Rock’n’Blog, etica è valore ‘social’

ANSA) – BOLOGNA, 27 APR – RICCARDO SCANDELLARI, ‘ROCK’N’BLOG’ (MONDADORI ELECTA, PP.204, 19 EURO).
    Oltre ad aver cambiato le regole della comunicazione, Internet ha cambiato la forma mentis delle persone. I metodi di ingaggio e di coinvolgimento del pubblico si sono trasformati rispetto al secolo scorso e diversi sono anche i linguaggi, le tecnologie, la quantità e la qualità dell’attenzione e i desideri delle persone. Chiunque abbia accesso alle nuove tecnologie ha raggiunto la consapevolezza del potere che deriva dal possedere le informazioni e dalla capacità di manipolarle semplicemente estraendo uno smartphone dalla tasca. Pochissimi hanno compreso davvero il potere che deriva dal conoscere le regole, le tecnologie, le basi della comunicazione e del marketing. Riccardo Scandellari (autore del blog di marketing e comunicazione skande.com, fondato nel 2012 e oggi punto di riferimento per i professionisti del settore) nel suo nuovo libro ‘Rock’n’Blog’, edito da Mondadori Electa, non illustra tecniche spicciole, facili da recuperare anche su YouTube, ma spiega come generare fiducia e curiosità, persuadere o creare affinità con il pubblico. Un testo per imparare l’importanza di curare l’immagine online, di individuare un pubblico a cui trasmettere passioni e competenze, di comunicare contenuti con regolarità. In una parola, imparare a fare di se stessi un brand autorevole e credibile.
    Uscito il 17 aprile, ‘Rock’n’Blog’ è su Amazon il volume più venduto del settore informatica. Skande, che la società di misurazione Onalytica contempla tra le 50 persone più influenti al mondo in fatto di blogging, già autore di ‘Fai di te stesso un brand’ (Flaccovio Editore), giornalista pubblicista, ambisce con questo testo a riportare l’attenzione sull’unicità di chi, attraverso il web, cerca non tanto e non solo notorietà quanto opportunità professionali. E pone una regola: l’etica, che diventa valore imprescindibile a garanzia di coerenza, autorevolezza, fiducia. E un nuovo obiettivo: l’ascolto. Perché sul web, oggi, resiste chi sa presentarsi come credibile, chi sa rivelare la propria natura, chi sa ascoltare, chi sa fare arrivare i propri messaggi a un pubblico interessato. Pubblico che sa essere ‘giudice’. Qui subentra l’altro concetto chiave del testo: la ricerca, che gli utenti tendono sempre più a prediligere alla casualità. Facebook, Linkedin, Instagram: tutti gli spazi in cui si comunica qualcosa di sé secondo Scandellari sono ‘blog’. E ogni volta che si comunica la propria unicità si è Rock.
    Suddiviso in quattro principali capitoli – tecnica, contenuti, atteggiamenti e relazioni – il testo si prefigge di essere utile per chi necessita di considerazione nella propria vita professionale e non solo. “Quando io penso a un buon comunicatore – spiega Skande – lo penso etico, onesto, preparato. Non prendo neppure in considerazione chi tenta di manipolare, chi semina odio e chi avvelena il dibattito pubblico”. Il web è a nostra disposizione “per aumentare le nostre capacità espressive, per avere giusti atteggiamenti, per esaltare le nostre competenze, per aumentare la nostra competitività, per stabilire relazioni autentiche. Purché lo si usi rimanendo nel campo della ‘moralità'”. Il millantato credito è finito. Cambiano i tempi, si modificano le esigenze e si fanno strada nuove prassi. Con decretata fine della ‘ego referenzialità’. Perché anche senza, soprattutto senza, si può essere dirompenti ‘rockstar’ della comunicazione digitale.

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