Frosinone, stipendi pieni per i politici nell’Ottaviani-bis. “Solidiamo” ripartirà entro fine anno

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di Alessandro Redirossi
Primi mesi di inizio consiliatura a stipendio pieno per gli amministratori comunali. Ora la Giunta Ottaviani quadra i conti per pagare le indennità della politica e le spese del progetto Solidiamo, con quasi 100mila euro che arrivano dal Fondo di riserva comunale. Da cui solitamente si attinge per esigenze straordinarie di bilancio.
“Solidiamo” è stato in questi anni il cavallo  di battaglia di Nicola Ottaviani. La riduzione del 50% delle indennità di carica percepite da sindaco, assessori e consiglieri (di maggioranza e opposizione) per finanziare alcuni progetti (centinaia di borse di studio per gli studenti e gite culturali per anziani) ha certamente avuto un forte impatto in un periodo in cui i tagli ai costi della politica sono richiesti a gran voce. Tanto da diventare una vetrina nazionale per il sindaco. Dopo i primi 5 anni di Solidiamo, però, in questo primo scorcio di Ottaviani-bis il progetto è finito per qualche mese in soffitta.  Tradotto: sindaco, assessori e consiglieri stanno percependo da luglio stipendi pieni. Il sindaco Ottaviani percepisce 4.529 euro al mese, gli assessori Cirillo, Mastrangeli, Scaccia, Sementilli, Max Tagliaferri e Testa 2038 euro al mese. Percepiscono meno, in quanto lavoratori dipendenti nella vita, il vicesindaco Fabio Tagliaferri (1246 euro) e gli assessori Collalti e Fabrizi (1019 euro). L’indennità per il presidente del Consiglio comunale, Adriano Piacentini, è pari invece a 2038 euro al mese. Per i consiglieri contano invece i gettoni di presenza (32 euro l’uno).
E che fine fanno i tagli alle indennità? Con le elezioni, il progetto Solidiamo è decaduto automaticamente e ora si passerà per  una nuova approvazione nel rinnovato Consiglio comunale. A tre mesi dall’inizio della nuova avventura amministrativa, però, Solidiamo non è ancora partito. Nella delibera di Giunta di mercoledì scorso si specifica che il progetto di riduzione delle indennità ripartirà «entro la fine dell’anno» per «finanziare le iniziative a carattere sociale». Intanto la Giunta Ottaviani ha dovuto “raschiare” nel fondo di riserva per coprire le spese di questi mesi e pagare le indennità piene degli amministratori (che nel bilancio di previsione erano considerate dimezzate). Oltre a integrare il fondo di Solidiamo, coprendo le spese relative al progetto per il 2017. Con i 95mila euro prelevati dal Fondo verranno coperti i 33 mila euro in più per le spese collegate agli stipendi pieni degli amministratori e 62 mila euro in più per le attività di “Solidiamo”. Quindi verranno garantite con le risorse comunali generali anche le spese non coperte dalla riduzione degli stipendi degli amministratori. Solidiamo è stato  bersaglio di recente di polemiche da parte dell’opposizione. Specie perché nel 2017 le spese relative alle gite culturali di maggio per gli anziani (a pochi giorni dalle elezioni) sono arrivate a toccare quota 72mila euro (a fronte dei 18mila euro investiti nel 2016). Per questi motivi dal consigliere di Frosinone in Comune, Stefano Pizzutelli, era arrivata la proposta di rivedere “Solidiamo”. Per destinare gli stipendi degli amministratori, con una rigida programmazione condivisa, a una lista di servizi a forte impatto sociale. Permettendo ai titolari di cariche politiche di scegliere quelli su cui investire. A possibili cambiamenti si accenna anche nell’ultima delibera della Giunta Ottaviani, con un riferimento alla «rivisitazione» di Solidiamo.

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