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GENOVA: Stadio a ostacoli per i disabili, il Comune striglia le società

Tursi scrive a Genoa e Samp: “Al più presto i lavori per mettersi in regola”
Bagni in condizioni pessime. Carrozzine che non riescono a passare per via delle barriere architettoniche. Mancanza di un ascensore per raggiungere le gradinate e di un presidio di pronto soccorso: Marassi non è uno stadio accessibile ai disabili. Il Comune scrive alla Luigi Ferraris, la società che gestisce l’impianto composta da Genoa e Sampdoria, ciascuna al 50%, per chiedere di “calendarizzare come priorità gli interventi, affinché vengano realizzati in tempi brevi e comunque prima dell’inizio del prossimo campionato”. La mail è firmata dal consigliere delegato alla Promozione ed Educazione allo Sport, Stefano Anzalone, che ha raccolto l’appello di genitori e rappresentanti di strutture per disabili gravi che hanno illustrato una situazione di “estrema criticità dal punto di vista funzionale del Ferraris da parte dei loro ragazzi”.
Due pagine e cinque punti in cui vengono elencate le priorità. Il primo riguarda la situazione del bagno riservato ai disabili (settore 108): «È privo di luce, senz’acqua, inondato costantemente da urina e senza porta», scrive Anzalone, rimarcando il fatto che è alla mercé di ogni atto vandalico. I problemi esposti sono in base alla priorità e alla gravità. Il secondo punto riguarda la “collocazione dei disabili nel settore 108”. «Non esiste alcun riparo dalle intemperie e dalla pioggia, sono enormi le difficoltà per l’accesso delle carrozzine. Particolarmente tra la file 8 e 9 esiste una situazione di pericolo, più volte segnalata, data da uno scalino alto circa 4 centimetri a, instabile e traballante, pericolosissimo per i presidi usati dai ragazzi».
Una situazione così rischiosa, che gli accompagnatori e anche i genitori sono costretti a prendere in braccio i ragazzi perché la carrozzina può ribaltarsi. Nel documento inviato a Genoa e Sampdoria, viene rimarcato il fatto che mancano gli steward dedicati “a questo settore fruito da un pubblico con particolari esigenze”, e poi vengono esaminati i problemi per raggiungere gli spalti.
«L’ascensore che potrebbe ospitare quattro carrozzine non è funzionante», scrive il consigliere delegato. Si arriva quindi al quinto punto. «Manca un presidio di primo soccorso, con attrezzatura di emergenza, come si è potuto riscontrare in un recente episodio che ha visto coinvolto un ragazzo disabile, vittima di un infarto. Questi punti mettono in luce le più macroscopiche mancanze, inaccettabili per lo stadio della città di Genova».
Ma non è tutto. In una seconda mail, indirizzata solo alla Sampdoria, Anzalone si sofferma sui biglietti del settore Distinti che vengono messi a disposizione gratuitamente a un certo numero di disabili. «Poiché assistere a una partita di calcio per ragazzi con gravi problematiche risulta essere un metodo di inclusione e un momento terapeutico, chiedo di sapere i motivi per i quali per l’anno calcistico 2018 non siano stati stanziati biglietti gratuiti, anche per gli accompagnatori». Il motivo dovrebbero essere i lavori che la società si appresta a fare alla tribuna superiore. Sarà chiusa per l’intera stagione e gli abbonati sono stati trasferiti proprio ai Distinti.

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