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È cominciato da Matera il viaggio di Matteo Ricci nell’Italia da Sud a Nord per elaborare una piattaforma programmatica da sottoporre al Congresso del PD. Incontri semplici e ricchi di spunti positivi a cui hanno partecipato centinaia di persone per discutere di politica e delle scelte che un grande partito popolare deve compiere a favore dei ceti più colpiti dalla crisi che sta devastando i bilanci familiari e condiziona le scelte per il futuro dei giovani. Un contributo concreto al programma che il PD deve elaborare con il Congresso nazionale. Ricci ha deciso oggi di rafforzare la proposta di Stefano Bonaccini offrendogli un sostegno motivato a cominciare dalla necessità di superare disuguaglianze per restituire dignità e speranza a tutti i cittadini. Si tratta di rafforzare la coesione territoriale attraverso politiche mirate capaci di offrire occasioni di sviluppo in particolare alle aree più svantaggiate. In questo senso la proposta di riforma del Ministro Calderoli sulla autonomia differenziata costituisce una pericolosa divaricazione in un paese che soffre gravissimi squilibri territoriali. Lavorare per unire non per dividere come vuole fare il nuovo governo in tutti i campi, dal fisco ai condoni ai tagli agli strumenti di aiuto ai più bisognosi. C’è bisogno di un PD capace di opporsi tenacemente alla deriva di destra inaugurata con la vittoria del settembre scorso.

C’è bisogno di un partito diverso anche per superare la stessa crisi del PD. C’è bisogno di un partito che sappia valorizzare, la fatica, lo studio, il mettersi alla prova in un quartiere, in un paese in una città. Occorre sostituire alle vecchie forme di militanza e partecipazione nuove modalità che facciano perno sulle tecniche digitali e proprio grazie a queste riuscire a far “contare” davvero gli iscritti, gli attivisti. Restituire ai militanti motivazione e orgoglio attraverso l’unica strada possibile: mettere nelle loro mani le scelte più importanti. Abbiamo elaborato insieme a Matteo Ricci dieci proposte fondamentali per rilanciare il PD e abbiamo condiviso infine la decisone di sostenere l’impegno di Stefano Bonaccini per la Segreteria Nazionale. È necessario un rigoroso e severo ripensamento sulle politiche del PD lucano che si è avviato per l’ennesima volta a vivere una fase di vera e propria “anarchia” in cui le decisioni vengono assunte in luoghi del tutto informali e precari al riparo di qualsiasi controllo democratico. Di fronte ai gravi problemi sul piano, c’è bisogno di un Partito Democratico nel pieno delle sue funzioni. È necessario che la segreteria nazionale assuma una iniziativa per porre rimedio a tale preoccupante situazione. Anche per questa ragione, in occasione del congresso nazionale, vogliamo riprendere con impegno, tenacia, pazienza e spirito unitario un lavoro per un rilancio del Partito Democratico a livello nazionale, regionale e locale.

Salvatore Adduce

Rossella Rubino

Enzo Menzella

Antonio Iacovone