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Secondo il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo “la legge che riforma l’istruzione tecnica superiore, da poco approvata dal Parlamento, presenta luci e ombre. Ora ci aspettiamo un confronto puntuale sui decreti attuativi per migliorare in fase applicativa i punti deboli della nuova normativa”, sottolinea Cavallo secondo cui “è mancato il coraggio di mettere in campo una riforma più ambiziosa scegliendo invece la strada di una manutenzione dell’esistente. Accanto a novità importanti, come l’aumento delle ore di tirocinio e il credito d’imposta per le imprese che investono negli Its, la riforma presenta ancora dei limiti per quanto riguarda il raccordo con i sistemi produttivi locali e lo scarso appeal nei confronti delle famiglie che considerano l’istruzione tecnologica superiore una sorta di ripiego di bassa qualità rispetto al canale universitario”.

“Non aver esteso l’accesso agli istituti tecnologici superiori ai giovani diplomati quadriennali provenienti dal canale dell’istruzione e formazione professionale (IeFp), senza essere costretti ad un anno integrativo, peraltro non istituito in tutte le regioni, è un’occasione mancata – continua il segretario della Cisl – per incrementare in modo sensibile la platea degli iscritti, oggi ancora troppo bassa rispetto ad analoghe esperienze europee. Basti pensare che nel nostro paese gli iscritti agli Its sono circa 15 mila contro i 900 mila della Germania”.