All’interno di un palazzo storico tipicamente borghese, in uno dei quartieri più eleganti di Milano, Brera, l’architetto Francesca Neri Antonello di FNA Concept, ha saputo dare nuova vita ad un appartamento d’epoca, caratterizzato da una doppia anima, tra classico e contemporaneo, tra dettagli sfarzosi e linee pure.

«Questo per me è stato un progetto davvero speciale», racconta Francesca. «La cliente è un’amica del cuore, sono anni che era alla ricerca della casa perfetta, e fin dall’inizio mi disse: “il giorno che la troverò sarà una tua creazione”, e così fu. Siamo andate insieme a vedere questo appartamento, era meraviglioso, circondato da alberi, aveva una luce fantastica e una posizione pazzesca, da qui è iniziato tutto».

Ph Monica Spezia

È stato proprio il rapporto di estrema fiducia e sinergia tra la proprietaria e l’architetto che ha giocato un ruolo fondamentale nella riuscita e nello svolgimento del progetto. «Abbiamo raso la casa al suolo e ripensata da zero. Lei mi ha dato completa fiducia, appoggiando ogni mia decisione creativa. La fiducia deve essere alla base, è la forza di ogni lavoro, infatti sono felice di dire che questo è stato un progetto senza compromessi!», continua Francesca Neri.

La scelta dell’arredamento è stata guidata a partire dai mobili antichi, ricchi di fascino e di eleganza, che la proprietaria aveva ereditato dalla nonna. Console, sedie e specchiere che ci portano in un’altra epoca, in cui a spiccare è il senso dell’artigianato e la cura del dettaglio«Per l’interior io parto sempre dalla scocca della casa. Dai pavimenti, dalle pareti, dalla separazione degli spazi, dai materiali. Per esempio questo pavimento in rovere posato a chevron a lisca di pesce dona all’ambiente una forza immensa. La casa era stupenda ma si percepiva la mancanza di un tocco contemporaneo!  Così abbiamo lavorato proprio su questo aspetto: cercare di dare una nuova freschezza, un po’ di modernità a questo appartamento borghese».

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Per Francesca Neri Antonello la soluzione è stata la creazione di un open space, con l’introduzione di sliding doors che dividono la cucina dalla zona giorno, così da creare volumi sempre diversi a seconda delle esigenze. Questo ha reso l’ambiente leggero, in perfetta armonia con gli arredi “forti”. «Abbiamo donato nuova personalità alla casa, che rimarrà classico nel tempo. Io ho una profonda stima per il passato. I ricordi e la memoria, sono aspetti che fanno parte della mia filosofia. Per me la casa deve andare oltre qualsiasi limite temporale.» – continua Francesca.

Un altro aspetto che definisce l’interno è l’illuminazione, fondamentale nel processo progettuale dell’architetto. Ogni arredo di luce è infatti pensato ad hoc, dagli elementi tecnici a quelli più scenografici«Un esempio è il bagno, tutt’altro che comune. Tutto ruota intorno alle applique in vetro di Murano, che sembrano realizzate all’uncinetto! È stata una scelta ardita quella di posizionarle nel bagno, ma sono riuscita  a dare loro un nuovo significato, che le valorizza. In più ho volutamente scelto di fare affidamento solo sull’artigianato italiano, e di questo sono molto fiera. In ogni mio lavoro, a seconda del luogo in cui mi trovo, cerco di appoggiarmi alle persone e alla maestria di chi quel luogo lo abita e ne conosce la storia». 

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Infine il colore, la rivincita del nero. «È stata una vera e propria lotta quella degli infissi neri, ma alla fine ce l’ho fatta. La gente pensa che il bianco sia un non colore, ma il bianco e il nero hanno la stessa forza, per me è fondamentale cercare di divulgare la potenza intrinseca del colore, in ogni progetto e con ogni cliente», conclude Francesca Neri Antonello.

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