, domani 17 febbraio sarà a Pescara.

La successiva tappa di Giulio Wilson sarà il 21 febbraio a Bologna.

Altri locali a Febbraio? Il 22 febbraio sarà la volta di Perugia – Bad King, il 23 febbraio Giulio sarà a a Verona presso il The brothers ed i24 febbraio a Vigevano – Pick wick.

Giulio Wilson nasce a Firenze nel 1983. Si trasferisce a Milano all’età di 5 anni, studia a Novara per poi ritornare maggiorenne a vivere a Firenze.

Si laurea in Viticoltura ed Enologia presso la Facoltà di Agraria di Firenze e diventa uno dei produttori importanti di vino in Toscana.

Apre Vivanda, un noto ristorante biologico a Firenze.

Scrive musica e testi per altri artisti, numerose le sue collaborazioni artistiche:  

Bobby Solo per il quale scrive e duetta nel brano “dove corre il tempo”;

Roberto Piumini, celebre scrittore con il quale firma alcuni testi;

Vinicio Capossela per il quale ha suonato il sassofono contralto durante il tour 2009;

Enzo Iacchetti, primo produttore di Wilson nel 2016;

Vincitore assoluto del Premio Lauzi 2018, conferisce il premio Enrico Ruggeri.

Vincitore del premio speciale MEI MIGLIOR CANTAUTORE 2017, premio consegnato da Giordano Sangiorgi.

Vincitore di “Materiale Resistente 2.0”, evento promosso da MEI con il brano “MIA BELLA CIAO”, premio consegnato al Teatro Masini di Faenza da Giordano Sangiorgi.

Finalista ad Area Sanremo per due anni consecutivi: nel 2017 e nel 2018. 

Finalista a Musicultura 2018 e L’isola Non Trovata 2018.

Vincitore assoluto di BMA Bologna Musica D’autore 2017, premio consegnato da Leopoldo Cavalli.

Valter Sacripanti attuale produttore artistico.

Antonio Laino attuale manager.

Pubblica “FUTURO REMOTO” primo album interamente scritto da Wilson, prodotto da Fonoprint, ritenuto dagli esperti uno delle migliori produzioni artistiche del 2019.

Da Gennaio è in tour in tutta italia nei teatri e club con JM Production.

Ufficio stampa: Roberta Nardi – dott.ssarobertanardi@gmail.com

Booking: Manuel Clava per JM PRODUCTION – manuel@jmproduction.it

Management: Antonio Laino per Prosincro – antonio@prosincro.com +39 3356821192

Chiude giornale on line Primadanoi: il direttore Alessandro Biancardi Colpevole Per aver tenuto on line un articolo vero e corretto

Dopo 13 anni, chiude oggi il primo quotidiano on line nato in Abruzzo. Si tratta di “Prima da noi” che da oggi cessa la sua attività. A comunicarlo sulla home page del giornale è il direttore Alessandro Bianciardi che, nell’editoriale di questa mattina, intitolato “così muore un quotidiano: quando le candeline diventano un cero” spiega la decisione della dolorosa decisione. “PrimaDaNoi.it si spegne. E’ l’annuncio che non avremmo mai voluto dare e che da anni abbiamo cercato di allontanare il più possibile. Così siamo costretti a fermarci: da oggi non troverete più notizie aggiornate qui. Il 26 settembre 2005 nasceva il primo quotidiano on line per la regione Abruzzo in un momento in cui la tecnologia era ancora una speranza da queste parti, appena prima dei grandi scandali e in un momento di forti cambiamenti. Il 26 settembre 2018, 13 anni esatti dopo, dobbiamo fermarci perchè non possiamo più garantire la sostenibilità del quotidiano e lo facciamo prima di contrarre debiti che non potremo onorare”.

ecco la lettara dei diretto

 

ABRUZZO. PrimaDaNoi.it si spegne. E’ l’annuncio che non avremmo mai voluto dare e che da anni abbiamo cercato di allontanare il più possibile, fino a quando resistere non è stato più sufficiente.

Così siamo costretti a fermarci: da oggi non troverete più notizie aggiornate qui.

Il 26 settembre 2005 nasceva il primo quotidiano on line per la regione Abruzzo in un momento in cui la tecnologia era ancora una speranza da queste parti, appena prima dei grandi scandali e in un momento di forti cambiamenti.

Il 26 settembre 2018, 13 anni esatti dopo, dobbiamo fermarci perchè non possiamo più garantire la sostenibilità del quotidiano  e lo facciamo prima di contrarre debiti che non potremo onorare.

E’ la fine di un sogno che si è trasformato in un incubo, poichè spesso siamo diventati noi il nemico di troppi e il bersaglio da colpire.

PrimaDaNoi.it muore per asfissia lentissima: un quotidiano vive di pubblicità ma siamo stati bravini a raccogliere quella nazionale e pessimi a convincere gli imprenditori sotto casa. Chissà perchè…

PrimaDaNoi.it muore per l’isolamento nel quale è stato relegato  solo perchè siamo stati “cattivi” con i potenti e qualche difficoltà (piccolissima) in questi lunghi anni gliela abbiamo pure creata.

PrimaDaNoi.it muore perchè in questa terra, oggi, la verità, l’informazione, il giornalismo d’inchiesta non sono ritenuti ancora beni vitali dal cittadino comune.    

 E quindi è  la fine di un ciclo, di una stagione della nostra vita e di qualcosa di impalpabile che c’è e che assomiglia, chissà, forse, ad un punto di riferimento o ad una boccata d’aria.

E’ molto probabile che  tra un paio di mesi anche il sito, con i suoi 500mila articoli di cronaca e inchieste abruzzesi, svanirà nel cimitero digitale e non vi sarà più alcuna traccia di quello che è stato.

Per noi, però, non è una sconfitta: non siamo noi a perdere.

Noi siamo quelli che per 13 anni esatti hanno resistito ad ogni sorta di tempesta, sgambetto o tranello, che hanno nuotato sempre  controcorrente (purtroppo) e hanno combattuto soli contro tutti. E quello che non ti ammazza, ti spegne: anche se ci è riuscito solo ora.

Lo diciamo chiaramente e urlando perchè rimanga agli atti: la fine di PrimaDaNoi.it è la prova inconfutabile che l’informazione libera, svincolata e indipendente davvero non può esistere, se non per poco. I patti, invece, sono la via unica anche per un giornale di sopravvivere ed è proprio per questo che non si può essere “indipendenti”, come noi, da tutti; a qualcuno devi pur appoggiarti e fare qualche favore se vuoi che poi ti difenda.

Come direttore mi ritengo l’unico responsabile per aver sempre tenuto una linea editoriale intransigente, improntata solo all’interesse pubblico senza mai farci intralciare da quelli privati (nemmeno i nostri).

La mia è stata una leggerezza imperdonabile ma mai avrei potuto immaginare che il Paese fosse malato a tal punto da trasformare una così preziosa virtù in una sentenza di morte.

Come giornale abbiamo sempre seguito i più alti principi morali (dunque nulla di più antiquato e retrogrado)  e certe cose si pagano, qui ed ora, a caro prezzo. Quando abbiamo iniziato immaginavamo che sarebbe stato difficilissimo ma non conoscevamo certi biechi meccanismi e certi ingranaggi che poi ci hanno stritolato. Mai avremmo potuto immaginare, per esempio, di inaugurare una nuova stagione di dittature e censure come quelle avviate dalle ignobili sentenze sul “diritto all’oblio” che, nel 2010, per primi al mondo, ci hanno colpito, e da allora e a causa di quelle  decisioni, il declino è stato inesorabile e ancora più veloce Condannati per aver violato una legge che non c’è in nome della privacy che serve per censurare, intimorire e restituire la verginità a qualche delinquente che non ha imparato la lezione.

Siamo stati costretti dal “sistema” ad essere come un soldato in campo aperto senza difese, bersaglio facile da colpire e solo perchè la “Giustizia” l’abbiamo incrociata pochissime volte. Noi abbiamo cercato di difendere il vostro diritto di conoscere negando la cancellazione di articoli veri e mai diffamatori e ci siamo trovati contro prepotenti e giudici. Per dirne una, c’è un tizio che da sette anni mi minaccia di morte e profetizza di lasciarmi in mutande: per fortuna si è avverata solo la seconda. E’ stato un continuo e disgustoso tiro al piccione.

L’informazione seria e le inchieste giornalistiche hanno per noi un carattere sacrale ma costano tanti soldi, molta fatica e svariate conseguenze e noi, da soli, per questi anni ci siamo fatti carico di tutto questo ma ora non siamo più in grado di fronteggiare tutti i rovesci ed i guasti di un Paese degradato.

Non è sbagliato dire, dunque, che le istituzioni sono state complici della nostra condanna a morte.

Grazie a tutti quelli che ci hanno seguito con assiduità, letto con attenzione, che hanno potuto sapere e scoprire l’Abruzzo in questi 13 anni.

Magari che hanno sperato con noi che le cose potessero migliorare.

Da oggi tutti quelli che pensavano a noi per denunciare qualcosa che loro non avevano il coraggio di fare dovranno rivolgersi altrove.

A quelli a cui siamo antipatici e che oggi non sono affranti come noi dico che prima o poi arriva per tutti il momento di avere bisogno di un quotidiano davvero onesto e libero per conoscere o raccontare.  

Noi la nostra parte l’abbiamo fatta.    Non c’è altro da dire e non ne vale la pena. Punto. E basta.  Alessandro Biancardi

Per Carlo Toto arrivano le Iene: Le autostrade A24 e A25: “Sono a rischio crollo”

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Filippo Roma indaga sulle condizioni dei viadotti in Abruzzo. Siamo andati con un esperto a esaminare i ponti delle autostrade A24 e A25, trovando le strutture in condizioni allarmanti. Guardate cosa ci ha risposto il gestore
I viadotti delle autostrade A24 e A25 in Abruzzo sono sicuri? Filippo Roma ha esaminato le condizioni dei piloni dei ponti con un ingegnere, che ha mostrato le condizioni del ferro e del calcestruzzo e il rischio di deterioramento. “Basta la pioggia e il vento per staccarli”.
A mani nude è possibile staccare il ferro dal pilone e spezzarlo.
“Come fai a non aver paura?”, dicono alla nostra Iena gli abitanti che quei pilastri deteriorati li vedono dalle finestre delle loro case. Filippo Roma va a chiedere spiegazioni sulle allarmanti condizioni dei ponti al responsabile della Strada dei parchi, Carlo Toto. E la sua reazione non è certo conciliante.
FONTE: LE IENE https://www.iene.mediaset.it/video/ponti-autostrade-abruzzo-strada-dei-parchi_184619.shtml

Pescara, badante infedele ruba l’argenteria a un’anziana: denunciata

Aveva derubato in casa dell’argenteria la donna invalida che accudiva, ma una 59enne originaria della provincia di Foggia, è stata scoperta e denunciata dalla Polizia di Stato che ha ritrovato e restituito il maltolto ad una signora di Pescara. La donna pugliese, poche settimane fa, era stata chiamata a sostituire la badante di fiducia della famiglia, temporaneamente rientrata in Romania,
prendendo servizio presso l’abitazione dell’anziana dove la figlia all’inizio di luglio, aveva notato la mancanza di diversi pezzi d’argenteria, solitamente collocati sull’arredo dell’abitazione e, sospettando della neoassunta, aveva richiesto l’intervento della Squadra Volante, a cui la 59enne aveva negato ogni addebito.

Dopo la denuncia sporta in Questura, ieri gli agenti della Squadra Mobile si sono portati presso la casa della 59enne che, pentita, ha confessato il furto, motivandolo con necessità economiche, e indicando agli agenti un «Compro Oro» cui aveva venduto la refurtiva, e il quale ha confermato di aver acquistato, in perfetta buona fede dalla donna, argenteria per un totale di 800 euro.

ABRUZZO: Vuol essere curato subito al Pronto soccorso: botte all’agente che cerca di calmarlo. Paziente arrestato

Paziente aggredisce poliziotto al Pronto soccorso. E’ successo la scorsa notte a Pescara. L’agente del posto fisso di Polizia ha cercato di tranquillizzare V.S., 27 anni pescarese, che protestava perchè voleva essere curato subito a una mano. Il giovane urlava e disturbava gli altri pazienti in attesa.  Ma V.S., inceve di calmarsi, ha colpito con due pugni al viso il poliziotto, che è rimasto ferito.

A quel punto l’agente ha chiamato i rinforzi. Le Volanti, appreso cosa era accaduto, hanno arrestato V.S. per resistenza a pubblico ufficiale. La prognosi per il poliziotto picchiato è di 25 giorni

Sequestrato opificio nel pescarese

(ANSA) – CITTÀ SANT’ANGELO (PESCARA), 29 GIU – Irregolarità di carattere ambientale hanno portato su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, al sequestro preventivo di un opificio di Città Sant’Angelo (Pescara), destinato alla produzione di fertilizzanti e concimi per l’agricoltura biologica. In seguito al provvedimento, eseguito dagli della Guardia Costiera di Pescara, dopo indagini condotte sui fiumi Saline e Fino, nell’ambito delle attività di contrasto all’inquinamento dei fiumi, due persone sono state denunciate. È stata accertata l’assenza di provvedimenti autorizzativi relativi agli scarichi delle acque reflue sia domestiche che industriali derivanti dai processi produttivi dell’azienda, nonché relativi alle emissioni in atmosfera, circostanza aggravata dal fatto che il ciclo produttivo svolto all’interno dell’opificio rientri nell’elenco delle attività soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale mai richiesta dai legali responsabili.

Pescara: clonavano bancomat arrestati – Polizia Postale e delle Comunicazioni – Marzo 2009

Tutto era iniziato con il primo arresto del gruppo, un cittadino romeno che in un supermercato di Pescara tentava di inserire, nel lettore “pos” per bancomat e carte di credito, un congegno denominato “skimmer”, che ne registra i codici magnetici per clonare altre carte. Operazione della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Pescara

A Pescara l’evento #destinazioneabruzzo

 © ANSA

(ANSA) – PESCARA, 19 GIU – “#destinazioneabruzzo. Strategia e promozione turistica per una nuova meta del turismo nazionale e internazionale”: è il titolo dell’evento organizzato dall’assessorato al Turismo e dal Dipartimento turismo, cultura e paesaggio della Regione Abruzzo per giovedì 21 giugno, dalle ore 10.30, nella sala D’Annunzio dell’Aurum a Pescara.
Un’occasione per promuovere l’offerta turistica integrata dell’Abruzzo, valorizzando punti di forza e riducendo le criticità per garantire attrattività, competitività e dinamicità. Parteciperanno il presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso, l’assessore al Turismo Giorgio D’Ignazio, il vice presidente della Giunta e coordinatore nazionale degli assessori al Turismo Giovanni Lolli, il direttore del Dipartimento Turismo Francesco Di Filippo, il presidente di Italia Brand Group Mauro Di Rosa, il coordinatore del progetto di Italia Brand Group Alberto Mina, il direttore generale del MiBACT Francesco Palumbo e il direttore esecutivo dell’Enit Giovanni Bastianelli.

Mense Pescara, almeno 300 gli alunni intossicati: vertice in procura e ancora nessuna certezza

Mensa

PESCARA. Le indagini proseguono veloci e su molti fronti contemporaneamente. Ma riuscire ad identificare la causa o la fonte del ceppo batteriologico che ha determinato l’epidemia tra gli alunni delle scuole elementari comunali non è cosa facile, per diverse ragioni.
Ogni giorno saltano fuori nuove informazioni che costringono gli investigatori a fare il punto della situazione e a rivedere le posizioni iniziali.
Uno dei punti che potrebbe essere messo in crisi è che il contagio non si sarebbe verificato mercoledì o giovedì, come ipotizzato, ma anche prima, forse lunedì.
Intanto ieri si e tenuto a Pescara, un vertice negli uffici della Procura per fare il punto della situazione sul caso degli oltre 200 bambini ricoverati in ospedale, iscritti in numerose scuole della citta’, colpiti da malori con sintomatologia gastrointestinale, provocati dal batterio Campylobacter.
Presenti alla riunione il procuratore capo, Massimiliano Serpi, il procuratore aggiunto, Anna Rita Mantini, la pm titolare del fascicolo, Anna Benigni, rappresentanti della Asl, dell’Istituto Superiore di Sanita’ e dell’Istituto Zooprofilattico, i carabinieri forestali e i carabinieri del Nas, che si stanno occupando delle indagini.
Dall’incontro è emerso che il contagio è molto più esteso di quanto ipotizzato e potrebbe aver interessato anche 300 bambini, circa 100 mai censiti perchè rimasti comunque a casa e affidati alle cure dei medici di famiglia.
Tra le prime cose che gli investigatori hanno fatto è stata stilare una anagrafe degli scolari presenti e assenti la settimana del presunto contagio per capire quanti di quelli che hanno usufruito del servizio mensa si sono poi ammalati contemporaneamente.

Registri di classe alla mano e interrogatori a tappeto, Nas e Forestali stanno ascoltando centinaia di persone per raccogliere elementi utili per formare un gruppo di alunni che con ragionevole certezza siano stati intossicati avendo mangiato la stessa cosa e avendo accusato gli stessi sintomi.
Andando per esclusione si dovrebbe individuare il giorno preciso del contagio(ammesso che sia solo uno) per poi risalire al cibo infetto (ammesso che sia il cibo).
Alcuni genitori hanno però riferito che i propri figli hanno avuto malori già il giovedì, cioè due giorni prima che vi fosse l’emergenza ricoveri.

Questo escluderebbe il contagio avvenuto nella giornata di giovedì anche perchè alcune classi con alunni contagiati non avrebbero usufruito del servizio mensa proprio quel giorno.
Siccome il batterio ha almeno un paio di giorni di incubazione (tra i 2 ed i 5) bisogna focalizzare l’attenzione tra lunedì e martedì e controllare nel dettaglio gli alimenti somministrati.
Ulteriori difficoltà riguardano l’individuazione certa dell’alimento contagiato sia perchè nessun campione potrebbe essere stato conservato, sia perchè se conservato potrebbe non contenere più il batterio o semplicemente perchè è difficile risalire con certezza all’alimento effettivamente servito.
E’ già stato accertato in precedenti inchieste che gli alimenti forniti dalle ditte non erano sempre conformi a quelle stabilite dal capitolato e questo ora potrebbe costituire una ulteriore difficoltà.
Per questo i Nas stanno cercando di ricostruire anche tutti i contatti con i fornitori ed i fornitori dei fornitori per determinare l’origine di ogni alimento somministrato e sperare di scoprire connessioni utili a svelare il focolaio.