Visite Articolo:
120

Nicola Casino, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Matera ha depositato oggi in Municipio una interrogazione in merito alla sospensione del servizio di mensa scolastica che, da ieri, sta arrecando numerosi disagi agli alunni di asili e scuole primarie e secondarie, e ai loro genitori.

Nella nota diffusa dall’Amministrazione Comunale si addebitavano le ragioni di questo disagio “all’improvviso ed imprevedibile cambio di rotta dell’uscente Ladisa, la quale aveva dato disponibilità a coprire eventualmente il servizio anche dopo l’aggiudicazione del bando”, aggiudicazione avvenuta lo scorso 23 dicembre.

All’indomani dell’aggiudicazione a Vivenda, la società Ladisa ha inviato una pec agli uffici comunali, in cui rendeva noto di non poter più garantire la proroga tecnica fino alla data limite del 5 aprile 2023, ed anzi di dover immediatamente ritirare tutta la sua attrezzatura”.  

“Il servizio di refezione scolastica afferma Casino- in quanto prioritario per il supporto al diritto allo studio, è considerato servizio pubblico essenziale. La responsabilità per la gestione dei servizi comunali è ripartita tra gli organi elettivi e quelli burocratici in ragione delle rispettive attribuzioni. Non si capisce, in questa vicenda, da chi sia dipesa la mancata programmazione, ma sta di fatto che l’interruzione del servizio mensa sta creando gravi disagi. Per questo ho chiesto nell’interrogazione se i competenti uffici comunali abbiano svolto con la dovuta diligenza, oltreché con la necessaria speditezza, le procedure volte all’aggiudicazione per l’affidamento del servizio di mensa scolastica. Ho chiesto inoltre di conoscere la data di scadenza contrattuale della proroga tecnica che impegnava la ditta uscente “Ladisa” a garantire la continuità del servizio mensa scolastica, nonché gli altri eventuali obblighi a cui si impegnava la predetta società Ladisa contestualmente al cosiddetto “passaggio di consegne” alla nuova ditta aggiudicataria del servizio”. Il consigliere Casino ha espresso vicinanza al personale della ditta Ladisa costretto a vivere ulteriori disagi a causa di questa sospensione addebitabile esclusivamente ad una sciatta gestione burocratica della vicenda da parte del Comune.