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Si è svolta nel tardo pomeriggio di oggi, al Mulino Alvino di Matera, la presentazione alla città dell’onorevole Michele Casino, candidato capolista per Forza Italia in Basilicata alla Camera dei Deputati. Dopo i saluti dei rappresentanti regionali di Forza Italia, Casino ha ricordato in sintesi le tante battaglie condotte durante la passata legislatura: dagli interventi di messa in sicurezza della Basentana, della Bradanica e della Statale 7, alle mozioni per velocizzare i ristori durante il covid; dall’impegno per la sanità lucana, alle ultime battaglie sul PNRR volte a rilanciare gli investimenti al Sud. 

L’onorevole Casino si è poi soffermato sul programma che intende realizzare, racchiuso in 7 punti fondamentali, “per un impegno che valorizza e rende protagonista l’intera regione Basilicata”.

1. Bollette gas e energia elettrica

Oltre alla legge regionale, che prevede agevolazioni sul gas per le famiglie lucane è necessario trovare soluzioni per le imprese; i prossimi mesi saranno critici per l’incremento dei costi energetici che potrebbero comportare la chiusure di molte attività, specie nel settore manifatturiero, nell’industria della ristorazione e ricettività turistica. Queste criticità si abbatteranno pesantemente sulla economia regionale fatta di micro e piccole imprese  se non troveremo soluzioni adeguate; la regione Basilicata, a trazione Forza Italia, ha attivato le procedure per affrontare anche gli aiuti alle imprese. L’impegno che prendo è quello di attivare, con il gruppo parlamentare di FI, anche a livello centrale la proposta per adottare misure straordinarie del bilancio dello Stato finalizzate ad aiuti alle imprese per contributi specifici; inoltre, per il medio periodo, l’impegno sarà nel favorire la realizzazione di rigassificatori e snellire le procedure per la realizzazione di impianti di energia alternativa, pur tutelando  la vocazione turistica ed ambientale della nostra regione.

2. Infrastrutture materiali

a) La realizzazione della ferrovia Ferrandina Matera non può ritenersi esaustiva per il collegamento di Matera alla rete ferroviaria nazionale; serve sollecitare RFI nel completamento del collegamento di Matera all’asse adriatico, mediante la realizzazione del tratto Matera – Gioia del Colle per consentire il collegamento sia con Bari che con Taranto; sarà possibile trasferire le merci dalle aree industriali di Iesce, La Martella e Valbasento ed i prodotti agricoli dall’area metapontina verso il corridoio adriatico, e quindi verso l’ Europa, oppure verso il porto di Taranto, e quindi verso l’oriente, utilizzando le risorse e le opportunità della ZES jonica;

b) Valorizzare l’aeroporto di Pisticci come scalo dell’area metapontina per consentire di inviare i prodotti agricoli verso i mercati europei e del nord Italia; l’impegno è accelerare le procedure di gestione dell’ aereoporto.

c) Raddoppiare la SS7 Matera Ferrandina; le risorse oggi disponibili consentono la riqualificazione del tratto di circonvallazione di Matera sino all’innesto con la SP Matera Metaponto (15 milioni di euro rivenienti dal Fondo Unico ANAS e 65 milioni di euro da fondi statali); serve completare il collegamento con la Basentana da un lato e con Gioia del Colle dall’altro lato per consentire il collegamento con l’autostrada. L’impegno è di porre ad ANAS queste priorità per l’inserimento nella prossima programmazione pluriennale.

d) Completare la trasversale Murgia Pollino di cui la SS7 Matera Ferrandina costituisce un primo tronco; si realizza, così, la trasversale che consente ai comuni delle aree interne di uscire dall’isolamento; anche in questo caso assumo l’impegno di interloquire con ANAS per inserire la trasversale nella prossima programmazione pluriennale 

3. Infrastrutture immateriali

Solo la metà dei comuni della Basilicata è servita dalla fibra ottica; il Covid ha evidenziato che il futuro si poggia sulla rete ad alta velocità; lo smart working sarà sempre più il sistema utilizzato per lavorare e per offrire servizi;  inoltre la telemedicina si poggia sulla velocità della rete come anche la Didattica a Distanza (DAD); ma se i comuni non sono serviti dalla rete non sarà possibile attivare nessuno di questi servizi; perciò mi impegno a supportare la regione Basilicata ed il presidente Bardi affinchè il MISE, ministero dello sviluppo economico, ed Infratel (soggetto incaricato di realizzare la fibra) sollecitino Open Fiber (ENEL e Cassa Depositi e Prestiti, esecutore dei lavori) a completare la fibra in tutti i comuni della Basilicata entro la fine del 2022. 

4. Turismo e Cultura

Dobbiamo potenziare il post Matera 2019; l’eredità di Matera 2019 deve ricadere su tutto il territorio regionale aumentando e valorizzando la vocazione turistica ed ambientale; oltre alla difesa delle imprese per la criticità energetica, serve realizzare una strategia di trascinamento di Matera rispetto al resto della regione; bisogna favorire, anche con risorse aggiuntive del MiBact, la prosecuzione delle attività della Fondazione Matera Basilicata 2019, con una visione strategica che si colleghi all’intero territorio regionale utilizzando Matera come locomotiva dell’intero processo.  

5. Aree interne

Le aree interne della Basilicata stanno subendo un processo di riduzione di popolazione che porterà, nel 2050, a 350.000 abitanti; bisogna adottare sistemi, anche con risorse nazionali, per ridurre questa emorragia adottando metodi che possano invertire la rotta; realizzare la ZES delle imprese culturali e creative con risorse e contributi alle PMI  che si insediano nelle aree interne e che assumono personale autoctono; questo sarà possibile solo se sarà realizzata la fibra ad alta velocità e permetterà alle PMI di insediarsi in quelle aree  e vendere servizi utilizzando l’autostrada telematica. Con questo sistema si potranno realizzare embrioni di attività produttive nelle aree interne intorno a cui realizzare anche micro sistemi di ricettività turistico alberghiera come primo indotto; la seconda fase potrebbe essere l’attivazione del sistema ricettivo diffuso con aiuti connessi alle risorse prevedibili all’interno della ZES

6. Medicina del territorio

La situazione delle comunicazioni stradali, all’interno della regione, rende difficile l’assistenza sanitaria tradizionale; con il potenziamento della medicina territoriale, sicuramente realizzabile dopo il covid e le nuove politiche sanitarie, si potranno rendere più sicure le aree interne dove, tramite la presenza di personale medico e delle comunicazioni sulla fibra, si potranno erogare servizi sanitari anche nelle zone di difficile raggiungimento. Anche in questo caso la fibra svolge un ruolo determinante per erogare i servizi di telemedicina. Con la telemedicina diventa anche più facile realizzare lo sviluppo delle aree interne sia per l’insediamento delle PMI che per attivare il turismo che valorizzi i valori ambientali e culturali dei nostri paesi.

7. Terra di attrazione talenti

Matera ha acquisito, dal Ministero per il Sud e grazie al lavoro della regione Basilicata, un finanziamento da 3 milioni di euro per realizzare l’Academy per le imprese culturali e creative. L’Academy sarà strutturata seguendo il modello della Apple Academy insediata nell’università Federico II di Napoli, modello riconosciuto a livello internazionale come fucina di cervelli. L’alta formazione diventa condizione di attrazione di investimenti imprenditoriali di alto profilo sul territorio dove si realizza il sistema della formazione; il modello Matera, con l’Academy già finanziata, potrà generare lo stesso impianto attivato alla Federico II, diventando sistema per attrarre investitori nel settore della cultura e della creatività (mondo del design, della cinematografia, della grafica, ecc.). L’ Academy di Matera sarà indirizzata all’alta formazione di 50 talenti all’anno per tre anni. Nel sistema Basilicata sono costituiti 5 cluster di imprese e centri di ricerca (Energia, Osservazione della terra, Bioeconomia, Imprese culturali e creative, Automotive). Con risorse congiunte tra royalties e ministero del Sud, si potranno finanziare altre 4  Academy, oltre a quella di Matera, una per ogni cluster, ubicate in diverse zone del territorio regionale. I 250 talenti all’anno, scelti con bandi pubblici, costituiranno il sistema di attrazione per le imprese interessate alle menti lucane e che potranno investire in Basilicata, anche nelle aree interne. Per rendere ancora più attrattivo il sistema nei confronti dei  talenti, si potrebbero integrare le borse di studio nazionali con risorse delle royalties che renderebbero tali borse molto più attrattive; l’impegno è presentare al MISE ed al Ministero per il Sud questo progetto strategico ed attivare anche aiuti alle imprese che vorranno investire in Basilicata “terra di talenti”.