Caso CORONAVIRUS SLITTA LA PROIEZIONE DEL FILM I.H.D. AL NORD ITALIA

Per arginare il contagio da Coronavirus, in Lombardia, Veneto,Piemonte,Emilia è

entrata in vigore l’ordinanza che prevede la chiusura delle sale cinematografiche .
Sono diversi i film che avrebbero dovuto arrivare in sala nelle prossime settimane,
tra cui Io Ho Denunciato, le proiezioni per il momento sono state rinviate.
Il produttore cinematografico di CinemaSet Antonio Chiaramonte ha confermato
“che in questo momento è tutto in discussione, le sale cinematografiche chiudono e
le proiezioni sono rimandate a data da destinarsi, mi auguro il prima possibile. In
questo momento siamo nelle mani dei medici professionisti e dobbiamo essere
fiduciosi, sono certo che presto tutto rientrerà e che avremo un vaccino, le notizie
che arrivano sono almeno rassicuranti. Per il momento rimangono confermate le
nostre proiezioni del film Io Ho Denunciato al centro e al sud Italia, isole comprese ,
il 21 e il 23 Marzo saremo a Randazzo e Lentini con oltre 1500 studenti che si sono
già prenotati. “
D’altronde le autorità sottolineano che è prevista la sospensione di manifestazioni o
iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o
privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in
luoghi chiusi aperti al pubblico; la sospensione dei servizi educativi dell'infanzia e
delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche
e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni
sanitarie e università per gli anziani ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti
delle professioni sanitarie, con esclusione delle attività formative svolte a distanza;
la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e
luoghi della cultura.

Incentivare la cultura attraverso le immagini e la passione per le professioni legate all’industria dell’audiovisivo

4S7A8097Per incentivare la cultura della legalità attraverso le immagini e la passione per le professioni legate all’industria dell’audiovisivo, la casa cinematografica CinemaSet di Antonio Chiaramonte ha lanciato una serie di opere cinematografiche rivolte alle scuole.

L’iniziativa è già partita con la proiezione del film Io Ho Denunciato scritto da Paolo De Chiara e coaudiuvato dall’avvocato Enzo Guarnera e diretto dal regista Gabriel Cash che sta ricevendo consensi in tutte le parti d’Italia. Come dicevamo prima, l’inizio di queste serie cinematografiche rientrano nell’ambito di un Piano Nazionale Cinema per la Scuola grazie anche alla rassegna nazionale “Da Sempre, piu’ di Prima “ promossa dall’avvocato Enzo Guarnera  e da vari enti istituzionali insieme ad  associazioni di volontariato del territorio   consiste in un ricco programma di film sulla cultura della legalità  per avviare confronti e dibattiti su varie tematiche a carattere sociale. La casa cinematografica CinemaSet ha  selezionato per il 2020 le seguenti tematiche : criminalità organizzata e  femminicidio.

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Una delle forme artistiche più influenti del nostro tempo è il cinema – cosi esordisce il produttore cinematografico Antonio Chiaramonte – la creazione di un mondo migliore inizia con una cittadinanza informata e non c’è forma di comunicazione più universale dell’immagine. Io ho sempre considerato i film un potente strumento per aumentare la consapevolezza dei problemi importanti non trattati correttamente dai mezzi di informazione. L’obiettivo è quello di fornire ai ragazzi le informazioni e le prospettive indispensabili per la creazione di una società più giusta, sostenibile e democratica. E’ fondamentale costruire una speranza ai giovani ed è per questo motivo che ho iniziato a produrre film a tema educativo, formativo e scolastico.“

Non è un caso infatti che l’ultimo film prodotto da Antonio Chiaramonte “Io Ho Denunciato” ha riscosso tantissimo successo tra i giovani studenti, la cinegiornalistica italiana lo ha definito uno dei film più efficaci della storia cinematografica a favore della legalità.

“Una storia per il cinema” Piccole e grandi storie per il piccolo e grande schermo

Il concorso “Una storia per il cinema” ha aperto il 1 Febbraio le iscrizioni per la seconda edizione. Promosso da venetArt associazione culturale, in collaborazione con la produzione cinematografica Halley Pictures,  si pone l’obiettivo di essere, l’unione tra due meravigliosi mondi, quello editoriale e quello dell’audiovisivo.

Verrà data l’opportunità ad ogni autore di iscrivere la propria opera, che sia essa edita o inedita, un racconto o una sceneggiatura. L’importante è che la storia proposta sia bella e adatta a una trasposizione cinematografica o seriale per il web. Saranno dei professionisti dei due mondi , supportati da un comitato di lettori a decretare i vincitori e a decidere quale di essi è più adatto a diventare un film o una serie web. Quest’anno  Una Storia per il Cinema ha ottenuto il patrocinio di RASI, rete artisti spettacolo per l’innovazione, organizzazione che si occupa prevalentemente dell’attività di amministrazione ed intermediazione dei diritti connessi al diritto d’autore.

La scorsa edizione i premi sono stati a assegnati a Elio Forcella con “Cani si strada” che ha vinto il primo premio, ovvero la realizzazione del film lungometraggio le cui riprese inizieranno agli inizi di Marzo con la regia di Gianni Leacche. Il secondo premio è stato assegnato a Fabio Graffiedi per “Annunziata” che ha vinto il secondo premio, un cortometraggio che si girerà in primavera, mentre il terzo premio, ovvero la realizzazione del book trailer, è stato assegnato a Loredana La Puma per “I Giardini dell’altrove”.

Per la seconda edizione il concorso ha voluto allargare gli orizzonti e assegnare un premio in più. Sono previsti infatti quattro premi importanti, che coniugano maggiormente la letteratura con il cinema: Il primo premio è la realizzazione del film o web serie, il secondo è la realizzazione del cortometraggio o book trailer, il terzo premio sarà la stesura di una sceneggiatura tratta dal libro, e il quarto premio sarà un corso di sceneggiatura.


L’obiettivo è cercare di dare una risposta alla grande richiesta di storie significative, sempre più pressante da parte del mercato audiovisivo, cercando di costituire un ponte tra i due mondi, quel collegamento che purtroppo manca tra chi domanda e chi offre.  Il premio è riservato a opere inedite e edite e il genere non è discriminante.

È concessa anche la partecipazione direttamente alle case editrici, nella stragrande maggioranza escluse da ogni tipo di rapporto con gli operatori del settore visivo, le quali possono partecipare con volumi di loro pubblicazione, garantendo ovviamente l’autorizzazione alla partecipazione da parte dell’autore. L’iscrizione al Concorso, comprendente l’invio delle opere, dovrà essere completata entro il 30 settembre di quest’anno, salvo proroghe.

Per informazioni: https://www.unastoriaperilcinema.it/
info cell 3496285600 dalle 11 alle 13

Il 27 agosto alle 21:00 Annalisa Favetti presenterà il thriller Pop Black Posta al Nuovo Cinema Aquila a Roma

In occasione della sua uscita nelle sale cinematografiche, a partire dal 22 Agosto 2019 distribuito da Ahora! Film, il thriller/black comedy Pop Black Posta di Marco Pollini verrà presentato Martedì 27 Agosto 2019, alle ore 21.00, presso il Nuovo Cinema Aquila di Roma, da Annalisa Favetti, una delle tre protagoniste femminili del film.

Il lungometraggio, con protagonista la due volte vincitrice del David di Donatello Antonia Truppo, qui in inedite vesti di psicopatica, include nel cast Denny Mendez, Enzo Garramone, Pino Ammendola, Alessandro Bressanello, Hassani Shapi, Aaron T. Maccarthy, Luca Lobina, Noemi Maria Cognigni e Luca Romano. La colonna sonora del film è stata curata dal compositore Marco Werba che ha registrato i brani con l’orchestra sinfonica della Bulgaria.

Pop Black Posta è ambientato in un luogo piuttosto inusuale: un ufficio postale. L’ufficio postale è diventato, infatti, negli ultimi anni, un luogo stravagante, caratterizzato nell’immaginario collettivo da un servizio poco accurato, da lungaggini burocratiche, file interminabili, macchinari obsoleti, personale frustrato e, non ultimo, a rischio di rapine. All’interno del film viene ricreato questo luogo immaginario, ma non lontano dalla realtà e caratterizzato da un’atmosfera claustrofobica e decisamente sopra le righe.

Sinossi:Alessia (Antonia Truppo) è un’impiegata di una piccola posta di provincia che, in un giorno qualunque, prende in ostaggio cinque persone e le obbliga a confessare vari crimini commessi.

I cinque, un pastore di una chiesa evangelica (Hassani Shapi), una latinoamericana (Denny Mendez), un ragazzo del Sudan (Aaron T. Maccarthy), una bionda elegante (Annalisa Favetti) e un signore grasso apparentemente tecnologico (Alessandro Bressanello), dovranno difendersi da loro stessi e dagli errori compiuti, cercando di  sopravvivere e di compiacere Alessia, che, nella sua follia, è pronta ad ucciderli per vendicare il suo passato.

A questo link è possibile visionare il trailer del film:
https://www.youtube.com/watch?v=JNFERCX-uT4&feature=youtu.be

Di seguito alcuni Partner che hanno collaborato  al film POP BLACK POSTA: Phonopress, Finstral , Composad, SicurItalia, Vimar, Signor Peperoncino,  Zorzi, Leader Form/Extreme printing, Residence All’Adige, Agec, Verona Film Commission, Fondazione Arena di Verona,  Mibac, Regione Veneto, Comune di Verona, Regione Lazio, Reel One, Sud Sound Studios.

Tutto vero per Tenet, Christopher Nolan cerca nuovi volti italiani

Il nuovo film di Christopher Nolan, dal titolo Tenet, si girerà in parte in Italia. Il regista cerca comparse

Tene t è il prossimo segretissimo film di Christopher Nolan (trilogia de Il Cavaliere Oscuro, Interstellar) del quale si sa ancora pochissimo. Quello che è certo però è che il film verrà girato in parte in Italia sulla costiere Amalfitana e più precisamente a Ravello dal 31 luglio al 18 agosto

Le selezioni per le comparse partiranno il 4 luglio all’auditorium “Oscar Niemeyer” dalle 10 alle 17.

Si cercano soprattutto uomini e donne dai 18 ai 70 anniresidenti in Costiera Amalfitana e nelle zone limitrofe, in particolare  : camerieri e maître di professione, dai 25 ai 55 anni, ambosessi, uomini e donne dai 18 anni stranieri di tutte le etnie, atleti alti , dalla carnagione chiara, con occhi chiari, di nazionalità italiana e straniera, uomini e donne operanti nel settore marittimo, medici ambosessi dai 40 ai 50 anni, è necessario essere maggiorenni, disponibili dal 31 luglio al 18 agosto e portare al casting fotocopia di un documento di identità valido e del codice fiscale.

In questo nostro articolo potete scoprire chi fa parte del cast di Tenet. Warner Bros. Pictures ha reso noto che il prossimo film del regista Christopher Nolan sarà nelle sale Americane il 17 luglio 2020. Ovviamente sarà in IMAX come consuetudine del regista.

FONTE  lascimmiapensa.com!

È morto Omar Sharif, addio al Dottor Zivago

Aveva 83 anni ed era malato di Alzheimer. Era nato ad Alessandria d’Egitto e entrò nella storia del cinema con il ruolo di protagonista nell’adattamento cinematografico del romanzo di Boris Pasternak. Candidato all’Oscar per la sua partecipazione a “Lawrence d’Arabia”

Addio all’attore Omar Sharif, l’attore egiziano diventato la “leggenda araba” di Hollywood come protagonista e co-protagonista di grandi classici come Lawrence d’Arabia e Il Dottor Zivago. Sharif aveva 83 anni e da poco il figlio Tarek aveva reso noto che soffriva di Alzheimer. La notizia è stata data dai siti egiziani e poi rilanciata dalla BBC. Nato nel 1932 ad Alessandria, in Egitto, per il suo ruolo in Lawrence d’Arabia era stato candidato all’Oscar.

Sharif (il cui vero nome era Michel Dimitri Shalhoub), figlio di genitori libanesi, era nato ad Alessandria d’Egitto. Diplomato all’inglese Victoria College, laureato in matematica e fisica al Cairo, scoprì il cinema quasi per caso nel 1953 grazie al regista Youssef Chahine, che lo scelse per  Lotta sul fiume. In otto anni interpretò oltre 20 film in Egitto, tra cui La castellana del Libano e I giorni dell’amore, che vennero distribuiti anche in Italia. Per sposare l’attrice Faten Hamama si convertì all’Islam e scelse il nome che lo accompagnerà per la vita, Omar El Sharif.

Video

Omar Sharif inizia la sua carriera d’attore con un ruolo nel film egiziano “The Blazing Sun” nel 1953; il primo film in inglese arriva però solo nel 1962. quando Sharif è chiamato a interpretare Shar?f ‘Ali ibn al-Khar?sh in “Lawrence d’Arabia”. Ecco una delle scene tratte dal film di David Lean

Così si presentò a David Lean che stava scegliendo il cast per Lawrence d’Arabianel 1961: Lean gli affidò il ruolo dello Sceriffo Alì, tra Peter O’Toole, Anthony Quinn e altri grandi nomi del cinema anglosassone. La nomination all’Oscar del ’63 fu la naturale conseguenza e gli aprì le porte di Hollywood. In Italia prestò il suo fascino esotico a film come La caduta dell’impero romanoMarco Polo e Gengis Khan. Poi Lean lo travestì da russo per l’adattamento del Dottor Zivago (1965). Il successo fu planetario, accompagnato da un Golden Globe che a sorpresa non andò di pari passo con la candidatura all’Oscar.

Tra le sue successive interpretazioni vanno ricordate C’era una volta di Francesco Rosi, La notte dei generali di Anatole Litvak e Funny Girl a fianco di Barbra Streisand, della quale si innamorò subito.

Nell’immaginario collettivo ha incarnato la figura di un uomo ricco, bello, famoso, adorato dalle masse e conteso dalle donne più affascinanti del pianeta. Oltre al francese e all’inglese imparò l’italiano, il greco e il turco. Appassionato di bridge, su cui ha pubblicato anche un manuale, era entrato nella lista dei ‘top players’ del gioco. “Finisci a fare una vita – ha raccontato nella sua autobiografia – in totale solitudine: alberghi, valigie, cene senza nessuno che ti metta in discussione. L’attrazione del tavolo verde per me diventò irresistibile. E ci ho sperperato delle fortune. A un certo momento ho capito e ho deciso di smettere anche con il bridge per non sentirmi prigioniero delle mie passioni. Facevo film per pagare debiti – ricordava ancora – e alla fine mi sono stufato”.

Nel 2005 era stato oggetto di una fatwa in occasione della sua interpretazione di San Pietro in una fiction italiana. Dopo la quale Sharif ha deciso di tornare a vivere in Egitto insieme al suo unico figlio, Tarek, e i suoi due nipoti, di cui uno – che si chiama come lui – è a sua volta attore.

Intervista a Marco Castellano: La proposta per un cinema d’autore

Cosa ti piace del tuo lavoro di fotomodello Marco?

Del mio lavoro di fotomodello mi piace la possibilità che ho di muovermi e di giocare davanti all’obiettivo. Quando poso mi sento libero di essere completamente me stesso e sento che sto facendo una cosa che mi appassiona.

Come hai iniziato a fare questo lavoro?

 Inizialmente ho fatto un book fotografico e dopo sono stato contattato da molti fotografi, brand di abbigliamento, agenzie di moda e riviste di moda. È stato un bellissimo percorso che mi ha dato fiducia in me stesso e tanta voglia di mettermi in gioco, mi ha dato serenità e gioia. Se ritornassi indietro rifarei tutto quello che ho fatto in questi ultimi due anni perché grazie alla passione per la fotografia ho imparato ad apprezzare di più la vita.

In questo momento della tua vita ti senti felice?

In questo momento della mia vita mi sento particolarmente felice e soddisfatto di quello che sto facendo e portando avanti. Sto collaborando a molti progetti di moda con fotografi e con riviste di moda, sto studiando lingue e letterature straniere all’università e sto collaborando con una associazione di volontariato. Mi sto impegnando per realizzare i miei sogni e per essere una persona migliore.

Che rapporto hai con la tua famiglia?

Con la mia famiglia ho un rapporto stupendo. Ho una famiglia meravigliosa che mi sostiene in tutto e mi dà tantissima forza. Mio padre, mia madre e mia sorella mi sono stati accanto anche in periodi in cui ero fuori controllo, hanno fatto sempre il possibile per aiutarmi. A loro devo tutto, sono la mia forza e la mia felicità. Non smetterò mai di ringraziarli per tutto quello che hanno fatto e che stanno facendo per me.

Progetti?

Il mio obiettivo più grande è quello di laurearmi. Dopo mi piacerebbe continuare a posare e a collaborare nel mondo della moda. Una volta finiti gli studi vorrei trasferirmi a Milano per qualche anno e fare qualche viaggio all’estero.

Il nuovo film di Christopher Nolan alcune scene verranno girate ad Amalfi?

Ravello Italia

Secondo il quotidiano italiano Positano News , il prossimo film di Christoper Nolan girerà in location a Ravello, in Italia. Situato al largo della scenografica Costiera Amalfitana nel sud Italia, Ravello è la prima location per le riprese che è stata segnalata con una certa credibilità. La pubblicazione recita “il regista ha visitato la città della Costiera Amalfitana per esplorare i suoi angoli più caratteristici e identificare possibili set cinematografici”.

Mentre l’articolo (tradotto solo tramite risorse online) rileva che si tratta solo di voci, suggerisce anche che molte località di Ravello sono state scelte. La città ha un sacco di viste panoramiche, edifici storici e punti di riferimento, e un palco di musica assassino in cima a una scogliera. Mi piacerebbe vedere questa città girata su IMAX, e il palco musicale mi trasmette le principali vibrazioni Hitchcockian.

Ravello 1
Ravello 2
Ravello 3

Si dice che la produzione del film sia giugno e che la data di uscita sia fissata per il 17 luglio 2020. Fino a quel momento condividi i tuoi pensieri, le speculazioni sulle location delle riprese e tutta la tua eccitazione nei nostri  forum !

Cinema, a Houston tre premi a ‘Lucania’ di Gigi Roccati: sarà presentato al Bif&st di Bari

Miglior film straniero, migliore attrice (Angela Fontana) e miglior montaggio (Annalisa Forgione). Il film racconta di un mondo magico e inaccessibile, racchiuso fra le montagne e il mare

l film Lucania terra sangue e magia di Gigi Roccati ha vinto tre Grand Jury Remi Award al 52 WorldFest Houston International Film Festival come miglior film straniero, migliore attrice (Angela Fontana) e miglior montaggio (Annalisa Forgione). Il film sarà presentato al Bif&st-Bari international film festival nella sezione Nuovo cinema italiano. Prodotto da Fabrique Entertainment in associazione con Moliwood Films in collaborazione con Rai Cinema sarà distribuito da 102 Distrubution.

Il film racconta di un mondo magico e inaccessibile, racchiuso fra le montagne e il mare, dove niente è come sembra. Qui vivono Rocco e Lucia, un padre severo, legato alla terra come un albero, e una ragazza selvatica, muta dalla morte della madre Argenzia, che ha il dono di vedere e sentirne l’anima. Il padre che la vede parlare al vento, la crede pazza e disperato la sottopone ai riti di guarigione di una maga contadina. Ma quando Rocco respinge l’offerta di Carmine, un autotrasportatore che gli offre di seppellire rifiuti tossici nella propria terra in cambio di denaro, e per reagire a un’aggressione ammazza uno dei suoi uomini, si trova costretto a fuggire a piedi per le montagne cercando di salvare la figlia.

l film Lucania terra sangue e magia di Gigi Roccati ha vinto tre Grand Jury Remi Award al 52 WorldFest Houston International Film Festival come miglior film straniero, migliore attrice (Angela Fontana) e miglior montaggio (Annalisa Forgione). Il film sarà presentato al Bif&st-Bari international film festival nella sezione Nuovo cinema italiano. Prodotto da Fabrique Entertainment in associazione con Moliwood Films in collaborazione con Rai Cinema sarà distribuito da 102 Distrubution.

Il film racconta di un mondo magico e inaccessibile, racchiuso fra le montagne e il mare, dove niente è come sembra. Qui vivono Rocco e Lucia, un padre severo, legato alla terra come un albero, e una ragazza selvatica, muta dalla morte della madre Argenzia, che ha il dono di vedere e sentirne l’anima. Il padre che la vede parlare al vento, la crede pazza e disperato la sottopone ai riti di guarigione di una maga contadina. Ma quando Rocco respinge l’offerta di Carmine, un autotrasportatore che gli offre di seppellire rifiuti tossici nella propria terra in cambio di denaro, e per reagire a un’aggressione ammazza uno dei suoi uomini, si trova costretto a fuggire a piedi per le montagne cercando di salvare la figlia.

L’editore “ereditario” di Christopher Nolan Tap Jennifer Lame per il suo nuovo film (esclusivo)

Per la prima volta in un decennio e mezzo, Christopher Nolan avrà un nuovo editor di immagini.

Jennifer Lame, che ha lavorato per l’ultimo film horror di successo su Hereditary , è stata scelta come editor per l’ultimo progetto di Nolan, un’avventura senza titolo che sarà interpretata da John David Washington, Elizabeth Debicki e Robert Pattinson

L’uomo principale di Nolan è stato Lee Smith, l’editore australiano che per primo ha collaborato con Nolan nel 2005 Batman Begins . Ciò ha dato vita a una relazione che durò per The Prestige, The Dark Knight, Inception, The Dark Knight Rises, Interstellar e, più recentemente, Dunkerque. Smith ha vinto un Oscar per il film del 2018, così come l’Eddie Award degli American Cinema Editors, e ha ottenuto una nomination per Dark Knight.

Smith, tuttavia, non è disponibile perché è appena entrato nel 1917 , l’epopea della Prima Guerra Mondiale è stata realizzata da Sam Mendes, con il quale ha già lavorato al film di James Bond nel 2015, Spectre .

Entrare nell’arena di Nolan è un film importante per Lame, reinterpretato da WME, che ha passato la maggior parte della sua carriera nel mondo dei drammi a budget ridotto ed è stato il protagonista di Noah Baumbach. Ha lavorato con il filmmaker dal 2012 di Frances Ha e con While We’re Young, Mistress America, The Meyerowitz Stories e il suo ultimo progetto, un film senza titolo ha recentemente interpretato le stelle Scarlett Johansson e Adam Driver. Altri crediti includono Paper Towns e Manchester by the Sea, con quest’ultimo che ha conseguito il BAFTA, l’ACE e gli Spirit Awards per il suo lavoro di montaggio. 

Poco si sa del nuovo progetto Nolan, ma le fonti lo hanno descritto come un’avventura da girotondo che ha le sfumature della natura di Inception, ma coinvolge il continuum temporale.