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Gli esperti dell’Oms, Organizzazione mondiale della sanità, hanno in sostanza dichiarato che l’attuale sistema di vaccinazione e gli attuali prodotti dovranno essere modificati per adattarli alle nuove e numerose varianti del Sars Cov 2 e, soprattutto, hanno fatto sapere che la terza dose booster, che inevitabilmente potrebbe diventare 4 o 5 dose e così via, non soltanto non  risolverà definitivamente il problema della pandemia, ma si rivelerà “non sostenibile”. Parole gravi e scelta di tempo non particolarmente felice quella dell’Oms diretta da Tedros Adhanom Ghebreyesus, che nel momento più virulento della nuova ondata provocata da Omicron non trova di meglio che sconfessare in parte la strategia finora adottata a livello mondiale e che comunque buoni risultati ha prodotto a livello di calo del numero dei morti in relazione ai contagi. “Sono necessari e andrebbero sviluppati vaccini contro il Covid-19 che abbiano un alto impatto sulla prevenzione dell’infezione e della trasmissione, oltre che sulla prevenzione di malattie gravi e della morte”, hanno spiegato gli esperti dell’Oms, secondo i quali “una strategia di vaccinazione basata su richiami ripetuti dei vaccini attuali ha poche possibilità di essere appropriata o sostenibile”.