Visite Articolo:
53

Le guerre in corso nel mondo, i tanti conflitti dimenticati e il ruolo della conoscenza e quindi delle Università per far crescere nelle coscienze dei giovani il desiderio e la necessità della pace. E’ stato questo il filo conduttore della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2023-2024 dell’Università Aldo Moro di Bari. La cerimonia si è svolta nel teatro Piccini di Bari, ospite d’onore la giornalista e ambasciatrice di pace italo-siriana Asmae Dachan. 

“Che cos’è una mela? E’ una richiesta semplice, apparentemente banale, che invece incide una ferita profonda e dolorosa nella coscienza collettiva rivelando di come le cose al mondo non vadano proprio bene”, ha detto il rettore, Stefano Bronzini, spiegando il titolo assegnato alla cerimonia. Poi ha parlato delle migliorie da apportare all’ateneo barese. “Creeremo e amplieremo un maggior numero di spazi che siano di incontro fra gli studenti e fra i giovani e le imprese che ci sono vicine – ha aggiunto -. Sono previsti interventi su tutto il patrimonio edilizio, dal campus alla zona murattiana. Abbiamo intrapreso una grande sfida – ha detto Bronzini – quella della modernizzazione e questo si vede anche nella ristrutturazione delle aule”