Niente ottavi: Juve pareggia col Barcellona 0-0

TORINO – Nel calcio si può decidere di non rischiare di prenderle, è un realistico azzardo e la Juve l’ha giocato. Ha preferito non farsi male, non provando a far male al Barcellona che era peraltro d’accordissimo con questa visione del mondo: altrimenti, mica avrebbe tenuto in panchina Messi per una cinquantina di minuti. Risultato: i catalani si qualificano come primi del girone con un turno di anticipo, mentre i bianconeri dovranno masticare la loro pagnotta ad Atene, contro l’Olimpiakos, campo focoso ma avversario debolissimo, il 5 dicembre. E sarà una pericolosa rogna: pericolosa, perché comunque in certi stadi si può piangere; rogna, perché arriverà in mezzo al Napoli e all’Inter. In soldoni, la Juve passa se non perde in Grecia e se lo Sporting non vince a Barcellona. Dunque al 99 per cento passerà.
Ma la Juve di adesso poteva davvero battere il Barcellona? No, probabilmente no. Dunque ha capito che la cosa migliore era addormentare una sfida che è diventata presto un sedativo, l’ha compreso anche il pubblico che ha invitato la squadra a non mollare, cioè, almeno, a non perdere. E la difesa che quest’anno ha preso sberle un po’ da tutti, per una volta ha chiuso la porta. Tutto bene non quel che finisce bene, ma quello che ancora non è finito.
Se un colosso del calcio decide di non schierare Messi proprio in una gara del genere, è chiaro che il destino è già scritto. Poi, certo, qualcosa può sempre spostare l’equilibrio: difatti Rakitic centra un palo al 21′ e Ter Stegen vola su Dybala nei minuti di recupero. Ma non pensiamo di sbagliarci dicendo che un eventuale vantaggio di Juve o Barcellona sarebbe stato seguito da un pronto e convinto pareggio: è la regola del non farsi male. E’ anche vero che la Juventus dovrebbe diffidare delle ultime partite del girone, ricordando la fine che fece contro il Galatasaray e poi la sconfitta di Siviglia che costò il primo posto e la consegnò al Bayern. Stavolta, tuttavia, occorre molta immaginazione per credere che l’Olympiacos possa battere i campioni d’Italia (e comunque la Juve potrebbe passare anche perdendo, se lo Sporting non vincerà al Camp Nou: però il Barça deve un favore ai bianconeri e lo onorerà). Ma già si profila un eventuale sorteggio degli ottavi non facile, da seconda. Per questo c’è tempo; prima bisogna capire come stanno davvero i bianconeri, cos’hanno dentro, dove possono arrivare. A queste domande non ha risposto il Barcellona, che gliene importava.
JUVENTUS -BARCELLONA 0-0
JUVENTUS (4-2-3-1) Buffon, Barzagli, Benatia, Rugani, Alex Sandro, Pjanic (21’ st Bentancur), Khedira, Cudrado (26’ st Marchisio), Dybala, Douglas Costa (40’ st Matuidi), Higuain.
BARCELLONA (4-4-2) Ter Stegen, Semedo, Piqué, Umtiti, Digne, Rakitic, Busquets, Iniesta (37’ st Jordi Alba), Paulinho, Deulofeu (11’ st Messi), Suarez.
Arbitro: Ristic (Ser).
Note: ammoniti Pjanic, Paulinho, Alex Sandro, Digne, Piqué. Spettatori 40.876, incasso 3.251.391 euro.