Solitamente con la frase “abbiamo fatto la frittata” si indica qualcosa di venuto male, o un guaio. E in effetti anche quando si prepara il piatto che porta questo nome non è così scontata la buona riuscita. Magari abbiamo sbattuto le uova, aggiunto sale e parmigiano, cotto il tutto a puntino, eppure la frittata non è alta e soffice come avremmo voluto. O nel momento di girarla, si attacca alla padella o si rompe diventando esteticamente molto brutta. Insomma, a volte le cose più semplici sono le più complicate in cucina e anche per un piatto all’apparenza facile c’è bisogno di usare alcune piccole accortezze. Come fare una frittata perfetta, quindi? Niente panico, lo vediamo insieme!

Come fare una frittata perfetta? Tutti i consigli

Gli ingredienti base della frittata sono uova, sale, olio extra vergine d’oliva e parmigiano, a cui si possono poi aggiungere formaggi, verdure, salumi. Sembra tutto molto facile, vero? Sì, ma vediamo comunque insieme quali sono i segreti per fare una frittata fatta a regola d’arte.

Come sbattere le uova per la frittata

Calcolatene due per ogni commensale, rompetele in una ciotola e sbattetele con un pizzico di sale, un goccino di latte (se volete) e il parmigiano. Non occorre l’utilizzo di sbattitori elettrici, vi basterà una forchetta e un po’ di… olio di gomito. Per un effetto più soffice dividete i tuorli dagli albumi e montateli separatamente: i rossi appena sbattuti, i bianchi montati ma senza arrivare a neve ferma. Versate poi gli albumi sui tuorli, mescolando dall’alto verso il basso e con delicatezza per evitare che si smontino. Le uova lavorate in questo modo ingloberanno aria e durante la cottura la frittata diventerà alta e soffice.

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Altri ingredienti: quali e quando aggiungerli?

Se avete deciso di preparare una frittata con formaggio o con prosciutto, tagliateli a dadini e uniteli dopo aver sbattuto le uova. Se invece la volete con le verdure, dovrete prepararle in anticipo: zucchine, melanzane, agretti andranno cotti precedentemente e poi aggiunti alle uova. Mescolate il tutto assieme e fate in modo che gli ingredienti siano amalgamati bene.

Olio: quanto e come

Prima di iniziare la cottura, va unta la padella con olio di semi o di oliva. È importante tenere d’occhio le dosi: se sarà poco, la frittata tenderà a bruciarsi, se ne versate troppo le uova “galleggeranno” e non solo la cottura non verrà bene, ma anche il sapore lascerà a desiderare. Dunque versate un filo d’olio nella padella, fatela roteare in modo che si distribuisca in maniera omogenea su tutta la superficie, poi scaldatelo a fuoco medio. In alternativa potete usare il burro, come si fa per le omelette, ma il risultato sarà evidentemente più “grasso”. Avvicinate la mano facendo attenzione a non toccare niente e, se avvertite il calore, è il momento giusto per versare le uova.

Come cuocere la frittata

Scegliete una padella dal fondo antiaderente, dal bordo di almeno 3-4 centimetri. Dopo aver versato le uova, ruotate la padella in modo da distribuire bene il composto, coprite con un coperchio e abbassate la fiamma al minimo.

Dopo cinque minuti, utilizzando una paletta di legno o in silicone, provate a sollevare il bordo. Se si stacca facilmente, è il momento di girarla, altrimenti prolungate la cottura ancora di 1 o 2 minuti.

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Come girare la frittata: la fase delicata

Gli chef più bravi sono in grado di farla saltare in aria, ma se non ne siamo capaci, come facciamo? In questo caso la cosa migliore è prendere un piatto o un coperchio dello stesso diametro della padella o leggermente più grande e poggiarlo sopra. Quindi, ribaltate la padella tenendola per il manico, poi fate scivolare nuovamente la frittata dal coperchio al tegame. Proseguite la cottura ancora per un paio di minuti, poi per verificare che sia pronta, sollevate la base con la paletta. Se si alza facilmente, è il momento di spegnere.

Come fare la frittata al forno

Avete mai provato a preparare la frittata al forno? È un’ottima alternativa alla classica cottura in padella, e permette di ottenere una frittata più leggera. Vi basterà prendere una pirofila, ungerla con olio e poi versare il composto. Cuocetela in forno, in modalità statica, a 160-170 °C per circa 20-25 minuti, poi verificate la cottura inserendo uno stuzzicadenti: se esce asciutto, potete spegnere e lasciarla riposare per qualche minuto.

In alternativa provate la cottura in microonde, a 650 W per 12 minuti, poi lasciatela riposare per 5 minuti. Il tempo potrebbe variare in base alla quantità di uova inserite.

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Come servire la frittata

Che abbiate scelto di farla semplice, con salumi o con verdure, la frittata può essere gustata sia calda che a temperatura ambiente. Se ne avete preparato una grande per più persone, potete servirla tagliata in spicchi o in quadratini. Se però avete scelto di usare anche formaggi vi suggerisco di gustarla calda, in modo che restino filanti.

E voi, preferite la frittata classica o quella al forno?

Articolo scritto con il contributo di Ilaria De Lillo.

Di origini napoletane, è nata e vive a Roma.
In passato ha collaborato con vari settimanali, tra cui “Di più”; “Di piùTv Cucina”; “RadioCorriere Tv”; “Onda Tv”; “Messaggero Tv”. Oggi invece si dedica anima e corpo al suo blog, “Che cavolo cucino, oggi?”. Il suo piatto preferito è la parmigiana di melanzane, “perché è un ricordo d’infanzia e perché”, dice, “quando aspettavo il mio bambino avevo sempre voglia di melanzane”. Nella sua cucina non possono mancare il pane (che prepara in casa) la frutta e il caffè, “perché altrimenti… il pasto non è finito”.