Notte brava di cinque giovani, probabilmente ubriachi, ora accusati di avere rubato un’auto a Castelveccana, per poi schiantarsi pochi chilometri dopo sul lungolago di Laveno.
L’esatta dinamica dell’accaduto è all’esame dei carabinieri. Erano da poco passate le 5 quando un’Alfa Romeo è entrata in paese a tutta velocità dalla provinciale 69 che collega Laveno a Castelveccana. La vettura è stata vista sfrecciare da via Luino verso il centro cittadino sbandando paurosamente all’altezza della rotonda di piazza Repubblica.
Poi, imboccata via Roma, è piombata sempre a grande velocità verso piazza Italia. Qui, chi si trovava alla guida ha perso il controllo della vettura che dopo un vano tentativo di frenata è uscita di strada, picchiando con violenza contro il cordolo del marciapiede di via Volta e finendo sullo stesso marciapiede, abbattendo un albero e un lampione in ghisa.
La carambola è finita a pochi passi dal passaggio pedonale. E’ stato abbattuto anche il cartello verticale di segnalazione del passaggio pedonale.
Secondo alcuni testimoni (che malgrado l’ora mattutina e proprio perché svegliati dal rumore dell’incidente si sono affacciati sulla via) dopo alcuni secondi le portiere della vettura si sono aperte e uno dopo l’altro sono scesi cinque giovani che hanno cercato di abbandonare velocemente la zona.
Probabilmente scioccati dal violento impatto, o come sostengono altri in uno stato di agitazione imputabile al tasso alcolico, i cinque hanno abbandonato velocemente la zona facendo perdere le proprie tracce.
Sul posto è poi giunta una pattuglia dei carabinieri. È stato necessario l’intervento di un carro attrezzi per rimuovere la vettura e anche la collaborazione dei tecnici dell’Enel per mettere in sicurezza la linea elettrica.