Oggi scopriremo la ricetta di una pasta particolarissima che si cucina in Puglia, in particolare nel Salento. Stiamo parlando dei ciceri e tria, un piatto antichissimo, nato sin dai tempi degli antichi romani. Se ne trovano tracce già negli scritti di Orazio, che ne faceva cenno nelle Satire scritte tra il 30 e il 35 a.C. Ma ancora oggi nel 2022 questo primo conserva il suo fascino e la sua bontà. E le signore pugliesi, tanto legate alla tradizione, continuano a preparare questo impasto formato da farina 00 e farina di semola rimacinata, acqua e olio. La sua particolarità sta nel fatto che questa pasta viene sia fritta che bollita.

Pasta ciceri e tria, Ingredienti

Per la tria

  • farina 00 150 g
  • farina di semola di grano duro rimacinata 150 g
  • acqua 160 ml
  • olio 1 cucchiaio

Per i ciceri

  • ceci precotti 150 g
  • cipolle 2
  • aglio 2 spicchi
  • olio
  • alloro
  • brodo vegetale 350 ml
  • peperoncino
  • olio per friggere
  • sale

Preparazione

La prima da fare per cucinare questa ottima pasta è preparare la tria. In una ciotola capiente setacciate entrambe le farine. Poco alla volta aggiungete l’acqua a temperatura ambiente e l’olio extravergine di oliva. Lavorate il composto aiutandovi prima con una forchetta, poi a mano. Una volta ben amalgamato, trasferitelo su un piano di lavoro e continuate a impastare finché non risulterà liscio e omogeneo. Avvolgetelo nella pellicola alimentare e lasciatelo riposare per trenta minuti. Adesso passate ai ciceri. In una pentola fate soffriggere due spicchi d’aglio con l’olio extravergine di oliva.

Togliete l’aglio e sostituitelo con le due cipolle tritate finemente. Fatele rosolare per una decina di minuti, aggiungendo di volta alla volta del brodo per non far attaccare il tutto. Quindi immettiamo anche il peperoncino e l’alloro. Facciamo insaporire il tutto e versiamo i ceci scolati, insieme ad altro brodo. Dovranno cuocere per circa 5 minuti. Teniamo da parte e riprendiamo l’impasto. Stendiamolo con l’aiuto di un mattarello: dovrà raggiungere un diametro di 2-3 millimetri. Realizziamo le tagliatelle, che dovranno essere lunghe 9 centimetri. Tenendo le estremità tra le dita, le arrotoliamo in senso opposto per dare loro la classica forma a spirale.

Posizioniamole su un vassoio dove dovranno seccare per almeno due ore. Una volta trascorso il tempo necessario, bisogna passare alla cottura: metà verranno fritte metà bollite. In una pentola scaldate l’olio di semi di girasole, Quando sarà bollente potete versare la metà della tria. Friggete finché non sarà dorata, quindi scolate e fatela asciugare su della carta da frittura. La tria restante dovrà essere lessata in acqua bollente per un minuto. Una volta pronta, dovrà essere aggiunta alla pentola con i ceci. Amalgamate il tutto e servite aggiungendo la pasta fritta sui piatti. Leggi anche: Pasta Ra Astati, la puttanesca siciliana senza cottura. Si fa in 10 minuti, più buona e cremosa