Visite Articolo:
101

La Giunta ha assegnato, per l’istituzione “Rete italiana screening polmonare” e l’Individuazione dei centri, un finanziamento all’I.R.C.C.S. Oncologico “Giovanni Paolo II” di Bari. L’istituto “Giovanni Paolo II” è infatti un centro che fa parte della “Rete italiana screening polmonare” (RISP). L’Oncologico collabora quindi al Programma per la “Diagnosi precoce del tumore del polmone nel contesto della “Rete italiana screening polmonare – RISP” , che si attua con l’analisi comparativa di strategie di utilizzo della tomografia computerizzata a basso dosaggio (LDCT) e la promozione di interventi di prevenzione primaria in soggetti ad alto rischio per la medesima patologia;

La Giunta ha quindi applicato l’avanzo di amministrazione, per un importo complessivo di 55.608 euro per la copertura finanziaria, destinandolo in favore dell’Istituto affinché sia assicurata la realizzazione del Programma RISP con il reclutamento del numero di soggetti e l’esecuzione delle TC spirali.

^^^^

Osservatorio Epidemiologico Regionale (Oer): la Giunta ha prorogato il protocollo di intesa quinquennale tra Regione Puglia, Università degli studi di Bari e Azienda Ospedaliero – Universitaria “Policlinico di Bari per le attività dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale da svolgersi fino al 31/12/2022, sulla base della proposta di Programma operativo per l’anno 2022.

^^^^^

Interventi in materia di tutela degli animali di affezione e prevenzione dal randagismo: la Giunta ha autorizzato l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione presunto, per un importo complessivo di 955.800 euro. Le leggi regionali regolano infatti il settore: la Regione a) individua le modalità di organizzazione, funzionamento e gestione dell’anagrafe degli animali d’affezione prevedendo la sua interrelazione con un sistema informatico nazionale; b) definisce i criteri strutturali e igienico sanitari per il risanamento ovvero la costruzione dei canili sanitari e per la costruzione di rifugi per animali; c) redige un piano regionale annuale per la prevenzione del randagismo, d) costituisce la commissione regionale; e) promuove, con la collaborazione dei servizi veterinari delle aziende sanitarie locali (ASL), degli ordini professionali dei veterinari, delle associazioni per la protezione degli animali, nonché delle competenti autorità scolastiche, programmi di informazione ed educazione al rispetto degli animali e alla tutela della loro salute al fine di realizzare sul territorio un corretto rapporto tra uomo, animale e ambiente.”.

Alle Asl  spettano: a) funzioni di vigilanza sul trattamento degli animali d’affezione, sulla tutela igienico-sanitaria degli stessi e tutti i controlli connessi all’attuazione della presente legge; b) la gestione dell’anagrafe degli animali d’affezione; c) il censimento, d’intesa con i comuni e con la possibile collaborazione delle associazioni protezionistiche, delle zone in cui esistono colonie feline, d) gli interventi di controllo demografico della popolazione canine e felina, e) la soppressione, esclusivamente con metodi eutanasici, dei cani catturati, qualora ricorrano le condizioni previste dalla legge, f) le attività di cattura dei cani vaganti.

^^^^

Confermata dalla Giunta fino a tutto il mese di settembre 2022 la misura di gratuità del trasporto pubblico locale per i profughi provenienti dall’Ucraina, con riferimento alle imprese che eserciscono i trasporti su ferro e gomma all’interno del territorio regionale che hanno firmato i relativi protocolli.

^^^^

La Giunta ha deliberato di accettare la donazione dell’archivio Barba,  e di approvare uno schema di accordo tra la Regione Puglia e la Fondazione Barba Varley Ets, relativo al alla promozione, ricerca e studio sulla storia dell’Odin Teatre e di Eugenio Barba.

^^^^

Aiuti ai programmi integrati promossi da PMI”– “Avviso per la presentazione di progetti promossi da Piccole Imprese”: approvate dalla Giunta le delibere di Indirizzo relative ai  progetti definitivi dei soggetti proponenti : FAS S.p.A e Ceramiche San Nicola Srl.

^^^^

Nell’ambito del Patto per la Puglia FSC 2014-20, la Giunta ha approvato lo schema di Accordo di Cooperazione con l’Arti per la “IMPLEMENTAZIONE SISTEMA INFORMATIVO INTEGRATO, CAPACITY BUILDING E SUPPORTO ALLE SEZIONI ECONOMIA DELLA CULTURA E SVILUPPO, INNOVAZIONI E RETI”.

^^^^

Sanitaservice: la Giunta ha stabilito che in occasione delle procedure ad evidenza pubblica per la nomina degli Amministratori unici le Sanitaservice s.r.l. si atterranno, nella redazione degli avvisi pubblici, ad un unico schema di bando, che prevede che il compenso spettante all’Amministratore unico, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese documentate, è pari a 90.000 euro.

E’ fatto inoltre divieto di corrispondere all’Amministratore unico gettoni di presenza o premi di risultato deliberati dopo lo svolgimento dell’attività, e il divieto di corrispondere trattamenti di fine mandato.”

E’ fatto infine divieto alle Sanitaservice di procedere al reclutamento di personale, ad eccezione di quello coinvolto nel processo di internalizzazione del servizio 118, sino a nuove disposizioni regionali.

^^^^

Fondo regionale trasporti: la Giunta ha autorizzato  l’ulteriore spesa per la società Ferrovie del Gargano s.r.l., relativamente alla gestione dell’infrastruttura ferroviaria., ha autorizzato per la linea “Foggia aeroporto – Bari aeroporto” l’integrazione dei servizi sperimentali  nei giorni  festivi e ha autorizzato l’ulteriore spesa per i servizi relativi alla linea della Città Metropolitana di Bari “Spinazzola – Minervino Murge – Bari”.

^^^^^

Approvato  dalla giunta lo schema di disegno di legge “LEGGE IN MATERIA DI FORESTE E FILIERE FORESTALI”.

Nella relazione dello SDL si legge come “la necessità di definire un nuovo atto normativo in materia di foreste e filiere forestali nasce dall’esigenza di aggiornare l’impianto normativo e regolamentare della Regione Puglia nel settore forestale, coerentemente con quanto disposto dal decreto legislativo “Testo unico in materia di foreste e filiere forestali”, al fine di delineare precisi indirizzi politici di programmazione forestale che rispondano efficacemente alla realtà ambientale, socioeconomica e territoriale della Puglia e che possano nel contempo tutelare e valorizzare attivamente la risorsa forestale regionale e creare nuove opportunità occupazionali e di sviluppo socioeconomico. In particolare, le funzioni del bosco e dei settori produttivi ad esso correlati assumono un ruolo strategico in un contesto globale e locale di green economy e di promozione delle bioeconomie, ma anche per le politiche di sviluppo socioeconomico e industriale, per la crescita imprenditoriale ed occupazionale delle aree interne e per la conservazione e tutela del territorio e delle sue componenti ambientali, paesaggistiche e idrogeologiche.

La Regione Puglia, con una superficie complessiva di 179.040 ettari di foreste (dati INFC 2015) presenta il coefficiente di boscosità più basso d’Italia; a fronte di una media nazionale maggiore del 35%, la Puglia ha meno del 10% della sua superficie totale coperta da boschi e foreste. Allo stesso tempo, per le sue specificità geografiche ed ecologiche, la Puglia custodisce un inestimabile patrimonio di biodiversità e naturalità forestale, pari alla sua vulnerabilità ecologica.

L’uso tradizionale dei boschi pugliesi è legato alla produzione di legno e legname, principalmente per soddisfare le esigenze delle attività agropastorali e le esigenze energetiche. Come a livello nazionale, anche in Puglia si assiste ad un lento ma inesorabile aumento della superficie forestale a discapito di aree agricole e pascolive abbandonate, e contemporaneamente all’abbandono delle tradizionali pratiche selvicolturali dei boschi locali. Di contro, il ruolo dei boschi nelle politiche e strategie internazionali e nazionali è cresciuto arricchendosi di nuove funzioni, di nuove forme di fruizione e di nuovi valori.

A fronte dei profondi cambiamenti intervenuti nella società e nell’economia, il bosco mantiene, anzi aumenta, la sua centralità nel sistema ambientale, nella sua funzione ecologica e naturalistica; la sua natura produttiva viene rivista in un’ottica di sostenibilità, con la promozione di interventi volti ad aumentare le capacità di adattamento e contenimento degli ecosistemi forestali ai cambiamenti climatici, di fornitura di beni e servizi ecosistemici, con particolare riferimento alla protezione idrogeologica del territorio e non per ultimo di sviluppo socioeconomico locale in un contesto di bioeconomia e green economy promettenti. Inoltre, si è sempre più affermata quella che è stata definita la “terza dimensione delle foreste”: quella sociale, legata agli aspetti paesaggistici e turistico-ricreativi.

La natura multifunzionale dei boschi, riconosciuta dagli indirizzi europei e dalle strategie nazionali su adattamento al cambiamento climatico, sviluppo sostenibile, conservazione della biodiversità e del paesaggio trovano sintesi nella Strategia forestale europea del 2013 e nella Strategia Forestale Nazionale, trova inoltre piena attuazione nelle disposizioni di indirizzo programmatico previste dal Decreto legislativo 3 aprile 2018, n.34, “Testo unico in materia di Foreste e Filiere Forestali”.

Le direttrici lungo le quali si è operato per definire il nuovo schema di legge regionale sono le seguenti:

–        promuovere la tutela e la gestione sostenibile e razionale del bene bosco, garantendo il recupero ecologico e produttivo dei terreni degradati e abbandonati, il presidio del territorio, la sicurezza idrogeologica e la prevenzione dagli incendi boschivi, la salvaguardia del paesaggio e della biodiversità, la lotta ai cambiamenti climatici nonché lo sviluppo socioeconomico e la crescita occupazionale delle aree interne e rurali della Regione, riducendo l’approvvigionamento extraregionale di materiali legnosi e valorizzando le filiere produttive, ambientali e sociali locali, legate alla gestione del bosco;

–        migliorare le funzioni e i compiti amministrativi in materia di boschi e foreste riservate alla competenza della Regione e quelle attribuite o delegate agli enti locali e funzionali, in applicazione dei principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione di cui all’articolo 8 dello Statuto della Regione Puglia;

–        definire i principi di indirizzo per garantire la tutela, conservazione, valorizzazione e gestione sostenibile del patrimonio forestale e territoriale regionale nell’interesse dell’individuo e della collettività;

–        introdurre definizione chiare e univoche in coerenza con gli indirizzi nazionali del Decreto legislativo 3 aprile 2018, n.34, “Testo unico in materia di Foreste e Filiere Forestali”con particolare riferimento alla definizione di bosco, aree assimilate a bosco, aree escluse dalla definizione di bosco;

–        disciplinare gli strumenti di programmazione e pianificazione forestale in coerenza con gli strumenti di politica e pianificazione regionale e territoriale in materia di tutela di ambiente, paesaggio, dissesto idrogeologico e incendio boschivo, nonché di sviluppo socioeconomico locale e regionale;

–        disciplinare le attività di gestione del demanio forestale e delle proprietà forestali pubbliche e private per lo sviluppo e il soddisfacimento dei bisogni ambientali e socioeconomici delle generazioni presenti e future;

–        disciplinare e semplificare il sistema autorizzativo in materia di tagli boschivi e relativamente al vincolo idrogeologico;

–        disciplinare e semplificare il sistema autorizzativo in materia di trasformazione del bosco e misure compensative;

–        promuovere e disciplinare la produzione forestale e dei prodotti forestali non legnosi;

–        promuovere e disciplinare l’associazionismo dei proprietari forestali pubblici e privati;

–        promuovere e disciplinare la vivaistica forestale;

–        disciplinare la viabilità forestale in coerenza con gli indirizzi nazionali predisposti dal Decreto legislativo 3 aprile 2018, n.34, “Testo unico in materia di Foreste e Filiere Forestali”;

–        aggiornare le disposizioni in merito all’albo delle imprese forestali, formazione e competenza professionale degli operatori forestali, informazione e comunicazione in materia forestale, in coerenza con gli indirizzi nazionali predisposti dal d.lgs, n.34 del 2018;

–        introdurre disposizioni in merito alle azioni di imboschimento, rimboschimento e recupero delle aree degradate, abbandonate e silenti;

–        aggiornare le disposizioni inerenti le statistiche, l’inventario e la carta forestale;

–        promuovere la ricerca e sperimentazione.

E’ stato proposto  pertanto, sulla base delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente e senza maggiori oneri, un nuovo, unico e organico corpo normativo regionale in materia di boschi e filiere forestali in coerenza con le disposizioni europee e nazionali.