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L’Aor San Carlo, con i suoi cinque Presidi Ospedalieri, è stata chiamata negli ultimi due anni ad assolvere al gravoso compito di gestire la fase acuta di una pandemia che ha messo a nudo le debolezze delle organizzazioni sanitarie mondiali. La risposta assicurata dall’AOR è stata evidentemente efficiente, con quotidiana e attenta gestione dei posti letto, tanto che la Regione Basilicata non ha mai fatto segnalare criticità sugli indicatori relativi all’ospedalizzazione ed è riuscita a permanere in zone meno restrittive. I bisogni clinico-assistenziali di un gran numero di pazienti covid-19 sono stati soddisfatti dall’AOR grazie al riassetto degli spazi esistenti e all’ampliamento della capacità di ricovero, con attivazione di nuovi reparti e servizi necessitanti di risorse umane, sia mediche che infermieristiche; è a questi che, ovviamente, l’AOR ha dovuto dedicare la maggior parte del nuovo personale reclutato.

La risposta ospedaliera alla pandemia è stata conciliata – come giustamente richiesto dalla collettività e dalle stesse organizzazioni sindacali a gran voce – con la gestione di tutte le ulteriori patologie in fase acuta sia mediche che chirurgiche, trascurate per lungo tempo, nonché con le prestazioni ambulatoriali delle diverse branche, assicurando il recupero delle attività arretrate e l’abbattimento delle liste d’attesa. È, inoltre, stato garantito l’avvio di nuove attività su tutti i Presidi, che hanno trovato il favore in particolare delle fasce più fragili.

La gestione di un contesto sanitario così complicato è stata possibile, ovviamente, soltanto grazie alla dedizione al lavoro, alla responsabilità professionale e all’impegno di tutto il personale aziendale, già insufficiente prima dell’evento pandemico e ulteriormente ridotto per le cessazioni dal servizio intervenute, per le numerose assenze conseguenti a malattia e, da ultimo, per le sospensioni disposte dai competenti ordini professionali per mancata vaccinazione.

È pertanto comprensibile e giustificabile la sofferenza manifestata dai lavoratori e dalle Organizzazioni Sindacali, ben nota alla Direzione Strategica dell’Azienda, che ha messo in campo ogni possibile azione. I piani triennali adottati hanno infatti previsto l’assunzione di un cospicuo numero di infermieri e– in attesa dei concorsi unici regionali ed escluso il ricorso a forme di somministrazione lavoro in recepimento della posizione espressa da tutte le Organizzazioni Sindacali – l’Azienda ha attivato le procedure di mobilità esterna e di reclutamento a tempo determinato, dovendo tuttavia constatare un’elevata difficoltà nella ricezione di disponibilità immediate numericamente adeguate, della qual cosa sono state costantemente edotte le medesime OO.SS..

Relativamente alla gestione dei pazienti positivi al SARS-CoV-2,la procedura operativa della Task Force Coronavirus della Regione Basilicata ha stabilito, sin dal mese di dicembre 2020, che il percorso del paziente con sospetta o accertata patologia covid‐19, intercettato dai sanitari del 118, coinvolge i Presidi Ospedalieri sede di PSA per una iniziale stratificazione clinica, ovviamente anche con l’eventuale utilizzo della radiologia. A tal fine tutti i PS spoke sono stati dotati di area contumaciale, con tecnologie e attrezzature idonee – quali box di biocontenimento, sistemi di monitoraggio e ventilazione, barelle di biocontenimento per lo spostamento dei pazienti e POCT per l‘effettuazione di tamponi molecolari in tempi contenuti– e con definizione e formalizzazione di percorsi e procedure compatibili con una situazione strutturale ed impiantistica non pensata per la gestione di patologie infettive così diffuse. Soltanto in caso di paziente covid-positivo a rischio medio/elevato necessitante di supporto specialistico e/o ventilatorio è prevista la centralizzazione presso il Pronto Soccorso hub. L’AOR ha altresì disciplinato formalmente, con apposito regolamento e con assegnazione di adeguati dispositivi, le modalità di accesso ai plessi ospedalieri del personale dipendente e dei visitatori, garantendo il puntuale controllo del green pass secondo le direttive nazionali. La Direzione Sanitaria attua una costante vigilanza sul rispetto delle direttive aziendali e sull’applicazione dei regolamenti e delle procedure.

In conclusione, cogliendo nei recenti comunicati delle Sigle Sindacali il positivo e condiviso anelito a migliorare le condizioni di lavoro del personale aziendale, istanza per la verità comune a tutte le strutture ospedaliere italiane nell’attuale fase pandemica, si ribadisce la volontà della Direzione Strategica tesa a rafforzare quanto prima tutti i Presidi Ospedalieri dell’Aor.