“Sto lavorando ad un nuovo progetto”: sarà una primavera di grandi novità per Vincenzo Giannone

Ciao Vincenzo, cominciamo con qualche curiosità per i nostri lettori. Innanzitutto di cosa ti occupi? Qual’è la tua formazione e quale sarebbe il tuo più grande sogno nel cassetto?
Io mi occupo non solo di regia ma anche di sceneggiatura, montaggio, recitazione, direzione della fotografia, sono una sorta di “tutto fare”; questa capacità che ho di spaziare nelle varie discipline del cinema non sempre viene considerata una cosa ‘buona e giusta’ in quanto il cinema è molto settoriale, ma i grandi registi come Giuseppe Tornatore mi hanno consigliato di imparare a fare tutto.

Ho iniziato il mio percorso artistico in un laboratorio di recitazione per un progetto scolastico, poi mi sono iscritto al teatro ridotto di Salerno per un corso di recitazione musical diretto da Gaetano Stella, poi l’anno successivo mi sono iscritto all’accademia del musical di Baronissi sempre gestita da Gaetano Stella.

In 4 anni di accademia ho fatto spettacoli con professionisti e stage di musical di altissimo livello con Manuel Frattini (che ad ottobre ci ha lasciato), Andrea Verzicco, Lena Biolcati, Silvia di Stefano, Stefano D’orazio (il batterista dei Pooh) poi uno stage di living theatre con Gary Bracket (allievo di Judith Malina, Julian Beck), e una serie di rivisitazioni storiche con Sebastiano Somma. Ricordo anche gli anni passati al Giffoni Film Festival e delle masterclass fatte e dei tanti volti dello spettacolo conosciuti, da Vittorio Storaro a Sergio Castellitto.

Dopo queste esperienze mi sono deciso a partecipare ai primi stage di recitazione a Roma, tra cui quello di Francesco Apolloni e Volfango de Biasi; da là mi sono iscritto ad un’Accademia di cinema e contemporaneamente ad un corso di recitazione del teatro Elettra diretto da Alberto Buccolini, Giorgia Serrao e Carla Corsi.

La doppia esperienza recitativa tra teatro e cinema mi ha regalato grandi emozioni, per la regia sono un autodidatta.

Il mio sogno nel cassetto è quello di diventare un’artista completo e dare emozioni al mio pubblico; poi c’è una parte di questo sogno che è la mia missione: poter creare una mia casa di produzione e dare lavoro a più perone possibili e infine…Il più grande sogno, quello di vincere l’Oscar.

Lo scorso autunno ti abbiamo visto nell’organizzazione di un festival di cinema in Campania. Di che Festival si trattava? Ce ne parli brevemente?
Il Picentia Short film festival è un festival di cortometraggi internazionale organizzato da noi ragazzi di un piccolo paese della Campania, ogni anno l’evento diventa sempre più importante e ha un ‘parterre di ospiti di prestigio. Il Picentia vede la collaborazione di altri festival tra cui: L’Ariano international film festival, Corto e a Capo di Venticano, Tulipani di seta nera di Roma, World film fair di New york, il festival di jaipur in India e altri festival che collaborano con noi. Ogni anno diventa sempre più difficile perchè le risorse sono poche e le attività aumentano, dallo scorso anno abbiamo aggiunto anche le masterclass. La forza di questo evento è la compattezza di un team molto professionale, questo è il quarto anno e abbiamo aggiunto la sezione Green in collaborazione con Legambiente, le sezioni di concorso sono: Horror & Thriller, Drama & Social, Comedy & Comic, Past & Future, Docs & Discovery, Green & Nature e Music & Videos. Per me e per tutto lo staff è stato un onore avere come nostri ospiti giornalisti e uffici stampa affermati nonchè attori già conosciuti a Los Angeles come Roberto Luigi Mauri e ancora coautori di libri e speaker radiofonici come Mauro Stroppa.

Due anni fa l’attore, regista Francesco Apolloni ha definito questo festival come un festival familiare perché chiunque partecipa si sente a casa, si sente in una famiglia per il calore umano che oggi altrove un pò manca; questo festival lo ha invece riscoperto con la sua grandezza e al contempo semplicità.

Dimenticavo: i vincitori andranno al World film fair di New York e sul Morandini di cinema; è dunque un festival che offre tante possibilità.

Abbiamo saputo che attualmente stai lavorando ad un nuovo progetto. Cosa ci puoi anticipare al riguardo?
Si, sto lavorando ad un cortometraggio che ha un tema molto attuale, noi attori, registi, sceneggiatori, tecnici del settore cinema e teatro non siamo valorizzati come dovremmo, lo Stato non ci tutela e rischiamo di non avere una pensione…Sembra assurdo, infatti il mio nuovo progetto è una sorta di inno alla valorizzazione dei mestieri artistico/culturali.

Il titolo del cortometraggio è Al dì là di tutto, cioè al dì la di tutto quello che non ci viene riconosciuto noi lottiamo e intratteniamo il pubblico cercando di far lasciare loro i problemi a casa e di farlo riflettere quando è possibile. Tutti coloro che stanno al potere parlano di arte e cultura ed io spesso mi chiedo se sanno davvero cosa significano queste parole. Il corto è un’opera che ha una sfumatura politica e di riflessione. Essendo una docu-fiction ha in se un cortometraggio e due documentari che danno l’inizio e la fine all’opera. L’idea non parte solo da me ma anche da Maria Spinicchia per gli amici Mascia. Il cast e’ di due tipologie: quello della parte cortometraggio (Mascia Spinicchia, Valerio Ricci, Eva Sgalia) e quello della parte documentario (Cristina De Felici, Roberto Luigi Mauri, Felice Modica, Luca Iervolino, Antonio Moscatiello, Manuel Stabile, Marcello D’ambrosio e tanti altri). Vanta la collaborazione di Tecnofilm due di Alessandro Perrella (diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia  nel biennio 1967-69, è stato assistente di R.Rossellini, di L. Visconti e di numerosi altri registi.) e della Terrazza (associazione cinematografica) mentre la produzione è dell’associazione di produzione cinematografica indipendente ACT Production.

Roberta Nardi

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