Una Mamma a prova di forza: intervista a Federica Favale personal Trainer e fotomodella

Per farti conoscere maglio dai tuoi fan ci racconti in breve alcune tappe importanti della tua carriera?

Grazie intanto per questa opportunità. Nel 2000 ho fatto il mio primo ingresso come istruttrice in sala corsi. Io dico dalla finestra perché uscivo da poco dalle scuole e con solo qualche corso di formazione come bagaglio e da lì non mi sono più fermata: ancora corsi di formazione,studi e inizio a lavorare anche in sala pesi…ed è stato amore! Questo però ad un certo punto non mi bastava più. Volevo altro.Il mio vero e proprio trampolino di lancio nell’agonismo è stato nel 2010, quando da semplice istruttrice di corsi e sala pesi in 3 mesi ho deciso di preparami per il Ludus Maximus IFBB nella categoria BodyFitness. E’ stata una vera sfida con me stessa e sono riuscita non solo a prepararmi alla gara ma a qualificarmi nelle prime 6 confrontandomi con atlete di gran calibro.Una vera soddisfazione! Poi da lì un susseguirsi:

Federica Favale

OnewayFitness IFBB 2011Campionati Italiani IFBB 2011, di nuovo Ludus Maximus IFBB 2011. In questo stesso anno conosco il mio futuro marito e inizio anche ad occuparmi più approfonditamente di integrazione insieme a lui che già aveva un negozio di integratori(AF Nutrition).Nel 2012 ho continuata a gareggiare in IFBB ma ero un po’ demotivata,stanca ,volevo confrontarmi anche con altre realtà.Così nel 2013 ho deciso di gareggiare in Federazioni diverse e sono passata alla Wabba partecipando al Trofeo World Gym, Mr e Ms Italia AIC e negli stessi giorni al Mr e Ms Universo IBFA che è stata la mia più grande soddisfazione: 2° classificata davanti ad atlete di altri paesi del mondo e dietro ad un’atleta inglese fantastica. Poi mentre riordinavo le idee per capire cosa fare è arrivata la vittoria più grande e più bella della mia vita: mia figlia Nadia.

Puoi anticiparci qualcosa sui tuoi prossimi progetti lavorativi?

Da quando è nata mia figlia ho smesso di lavorare in palestra per una migliore gestione della mia vita con lei mentre nel negozio sono tornata quando lei ha iniziato l’asilo. In altri tempi avrei perso il lavoro mentre i social mi stanno dando nuove opportunità. Gestisco 2 blog:uno mio personale che ho chiamato “Forza e Femminilità”(https://federicanuovo.blogspot.com/) e l’altro dedicato esclusivamente al negozio(www.afnutrition.it).Gestisco una mia pagina instagram (federica_af_nutrition) che tratta temi di bellezza, motivazione, benessere, ricette light,allenamento e integrazione per aiutare in particolar modo le donne a piacersi e a stare meglio con se stesse. Continuo ad allenare facendo allenamenti a distanza “coaching online”. Ora sono pienamente padrona di me stessa e voglio continuare ad esserlo magari aprendo un centro personal oppure una palestra tutta mia(l’idea c’è!).

Quanto conta l’aspetto fisico e quello caratteriale?

Sono fondamentali. Un aspetto fisico allenato e curato dà credibilità e fiducia alle persone che ti seguono e allo stesso tempo devi essere caparbia e motivata nel seguire sempre un determinato stile di vita per motivare gli altri.

Come ti definisci come donna?

Wonder Woman! Ahahah, no scherzo! Così mi chiama mia figlia. Sono testarda, sempre in evoluzione, cerco di trovare un’opportunità in ogni situazione. Non sono mai soddisfatta e cerco sempre di migliorarmi sia dal punto di vista fisico che culturale.

Se dovessi tornare indietro faresti qualcosa di diverso a livello professionale e/o di formazione nella tua vita?

No.

Cosa ti ha spinto ad iniziare a fare fitness?

La mia “malattia”. Il fitness per me è stato un ripiego. Ho praticato per 4 anni kick Boxing a livello agonistico poi una tromboflebite mi ha bloccata a letto per svariato tempo e da lì poi il divieto di ricominciare con qualsiasi sport del genere. Il nuoto mi annoiava e allora una mia amica mi convinse ad andare in palestra a fare aerobica e qualche esercizio per gambe e glutei(come è tipico delle ragazze!). Da allora non mi sono più fermata.

Era già un tuo sogno da bambina?

No, da bambina volevo fare la veterinaria. Fatale per me è stato entrare quel giorno in quella palestra.

Federica Favale
federica favole

Cosa ti piace di questo sport?

Plasmare il corpo. Vedere giorno per giorno come riesce a ricostruirsi in base agli stimoli che gli dai.

Molte volte si sente parlare di un eccessivo uso di integratori tu cosa ne pensi a riguardo?

In realtà è vero! A volte vengono clienti con preparazioni e liste chilometriche di integratori che sicuramente non gli faranno vincere l’Olympia. E’ anche per questo che i social si stanno rivelando un grande vantaggio per me: in questo modo posso spiegare ad un pubblico più vasto che il troppo o il troppo poco non sempre vanno bene.

Coronavirus la situazione in italia: contagi, morti Diminuiscono le vittime in Italia (525 morti)

La situazione

Diminuiscono le vittime in Italia (525 morti) e si conferma il dato in flessione sui posti letto occupati in terapia intensiva. Borrelli, a capo della Protezione Civile: “Non abbassare la guardia, state a casa”. L’Istituto Superiore della Sanità: “La curva scende. Se i dati si confermano potremo cominciare a pensare alla fase due”. Per la prima volta calano le persone ricoverate con sintomi (- 61 unità, un’inezia su quasi 30 mila persone, ma finora era sempre aumentato) e si conferma la flessione dei posti letto occupati in terapia intensiva (valore che è calato ieri per la prima volta), con altri 17 posti che si sono liberati.

Positivo Nicola Magrini, il direttore dell’Aifa

Il Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Nicola Magrini, si è sottoposto a tampone ed è risultato positivo al Coronavirus. Da ieri, rende noto l’Aifa, come previsto dalla normativa è in isolamento. Magrini, che è stato nominato quest’anno e viene dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), sta bene e continuerà a svolgere il suo lavoro da remoto. Tutti coloro che sono stati in stretto contatto con lui saranno in isolamento domiciliare fino a verifica del loro stato rispetto al virus Covid-19.

Sale a 87 il totale dei medici morti di coronavirus in Italia

Il dato è stato aggiornato dalla federazione degli ordini dei medici (Fnomceo), che tutti i giorni sul suo portale listato a lutto elenca i colleghi rimasti vittime del virus. Rispetto all’ultimo aggiornamento sono 7 i decessi registrati in più: due medici di medicina generale, un internista, un medico termale, un rianimatore, un cardiologo e un radiologo. Sono 12.252 invece, secondo l’ultimo report dell’Istituto Superiore di Sanità, gli operatori sanitari contagiati.

Andria, medico contagiato, sanificato pronto soccorso

Un altro medico dell’ospedale Bonomo di Andria è risultato positivo al Covid-19 e, per questo, si è resa necessaria la chiusura temporanea del pronto soccorso per la sanificazione. Il medico non presenta condizioni critiche ed è a casa, insieme a due altre due persone entrate in stretto contatto, ma negative al tampone; il test è stato predisposto anche su tutto il personale. Il caso si aggiunge a quelli che, nelle scorse settimane, erano stati accertati nei reparti di pediatria e medicina, dove per questo erano stati bloccati i ricoveri, e nel laboratorio di analisi.

Partita da Tunisi la nave per il rientro degli italiani bloccati

“E’ partita da Tunisi la nave con a bordo un centinaio di connazionali, prevalentemente turisti e lavoratori bloccati in Tunisia”. Lo ha scritto l’Ambasciata d’Italia a Tunisi sul proprio profilo Twitter in relazione all’operazione di rientro di connazionali, ringraziando “Grimaldi Lines, la Farnesina e tutte le Autorità statali e regionali coinvolte nell’organizzazione di questa operazione di rimpatrio.”

Coronavirus Milano dai supermarket agli artigiani per le emergenze tutti i numeri utili

La maggior parte delle attività commerciali ha chiuso i battenti a causa delle misure per limitare la diffusione del coronavirus. Restano però aperte quelle che garantiscono i servizi essenziali per i cittadini e numerose consegnano la merce a domicilio. Il Comune a questo proposito ha pubblicato una mappa interattiva nel suo sito (vai alla mappa).  Di seguito i negozi che restano aperti e ricevono i clienti.

Coronavirus, i supermercati aperti a Milano

Esselunga (fino al 3 aprile) dal lunedì al sabato lavora dalle 7.30 alle 20. La domenica dalle 8 alle 15. Carrefour dal lunedì al sabato aperto dalle 7.30 alle 19. La domenica dalle 8.30 alle 15. Coop (fino al 12 aprile) lavora dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20. Resta chiusa di domenica. Pam-Panorama dal lunedì al sabato aperto dalle 8.30 alle 20. La domenica dalle 8.30 alle 15. Conad lavora dal lunedì al sabato. Lidl è aperto dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 19. La domenica dalle 8.30 alle 13.

Coronavirus, le iniziative nei supermercati di Milano

Si moltiplicano le iniziative dei supermercati a supporto delle famiglie. Coop Lombardia da lunedì propone CoD@Casa, che permette di prenotare online l’ora in cui fare la spesa per evitare la fila. L’iniziativa sarà sperimenta da lunedì in 5 negozi di Milano: l’Ipercoop di piazza Lodi, Bonola e Baggio e i superstore di Arona e Palmanova. Il servizio è facile da utilizzare: si accede al sito del negozio, ci si registra, si sceglie la fascia oraria (il numero di posti a disposizione è limitato) e si ottiene una ricevuta da mostrare all’ingresso, anche dal cellulare. Esselunga, invece, potenzia con uno sconto del 15% sulla spesa totale i buoni distribuiti dai Comuni e istituisce una corsia preferenziale, con priorità di ingresso e una cassa dedicata, per i clienti over 65, disabili e donne in gravidanza. Il servizio si aggiunge a quello riservato a volontari e personale sanitario, attuato anche da Carrefour, che dalle 7.30 alle 8.30 riserva l’ingresso prioritario agli over 60.

Coronavirus, un sito per monitorare le code al supermercato

Il sito FilaIndiana.it è la piattaforma che permette di monitorare le persone che si trovano in coda fuori dai supermercati e, quindi, il tempo di attesa stimato per poter entrare.

Coronavirus, la spesa a domicilio

Da Carrefour express via Edolo 26: telefono 338 72 54 499; via Grossich 3: telefono 366 75 47 254; via Gianella 21: telefono 388 72 54 499; via Sismondi 35: telefono 366 69 96247. Si può ordinare la spesa al telefono, scegliendo su un catalogo con ottanta prodotti di prima necessità, e riceverla a casa al massimo entro la mattina successiva. Il servizio è riservato ai cittadini che abbiamo più di sessant’anni.

Coronavirus, la Cineteca di Milano “apre” l’archivio online

Un regalo a tutti gli amanti del cinema e non solo, per rendere meno pesante l’isolamento imposto dal coronavirus. La Cineteca di Milano ha messo a disposizione, in streaming gratuito, gli oltre 500 film presenti nel suo archivio. Grandi classici per adulti e ragazzi, in bianco e nero o a colori, con un “calendario” in continuo aggiornamento e la programmazione presentata quotidianamente sulla pagina facebook, con tanto di consigli per la scelta delle pellicole. Per accedere all’archivio dei film basta registrarsi sul sito (https://www.cinetecamilano.it/).

Coronavirus, gli artigiani da chiamare per le emergenze

L’ordinanza regionale del 21 marzo ha stoppato i cantieri e le attività di manutenzione rinviabili, che a Milano equivale a fermare oltre 3.300 imprese di impiantisti (tra elettricisti, idraulici e ascensoristi), senza considerare quelle che ogni giorno arrivavano dalle altre province per lavorare. Il provvedimento, però, consente agli artigiani di “uscire” per servizi “inderogabili”, quindi per garantire ai cittadini l’intervento in caso di urgenza. Così, considerando solo le imprese artigiane (adatte a rispondere a singole chiamate), in città – secondo Confartigianato Lombardia – ci sono 1.010 elettricisti, 681 idraulici e 36 ascensoristi. Per individuare il professionista più vicino si può usare la funzione “ricerca impiantisti” sul sito della Camera di Commercio di Milano. (https://www.milomb.camcom.it/ricerca-impiantisti)

Coronavirus, i negozi di prodotti per la stampa a Milano

Didattica a distanza e smart working, senza considerare la necessità di munirsi dell’autocertificazione per spostarsi all’esterno, rendono le stampanti di casa strumenti preziosi. Per questo tra i negozi che possono rimanere aperti sono inclusi quelli che vendono cartucce, toner e altro materiale per la stampa. Alcune attività si sono organizzate anche per fare la consegna a domicilio e nella mappa del Comune, nella categoria “altro”, ne sono segnalate almeno cinque.

Coronavirus, le pescherie aperte a Milano

A Milano le pescherie sono una decina e tutte stanno lavorando. L’obbligo di rimanere in casa, infatti, porta le persone a cucinare piatti più elaborati, così le richieste di pesce aumentano. “Chi acquista in negozio non ha cambiato le sue abitudini, mentre i tanti che ordinano a domicilio comprano più prodotti e li congelano” spiega Angelo Valentini, consigliere di Assofood Confcommercio, che nella sua pescheria ha visto quadruplicare le richieste di consegna a casa dei clienti.

Coronavirus, i ristoranti a domicilio

Nella sua mappa interattiva il Comune di Milano permette ai cittadini di individuare le attività commerciali che consegnano a domicilio i prodotti di prima necessità più vicine alla loro abitazione. Foodys.it, Glovo, Deliveroo, JustEat, UberEats sono tra le società più utilizzate per la consegna di cibo a domicilio.

Coronavirus, i negozi di ortofrutta aperti a Milano

Tutti gli oltre 100 negozi di ortofrutta di Milano sono al lavoro e il 90 per cento effettua consegne a domicilio. “L’obbligo di rimanere a casa – spiega Gianluigi Zaffaroni, presidente dei dettaglianti ortofrutticoli di Confcommercio – spinge le persone a dedicarsi di più alla cucina. Per questo aumentano le richieste di prodotti, soprattutto verdure, che di solito sono acquistati di meno perché necessitano di lavorazioni lunghe. E cresce l’attenzione per la qualità”.

Coronavirus, le macellerie aperte a Milano

Tutte le 80 macellerie presenti a Milano continuano a lavorare. In quanto alimentari, infatti, non hanno subito restrizioni. È cambiato però il modo di fare la spesa, spiegano dall’Associazione macellai di Confcommercio: “Si compra di più con meno frequenza e aumentano le richieste per la consegna a domicilio”. Alcune attività prevedevano già questo servizio, altre si sono organizzate di recente: nella mappa interattiva del Comune ne sono segnalate più di venti.

Coronavirus, le panetterie aperte a Milano

Tutti i 120 panifici dell’Associazione panificatori di Confcommercio Milano lavorano. Il 10 per cento, che ha deciso l’attività al pubblico, infatti, continua a consegnare a domicilio. Servizio, questo, fornito da 52 negozi in città. Oltre al pane, il prodotto che va per la maggiore, nei forni si vendono anche dolci, comprese le colombe pasquali. Il consiglio è di contattare il proprio panettiere di fiducia, che potrebbe già consegnare a domicilio, o consultare la mappa del Comune.

Coronavirus, le enoteche che consegnano a domicilio

A Milano le enoteche sono circa 50 e la metà effettua la consegna a domicilio. “Si tratta di un servizio già previsto, soprattutto sotto le feste, ma ora le richieste sono moltissime”, spiega Massimo Malfassi, vicepresidente di Assofood Confcommercio Milano, che nella sua enoteca riceve circa 60 chiamate di clienti al giorno. Per il momento non ci sono limiti alla scelta, poiché le “cantine” sono piuttosto fornite. Alcune enoteche sono segnalate anche nella mappa del Comune.

Coronavirus, i negozi di caffè che consegnano a domicilio

Non potersi fermare al bar di fiducia non impedisce di prendere un buon caffè. Sono molti i negozi specializzati nella vendita di caffè, cialde, capsule e prodotti affini ad essersi organizzati per consegnare a domicilio. La mappa interattiva del Comune segnala diversi negozi, da La Bottega del caffè, in zona Chiesa Rossa, a La Cialdina, passando per Matic e la storica Torrefazione Hodeidah, solo per citarne alcuni. Si ordina online, al telefono o via mail.

Coronavirus, le lavanderie aperte a Milano

In questi giorni d’emergenza è aperto il 30 per cento delle circa 2.000 lavanderie del Milanese. Il lavoro è drasticamente calato, sia per le limitazioni alla circolazione sia perché stando a casa le persone hanno meno bisogno della tintoria. Due negozi su dieci lavoravano già con il servizio a domicilio, ora, però, “anche altre attività si sono organizzate per ritirare e riconsegnare il materiale, per venire in contro ai clienti” spiega Gabriella Platè, presidente di Assosecco.

Coronavirus, le farmacie aperte a Milano

Le farmacie restano aperte, al servizio dei cittadini. A Milano, stando ai dati forniti da Federfarma, ce ne sono 436. Di queste una quindicina lavora abitualmente con orario continuato, mentre le altre continuano a seguire l’orario canonico. Per far fronte all’emergenza coronavirus Federfarma e il comitato regionale Lombardia della Croce Rossa hanno creato CRIProntofarmaco. Chi ha più di 65 anni, non è autosufficiente o si trova in quarantena può chiamare (dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19) lo 02 3883350 per ricevere le medicine a casa. L’elenco delle farmacie è disponibile sull’app La tua farmacia e sul sito federmarmamilano.it (https://www.federfarmamilano.it/elenco_farmacie.asp)

Coronavirus, i benzinai aperti a Milano

I circa 280 distributori di carburante presenti a Milano sono tutti al lavoro, “anche se – spiegano da Figisc Anisa, Sindacato provinciale gestori impianti stradali carburanti – gli introiti sono calati del 90 per cento”. E in città la situazione è peggiore che in provincia, poiché il traffico veicolare è quasi azzerato e non ci sono i trasporti pesanti. Pesa anche la chiusura degli autolavaggi. I distributori seguono il normale orario di lavoro dalle 7 alle 19.

Coronavirus, i negozi di elettronica aperti a Milano

I piccoli negozi di elettronica nel Milanese sono una settantina e circa la metà è aperta. Secondo le disposizioni possono continuare a lavorare le attività non specializzate, per rispondere ai bisogni dei cittadini, dall’acquisto di lampadine all’assistenza per tv o altri apparecchi. “Si tratta di negozi di vicinato – spiega Pietro Buscemi, presidente di Assomultimedia -. Tra quelli chiusi molti hanno lasciato ai clienti i propri contatti e forniscono consigli al telefono”.

Coronavirus, le officine aperte a Milano

Officine e gommisti, secondo quanto previsto dal decreto del governo, possono rimanere aperti. Lo stop al traffico e la difficoltà di reperire i pezzi, però, hanno drasticamente ridotto il lavoro, che per molte attività riguarda le “uscite per emergenza”, spesso per intervenire su auto con la batteria scarica.

Coronavirus, le edicole aperte a Milano

Delle 380 edicole presenti a Milano circa 300 continuano a lavorare. Sempre più attività, per venire in contro alle esigenze dei lettori, si sono organizzate per consegnare giornali e riviste a domicilio. La posizione delle oltre 50 edicole che effettuano questo servizio si individua sulla mappa interattiva realizzata dal Comune (vai alla mappa).

Coronavirus, le librerie che consegnano a domicilio

Le misure adottate per contrastare il coronavirus hanno imposto la chiusura delle librerie, ma i librai indipendenti non hanno abbandonato i loro lettori. In molti si sono organizzati per raggiungerli con consigli di lettura sui social e per consegnare a domicilio i volumi ordinati online. Lo fanno, per esempio, Il covo della ladra e Isola Libri. Tra le iniziative più strutturate c’è Libri da asporto, ideata da NW, società di consulenza e marketing editoriale, che permette alle piccole librerie indipendenti di spedire gratuitamente (i costi sono coperti da fondi degli editori) i volumi. Al progetto aderiscono vari negozi milanesi, qui la lista completa. libridaasporto.it

Coronavirus, le tabaccherie aperte a Milano

Alcuni dei 1.100 tabaccai di Milano hanno abbassato le saracinesche. Continua a lavorare, seppure con orario ridotto, circa il 60 per cento delle attività, anche se in centro il dato scende fino al 40 per cento, poiché dopo la chiusura di uffici e negozi i clienti sono diminuiti drasticamente. Così, l’indicazione per evitare di spostarsi inutilmente – spiegano dalla sezione provinciale della Federazione italiana tabaccai – è di verificare al telefono se il negozio in cui si intende andare sia aperto.

Coronavirus, gli uffici dell’anagrafe di Milano aperti

Restano chiusi gli uffici del Comune dedicati all’anagrafe, l’unico aperto – a cui si accede solo su appuntamento – è quello centrale, in via Larga 12. Le pratiche gestite in questi giorni, per sbrigare le quali si può concordare un incontro chiamando lo 020202, sono quelle “urgenti e indifferibili”. Pratiche che non comprendono il rinnovo delle carte d’identità, la cui validità è stata prorogata fino al 31 agosto 2020. Fino a venerdì, poi, sono annullati tutti gli appuntamenti relativi a pubblicazioni di matrimonio, unioni civili e separazioni e divorzi. Per scaricare i certificati anagrafici è sufficiente accedere al Fascicolo del cittadino, mentre per ricevere atti ed estratti di nascita o per chiedere il cambio di residenza si può seguire la procedura guidata online.

Coronavirus, numeri utili: la sanità

800 894 545 È il numero verde dedicato a chi ritiene di avere dei sintomi riconducibili al coronavirus per chiedere indicazioni sulla struttura alla quale rivolgersi.
112 È il centralino unico per le emergenze. Non è espressamente dedicato al coronavirus, ma a qualsiasi tipo di emergenza da quelle sanitarie a quelle relative alla sicurezza.
1500 È il numero di pubblica utilità attivato dal ministero della Salute per le domande dei cittadini sul coronavirus. Rispondono dirigenti sanitari e mediatori culturali.
800 318 318 È il numero verde che aiuta nell’attivazione di una serie di servizi come la consultazione di ricette online o la consegna a casa di spesa e farmaci.
800 942 425 È il numero verde dedicato ai pazienti affetti da diabete che hanno bisogno di informazioni e supporto in questi giorni di isolamento sociale e di riduzione di visite e prestazioni ambulatoriali.
02 70 635 020 È il numero del servizio donatori di Avis Milano, da chiamare per chiedere informazioni e per prendere appuntamento per recarsi a donare il sangue rispettando le disposizioni di sicurezza.
02 89 28 1188 È il numero dell’Ospedale veterinario San Francesco di Milano, dotato di un pronto soccorso veterinario in funzione H24, sette giorni su sette.

Coronavirus, numeri utili: i servizi

Nella sua mappa interattiva il Comune di Milano permette ai cittadini di individuare le attività commerciali che consegnano a domicilio i prodotti di prima necessità più vicine alla loro abitazione.
Foodys.it, Glovo, Deliveroo, JustEat, UberEats sono tra le società più utilizzate per la consegna di cibo a domicilio. Il sito FilaIndiana.it è la piattaforma che permette di monitorare le persone che si trovano in coda fuori dai supermercati e, quindi, il tempo di attesa stimato per poter entrare.

Coronavirus, numeri utili: i centri antiviolenza

Casa di accoglienza delle donne maltrattate onlus (02 55 015519) è uno dei Centri antiviolenza della rete D.i.Re, organizzati per operare anche durate questo periodo di emergenza coronavirus. È aperto con accoglienza telefonica attiva e gestione delle situazioni di emergenza.

Coronavirus, numeri utili: igiene ambientale e trasporti

Amsa numero verde 800 332 299; Atm: 02 48607607, attivo tutti i giorni, dalle 7,30 alle 19,30 e fino alle 24 solo per informazioni e supporto al trasporto passeggeri con disabilità.

Esce su citymilano.com l’intervista di Nicole Stafani: Età, vita privata, altezza

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Ecco l’intervista in esclusiva di Nicole Stefani fitness model,  atleta, che sta facendo impazzire il web  

Facendo un piccolo bilancio della tua vita cosa ne verrebbe fuori?

Posso ritenermi soddisfatta al momento delle mie scelte e del mio percorso di vita credo di essere esattamente dove dovrei ed è una sensazione unica. Non mi sento arrivata anzi, penso di essere solo all’inizio e ho voglia di imparare, sperimentare e lasciarmi sorprendere ogni giorno.

NICOLE STEFANIA (8)

Parlaci dell’amore: cosa rappresenta nella tua vita?

Domanda di riserva?! Purtroppo non sono mai stata molto fortunata in amore, sono una ragazza che ama raramente ma quando amo, amo molto, amo forte, amo con tutta me stessa, non sono quel genere di persona che si tira in dietro o scappa davanti ai sentimenti preferisco viverli. Nonostante le delusioni non rinuncio all’amore, spero di tornare un giorno a provare di nuovo quelle sensazioni per qualcuno. Per il momento colmo il vuoto come posso, dedicandomi al lavoro e alle mie passioni.

Artisticamente, qual è la modella a cui vorresti somigliare?

I miei canino estetici sono differenti da quelli di una comune modella, preferisco i fisici atletici e muscolosi sulle donne. Al momento nella mia top ten di perfezione al primo posto c’è LAUREN SIMPSON atleta e modella.

NICOLE STEFANI  intimo

Puoi dirci a cosa stai lavorando adesso?

Al momento sono totalmente concentrata e focalizzata sul mio lavoro, nella vita sono club manager di una catena di palestra la HUT FIT. Grazie a loro sono cresciuta molto sia professionalmente che personalmente e spero in una carriera in ascesa. Nella vita sono anche una fotomodella e faccio animazione nei locali, amo tutto di questo lavoro in primis mi fa stare bene, mi rende felice, libera, amo posare e trasmettere emozioni. La fotografia per me è arte allo stato puro. Al momento sono in una fase di sperimentazione personale nel campo della fotografia ho provato moltissimo generi e penso di aver trovato la mia dimensione nel nudo.

Come sei nella vita privata?

Chi mi conosce sa, io sono CAOS puro. La normalità non mi appartiene sarò sempre una contro corrente, una ribelle fa parte della mia indole. Con me non ci si annoia mai.

Cosa vorresti che le persone capissero di te?

Vorrei che la smettessero di giudicare senza conoscere perché quello che vedono è solamente quello che io voglio che vedano, non la vera me quella la riservo a chi ritengo sia il meglio per me, vorrei che capissero che non ho bisogno di stare su un piedistallo per essere felice, che fare la modella non è sinonimo di essere poco intelligente e superficiale.

Quali sono i ricordi della tua infanzia a cui particolarmente sei legata?

Io sono cresciuta e vivo tutt’ora in provincia di Brescia in campagna, quando ero piccolo avevamo una piccola fattoria da lì il mio amore per gli animali avevamo un piccolo vigneto dietro casa, ricordo come fosse ieri la vendemmia, era una tradizione di famiglia ci riunivamo tutti per raccogliere l’uva e fare il vino riesco ancora a sentirne l’odore.

Sei favorevole e contraria alla chirurgia platica?

Credo che una persona sia libera di fare del proprio corpo ciò che vuole se il fine è quello di stare meglio con se stessi perché no. Io personalmente mi ritengo fortunata non c’è nulla al momento che cambierei del mio aspetto. Credo inoltre che nella vita ci siano altre priorità più importanti della chirurgia plastica se non necessaria.

Ci sono persone che ti hanno aiutato in momenti difficili?

Si mi ritengo molto fortunata sono circondata da persone che mi amano, apprezzano e sostengono nel momento del bisogno. Le mie amiche oltre a essere le mie più grandi  fan e motivatrici sono la famiglia che mi sono scelta e mio fratello l’amore della mia vita.

Un tuo sogno nel cassetto?

Sogno un giorno di poter dare tranquillità alla mia famiglia e di essere un modello da seguire per altre ragazze che come me da zero si sono fatte da sole.

È impossibile solo se pensi che lo sia

La direzione strategica dell’Asst della Vallecamonica ha nominato Filippo Manelli 

La direzione strategica dell’Asst della Vallecamonica ha nominato Filippo Manelli quale nuovo primario del Pronto soccorso dell’ospedale di Esine.

Classe 1968, Manelli è di Gavardo ed è arrivato in comando l’1 maggio dall’Asst Spedali Civili di Brescia, dopo che il direttore di lungo corso della struttura camuna, Matteo Soccio, aveva lasciato l’incarico dallo scorso 15 febbraio perché nominato direttore sanitario dell’Asst Lariana.

Lamorgese: tutti uniti per uscire fuori dall’emergenza entro l’estate

Se la prossima estate saremo fuori dall’emergenza? “Me lo auguro, con la speranza che questa estate possiamo dirci fuori dall’emergenza che ci ha colpito”, spero anche che da questo possa “venir fuori qualcosa di positivo in termini di unità del paese” e nella capacità  “di affrontare le cose importanti senza contrapposizioni e con un’unita di intenti da parte di tutti”.  Lo dice Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno, parlando a Sky Tg 24. “Difficile che il 3 aprile possa riaprire tutto, è una data troppo ravvicinata. Le decisioni verrannoprese mano mano che la situazione sara’ piu tranquilla come numeri di decessi e contagi”, dice Lamorgese.

“La solidarietà verso le famiglie in difficoltà è una strada obbligata ma lo Stato deve contrastare ogni comportamento illegale e che possa avere ricadute sull’ordine e la sicurezza pubblica”, ha affermato il Luciana Lamorgese, a SkyTg24. In gran parte gli italiani hanno avuto un senso di responsabilità necessario in questo momento. Col tempo gli italiani si sono resi conto delle difficoltà e sono più rispettosi delle regole, lo vedo dai numeri”,  dice Luciana Lamorgese.

Un controllo ‘alla coreana’ per tracciarei casi positivi? Purchè siano misure a tempo, ma devono essere attuate tutte le precauzioni necessarie affinchè queste sim vengano immesse in un circuito di controllo da parte delle forze di polizia”. Lo dice Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno, sempre parlando a SkyTg24. “Questo è il momento in cui l’Europa deve dare un segnale di unità e solidarietà, perché il Coronavirus ha colpito tutta l’Europa e non solo”, ha ribadito a SkyTg24 il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

“Questo – ha ricordato – è il momento di prendere delle decisioni, anche da un  punto di vista economico e finanziario, che possano far sentire l’unità di un’Europa che tante volte, anche su altri versanti, non è stata del tutto solidale. Oggi abbiamo un’opportunità da non perdere, che è quella di essere tutti uniti per un solo fine”.  – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Coronavirus-Lamorgese-speriamo-di-essere-fuori-da-emergenza-entro-estate-fcc0c911-c1ba-4499-afed-e55fbc1b5817.html

Filippo Manelli:al comando dall’Asst Spedali Civili di Brescia

La direzione strategica dell’Asst della Vallecamonica ha nominato Filippo Manelli quale nuovo primario del Pronto soccorso dell’ospedale di Esine.

Classe 1968, Manelli è di Gavardo ed è arrivato in comando l’1 maggio dall’Asst Spedali Civili di Brescia, dopo che il direttore di lungo corso della struttura camuna, Matteo Soccio, aveva lasciato l’incarico dallo scorso 15 febbraio perché nominato direttore sanitario dell’Asst Lariana.

Coronavirus in Regione Lombardia, positiva collaboratrice del governatore. Fontana

ROMA –  Una stretta collaboratrice del governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, è risultata positiva al coronavirus. “Purtroppo è risultata essere positiva al corunavirus”, ha annunciato Fontana su Facebook spiegando che si metterà in quarantena per due settimane pur essendo risultato negativo. “Da oggi qualcosa cambierà – dice – perché anche io mi atterrò alle istruzioni date dall’Istituto superiore della Sanità, per cui per due settimane cercherò di vivere in sorta di auto-isolamento che soprattutto preservi le persone che lavorano con me”.

I numeri del contagio

Sono 12 i decessi legati a coronavirus Sars-Cov-2. L’ultima vittima è un uomo di Lodi di 69 anni, con patologie respiratorie pregresse, morto in Emilia Romagna. L’aggiornamento in serata del capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, sommata alle novità arrivate in tarda serata da quattro regioni danno questa situazione sui conteggi a proposito dell’epidemia Covid-19: Lombardia 305 casi, Veneto 71, Emilia Romagna 47, Liguria 16, PiemonteLazioMarche e Sicilia 3, Toscana 2, Alto Adige e Puglia 1. Il totale è di 455, questa sera alle 21. Trentasei sono in terapia intensiva. Rispetto a martedì sera, ieri, i positivi sono cresciuti di 130 ed è la più forte crescita da quando, il 29 gennaio, il coronavirus è stato diagnosticato in Italia.

In serata il presidente della Regione Liguria ha segnalato che sono risultati positivi al primo tampone altri dieci ospiti di uno dei due hotel di Alassio. E così la Regione Marche ha segnalato altri due contagiati. E, ancora, la Lombardia ha aggiornato pesantemente la sua conta. Infine, primo caso in Puglia, l’undicesima regione toccata dal virus. E’ un uomo che risiede nella provincia di Taranto, di ritorno da Codogno. In tutti questi casi serve la conferma, attraverso un secondo tampone, dell’Istituto superiore di Sanità.

Al momento i focolai restano quelli della Lombardia e del Veneto e tutti i contagiati avevano avuto contatti con i residenti delle zone rosse, oppure vi avevano soggiornato. “In Liguria non c’è un nuovo focolaio, facevano parte tutti della stessa comitiva”, ha detto Borrelli. Buone notizie arrivano dal Lazio, dove non risultano più ammalati perché sono guariti sia la coppia di cinesi, primi contagiati in Italia, sia il ricercatore che era rientrato dalla Cina. I guariti, quindi, sono tre.

Sono sette i minori risultati positivi al Coronavirus in Lombardia, ma la Protezione civile dice di non avere riscontri ufficiali. La maggior parte sarebbe legata alla cosiddetta zona rossa dove ora vige il divieto di ingresso e di uscita. Si tratterebbe di una bambina di 4 anni di Castiglione d’Adda ricoverata al San Matteo, di un 15 enne ricoverato a Seriate (Bergamo) e due ragazzini di 10 anni di Soresina (Cremona) e di San Rocco al Porto (Lodi), già tornati a casa. Positivo nei giorni scorsi anche un 17enne della Valtellina che frequenta l’istituto Tosi di Codogno e, successivamente, anche un suo compagno di scuola della provincia di Sondrio. Il focolaio lombardo dell’epidemia è finito nel mirino della Procura di Lodi, che ha aperto un’inchiesta conoscitiva sulle dinamiche di diffusione del coronavirus e sulle procedure adottate negli ospedali di Codogno, Casalpusterlengo e Lodi, dove questa notte i Nas hanno fatto un’ispezione: all’ospedale di Codogno hanno sequestrato le cartelle cliniche del paziente 1. In Veneto è risultata positiva una bambina di otto anni, nel focolaio di Limena, in provincia di Padova. La piccola è residente in un paese del Padovano ed è asintomatica.

Coronavirus, Rezza (Iss): “Il virus in circolo 1-2 settimane prima del caso indice. Focolai abbastanza circoscritti”

Intanto l’assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, ha comunicato che è guarita la cittadina cinese ricoverata allo Spallanzani di Roma da fine gennaio. “La donna è stata, insieme al marito, il primo caso in Italia ed è ora è negativa al Covid-19 – ha detto -. Stamani durante una visita all’ospedale ho visto anche il marito, è in ottime condizioni”. Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha detto che sono stati riscontrati altri quattro casi di positività al coronavirus nei due due alberghi di Alassio da cui, ieri, è arrivato il primo caso sul territorio regionale. Walter Ricciardi, nuovo consulente del ministro della Salute, invita a “ridimensionare questo grande allarme” ribadendo che “il 95% dei malati guarisce, tutti i morti avevano già condizioni gravi di salute”.

Tamponi solo con i sintomi

Dopo giorni di escalation di contagiati e vittime, il Governo cambia strategia, avendo attribuito l’anomalia dell’Italia terza al mondo per positivi al Covid-19 dopo Cina e Corea del Sud alla grande quantità di tamponi fatti: diecimila contro i meno di mille di Francia e Germania. Da ora, ha annunciato il direttore del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli, al test saranno sottoposti solo i pazienti sintomatici e chi è stato in stretto contatto con le persone positive. Ciò, ha spiegato, perché il rischio contagio “è elevato nei soggetti sintomatici mentre è marcatamente più basso in quelli asintomatici”. Quanto al gran numero di tamponi dei primi giorni, Ricciardi, dell’Oms, lo imputa al “fatto che alcune Regioni non hanno inizialmente seguito le linee guida basate sulla evidenza scientifica che prevedevano il test solo a soggetti sintomatici con ‘fattori di rischio’ legati a provenienza e contatti avuti. Alcune Regioni hanno esteso i test e ciò ha generato una sovrastima dei casi”.

Coronavirus, la procura di Lodi apre un’inchiesta. I Nas negli ospedali

Nel frattempo, la procura di Lodi ha aperto un’inchiesta per ricostruire le dinamiche sulla diffusione del Coronavirus e sulle procedure adottate negli ospedali di Codogno, Casalpusterlengo e Lodi, zona ritenuta il focolaio del virus. I Nas dei carabinieri di Cremona sono stati, con diversi uomini, negli ospedali lodigiani. L’obiettivo delle ispezioni è comprendere le dinamiche di diffusione del virus e ricostruire esattamente cosa sia successo con la finalità di prevenire ulteriori contagi. I carabinieri del Nas di Piacenza, su disposizione della procura di Lodi, hanno sequestrato all’ospedale di Codogno le cartelle cliniche del paziente 1. L’ispezione si è svolta anche negli uffici della Asst di Lodi. Il fascicolo aperto nelle scorse ore dai magistrati lodigiani, secondo quanto si apprende, è al momento a carico di ignoti.

I ministeri e le misure per affrontare la crisi

Il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha convocato per venerdì mattina il tavolo con le principali associazioni di categoria per valutare i danni e affrontare le criticità che il settore sta vivendo a causa dell’emergenza coronavirus. Convocati anche tavoli con le principali associazioni di categoria del mondo del cinema e dello spettacolo. Una direttiva firmata dalla ministra della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, fornisce le “prime indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 fuori dai comuni interessati di Veneto e Lombardia”. Dispone anche nella pubblica amministrazione di privilegiare “modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa”, favorendo chi ha patologie, i pendolari e quelli su cui grava la cura dei figli. Invita a “potenziare il ricorso al lavoro agile”. Anche per convegni e riunioni viene raccomandata la “modalità telematica”.

La chiusura delle scuole e le gite annullate

“Posso rassicurare che non c’è nessun rischio che i nostri studenti perdano l’anno”. La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha rassicurato ancora una volta sulla normalità dell’anno scolastico. “Le scuole nella loro autonomia scolastica potrebbero anche prevedere di allungare l’anno, ma non sarà necessario perché abbiamo attivato una task force per garantire la didattica a distanza”, ha aggiunto. Azzolina che ha ribadito che “gli insegnanti non sono a casa per malattia, ma per causa di forza maggiore, non avranno una trattenuta” dallo stipendio e che famiglie e agenzie verranno rimborsati delle spese per i viaggi d’istruzione annullati.

Samuel Giovanni Piazza azienda: Essegipi S.r.l.

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Lorenzo Lerose: imprenditore milanese si racconta a noi con una storia di successo

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intervista di: Sciaron Cefalo

Lorenzo Lerose, imprenditore milanese di successo nell’ambito edile stradale e direttore tecnico della società IGES SRL oggi ci racconterà la sua storia, l’attività della sua azienda e come è nata la sua voglia di emergere.

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Cosa ti ha spinto a diventare un imprenditore?

Sicuramente l’ambizione, conseguito il diploma geometra ho capito fin da subito quale fosse la strada che avrei voluto intraprendere, infatti, già all’età di 20 anni ero amministratore della mia azienda IGES srl. nella quale sono direttore tecnico dal 2014.

Com’è nata la tua passione per l’edilizia?

Già nella scelta scolastica avevo le idee ben chiare, ma chi mi ha spronato a realizzare il mio obbiettivo è sicuramente mio padre, infatti, l’impresa edile stradale IGES srl è una realtà famigliare che vanta un esperienza trentennale nel settore, con un’intensa voglia di rinnovamento di generazione in generazione. Con attrezzature all’avanguardia che consento di svolgere nel minor tempo possibile qualsiasi tipo di lavorazione richiesta dal cliente, basandosi sulle norme vigenti del settore e nel completo rispetto dell’ambiente e della sicurezza sul lavoro.

Perché hai scelto questo nome per la tua azienda?

Il nome della nostra azienda nasce proprio dalla volontà di chiarezza, infatti lo dice l’acrostico stesso, che riprende appunto le parole fondamentali inerenti al nostro settore ovvero Impresa Generale Edilizia Stradale.

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Quando hai iniziato la tua attività è stato difficile?

Difficile no. Ma l’inizio è stato intenso e lo è ancora tutt’oggi, proprio perché essendo in giovane età per acquisire credibilità ci vuole molta pazienza soprattutto quando si lavora con grandi enti, sia pubblici che privati, che comportano responsabilità maggiori nella conduzione dei lavori. Per questo motivo, ci consideriamo molto competitivi nel settore, infatti sono numerosissimi i rapporti lavorativi intercorsi con le P.A. per il tramite di affidamenti diretti o subappalti.

Quali sono i vostri servizi principali?

Ci occupiamo principalmente delle seguenti attività:
_Costruzioni di edifici civili ed industriali; Scavi;_Realizzazione opere di urbanizzazione;_Opere stradali sia in ambito pubblico che privato;Costruzione e manutenzione reti idriche; Demolizioni;Movimento terra;_Posa di pavimentazione;_Servizio neve.

Qual’è la caratteristica principale della tua azienda?

La professionalità e la garanzia del rispetto delle tempistiche da rispettare. E’ importantissimo mantenere la fiducia conquistata negli anni di lavoro con i vari enti. Per questo nel tempo abbiamo conquistato varie certificazioni.

Quali sono queste certificazioni?

La SOA per le seguenti categorie: 1. OG1 la I classificazione; riguardante la costruzione di edifici civili e industriali 2. OG3 la II classificazione; riguardante la costruzione di strada, autostrade, ponti, viadotti, ferrovie e metropolitane Inoltre, siamo in possesso della certificazione QS UNI EN ISO 9001:2015. Tale documento consiste nel fornire un sistema di gestione per la qualità all’impresa richiedente.

Un ultima domanda.  Quale sarà il tuo prossimo obbiettivo?

Il mio obbiettivo sarà sicuramente quello di portare avanti la mia filosofia aziendale.  Non bastano solo buone idee, ma bisogna avere anche la capacità di metterle in atto.
IGES srl infatti propone una consulenza ed una assistenza personalizzata efficiente e flessibile, mirando alla puntualità ed alla soddisfazione del cliente al fine di stabilire rapporti di fiducia e a lungo termine con la clientela portando risultati visibili in tutta Italia.