Il Presidente dell Camera dei Deputati, incaricato dal Capo dello Stato di verificare la sussistenza di una nuova maggioranza di governo, è salito ora al Colle per esporre il risultato del suo lavoro a Sergio Mattarella. La situazione, in Parlamento, è accesa. Matteo Renzi ha twittato alle ore 19.40 così: “Bonafede, Mes, Scuola, Arcuri, vaccini, Alta Velocità, Anpal, reddito di cittadinanza. Su questo abbiamo registrato la rottura, non su altro. Prendiamo atto dei Niet dei colleghi della exmaggioranza. Ringraziamo il presidente Fico e ci affidiamo alla saggezza del Capo dello Stato”. I cosiddetti “costruttori” sembrano aver fallito nel tentativo di edificare una nuova ala parlamentare, in grado di far rinvigorire il premier Conte; perciò al momento si attende una conferma delle indiscrezioni trapelate finora: Fico narrerà a Mattarella le difficoltà riscontrate nel far quadrare i numeri del futuro governo.

“Buonasera, si conclude il mandato esplorativo. A seguito del giro di consultazioni, ho promosso l’avvio di un confronto tra le forze politiche, partendo da quelle che sostenevano il precedente governo. Allo stato attuale, permangono delle distanze alla luce delle quali non ho registrato la disponibilità unanime a costruire una nuova maggioranza”.

Alle ore 21.14, il Presidente Mattarella prende la parola: “Dalle consultazioni al Quirinale, era emersa come unica possibilità di governo, quella della maggioranza he sosteneva il governo precedente. La verifica della sua realizzazione ha dato esito negativo. Due strade: dare vita a un nuovo governo adeguato a fronteggiare le emergenze presenti, o immediate elezioni anticipate. Tale ultima strada va attentamente considerata, perché le elezioni rappresentano un esercizio di democrazia. Ho il dovere di sottolineare, però, come il lungo periodo di campagna elettorale coinciderebbe con un momento cruciale per le sorti dell’Italia: i prossimi mesi saranno decisivi per sconfiggere il virus o esserne travolti. Ecco perché serve un governo pieno in attività, non con essa ridotta la minimo, come avviene in campagna elettorale. Sul versante sociale, da fine marzo verrà meno il blocco dei licenziamenti, che richiederà tempestivi interventi, difficili da attuare durante la campagna. Anche l’utilizzo dei fondi europei è un nodo importante; altresì per questo, serve un governo a piene forze. Va ricordato: dal giorno in cui si sciolgono le Camere, a quello delle elezioni, occorrono 60 giorni, poi altri 20 circa. Per lo scioglimento delle Camere del 2018 sono trascorsi 5 mesi. Si tratterebbe di togliere al Paese del tempo prezioso. Credo che sia giusto aggiungere che ci troviamo nel pieno della pandemia, e che le elezioni non consistono solo nel giorno del voto, ma anche in tutto ciò che sta intorno a esso: comizi, presentazioni delle liste, assemblee. È pressoché impossibile che ciò avvenga coi Dovuti distanziamenti. Negli altri Paesi, ove si è votato per scadenza temporale, il numero dei contagi è aumentato. Conto di conferire un incarico per formare un governo al più presto”.

Domani, alle ore 12, Mattarella riceverà Mario Draghi.