Formia, il ricordo di Christian Repici dei suoi parenti ed amici

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Formia, il ricordo di Christian Repici dei suoi parenti ed amici

Lina e Aldo, i genitori, riuniti ancora una volta con la comunità locale per rendere la tragedia del figlio formativo monito preventivo per scongiurabili altri epiloghi simili.

A tre anni dalla tragica scomparsa, a Roma, di Christian Repici, in circostanze sulle quali gli inquirenti stanno cercando di fare piena luce, ancora una volta, Lina Laezza e Aldo, i genitori del giovane studente universitario di Formia, focalizzano, nella data che ne ricorda la scomparsa, l’attenzione su quanto accaduto, affinchè, come si legge nella toccante lettera del padre, rimessa agli organi di informazione martedi 19 settembre, in futuro si eviti che epiloghi tragici simili possano segnare l’esistenza di scongiurabili vittime e dell’intero cerchio di parenti e amici. 

Nell’annunciare che una Santa Messa verrà celebrata a Formia, presso la parrocchia meglio nota come villaggio don Bosco, da don Mariano Salpinone, alle ore 18,00 di mercoledi 20 settembre, il papà Aldo dà voce ad alcune sue considerazioni sulla vicenda che tocca il cuore di tanti, parenti, amici o anche solo conoscenti.

Ciao ragazzi anche quest’anno, in zona Cesarini, vi invio due righe con la speranza di una eco sui quotidiani sui quali scrivete. Vi abbracciamo.

Ho atteso quasi l’ultimo istante per scrivere, anche quest’anno, due righe sul nostro Christian. Volevamo dirvi che tra qualche giorno ci sarà l’udienza per decidere, da parte del giudice, il procedimento per omicidio colposo contro coloro che non hanno impedito la tragedia.

Come sapete e più volte lo abbiamo ripetuto non ci interessa che vengano ricercati trovati e puniti eventuali responsabili per risarcimenti o altro ma quello che ci preme maggiormente è che simili episodi non abbiano ad accadere mai più.

Questo anno è trascorso con gli amici di sempre, ci mancano tanto i suoi amici più cari, lontani per lavoro, vediamo sempre con piacere Massi e Danielino, Gianluca, Daniele e pochi altri. Ci farebbe tanto piacere la loro presenza per ricordare un episodio, un momento trascorso insieme. E’ inutile ripetervi che il nostro tempo è scandito secondo un tempo diverso da quello biologicamente naturale. Pensare ad una assenza perenne di un figlio è semplicemente devastante, pensare continuamente che Daniele e Roberta non hanno più il loro fratello, compagno di giochi per l’uno e per l’altra, il confidente ci fa sentire impotenti. Una madre, un padre che non hanno potuto aiutare il proprio figlio nel momento del bisogno sentono il fallimento del ruolo. Se non avessimo la certezza che vive la vita eterna non sappiamo cosa avremmo potuto fare. Come molti di voi sanno, per evitare pensieri maniacali, l’incidente occorso a Roberta, ci ha visti impegnati nel prodigioso recupero e per non cadere nel baratro ci siamo impegnati con i nostri fratelli nell’evangelizzazione; ed anche quest’anno il Buon Dio ci ha riservato non poche sorprese tra coloro che si sono avvicinati alla buona notizia. Ragazzi e ragazze segnate nella vita, coppie scoppiate ecc. e come sempre abbiamo potuto toccare con mano come il Signore provvede. Mi sovviene che sin dal primo momento due parole mi frullavano nella mente ed alle quali avrei voluto dare più risonanza: imponderabile ed imprevedibile. Due parole quasi simili ma che racchiudono l’arcano.

Sono un tipo che difficilmente lascia qualcosa al caso ogni qualvolta mi cimento in una azione e questo spirito l’ho trasmesso anche ai miei figli eppure una variabile, il fattore X che purtroppo poiché imprevedibile provoca l’imponderabile. Forse un giorno riusciremo a preparare una tavola rotonda su queste due parole. Volevamo ancora una volta ringraziare quanti, e siete tanti, ci stanno vicini. Volevamo chiedere perdono a quanti a volte ci vedono spazientiti perché purtroppo sono state usate parole senza senso, non è colpa di chi le pronuncia ma la colpa è nostra perché in quei momenti vorremmo sentire altro. Un caro abbraccio al gruppo Nain, del quale non potremmo fare a meno, con il nostro caro don Francesco che massacriamo di domande senza risposte e la consapevolezza della stoltezza con cui approcciamo tali argomenti. Un abbraccio al nostro don Mariano che come sempre ci sprona nell’evangelizzazione. Ringraziamo tutti coloro che parteciperanno alla cerimonia di mercoledì prossimo 20 settembre e quanti partecipano quotidianamente con preghiere e suppliche per il nostro Spirito. La Pace di Cristo sia con Voi e le tutti i vostri cari.

Vi vogliamo bene”.

 

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