Visite Articolo:
86

E’ scaduto nelle scorse ore l’ultimatum dato a 145 ditte dell’appalto ex Ilva per lo sgombero dei cantieri all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto su disposizione dell’azienda. La decisione è motivata da “sopraggiunte e superiori circostanze”. Decorso “tale termine – ha spiegato Acciaierie d’Italia nella lettera alle aziende – sarà inibito ogni accesso in stabilimento”.

La sospensione potrebbe essere riconducibile alla crisi di liquidità più volte esplicitata dall’Ad, Lucia Morselli, ma secondo i sindacati l’azienda avrebbe fatto ricorso al blocco delle imprese per esercitare pressioni sul Governo in relazione all’utilizzo del miliardo di euro affidato ad Invitalia, partner pubblico di ArcelorMittal nella compagine societaria, e inserito nel Dl Aiuti. La società ha precisato che sono sospese “le attività oggetto degli ordini, nella rispettiva interezza, prevedibilmente fino al 16 gennaio 2023, oppure fino all’anteriore data prevista dagli ordini quale termine di consegna”.