(Teleborsa) – Banca Ifis ha chiuso l’esercizio 2020 con un utile netto di 68,8 milioni di euro, superiore alla guidance di 50-65 milioni di euro, a dispetto della seconda ondata di Covid-19 e del lockdown che ha interessato il Paese a partire dal mese di ottobre. Tutti i trimestri dell’anno 2020 sono stati profittevoli sebbene siano state fatte rettifiche e accantonamenti addizionali per complessivi 76 milioni di euro per far fronte all’atteso deterioramento della qualità degli attivi nel business commerciale ed a tempi più lunghi e recuperi leggermente inferiori nel Settore NPL per effetto della pandemia.

“In un anno profondamente segnato dalla pandemia di Covid-19, il Gruppo Banca Ifis va oltre le attese, confermando una redditività resiliente e adottando azioni decisive per il derisking sugli attivi”, ha sottolineato l’Amministratore delegato Luciano Colombini, aggiungendo che la banca “è ben posizionata per far fronte alle incertezze economiche dei prossimi trimestri e cogliere le opportunità di crescita della ripresa economica prevista nel 2022“.

Il margine di intermediazione si attesta a 467,8 milioni di euro in diminuzione del 16,2% rispetto all’esercizio precedente (558,3 milioni di euro).

Oltre le stime gli acquisti di NPL, pari a 2,7 miliardi di euro rispetto ai 2,4 miliardi di euro previsti a inizio anno. Recuperi di cassa NPL pari a 259 milioni di euro, in linea con il 2019 nonostante il Covid-19 e il lockdown che hanno comportato la chiusura de tribunali.

Buona performance del business commerciale nel quarto trimestre (turnover del factoring a 8,6% rispetto al terzo trimestre e 26% di nuove erogazioni leasing rispetto al 30 settembre 2020) che dimostrano le capacità della Banca di cogliere le opportunità del graduale miglioramento del contesto macroeconomico.

Nel 2020 Banca Ifis ha rafforzato il CET1 che si è attestato all’11,29% ( 0,33% dal 31 dicembre dell’anno precedente), al netto dei dividendi del 2019 (pari a 59 milioni di euro) il cui pagamento è sospeso in conformità alle raccomandazioni di Banca d’Italia e dei dividendi 2020 (di 25 milioni di euro) che verranno proposti in approvazione alla prossima Assemblea degli Azionisti del 22 aprile 2021.

Banca Ifis ha registrato un miglioramento della qualità del credito, con un Gross NPE ratio che si è attestato al 6,4% (era al 9,8% a fine 2019) ed un Net NPE ratio al 3,2% (dal 5,4%).

L’Ad Colombini ha confermato che, in conformità delle raccomandazioni di Banca d’Italia, sarà proposta all’assemblea la distribuzione di un dividendo 2020 di 25 milioni di euro, corrispondente a 0,47 euro per azione, dedotto dai Fondi propri al 31 dicembre 2020. Per quanto concerne il dividendo 2019, la Banca continuerà a mantenerli in diminuzione del patrimonio netto del Gruppo e a contabilizzarli tra le altre passività almeno fino al 30 settembre 2021, in attesa delle indicazioni dell’autorità regolamentare.