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Addio ad una bottiglia su due di olio extravergine di oliva made in Puglia in seguito al crollo del 52% della produzione pugliese. Lo ha denunciato la Coldiretti Puglia, riferendo che la produzione della Puglia nel 2022 ha subìto un crollo di 86 milioni di chili, un dato in netta diminuzione rispetto alla campagna precedente, con uno scenario che ha visto l’aumento di circa il 50% dei costi sostenuti dalle aziende olivicole e il 9% delle aziende lavorare in perdita con il rischio di chiusura.

“Con i costi che crescono, diminuiscono di conseguenza i ricavi delle imprese, mentre il carrello della spesa delle famiglie registra aumenti dei prezzi soprattutto legato ai prodotti da tavola. – afferma Coldiretti – Consigliamo di diffidare di prodotti con prezzi troppo bassi e di acquistare sempre extravergini a denominazione di origine Dop e Igp con l’ulivo di Puglia che conta cinque oli extravergine Dop e 1 Igp olio di Puglia. La coltivazione dell’olivo, qui, è la più estesa del territorio regionale e interessa il 43% delle aziende”.