Economia

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La licenza esplorativa ottenuta da Eni va a sommarsi alle dieci assegnate la scorsa settimana alla sua controllata norvegese Vår Energi.

Eni è risultata assegnataria di una nuova licenza di esplorazione e produzione valida per il Mare del Nord britannico, in seguito alla gara competitiva 32° UK Offshore Licensing Round.

Tale licenza, denominata P2511, prevede la possibilità di sfruttamento di un’area di circa 340 chilometri quadrati, e si situa a 250 chilometri dalle coste del Regno Unito, ad una profondità variabile compresa tra i 100 e i 130 metri, in prossimità del limite tra le acque territoriali inglesi e norvegesi dove nel recente periodo sono state effettuate alcune interessanti scoperte in termini di risorse energetiche e idrocarburi.

A livello temporale, la licenza ha un periodo di validità iniziale per le esplorazioni pari a sei anni ed è stata assegnata a Eni UK con interesse partecipativo del 100% e il ruolo di operatore.

“Attraverso la partecipazione nella licenza, Eni rinnova l’impegno alla valorizzazione delle risorse del settore britannico del mare del Nord in cui opera da lungo tempo”, si legge nella nota in cui l’azienda annuncia l’ottenimento della licenza.

Eni nel Mare del Nord

Eni è presente nel mar del Nord britannico dal 1964 ed è attiva nell’Esplorazione e Produzione con una produzione di 55 Kboed, così come nei settori Gas & Power, Refining & Marketing e chimico. Nell’ottobre 2020 Eni si è aggiudicata una licenza per stoccaggio di anidride carbonica nell’area offshore di Liverpool Bay nel settore orientale del Mare d’Irlanda.   

La scorsa settimana la stessa Eni aveva reso nota l’assegnazione di altre dieci licenze esplorative alla controllata norvegese Vår Energi.