Tavolo per Roma, Calenda: «Raggi non mi risponde, se così sconvoco l’incontro»

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«Ho chiamato tre giorni fa il sindaco, non mi ha risposto e ancora aspetto di essere richiamato. Capisco che è piuttosto impegnata su altre cose, ma delle due l’una: se entro lunedì non ho ancora una conferma della data per l’incontro, io l’incontro lo sconvoco il tavolo. Parlare di Roma senza il sindaco mi pare naif. Che devo fare mandare un telegramma?». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, parlando del tavolo sul rilancio economico di Roma. «Sono per dare il benvenuto agli investitori internazionali – ha aggiunto – Dobbiamo piantarla di dire che l’Italia non attrae investimenti esteri e poi dire che chi arriva va cacciato fuori della porta. È una schizofrenia tutta italica. Ma chi viene deve sapere che ci sono regole da rispettare e se non lo fa, il governo reagisce. Il golden power «è trasparente, non si applica a uno sì uno no, vale per tutti». «Non penso che in qualche forza politica romana ci sia la tentazione di aspettare che passi il cadavere. Lo trovo una cosa fessa, perché alla fine è il cadavere di Roma», ha poi aggiunto il ministro dello Sviluppo economico descrivendo le difficoltà nel contattare il sindaco di Roma. Lo studio sull’economia romana e il tavolo che il Mise vorrebbe convocare su sollecitazione dei sindacati e delle associazioni industriali non sono fatti «per dire se il sindaco sta governando bene o male Roma. I problemi di Roma vengono da più indietro. Non c’è nessun intento di attribuire responsabilità. Poi si è sollevata la solita cagnara politica e così ti passa anche la voglia di farlo».

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