Volo fatale dal lucernario al Casermone, tre indagati per la morte di Manolo Spada

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Ragazzino caduto dal lucernario dalla palazzina del Casermone a Frosinone, tre persone indagate per omicidio colposo. Dalle prime indiscrezioni raccolte sembra che la procura abbia ravvisato questo reato in quanto la porta di accesso al finestrone doveva restare chiusa, invece per lungo tempo è rimasta incustodita. I ragazzini dello stabile avevano dunque la possibilità di accedervi senza alcun tipo di problema. Qualcuno avrebbe dovuto vigilare affinché quel luogo fosse interdetto dagli inquilini. Non era la prima volta infatti che Manolo saliva fino al sesto piano per giocare con i suoi amici. E sempre da alcune testimonianze raccolte sembra che tra i giochi preferiti del tredicenne ci fosse proprio quello di saltare su quel lucernario. Qualcuno dei suoi compagni avrebbe raccontato che quel giorno Manolo aveva detto loro che dovevano posizionarsi ai lati di quel finestrone perché dovevano assistere a quel suo grande salto. Quando le lastre di vetro hanno ceduto avrebbero tentato di afferrarlo per le mani ma senza riuscirci. Le indagini della Squadra Mobile proseguono a ritmo serrato. Nei prossimi giorni sono previsti altri sopralluoghi da parte dell’Ater. Il presidente dell’ente Antonio Ciotoli ha riferito che il luogo dove si trova il lucernario doveva essere inaccessibile a tutti. Invece la porta che dava l’accesso al luogo della tragedia sarebbe stata trovata aperta. Sul posto non sarebbero stati trovati lucchetti o catene per impedire l’accesso. Nelle ipotesi investigative anche la possibilità che quel portone sia stato in qualche modo forzato. Se così fosse non c’era stato però alcun controllo da parte dell’Ater per verificare periodicamente lo stato dei luoghi. Gli agenti agli ordini del dirigente della Squadra Mobile, Carlo Bianchi, hanno ricostruito la dinamica di quell’incidente che è costato la vita a Manolo Spada. Gli uomini della Scientifica hanno rilevato impronte e raccolto reperti che sono ancora al vaglio degli inquirenti. Prima di chiudere il fascicolo bisognerà aspettare anche il risultato dell’esame autoptico, importante per chiarire alcuni passaggi che avrebbero determinato la morte del ragazzino. Intanto i genitori del tredicenne, Gionni Spada e Alma Spinelli si sono rivolti all’avvocato Luigi Tozzi affinché possa fare luce sulla morte del loro bambino. Un ragazzino vivace e allegro che si stava affacciando alla vita con l’entusiasmo di chi pensa di avere il mondo tra le mani. Invece l’altro ieri, proprio il giorno del suo quattordicesimo compleanno, si sono celebrati i suoi funerali.
Giovedì 14 Settembre 2017 – Ultimo aggiornamento: 15:54

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