Ospite al Fara Film Festival con la proiezione di Kala, l’attore regista e produttore Carlo Falconetti dalla scorsa primavera in modo particolare si sta dedicando alla condivisione e distribuzione di questo suo cortometraggio, che sta raccogliendo molti consensi in giro per i festival di tutta Italia, oltre che all’estero.

Carlo, si vocifera che la tua “prossima tappa” sia la 79° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia fra poco più di una settimana. E’ vero?
Non è la mia prima volta in Laguna ma sarà il mio esordio come “protagonista” dinanzi ad una platea istituzionale e di addetti ai lavori quale è Venezia durante i giorni dell’atteso e noto Festival che coinvolge la città tutta.

Possiamo già dare un appuntamento al “tuo” pubblico?
Direi di sì. Vi aspetto il 4 settembre alle 19:30 a “Casa Fabrique” che quest’anno avrà la sua elegante Sede al Lido (VE) presso l’esclusiva Villa Malusa sta in via A. Barbarigo 5. Naturalmente l’ingresso è su prenotazione quindi vi basterà contattarmi con anticipo se intendete partecipare all’evento.

Due piccole anticipazioni: chi ci sarà ad introdurti e come nasce Kala?
Ad introdurmi a Venezia ci sarà l’attrice Sofia Taglioni.
“Kala” è un progetto molto personale che ho iniziato a scrivere nell’estate del 2019; è iniziato tutto per una mia necessità di esorcizzare alcuni eventi passati. Poi invece ho sentito il bisogno di scavare e andare fino in fondo tirando fuori sia il brutto che il bello di quello che sentivo. Guardandomi dentro ho cercato di raccontare a fatica questo viaggio interiore, questa psiche imprigionata dai sensi di colpa e dal rammarico. È un cortometraggio introspettivo/drammatico con delle sfumature fantasy dove ogni spettatore in un modo o nell’altro sembra ritrovarsi in qualche vissuto ormai sepolto da tempo.